LA BIBBIA:
Riveduta Luzzi:
Esodo
Capitolo 1
1 Or questi sono i nomi dei figliuoli d'Israele che vennero in
Egitto. Essi ci vennero con Giacobbe, ciascuno con la sua famiglia:
2
Ruben, Simeone, Levi e Giuda;
3
Issacar, Zabulon e Beniamino;
4 Dan e
Neftali, Gad e Ascer.
5 Tutte
le persone discendenti da Giacobbe ammontavano a settanta. Giuseppe era già in
Egitto.
6 E
Giuseppe morì, come moriron pure tutti i suoi fratelli e tutta quella
generazione.
7 E i
figliuoli d'Israele furon fecondi, moltiplicarono copiosamente, diventarono
numerosi e si fecero oltremodo potenti, e il paese ne fu ripieno.
8 Or
sorse sopra l'Egitto un nuovo re, che non avea conosciuto Giuseppe.
9 Egli
disse al suo popolo: `Ecco, il popolo de' figliuoli d'Israele è più numeroso e
più potente di noi.
10 Orsù,
usiamo prudenza con essi; che non abbiano a moltiplicare e, in caso di guerra,
non abbiano a unirsi ai nostri nemici e combattere contro di noi e poi
andarsene dal paese'.
11
Stabilirono dunque sopra Israele de' soprastanti ai lavori, che l'opprimessero
con le loro angherie. Ed esso edificò a Faraone le città di approvvigionamento,
Pithom e Raamses.
12 Ma più
l'opprimevano, e più il popolo moltiplicava e s'estendeva; e gli Egiziani
presero in avversione i figliuoli d'Israele,
13 e fecero
servire i figliuoli d'Israele con asprezza,
14 e
amareggiaron loro la vita con una dura servitù, adoprandoli nei lavori
d'argilla e di mattoni, e in ogni sorta di lavori nei campi. E imponevano loro
tutti questi lavori, con asprezza.
15 Il re
d'Egitto parlò anche alle levatrici degli Ebrei, delle quali l'una si chiamava
Scifra e l'altra Pua. E disse:
16 `Quando
assisterete le donne ebree al tempo del parto, e le vedrete sulla seggiola, se
è un maschio, uccidetelo; ma se è una femmina, lasciatela vivere'.
17 Ma le
levatrici temettero Iddio, e non fecero quello che il re d'Egitto aveva
ordinato loro; lasciarono vivere i maschi.
18 Allora il
re d'Egitto chiamò le levatrici, e disse loro: `Perché avete fatto questo, e
avete lasciato vivere i maschi?'
19 E le
levatrici risposero a Faraone: `Egli è che le donne ebree non sono come le
egiziane, sono vigorose, e, prima che la levatrice arrivi da loro, hanno
partorito'.
20 E Dio fece
del bene a quelle levatrici; e il popolo moltiplicò e divenne oltremodo
potente.
21 E perché
quelle levatrici temettero Iddio, egli fece prosperare le loro case.
22 Allora
Faraone diede quest'ordine al suo popolo: `Ogni maschio che nasce, gettatelo
nel fiume; ma lasciate vivere tutte le femmine'.
Capitolo 2
1 Or un uomo della casa di Levi andò e prese per moglie una
figliuola di Levi.
2
Questa donna concepì, e partorì un figliuolo; e vedendo com'egli era bello, lo
tenne nascosto tre mesi.
3 E
quando non poté più tenerlo nascosto, prese un canestro fatto di giunchi, lo
spalmò di bitume e di pece, vi pose dentro il bambino, e lo mise nel canneto
sulla riva del fiume.
4 E la
sorella del bambino se ne stava a una certa distanza, per sapere quel che gli
succederebbe.
5 Or la
figliuola di Faraone scese a fare le sue abluzioni sulla riva del fiume; e le
sue donzelle passeggiavano lungo il fiume. Ella vide il canestro nel canneto, e
mandò la sua cameriera a prenderlo.
6
L'aprì, e vide il bimbo; ed ecco, il piccino piangeva; ed ella n'ebbe compassione,
e disse: `Questo è uno de' figliuoli degli Ebrei'.
7
Allora la sorella del bambino disse alla figliuola di Faraone: `Devo andare a
chiamarti una balia tra le donne ebree che t'allatti questo bimbo?'
8 La
figliuola di Faraone le rispose: `Va''. E la fanciulla andò a chiamare la madre
del bambino.
9 E la
figliuola di Faraone le disse: `Porta via questo bambino, allattamelo, e io ti
darò il tuo salario'. E quella donna prese il bambino e l'allattò.
10 E quando
il bambino fu cresciuto, ella lo menò dalla figliuola di Faraone: esso fu per
lei come un figliuolo, ed ella gli pose nome Mosè; `Perché, disse, io l'ho
tratto dall'acqua'.
11 Or in que'
giorni, quando Mosè era già diventato grande, avvenne ch'egli uscì a trovare i
suoi fratelli, e notò i lavori di cui erano gravati; e vide un Egiziano, che
percoteva uno degli Ebrei suoi fratelli.
12 Egli volse
lo sguardo di qua e di là; e, visto che non c'era nessuno, uccise l'Egiziano, e
lo nascose nella sabbia.
13 Il giorno
seguente uscì, ed ecco due Ebrei che si litigavano; ed egli disse a quello che
avea torto: `Perché percuoti il tuo compagno?'
14 E quegli
rispose: `Chi t'ha costituito principe e giudice sopra di noi? Vuoi tu uccider
me come uccidesti l'Egiziano?' Allora Mosè ebbe paura, e disse: `Certo, la cosa
è nota'.
15 E quando
Faraone udì il fatto, cercò di uccidere Mosè; ma Mosè fuggì dal cospetto di
Faraone, e si fermò nel paese di Madian; e si mise a sedere presso ad un pozzo.
16 Or il
sacerdote di Madian aveva sette figliuole; ed esse vennero ad attinger acqua, e
a riempire gli abbeveratoi per abbeverare il gregge del padre loro.
17 Ma
sopraggiunsero i pastori, che le scacciarono. Allora Mosè si levò, prese la
loro difesa, e abbeverò il loro gregge.
18 E com'esse
giunsero da Reuel loro padre, questi disse: `Come mai siete tornate così presto
oggi?'
19 Ed esse
risposero: `Un Egiziano ci ha liberate dalle mani de' pastori, e di più ci ha
attinto l'acqua, ed ha abbeverato il gregge'.
20 Ed egli
disse alle sue figliuole: `E dov'è? Perché avete lasciato là quell'uomo?
Chiamatelo, che prenda qualche cibo'.
21 E Mosè
acconsentì a stare da quell'uomo; ed egli diede a Mosè Sefora, sua figliuola.
22 Ed ella
partorì un figliuolo ch'egli chiamò Ghershom; `perché, disse, io soggiorno in
terra straniera'.
23 Or nel
corso di quel tempo, che fu lungo, avvenne che il re d'Egitto morì; e i
figliuoli d'Israele sospiravano a motivo della schiavitù, e alzavan delle
grida; e le grida che il servaggio strappava loro, salirono a Dio.
24 E Dio udì
i loro gemiti; e Dio si ricordò del suo patto con Abrahamo, con Isacco e con
Giacobbe.
25 E Dio vide
i figliuoli d'Israele, e Dio ebbe riguardo alla loro condizione.
Capitolo 3
1 Or Mosè pasceva il gregge di Jethro suo suocero, sacerdote di
Madian; e guidando il gregge dietro al deserto, giunse alla montagna di Dio, a
Horeb.
2 E
l'angelo dell'Eterno gli apparve in una fiamma di fuoco, di mezzo a un pruno.
Mosè guardò, ed ecco il pruno era tutto in fiamme, ma non si consumava.
3 E
Mosè disse: `Ora voglio andar da quella parte a vedere questa grande visione e
come mai il pruno non si consuma!'
4 E
l'Eterno vide ch'egli s'era scostato per andare a vedere. E Dio lo chiamò di
mezzo al pruno, e disse: `Mosè! Mosè!' Ed egli rispose: `Eccomi'.
5 E Dio
disse: `Non t'avvicinar qua; togliti i calzari dai piedi, perché il luogo sul
quale stai, è suolo sacro'.
6 Poi
aggiunse: `Io sono l'Iddio di tuo padre, l'Iddio d'Abrahamo, l'Iddio d'Isacco e
l'Iddio di Giacobbe'. E Mosè si nascose la faccia, perché avea paura di guardare
Iddio.
7 E
l'Eterno disse: `Ho veduto, ho veduto l'afflizione del mio popolo che è in
Egitto, e ho udito il grido che gli strappano i suoi angariatori; perché
conosco i suoi affanni;
8 e
sono sceso per liberarlo dalla mano degli Egiziani, e per farlo salire da quel
paese in un paese buono e spazioso, in un paese ove scorre il latte e il miele,
nel luogo dove sono i Cananei, gli Hittei, gli Amorei, i Ferezei, gli Hivvei e
i Gebusei.
9 Ed
ora, ecco, le grida de' figliuoli d'Israele son giunte a me, ed ho anche veduto
l'oppressione che gli Egiziani fanno loro soffrire.
10 Or dunque
vieni, e io ti manderò a Faraone perché tu faccia uscire il mio popolo, i
figliuoli d'Israele, dall'Egitto'.
11 E Mosè
disse a Dio: `Chi son io per andare da Faraone e per trarre i figliuoli
d'Israele dall'Egitto?'
12 E Dio
disse: `Va', perché io sarò teco; e questo sarà per te il segno che son io che
t'ho mandato: quando avrai tratto il popolo dall'Egitto, voi servirete Iddio su
questo monte'.
