Verità cristiana
e Torre di Guardia
(Dialogo tra un cristiano ed un “Testimone di
Geova” )
Nel 1962 ebbi i primi contatti con i testimoni di Geova.
Da principio mi trovai in certa difficoltà poiché ero da poco convertito.
I testimoni, infatti, conoscono molto bene i punti sui quali insistono nella
discussione con i neoconvertiti. In seguito, però, avendo a mia volta studiato
in profondità le dottrine da loro messe in discussione, fui in grado di
affrontarli e di demolire, con aiuto di Dio, il loro credo falsificato.
Desidero riportare un colloquio che ebbi con uno dei
loro migliori esponenti che sarà chiamato: TESTIMONE. Io mi chiamerà invece
CRISTIANO.
TESTIMONE: Sai tu che Dio si chiama Geova?
CRISTIANO: Sì, ...si chiama Geova. Colui che si è rivelato uomini, ma rimane
sottinteso che è Colui che si è rivelato agli uomini e che si chiama Padre
nella Trinità.
TESTIMONE: Tu già ti riferisci alla Trinità. Provami un versetto nella Bibbia dove
si parla di Trinità.
CRISTIANO: Nella Bibbia non è specificata esplicitamente la parola Trinità perché
il mistero è stato occulto in Dio fino alla venuta del Suo Figliuolo.
(Colossesi 1:26; Romani16:26; 2 Timoteo 1:9,10). Ma ben troviamo: Padre, Figlio
e Spirito Santo. Non si trova quindi la parola Trinità, ma il suo concetto. E
molte volte.
TESTIMONE: Noi non crediamo ad un tale mistero, poiché Dio non è un Dio di
confusione, ma di ordine (1 Corinzi 14:33).
CRISTIANO: Tu dici quello che la Torre ti suggerisce perché non hai mai letto la
Bibbia intera, nell'ordine delle pagine, per conoscere la verità divina. Perciò
sei Testimone della Torre, perché per Bibbia hai la Torre di Guardia. Or sappi
questo che l'Iddio nostro è Unico, ossia uno solo, ma in tre Persone
spirituali, non in tre corpi o in un corpo con tre teste come usa beffare la
Torre.
TESTIMONE: Roba pagana. Questa è la credenza dell'antica Babilonia e di
altri pagani che hanno molti dei. Ma noi, benché vi siano molti dei e molti
signori, abbiamo un solo Dio: Geova, il creatore dell'universo secondo che il
Figlio stesso disse che Geova è l'unico Dio.
CRISTIANO: Il fatto è che tu non hai compreso che il Figliuolo è Geova e parte di
Geova che venne ad abitare in un corpo carnale, e che fu ordinato di chiamarlo
Gesù, che vuoi dire: Geova il Salvatore; essendo questi vero Dio e vero uomo.
TESTIMONE: Non perché fu chiamato Gesù significa che era il vero Geova, perché ve
n'erano molti, perfino nella Bibbia che si chiamavano Gesù o Giosuè e non erano
dei, ma uomini.
CRISTIANO: Sì, ma Gesù è l'adempimento di Isaia (7:14) secondo cui il Cristo doveva
chiamarsi Emmanuele, che vuoi dire: Dio è con noi. Hai mai letto Isaia (35:4)
ove si dice che Geova Dio, Egli stesso, doveva venire tra noi per
salvarci?
TESTIMONE: Perché poi lo fece chiamare Gesù e non Emmanuele ?
CRISTIANO: Lo fece chiamare Gesù perché tutti sapessero, compreso voi, che l'Iddio
con noi non è un dio come satana, solo di titolo, ma che doveva essere parte di
Geova-Dio. cioè: Geova Salvatore.
TESTIMONE: Se Gesù era Geova, perché dice la Scrittura che Dio è il capo di Cristo
(1 Corinzi 11:3). Ed Egli stesso disse: Il Padre è maggior di me?
CRISTIANO: Tu hai cominciato a parlare di Gesù uomo ora. Ma lascia prima che
parliamo di Cristo-Dio e poi ti spiegherò dell'umanità di Gesù, Figliuolo
dell'uomo.
TESTIMONE: Bene! Noi sappiamo che Geova-Dio è da eternità in eternità, secondo il
Salmo 90:2, mentre il Figlio fu creato da Geova, perché è chiamato: Il
principio della creazione di Dio, come pure in Colossesi 1:15 è chiamato: Il
primo nato d'ogni creatura.
CRISTIANO: Questi due versi, la Torre li ha interpretati a modo suo nella versione
"Nuovo Mondo". Tale
distorsione viene corretta dai seguenti versi: Isaia 43:10; 44:6, dove Dio
disse di non aver mai creato un altro Dio, né prima, né dopo di Lui.
Isaia 9:6 dice: “Il
fanciullo c'è nato, (ma) il Figliuolo
ci è stato dato... il Padre dell'eternità".
Michea 5:2 dice che a Betlemme avrebbe dovuto
nascere Colui la cui origine è dai tempi eterni (quindi come Geova).
Giovanni 1:1 dice che nel principio la Parola già
era e non che fu creata.
Ebrei 7:3 dice di Gesù di essere senza padre, senza
madre e senza genealogia.
Come vedi, Apocalisse 3:14 e Colossesi 1:15, non
danno un principio alla Parola ma solo a Gesù. D'altronde, Geova è anche un
principio.
TESTIMONE: Si, Geova è principio nel senso che senza di Lui non sarebbe esistito
nulla, ma il Figlio è principio di creazione.
CRISTIANO: La Scrittura dice che senza la Parola non sarebbe esistito nulla, ma Voi
non volete credere alla verità, questa Verità che vi fa liberi. Anzi la
contraddite per orgoglio di conoscenza che non è da Dio.
TESTIMONE: Ma tu non ti rendi conto che Geova è Dio e la Parola dopo che fu da Dio
creata, fu usata per partecipare alla creazione. Altrimenti non sarebbe stato
chiamato primogenito d'ogni creatura.
CRISTIANO: Te l’ho già detto: il fanciullo ci è nato, ma il Figliuolo non ci è
nato; ci è stato dato. Si chiama il Primogenito e l'Unigenito di Dio, perché è
stato da Dio generato, ma non è stato creato dal nulla come tutte le altre
cose. Non si chiama il primo creato, perché aveva Maria per madre e Dio per
Padre. Ecco perché è Figliuol di Dio e Figliuol dell'uomo. Ma lascia che
parliamo di quello che nel principio già era con Dio e che è lo stesso ieri,
oggi e in eterno.
TESTIMONE: Nei proverbi (8:22) si dice: "L'Eterno
mi formò al principio dei suoi atti..." (secondo la Riveduta). Poi il
verso 31, seguente ci rivela che costui è Cristo, perché è con i figliuoli
degli uomini sulla terra e quindi è stato creato.
CRISTIANO: Tu stai facendo un doppio parlare; prima dici che la Parola, ossia
Cristo, ha creato tutte le cose, ora vuoi dirmi che non ha creato nulla perché
in Proverbi 8:26 a 30 è la Deità che sta lavorando per la creazione. (Proverbi
8:27 con Ebrei 1:10). E' scritto "Tu,
Signore, nel principio fondasti la terra, e i cieli son opera delle Tue mani".
Questo è riportato nel Salmo 102:25; perciò bene hai detto che la Parola ha
creato tutte le cose, non solo le visibili, ma ancora le invisibili (Giovanni
1:3; Colossesi 1:16). Ecco Colui che disse la parola e la cosa fu, perché Egli
è la Parola. Comunque se tu credi che la Parola è stata creata, vorresti dirmi
quando?
TESTIMONE: Avanti che Iddio creasse qualsiasi altra cosa, Egli creò la Parola cioè
il Figliuolo.
CRISTIANO: E che cosa esisteva prima che Dio creasse la Sua Parola?
TESTIMONE: Nulla esisteva, Geova era tutto solo senza l'esistenza del Figlio o del
creato.
