Omeopatia??
Introduzione
L'omeopatia
nasce circa 200 fa, il suo fondatore è S. Hahnemann
Negli ultimi 200 anni il
tema
omeopatia si è ramificato in molte scuole di pensiero, isopatia
(Wilhelm Lux), antroposofia
( Rudolf Steiner),
omeopatia clinica, complessismo, omotossicologia,
il metodo hahnemanniano classico ( unicismo, pluralismo).
In
riguardo sono stati scritti innumerabili libri, moltissime le ricerche fatte
per ampliare l'assortimento dei medicamenti. Ma l'omeopatia è stata molto
contestata fino dal principio dalla medicina moderna, o come la chiama Hahnemann allopatia, ma nonostante ciò oggi giorno sono
sempre più le persone che si affidano alle cure omeopatiche. In questo piccolo
studio cercheremo di mettere in luce le basi fondamentali di questa terapia
usando come riferimenti alcuni scritti di Hahnemann
dove sono descritte le basi omeopatiche, e vedremo,se i principi di questa
terapia oltrepassano i confini tracciati dalla parola di DIO "
"Abbiamo inoltre la parola profetica più salda:
farete bene a prestarle attenzione, come a una lampada splendente in luogo
oscuro, fino a quando spunti il giorno e la stella mattutina sorga nei vostri
cuori" (2 Pietro 1:19).
Dr. med. Christian Friedrich Samuel Hahnemann ( 1755-1843).
Il
10 aprile 1755 nasce a Meissen S. Hahnemann,
figlio di un pittore di porcellana.
Ragazzo
molto intelligente e studente dotato viene consigliato dal suo maestro M. Muller A intraprendere gli studi nella scuola di Sankt Afra dove rimane per otto anni.
Impara
il francese, l'inglese, greco, latino, conosce le lingue così bene da poter
tradurre numerosissimi libri di rilievo, per potersi pagare gli studi.
Contemporaneamente
studiava la geometria, la matematica e botanica.
All'età
di 20 cominciò gli studi di medicina all'università di Leipzig
che continuò a Vienna dal famoso dottore von Quarin.
Nel
1777 viene assunto come bibliotecario e medico personale del barone von Bruckental in Hermannstadt.
Conduce
studi sulla malaria.
Egli
viene aderisce alla massoneria nella loggia di s. Andrea.
Finisce
gli studi in Germania nell'università di Erlangen.
I
suoi primi passi da medico sono senza successo.
Cambia
continuamente domicilio.
Il
suo primo matrimonio è con Enriette Küchler
Negli
anni che seguono cerca di sfamare la sua famiglia traducendo libri.
Vive
quasi in miseria ma i suoi lavori vengono conosciuti dal mondo professionale.
Il
modo deludente di curare della medicina ortodossa lo porta ad abbandonare per
otto anni l'attività di medico.
Negli
anni seguenti si dedica allo studio della chimica, farmaceutica, medicina e
scrivendo articoli e libri mettendo in risalto il suo disappunto con la medicina
e la farmaceutica allopatia ( gr. allos
= diversità, altro,contrario ).
1790
traduzione del libro materia medica di Cullen.
Seguono sei anni di esperimenti su di lui e sulla sua famiglia.
Nel
1796 propone la prima formulazione del SIMILE.
Nel
1810 scrive "organon der
rationelle Heilkunde".
Procedono
numerosi esperimenti e moltissime ricerche per il campo omeopatico.
Nel
1830 muore Henriettes.
Nel
Si
trasferisce con lei a Parigi dove continua a praticare l'omeopatia e finisce di
scrivere la 6 edizione dell'organon.
Hahnemann muore il 2 luglio 1843, di un'infezione polmonare. Viene
seppellito Nel cimitero di Montmartre. La sua salma
viene riesumata 1898 viene portato al Cimitero di Pere Lachaise
in Parigi assieme agli "immortali francesi".
Il Termine Omeopatia.
Il
termine omeopatia deriva dal greco: homoios = simile
pathos = malattia, sofferenza.
Omeopatia.
L'omeopatia
è una scuola di pensiero che si esprime attraverso un metodo di riconoscimento e
cura delle malattie, basato sul principio dei simili (noto come il principio
della similitudine o simile ("SIMILIA SIMILIBUS CURENTUR"),
somministrando al malato potenze diluite e dinamizzate
nei vari gradi, appartenenti ai tre regni della natura, il regno vegetale,
animale e minerale.
Similia Similibus Curentur (il simile
cura il simile)
La
reazione che si evidenzia con i sintomi, di un rimedio, assunto da una persona
sana, curano la malattia che ha lo stesso sintomo.