13 E Mosè
disse a Dio: `Ecco, quando sarò andato dai figliuoli d'Israele e avrò detto
loro: L'Iddio de' vostri padri m'ha mandato da voi, se essi mi dicono: Qual è
il suo nome? che risponderò loro?'
14 Iddio
disse a Mosè: `Io sono quegli che sono'. Poi disse: `Dirai così ai figliuoli
d'Israele: L'Io sono m'ha mandato da voi'.
15 Iddio
disse ancora a Mosè: `Dirai così ai figliuoli d'Israele: L'Eterno, l'Iddio de'
vostri padri, l'Iddio d'Abrahamo, l'Iddio d'Isacco e l'Iddio di Giacobbe mi ha
mandato da voi. Tale è il mio nome in perpetuo, tale la mia designazione per
tutte le generazioni.
16 `Va' e
raduna gli anziani d'Israele, e di' loro: L'Eterno, l'Iddio de' vostri padri,
l'Iddio d'Abrahamo, d'Isacco e di Giacobbe m'è apparso, dicendo: Certo, io vi
ho visitati, e ho veduto quello che vi si fa in Egitto;
17 e ho
detto: Io vi trarrò dall'afflizione d'Egitto, e vi farò salire nel paese dei
Cananei, degli Hittei, degli Amorei, de' Ferezei, degli Hivvei e de' Gebusei,
in un paese ove scorre il latte e il miele.
18 Ed essi
ubbidiranno alla tua voce; e tu, con gli anziani d'Israele, andrai dal re
d'Egitto, e gli direte: L'Eterno, l'Iddio degli Ebrei, ci è venuto incontro; or
dunque, lasciaci andare tre giornate di cammino nel deserto, per offrir
sacrifizi all'Eterno, all'Iddio nostro.
19 Or io so
che il re d'Egitto non vi concederà d'andare, se non forzato da una potente
mano.
20 E io
stenderò la mia mano e percoterò l'Egitto con tutti i miracoli che io farò in
mezzo ad esso; e, dopo questo, vi lascerà andare.
21 E farò sì
che questo popolo trovi favore presso gli Egiziani; e avverrà che, quando ve ne
andrete, non ve ne andrete a mani vuote;
22 ma ogni
donna domanderà alla sua vicina e alla sua casigliana degli oggetti d'argento,
degli oggetti d'oro e dei vestiti; voi li metterete addosso ai vostri figliuoli
e alle vostre figliuole, e così spoglierete gli Egiziani'.
Capitolo 4
1 Mosè rispose e disse: `Ma ecco, essi non mi crederanno e non
ubbidiranno alla mia voce, perché diranno: L'Eterno non t'è apparso'.
2 E
l'Eterno gli disse: `Che è quello che hai in mano?' Egli rispose: `Un bastone'.
3 E
l'Eterno disse: `Gettalo in terra'. Egli lo gettò in terra, ed esso diventò un
serpente; e Mosè fuggì d'innanzi a quello.
4
Allora l'Eterno disse a Mosè: `Stendi la tua mano, e prendilo per la coda'.
Egli stese la mano, e lo prese, ed esso ritornò un bastone nella sua mano.
5
`Questo farai, disse l'Eterno, affinché credano che l'Eterno, l'Iddio dei loro
padri, l'Iddio d'Abrahamo, l'Iddio d'Isacco e l'Iddio di Giacobbe t'è apparso'.
6 L'Eterno
gli disse ancora: `Mettiti la mano in seno'. Ed egli si mise la mano in seno;
poi, cavatala fuori, ecco che la mano era lebbrosa, bianca come neve.
7 E
l'Eterno gli disse: `Rimettiti la mano in seno'. Egli si rimise la mano in
seno; poi, cavatasela di seno, ecco ch'era ritornata come l'altra sua carne.
8 `Or
avverrà, disse l'Eterno, che, se non ti crederanno e non daranno ascolto alla
voce del primo segno, crederanno alla voce del secondo segno;
9 e se
avverrà che non credano neppure a questi due segni e non ubbidiscano alla tua
voce, tu prenderai dell'acqua del fiume, e la verserai sull'asciutto; e l'acqua
che avrai presa dal fiume, diventerà sangue sull'asciutto'.
10 E Mosè
disse all'Eterno: `Ahimè, Signore, io non sono un parlatore; non lo ero in
passato, e non lo sono da quando tu hai parlato al tuo servo; giacché io sono
tardo di parola e di lingua'.
11 E l'Eterno
gli disse: `Chi ha fatto la bocca dell'uomo? o chi rende muto o sordo o
veggente o cieco? non son io, l'Eterno?
12 Or dunque
va', e io sarò con la tua bocca, e t'insegnerò quello che dovrai dire'.
13 E Mosè
disse: `Deh! Signore, manda il tuo messaggio per mezzo di chi vorrai!'
14 Allora
l'ira dell'Eterno s'accese contro Mosè, ed egli disse: `Non c'è Aaronne tuo
fratello, il Levita? Io so che parla bene. E per l'appunto, ecco ch'egli esce
ad incontrarti; e, come ti vedrà, si rallegrerà in cuor suo.
15 Tu gli
parlerai, e gli metterai le parole in bocca; io sarò con la tua bocca e con la
bocca sua, e v'insegnerò quello che dovrete fare.
16 Egli
parlerà per te al popolo; e così ti servirà di bocca, e tu sarai per lui come
Dio.
17 Or prendi
in mano questo bastone col quale farai i prodigi'.
18 Allora
Mosè se ne andò, tornò da Jethro suo suocero, e gli disse: `Deh, lascia ch'io
me ne vada e torni dai miei fratelli che sono in Egitto, e vegga se sono ancor
vivi'. E Jethro disse a Mosè: `Va' in pace'.
19 Or
l'Eterno disse a Mosè in Madian: `Va', tornatene in Egitto, perché tutti quelli
che cercavano di toglierti la vita sono morti'.
20 Mosè
dunque prese la sua moglie e i suoi figliuoli, li pose su degli asini, e tornò
nel paese d'Egitto; e Mosè prese nella sua mano il bastone di Dio.
21 E l'Eterno
disse a Mosè: `Quando sarai tornato in Egitto, avrai cura di fare dinanzi a
Faraone tutti i prodigi che t'ho dato potere di compiere; ma io gl'indurerò il
cuore, ed egli non lascerà partire il popolo.
22 E tu dirai
a Faraone: Così dice l'Eterno: Israele è il mio figliuolo, il mio primogenito;
23 e io ti
dico: Lascia andare il mio figliuolo, affinché mi serva; e se tu ricusi di
lasciarlo andare, ecco, io ucciderò il tuo figliuolo, il tuo primogenito'.
24 Or avvenne
che, essendo Mosè in viaggio, nel luogo dov'egli albergava, l'Eterno gli si
fece incontro, e cercò di farlo morire.
25 Allora Sefora
prese una selce tagliente, recise il prepuzio del suo figliuolo, e lo gettò ai
piedi di Mosè, dicendo: `Sposo di sangue tu mi sei!'
26 E l'Eterno
lo lasciò. Allora ella disse: `Sposo di sangue, per via della circoncisione'.
27 L'Eterno
disse ad Aaronne: `Va' nel deserto incontro a Mosè'. Ed egli andò, lo incontrò
al monte di Dio, e lo baciò.
28 E Mosè
riferì ad Aaronne tutte le parole che l'Eterno l'aveva incaricato di dire, e
tutti i segni portentosi che gli aveva ordinato di fare.
29 Mosè ed
Aaronne dunque andarono, e radunarono tutti gli anziani de' figliuoli
d'Israele.
30 E Aaronne
riferì tutte le parole che l'Eterno avea dette a Mosè, e fece i prodigi in
presenza del popolo.
31 Ed il
popolo prestò loro fede. Essi intesero che l'Eterno avea visitato i figliuoli
d'Israele e avea veduto la loro afflizione, e s'inchinarono e adorarono.
Capitolo 5
1 Dopo questo, Mosè ed Aaronne vennero a Faraone, e gli dissero:
`Così dice l'Eterno, l'Iddio d'Israele: Lascia andare il mio popolo, perché mi
celebri una festa nel deserto'.
2 Ma
Faraone rispose: `Chi è l'Eterno, ch'io debba ubbidire alla sua voce e lasciar
andare Israele? Io non conosco l'Eterno, e non lascerò affatto andare Israele'.
3 Ed
essi dissero: `L'Iddio degli Ebrei si è presentato a noi; lasciaci andare tre
giornate di cammino nel deserto per offrir sacrifizi all'Eterno, ch'è il nostro
Dio, onde ei non abbia a colpirci con la peste o con la spada'.
4 E il
re d'Egitto disse loro: `O Mosè e Aaronne, perché distraete il popolo dai suoi
lavori? Andate a fare quello che vi è imposto!'
5 E
Faraone disse: `Ecco, il popolo è ora numeroso nel paese, e voi gli fate
interrompere i lavori che gli sono imposti'.
6 E
quello stesso giorno Faraone dette quest'ordine agli ispettori del popolo e ai
suoi sorveglianti:
7 `Voi
non darete più, come prima, la paglia al popolo per fare i mattoni; vadano essi
a raccogliersi della paglia!
8 E
imponete loro la stessa quantità di mattoni di prima, senza diminuzione alcuna;
perché son de' pigri; e però gridano dicendo: Andiamo a offrir sacrifizi al
nostro Dio!
9 Sia
questa gente caricata di lavoro; e si occupi di quello senza badare a parole di
menzogna'.
10 Allora
gl'ispettori del popolo e i sorveglianti uscirono e dissero al popolo: `Così
dice Faraone: Io non vi darò più paglia.