CRISTIANO: Credi tu che il Figliuolo è la Parola con la quale furono create tutte
le cose?
TESTIMONE: Si!
CRISTIANO: Se dunque non esisteva nulla, né la Parola, né il creato, poiché Dio era
tutto solo, come poteva Iddio creare la Parola o alcuna cosa, non avendo la
Parola stessa, perché senza la Parola (esistente) nessuna cosa fatta sarebbe mai
stata fatta?
TESTIMONE: E' forse qualcosa impossibile a Dio?
CRISTIANO: Tutto è possibile all'Iddio perfetto e completo che abbia la Parola, ma
ad un dio senza la parola, nulla è possibile: e siccome il nostro Dio ha avuto
sempre con sé la Sua Parola, quando il suon di Essa si udì nello spazio e
diceva: Sia la luce, la luce fu creata dal suon della Parola e quella Parola è
Cristo, il creatore.
TESTIMONE: Ma Iddio prima ha creato la Parola poi per mezzo di essa tutte le altre
cose.
CRISTIANO: Tu stesso hai detto che non esisteva nulla neanche la Parola, che cosa
ha Iddio dunque usato per creare la Parola, non avendo né la Parola, nè
Sapienza, se la sapienza è stata creata, che è Cristo?
TESTIMONE: Avrà forse usato lo Spirito.
CRISTIANO: Oh! ora tu te ne vieni col "forse"
e con le probabilità e non usi la Sacra Scrittura; e poi lo Spirito che ha
usato, era già stato creato avanti la Parola o era Dio Stesso?
TESTIMONE: Son domande strane che tu fai, cui devo rispondere.
CRISTIANO: Ciò significa che non vi sono scritture che attestano la creazione della
Parola, perché non o stata creata, come anche lo Spirito Santo. La Scrittura
dice a Melchisedec che è senza genitori e senza
genealogia, perché non si trovano scritti. Vero?
TESTIMONE: Si, ma si sa che aveva i genitori pur non scritto nella Sacra Bibbia,
perché egli era uomo e non Dio, cosi pure è del Figlio di Dio.
CRISTIANO: Vorresti forse dire che Cristo ha padre e madre, ma non sono menzionati
nella Bibbia? Come nel verso 3 del capitolo 7 dell'epistola agli Ebrei?
TESTIMONE: Ebrei 7:3 si riferisce al sacerdozio di Cristo, secondo che era stato
profetizzato nel Salmo 110:4; "Tu
sei sacerdote in eterno secondo l'ordine di Melchisedec”,
com'è riportato in Ebrei 5:6.
CRISTIANO: Il sacerdozio di Cristo era nella sua umanità e nella sua carne, un
discendente della tribù di Giuda della quale nessuno si è mai accostato all'altare
(Ebrei 7:13).
TESTIMONE: Allora tu sei persuaso che Cristo è Geova.
CRISTIANO: Il Figliuolo viene dal Padre, come la nostra parola è in noi e da noi.
Quando io parlo non creo la parola, perché essa è venuta all'esistenza assieme
a me, è uguale a me ed ha il mio stesso valore. Così è per la Parola di Dio.
TESTIMONE: Ma tu credi che la Parola di Dio (Giovanni 1:1) era proprio quella che
usciva dalla bocca di Dio?
CRISTIANO: Certo, perché era l'espressione di Dio. Quando disse: Sia la luce,
quella parola che usci fuori creò la luce, vero? (vedi Genesi 1:3).
TESTIMONE: Ora sei caduto, perché la Scrittura dice che la Parola è stata fatta
carne. Iddio la trasferì cioè la fuse nel seno di Maria, per farla divenire
Gesù, il Cristo di Dio, che poi si offerse per sacrificio a Colui che è maggior
di Lui, cioè a Geova-Dio, il Padre, per fare la Sua volontà.
CRISTIANO: L'incarnazione è cosa misteriosa. Quando si dice: La Parola è stata
fatta carne, significa che venne ad abitare nella carne, ossia nel corpo di
Gesù che lo usò come tempio e siccome divennero la stessa cosa, perché si
unirono, allora venne fuori la frase "la
Parola fatta carne". Se un uomo accumula un milione, non s'è forse
fatto milionario?
Oltre a ciò il testo greco in Giovanni 1:14 dice: "...è venuto a tabernacolare
nel mezzo di noi", cioè in un abitacolo che fu il corpo di Gesù.
Se poi tu insisti che la Parola del tutto si trasformò
in carne e cessò di esistere nei cieli, quando era uomo sulla terra, vuol dire
che Dio rimase almeno 33 anni senza la Parola. Allora chi usò Iddio, come Sua
parola per parlare dal cielo alla Parola che si battezzava?
TESTIMONE: Iddio fu quello che parlò dal cielo.
CRISTIANO: Se la Parola, o meglio quello che voi chiamate il portavoce di Dio, non
era più nei cieli, come poté Iddio parlare senza portavoce?
E se questo non gli serviva, perché dite che creò il
portavoce per parlare?
TESTIMONE: Con questo che vuoi dire?
CRISTIANO: Voglio dimostrarti che la Parola è sempre stata presente, anche quando
dimorava nel corpo umano. Infatti, essendo presente anche Lei cieli, parlò
dall'alto. Del Padre, Gesù disse: " ...Voi
non udiste giammai la Sua voce, né vedeste la Sua sembianza" (Giovanni
5:37).
TESTIMONE: Io non la vedo cosi. Anzi la Scrittura dice che Dio ha mandato Suo Figlio
(Giovanni 3:16) e qui vediamo due persone separate in senso spaziale e
differenti; Gesù stesso afferma che il Padre è maggiore di Lui ed Egli stesso
non cerca di far rapina volendosi fare uguale al Padre, no, ma si abbassò fino
alla morte per fare la volontà del Padre che l'aveva mandato. Quindi fu
ubbidiente a Colui che era superiore a Lui non si fece uguale a Geova-Dio, come
voleva far satana; leggi lo stesso in Filippesi 2:6-8.
CRISTIANO: Tu stai parlando d'accordo con la versione “Nuovo Mondo”, vero? Ma lascia che usiamo una Sacra Bibbia e tu hai
la Riveduta. Apriamola a Filippesi 2:6, dove si legge: “Il quale essendo trovato nell'esteriore come un uomo abbassò sé stesso,
ecc...”.
Cosa la Sacra Bibbia ci dice che era nella forma di
Dio cioè nella Trinità, e che sulla terra solo l'esteriore era uomo.
Leggi anche Giovanni 5:18; 10:30-33; 20:28.
A questo punto, nella versione “Nuovo Mondo”, avete due volte la parola “forma”.
Se trovandosi nella forma dell'uomo voi dite che era
uomo perfetto, dovreste anche dire che era Dio quando era nella forma di Dio.
Infatti il Signor Gesù parlando secondo la Sua Deità disse: "Disfate questo tempio ed Io lo riedificherò
in tre giorni" e parlava chiaramente del tempio del suo corpo
(Giovanni 2:19-21; Matteo 26.61).
Nel dire: Disfate questo tempio, significava far
morire Gesù secondo la carne; infatti poi disse: Io lo riedificherò in tre giorni.
Egli dimostrava la Sua Deità che non poteva morire assieme al Suo tempio (il
corpo). Doveva inoltre Egli stesso riedificare il Suo corpo al terzo giorno, e
fu verità.
E' chiaro dunque che la Deità era in Gesù e quella
faceva i miracoli così come Gesù stesso disse: “Il Padre Mio che dimora in Me è quello che fa le opere” (Giovanni
14:10); e poi: “Io sono nel Padre ed il
Padre è in Me” (v. 11).
Perciò dicevo che è un mistero l'incarnazione di
Cristo.
Ora il mandato che tu hai menzionato (in Giovanni 3:16)
sta ancora scritto in Galati 4:4 ove si afferma che Egli è quello nato di donna
e sotto la legge, affinché noi ricevessimo l'adozione di figliuoli. E se ancora
ti riesce difficile capire, noi leggiamo in Giovanni 1:6 che vi fu un altro
uomo mandato da Dio il cui nome era Giovanni (Il Battista).
