Il Buddismo

le quattro nobili verità, l'ottuplice sentiero, la sofferenza, il rapporto con Dio

 

Tutte le religioni del mondo possono essere riassunte in un concetto fondamentale: quello secondo cui il rapporto con Dio si deve ottenere progressivamente mediante una serie di cose da fare; bisogna, cioè, fare qualcosa per guadagnarsi un certo grado di accesso a Dio e un rapporto con Lui.
Il Cristianesimo insegna, invece, che il rapporto con Dio è un dono gratuito di Dio, e va accettato per fede per poter entrare in relazione con Lui.

La quintessenza delle religioni del mondo, dove gli sforzi dell'uomo sono quelli che gli permettono di ottenere la comunione con Dio, può essere esemplificata osservando il Buddismo.
L'iniziato Buddista inizia con le "quattro nobili verità". Esse insegnano che la sofferenza nasce dall'attaccamento ai desideri, e che cessato tale attaccamento finisce anche la sofferenza. Per liberarsi dei propri desideri, basta seguire quello che i Buddisti chiamano l'"ottuplice sentiero". Esso consiste in tre qualità: saggezza (panna), moralità (sila) e meditazione (samadhi). Ad ognuna di esse è collegato un elenco di cose da fare (parola pura, pensiero puro, luogo puro, corpo puro, ecc). Ognuna di esse, a sua volta, conduce ancora altrove.
Ecco dunque la trappola: i seguaci del Buddismo non raggiungono mai lo scopo finale, ma gli viene insegnato che ci vorranno parecchi anni prima di poter ottenere l'appagamento che cercano, e solo per ritornare poi nuovamente nell'interminabile circolo dell'insoddisfazione. Inoltre, il concetto di "puro" dell'ottuplice sentiero è variabile, pertanto non esiste un solido fondamento su cui costruire.

In questo concetto di guadagnarsi l'accesso a Dio esiste un serio problema: che razza di dio ingiusto vorrebbe che noi ci avvicinassimo a lui mediante un sistema? Non sarebbe incredibilmente ingiusto se noi potessimo raggiungere Dio mediante una progressione di cose da fare? E se una persona morisse prima di aver completato quel percorso? Dio dovrebbe dire: "Allontanati da me, tu non hai completato quel percorso".
No, questo è l'esatto opposto di tutto ciò che Egli ci rivela di Sè. Egli è amorevole, potente, benigno, giusto, paziente, santo e misericordioso. È per questo che la Via per andare a Lui è tanto semplice. Chiunque può raggiungerLo indipendentemente dal punto in cui la persona si trovi nella propria vita, qualunque sia l'età e lo stato sociale. Attraverso un dono gratuito - la fede nel Suo Figlio Cristo Gesù. Gesù disse: "Io sono la via, la verità e la vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di me" (Giov. 14:6). Ci viene anche detto in 1 Giov. 5:11-12: "E la testimonianza è questa: Dio ci ha dato la vita eterna, e questa vita è nel Figlio suo. Chi ha il Figlio ha la vita; chi non ha il Figlio di Dio, non ha la vita."

È una scelta semplice. Puoi vagare in cerca di qualcosa che riempia e soddisfi la tua vita, o puoi scegliere l'Unico che possa soddisfare quel vuoto. Io ho fatto questo passo di fede e non me ne sono mai pentito. Non è stata una vita sempre facile, ma la gioia e il meraviglioso appagamento che ho nella mia vita non avrei mai potuti immaginarli se non avessi arreso la mia vita al Signore. Non ti importa della tua vita dopo la morte? Vuoi scegliere oggi la vita?

Se desideri leggere la Bibbia da solo, comincia dal vangelo di Giovanni e chiedi a Dio di parlare al tuo cuore, e potrai renderti conto dell'amore che Gesù Cristo, il Salvatore, ha per te.