11 Andate voi
a procurarvi della paglia dove ne potrete trovare, perché il vostro lavoro non
sarà diminuito per nulla'.
12 Così il
popolo si sparse per tutto il paese d'Egitto, per raccogliere della stoppia
invece di paglia.
13 E gli
ispettori li sollecitavano dicendo: `Compite i vostri lavori giorno per giorno,
come quando c'era la paglia!'
14 E i
sorveglianti de' figliuoli d'Israele stabiliti sopra loro dagli ispettori di
Faraone, furon battuti; e fu loro detto: `Perché non avete fornito, ieri e oggi
come prima, la quantità di mattoni che v'è imposta?'
15 Allora i
sorveglianti dei figliuoli d'Israele vennero a lagnarsi da Faraone, dicendo:
`Perché tratti così i tuoi servitori?
16 Non si dà
più paglia ai tuoi servitori, e ci si dice: Fate de' mattoni! ed ecco che i
tuoi servitori sono battuti, e il tuo popolo è considerato come colpevole!'
17 Ed egli
rispose: `Siete dei pigri! siete dei pigri! Per questo dite: Andiamo a offrir
sacrifizi all'Eterno.
18 Or dunque
andate a lavorare! non vi si darà più paglia, e fornirete la quantità di
mattoni prescritta'.
19 I
sorveglianti de' figliuoli d'Israele si videro ridotti a mal partito, perché si
diceva loro: `Non diminuite per nulla il numero de' mattoni impostovi giorno
per giorno'.
20 E, uscendo
da Faraone, incontrarono Mosè e Aaronne, che stavano ad aspettarli,
21 e dissero
loro: `L'Eterno volga il suo sguardo su voi, e giudichi! poiché ci avete messi
in cattivo odore dinanzi a Faraone e dinanzi ai suoi servitori, e avete loro
messa la spada in mano perché ci uccida'.
22 Allora
Mosè tornò dall'Eterno, e disse: `Signore, perché hai fatto del male a questo
popolo? Perché dunque mi hai mandato?
23 Poiché, da
quando sono andato da Faraone per parlargli in tuo nome, egli ha maltrattato
questo popolo, e tu non hai affatto liberato il tuo popolo'.
Capitolo 6
1 L'Eterno disse a Mosè: `Ora vedrai quello che farò a Faraone;
perché, forzato da una mano potente, li lascerà andare; anzi, forzato da una
mano potente, li caccerà dal suo paese'.
2 E Dio
parlò a Mosè, e gli disse:
3 `Io
sono l'Eterno, e apparii ad Abrahamo, ad Isacco e a Giacobbe, come l'Iddio
onnipotente; ma non fui conosciuto da loro sotto il mio nome di Eterno.
4
Stabilii pure con loro il mio patto, promettendo di dar loro il paese di
Canaan, il paese dei loro pellegrinaggi, nel quale soggiornavano.
5 Ed ho
anche udito i gemiti de' figliuoli d'Israele che gli Egiziani tengono in
schiavitù, e mi son ricordato del mio patto.
6
Perciò di' ai figliuoli d'Israele: Io sono l'Eterno, vi sottrarrò ai duri
lavori di cui vi gravano gli Egiziani, vi emanciperò dalla loro schiavitù, e vi
redimerò con braccio steso e con grandi giudizi.
7 E vi
prenderò per mio popolo, e sarò vostro Dio; e voi conoscerete che io sono
l'Eterno, il vostro Dio, che vi sottrae ai duri lavori impostivi dagli
Egiziani.
8 E
v'introdurrò nel paese, che giurai di dare ad Abrahamo, a Isacco e a Giacobbe;
e ve lo darò come possesso ereditario: io sono l'Eterno'.
9 E
Mosè parlò a quel modo ai figliuoli d'Israele; ma essi non dettero ascolto a
Mosè, a motivo dell'angoscia dello spirito loro e della loro dura schiavitù.
10 E l'Eterno
parlò a Mosè, dicendo:
11 `Va',
parla a Faraone re d'Egitto, ond'egli lasci uscire i figliuoli d'Israele dal
suo paese'.
12 Ma Mosè
parlò nel cospetto dell'Eterno, e disse: `Ecco, i figliuoli d'Israele non mi
hanno dato ascolto; come dunque darebbe Faraone ascolto a me che sono
incirconciso di labbra?'
13 E l'Eterno
parlò a Mosè e ad Aaronne, e comandò loro d'andare dai figliuoli d'Israele e da
Faraone re d'Egitto, per trarre i figliuoli d'Israele dal paese d'Egitto.
14 Questi
sono i capi delle loro famiglie. Figliuoli di Ruben, primogenito d'Israele:
Henoc e Pallu, Hetsron e Carmi. Questi sono i rami dei Rubeniti. -
15 Figliuoli
di Simeone: Jemuel, Jamin, Ohad, Jakin, Tsochar e Saul, figliuolo della
Cananea. Questi sono i rami dei Simeoniti. -
16 Questi
sono i nomi dei figliuoli di Levi, secondo le loro generazioni: Gherson, Kehath
e Merari. E gli anni della vita di Levi furono centotrentasette. -
17 Figliuoli
di Gherson: Libni e Scimei, con le loro diverse famiglie. -
18 Figliuoli
di Kehath: Amram, Jitshar, Hebron e Uziel. E gli anni della vita di Kehath
furono centotrentatre. -
19 Figliuoli
di Merari: Mahli e Musci. Questi sono i rami dei Leviti, secondo le loro
generazioni.
20 Or Amram
prese per moglie Iokebed, sua zia; ed ella gli partorì Aaronne e Mosè. E gli
anni della vita di Amram furono centotrentasette. -
21 Figliuoli
di Jitshar: Kore, Nefeg e Zicri. -
22 Figliuoli
di Uziel: Mishael, Eltsafan e Sitri. -
23 Aaronne
prese per moglie Elisceba, figliuola di Amminadab, sorella di Nahashon; ed ella
gli partorì Nadab, Abihu, Eleazar e Ithamar. -
24 Figliuoli
di Kore: Assir, Elkana e Abiasaf. Questi sono i rami dei Koriti. -
25 Eleazar,
figliuolo d'Aaronne, prese per moglie una delle figliuole di Putiel; ed ella
gli partorì Fineas. Questi sono i capi delle famiglie dei Leviti nei loro
diversi rami.
26 E questo è
quell'Aaronne e quel Mosè ai quali l'Eterno disse: `Fate uscire i figliuoli
d'Israele dal paese d'Egitto, spartiti nelle loro schiere'.
27 Essi son
quelli che parlarono a Faraone re d'Egitto, per trarre i figliuoli d'Israele
dall'Egitto: sono quel Mosè e quell'Aaronne.
28 Or
avvenne, allorché l'Eterno parlò a Mosè nel paese d'Egitto,
29 che
l'Eterno disse a Mosè: `Io sono l'Eterno: di' a Faraone, re d'Egitto, tutto
quello che dico a te'.
30 E Mosè
rispose, nel cospetto dell'Eterno: `Ecco, io sono incirconciso di labbra; come
dunque Faraone mi porgerà egli ascolto?'
Capitolo 7
1 L'Eterno disse a Mosè: `Vedi, io ti ho stabilito come Dio per
Faraone, e Aaronne tuo fratello sarà il tuo profeta.
2 Tu
dirai tutto quello che t'ordinerò, e Aaronne tuo fratello parlerà a Faraone,
perché lasci partire i figliuoli d'Israele dal suo paese.
3 E io
indurerò il cuore di Faraone, e moltiplicherò i miei segni e i miei prodigi nel
paese d'Egitto.
4 E
Faraone non vi darà ascolto; e io metterò la mia mano sull'Egitto, e farò
uscire dal paese d'Egitto le mie schiere, il mio popolo, i figliuoli d'Israele,
mediante grandi giudizi.
5 E gli
Egiziani conosceranno che io sono l'Eterno, quando avrò steso la mia mano
sull'Egitto e avrò tratto di mezzo a loro i figliuoli d'Israele'.
6 E
Mosè e Aaronne fecero così; fecero come l'Eterno avea loro ordinato.
7 Or
Mosè aveva ottant'anni e Aaronne ottantatre, quando parlarono a Faraone.
8
L'Eterno parlò a Mosè e ad Aaronne, dicendo:
9
`Quando Faraone vi parlerà e vi dirà: Fate un prodigio! tu dirai ad Aaronne:
Prendi il tuo bastone, gettalo davanti a Faraone, e diventerà un serpente'.
10 Mosè ed
Aaronne andaron dunque da Faraone, e fecero come l'Eterno aveva ordinato.
Aaronne gettò il suo bastone davanti a Faraone e davanti ai suoi servitori, e
quello diventò un serpente.
11 Faraone a
sua volta chiamò i savi e gl'incantatori; e i magi d'Egitto fecero anch'essi lo
stesso, con le loro arti occulte.
12 Ognun
d'essi gettò il suo bastone, e i bastoni diventaron serpenti; ma il bastone
d'Aaronne inghiottì i bastoni di quelli.
13 E il cuore
di Faraone s'indurò, ed egli non diè ascolto a Mosè e ad Aaronne, come l'Eterno
avea detto.
14 L'Eterno
disse a Mosè: `Il cuor di Faraone è ostinato;
15 egli
rifiuta di lasciar andare il popolo. Va' da Faraone domani mattina; ecco, egli
uscirà per andare verso l'acqua; tu sta' ad aspettarlo sulla riva del fiume, e
prendi in mano il bastone ch'è stato mutato in serpente.
16 E digli:
L'Eterno, l'Iddio degli Ebrei, m'ha mandato da te per dirti: Lascia andare il
mio popolo, perché mi serva nel deserto; ed ecco, fino ad ora, tu non hai
ubbidito.
