L'Omeopatia
L'omeopatia
si richiama alla medicina, ma se ne differenzia molto in quanto non pretende di
curare la malattia, ma il terreno fisiologico dove la malattia si instaura.
L'omeopatia
ritiene che la malattia sia la conseguenza del l'avvelenamento
del fisico dell'individuo, quindi per debellare la malattia è necessario
ripulirlo.
Così come
una persona è diversa dall'altra, anche il terreno fisiologico lo è, per questo
motivo l'omeopata non userà lo stesso tipo di rimedio per ciascuno
ma, dopo un attento studio della sua situazione, darà dei rimedi
personali.
L'obbiettivo,
quindi, non è semplicemente guarire la malattia ma il terreno.
Se vi
recate da un dottore omeopata serio, che realmente pratica l'omeopatia,
comincerà ad interrogarvi, farà tutto uno studio sulle vostre caratteristiche
fisiologiche, vi chiederà delle cose sulla vostra vita passata, le malattie che
avete avuto, che tipo di medicine avete preso,
nell'intento di guarire il terreno e quindi debellare la malattia.
E' per questo che non ci sarà mai lo stesso tipo di rimedio per
ogni categoria di malattia, ma uno diverso per ciascuno.
L'omeopatia
è diventata una moda, molti pazienti la richiedono, ed è per questo che molti medici si improvvisano omeopati; allora sul loro
computer inseriscono un po' di dati sui rimedi omeopatici e quando qualcuno si
presenta loro con qualche disturbo incominciano a cercare sullo schermo due o
tre rimedi possibili con la speranza che possano funzionare.
Un mio
amico medico, che rientra perfettamente in questa descrizione, mi ha raccontato
che un giorno ha dato un rimedio omeopatico ad una persona e questa è guarita
in tre ore, ha dato poi lo stesso rimedio ad un'altra persona che invece è
peggiorata tantissimo!
Mi permetto
di dire che questi non possono essere ritenuti medici
omeopati e che quelli veri sono in realtà molto pochi.
Tutti sappiamo che il rimedio omeopatico è costituito da una
sostanza simile alla malattia, ma quello che non tutti sanno è che questa
sostanza, detta appunto simile, è già una diluizione.
Ciò che
avviene è questo: si prende una goccia di simile e si diluisce in cento
litri di acqua, poi da questa soluzione si prende
un'altra goccia e si diluisce nuovamente in cento litri d'acqua, questa
operazione può essere ripetuta per trenta volte .
A questo
punto nel prodotto non si troverà più traccia del rimedio iniziale, e ciò che
l'omeopatia ci insegna è che, affinché il rimedio sia
efficace, dobbiamo agitarlo energicamente prima dell'uso.
Io come
credente mi faccio queste domande: "Qual
è la dinamica esatta che diamo al rimedio; perché se
non lo agitiamo non funziona; e se lo stiamo caricando di un'energia dinamica,
che cos'è esattamente e da dove arriva?".
Ho studiato
approfonditamente queste "medicine
alternative" per darmi delle risposte; ora non pretendo che esse siano
considerate "la verità", ma spero almeno che possano
fare riflettere.
Tutte le
teorie a sostegno delle medicine alternative fanno appello a quella che viene definita energia cosmica, che per i
medici cinesi e giapponesi è una realtà.
Il padre di
questa medicina è il taoismo che insegna che noi siamo un energia, tutta la nostra energia è un microcosmo
nel macrocosmo dell'universo, questa energia ha due poli : lo Yin e lo Yang.
Nel momento
in cui si verifica uno squilibrio fra questi due poli
si manifesta la malattia, quindi per potere guarire occorre ristabilire
l'equilibrio tra lo Yin e lo Yang,
appunto.
Ma che cosa
è questa energia cosmica, nella Parola di Dio è
possibile sentirne parlare?
Ebbene sì,
nella lettera agli Efesini (2: 1, 2): “Voi eravate spiritualmente morti, a
causa dei vostri peccati che avevate commesso, perché come tutti gli altri
avevate ubbidito a satana, al principe della potenza dell'aria, che
agisce nel cuore di coloro che disobbediscono al Signore”.
L'energia
cosmica è la potenza dell'aria, e il principe di questa potenza è satana.
Gesù Cristo
ci dà lo Spirito Santo, e non l'energia cosmica, ed è per questo che personalmente non
utilizzo l'omeopatia per curarmi.
Non porto
nessun giudizio nei confronti dei medici omeopati, ma quando parlo con loro
faccio presente ciò che
Maurice Ray
Omeopatìa:
dottrina secondo la quale i sintomi presentati
da un malato possono essere trattati con l'impiego di dosi piccolissime di
sostanze che nell'uomo sano determinano sintomi simili (legge della
similitudine).
L'omeopatia venne
sistematicamente sperimentata da Hahnemann su se
stesso e su altri soggetti sani volontari. Una delle basi del metodo omeopatico
è l'impiego di medicinali in dosi infinitesimali, che determina
l'atossicità del farmaco.
Ma il principio fondamentale dell'omeopatia è similia similibus curantur: così la febbre va curata con farmaci che
producono uno stato febbrile, la sonnolenza con l'oppio, ecc.
Tale dottrina, che non intende
spiegare l'essenza delle malattie, ritenuta da Hahnemann
inconoscibile, ma che si preoccupa unicamente della
terapia, godette di enorme successo in tutto il mondo, pur sollevando discussioni
e polemiche.
Benché il sistema sostanzialmente empirico non abbia
sicure basi scientifiche, occorre notare che il principio basilare
dell'omeopatia si ritrova nell'impiego classico della desensibilizzazione
specifica, della sieroterapia, dell'autoemoterapia, della vaccinoterapia, ecc.
Attualmente si distinguono diverse scuole, più o meno aderenti ai
principi teorici che ne sono alla base.
In Italia, nel
Enciclopedia Rizzoli
Larousse 2001 - Copyright
RCS Libri S.P.A.