Dagli
scritti di Hahnemann: "Qualunque sostanza che somministrata a forti dosi in un uomo in buona
salute provoca dei disturbi determinati può in bassa dose, far scomparire quei
medesimi disturbi nell'uomo malato".
Il
concetto di simile lo si trova già negli scritti di Ippocrate
(460-
Anche
Paracelsus circa 2000 anni dopo fa riferimento a
questo principio: "Ciò che brucia come
il fuoco, le febbri, proviene dallo zolfo ed è vinto da esse".
Hahnemann fu però il primo ad esperimentare questa teoria rivoluzionaria (
teoria del simile ), applicandola ad un nuovo metodo di cura l'omeopatia.
Il principio della similitudine nella medicina
moderna
La
prima utilizzazione seria e sistematica del principio di "similitudine" nella medicina
moderna risale alla fine del diciottesimo secolo, quando furono avviate le
prime pratiche della vaccinazione, da Jenner, Behring, Pasteur,( ma solo come
prevenzione).
Attenzione
la vaccinazione non è fare omeopatita.
Il primo esperimento, la corteccia di china
Hahnemann sostiene che i metodi di guarigione usati (salassi, purghe, ecc.)
sono inadatti e dannosi, e ritenendo di non essere in grado di curare i malati
con questi medicamenti cade in una forte crisi e si ritira dalla professione di
medico.
Per
sostenere la sua famiglia Hahnemann comincia a fare
il copista e traduttore.
Nel
1790 traducendo il libro di materia medica del medico scozzese William Cullen, venne a conoscenza che Cullen
attribuiva le proprietà curative della corteccia di china, per la malaria, nel
fortificare lo stomaco.
Medico
attento ed esperto chimico non fu pienamente appagato da questa dichiarazione.
Cominciò
a esperimentare su se stesso, assumendo più volte al giorno una specifica dose
di estratto di corteccia di china, veniva colto da febbre intermittente,
brividi, ed altri sintomi riscontrati nei malati di malaria.
Dopo
due tre ore dall'assunzione i sintomi sparivano riassumendo la dose i sintomi
ritornavano ( vedi R. Tischner , Das
Werden der Homoöpathie, pag. 76).
Continuando
ad esperimentare, si accorse che assumendo la china in piccolissime dosi era in
grado di curare e far scomparire i sintomi che la china stessa aveva provocato.
Dopo
numerosi esperimenti su se stesso, amici, volontari, e famigliari il medico
tedesco formulò nel 1976 la dottrina dell'omeopatia, il simile cura il simile
" Similia Similibus Cu-rentur".
La
prima formulazione pubblica del termine Simile fu fatta sul giornale "Versuch über ein neues Prinzip zur
Auffindung der Heilkräfte der Arzneisubstanzen nebst einigen Blicken auf die bisherigen"
(Hufeland Journal, Band 2).
Si
può supporre che se questo esperimento venisse fatto su una qualsiasi persona ,
in un
buono
stato di salute, si dovrebbero rimanifestare gli
stesi sintomi riportati con tanta cura da Hahnemann,
è un argomento molto contrastato molti sostengono che i sintomi descritti da Hahnemann non si sono più riscontrati in nessun altro
esperimento e altri sostengono il contrario.
Alcuni principi fondamentali nell'omeopatia
a) È il malato che dev'essere curato per far scomparire la malattia.
b) Ricercare con un'attenta e
minuziosa analisi la totalità dei sintomi caratteristici della malattia da
curare (Anamnesi: raccolta a scopo diagnostico di tutte le notizie riguardanti
i precedenti fisiologici ( fisico, corporeo, physio )
e patologici , personali ed ereditari di unpaziente).
c) Analizzare nel paziente, le
origini dell'infermità. L'indagine medica deve tenere conto degli aspetti,
fisiologici, anatomici, costituzionali, ereditari, psichici, emozionali, quindi
un'analisi globale del paziente.
d) Ogni persona è differente
dall'altra e quindi l'evoluzione di un'affezione è personale, differente e
unica.
e) Applicare la legge dei
simili, per la scelta del giusto farmaco o rimedio omeopatico.
f) Stimolare la reazione
dell'organismo alla malattia in atto, e quindi di portare alla guarigione.
g) Guarire non solo curare.
h) La malattia è disarmonia
della forza vitale.
i) La ricerca omeopatica
avviene somministrando i medicamenti in soggetti sani, ricercando i
minuziosamente i sintomi provocati dal medicamento.
L'omeopatia
afferma che la guarigione può avvenire solo attraverso la reazione contraria della
forza vitale sul medicamento.
