La Torre di Guardia e la Trinità!             

 

"La trinità"

 

I testimoni di Geova respingono la TRINITA'.

Il testimone di Geova, condizionato dall'istruzione ricevuta dalla TORRE DI GUARDIA, la concepisce come una triade di dei. La sua mente corre subito al politeismo della religione egiziana o babilonese. Noi qui non vogliamo occuparci di storia del dogma, ma solamente, senza alcun dogmatismo, cercare di comprendere L'UNITA' DEL PADRE, DEL FIGLIO E DELLO SPIRITO SANTO.

Questo è fondamentale: L'unità non và intesa nel senso che varie persone abbiano la medesima opinione, come viene insegnato a fare ai testimoni di Geova.

L'unità nella trinità si deve intendere come l'operare di un unico Spirito.

La Bibbia ci fa capire che Dio opera in un unico e medesimo Spirito.

1 Corinzi 12:5 si dice: "Tutte queste cose le opera quell'unico e medesimo Spirito".

In quest'unico Spirito, secondo 1 Corinzi 12:6, si rivela un medesimo Dio (Padre).

Sulla base di questa conoscenza, confrontiamo alcuni passi dell'AT con altri del NT.

Dal confronto risulta che anche l'AT parla dell'unità del Padre e del Figlio.

Scegliamo alcuni versetti fra i molti che si potrebbero citare:

·     IL PADRE(DIO) HA CREATO TUTTE LE COSE (Genesi 1:1,26-27; Isaia 37:16;   Ebrei 3:4).

·     IL FIGLIO (DIO) HA CREATO TUTTE LE COSE (Giovanni 1:10; Colossesi 1:16-17;  Isaia 37:16; Ebrei 3:4).

Se si leggono questi versetti senza tener presente il mistero della Trinità, essi ci appaiono innanzitutto contraddittori. Ma se li si considera con una conoscenza trinitaria, si riconosce subito l'operare del PADRE ATTRAVERSO IL FIGLIO NELLO SPIRITO SANTO.

Questa unità la troviamo molto chiaramente espressa in:

·      1 Corinzi 12:4: "Ora vi è una diversità di doni, ma vi è un MEDESIMO SPIRITO”.

·      1 Corinzi 12:5: "Vi è una diversità di ministeri, ma non v'è che UN MEDESIMO SIGNORE”.

·      1 Corinzi 12:6: " Vi è varietà di operazioni, ma non vi è che un MEDESIMO DIO, il quale opera tutte le cose in tutti”.

 

Anche  i seguenti versetti parlano di unità:

·     Matteo 10:20: "Poiché non siete voi che parlate, ma è lo SPIRITO DEL PADRE vostro che parla in voi".

·     Luca 12:12: "Perchè lo SPIRITO SANTO vi insegnerà in quel momento stesso quello che dovrete dire”.

·     Luca 21:15 "Perchè IO(Gesù) vi darò una parola e una sapienza”.

Si hanno qui tre soggetti diversi che parlano ai discepoli?

Ciò, equivarrebbe a dire che, nella medesima circostanza, tre Spiriti diversi agirebbero come avvocati.

Gesù invece aveva parlato di un unico Avvocato.

A questo punto è giusto accennare ad un dato di fatto. Lo Spirito Santo spesso è stato considerato come una personalità a se stante, mitologicamente separata da Dio, indipendente. Ciò ha provocato molte dispute e malintesi. Fatalmente si è passati ad immaginare Dio come una unione di tre dei, oppure si è sfociati nel Modalismo, che concepisce la trinità come tre modi di manifestarsi dell'unico Dio o come tre successive manifestazioni di Dio.

LA BIBBIA MOSTRA MOLTO CHIARAMENTE: Lo Spirito Santo non è una terza persona indipendente che si colloca fra Dio e gli uomini, ma è la PERSONALE presenza di Dio

Per la comprensione di Giovanni 1:1-14: "Nel principio era la Parolala Parola era con Dio, e la Parola era Dio".

Nel versetto 14 leggiamo: "E la Parola è diventata carne ed ha abitato per un tempo tra di noi, piena di grazia e di verità; e noi abbiamo contemplato la Sua gloria, gloria come quella dell'Unigenito venuto da presso il Padre".

Da questo passo risulta, senza alcuna possibilità di dubbio, che la Parola (LOGOS) venne come uomo sulla terra.

In tale modo il Figlio Unigenito fu la rivelazione e la manifestazione dell'Unico Dio.

Così comprendiamo che Dio venne presso di noi nel Figlio e che nel Figlio Egli venne adorato. Perciò anche noi oggi possiamo adorare Dio attraverso il Figlio e nel Figlio.  Giacché Gesù Cristo è il Signore, il Kyrios.

Questo titolo compete solamente a Dio.

Per i veri discepoli di Cristo non c'è mai stato dubbio su questo punto, nè ieri nè oggi.

Quando la Bibbia parla della Parola di Dio, essa intende la Parola divinamente alitata.

E questa parte è assolutamente integrante di Colui che la pronunzia, cioè del Suo Genitore.

Pensiamo per esempio a Genesi 1:3.

La Parola procede da Dio come procede dal seno di Dio e viene presentata come "generata" come il Figlio prediletto o come l'artefice dell'universo. Si trata di una inequivocabile allusione al FIGLIO UNIGENITO. Questo Figlio si fece uomo.

Come già detto sopra, questo Figlio di Dio è nello stesso tempo la rivelazione e la manifestazione dell'unico Dio.

Iddio venne a noi nel Figlio, perchè voleva rivelarci il Suo amore.

Pertanto noi, nel Figlio, adoriamo il Padre.

"LA PAROLA CHE VOI UDITE NON E’ MIA, MA E’ DEL PADRE CHE MI HA MANDATO” (Giovanni 14:14)

NON CREDI TU CHE IO SONO NEL PADRE E IL PADRE E’ IN ME?” ( Giovanni 14:10).

Un versetto chiave per noi è Giovanni 14:23: “Se uno mi ama, osserverà la Mia parola, e il Padre Mio l'amerà, e Noi verremo a lui e dimoreremo presso di Lui".

E' chiaramente detto che sia il Padre sia il Figlio prendono dimora in noi. E ciò avviene mediante o nello Spirito, cioè nello Spirito Santo.

Per concludere possiamo dire: NELLO SPIRITO SANTO OPERANO SEMPRE IL PADRE ED IL FIGLIO IN UNA INSEPARABILE UNITA'.  

 

(tratto dal volantino:"la trinità", dell'associazione evangelica di ricerca sulle sette e nuovi movimenti religiosi:"Diaologo e informazione" - per informazioni: info@bible.it , dialogoinformazione@tele2.it ).