TESTIMONE: Senti un po' me. La Parola era con Dio nel principio, ma non era il vero
Dio, perché era con il vero Dio Geova. Infatti andò a battezzarsi da Giovanni e
questi non aspettava di battezzare Geova, ma l'unto di Dio che era il Cristo.
Inoltre Dio disse a Mosè che nessuno poteva vedere
la faccia di Dio e vivere, invece noi vediamo che moltissimi in Israele videro
la faccia di Cristo e nessuno di loro morì, perché Egli non era Dio. Anzi Gesù
disse al Padre: "Tu non hai voluto
sacrificio né offerta, ma mi hai preparato un corpo; ecco Io vengo per fare la >Tua
volontà" (Ebrei 10:5-7).
CRISTIANO: Quasi tutto il tuo dire si riferisce all'umanità di Cristo e ciò è
logico, poiché non già la carne era Dio, ma quello che era nella carne.
Fu anche testimoniato dalla voce da cielo che disse
di Gesù: “In Te mi sono compiaciuto"
(Luca 3:22) Verso falsificato nella "Nuovo
Mondo".
TESTIMONE: Questo Gesù è quello che una volta si chiamava “la Parola", che dal fianco di Dio fu trasferito nel seno di
Maria per divenire l'uomo Gesù.
CRISTIANO: Se così fosse non doveva poi chiamarsi Figlio di Davide.
In Apocalisse 5:5 e 22:16 è chiaramente spiegato che
Gesù è il rampollo e la progenie di Davide. In Ebrei 7:14 che è della tribù di
Giuda. Oltre a ciò, il messaggio di Dio a Maria per mezzo dell'Angelo fu che
Dio doveva dare a Gesù il trono di Davide suo padre (Luca 1:32).
TESTIMONE: Devi però ammettere che questo era schiavo di Geova sulla terra e che
come schiavo servì il Padre Suo in una perfetta sottomissione e quindi non può
essere il Padre stesso, né uguale al Padre, ma servo Suo.
CRISTIANO: L'Emmanuele (l'Iddio con noi). Egli stesso, è venuto a salvarci
manifestandosi nella carne e quindi sotto la legge per servire Iddio
nell'ubbidienza della legge, nel Suo corpo di uomo, ma in sé stesso o meglio
nel Suo Spirito era uguale al Padre, com'è scritto in Giovanni 1:1; 10:33;
Romani 9:5; Tito 2:13; 2 Pietro 1:1; Giovanni 20:28; 1 Giovanni 5:20; Ebrei
1:8-10; Apocalisse 1:8; 22:12-16.
TESTIMONE: Se tu dici che Egli é il Padre, allora quello che Egli chiama Padre nelle
Sue preghiere Chi è?
CRISTIANO: Questa domanda è importane ed io ti darò spiegazioni.
Ecco, Gesù si trova a disputare coi Giudei intorno a
se stesso ed al Padre e dice loro: "Voi
non avete mai udito la Sua voce e il Suo sembiante non l'avete mai veduto"
(Giovanni 5:37). Altrove dice: "Nessuno
conosce appieno il Padre se non il Figliuolo" (Matteo 11:27). Potrai
cosi notare che i giudei ben sapevano e conoscevano il loro Dio Geova che li
cacciò dall'Egitto accompagnandoli per molti anni fin nella terra promessa, ma
non conoscevano affatto il Padre (come disse Gesù), perché Colui che
nell'intera Bibbia ha avuto a che fare con gli uomini è stato la Parola,
essendo anche il condottiero d'Israele del Vecchio Patto.
Infatti Geova è apparso ad Abramo, ad Isacco, a
Giacobbe, a Mosè, ad Isaia, a Gedeone, a Manoa ecc.
Egli era sempre la Parola, perché la Parola era Dio l'Onnipotente.
Nel capitolo 6 dei profeta Isaia è scritto che Isaia
vide Geova, il Re degli eserciti, il quale gli parlò e poi lo inviò a
profetizzare al suo popolo. Il messaggio del profeta è stato poi riportato da
San Giovanni nel capitolo 2 del suo Vangelo: informando che Colui che parlò ad
Isaia era la Parola, l'apostolo dice in favore di Cristo: "Queste cose disse Isaia quando vide la
gloria di Lui e di Lui parlò" (Giovanni 12:41).
TESTIMONE: Isaia non vide propriamente Geova, ma ne ebbe una visione, perché Iddio è
invisibile.
CRISTIANO: Non c'è da discutere su questo, tanto per Isaia era sempre Geova.
TESTIMONE: Questo non significa Trinità.
Noi sappiamo che la parola "Trinità" fu introdotta per la prima
volta negli scritti latini, nel secondo secolo, da Tertulliano di Cartagine, ma
nella Bibbia non si trova. Tale dottrina della triade fu poi assecondata da
Teofilo, pure del secondo secolo. Avvenne poi che nel 325 dopo Cristo fu
confermata nel Concilio di Nicea che si radunò sotto la giurisdizione
dell'imperatore, non battezzato, Costantino; or voi seguendo la dottrina della
falsa Chiesa Cattolica, non realizzate che Dio è uno e non trino.
CRISTIANO: Vedo che hai imparato bene l'istruzione della Torre di Guardia.
Purtroppo fino ad ora ti ho mostrato dalle Scritture che la Parola è Geova del
Vecchio Patto, che a sua volta venendo ad abitare in un corpo, acquista tale
titolo, perché diventa uno con la Parola in virtù nel concepimento e perciò uno
con il Creatore.
TESTIMONE: Bene, la Parola ha creato tutte le cose del creato di Geova, ma era solo
l'operaio di Geova; come un'impresa, che fabbrica un caseggiato di cui non si
dice che è stato fatto dagli operai, ma dall'impresa che l'ha fabbricato. Così
per Iddio.
CRISTIANO: Per voi la Parola è solo un operaio ed un portavoce di Geova?
Se così fosse, Egli non si sarebbe mai presentato
agli uomini con il nome di Geova.
TESTIMONE: Non disse forse Iddio a Mosè: "Aronne
ti sarà per bocca"?
Quello era anche il costume dei re d'oriente di
avere uno che parlasse per loro.
CRISTIANO: Stai facendo paragoni senza consistenza, poiché nessuno può presentarsi
come Dio se non lo è. La Parola invece disse a Mosè IO SONO e quando Gesù
disse: IO SONO, contro la comitiva che lo andava a prendere nell'orto di
Getsemani, essi caddero all'indietro per la potenza di IO SONO (Giovanni 18:6).
TESTIMONE: Come poteva Egli essere Geova il Padre e poi pregare il Padre, insegnando
anche agli apostoli di pregare Dio dicendo: "Padre nostro che se nei cieli ecc... ". Ma siccome Egli era
differente dal Padre, come noi lo siamo dai nostri padri, vuoi dire che era
solo il Figlio di Geova e non il Padre. Infatti quando gli fu domandato intorno
alla Sua venuta ed intorno al regno d'Israele, Egli rispose che non lo sapeva,
ma lo sapeva solo Geova il Padre.
CRISTIANO: Siamo sempre là, tu ti riferisci sempre alla natura umana di Cristo per
contraddire la Sua Deità. Quello che è dalla carne è carne, ma quello che è
dallo Spirito è Spirito (Giovanni 3:6).
Mise Iddio inimicizia fra satana e la
Parola-Spirito, o fra satana e la progenie della donna carnale che disubbidì a
Dio?
Ecco perché Gesù fu tentato nel deserto, perché era
nella Sua umanità.
TESTIMONE: Sembra che tu abbia voltato pagina, prima hai detto che Cristo era Dio ed
ora dici che era uomo.
CRISTIANO: Ho detto che Cristo è vero Dio e vero uomo, due nature in una persona,
sin dal concepimento; una celeste ed una terrena, una divina ed una umana.
