La Bibbia insegna che l'astrologia - cioè
la cosiddetta scienza che pretende di predire il futuro alle persone tramite
l'osservazione dei pianeti e delle stelle - è un arte divinatoria condannata da
Dio infatti la legge - che come dice Paolo è fatta per qualsiasi cosa contraria
alla sana dottrina ( 1 Timoteo 1:8-11) - dice: "Non si trovi in mezzo a
te chi faccia passare il suo figliuolo o la sua figliuola per il fuoco, né chi
eserciti la divinazione, né pronosticatore, né augure, né mago, né incantatore,
né chi consulti gli spiriti, né chi dica la buona fortuna, né negromante;
perché chiunque fa queste cose è in abominio all'Eterno" (Deuteronomio
18:10-12).
Gli astrologi dunque - essendo persone che
fanno dei pronostici e dicono la buona fortuna - vanno considerati degli
individui che fanno qualcosa di abominevole agli occhi di Dio. I pianeti e le
stelle non possono in nessuna maniera influire sulla vita dell'uomo, né in bene
e né in male, per cui è del tutto vano e inutile andare a consultare quelli che
li osservano e studiano le loro varie posizioni. L'opera vana di questi
individui è chiaramente attestata dalla Scrittura in questi termini: "Stattene
or là co' tuoi incantesimi e con la moltitudine de' tuoi sortilegi, ne' quali
ti sei affaticata fin dalla tua giovinezza! forse potrai trarne profitto, forse
riuscirai ad incutere terrore. Tu sei stanca di tutte le tue consultazioni; si
levino dunque quelli che misurano il cielo, che osservano le stelle, che fanno
pronostici ad ogni novilunio, e ti salvino dalle cose che ti piomberanno
addosso! Ecco, essi sono come stoppia, il fuoco li consuma; non salveranno la
loro vita dalla violenza della fiamma; non ne rimarrà brace a cui scaldarsi, né
fuoco dinanzi al quale sedersi. Tale sarà la sorte di quelli intorno a cui ti
sei affaticata. Quelli che han trafficato teco fin dalla tua giovinezza
andranno errando ognuno dal suo lato, e non vi sarà alcuno che ti salvi"
(Isaia 47:12-15).
State dunque attenti fratelli, fuggite la
consultazione - anche per scherzo - dell'oroscopo, si tratta di un'opera del
diavolo condannata da Dio.
tratto da uno
scritto di G. Butindaro