17 Così dice
l'Eterno: Da questo conoscerai che io sono l'Eterno; ecco, io percoterò col
bastone che ho in mia mano le acque che son nel fiume, ed esse saran mutate in
sangue.
18 E il pesce
ch'è nel fiume morrà, e il fiume sarà ammorbato, e gli Egiziani avranno
ripugnanza a bere l'acqua del fiume'.
19 E l'Eterno
disse a Mosè: `Di' ad Aaronne: Prendi il tuo bastone, e stendi la tua mano
sulle acque dell'Egitto, sui loro fiumi, sui loro rivi, sui loro stagni e sopra
ogni raccolta d'acqua; essi diventeranno sangue, e vi sarà sangue per tutto il
paese d'Egitto, perfino ne' recipienti di legno e ne' recipienti di pietra'.
20 Mosè ed
Aaronne fecero come l'Eterno aveva ordinato. Aaronne alzò il bastone, e in
presenza di Faraone e in presenza dei suoi servitori percosse le acque ch'erano
nel fiume; e tutte le acque ch'erano nel fiume furon cangiate in sangue.
21 E il pesce
ch'era nel fiume morì; e il fiume fu ammorbato, sì che gli Egiziani non potevan
bere l'acqua del fiume; e vi fu sangue per tutto il paese d'Egitto.
22 E i magi
d'Egitto fecero lo stesso con le loro arti occulte; e il cuore di Faraone
s'indurò ed egli non diè ascolto a Mosè e ad Aaronne, come l'Eterno avea detto.
23 E Faraone,
volte ad essi le spalle, se ne andò a casa sua, e neanche di questo fece alcun
caso.
24 E tutti
gli Egiziani fecero degli scavi ne' pressi del fiume per trovare dell'acqua da
bere, perché non potevan bere l'acqua del fiume.
25 E passaron
sette interi giorni, dopo che l'Eterno ebbe percosso il fiume.
Capitolo 8
1 Poi l'Eterno disse a Mosè: `Va' da Faraone, e digli: Così dice
l'Eterno: Lascia andare il mio popolo perché mi serva.
2 E se
rifiuti di lasciarlo andare, ecco, io colpirò tutta l'estensione del tuo paese
col flagello delle rane;
3 e il
fiume brulicherà di rane, che saliranno ed entreranno nella tua casa, nella
camera ove dormi, sul tuo letto, nelle case de' tuoi servitori e fra il tuo
popolo, ne' tuoi forni e nelle tue madie.
4 E le
rane assaliranno te, il tuo popolo e tutti i tuoi servitori'.
5 E
l'Eterno disse a Mosè: `Di' ad Aaronne: Stendi la tua mano col tuo bastone sui
fiumi, sui rivi e sugli stagni e fa salir le rane sul paese d'Egitto'.
6 E
Aaronne stese la sua mano sulle acque d'Egitto, e le rane salirono e coprirono
il paese d'Egitto.
7 E i
magi fecero lo stesso con le loro arti occulte, e fecero salire le rane sul
paese d'Egitto.
8
Allora Faraone chiamò Mosè ed Aaronne e disse loro: `Pregate l'Eterno che
allontani le rane da me e dal mio popolo, e io lascerò andare il popolo, perché
offra sacrifizi all'Eterno'.
9 E
Mosè disse a Faraone: `Fammi l'onore di dirmi per quando io devo chiedere,
nelle mie supplicazioni per te, per i tuoi servitori e per il tuo popolo, che
l'Eterno distrugga le rane intorno a te e nelle tue case, e non ne rimanga se
non nel fiume'.
10 Egli
rispose: `Per domani'. E Mosè disse: `Sarà fatto come tu dici, affinché tu
sappia che non v'è alcuno pari all'Eterno, ch'è il nostro Dio.
11 E le rane
s'allontaneranno da te, dalle tue case, dai tuoi servitori e dal tuo popolo;
non ne rimarrà che nel fiume'.
12 Mosè ed
Aaronne uscirono da Faraone; e Mosè implorò l'Eterno relativamente alle rane
che aveva inflitte a Faraone.
13 E l'Eterno
fece quello che Mosè avea domandato, e le rane morirono nelle case, nei cortili
e nei campi.
14 Le
radunarono a mucchi e il paese ne fu ammorbato.
15 Ma quando
Faraone vide che v'era un po' di respiro, si ostinò in cuor suo, e non diè
ascolto a Mosè e ad Aaronne, come l'Eterno avea detto.
16 E l'Eterno
disse a Mosè: `Di' ad Aaronne: Stendi il tuo bastone e percuoti la polvere
della terra, ed essa diventerà zanzare per tutto il paese di Egitto'.
17 Ed essi
fecero così. Aaronne stese la sua mano col suo bastone, percosse la polvere
della terra, e ne vennero delle zanzare sugli uomini e sugli animali; tutta la
polvere della terra diventò zanzare per tutto il paese d'Egitto.
18 E i magi
cercarono di far lo stesso coi loro incantesimi per produrre le zanzare, ma non
poterono. Le zanzare furon dunque sugli uomini e sugli animali.
19 Allora i
magi dissero a Faraone: `Questo è il dito di Dio'. Ma il cuore di Faraone
s'indurò ed egli non diè ascolto a Mosè e ad Aaronne, come l'Eterno avea detto.
20 Poi
l'Eterno disse a Mosè: `Alzati di buon mattino, e presentati a Faraone. Ecco,
egli uscirà per andar verso l'acqua; e digli: Così dice l'Eterno: Lascia andare
il mio popolo, perché mi serva.
21 Se no, se
non lasci andare il mio popolo, ecco io manderò su te, sui tuoi servitori, sul
tuo popolo e nelle tue case, le mosche velenose; le case degli Egiziani saran
piene di mosche velenose e il suolo su cui stanno ne sarà coperto.
22 Ma in quel
giorno io farò eccezione del paese di Goscen, dove abita il mio popolo; e quivi
non ci saranno mosche, affinché tu sappia che io, l'Eterno, sono in mezzo al
paese.
23 E io farò
una distinzione fra il mio popolo e il tuo popolo. Domani avverrà questo
miracolo'.
24 E l'Eterno
fece così; e vennero grandi sciami di mosche velenose in casa di Faraone e
nelle case dei suoi servitori; e in tutto il paese d'Egitto la terra fu guasta
dalle mosche velenose.
25 Faraone
chiamò Mosè ed Aaronne e disse: `Andate, offrite sacrifizi al vostro Dio nel
paese'.
26 Ma Mosè
rispose: `Non si può far così; poiché offriremmo all'Eterno, ch'è l'Iddio
nostro, dei sacrifizi che sono un abominio per gli Egiziani. Ecco, se
offrissimo sotto i loro occhi dei sacrifizi che sono un abominio per gli
Egiziani, non ci lapiderebbero essi?
27 Andremo
tre giornate di cammino nel deserto, e offriremo sacrifizi all'Eterno, ch'è il
nostro Dio, com'egli ci ordinerà'.
28 E Faraone
disse: `Io vi lascerò andare, perché offriate sacrifizi all'Eterno, ch'è il
vostro Dio, nel deserto; soltanto, non andate troppo lontano; pregate per me'.
29 E Mosè
disse: `Ecco, io esco da te e pregherò l'Eterno, e domani le mosche
s'allontaneranno da Faraone, dai suoi servitori e dal suo popolo; soltanto,
Faraone non si faccia più beffe, impedendo al popolo d'andare a offrir
sacrifizi all'Eterno'.
30 E Mosè
uscì dalla presenza di Faraone, e pregò l'Eterno.
31 E l'Eterno
fece quel che Mosè domandava, e allontanò le mosche velenose da Faraone, dai
suoi servitori e dal suo popolo; non ne restò neppur una.
32 Ma anche
questa volta Faraone si ostinò in cuor suo, e non lasciò andare il popolo.
Capitolo 9
1 Allora l'Eterno disse a Mosè: `Va' da Faraone, e digli: Così dice
l'Eterno, l'Iddio degli Ebrei: Lascia andare il mio popolo, perché mi serva;
2 che
se tu rifiuti di lasciarlo andare e lo rattieni ancora,
3 ecco,
la mano dell'Eterno sarà sul tuo bestiame ch'è nei campi, sui cavalli, sugli
asini, sui cammelli, sui buoi e sulle pecore; ci sarà una tremenda mortalità.
4 E
l'Eterno farà distinzione fra il bestiame d'Israele ed il bestiame d'Egitto; e
nulla morrà di tutto quello che appartiene ai figliuoli d'Israele'.
5 E
l'Eterno fissò un termine, dicendo: `Domani, l'Eterno farà questo nel paese'.
6 E
l'indomani l'Eterno lo fece, e tutto il bestiame d'Egitto morì; ma del bestiame
dei figliuoli d'Israele neppure un capo morì.
7
Faraone mandò a vedere, ed ecco che neppure un capo del bestiame degl'Israeliti
era morto. Ma il cuore di Faraone fu ostinato, ed ei non lasciò andare il
popolo.
8 E
l'Eterno disse a Mosè e ad Aaronne: `Prendete delle manate di cenere di
fornace, e la sparga Mosè verso il cielo, sotto gli occhi di Faraone.
9 Essa
diventerà una polvere che coprirà tutto il paese d'Egitto, e produrrà delle
ulceri germoglianti pustole sulle persone e sugli animali, per tutto il paese
d'Egitto'.
10 Ed essi
presero della cenere di fornace, e si presentarono a Faraone; Mosè la sparse
verso il cielo, ed essa produsse delle ulceri germoglianti pustole sulle
persone e sugli animali.