Quella terrena era umana dall'umana; quella divina invece era Dio da Dio.
TESTIMONE: Così mentre la Scrittura dice che vi è un solo Dio, voi ne avete più di
uno come i pagani.
CRISTIANO: Noi abbiamo un solo Dio (Spirito), al plurale, com'è scritto
nell'originale ebraico "ELOHIM"
che è il plurale di Eloi, perché è in tre uffici, di
Padre, di Figliuolo e di Spirito Santo. Non comandò Gesù di usare tre nomi in
un singolo battesimo, cioè: Padre, Figliuolo e Spirito Santo? O fate voi tre
battesimi, ognuno per un Nome? E se il Figliuolo e lo Spirito Santo non sono
Dio, perché usarli nel battesimo? (vedi Matteo 28:19).
Oltre a ciò è scritto: "La grazia del Signor
Gesù Cristo l'amore di Dio e la comunione dello Spirito Santo siano con voi
tutti" (2 Corinzi 13:13).
TESTIMONE: Ma neanche questo è Trinità! Il Padre è un essere e il Figlio è una
persona. ma lo Spirito Santo è un'influenza, cioè la forza attiva e invisibile
che Iddio usa per i Suoi piani.
CRISTIANO: Ti farà bene se tu metti da parte per un po’ di tempo i libri e le
riviste della Torre, per imparare dalla Sacra Bibbia chi è lo Spirito Santo. Sìati
noto che lo Spirito Santo non è una creatura, perché non è stato creato, ma è
da eternità in eternità. Già nel secondo verso della Bibbia noi leggiamo:
"E lo Spirito di Dio si muoveva
sopra la faccia delle acque". Poi è necessario non bestemmiare con lo
Spirito Santo, perché non vi è perdono (Matteo 12:31, 32).
Infatti spiegami perché non vi è perdono per tale
bestemmia.
TESTIMONE: Lo Spirito Santo è la forza attiva di Dio e costituisce legge e se uno
rompe la legge di Dio deve morire senza perdono. Perché ha bestemmiato contro
l'autorità o forza di Dio.
CRISTIANO: La risposta è alquanto misera e fuori luogo. Vuoi forse dire che la
legge di Dio è superiore a Dio che l’ha fatta? Noi tutti abbiamo rotto la legge
di Dio, ma siamo stati perdonati in Cristo Gesù (Vedi Matteo 9:2-6: Atti 6:18;
Colossesi 2:13: Romani 6:23. ecc.).
Or il trasgredire la legge è peccato contro a Dio e
non contro la legge. eppure è scritto: "Dove il peccato in noi abbonda, la grazia sovrabbonda" (Romani
5:20); ma essendo lo Spirito Santo Dio, il credente non deve bestemmiarlo.
TESTIMONE: La Scrittura dice in Deuteronomio 6:4: “Il nostro Geova Dio è l'Unico Dio". In Esodo 20:3 dice: "Non avere altri dei mio cospetto".
Dobbiamo fare forse come i pagani?
CRISTIANO: Io non ti do torto; vi è un solo Dio, ma è al plurale in Padre, Figliuolo
e Spirito Santo, poiché nessuno dei tre è stato creato e sono una stessa cosa
ed una medesima sostanza da eterno in
eterno.
TESTIMONE: Tu ti riferisci a 1 Giovanni 5:7, verso che non si trova, negli antichi
manoscritti greci, poiché dev’essere stato inserito
da qualche copista nelle Sacre Scritture, siccome non si trova neppure nelle
Bibbie moderne.
CRISTIANO: Io non ti ho fatto nessun accenno a tale verso che tu vorresti
disputare, poiché non sta a noi giudicare tale verso, se è stato tolto o inserito
nella Sacra Scrittura. Ma ben fuor di questo, ti ho mostrato che nessuno dei
tre è stato creato.
TESTIMONE: Di vero non troviamo che sia stato creato lo Spirito, come non è stato
creato Geova, ma in quanto al Figlio troviamo che è stato creato come Egli
stesso dice in Apocalisse 3:14.
CRISTIANO: A quanto pare sei tornato daccapo. Si vede che proprio non vuoi
accettare la verità. Dimmi un po’, credi tu che nel principio il Figliuolo era
Dio?
TESTIMONE: Sì, ma era un dio come pure satana è il dio della potestà dell'aria. Ma
non era il vero Dio.
CRISTIANO: Cosa vuoi dire: era un dio ma non il vero Dio?
TESTIMONE: Egli era solamente un potente che Iddio usò per creare il mondo; se fosse
stato il vero Dio, la Scrittura non direbbe in Giovanni 1:1 che era con il Dio.
CRISTIANO: Sicché tu credi che il vero Dio abbia creato un dio che però non è Dio,
che l'Onnipotente abbia creato un potente; e tu adori questo potente?
TESTIMONE: No, la preghiera la facciamo a Dio, per mezzo di lui, ma non a lui secondo
che è scritto: "Tu non avrai altro
dio fuor che Me". (Esodo 20:3).
CRISTIANO: Alcuni dei vostri dicono che adorano Cristo e tu dici di no. I tuoi
colleghi si sono sbagliati nell'adorare uno che per loro non è Dio e tu non
l'adori; io ti provo con i seguenti versi, che Cristo è stato adorato:
Apocalisse 5:13,14; Ebrei 1:6; Atti 7:59; Matteo 28:9,17; Luca 24:52; Giovanni
20:28.
Ora ti domando se almeno lo credi con fiducia.
TESTIMONE: Certo che lo credo, anzi siamo Suoi seguaci, perché continuiamo l'opera
che Egli ci ha lasciato da fare.
CRISTIANO: Allora tu credi in un Dio grande ed in un dio piccolo, uno Onnipotente
ed uno solo potente, uno maiuscolo ed uno minuscolo, vero?
TESTIMONE: Noi non abbiamo due dei, perché il Figlio non è Dio Geova.
CRISTIANO: Ma tu non hai mai letto Isaia 35:4 che dice: “Ecco il vostro Dio! Verrà la vendetta, la retribuzione di Dio; verrà
egli stesso a salvarvi". Poi i versi 5 e 6 dicono: "Allora s’apriranno gli occhi dei ciechi e
saranno sturati gli orecchi dei sordi; allora lo zoppo salterà come un cervo e
la lingua del muto canterà di gioia..." Confronta dunque questi versi
con Matteo 15:30,31, e vedrai che dicono la stessa cosa e, come risultato,
Iddio in Isaia è Cristo Gesù. Potrai ancora notare: Isaia 9:5; Romani 9:5: Tito
2:13; 2 Pietro 1:1; Ebrei 1:8 ecc.; ma non nella versione Nuovo Mondo, perché
la Torre li ha distorti.
TESTIMONE: Noi sappiamo che la Torre di Guardia ha tradotto bene le Sacre Scritture.
CRISTIANO: Così tu poni la tua fiducia nella Torre di Guardia anziché nel Signore.
Io ti dico che hai bisogno del Sangue di Gesù Cristo, affinché tu sia
purificato da ogni peccato (1 Giovanni. 1:7) per essere salvato se lo accetti
come tuo personale Salvatore.
TESTIMONE: Da che cosa devo essere salvato?
CRISTIANO: Dalla morte eterna delle tenebre, dalle pene eterne e dall'inferno.
TESTIMONE: Tu credi che ci sia l'inferno di fuoco e le pene eterne per le anime
umane, dai quali devo essere salvato?
CRISTIANO: Sì.
TESTIMONE: Credenza pagana. Tali luoghi di tormenti non sono verità bibliche, sono
invenzioni pagane che la cristianità ha abbracciato come verità. La parola
ebraica "sheol"
che la cristianità ha tradotto con "inferno",
si riferisce alla comune tomba del genere umano, perché vuoi dire “Cancellare dalla faccia della terra”.