Dinamizzazione
Dynamos = Energia
"L'omeopatia sviluppa, per il raggiungimento
dei propri fini, le energie terapeutiche, interne e quasi spirituali delle
sostanze grezze, mediante un trattamento speciale, finora non usato;..."
(§269)
Hahnemann presenta la sua scoperta " la dinamizzazione" come una legge
naturale, fisiologica. Nella materia greggia dei medicamenti possono venire
sviluppate forze fisiologiche e patogenetiche, a
mezzo della triturazione, diluizione e successione (scuotimento), capaci di
trasformare lo stato dell'organismo vivente.
Dinamizzare
perché?
Hahnemann era giunto alla dinamizzazione per via
empirica. Sosteneva che le sostanze medicamentose assunte allo stato greggio
non manifestavano la completa pienezza delle
forze
naturali, il discorso si inverte quando le sostanze vengono dinamizzate
(vedi §128).
Per
questo motivo Hahnemann cominciò a diluire i prodotti
gradualmente, secondo una serie di passaggi ben precisi, con alcol e acqua
distillata e a scuoterli.
"...con questo semplice trattamento le forze
nascoste allo stato greggio e quasi dormienti vengono sviluppate in modo
incredibile e risvegliate ad attività..." ( §128).
Nel
campo omeopatico si sostiene che se non viene fatta la dinamizzazione
non si ottiene nessuna azione terapeutica.
Diluizioni, Potenze
La
diluizione permette di usare sostanze tipo veleni, petrolio. ecc.
Lat. Potentia = forza, potere,..
Potenza
(energetica) = Quantità di energia fornita o assorbita da un sistema per unità
di tempo.
La
diluizione avviene secondo un fattore di 10, di 100 e di 50 000.
D
- potenze 1:10
C
- potenze 1:100
LM
- o Q - potenze 1:50 000
Le
diverse potenze possono essere:
basse
fino 9 ( D, CH, LM, ecc. ),
medie
fra 10 e 15 ( D, CH, LM, ecc. )
alte
superiori al 30 fino al 200 ( D, CH, LM, ecc. )
altissime
superiori al 200 ( D, CH, LM, ecc. ) e ognuna ha una sua particolare attività
di risanamento.
La
somministrazione di un rimedio D3 (terza diluizione decimale) ha un effetto differente
rispetto alla somministrazione di una potenza CH30 ( trentesima diluizione centesimale),
i criteri di scelta sono molteplici, riconoscere se la malattia è cronica o
acuta, se si deve fare una cura costituzionale, se i sintomi sono psichici,
locali, ecc…
Per
preparare una potenza 3DH ( D3 ) terza decimale Hahnemanniana,
si prende una parte di T.M. ( Ø ) tintura madre e la
si diluisce i 9 parti di acqua e alcol ( veicolo) dev'essere
accompagnato da diverse succussioni in senso
verticale, il risultato è la prima diluizione decimale 1DH.
Dalla
potenza 1DH se ne prende una parte la si diluisce con 9 parti di acqua e alcol
e si ottiene la potenza 2DH.
Dalla
potenza 2DH se ne prende una parte la si diluisce con 9 parti di acqua e alcol
e si ottiene la potenza 3DH.
Per
preparare le diverse potenze si usano contenitori di vetro nuovi per ogni
passaggio.
2DH
Seconda Decimale Hahnemanniana
2CH
Seconda Centesimale Hahnemanniana
2LM
Seconda Cinquantesimale Hahnemanniana
Potenze Korsakoviane
Un
allievo di Hahnemann il capitano Korsakov
utilizzò un'altra tecnica di preparazione dei rimedi omeopatici, utilizzò un
solo flacone per ogni prodotto.
Il
metodo adottato da K. era meno preciso, ma più pratico e meno costoso.
Si
usa spesso il metodo K. per la preparazione di potenze molto alte ( 200, 1000,
10 000, ecc. ).
Come
si ottiene una potenza Korsakoviana 2 K :
Dopo
aver preso una parte della T.M. e 99 parti d'acqua,
si agitano 100 volte verticalmente, poi si getta via il contenuto del flacone,
le gocce che rimangono adese alle pareti fungono da sostanza
di base per la diluizione e dinamizzazione
successiva.
200K
Duecentesima Centesimale Korsakoviana
MK
Millesima Centesimale Korsakoviana
XMK
Decimillesima Centesimale Korsakoviana
LMK
Cinquantamillesima Centesimale Korsakoviana
CMK
Centomillesima Centesimale Korsakoviana
È
facilmente deducibile che più diluiamo e meno sostanza iniziale (tintura madre)
ritroviamo nel medicamento, ( vedi foglio sulle proporzioni ), quindi!
