PERCHÉ SI DICE…

…PRENDERE UNA PAPERA?

 

Confondersi nel parlare, scambiare una parola o una lettera per un’altra. Il verbo impaperarsi si confronta con altri simili: ingarbugliarsi, impapocchiare, impappinarsi ecc., per lo più di origine onomatopeica, che danno cioè l’idea del suono confuso, incomprensibile, emesso da chi parla. Anche papera, da cui il verbo deriva, può avere valore onomatopeico, come lo ebbe, in origine, barbaro e i verbi tartagliare, farfugliare, balbettare, cacagliare. In più, però, la papera ha fama di goffaggine e tonteria: non per nulla di una donna sciocca e frivola si dice che è un’oca; si ha perciò un’analogia tra il parlare confusamente e lo starnazzare dell’uccello. Il concetto di “papera”, che in origine riguardava anche lo scrivere, oggi si è esteso dalle parole ai gesti, in particolare per gli errori dei portieri di calcio.

 

TRATTO DA “FOCUS DOMANDE E RISPOSTE” 8/2006