CRISTIANO: La parola "Sheol"
dall'ebraico, significa quasi quello che tu hai detto, ma per essere più
corretti essa significa: “Nel seno della
terra”; in altre parole: “Non più
sulla superficie della terra”. Il seno della terra indicava quattro luoghi:
l'inferno, l'abisso, la tomba ed il seno d'Abramo. Da notare che per abisso
s'intende anche: la fossa. Questi luoghi nella terra sono espressi dagli ebrei
con la parola sheol.
Nel linguaggio di Gesù questi luoghi sono
chiaramente da Lui distinti; nel Vecchio Patto molti dicevano che dopo la morte
del corpo, l'anima andava in un luogo ci raccolta che nella Riveduta è
chiamato: Soggiorno dei morti e luogo del silenzio.
TESTIMONE: Intendi dire che vi è vita dopo la morte, fuor dei corpo?
CRISTIANO: Sì, che vi è vita dopo la morte. Lo dice la Scrittura.
TESTIMONE: La Bibbia invece dice che i morti non sanno nulla e la loro memoria è
dimenticata (Ecclesiaste 9:5). E poi il verso 19 dice: “Poiché nel soggiorno dei morti dove tu vai non v'è più lavoro, né
pensiero, né scienza e né sapienza”. Nel Salmo 6:5 ancora si dice: "Nella morte non c'è memoria di Te; chi ti
celebrerà nel soggiorno dei morti?"
Ciò basta per provare che l'uomo muore e muore tutto
di se stesso.
CRISTIANO: Come dicevo, la parola "Sheol" si riferisce a tutti i luoghi nel seno della
terra e quello che ora tu hai detto si riferisce alla tomba o al sepolcro, ma
un po' più avanti dove si trovava il ricco uomo che menziona Gesù nel Vangelo
di Luca (16:22 a 31). Là veramente era un luogo di pene nelle fiamme, come dice
il sofferente stesso.
TESTIMONE: Non è cosi! Quello che tu dici è una parabola e non la dottrina. La
parabola è una dichiarazione simbolica e figurativa e non si può prendere alla
lettera. D'altronde è irragionevole credere che uno va all'inferno, perché è
ricco o perché indossa abiti buoni. Il fatto è che non vi è mai stato in realtà
un ricco nelle fiamme ed un Lazzaro nel seno d'Abramo. La parabola fu inventata
da Gesù in quel preciso istante.
CRISTIANO: E’ cosi che tu credi nella Sacra Bibbia?
TESTIMONE: La parabola del buon samaritano, non fu forse una storia che Gesù inventò
in quell'istante per far capire chi era il prossimo di colui che glielo aveva
chiesto?
CRISTIANO: Ora capisco come i testimoni di Geova credono nelle Scritture; hai detto
che la parabola è una dichiarazione simbolica e figurativa con una delle quali
Gesù illustrò chi era il prossimo. Se dunque la parabola del buon samaritano
illustrò chi era il prossimo, la parabola del ricco nel fuoco non illustra essa
l'inferno?
TESTIMONE: No! Questa è la parabola per mezzo della quale Gesù pronunciò una
profezia che oggi si sta adempiendo. Tratta dell'esistenza di due classi di
persone sulla terra. Il ricco rappresenta la classe egoista del clero, della
cristianità, tormentata dalla verità dei testimoni di Geova, mentre Lazzaro
raffigura il fedele corpo di Cristo che sono i testimoni di Geova. I quali,
essendo liberati dalla Babilonia moderna sin dal 1919, ricevono il favore di
Dio, simboleggiato dalla posizione nel seno d'Abramo.
CRISTIANO: Questa interpretazione della Torre è stata fatta a mano o con i piedi.
La parabola è lunga e padre Abramo dice che fra le due classi di persone è
posta una grande voragine tal che non si può passare da una parte all'altra,
mentre tu personalmente l'hai varcata, perché sei uscito fuori dalla
cristianità (simboleggiata dal tormento nel ricco) e ti sei aggregato alla
Torre di Guardia (simbolo del seno d'Abramo). Proprio il contrario della
parabola!
TESTIMONE: Se la parola "Sheol"
significasse inferno di fuoco per certo Giacobbe non avrebbe detto di andare in
un luogo di fuoco e i suoi capelli non sarebbero durati nell'inferno. “Io scenderò facendo cordoglio dove è mio
figlio Giuseppe nel (sheol) soggiorno dei morti" (Genesi 37:35).
CRISTIANO: Veramente Giacobbe non diceva che suo figlio Giuseppe era nell'inferno,
però neanche si ferma a parlare di tomba solamente. Se tu apri la tua mente
alle Scritture potrai capire da solo la verità, invece ti lasci abbagliare
dalla Torre. Ora, senti un po’, leggiti il racconto contenuto in Genesi 37,
cominciando dal verso 31 a 35, e vedrai che Giacobbe mette in evidenza che
voleva andare dove credeva d'incontrare Giuseppe morto. Voleva andare nel
soggiorno dei morti, scendendo nel seno della terra, poiché egli dice: "Io scenderò..." (verso 35).
E' evidente che Giacobbe credeva nell'immortalità
dell'anima e che dopo la sua morte poteva andare oltre la tomba, nel luogo del
soggiorno dei morti. E' anche chiaro che non si riferiva alla comune tomba,
poiché credendo egli Giuseppe divorato da una bestia, non avrebbe mai detto di
scendere sotto terra per andare da Giuseppe, anzi avrebbe detto di andare nel
seno della bestia dov'egli credeva che fosse il figlio in carne ed ossa. Non
apprendi tu ancora questo punto? E non pensi tu che Giacobbe intendeva dire che
suo figlio fosse nel seno d'Abramo?
TESTIMONE: Dov’è situato questo seno d'Abramo?
CRISTIANO: Dentro la terra, poiché l'uomo ricco, per vedere Lazzaro nel seno
d'Abramo, alzò gli occhi (Luca 16:23).
TESTIMONE: E che ne dici di Giobbe, quando alzò la preghiera a Dio dicendo: "Oh volessi tu nascondermi nel (sheol) soggiorno dei
morti e tenermi nascosto finché l'ira Tua sia passata, fissarmi un tempo e poi
ricordarti di me" (Giobbe 14:13). Se "sheol" si riferisce
all'inferno di fuoco, avrebbe Giobbe desiderato andarvi per trascorrere il suo
tempo finché Dio non si fosse ricordato di lui?
CRISTIANO: Giobbe viene dichiarato da Dio uomo giusto (Ezechiele 14:14) e non
merita l'inferno e lui stesso non chiede di morire, anzi di essere nascosto e
tenuto occulto certamente in un luogo di riposo (come il seno d'Abramo) e di là
poi rispondere alla chiamata di Dio (vedi Giobbe 14:15); e mette anche questo
passo in evidenza l'immortalità dell'anima (Giobbe 14:22).
Riferendosi invece a coloro che muoiono, egli dice:
"Ma l'uomo muore e perde ogni forza;
il mortale spira e dov'è egli?" (verso 10).
Il verso 12 poi dice: "Così l'uomo giace e non risorge più, finché non vi siano più cieli"
(La Riveduta).
Come si vede Giobbe prega per un luogo occulto e di
riposo per la sua morte. Leggi tutto il capitolo e comprenderai.
TESTIMONE: Sto vedendo che sei abbastanza scaltro nell'interpretazione della Parola
di Dio. Non avrai molto da dire intorno a Giona, quando trovandosi nel ventre
del grosso pesce, pregò Geova Dio com'egli dice: "Io ho gridato l'Eterno dal fondo della mia distretta ed egli ha
risposto; dalle viscere del soggiorno dei morti ti ho gridato e Tu hai udito la
mia voce" (Giona 2:2).
Dunque per Giona il ventre di quel pesce sarebbe
stato la sua tomba se Dio poi non l'avesse fatto vomitare sull'asciutto. Vero?
