Neopaganesimo
(Paganesimo moderno)
Il Neopaganesimo (o Neo-paganesimo) è un gruppo molto
eterogeneo di religioni che tentano di riportare in vita il politeismo
dell'Europa antica.
Il termine è utilizzato dagli studiosi per distinguere il
neopaganesimo dalle antiche religioni pagane, da cui differisce per vari
aspetti.
Alcuni praticanti trovano il termine offensivo, altri lo
vedono come indice di un cambiamento positivo e rivitalizzante della tradizione
religiosa.
Il termine indica un insieme di credenze molto diverse,
comunque, nonostante ogni neopagano abbia un proprio sistema di credenze,
esistono alcuni punti in comune, quali il rispetto della Natura (spesso
sacralizzata), la venerazione verso molteplici Dei, l'uso di antiche mitologie
e la credenza nella magia.
Il termine
Il termine "pagano"
deriva da "pago", una
particolare forma di organizzazione dello stato romano che permetteva a paesi
piccoli e difficilmente raggiungibili un'autonomia maggiore. Pagano era quindi
sinonimo di una persona che viveva lontana dalle novità e dai centri culturali
e politici, ma vicina al mondo agreste e non ancora civilizzato.
Poiché la cristianizzazione di Roma partì dal centro, ovviamente le periferie
ed i paghi furono convertiti per ultimi e in alcuni casi opposero resistenza.
Di conseguenza, il termine "pagano"
divenne sinonimo di una persona che vivendo in campagna, lontano dalla civiltà
e dalle novità, rimaneva politeista.
Nel paganesimo moderno esistono svariate
correnti.
Pagani tradizionalisti
Questo genere di pagani moderni ritiene di essere (o
desidera essere) la continuazione ortodossa di un culto pagano (generalmente
locale) di tipo precristiano. In questo caso, la volontà di ortodossia produce
un rapporto complesso verso qualsiasi adattamento o modernizzazione dei
rituali, considerando tale modernizzazione sotto l'ottica del rischio di
innovazioni arbitrarie.
C'è da dire che la visione di un tale rischio produce
effetti differenti, dalla conservazione integrale degli insegnamenti
tradizionali a un dialogo serrato, ma aperto, con la modernità, ma che rispetti
il più possibile l'originarietà (e l'originalità) proprio di quegli
insegnamenti.
Questi gruppi non vogliono essere definiti "neopagani" in quanto si considerano
continuatori diretti ed ortodossi del paganesimo antico e non ammettono un
appellativo che implichi in qualche modo una discontinuità dottrinale (più che
temporale). In genere si richiamano al paganesimo celtico o nordico, ma non
mancano gruppi neo-romani o neo-ellenici.
I pagani tradizionalisti si distinguono per una visione
differenzialista e per una maggiore attenzione alle questioni locali dei luoghi
in cui i diversi culti si trovano ad essere. Inoltre, a differenza di quello
che si può credere, essi hanno base sia nei piccoli centri, sia nelle grandi
città, creando perciò dinamiche comunicative inedite tra luoghi e gruppi
religiosi differenti, sulla scorta di incontri pubblici, gruppi di
rievocazione, utilizzo dei mass-media, circolazione sempre più ampia di volumi
e testi, ecc.
Pagani New Age
Il movimento newage ha prodotto come effetto collaterale tutta una serie di
paganesimi moderni, in genere ispirati ad un mix di credenze esotiche
provenienti da Africa, America latina, estremo oriente, Australia. V'è la
pretesa di un ritorno al primitivismo culturale che dovrebbe, a dir loro,
segnare il ritorno di un'età dell'oro attraverso la riscoperta della
spiritualità delle popolazioni primitive.
Si tratta di gruppi
cangianti e spesso legati a trend momentanei, per cui non è semplice uno studio
sistematico.
Pagani Thelemici
Esistono ceppi di satanisti che, sulle orme di quanto
scritto da Crowley e La Vey,
si dichiarano pagani. Sono caratterizzati da un titanismo esasperato e da una
divinizzazione dell'uomo in sé, che viene visto come divinità umana sfidante a
quelle socialmente costituite, ereditando quindi il nome di "satana" dall'atteggiamento di sfida
alla divinità.