In
una potenza D23 o C12 non troviamo più molecole, ioni, della tintura madre.
Grazie
alla teoria di Avogadro del 1860 ,il chimico
italiano, sappiamo che una grammomolecola di una qualsiasi sostanza, contiene
un numero di Avogadro N molecole, pari a 6,022 . 10 ^
23 .
Applicando
questo principio su una diluizione 12CH non ritroviamo più nessuna molecola
della
tintura madre ( 0,6022 )!
Grammomolecola
o mole = insieme di NA atomi o molecole; NA designa il numero di Avogadro.
Molecola
= La più piccola parte di una sostanza semplice allo stato naturale (una molecola
è composta da uno o più atomi).
Alcune sostanze omeopatiche
Sostanze omeopatiche ricavate dal regno vegetale:
Bärlapp ( Lycopodium )
Tollkirsceh ( Belladonna )
Cipolla
( Allium Cepa )
Sostanze omeopatiche ricavate dal regno animale:
Veleno
di ape ( Apis )
Veleno
delle formiche ( Formica rufa )
Veleno
serpente( Lachesis )
Sostanze omeopatiche ricavate dai metalli :
Rame
( Cuprum metallicum )
Oro
( Aurum metallicum )
Sostanze omeopatiche ricavate dai minerali :
Calce
( Calcium carbonicum )
Silicea
( Silicea )
Ci
sono circa 2000 medicinali.
Come agiscono i medicinali omeopatici
I
prodotti omeopatici agiscono con la forza dinamica virtuale sulla forza
spirituale vitale a mezzo della sensibilità nervosa dovunque presente
nell'organismo, ristabilendo la salute e l'armonia vitale.
"Il potere di guarigione delle medicine si
basa quindi sui loro sintomi, di forza superiore simili a quelli della
malattia, così che ogni singolo caso di malattia viene rimosso e distrutto nel modo
più sicuro, più radicale, più rapido e più duraturo soltanto da un medicamento
che sia capace di produrre nell'organismo umano la totalità dei sintomi nel
modo più simile e più completo e nel medesimo tempo superi in forza la malattia" (§16 , §27).
"Fatti
di niente"
Hahnemann dopo la sua proposta omeopatica al pubblico fu deriso e beffato
perché il sui rimedi omeopatici venivano considerati "fatti di niente".
Egli
risponde a questi attacchi: "Perché
niente? Forse che il dividere una sostanza, quanto più lontano tu ti possa
spingere, può, produrre cose diverse dalle parti di un tutto? Forse che,
dividendola all'infinito, non resta sempre qualcosa di reale, una parte del
tutto, per quanto piccola tu possa supporla? Quale uomo intelligente oserebbe
rispondere di no ?" (dal trattato di materia medica omeopatica Ballière,p.388,II).
I farmaci omeopatici si trovano sotto forma di:
Globuli,
granuli, gocce, ( compresse, pillole, pomata, polvere, supposte, collirio,
ampolle). I globuli (
Il rimedio omeopatico può essere nocivo?
Il
farmaco omeopatico sotto gli aspetti di tossicità molecolare è palesemente
innocuo, anche se i medicinali omeopatici non contengono sostanze chimiche allo
stato ponderale Hahnemann avverte del pericolo della
somministrazione di dosi troppo forti: "La convenienza di un medicamento, per un dato caso di malattia non sta
soltanto nella giusta scelta omeopatica di esso, ma anche nella giusta
grandezza o meglio piccolezza della sua dose necessaria. Se si somministra una
dose troppo forte di una medicina, anche scelta in tutto conforme alla legge
dei simili, essa, fatta astrazione delle sue proprietà benefiche, dovrà essere
dannosa, perché, per la sua dose, esplicherà un'azione eccessiva, non necessaria, sul principio vitale, ed a mezzo
di questo, per la sua omeopaticità, sulle parti
dell'organismo più sensibili e già molto colpite dalla malattia naturale"
(§ 275).
"Una medicina, anche se conveniente per la
sua omeopaticità ad una dato caso di malattia, somministrata
in dose eccessiva nuoce e nuoce tanto più, quanto più essa è omeopatica e quanto
più alta è la sua potenza è molto più di qualsiasi altra medicina in ugual dose
non omeopatica, senza alcuna somiglianza con il caso di malattia. Dosi di una
medicina omeopatica bene scelta è soprattutto una frequente ripetizione di essa
portano, di solito, grande danno. Esse mettono non raramente il malato in
pericolo di vita o rendono la sua malattia quasi incurabile. Esse distruggono
nel principio vitale il senso della malattia naturale; il malato non soffre più
della malattia originaria dal momento in cui agisce su lui questa dose
eccessiva di medicina, ma poi è più
malato per la malattia del tutto simile, ma più intensa scatenata dal
medicamento, che è anche difficilissima a guarire" (§276).