CRISTIANO: Hai detto bene. Una persona che va nella tomba, ci va con la carne, solo
dopo la morte fisica. Che se Giona era morto nel pesce, là sarebbe stata la sua
sepoltura o tomba, ma noi vediamo un'altra cosa, cioè che Giona era vivo nel
pesce e cosi poteva discutere con Dio e soffrire nella distretta com'egli
stesso dice. Perciò per Giona quel pesce era la figura dell'inferno di tormento
essendo là da vivo ed avendo conoscenza del bene e del male. Ciò non è la
tomba, perché nella tomba non vi è conoscenza alcuna ed il corpo stesso è lì
solo per ritornare in polvere. Oltre a ciò quella punizione gli era avvenuta
per aver disubbidito Iddio.
TESTIMONE: E che ne dici di quegli uomini della famiglia Core che si ribellarono a
Mosè? E' scritto che la terra la sua bocca e li inghiottì con tutto ciò che
apparteneva loro. E scesero vivi nel soggiorno dei morti (o sheol)
(Numeri 16:32, 33).
CRISTIANO: Noi leggiamo nella Scrittura che Dio non li fece morire d'una morte
comune, per un esempio al popolo d'Israele che aveva disprezzato l’Eterno e li
punì in maniera che lo vedessero tutti gli altri (Numeri 16:29), Dio fece cosa
nuova (verso 30). Come vedi la famiglia di Core passò per la comune tomba, ma
avendo Iddio fatto una cosa nuova, li fece inghiottire dalla terra. Ciò non è
ridicolo come la Torre vuol far capire, anzi Cristo stesso afferma con molte
prove che esiste un luogo di tormento.
TESTIMONE: Secondo il tuo dire allora devi ammettere che Gesù Cristo è andato
nell'inferno di fuoco dopo la Sua morte poiché il credo dice: "Discese all'inferno". Ancora
l'apostolo Pietro dice di Gesù (citando il Salmo 16): "Egli non fu abbandonato nell'inferno, né la
sua carne vide la corruzione"
(Atti 2:31).
CRISTIANO: Gesù andò sotto terra. La carne andò alla tomba ma lo spirito andò più
giù, nelle parti più basse (plurale) della terra (Efesini 4:9, 10), dove andò a
predicare agli spiriti in carcere (1 Pietro 3:18, 19).
Infatti San Pietro, parlando di Cristo che
giudicherà i vivi e i morti, dice: "Poiché
per questo è stato annunzi l'Evangelo anche ai morti; onde fossero bensì
giudicati secondo gli uomini quanto alla carne, ma vivessero secondo Dio quanto
allo spirito" (1 Pietro 4:6).
La Scrittura intendere che andò pure all'inferno,
non per scontare cuna pena, ma per prendere le chiavi della morte dell'inferno,
o Ades (Apocalisse 1:18) che significa: Mondo invisibile. Siccome Egli vinse
(Apocalisse 3:21).
Se dunque Cristo andò nelle parti più basse della
terra, è logico che andò pure nel seno d'Abramo, quel luogo che Egli chiamò
"Paradiso" quando disse al
ladrone sulla croce: "Oggi stesso
sarai con Me in paradiso" (Luca 23:43). E paradiso significa: Luogo di
riposo e godimento, perciò Lazzaro nel paradiso d'Abramo godeva (Luca 16:23).
TESTIMONE: Senti ora che dice la Bibbia circa l'inferno. Leggo Apocalisse 20:13, 14:
"La morte e l'inferno diedero i loro
morti e ciascuno fu giudicato secondo le sue opere e la morte e l'Ades furono
gettati nello stagno di fuoco. Questa è la morte seconda".
Come vedi questo è un linguaggio simbolico, poiché
letteralmente parlando la morte e l'Ades non sono cose soggette al fuoco, ma è
solo la morte seconda.
CRISTIANO: Con questo tuo parlare vorresti abolire la potenza di Dio, invece noi
crediamo che Egli è potente di fare anche quello; se pur fosse un linguaggio
simbolico si riferirebbe sempre alle anime nel mondo invisibile (che è l'Ades),
a coloro che hanno ereditato la morte e l'inferno. La parola "mondo" non si riferisce forse alle
anime visibili sulla terra che non sono nella grazia di Dio? A chi si riferisce
San Giovanni, quando dice: "Tutto il
mondo giace nelle mani del maligno"? (vedi 1 Giovanni 5:19).
Certamente non alla terra nel senso letterale, ma agli abitanti di essa, che
non hanno ereditato la salvezza.
TESTIMONE: Allora come tu stesso hai detto, quando si dice anima s'intende una
persona in carne ed ossa, vero?
CRISTIANO: Si, sulla terra un uomo si chiama anche "anima vivente" perché ha un’anima da Dio.
Non è forse chiamato milionario, quella persona che
ha un milione?
Iddio stesso disse: "facciamo l'uomo", e tale era il suo nome finché era inanimato,
ma quando Dio mise nell'uomo un po' di se stesso, l'uomo divenne anima vivente,
perché in possesso di un'anima.
TESTIMONE: E Dio poi creò l'inferno di fuoco per tormentare le anime umane che Egli
aveva create, vero?
CRISTIANO: Iddio non creò l'inferno per tormentare gli uomini, ma per tormentare satana
e i suoi angeli, come Gesù spiegò in un Suo messaggio contro gli infedeli,
quando disse: "Andate via da me,
maledetti nel fuoco eterno preparato per il diavolo e per i suoi angeli"
(Matteo 25:41). Ciò nonostante, gli uomini che rigettano la salvezza in Gesù
Cristo, che non acquistano l'immagine di Cristo (Romani 8:29) per divenire
figliuoli di Dio (Giovanni 1:12), rimangono di natura figliuoli dell'ira
(Efesini 2:3) e cioè figliuoli del diavolo (Giovanni 8:44). Perciò finiranno
per l'andare con satana alle pene eterne dov'è la bestia e il falso profeta:
nella Geenna e saranno tormentati giorno e notte nei secoli dei secoli
(Apocalisse 20:10).
TESTIMONE: Iddio è amore e non mette gli uomini che Egli ha creato nei tormenti di
un inferno, anzi li distrugge per sempre mediante il fuoco della morte seconda.
CRISTIANO: Iddio veramente non vuole torturare nessuno, perciò ci liberò mediante
Gesù Cristo, ma se uno non vuole accettare la salvezza che il Salvatore offre
al mondo, vuol dire che rimane sotto condanna (vedi Giovanni 3:18), e l'ira di
Dio rimane sopra di lui (Giovanni 3:36).
TESTIMONE: Morte non significa tortura eterna, ma finito ed annientato, così come
Dio disse ad Adamo: "Tu sei polvere
e polvere ritornerai (Genesi 3:19).
CRISTIANO: Certamente Iddio si riferiva a ciò che era venuto dalla polvere, cioè il
corpo di Adamo. Ma quando Gesù disse: "E
i figliuoli del regno saranno gettati nelle tenebre di fuori, quivi sarà il
pianto e lo stridor dei denti", certo non
alludeva alla carne, ma all'anima (Vedi Matteo 8:12; 22:13; 23:30; 24:51; Marco
9:44-48), i quali porteranno la pena, la perdizione eterna, dalla faccia del
Signore e dalla gloria della sua possanza (2 Tessalonicesi 1:9).
TESTIMONE: La dottrina dell'inferno di fuoco ardente, per la tortura delle anime
umane è del tutto irragionevole e tale che ripugna alla giustizia e, perciò è
frutto di credenza pagana.
CRISTIANO: A che cosa serve la tomba o che cos'è in se stessa?
TESTIMONE: La tomba è il luogo dove il corpo umano viene deposto dopo la morte,
riposando nella speranza della resurrezione; nello stesso tempo è il luogo ove
il corpo ritorna in polvere com'era prima.
CRISTIANO: Benissimo. La tomba è il luogo dove il corpo si trasforma in polvere. Or
se l'inferno fosse veramente la tomba, il diavolo non dovrebbe andarci, perché
non ha un corpo umano da trasformarsi in polvere, ma com'è scritto in Isaia
(14:9 a 17), anche un fanciullo comprende che il diavolo andrà nell'inferno.