Questo volersi attribuire l'etichetta di "pagani" in genere irrita fortemente
gli altri gruppi di neopagani, e non sono rari gli scontri a riguardo.
L'appartenenza di questi gruppi al genere neopagano è
tutt'ora oggetto di discussione. Da un lato, molte volte si tratta di un
tentativo dei satanisti di riqualificarsi ed uscire da un forte isolamento
sociale. A questo si aggiunge il fatto che questi gruppi non condividono
praticamente nulla delle principali linee dottrinali del paganesimo: non
mostrano né particolare amore per la natura, né rispetto per il sacro, né hanno
un pantheon al di fuori di quello abramitico, del quale satana fa indissolubilmente
parte.
Paganesimo politico
Sulle orme di Evola e Guenon, numerosi gruppi di neofascisti hanno acquisito alcune
simbologie ed alcuni rituali tipici del paganesimo, con particolare riferimento
a quello celta e nordico. Si tratta
di gruppi che usano la religione come paravento per un'attività politica
considerata deprecabile, e stanno venendo lentamente assorbiti da pagani
tradizionalisti oppure, cambiando genere, dal cattolicesimo tradizionalista.
Spesso appartengono a questa categoria dei gruppi Asatru e
diversi gruppi Neocelti.
Esiste anche un paganesimo "di protesta" o "rivoluzionario",
impersonato generalmente da ex estremisti di vario genere (specialmente ex
estremisti di sinistra), ma la mancanza totale di un background mistico e l'assenza
di una reale dialettica religiosa li rende un fenomeno minoritario e vastamente
isolato.
Wicca
Di
provenienza anglosassone, si tratta di una religione fondata inizialmente sugli
scritti di Gerald Gardner e che in seguito ha conosciuto diversi "scismi" caratterizzati dalle
particolari interpretazioni delle due regole base: il Rede e la Legge del Tre.
Il Rede è la regola che riguarda il comportamento
terreno degli aderenti e recita: "Se
non danneggia nessuno, fai ciò che vuoi". Si tratta dell'ultima strofa
di una filastrocca in inglese, che viene assunta a regola di vita.
La legge del tre è una regola che riguarda il
comportamento e l'uso della magia, affermando che ogni azione porterebbe conseguenze sul praticante, pari
a tre volte l'effetto voluto. Questa regola invita all'attenta considerazione
delle conseguenze possibili delle proprie azioni, delle quali bisogna sempre
assumersi la responsabilità e, quindi, accettarne le conseguenze.
La Wicca ammette l'esistenza di
due polarità del divino, una maschile ed una femminile, categorie attraverso le
quali vengono spiegate e rappresentate tutte le categorie dell'esistenza umana
e del cosmo.
Esistono eccezioni a questo dualismo, in alcune congreghe
di sole donne, dette Dianiche (da Diana) e di soli uomini oltre ad una
vasta tendenza sinceramente politeista.
La wicca consente anche la pratica solitaria e la pratica
eclettica.
I wiccani non hanno problema alcuno ad essere chiamati
neopagani, se non per alcuni gruppi che pretendono di discendere direttamente
dal mondo pagano originale, specialmente celta ed ellenico. Sono in generale
piuttosto tolleranti rispetto all'omosessualità e alle scelte relative alla
vita privata e personale.
Stregoneria tradizionale
Si tratta di un culto eterogeneo, che si sposa con la
tradizione esoterica locale.
In genere meno tolleranti degli wiccans, formano un
universo di difficile penetrazione. Sostengono, nella media, di rappresentare
antiche tradizioni orali o di aver ricevuto poteri per via familiare.
Spesso non hanno una vera e propria dottrina religiosa, ma
si fermano ad una visione dell'universo animista, spiritista o totemista.
Non condividono la legge del tre degli Wiccans,
sulla quale vi è tutt'ora un'accesa polemica.
Neopagani
Gruppi
che richiamandosi al paganesimo antico accettano una discontinuità
tradizionale, sviluppando una religiosità eclettica e spesso sincretistica.