" Forza
vitale "
Molte
sette, movimenti, o antiche filosofie adottano questo modello filosofico.
Paracelso la chiama " arcanum, la medicina cinese la
chiama Qi( c'hi), la medicina Ayurverda la
chiama prana(India)", scientology la chiama theta, Reiki
forza
vitale, in
Egitto si chiama ka (gailama), in Tibet lung, in Hawai
mana, nel induismo akaska, la filosofia greca la
chiamava apeiron, Ippocrate la chiamava enormon, L.
Galvani forza vitale, Hahnemann
Driesch entelechie, Chahnemann Littefield viataler magnetisnus, W.Reich
orgon, A. Mesmer animalischer Magnetismus.
Prima
di addentrarci nella conversazione sulla forza vitale dobbiamo assolutamente riprendere
il discorso della malattia sotto il punto di vista omeopatico.
Una
persona si ammala solo per lo squilibrio dinamico della forza vitale, che può
essere causato da stress, problemi psicologici, ecc.
Gli
agenti patogeni ( batteri, virus, funghi ) quando la forza vitale è in
disarmonia hanno "via libera"
nel nostro organismo e provocano la malattia, quindi la malattia è solo un
allarme che indica una disfunzione interna del nostro organismo.
Il
rimedio omeopatico ha il compito di riportare il flusso della forza vitale nel
giusto equilibrio dinamico.
Se
si afferma che il turbamento della forza vitale è la causa per cui ci si ammala,
si può dedurre di quanto sia importante avere delle idee chiare e concrete di
che cosa sia la forza vitale; ma spiegarlo non è un'impresa semplice, dal
momento che l'interpretazione e la spiegazione , da parte di Hahnemann è molto vaga e astratta.
Hahnemann presenta la "forza
vitale" ( principio vitale ) come la forza vivificatrice, misteriosa e
immateriale che domina in modo assoluto e dinamico il corpo materiale, e grazie
alla forza vitale, le parti del nostro corpo sono in una meravigliosa armonia.
Il
compito della forza vitale e di tenere l'armonia e l'equilibrio nell'organismo.
Secondo
Hahnemann l'uomo non può spiegare che cosa sia la
vita.
Mi
sembra in oltre di capire dai suoi scritti che Hahnemann
attribuisca la creazione a una divinità che si occupa di mantenere in vita
l'umanità, ed è proprio da questo concetto, molto ma molto al di la
dell'insegnamento biblico, che Hahnemann prende
spunto per spiegare che cosa sia la forza dinamica.
"Noi sappiamo che la nostra terra con una
forza misteriosa ed invisibile fa girare in torno a se la luna,…”,
"...vediamo questi fatti e ne siamo
meravigliati, poiché i nostri sensi non percepiscono il perché questo avvenga.
Evidentemente questi fenomeni non avvengono per mezzo di strumenti materiali,
con disposizioni meccaniche come in opere umane. Cosi intorno a noi vediamo
molti altri fenomeni quale conseguenze dell'azione di un corpo su un altro,
senza che sia riconoscibile con i sensi il rapporto tra causa ed effetto.
Solamente l'uomo istruito avvezzo ai confronti e all'astrazione, può formarsi
un'idea astratta, che lo metta nella possibilità di allontanare ne pensiero e
nella concezione di tali concetti tutto quanto è materia e meccanica. Egli
chiama tali azioni dinamiche virtuali; ossia avvengono per azione assoluta,
specifica, pura di un corpo su un altro”.
La
forza vitale ricorda, anche se si usano terminologie diverse, l'energia cosmica,
ecc.
Pfeifer scrive: "L'energia che
circola nell'uomo dall'infinito cosmo viene chiamato c'hi.
La stessa descrizione la troviamo nell'induismo,
chiamando la forza vitale « prana» ".
La
descrizione di Hahnemann della forza vitale è
comparabile al c'hi asiatico (insegnamento taoista ).
La
guarigione avviene attraverso la reazione contraria della forza vitale contro
il giusto
rimedio
omeopatico.
Ogni
malattia ha una base dinamica, spirituale. Il rimedio omeopatico deve perciò
avere lo stesso carattere, per potere agire sull'immateriale, forza vitale.
Hahnemann afferma che senza la forza vitale l'uomo è morto, in conseguenza di
ciò l'uomo ha la vita per mezzo della forza vitale.
"L'organismo materiale, considerato senza
forza vitale, è incapace di alcuna sensazione, di alcuna attività e di autoconservazione" ( § 10).