Egli si voleva fare simile all'Altissimo (verso 14). Il verso 15 dice: "Invece ti han fatto discendere nel soggiorno
dei morti, nella profondità della fossa!"
Che te ne pare? Per certo questa non è la comune
tomba, e le Scritture non si possono annullare, vero?
TESTIMONE: Occorre interpretare bene le Scritture. Questo passo si riferisce a satana,
ma non al fatto che sia sceso nell'inferno. Viene gettato dal cielo sulla
terra, come Cristo disse, in profezia, di aver visto satana cadere dal cielo
come una folgore. Ciò avrà luogo in occasione della battaglia di Armaghedon e quindi Isaia 14:15 si riferisce all'abisso
dove satana sarà legato per mille anni.
CRISTIANO: La tua interpretazione, benché sia fatta dalla Torre, è fuori luogo.
Ammettendo che si riferisse all'abisso, in quest'abisso vi sono pure le anime
umane, e ciò si può dedurre dal fatto che vanno incontro a satana alla sua
entrata nella fossa e gli parlano nel vederlo entrare (Isaia14:10). Se dunque
in quest'abisso vi sono le anime viventi, vuol dire che tu non solo devi
ammettere che l'anima umana non muore, ma che il luogo dove si trova non è la
comune tomba. Del resto tu stesso sostieni che la parola ebraica "sheol" non
si riferisce solo alla comune tomba come hai sempre detto fino ad ora. Giacché
ora ti trovi a questo punto, devi credere pure a ciò che Gesù disse in Matteo
13:42 e cioè che gli angeli getteranno gli operatori d'iniquità nella fornace
di fuoco ardente dove sarà il pianto e lo stridor dei
denti.
TESTIMONE: La fornace qui è simbolo del luogo di fuoco e zolfo che vuoi dire la
morte seconda poiché non vi è né resurrezione, né uscita. E' il luogo dove
viene annientata la morte stessa e l'Ades e rappresenta la distruzione eterna.
CRISTIANO: Se tu non lo sai, Matteo 13:42 è già un'interpretazione, poiché è la
spiegazione fatta dal Signor Gesù alla parabola della zizzania e non possiamo
darle nessun’altra interpretazione essendo stata bene interpretata dal Maestro.
TESTIMONE: Cosi tu credi che l'anima è immortale?
CRISTIANO: Parlando dell'inferno, l'immortalità dell'anima si dimostra da sé.
TESTIMONE: Mostrami un verso che dica che l'anima è immortale.
CRISTIANO: Anche se non vi è un verso che dica: "L'anima è immortale",
nondimeno si dice: "Possono uccidere
il vostro corpo, ma non possono uccidere la vostra anima". Non è forse
la stessa cosa? (vedi Matteo 10:28).
TESTIMONE: No! Non è la stessa cosa, poiché il verso continua e dice: "Anzi temete colui che può uccidere l'anima e
il corpo nella Geenna". Ecco che l'anima non è immortale, poiché Iddio
la può uccidere.
CRISTIANO: Questa tua risposta è troppo fuori luogo. Lo so che nulla è impossibile
a Dio. Egli può far tutto, ma t’ho mostrato che un uomo può uccidere solo il
corpo, ma non può uccidere l'anima.
TESTIMONE: La parola "anima"
menzionata in Matteo 10:28, significa la vita dopo la resurrezione e non
un'anima nel corpo umano, poiché la vita che Dio dà dopo la resurrezione non
può essere uccisa dall'uomo.
CRISTIANO: Già hai cambiato il significato dell'anima. Mentre prima significava la
persona vivente o l'uomo stesso, adesso dici che significa la vita che Dio dà
dopo la resurrezione.
TESTIMONE: Si, perché l'anima umana è mortale, come dice in Ezechiele 18:4: "L'anima che pecca sarà quella che morrà"
vuol dire che con la morte del corpo finisce la vita umana e l'uomo è
annientato.
CRISTIANO: Il testo in Ezechiele 18:4 non si applica ad una morte fisica, ma ad una
morte spirituale, separata dalla gloria e dalla grazia di Dio. Infatti la
parola "morte" vuol dire
più che altro "separazione".
Non è forse vero che Adamo morì spiritualmente nel giorno che disubbidi, come
Dio gli aveva detto, mentre fisicamente morì diversi secoli dopo? Che Ezechiele
18:4 si riferisca alla morte spirituale, è chiarito da molti versi nel Nuovo
Testamento. Eccone alcuni: "Chi
converte un peccatore dall'errore della sua via, salverà l'anima di lui dalla
morte e coprirà moltitudine di peccati" (Giacomo 5:20).
"Ed ha
con Lui vivificati voi che eravate morti nei peccati ... avendovi perdonato
tutti i peccati" (Colossesi 2:13).
"Anche
mentre eravamo morti negli errori, Dio ci ha vivificati con Cristo (voi siete
salvati per grazia), e ci ha risuscitati con Lui e con Lui ci ha fatti sedere
nei luoghi celesti in Cristo Gesù" (Efesini 2:5. 6).
"E se
Cristo è in voi il corpo è morto a cagion del peccato
ma lo spirito è vita a cagion della giustizia"
(Romani 8:10).
"Cristo è
morto per tutti, perché tutti eravamo morti" (2 Corinzi 5:15).
Gesù disse ad un Suo seguace: "Lascia i morti seppellire i loro morti"
(Matteo 8:22 e Luca 9:60).
Non erano forse tutti costoro morti spiritualmente
ed altresì risorti spiritualmente?
TESTIMONE: Quando Iddio creò l'uomo, la Scrittura dice che soffiò in lui un alito
vitale e l'uomo divenne un'anima vivente (Genesi 2:7). Così Iddio mise
nell'uomo la vita mediante l'alito vitale e quando l'alito cessa nell'uomo,
egli ritorna in polvere da dove è stato preso.
CRISTIANO: Come l'uomo che possiede un milione è chiamato, milionario, così l'uomo
avendo in se stesso l'anima si può chiamare “anima vivente" e se pur non ti persuadi, leggiamo il Salmo
33:6 che dice: “I cieli sono stati fatti
dalla parola dei Signore (l'Eterno) e
tutto il loro esercito dal soffio della Sua bocca".
Come vedi, il soffio di Dio crea creature
spirituali, poiché nel cielo non vi è carne e sangue.
Vi è dunque da meravigliarsi se il soffio che Dio
mise nell'uomo abbia formato in esso una creatura spirituale?
TESTIMONE: Ma lo sai tu che l'uomo e le bestie fanno la stessa morte?
Secondo Ecclesiaste 3:19, 20, la sorte degli uomini
e quel delle bestie è la stessa, come muoiono gli uni cosi muoiono le altre;
hanno tutti il medesimo soffio e l'uomo non è superiore alle bestie. Tutto è
vanità. Tutti vanno in un medesimo luogo; tutti vengono dalla polvere e tutti
ritornano i polvere. Il Salmo 146:4 dice: "Il suo fiato se ne va ed egli ritorna alla terra, in quel giorno
periscono i suoi disegni”. Hai visto come finisce l'uomo?
CRISTIANO: Per prima cosa questi passi si applicano a quel che vivono empiamente
(vedi Ecclesiaste 3:16) e muoiono come animali, cioè nella loro avarizia e nei
loro disegni di concupiscenza mondana; malvagi come Caino, che uccise il
fratello che faceva buone opere ed amava Iddio. Caino è guidato dal maligno
(vedi 1 Giovanni 3:12, 13). Oltre a questo, lo stesso libro dell'Ecclesiaste
dice che lo spirito dell'uomo ritorna a Dio (vedi Ecclesiaste 3:21; e 12:9).
Anche San Paolo dice che vi è l'uomo animale o
naturale e l'uomo spirituale (1 Corinzi 2:14). L'uomo esterno e l'uomo interno
(2 Corinzi 4:16; Efesini 3:16).