Il complesso di credenze si richiama a divinità delle
mitologie europee, ma la liturgia e l'insieme di valori sono adattati ai valori
ed alla cultura moderna. Generalmente tolleranti, non condividono il pantheon
bifronte degli wicca, ma hanno in comune con gli altri la ricerca di un
contatto con la natura ed un'organizzazione congregazionalista.
Caratteristiche dottrinali
Esistono tratti comuni per quasi tutte le forme di
neopaganesimo, che vengono poi applicati alle diverse tradizioni.
Si potrebbero riassumere come:
· Ciclicità. A differenza delle religioni abramitiche, che
considerano il tempo come uno scorrere di giorni uguali sino al momento del
giudizio finale, le religioni neopagane hanno del tempo una visione ciclica,
generalmente stagionale, o basata su periodi cosmici e/o cicli e ricorsi
storici.
· Congregazionalismo: la tendenza a risolvere le diatribe
teologiche formando congreghe differenti anziché con l'espulsione della
corrente minoritaria. Nessuna congrega può criticarne un'altra, o pretendere di
dettar legge dentro un'altra, o per lo meno viene considerato un atteggiamento
imperialista e deprecabile. L'assenza di autorità centrali è data per scontata,
in parte per contrasto al cristianesimo.
· Naturalismo. Nessuna forza della natura è considerata malvagia, ma
semplicemente parte di un necessario ciclo di distruzione e ricostruzione. La
natura è considerata il luogo delle categorie dialettiche dalle quali imparare.
Essa viene spesso divinizzata e quasi sempre sacralizzata.
· A-moralità: viene rifiutata l'idea di una contrapposizione
(personificata o meno) tra bene e male, sostituita con precetti di tipo
cooperativo. Non vi è un codice di comportamento aprioristico, ma una serie di
accordi tra gruppi e persone. Alla morale viene sostituita l'etica cooperativa
(quando non l'identità di gruppo).
· Culto della vita. Viene considerato sacro tutto ciò che porta alla vita,
con particolare riferimento al momento del concepimento e della nascita. Alcune
congreghe praticano pertanto rituali a sfondo sessuale per onorare il momento
del concepimento. Altri rituali rappresentano simbolicamente l'atto di unione
tra maschile e femminile.
· Anarchismo o rifiuto della politica. Spesso i neopagani si assestano
su posizioni di estremo scetticismo nei confronti della politica, ritenendo che
una serie di accordi interpersonali e una migliore etica cooperativa possano
sostituire la politica con risultati migliori. Questa visione utopistica
produce generalmente un disinteresse scettico che a volte sconfina nella
derisione. Tendono ad essere scettici riguardo accordi con lo stato e con
l'autorità.
· Sincretismo. Spesso i culti neopagani sono un mix eterogeneo di
tradizioni locali, mitologie antiche e rituali più o meno inventati od
importati dal contiguo mondo dei giochi di ruolo. Anche i più tradizionalisti
spesso fanno riferimento a una visione romantica ed antistorica dei popoli
antichi.
Atteggiamento
verso la magia
Non possedendo un'ente che personifica il male, il mondo
neopagano non assegna alla magia il ruolo di strumento malefico.
Esistono tuttavia profonde differenze nell'uso della
pratica magica.
La Wicca la considera soggetta alla legge del
tre, per la quale gli adepti devono evitare di fare del male usando mezzi
magici.
Per la stregoneria tradizionale tale limite non esiste,
essendo la strega vista come una elite che può usare tale dono come preferisce
senza limite alcuno.
Alcuni gruppi delegano ad una precisa classe di persone
l'uso della magia (come nel caso dei gruppi celtisti, che lo delegano al
druido) mentre altri non ne fanno uso (molti gruppi neoromanici). In generale
manca l'atteggiamento di condanna verso la magia, che è strumento accettato al
fine di trarne vantaggi materiali.
Atteggiamento verso le religioni monoteiste
L'atteggiamento dei neopagani verso le religioni
monoteiste è' fortemente variabile a seconda del gruppo.
Ovviamente la religione che suscita più emozione è il
Cristianesimo, verso il quale vi sono le reazioni più forti, e si nota la più
forte variabilità di atteggiamenti.
La Wicca è sempre abbastanza tollerante, e sebbene
non si faccia scrupolo di ricordare l'inquisizione esistono gruppi wicca negli
U.S.A. che non hanno problemi a considerare la coppia Cristo-Maria come un
aspetto possibile del dualismo Dio Maschio-Dea Femmina.