Nella
biografia su Hahnemann di M.Gumpert
, leggiamo: "Questo modo di
praticare l'omeopatia risulta essere un fenomeno psichico unico che richiede
una capacità di astrazione e concentrazione quasi indiana, che oltrepassa i
confini del reale e dello sperimentale” (Hahnemann,
Die abenteuerlichen Schicksale eines ärztlichen Rebellen und seiner Lehre, der
Homööpathie pag. 163).
Willibald Gawlik scrive: “L'usattisimo
termine c'hi tradotto significa forza vitale” (Samuel Hahnemann
Synchronopse seines lebens).
Il
principio di una forza vitale, dinamica, immateriale che dev'essere
in una perfetta e gioiosa armonia, deriva da fonti orientali vecchissime.
Sembra
abbastanza evidente di non potere considerare l'omeopatia come medicina
naturale, ma bensì un metodo di guarigione soprannaturale.
Mesmer Franz Anton
Medico
filosofo tedesco, provò d'apprima quale effetto
potesse avere sull'organismo l'applicazione del ferro calamitato. Poi si
persuase che non dalla calamita o dalle altre sostanze calamitate si
sprigionava l'energia magnetica, bensì dal suo stesso organismo e
dalle
punta delle sue dita. Scrisse all'ora la sua opera fondamentale, Memoire sur la découverte du magnetisme Animal,
1779.
In
base alle sue nuove teorie il mesmerismo, cominciò quindi a "magnetizzare" direttamente i suoi
ammalati, passando lievemente le mani aperte dall'alto in basso sul loro corpo,
era sorto così il magnetismo animale.
Magnesia = città dell'Asisa minore
Magnetismo = Magnetite , ferro
cobalto, magnese
Parapsicologia = percezione
extrasensoriale, parapsicologìa. Termine generalmente
sostituito negli ultimi anni all'equivalente metapsichica, come più adatto a
sottolineare l'intendimento scientifico con cui questa disciplina viene
affrontata e inquadrata da numerosi istituti in tutto il mondo.
Pranoterapia = imporre le mani sulla
parte malata, prana (indù) soffio vitale pranoterapìa particolare forma di terapia basata sul
supposto trasferimento di prâNa (energia vitale
dell'universo, termine preso a prestito dalla cosmologia indù) da un individuo sano
a uno malato.
Taoismo = energia cosmica taoismo; dottrina
filosofica e religiosa che si richiama a Lao-tzu e al
Tao-te-ching. Il t. filosofico influenzò l'arte e la
letteratura cinese (elementi del «vuoto», dell'«inespresso» e dell'ironia). Il
t. religioso riprende i valori della morale confuciana
e buddhista arricchendoli degli insegnamenti di
pazienza e semplicità.
Malattie acute e croniche
Nella
cura omeopatica si distingue la malattia acuta da quella cronica.
In
un caso di malattia acuta, per esempio, febbre, colpo di sole, influenza,
raffreddore, tosse, infezione ala gola, diarrea, ecc., con il giusto rimedio
omeopatico la forza vitale è in grado di far guarire il malato in poco tempo.
In
tutt'altro modo si comporta la forza vitale quando la
malattia è cronica, non riesce a curare la patologia se si combattono solo i
sintomi esterni della malattia in corso, il discorso cambia se si agisce con
una cura costituzionale, che tiene conto di tutta la personalità e di tutti i sintomi
del malato.
Miasma
Perché
una persona si ammala continuamente della stessa malattia, anche dopo essere stata
curata omeopaticamente?
Per
rispondere a questa domanda Hahnemann ha impiegato 12
anni di lavoro, ma fece una
scoperta,
che la causa della malattia era più profonda, per esempio una vecchia malattia
curata
male, o una malattia ereditaria, e chiamò questo disturbo dinamico " Miasma ".
Il
Miasma provoca un indebolimento del corpo, che apre le porte alla malattia.
Quindi quando una malattia ritorna puntualmente non bisogna curare
superficialmente l'affezione, ma ricercare la causa fino alla radice.
Hahnemann continuò a ricercare e introdusse dei medicamenti che avevano la
capacità di agire direttamente sul disturbo miasmatico.
Hahnemann raggruppò tutte le malattie, sia acute che croniche, e la qualità
dei caratteri in gruppi miasmatici. Egli chiamo la forma base di tutte le
malattie " Psora
". Da ciò si sviluppò
L'omeopatia funziona?
Leggendo
riveste, libri, articoli omeopatici, viene sempre messa in risalto l'efficacia
dei rimedi omeopatici, controbattendo vigorosamente le molte teorie dove
l'efficacia del farmaco viene attribuito a un semplice effetto placebo.