11 E i magi
non poteron stare dinanzi a Mosè, a motivo delle ulceri, perché le ulceri erano
addosso ai magi come addosso a tutti gli Egiziani.
12 E l'Eterno
indurò il cuor di Faraone, ed egli non diè ascolto a Mosè e ad Aaronne come
l'Eterno avea detto a Mosè.
13 Poi
l'Eterno disse a Mosè: `Levati di buon mattino, presentati a Faraone, e digli:
Così dice l'Eterno, l'Iddio degli Ebrei: Lascia andare il mio popolo, perché mi
serva;
14 poiché
questa volta manderò tutte le mie piaghe sul tuo cuore, sui tuoi servitori e
sul tuo popolo, affinché tu conosca che non c'è nessuno simile a me su tutta la
terra.
15 Che se ora
io avessi steso la mia mano e avessi percosso di peste te e il tuo popolo, tu
saresti stato sterminato di sulla terra.
16 Ma no; io
t'ho lasciato sussistere per questo: per mostrarti la mia potenza, e perché il
mio nome sia divulgato per tutta la terra.
17 E ti
opponi ancora al mio popolo per non lasciarlo andare?
18 Ecco,
domani, verso quest'ora, io farò cadere una grandine così forte, che non ce ne
fu mai di simile in Egitto, da che fu fondato, fino al dì d'oggi.
19 Or dunque
manda a far mettere al sicuro il tuo bestiame e tutto quello che hai per i
campi. La grandine cadrà su tutta la gente e su tutti gli animali che si
troveranno per i campi e non saranno stati raccolti in casa, e morranno'.
20 Fra i
servitori di Faraone, quelli che temettero la parola dell'Eterno fecero
rifugiare nelle case i loro servitori e il loro bestiame;
21 ma quelli
che non fecero conto della parola dell'Eterno, lasciarono i loro servitori e il
loro bestiame per i campi.
22 E l'Eterno
disse a Mosè: `Stendi la tua mano verso il cielo, e cada grandine in tutto il
paese d'Egitto, sulla gente, sugli animali e sopra ogni erba dei campi, nel
paese d'Egitto'.
23 E Mosè
stese il suo bastone verso il cielo; e l'Eterno mandò tuoni e grandine, e del
fuoco s'avventò sulla terra; e l'Eterno fece piovere grandine sul paese
d'Egitto.
24 Così ci fu
grandine e fuoco guizzante del continuo tra la grandine; e la grandine fu così
forte, come non ce n'era stata di simile in tutto il paese d'Egitto, da che era
diventato nazione.
25 E la
grandine percosse, in tutto il paese d'Egitto, tutto quello ch'era per i campi:
uomini e bestie; e la grandine percosse ogni erba de' campi e fracassò ogni
albero della campagna.
26 Solamente
nel paese di Goscen, dov'erano i figliuoli d'Israele, non cadde grandine.
27 Allora
Faraone mandò a chiamare Mosè ed Aaronne, e disse loro: `Questa volta io ho
peccato; l'Eterno è giusto, mentre io e il mio popolo siamo colpevoli.
28 Pregate
l'Eterno perché cessino questi grandi tuoni e la grandine: e io vi lascerò
andare, e non sarete più trattenuti'.
29 E Mosè gli
disse: `Come sarò uscito dalla città, protenderò le mani all'Eterno; i tuoni
cesseranno e non ci sarà più grandine, affinché tu sappia che la terra è
dell'Eterno.
30 Ma quanto
a te e ai tuoi servitori, io so che non avrete ancora timore dell'Eterno
Iddio'.
31 Ora il
lino e l'orzo erano stati percossi, perché l'orzo era in spiga e il lino in
fiore;
32 ma il
grano e la spelda non furon percossi, perché sono serotini.
33 Mosè
dunque, lasciato Faraone, uscì di città, protese le mani all'Eterno, e i tuoni
e la grandine cessarono, e non cadde più pioggia sulla terra.
34 E quando
Faraone vide che la pioggia, la grandine e i tuoni eran cessati, continuò a
peccare, e si ostinò in cuor suo: lui e i suoi servitori.
35 E il cuor
di Faraone s'indurò, ed egli non lasciò andare i figliuoli d'Israele, come
l'Eterno avea detto per bocca di Mosè.
Capitolo 10
1 E l'Eterno disse a Mosè: `Va' da Faraone; poiché io ho reso
ostinato il suo cuore e il cuore dei suoi servitori, per fare in mezzo a loro i
segni che vedrai,
2 e
perché tu narri ai tuoi figliuoli e ai figliuoli dei tuoi figliuoli quello che
ho operato in Egitto e i segni che ho fatto in mezzo a loro, onde sappiate che
io sono l'Eterno'.
3 Mosè
ed Aaronne andaron dunque da Faraone, e gli dissero: `Così dice l'Eterno,
l'Iddio degli Ebrei: Fino a quando rifiuterai d'umiliarti dinanzi a me? Lascia
andare il mio popolo, perché mi serva.
4 Se tu
rifiuti di lasciar andare il mio popolo, ecco, domani farò venire delle locuste
in tutta l'estensione del tuo paese.
5 Esse
copriranno la faccia della terra, sì che non si potrà vedere il suolo; ed esse
divoreranno il resto ch'è scampato, ciò che v'è rimasto dalla grandine, e
divoreranno ogni albero che vi cresce ne' campi.
6 Ed
empiranno le tue case, le case di tutti i tuoi servitori e le case di tutti gli
Egiziani, come né i tuoi padri né i padri de' tuoi padri videro mai, dal giorno
che furono sulla terra, al dì d'oggi'. Detto questo, voltò le spalle, e uscì
dalla presenza di Faraone.
7 E i
servitori di Faraone gli dissero: `Fino a quando quest'uomo ci sarà come un
laccio? Lascia andare questa gente, e che serva l'Eterno, l'Iddio suo! Non sai
tu che l'Egitto è rovinato?'.
8
Allora Mosè ed Aaronne furon fatti tornare da Faraone; ed egli disse loro:
`Andate, servite l'Eterno, l'Iddio vostro; ma chi son quelli che andranno?' E
Mosè disse:
9 `Noi
andremo coi nostri fanciulli e coi nostri vecchi, coi nostri figliuoli e con le
nostre figliuole; andremo coi nostri greggi e coi nostri armenti, perché
dobbiam celebrare una festa all'Eterno'.
10 E Faraone
disse loro: `Così sia l'Eterno con voi, com'io lascerò andare voi e i vostri
bambini! Badate bene, perché avete delle cattive intenzioni!
11 No, no;
andate voi uomini, e servite l'Eterno; poiché questo è quel che cercate'. E
Faraone li cacciò dalla sua presenza.
12 Allora
l'Eterno disse a Mosè: `Stendi la tua mano sul paese d'Egitto per farvi venire
le locuste; e salgano esse sul paese d'Egitto e divorino tutta l'erba del
paese, tutto quello che la grandine ha lasciato'.
13 E Mosè
stese il suo bastone sul paese d'Egitto; e l'Eterno fece levare un vento
orientale sul paese, tutto quel giorno e tutta la notte; e, come venne la
mattina, il vento orientale avea portato le locuste.
14 E le
locuste salirono su tutto il paese d'Egitto, e si posarono su tutta
l'estensione dell'Egitto; erano in sì grande quantità, che prima non ce n'eran
mai state tante, né mai più tante ce ne saranno.
15 Esse
coprirono la faccia di tutto il paese, in guisa che il paese ne rimase
oscurato; e divorarono tutta l'erba del paese e tutti i frutti degli alberi,
che la grandine avea lasciato; e nulla restò di verde negli alberi, e nell'erba
della campagna, per tutto il paese d'Egitto.
16 Allora
Faraone chiamò in fretta Mosè ed Aaronne, e disse: `Io ho peccato contro
l'Eterno, l'Iddio vostro, e contro voi.
17 Ma ora
perdona, ti prego, il mio peccato, questa volta soltanto; e supplicate
l'Eterno, l'Iddio vostro, perché almeno allontani da me questo flagello
mortale'.
18 E Mosè
uscì da Faraone, e pregò l'Eterno.
19 E l'Eterno
fe' levare un vento contrario, un gagliardissimo vento di ponente, che portò
via le locuste e le precipitò nel mar Rosso. Non ci rimase neppure una locusta
in tutta l'estensione dell'Egitto.
20 Ma
l'Eterno indurò il cuor di Faraone, ed egli non lasciò andare i figliuoli
d'Israele.
21 E l'Eterno
disse a Mosè: `Stendi la tua mano verso il cielo, e sianvi tenebre nel paese
d'Egitto: tali, che si possan palpare'.
22 E Mosè
stese la sua mano verso il cielo, e ci fu una fitta tenebrìa in tutto il paese
d'Egitto per tre giorni.
23 Uno non
vedeva l'altro, e nessuno si mosse di dove stava, per tre giorni; ma tutti i
figliuoli d'Israele aveano della luce nelle loro dimore.
24 Allora
Faraone chiamò Mosè e disse: `Andate, servite l'Eterno; rimangano soltanto i
vostri greggi e i vostri armenti; anche i vostri bambini potranno andare con
voi'.
25 E Mosè
disse: `Tu ci devi anche concedere di prendere di che fare de' sacrifizi e
degli olocausti, perché possiamo offrire sacrifizi all'Eterno, ch'è l'Iddio
nostro.
26 Anche il
nostro bestiame verrà con noi, senza che ne rimanga addietro neppure un'unghia;
poiché di esso dobbiam prendere per servire l'Eterno Iddio nostro; e noi non
sapremo con che dovremo servire l'Eterno, finché sarem giunti colà'.
27 Ma
l'Eterno indurò il cuore di Faraone, ed egli non volle lasciarli andare.