I pagani tradizionalisti, e specialmente la stregoneria
tradizionale invece non si fanno scrupoli nel tenere un atteggiamento di
rifiuto totale, di ostilità e talvolta di vero e proprio chauvinismo. Il
cristianesimo è visto come una religione oppressiva che ha cancellato con il
sangue, nelle persecuzioni dei pagani l'antica religione.
Anche i gruppi di pagani "politici" in genere
mostrano una certa ostilità verso il cristianesimo. I gruppi di estrema destra
rimproverano al cristianesimo le radici ebraiche, e affermano che la grande
civiltà pagana europea sia crollata per colpa di tale influsso semita. A questo
presunto influsso si unisce la generale disapprovazione che il mondo cattolico
mostra verso gli eccidi e i crimini del nazismo, che porta i pagani politici di
destra a rispondere con altrettanta ostilità. Presso i rari gruppi di pagani
rivoluzionari impera un odio ideologico verso la chiesa, ereditato in genere
dal passato militante dei membri.
In generale è possibile trovare neopagani ben disposti al
dialogo con la chiesa, ma tale dialogo si arena immediatamente al minimo cenno
di apologetica, cui i neopagani mostrano una severa insofferenza.
L'atteggiamento verso l'Ebraismo e' più sfumato.
A parte i neopagani politici di destra, che cercano
giustificazione religiosa per un antisemitismo ereditato dal mondo nazista, e
quelli di estrema sinistra (che continuano una tradizione di antisemitismo di
origine politica), il resto del mondo pagano oscilla tra l'indifferenza e una
velata diffidenza.
Alcuni gruppi di tradizionalisti spiccano nel considerare
l'ebraismo come una religione etnica, ovvero una religione tradizionale nel
vero senso della parola, e quindi degna del massimo rispetto.
L'atteggiamento verso l'Islamismo è invece più severo,
essenzialmente per via del fatto che le religioni neopagane hanno una forte
componente femminile e per certi versi femminista, anche per via della
preponderanza iconografica delle figure divine femminili. Di conseguenza,
l'Islamismo viene spesso visto con una preconcetta ostilità, quando non come
nemico naturale. A questo atteggiamento i gruppi di pagani politici sommano il
background di razzismo contro gli immigrati, ottenendo un atteggiamento di
ostilità anche violenta.
Neopaganesimo e gruppi giovanili
Esiste una contiguità dimostrata tra il mondo del
neopaganesimo e della wicca e quello dei giochi di ruolo. Sebbene i neopagani
considerino offensivo venire considerati come una forma di rievocazione storica
e non siano felici di sentirsi chiedere in continuazione se giochino di ruolo,
si suppone che nel mondo del gioco di ruolo avvenga buona parte proselitismo e
della diffusione di queste religioni. Anche per questa ragione, l'età media dei
neopagani è medio-bassa. Questo fenomeno di reclutamento è alla radice
dell'ostilità di una parte del mondo cattolico legata all'Opus Dei (cifr.
Carlo Climati) verso i giochi di ruolo che, sebbene le ragioni del contendere a
riguardo non vengano quasi mai rese pubbliche, tende a vedere nella musica rock
e nei giochi di ruolo quanto attira verso il paganesimo.
Esiste contiguità anche con il mondo giovanile legato alla
musica gotica ed industriale, e l'attitudine neopagana si diffonde anche nel mondo
dei rave party, per quanto venga vissuta specialmente come trend.
Ci sono branche di aderenti alla musica "heavy metal", si dicono neopagani,
si tratta soprattutto di gruppi scandinavi che riprendono le antiche tradizioni
della religione asatrù, essi sono definiti come viking metal per via delle
liriche pagane.
Fenomeno non trascurabile è quello del Discordianesimo,
diffuso in ambiente hackeristico ed informatico come forma di esaltazione del
caos in sé stesso, e rifiuto di ogni regola ed ordine costituito. Sebbene sia
nato come moda scherzosa, questo culto sembra essersi trasformato in un vero e
proprio culto religioso, per quando difficilmente codificabile.