No ai testimoni di Geova
DOMANDE AI
TESTIMONI DI GEOVA.
A proposito della tua conoscenza
e della tua speranza
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Sei giunto alla comprensione degli insegnamenti della
Bibbia attraverso uno studio
attento e «diretto» delle Scritture o per aver ascoltato degli altri e attraverso lo studio di pubblicazioni
sulla Bibbia?
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Quante volte hai letto
attentamente e in maniera
continuata tutti i libri del Nuovo Testamento?
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Poiché riconosci di non esser nato di nuovo, in qual modo speri
di vedere il regno di Dio? (vedi Giovanni 3:3).
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Quale Certezza hai di non esser
sulla strada che porta alla distruzione? (vedi Matteo
7:13,14; confronta 1 Giovanni 5:13).
A proposito del vostro nome e dei vostri scopi
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Perché vi fate chiamare «testimoni di Geova» quando Isaia 43;10, dal quale
prendete questo nome. si riferisce alla nazione
d’Israele, ai discendenti di Giacobbe? (vedi Isaia
43:1).
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Se fra i molti nomi con i quali Dio è conosciuto nella
Bibbia quello che i Suoi. dovrebbero usare oggi è
«Geova», perché non lo si trova mai nel Nuovo
Testamento?
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Come spiegate il fatto che pur
essendovi nel Nuovo Testamento molte espressioni per indicare il popolo di Dio non si trova mai quella di
«testimoni di Geova» ?
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Perché non siete testimoni del Signore
Gesù Cristo: come ha comandato Egli chiaramente ai Suoi discepoli? (Atti 1:8)
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Sapete che la violazione di questo comandamento (Atti 1:8) costituisce un’indicazione che non siete discepoli di
Cristo?
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In poche parole quale sarebbe il messaggio dell’Evangelo
che avete da presentare?
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Come concorda esso con quello che la Bibbia afferma
chiaramente essere il messaggio dell’Evangelo? (vedi 1
Corinzi 15:1-4)
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Perché avete tanto poco da dare sulla salvezza e sulla maniera d’esser salvati mentre
il Nuovo Testamento vi attribuisce grande importanza? (per
esempio Romani 1:16: 1 Corinzi 1:18; Efesini 2:5; Tito 3A)
A proposito dell’esistenza dopo la morte
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Se, come insegnate voi, con la morte termina lo
stato di esistenza cosciente, come può esser preziosa agli occhi di Geova la
morte dei Suoi diletti? (Salmo 116:15).
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Come conciliate il vostro insegnamento con la descrizione fatta da Paolo là dove egli definisce la morte dei giusti come un partire dal corpo e abitare
col Signore (2 Corinzi 5:8), come un un guadagno e come
una partenza per esser con Cristo?
(Filippesi 1:21,23)
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Con quale autorità chiamate parabola il racconto vero del ricco e dl Lazzaro
(Luca 16:19.31.) mentre la Bibbia non dà alcuna indicazione del fatto che si tratti di parabola?
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Come osate contraddire la Parola del Signore insegnando che
non si tratta di veri uomini e che
le loro esperienze sono solo figurative?
A proposito della persona dl
Gesù Cristo
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Perché evitate così accuratamente di chiamare Gesù Cristo «il Signore» quando questo titolo è usato in diretto rapporto al
Suo Nome almeno centoquarantaquattro volte nel Nuovo Testamento? (per esempio, 1 Corinzi 1:2,3,7,8,9,10).
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Come spiegate
il fatto che affermazioni precise dell’Antico Testamento
a proposito di Geova siano impiegate
nel Nuovo Testamento nei riguardi
di Gesù Cristo? (Confronta Salmo 23:1 con Giovanni 10:11; Isaia 6:1,3,5 con Giovanni
12:37-41; Isaia 8:13,14 con 1 Pietro 2:7,8;
Isaia 40:3,4 con Matteo 3:3; Isaia 42:5,6
con Giovanni 8:12; Ezechiele34:11,12
con Luca 19:10; e Gioele 2:32 con
Romani 10:9,13).
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Come riconciliate il vostro insegnamento che Gesù Cristo nel
Suo stato avanti l’incarnazione fosse l’arcangelo
Michele con il fatto che in
numerose occasioni accettasse l’adorazione (per esempio in Matteo 8:2; 9:18;
14:33; Luca 24:52) mentre nessun angelo ha mai permesso ad un uomo
di adorarlo? (Vedi Apocalisse 19:10 e 22:8,9)
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Perché agli angeli viene ordinato di adorarLo? (Ebrei 1:6).