È
evidente che a pochi interessa sapere come, e perché funzionino, l'importante è
che funzionino!
Personalmente
ho letto molte teorie di come agiscono i farmaci ma "purtroppo" restano solo supposizioni perché nessuno è mai riuscito
a provarlo scientificamente.
"Sappiate prima di tutto questo: che nessuna
profezia della Scrittura proviene da un'interpretazione personale; infatti
nessuna profezia venne mai dalla volontà dell'uomo, ma degli uomini hanno
parlato da parte di Dio, perché sospinti dallo Spirito Santo" (2Pietro
1,20-21).
"Ogni Scrittura è ispirata da Dio e utile a
insegnare, a riprendere, a correggere, a educare alla giustizia"
(2Timoteo 3:16).
"Santificali nella verità:
"Poiché questa non è una parola senza valore
per voi: anzi, è la vostra vita; per questa
parola prolungherete i
vostri giorni nel paese del quale andate a prendere possesso, passando il
Giordano"
(Deuteronomio 32:47)
Possiamo
vivere non curandoci dell'insegnamento biblico
"Terrà il libro presso di sé e lo leggerà
tutti i giorni della sua vita, per imparare a temere il SIGNORE, il suo Dio, a
mettere diligentemente in pratica tutte le parole di questa legge e tutte
queste prescrizioni, affinché il suo cuore non si elevi al di sopra dei suoi
fratelli ed egli non devii da questi comandamenti né
a destra né a sinistra. Così prolungherà i suoi giorni nel suo regno, egli con
i suoi figli, in mezzo a Israele" (Deuteronomio 17:19-20)
Non
osservare
“Così morì Saul, a causa dell'infedeltà che
egli aveva commessa contro il SIGNORE per non aver os-servato la parola del
SIGNORE, e anche perché aveva interrogato e consultato quelli che evocano gli
spiriti” (1 Cronache 10:13)
La
conseguenza di vivere una vita cristiania, con tutto quello che il mondo offre
"Or
Israele era stanziato a Sittim e il popolo cominciò
ad avere rapporti con le figlie di
Moab. Esse invitarono il popolo ai sacrifici offerti ai loro dèi; e il
popolo mangiò e si prostrò davanti ai loro dèi. Israele si unì a Baal-Peor e l'ira del SIGNORE si accese contro
Israele" (Numeri 25:1-3)
"Non avere altri dèi oltre a Me. Non ti
prostrare davanti a loro e non li servire, perché Io, il SIGNORE, il tuo Dio,
sono un Dio geloso; punisco l'iniquità dei padri sui figli fino alla terza e alla
quarta generazione di quelli che mi odiano" (Esodo 20:3-5)
Dio
vuole un popolo santificato, separato dal mondo
"Ma ora, liberati dal peccato e fatti servi
di Dio, avete per frutto la vostra santificazione e per fine la vita eterna"
(Romani 6:22)
"Carissimi, non crediate a ogni spirito, ma
provate gli spiriti per sapere se sono da Dio;
perché molti falsi profeti
sono sorti nel mondo" (1 Giovanni 4:1)
"Guardate che nessuno faccia di voi sua preda
con la filosofia e con vani raggiri secondo la tradizione degli uomini e gli
elementi del mondo e non secondo Cristo" (Colossesi 2:8)
Un
cristiano ch'è a conoscenza di cosa sia l'omeoapatia
e continua a farne uso
"Non rattristate lo Spirito Santo di Dio con
il quale siete stati suggellati per il giorno della redenzione"
(Efesini 4:30)
"Non spegnete lo Spirito"
(1Tessaloniscesi 5:19)
Il
mondo non ci capisce
"Ora noi non abbiamo ricevuto lo spirito del
mondo, ma lo Spirito che viene da Dio, per conoscere le cose che Dio ci ha
donate; e noi ne parliamo non con parole insegnate dalla sapienza umana, ma
insegnate dallo Spirito, adat-tando parole spirituali a cose spirituali. Ma l'uomo
naturale non riceve le cose dello Spirito di Dio, perché esse sono pazzia per lui;
e non le può conoscere, perché devono essere giudicate spiritualmente"
(1 Corinzi 2:12-14)
Vivere
con la fede in Gesù
"Sono stato crocifisso con Cristo: non sono
più io che vivo, ma Cristo vive in me! La vita che vivo ora nella carne, la
vivo nella fede nel Figlio di Dio il quale mi ha amato e ha dato sé stesso per
me" (Galati 2:20)
Origine
Malattia della malattia
La
malattia ha origine con la caduta dell'uomo nel giardino dell'Eden.