28 E Faraone
disse a Mosè: `Vattene via da me! Guardati bene dal comparire più alla mia
presenza! poiché il giorno che comparirai alla mia presenza, tu morrai!'
29 E Mosè
rispose: `Hai detto bene; io non comparirò più alla tua presenza'.
Capitolo 11
1 E l'Eterno disse a Mosè: `Io farò venire ancora una piaga su
Faraone e sull'Egitto; poi egli vi lascerà partire di qui. Quando vi lascerà
partire, egli addirittura vi caccerà di qui.
2 Or
parla al popolo e digli che ciascuno domandi al suo vicino e ogni donna alla
sua vicina degli oggetti d'argento e degli oggetti d'oro'.
3 E
l'Eterno fece entrare il popolo nelle buone grazie degli Egiziani; anche Mosè
era personalmente in gran considerazione nel paese d'Egitto, agli occhi dei
servitori di Faraone e agli occhi del popolo.
4 E
Mosè disse: `Così dice l'Eterno: Verso mezzanotte, io passerò in mezzo
all'Egitto;
5 e
ogni primogenito nel paese d'Egitto morrà: dal primogenito di Faraone che siede
sul suo trono, al primogenito della serva che sta dietro la macina, e ad ogni
primogenito del bestiame.
6 E vi
sarà per tutto il paese d'Egitto un gran grido, quale non ci fu mai prima, né
ci sarà di poi.
7 Ma
fra tutti i figliuoli d'Israele, tanto fra gli uomini quanto fra gli animali,
neppure un cane moverà la lingua, affinché conosciate la distinzione che
l'Eterno fa tra gli Egiziani e Israele.
8 E
tutti questi tuoi servitori scenderanno da me, e s'inchineranno davanti a me,
dicendo: Parti, tu e tutto il popolo ch'è al tuo seguito! E, dopo questo, io
partirò'. E Mosè uscì dalla presenza di Faraone, acceso d'ira.
9 E
l'Eterno disse a Mosè: `Faraone non vi darà ascolto, affinché i miei prodigi si
moltiplichino nel paese d'Egitto'.
10 E Mosè ed
Aaronne fecero tutti questi prodigi dinanzi a Faraone; ma l'Eterno indurò il
cuore di Faraone, ed egli non lasciò uscire i figliuoli d'Israele dal suo
paese.
Capitolo 12
1 L'Eterno parlò a Mosè e ad Aaronne nel paese d'Egitto, dicendo:
2
`Questo mese sarà per voi il primo dei mesi: sarà per voi il primo dei mesi
dell'anno.
3
Parlate a tutta la raunanza d'Israele, e dite: Il decimo giorno di questo mese,
prenda ognuno un agnello per famiglia, un agnello per casa;
4 e se
la casa è troppo poco numerosa per un agnello, se ne prenda uno in comune col
vicino di casa più prossimo, tenendo conto del numero delle persone; voi
conterete ogni persona secondo quel che può mangiare dell'agnello.
5 Il
vostro agnello sia senza difetto, maschio, dell'anno; potrete prendere un
agnello o un capretto.
6 Lo
serberete fino al quattordicesimo giorno di questo mese, e tutta la raunanza
d'Israele, congregata, lo immolerà sull'imbrunire.
7 E si
prenda del sangue d'esso, e si metta sui due stipiti e sull'architrave della
porta delle case dove lo si mangerà.
8 E se
ne mangi la carne in quella notte; si mangi arrostita al fuoco, con pane senza
lievito e con dell'erbe amare.
9 Non
ne mangiate niente di poco cotto o di lessato nell'acqua, ma sia arrostito al
fuoco, con la testa, le gambe e le interiora.
10 E non ne
lasciate nulla di resto fino alla mattina; e quel che ne sarà rimasto fino alla
mattina, bruciatelo col fuoco.
11 E
mangiatelo in questa maniera: coi vostri fianchi cinti, coi vostri calzari ai
piedi e col vostro bastone in mano; e mangiatelo in fretta: è la Pasqua
dell'Eterno.
12 Quella
notte io passerò per il paese d'Egitto, e percoterò ogni primogenito nel paese
d'Egitto, tanto degli uomini quanto degli animali, e farò giustizia di tutti
gli dèi d'Egitto. Io sono l'Eterno.
13 E quel
sangue vi servirà di segno sulle case dove sarete; e quand'io vedrò il sangue
passerò oltre, e non vi sarà piaga su voi per distruggervi, quando percoterò il
paese d'Egitto.
14 Quel
giorno sarà per voi un giorno di ricordanza, e lo celebrerete come una festa in
onore dell'Eterno; lo celebrerete d'età in età come una festa d'istituzione
perpetua.
15 Per sette
giorni mangerete pani azzimi. Fin dal primo giorno toglierete ogni lievito
dalle vostre case; poiché, chiunque mangerà pane lievitato, dal primo giorno
fino al settimo, sarà reciso da Israele.
16 E il primo
giorno avrete una santa convocazione, e una santa convocazione il settimo
giorno. Non si faccia alcun lavoro in que' giorni; si prepari soltanto quel
ch'è necessario a ciascuno per mangiare, e non altro.
17 Osservate
dunque la festa degli azzimi; poiché in quel medesimo giorno io avrò tratto le
vostre schiere dal paese d'Egitto; osservate dunque quel giorno d'età in età,
come una istituzione perpetua.
18 Mangiate
pani azzimi dalla sera del quattordicesimo giorno del mese, fino alla sera del
ventunesimo giorno.
19 Per sette
giorni non si trovi lievito nelle vostre case; perché chiunque mangerà qualcosa
di lievitato, quel tale sarà reciso dalla raunanza d'Israele: sia egli
forestiero o nativo del paese.
20 Non
mangiate nulla di lievitato; in tutte le vostre dimore mangiate pani azzimi'.
21 Mosè
dunque chiamò tutti gli anziani d'Israele, e disse loro: `Sceglietevi e
prendetevi degli agnelli per le vostre famiglie, e immolate la Pasqua.
22 E prendete
un mazzetto d'issopo, intingetelo nel sangue che sarà nel bacino, e spruzzate
di quel sangue che sarà nel bacino, l'architrave e i due stipiti delle porte; e
nessuno di voi varchi la porta di casa sua, fino al mattino.
23 Poiché
l'Eterno passerà per colpire gli Egiziani; e quando vedrà il sangue
sull'architrave e sugli stipiti, l'Eterno passerà oltre la porta, e non
permetterà al distruttore d'entrare nelle vostre case per colpirvi.
24 Osservate
dunque questo come una istituzione perpetua per voi e per i vostri figliuoli.
25 E quando
sarete entrati nel paese che l'Eterno vi darà, conforme ha promesso, osservate
questo rito;
26 e quando i
vostri figliuoli vi diranno: Che significa per voi questo rito?
27
risponderete: Questo è il sacrifizio della Pasqua in onore dell'Eterno, il
quale passò oltre le case dei figliuoli d'Israele in Egitto, quando colpì gli
Egiziani e salvò le nostre case'.
28 E il
popolo s'inchinò e adorò. E i figliuoli d'Israele andarono, e fecero così;
fecero come l'Eterno aveva ordinato a Mosè e ad Aaronne.
29 E avvenne
che, alla mezzanotte, l'Eterno colpì tutti i primogeniti nel paese di Egitto,
dal primogenito di Faraone che sedeva sul suo trono al primogenito del
carcerato ch'era in prigione, e tutti i primogeniti del bestiame.
30 E Faraone
si alzò di notte: egli e tutti i suoi servitori e tutti gli Egiziani; e vi fu
un gran grido in Egitto, perché non c'era casa dove non fosse un morto.
31 Ed egli
chiamò Mosè ed Aaronne, di notte, e disse: `Levatevi, partite di mezzo al mio
popolo, voi e i figliuoli d'Israele; e andate, servite l'Eterno, come avete
detto.
32 Prendete i
vostri greggi e i vostri armenti, come avete detto; andatevene, e benedite
anche me!'
33 E gli
Egiziani facevano forza al popolo per affrettarne la partenza dal paese, perché
dicevano: `Noi siamo tutti morti'.
34 Il popolo
portò via la sua pasta prima che fosse lievitata; avvolse le sue madie ne' suoi
vestiti e se le mise sulle spalle.
35 Or i
figliuoli d'Israele fecero come Mosè avea detto: domandarono agli Egiziani
degli oggetti d'argento, degli oggetti d'oro e de' vestiti;
36 e l'Eterno
fece entrare il popolo nelle buone grazie degli Egiziani, che gli dettero quel
che domandava. Così spogliarono gli Egiziani.
37 I
figliuoli d'Israele partirono da Ramses per Succoth, in numero di circa
seicentomila uomini a piedi, senza contare i fanciulli.
38 E una
folla di gente d'ogni specie salì anch'essa con loro; e avevano pure greggi,
armenti, bestiame in grandissima quantità.
39 E cossero
la pasta che avean portata dall'Egitto, e ne fecero delle focacce azzime;
poiché la pasta non era lievitata, essendo essi stati cacciati dall'Egitto
senza poter indugiare e senza potersi prendere provvisioni di sorta.
40 Or la
dimora che i figliuoli d'Israele fecero in Egitto fu di quattrocentotrent'anni.
41 E al
termine di quattrocentotrent'anni, proprio il giorno che finivano, avvenne che
tutte le schiere dell'Eterno uscirono dal paese d'Egitto.
42 Questa è
una notte da celebrarsi in onore dell'Eterno, perché ei li trasse dal paese
d'Egitto; questa è una notte consacrata all'Eterno, per essere osservata da
tutti i figliuoli d'Israele, d'età in età.
