Trascendentalismo
Credenza in un livello di realtà
più elevato rispetto a quello dell'esperienza sensibile o in un genere più alto
di conoscenza rispetto a quello cui giunge la ragione
umana.
Il concetto filosofico di
trascendenza ebbe origine con la dottrina metafisica di Platone. Egli postulò l'esistenza del
Bene assoluto, conoscibile mediante l'intuizione.
Filosofi e teologi della tarda
antichità, influenzati dalle dottrine di Platone, riferirono
alla divinità questo concetto di trascendenza; la dottrina secondo la quale Dio
è trascendente, nell'accezione di "esistente
al di fuori della natura", è un principio essenziale nelle forme
ortodosse del cristianesimo,
dell'ebraismo e dell'Islam.
Nel tardo Medioevo i termini
trascendente e trascendentale vennero usati in un
senso più ristretto e tecnico dai rappresentanti della scolastica per indicare le specificazioni
della realtà che rappresentano la più ampia universalità pensabile e che si
estendono, come tali, a ogni genere di essere. Gli scolastici enumerarono
queste sei nozioni trascendentali: ens (essenza), unum (unità), bonum (bontà), verum (verità), res (sinonimo di ens) e aliquid (una cosa in rapporto alla
altre).
Il filosofo tedesco Immanuel Kant fu il primo a operare una distinzione tecnica
fra i termini "trascendente"
e "trascendentale".
Kant si servì del termine "trascendente" in
relazione alle entità (come Dio e l'anima) che si ritengono esistere
oltre i limiti dell'esperienza umana, perciò, come le "cose in sé", inconoscibili; usò il
termine "trascendentale"
per indicare le forme a priori della facoltà dell'intelletto, che rendono
intelligibile l'esperienza.
Kant denominò "filosofia trascendentale" lo studio
di fonti e limiti della conoscenza ottenuta mediante l'attività dell'intelletto
puro e delle sue forme a priori. In seguito, i filosofi idealisti tedeschi che
subirono l'influenza di Kant, soprattutto Fichte, Schelling e, nel Novecento, il
fondatore della fenomenologia
Edmund Husserl,
definirono "trascendentali"
i loro sistemi di pensiero. Conseguentemente, il termine "trascendentalismo" finì per essere
applicato quasi esclusivamente alle dottrine dell'idealismo
metafisico.