Piccoli…grandi strafalcioni
della Traduzione delle Sacre Scritture del Nuovo Mondo
Che la
Bibbia dei Testimoni di Geova, chiamata “Traduzione del Nuovo Mondo delle
Sacre Scritture” contenga dei grossolani errori di traduzione è risaputo.
Un’opera
recente dello studioso cattolico Paolo Sconocchini (1) svolge un accurato esame dei principali testi “manipolati
ed adattati” dagli anonimi traduttori della Società Torre di Guardia.
Lo
Sconocchini si domanda il perché di tale anonimato
nei traduttori e scrive: “Dei traduttori della Bibbia geovista,
apparsa per la prima volta nel 1967 e, in una seconda edizione corretta e
modificata, nel 1986, non si conoscono i nomi. Il Corpo Direttivo dei Testimoni
di Geova, cioè i dirigenti del movimento a livello mondiale, hanno sempre
sostenuto che, per non creare il mito della personalità e per umiltà, i
traduttori hanno rifiutato di mettere in calce il loro nome. In realtà, secondo
gli studiosi della materia, non sono stati fatti i nomi dei traduttori, perché
questi non avrebbero potuto vantare nessun titolo di studio idoneo per
impegnarsi in un lavoro difficilissimo e delicatissimo, qual è la traduzione
dei testi sacri” (pag. 5).
Anche
a me non convince molto la scusa dell’umiltà e del “culto della personalità
del traduttore”, anche se non posso fare il processo alle intenzioni...
Quando
mai si è sviluppato un “culto alla personalità” dei vari traduttori
della Bibbia?
Garofalo, Martini, Diodati, Luzzi, Nardoni,
tanto per citare i più famosi, non sono certo considerati dei “miti”, e
non è certo per “orgoglio” che i loro nomi appaiono nelle varie
introduzioni della Bibbia.
I
traduttori, revisori, collaboratori alla traduzione devono assumersi, davanti
ai lettori, le loro responsabilità.
La
responsabilità di una traduzione della Bibbia è una cosa seria.
La
Società Biblica di Ginevra, per esempio, ha terminato, ora, una revisione della
Traduzione Riveduta (Luzzi) per rendere il testo in un linguaggio più attuale,
pur mantenendo la fedeltà al testo.
Questa
revisione è durata 17 anni; impegnando intensamente una competente commissione;
ed io, che ho seguito lo svolgersi del lavoro, posso testimoniare la serietà e
le difficoltà di una simile impresa.
Ma
leggendo la “Traduzione del Mondo Nuovo” non solo notiamo delle manipolazioni
su passaggi di carattere teologico e dottrinale, in particolar modo su testi
cristologici, ma anche una mancanza di erudizione e un grossolano metodo di
traduzione letterale che non tiene conto della semantica (2).
Facciamo
qualche esempio (3):
·
In Giobbe 29:6 leggiamo nella Traduzione dei Testimoni di
Geova: “Quando laverò i miei passi nel burro...” , di solito i
passi non si lavano, quello che si lava sono piedi, e poi non certo nel burro!
Luzzi e Cei traducono “Quando mi laverò i piedi nel latte...”.
·
In Giobbe 31:27 “E la mia mano baciava la mia
bocca...” come può una mano baciare? La traduzione corretta, e logica,
è: “e la mia bocca ha posato un bacio sulla mia mano”.
·
In Giobbe 37:9 “L’uragano viene dalla stanza interna”
come può un ciclone, una tempesta o un pur semplice temporale venire da una
stanza chiusa? Traduzione corretta: “Dal sud viene l’uragano...”.
·
In Giobbe 18:12 “Il suo vigore diviene affamato...”,
come può un vigore aver fame? (trad. corretta: “La sua forza vien meno dalla
fame”).
·
In Salmo 6:6 “Tutta la notte faccio nuotare il mio
letto, dalle mie lacrime faccio traboccare il mio proprio divano”; c’è
chi riesce a far ballare i tavolini, ma ci vuole una grande capacità
medianica a far nuotare il letto! (trad. corretta: “Io sono esausto a forza
di gemere; ogni notte allago di pianto il mio letto e bagno delle mie lacrime
il mio giaciglio”).
·
In Lamentazioni 4:9 “Gli uccisi con la spada han
mostrato di essere migliori degli uccisi dalla carestia. Perché questi
deperiscono trafitti per mancanza del prodotto della campagna”. NO COMMENT
(trad. corretta: “Più felici sono stati gli uccisi di spada di quelli che
muoiono di fame; perché questi deperiscono estenuati, per mancanza di prodotti
del campo”).
·
In Lamentazioni 3:49: “Il mio medesimo occhio è
stato versato e non avrà posa, così che non ci sono pause”, è un vero
enigma capire questa frase, che ci parla di un “occhio versato” “che
non ha posa”, più facile leggerla in una buona traduzione: “il mio
occhio piange senza sosta perché non ha pace”.
Nel
prossimo […] continueremo nell’esaminare la Traduzione del Nuovo Mondo, non per
spirito di polemica, ma per renderci conto del reale valore di questa
traduzione per la quale migliaia di testimoni di Geova sono convinti sia la
migliore traduzione in assoluto.
Il maestro Marcello D’Orta ha raccolto in un suo libro, ormai famoso: “Io
speriamo che me la cavo” sessanta temi di bambini della sua classe
elementare. In questi temi traspaiono dei grossi strafalcioni grammaticali e
lessicali che fanno sorridere il lettore. In questi temi troviamo tutta la
saggezza e la rassegnazione del sottoproletariato italiano e non si può, senza
simpatia verso questi bambini, esclamare: “Ma si, con l’aiuto di Dio, te la
caverai anche tu!”
Non
così possiamo dire della Traduzione del Nuovo Mondo, che viene spacciata per
una traduzione moderna e accurata, ammantata da una grande erudizione, ma in
realtà piena non solo di manipolazioni nella traduzione, ma anche di gravi
errori di sintassi.
E no! cara Traduzione del Nuovo Mondo; tu proprio non te la cavi, sei una
patacca!
Giancarlo
Farina
Tratto da “RICERCHE” ottobre 1992
Note:
1.
La Bibbia dei Testimoni di Geova,
traduzione o manipolazione, editrice ELLE Dl CI pag.
174 £. 12.000 - potete richiede questo libro alla nostra segreteria
2.
Semantica, studio del complesso
significativo del linguaggio; ricerca sistematica delle variazioni e dello
sviluppo del senso dei vocaboli nel corso dei secoli.
3.
Tratto da “La verità che NON conduce
alla Vita eterna” raccolta di documenti sui Testimoni di Geova del Sac.
Tommaso Conticchio - 23 Marzo 1992