43 E l'Eterno
disse a Mosè e ad Aaronne: `Questa è la norma della Pasqua: Nessuno straniero
ne mangi;
44 ma
qualunque servo, comprato a prezzo di danaro, dopo che l'avrai circonciso,
potrà mangiarne.
45
L'avventizio e il mercenario non ne mangino.
46 Si mangi
ogni agnello in una medesima casa; non portate fuori nulla della carne d'esso,
e non ne spezzate alcun osso.
47 Tutta la
raunanza d'Israele celebri la Pasqua.
48 E quando
uno straniero soggiornerà teco e vorrà far la Pasqua in onore dell'Eterno,
siano circoncisi prima tutti i maschi della sua famiglia; e poi s'accosti pure
per farla, e sia come un nativo del paese; ma nessuno incirconciso ne mangi.
49 Siavi
un'unica legge per il nativo del paese e per lo straniero che soggiorna tra
voi'.
50 Tutti i
figliuoli d'Israele fecero così; fecero come l'Eterno aveva ordinato a Mosè e
ad Aaronne.
51 E avvenne
che in quel medesimo giorno l'Eterno trasse i figliuoli d'Israele dal paese
d'Egitto, secondo le loro schiere.
Capitolo 13
1 L'Eterno parlò a Mosè, dicendo: `Consacrami ogni primogenito,
2 tutto
ciò che nasce primo tra i figliuoli d'Israele, tanto degli uomini quanto degli
animali: esso mi appartiene'.
3 E
Mosè disse al popolo: `Ricordatevi di questo giorno, nel quale siete usciti
dall'Egitto, dalla casa di servitù; poiché l'Eterno vi ha tratti fuori di
questo luogo, con mano potente; non si mangi pane lievitato.
4 Voi
uscite oggi, nel mese di Abib.
5
Quando dunque l'Eterno ti avrà introdotto nel paese dei Cananei, degli Hittei,
degli Amorei, degli Hivvei e dei Gebusei che giurò ai tuoi padri di darti,
paese ove scorre il latte e il miele, osserva questo rito, in questo mese.
6 Per
sette giorni mangia pane senza lievito; e il settimo giorno si faccia una festa
all'Eterno.
7 Si
mangi pane senza lievito per sette giorni; e non si vegga pan lievitato presso
di te, né si vegga lievito presso di te, entro tutti i tuoi confini.
8 E in
quel giorno tu spiegherai la cosa al tuo figliuolo, dicendo: Si fa così, a
motivo di quello che l'Eterno fece per me quand'uscii dall'Egitto.
9 E ciò
ti sarà come un segno sulla tua mano, come un ricordo fra i tuoi occhi,
affinché la legge dell'Eterno sia nella tua bocca; poiché l'Eterno ti ha tratto
fuori dall'Egitto con mano potente.
10 Osserva
dunque questa istituzione, al tempo fissato, d'anno in anno'.
11 `Quando
l'Eterno t'avrà introdotto nel paese dei Cananei, come giurò a te e ai tuoi
padri, e te lo avrà dato,
12 consacra
all'Eterno ogni fanciullo primogenito e ogni primo parto del bestiame che
t'appartiene: i maschi saranno dell'Eterno.
13 Ma riscatta
ogni primo parto dell'asino con un agnello; e se non lo vuoi riscattare,
fiaccagli il collo; riscatta anche ogni primogenito dell'uomo fra i tuoi
figliuoli.
14 E quando,
in avvenire, il tuo figliuolo t'interrogherà, dicendo: Che significa questo?
gli risponderai: L'Eterno ci trasse fuori dall'Egitto, dalla casa di servitù,
con mano potente;
15 e avvenne
che, quando Faraone s'ostinò a non lasciarci andare, l'Eterno uccise tutti i
primogeniti nel paese d'Egitto, tanto i primogeniti degli uomini quanto i
primogeniti degli animali; perciò io sacrifico all'Eterno tutti i primi parti
maschi, ma riscatto ogni primogenito dei miei figliuoli.
16 Ciò sarà
come un segno sulla tua mano e come un frontale fra i tuoi occhi, poiché
l'Eterno ci ha tratti dall'Egitto con mano potente'.
17 Or quando
Faraone ebbe lasciato andare il popolo, Iddio non lo condusse per la via del
paese de' Filistei, perché troppo vicina; poiché Iddio disse: `Bisogna evitare
che il popolo, di fronte a una guerra, si penta e torni in Egitto';
18 ma Iddio
fece fare al popolo un giro, per la via del deserto, verso il mar Rosso. E i
figliuoli d'Israele salirono armati dal paese d'Egitto.
19 E Mosè
prese seco le ossa di Giuseppe; perché questi aveva espressamente fatto giurare
i figliuoli d'Israele, dicendo: `Iddio, certo, vi visiterà; allora, trasportate
di qui le mie ossa con voi'.
20 E
gl'Israeliti, partiti da Succoth, si accamparono a Etham, all'estremità del
deserto.
21 E l'Eterno
andava davanti a loro: di giorno, in una colonna di nuvola per guidarli per il
loro cammino; e di notte, in una colonna di fuoco per illuminarli, onde
potessero camminare giorno e notte.
22 La colonna
di nuvola non si ritirava mai di davanti al popolo di giorno, né la colonna di
fuoco di notte.
Capitolo 14
1 E l'Eterno parlò a Mosè, dicendo:
2 `Di'
ai figliuoli d'Israele che tornino indietro e s'accampino di rimpetto a
Pi-Hahiroth, fra Migdol e il mare, di fronte a Baal-Tsefon; accampatevi di
faccia a quel luogo presso il mare.
3 E
Faraone dirà de' figliuoli d'Israele: Si sono smarriti nel paese; il deserto li
tiene rinchiusi.
4 E io
indurerò il cuor di Faraone, ed egli li inseguirà; ma io trarrò gloria da
Faraone e da tutto il suo esercito, e gli Egiziani sapranno che io sono
l'Eterno'. Ed essi fecero così.
5 Or fu
riferito al re d'Egitto che il popolo era fuggito; e il cuore di Faraone e de'
suoi servitori mutò sentimento verso il popolo, e quelli dissero: `Che abbiam
fatto a lasciar andare Israele, sì che non ci serviranno più?'
6 E
Faraone fece attaccare il suo carro, e prese il suo popolo seco.
7 Prese
seicento carri scelti e tutti i carri d'Egitto; e su tutti c'eran de'
guerrieri.
8 E
l'Eterno indurò il cuor di Faraone, re d'Egitto, ed egli inseguì i figliuoli
d'Israele, che uscivano pieni di baldanza.
9 Gli
Egiziani dunque li inseguirono; e tutti i cavalli, i carri di Faraone, i suoi
cavalieri e il suo esercito li raggiunsero mentr'essi erano accampati presso il
mare, vicino a Pi-Hahiroth, di fronte a Baal-Tsefon.
10 E quando
Faraone si fu avvicinato, i figliuoli d'Israele alzarono gli occhi: ed ecco,
gli Egiziani marciavano alle loro spalle; ond'ebbero una gran paura, e
gridarono all'Eterno.
11 E dissero
a Mosè: `Mancavan forse sepolture in Egitto, che ci hai menati a morire nel
deserto? Perché ci hai fatto quest'azione, di farci uscire dall'Egitto?
12 Non è egli
questo che ti dicevamo in Egitto: Lasciaci stare, che serviamo gli Egiziani?
Poiché meglio era per noi servire gli Egiziani che morire nel deserto'.
13 E Mosè
disse al popolo: `Non temete, state fermi, e mirate la liberazione che l'Eterno
compirà oggi per voi; poiché gli Egiziani che avete veduti quest'oggi, non li
vedrete mai più in perpetuo.
14 L'Eterno
combatterà per voi, e voi ve ne starete queti'.
15 E l'Eterno
disse a Mosè: `Perché gridi a me? Di' ai figliuoli d'Israele che si mettano in
marcia.
16 E tu alza
il tuo bastone, stendi la tua mano sul mare, e dividilo; e i figliuoli
d'Israele entreranno in mezzo al mare a piedi asciutti.
17 E quanto a
me, ecco, io indurerò il cuore degli Egiziani, ed essi v'entreranno, dietro a
loro; ed io trarrò gloria da Faraone, da tutto il suo esercito, dai suoi carri
e dai suoi cavalieri.
18 E gli
Egiziani sapranno che io sono l'Eterno, quando avrò tratto gloria da Faraone,
dai suoi carri e dai suoi cavalieri'.
19 Allora
l'angelo di Dio, che precedeva il campo d'Israele, si mosse e andò a porsi alle
loro spalle; parimente la colonna di nuvola si mosse dal loro fronte e si fermò
alle loro spalle;
20 e venne a
mettersi fra il campo dell'Egitto e il campo d'Israele; e la nube era tenebrosa
per gli uni, mentre rischiarava gli altri nella notte. E l'un campo non si
accostò all'altro per tutta la notte.
21 Or Mosè
stese la sua mano sul mare; e l'Eterno fece ritirare il mare mediante un gagliardo
vento orientale durato tutta la notte, e ridusse il mare in terra asciutta; e
le acque si divisero.
22 E i
figliuoli d'Israele entrarono in mezzo al mare sull'asciutto; e le acque
formavano come un muro alla loro destra e alla loro sinistra.
23 E gli
Egiziani li inseguirono; e tutti i cavalli di Faraone, i suoi carri e i suoi
cavalieri entrarono dietro a loro in mezzo al mare.
24 E avvenne
verso la vigilia del mattino, che l'Eterno, dalla colonna di fuoco e dalla
nuvola, guardò verso il campo degli Egiziani, e lo mise in rotta.