E se poi il suo fiato se ne va, dimmi dove?
TESTIMONE: La Scrittura dice che lo spirito ritorna a Dio.
CRISTIANO: Molto bene. Come vedi l'uomo muore, ma vi qualcosa che di lui rimane
viva e ritorna a Dio.
TESTIMONE: Ma questa non è l'anima, è solo lo spirito che Dio usò per vita
dell'uomo. Questo essendo di Dio, certo che ritorna Dio.
CRISTIANO: Leggiamo in Genesi 35:18. Il verso parla di Rachele e dice: "E come l'anima sua si partiva, poiché ella
morì...". Se hai fatto caso, Rachele morì solo nel corpo, ma l'anima
sua partì; vuoi dire che non andò col corpo e ciò non è come dice la Torre.
TESTIMONE: Quello che partì da Rachele fu solo il fiato, ossia, lo spirito della
vita, ma non un essere spirituale.
CRISTIANO: Il fatto è che molti secoli dopo la sua morte, Rachele viene dichiarata
vivente dal profeta Geremia, secondo quanto è scritto: “Così ha detto il Signore (Geova). Rachele piange i suoi figliuoli ed ha rifiutato di essere consolata dai
suoi figliuoli, perché non son più" (Geremia 31:15. Vi è ancora Melchisedec di cui è testimoniato che è vivo (Ebrei 7:8;
Salmo 110:4).
TESTIMONE: Questa è una profezia che si adempì quando Erode fece la strage
degl’innocenti. Melchisedec poi, essendo figura di
Cristo, non è lui che è vivo, ma è Cristo.
CRISTIANO: Proprio perché ha avuto adempimento, è più che vero che Rachele del
tutto non è morta, altrimenti come avrebbe potuto piangere se nella tomba non
vi è nessuna conoscenza o intendimento? (vedi Ecclesiaste 9:10). E di Melchisedec in Ebrei 7:8, non hai tu annullata la
Scrittura? Non è forse vero che Iddio esaudì la preghiera di Elia, ritornando
l'anima di un fanciullo in lui? (1 Re 17:22).
TESTIMONE: Tu vuoi provare che l'anima non muore, ma ti posso mostrare molti passi
biblici dove si dice che le anime son morte. E poi, prima che Dio creasse
l'uomo come anima vivente, aveva create già altre anime viventi e queste erano
animali; secondo quanto Dio disse: "Produca
la terra anime viventi". In ebraico si dice "nefesh" per indicare l'anima
ed è usata qui anche per animali.
CRISTIANO: Gli animali non hanno niente di Dio in essi, poiché vennero fuori al
comando di Dio per aver Egli detto la parola, ma l'uomo fu fabbricato da Dio e
finché Iddio non mise nelle sue nari un po' di Spirito Suo (poiché Iddio è
Spirito e non fiato o alito) l'uomo non poté chiamarsi ”anima vivente" perché era solo terra, senza anima; ma ora lo
puoi chiamare con qualsiasi dei due titoli. Dunque l'uomo non è come gli
animali che hanno solo la terra per madre; egli ha anche lo Spirito di Dio.
Altrimenti, perché la terra non ebbe la capacità di produrre l'uomo, quando
Iddio disse: "Produca la terra ogni
sorte di animali viventi?"
Infine vorresti spiegarmi quello che è scritto in 1
Samuele 28:11 a 20, che parla del profeta stesso già da molto tempo morto, che
esce da sotto terra e parla con il re Saul in favore di Dio?
TESTIMONE: Con riguardo a questo punto, devo avere a casa qualche rivista "Torre di Guardia" o qualche
trattato, che spiega proprio questo argomento. Dopo che l'avrò consultata te ne
darò risposta. Per quanto possa ricordarmi quel Samuele è un qualcosa prodotto
da satana, poiché Saul si rivolse all'evocatrice di spiriti.
CRISTIANO: Quando io pensavo che fosse come tu dici, mi accorsi che stavo
annullando la Sacra Scrittura che ammette che quel personaggio era proprio il
profeta di Dio e non uno spirito satanico che guida alla menzogna.
TESTIMONE: Come dicevo, cercherò di trovare l'opuscolo e se c'incontriamo un'altra
volta ne riparleremo. Intanto terminiamo.
CRISTIANO: Hai notato che tutta la tattica della Torre non può prevalere contro la
pura verità.
Perché ti lasci soggiogare dalla Torre di Guardia
che ha fatto di te un suo schiavo ed un venditore ambulante?
Se la verità vi farà liberi, perché non vi liberate
dall'oppressione che gli uomini mettono su di voi per loro proprio vantaggio?
Perché non prendi il regno di Dio nella maniera di
un piccolo fanciullo accettando Cristo come tuo proprio Salvatore?
TESTIMONE: Io credo in Cristo.
CRISTIANO: Tu credi in Cristo nella maniera che non è da Dio, ma dagli uomini.
Iddio ci ha fatto le meravigliose promesse che non possono giammai venir meno,
avendo detto: "Chi ha il Figliuolo
ha la vita. Chi ha il Figliuolo ha il Padre“ (1 Giovanni 2:22, 23).
"Venite a
me voi tutti ... ed io darò riposo alle anime vostre".
Egli non ci lascia nel dubbio anzi ci assicura la vita
eterna e nessuno ci rapirà dalla sua mano.
Il tuo andare di casa in casa per conto della Torre,
t'assicura forse la vita eterna? Perché non smetti?
Quando io mi sono dato a Cristo è stato perché son
venuto nella piena conoscenza del grande dono che Iddio mi fece, cioè la vita
eterna che mi dié in Cristo Gesù nostro Signore.
Altrimenti a che vale seguire la religione?
Amico, perché ti confidi negli uomini della Torre di
Guardia e lavori per loro ad orario fisso, registrando le tue ore spese per le
case acciocché le controlli la Torre?
Se almeno il tuo messaggio per le case portasse la
salvezza dell'anima o il dono della vita eterna, allora sì che ti converrebbe
girare per le case, ma poiché tu stesso non credi di avere questi doni di Dio,
cosa puoi portare agli altri?
TESTIMONE: E chi può dire di essere salvato? Noi camminiamo in vista della
resurrezione, nella speranza di una vita eterna nel nuovo sistema di cose.
CRISTIANO: Sei ancora in tempo ad entrare nella salvezza in Cristo e a divenire
partecipe della natura divina nella divisione di quella eredità incorruttibile
conservata nei cieli per noi (1 Pietro 1:4). Ricordati che se non hai il
Figliuolo nel tuo cuore come tuo Salvatore, l'ira di Dio potrebbe essere su di
te (Giovanni 3:36), poiché se non hai il Figliuolo non hai neanche il Padre (1
Giovanni 1:23). Egli è la verità (Giovanni 14:6) e la verità vi farà liberi
(Giovanni 8:32). Spero di avere il piacere di parlare ancora con te.
TESTIMONE: Potrebbe darsi, ma non abbiamo tempo. Noi testimoni di Geova siamo sempre
occupati, sia per il servizio di proclamazione sia per lo studio.
CRISTIANO: Cerca di leggere la Sacra Bibbia per conto tuo, senza l'aiuto della
Torre e vedrai che essa t'invita alla salvezza e riceverai lo Spirito di Cristo
che ti permetterà d'invocare: Abbà Padre. Sarai cosi testimone di Cristo (Atti
1:8), e figliuolo d'adozione, con la certezza della vita eterna, perché è
scritto: "Chi ha il Figliuolo ha la
vita" ( Giovanni 3:36; 1 Giovanni 5:12).
Giovanni Colucci,
12 Slater Ct., Downsview,
Ontario Canada
Tratto da “Verità
cristiana e Torre di Guardia”
Anno 1/2001 del settimanale “Ricerche” Rivista del centro evangelico di ricerca e
informazione sulle sette e sui nuovi movimenti religiosi “Dialogo e Informazione”