"Ad Adamo disse: «Poiché hai dato ascolto
alla voce di tua moglie e hai mangiato del frutto dall'albero circa il quale Io
ti avevo ordinato di non mangiarne, il suolo sarà maledetto per causa tua; ne
mangerai il frutto con affanno, tutti i giorni della tua vita. Esso ti produrrà
spine e rovi, e tu mangerai l'erba dei campi»" (Genesi 3:17-18)
La
malattia, causa del peccato
"Più tardi Gesù lo trovò nel tempio, e gli
disse: «Ecco, tu sei guarito; non peccare più, ché non ti accada di peggio»"
(Giovanni 5:14)
Accostarsi
indegnamente alla Santa Cena
"Perciò, chiunque mangerà il pane o berrà dal
calice del Signore indegnamente, sarà colpevole verso il corpo e il sangue del
Signore. Ora ciascuno esamini sé stesso, e così mangi del pane e beva dal
calice; poiché chi mangia e beve, mangia e beve un giudizio contro sé stesso,
se non discerne il corpo del Signore. Per questo motivo molti fra voi sono infermi
e malati, e parecchi muoiono" (1 Corinzi 11:27-30)
La
malattia non sempre è causata dal peccato
"I suoi discepoli lo interrogarono, dicendo:
«Maestro, chi ha peccato, lui o i suoi genitori, perché sia nato cieco?»"
(Giovanni 9:2)
Smoderato
modo di vivere
Alcool,
fumo, alimentazione. ecc.
"Fuggite la fornicazione. Ogni altro peccato
che l'uomo commetta, è fuori del corpo; ma il fornicatore pecca contro il
proprio corpo"; "che ciascuno
di voi sappia possedere il proprio corpo in santità e onore" (1 Corinzi
6:18; 1Tessalonicesi 4:4)
Spiriti
d'infermità
"Gesù, vedendo che la folla accorreva, sgridò
lo spirito immondo, dicendogli: «Spirito muto e sordo, Io te lo comando, esci
da lui e non rientrarvi più»" (Marco 9:25)
La
malattia viene permessa da Dio per rivelarsi a noi in tutta
"Gesù, udito ciò, disse: «Questa malattia non
è per la morte, ma è per la gloria di Dio, affinché per mezzo di essa il Figlio
di Dio sia glorificato»" (Giovanni 11:4).
"«Io riconosco che Tu puoi tutto e che nulla
può impedirti di eseguire un Tuo disegno. Chi è colui che senza intelligenza
offusca il Tuo disegno? Sì, ne ho parlato; ma non lo capivo; sono cose per me
troppo meravigliose e io non le conosco. Ti prego, ascoltami, e io parlerò; ti farò
delle domande e tu insegnami! Il mio orecchio aveva sentito parlare di Te ma
ora l'occhio mio ti ha visto. Perciò mi ravvedo, mi pento sulla polvere e sulla
cenere»" (Giobbe 42:2-6)
Per
diventare umili e non fare nostro ciò che DIO ci dona
"E perché io non avessi a insuperbire per
l'eccellenza delle rivelazioni, mi è stata messa una spina nella carne, un
angelo di satana, per schiaffeggiarmi affinché io non insuperbisca" (2
Corinzi 12:7)
Permettere
a Dio di esaminare la nostra vita
"Esaminami, o Dio, e conosci il mio cuore.
Mettimi alla prova e conosci i miei pensieri. Vedi se c'è in me qualche via
iniqua e guidami per la via eterna" (Salmo 139:23-24)
Il
credente malato deve presentare la sua malattia a Dio
"Il trentanovesimo anno del suo regno, Asa
ebbe una malattia ai piedi; la sua malattia fu
gravissima; e, tuttavia,
nella sua malattia non ricorse al SIGNORE, ma ai medici" (2 Cronache 16:12)
Un
popolo disciplinato è partecipe alle promesse di Dio
"…se il Mio popolo, sul quale è invocato il Mio
Nome, si umilia, prega, cerca
L'unzione
dell'olio
Come
ordinato esplicitamente:
"C'è qualcuno che è malato? Chiami gli
anziani della chiesa ed essi preghino per lui, ungendolo d'olio nel Nome del
Signore" (Giacomo 5:14)
La
guarigione divina
La
guarigione divina, è parte integrale del messaggio dell'Evangelo, e liberazione
della malattia provveduta mediante l'opera che Cristo ha compiuto sulla croce
ed è privilegio di tutti i credenti. Infatti Cristo : "ha portato i nostri peccati nel Suo corpo,
sul legno della croce, affinché, morti al peccato, vivessimo per la giustizia,
e mediante le Sue lividure siete stati sanati" (1 Pietro 2:24)
Giuseppe