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Se, come insegnate voi, il Signore
Gesù è solo un essere creato, come
spiegate la lode, il culto e
l’adorazione tributatiGli secondo quanto è riportato nel Nuovo Testamento? (Vedi i
richiami biblici sopra indicati
e Apocalisse 5:8,14)
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Perchè secondo voi
non corresse Tommaso quando questo disse a Cristo: «Signor mio e Dio Mio»? (Giovanni 20:28)
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Perchè il Nuovo Testamento lo chiama chiaramente Dio? (Ebrei 1:8)
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Perchè nei vostri insegnamenti evitate con
ogni cura tutti i richiami relativi a Cristo che abita nel credente e al
credente dimorante in Cristo, mentre
tutto questo è chiaramente insegnato nel Nuovo Testamento? (Romani 8:10; Galati 2:20; Efesini 3:17; Colossesi 1:27;
3:3)
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Come conciliate il vostro insegnamento secondo il quale
Gesù Cristo è ara soltanto una glorificata creature
spirituale con il fatto che il Suo Nome è usato parallelamente a quello
di Dio Padre? ( Matteo 28:19; Galati 1;1; 2 Corinzi
13:13)
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Perchè traducete l’ultima preposizione di Giovanni 1:1 con «la Parola era
dio» (versione italiana della Traduzione del Nuovo Mondo delle Scritture
Greche Cristiane – nella versione inglese e tradotto: «la parola era un dio») dal momento che questa rappresenta una
violazione alla regola applicabile nella grammatica greca?
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Perchè avete scelto questo unico
posto per tradurre «un dio» quando ci
sono molti altri passi analoghi nei quali in greco non si ha l’articolo
determinativo cho la parola THEOS (Dio)? Vedi per
esempio: Giovanni 1:6, 12, 13, 18; Romani 1:7; Ebrei
10:31.
A proposito della
risurrezione di Gesù Cristo
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Se, come insegnate, l’uomo Gesù Cristo è morto e morto per
sempre, come spiegate il fatto che la Bibbia dice di
Lui che è l’uomo che Dio ha risuscitato dai morti e per mezzo del quale
giudicherà il mondo? (Atti 17:31)
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Come conciliate il vostro insegnamento con la
dichiarazione fatta da Pietro agli astanti il giorno della Pentecoste: «...che Iddio ha fatto e Signore e Cristo
quel Gesù che voi avete crocifisso»? (Atti 2:36)
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Come conciliate il vostro insegnamento secondo cui il
corpo di Gesù non fu risuscitato ma rimase un
cadavere, con la chiara affermazione scritturale che il Suo corpo sarebbe
risuscitato dai morti? (Giovanni 2: 19-22; 10:17,18)
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E se Egli non ha più il corpo, come insegnate voi, perchè
il Nuovo Testamento dichiara che «in Lui
abita (tempo presente) corporalmente
tutta la pienezza della deità»? (Colossesi 2:9)
A proposito del ritorno di Gesù Cristo
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Il vostro insegnamento”che
nessuno vedrà il Signore quando Egli ritornerà ”,
non costituisce una flagrante manomissione ai danni della Parola di Dio, cosa
contro la quale le Scritture mettono severamente in guardia? (
Apocalisse 22:19)
Ecco i passi biblici
nei quali è chiaramente detto che gli uomini Lo
vedranno al Suo ritorno: Matteo 24:30; 26:64; Marco 13:26; 14:62; Luca 21:27; 1
Giovanni 3:2; e Dio dichiara: «ogni
occhio Lo vedrà» (Apocalisse 1:7)
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Poiché voi insegnate che Gesù Cristo è già ritornato in
segreto e che ora è in qualche posto nascosto, il Suo ammonimento contro quelli che insegnano il Suo ritorno segreto e la Sua
presenza nascosta non vi identifica come falsi profeti? ( Matteo
24: 23-27)
A proposito della possibilità
d’errore
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Non hai mai pensato alla possibilità che tu abbia torto?
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che esista realmente un luogo d’eterno tormento?
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e che sei un perduto che sta fuorviando anche altri?
Copia
conforme di un volantino che mi è pervenuto nel 1983 proveniente dalla Chiesa
Evangelica «Cappella Betel» di
Lugano (Svizzera)