Le grandi scoperte
del Mar Morto
Fu nella primavera del
1947 che la scoperta di un beduino, giovane pastore, suscitò un grandissimo
scalpore in tutto il mondo.
Si trattava di una
delle più sensazionali scoperte archeologiche mai fatte: gli originali manoscritti
del Mar Morto.
Tra i primi scritti
scoperti c’era il famoso rotolo di Isaia, scritto
circa 150 anni prima di Gesù Cristo.
Tradotto dopo più di
2000 anni, insieme a numerosi altri manoscritti esso ha riconfermato per
un’ennesima volta la veracità della nostra Bibbia. Infatti,
il contenuto di questi rotoli corrisponde a quello delle Sacre Scritture.
Anche un altro rotolo,
purtroppo decifrato solo in parte, rivela la conoscenza del popolo ebraico,
sulla nascita del tanto atteso Messia.
Tutti i manoscritti
erano ben conservati in vasi (giare) di argilla, e
nascosti nelle numerose caverne di Qumram.
Si tratta di una grande testimonianza storica, archeologica e religiosa, che
miracolosamente ha sopravvissuto innumerevoli guerre e lunghi periodi di
occupazione da parte dei popoli mussulmani.