25 E tolse le
ruote dei loro carri, e ne rese l'avanzata pesante; in guisa che gli Egiziani
dissero: `Fuggiamo d'innanzi ad Israele, perché l'Eterno combatte per loro
contro gli Egiziani'.
26 E l'Eterno
disse a Mosè: `Stendi la tua mano sul mare, e le acque ritorneranno sugli
Egiziani, sui loro carri e sui loro cavalieri'.
27 E Mosè
stese la sua mano sul mare; e, sul far della mattina, il mare riprese la sua
forza; e gli Egiziani, fuggendo, gli andavano incontro; e l'Eterno precipitò
gli Egiziani in mezzo al mare.
28 Le acque
tornarono e coprirono i carri, i cavalieri, tutto l'esercito di Faraone
ch'erano entrati nel mare dietro agl'Israeliti; e non ne scampò neppur uno.
29 Ma i
figliuoli d'Israele camminarono sull'asciutto in mezzo al mare, e le acque
formavano come un muro alla loro destra e alla loro sinistra.
30 Così, in
quel giorno, l'Eterno salvò Israele dalle mani degli Egiziani, e Israele vide
sul lido del mare gli Egiziani morti.
31 E Israele
vide la gran potenza che l'Eterno avea spiegata contro gli Egiziani; onde il
popolo temé l'Eterno, e credette nell'Eterno e in Mosè suo servo.
Capitolo 15
1 Allora Mosè e i figliuoli d'Israele cantarono questo cantico
all'Eterno, e dissero così: Io canterò all'Eterno, perché si è sommamente
esaltato; ha precipitato in mare cavallo e cavaliere.
2
L'Eterno è la mia forza e l'oggetto del mio cantico; egli è stato la mia
salvezza. Questo è il mio Dio, io lo glorificherò; è l'Iddio di mio padre, io
lo esalterò.
3
L'Eterno è un guerriero, il suo nome è l'Eterno.
4 Egli
ha gettato in mare i carri di Faraone e il suo esercito, e i migliori suoi
condottieri sono stati sommersi nel mar Rosso.
5 Gli
abissi li coprono; sono andati a fondo come una pietra.
6 La
tua destra, o Eterno, è mirabile per la sua forza, la tua destra, o Eterno,
schiaccia i nemici.
7 Con
la grandezza della tua maestà, tu rovesci i tuoi avversari; tu scateni la tua
ira, essa li consuma come stoppia.
8 Al
soffio delle tue nari le acque si sono ammontate, le onde si son drizzate come
un muro, i flutti si sono assodati nel cuore del mare.
9 Il
nemico diceva: `Inseguirò, raggiungerò, dividerò le spoglie, la mia brama si
sazierà su loro; sguainerò la mia spada, la mia mano li sterminerà';
10 ma tu hai
mandato fuori il tuo soffio; e il mare li ha ricoperti; sono affondati come
piombo nelle acque potenti.
11 Chi è pari
a te fra gli dèi, o Eterno? Chi è pari a te, mirabile nella tua santità,
tremendo anche a chi ti loda, operator di prodigi?
12 Tu hai
steso la destra, la terra li ha ingoiati.
13 Tu hai
condotto con la tua benignità il popolo che hai riscattato; l'hai guidato con
la tua forza verso la tua santa dimora.
14 I popoli
l'hanno udito, e tremano. L'angoscia ha colto gli abitanti della Filistia.
15 Già sono
smarriti i capi di Edom, il tremito prende i potenti di Moab, tutti gli
abitanti di Canaan vengono meno.
16 Spavento e
terrore piomberà su loro. Per la forza del tuo braccio diventeran muti come una
pietra, finché il tuo popolo, o Eterno, sia passato, finché sia passato il
popolo che ti sei acquistato.
17 Tu li
introdurrai e li pianterai sul monte del tuo retaggio, nel luogo che hai
preparato, o Eterno, per tua dimora, nel santuario che le tue mani, o Signore,
hanno stabilito.
18 L'Eterno
regnerà per sempre, in perpetuo.
19 Questo
cantarono gl'Israeliti perché i cavalli di Faraone coi suoi carri e i suoi
cavalieri erano entrati nel mare, e l'Eterno avea fatto ritornar su loro le
acque del mare, ma i figliuoli d'Israele aveano camminato in mezzo al mare,
sull'asciutto.
20 E Maria,
la profetessa, sorella d'Aaronne, prese in mano il timpano, e tutte le donne
usciron dietro a lei con de' timpani, e danzando.
21 E Maria
rispondeva ai figliuoli d'Israele: Cantate all'Eterno, perché si è sommamente
esaltato; ha precipitato in mare cavallo e cavaliere.
22 Poi Mosè
fece partire gl'Israeliti dal Mar Rosso, ed essi si diressero verso il deserto
di Shur; camminarono tre giorni nel deserto, e non trovarono acqua.
23 E quando
giunsero a Mara, non poteron bevere le acque di Mara, perché erano amare;
perciò quel luogo fu chiamato Mara.
24 E il
popolo mormorò contro Mosè, dicendo: `Che berremo?'
25 Ed egli
gridò all'Eterno; e l'Eterno gli mostrò un legno ch'egli gettò nelle acque, e
le acque divennero dolci. Quivi l'Eterno dette al popolo una legge e una
prescrizione, e lo mise alla prova, e disse:
26 `Se
ascolti attentamente la voce dell'Eterno, ch'è il tuo Dio, e fai ciò ch'è
giusto agli occhi suoi e porgi orecchio ai suoi comandamenti e osservi tutte le
sue leggi, io non ti manderò addosso alcuna delle malattie che ho mandate
addosso agli Egiziani, perché io sono l'Eterno che ti guarisco'.
27 Poi
giunsero ad Elim, dov'erano dodici sorgenti d'acqua e settanta palme; e si
accamparono quivi presso le acque.
Capitolo 16
1 E tutta la raunanza de' figliuoli d'Israele partì da Elim e giunse
al deserto di Sin, ch'è fra Elim e Sinai, il quindicesimo giorno del secondo
mese dopo la loro partenza dal paese d'Egitto.
2 E
tutta la raunanza de' figliuoli d'Israele mormorò contro Mosè e contro Aaronne
nel deserto.
3 I
figliuoli d'Israele dissero loro: `Oh, fossimo pur morti per mano dell'Eterno
nel paese d'Egitto, quando sedevamo presso le pignatte della carne e mangiavamo
del pane a sazietà! Poiché voi ci avete menati in questo deserto per far morir
di fame tutta questa raunanza'.
4 E
l'Eterno disse a Mosè: `Ecco, io vi farò piovere del pane dal cielo; e il
popolo uscirà e ne raccoglierà giorno per giorno quanto gliene abbisognerà per
la giornata, ond'io lo metta alla prova per vedere se camminerà o no secondo la
mia legge.
5 Ma il
sesto giorno, quando prepareranno quello che avran portato a casa, esso sarà il
doppio di quello che avranno raccolto ogni altro giorno'.
6 E
Mosè ed Aaronne dissero a tutti i figliuoli d'Israele: `Questa sera voi
conoscerete che l'Eterno è quegli che vi ha tratto fuori dal paese d'Egitto;
7 e
domattina vedrete la gloria dell'Eterno; poich'egli ha udito le vostre
mormorazioni contro l'Eterno; quanto a noi, che cosa siamo perché mormoriate
contro di noi?'
8 E
Mosè disse: `Vedrete la gloria dell'Eterno quando stasera egli vi darà della
carne da mangiare e domattina del pane a sazietà; giacché l'Eterno ha udito le
vostre mormorazioni che proferite contro di lui; quanto a noi, che cosa siamo?
le vostre mormorazioni non sono contro di noi, ma contro l'Eterno'.
9 Poi
Mosè disse ad Aaronne: `Di' a tutta la raunanza de' figliuoli d'Israele:
Avvicinatevi alla presenza dell'Eterno, perch'egli ha udito le vostre
mormorazioni'.
10 E come
Aaronne parlava a tutta la raunanza de' figliuoli d'Israele, questi volsero gli
occhi verso il deserto; ed ecco che la gloria dell'Eterno apparve nella nuvola.
11 E l'Eterno
parlò a Mosè, dicendo:
12 `Io ho
udito le mormorazioni dei figliuoli d'Israele; parla loro, dicendo:
Sull'imbrunire mangerete della carne, e domattina sarete saziati di pane; e
conoscerete che io sono l'Eterno, l'Iddio vostro'.
13 E avvenne,
verso sera, che saliron delle quaglie, che ricopersero il campo; e, la mattina,
c'era uno strato di rugiada intorno al campo.
14 E quando
lo strato di rugiada fu sparito, ecco sulla faccia del deserto una cosa minuta,
tonda, minuta come brina sulla terra.
15 E i
figliuoli d'Israele, veduta che l'ebbero, dissero l'uno all'altro: `Che cos'è?'
perché non sapevan che cosa fosse. E Mosè disse loro: `Questo è il pane che
l'Eterno vi dà a mangiare.
16 `Ecco quel
che l'Eterno ha comandato: Ne raccolga ognuno, quanto gli basta per il suo
nutrimento: un omer a testa, secondo il numero delle vostre persone; ognuno ne
pigli per quelli che sono nella sua tenda'.
17 I
figliuoli d'Israele fecero così, e ne raccolsero gli uni più e gli altri meno.
18 Lo
misurarono con l'omer, e chi ne aveva raccolto molto non n'ebbe di soverchio; e
chi ne aveva raccolto poco non n'ebbe penuria. Ognuno ne raccolse quanto gliene
abbisognava per il suo nutrimento.
19 E Mosè
disse loro: `Nessuno ne serbi fino a domattina'.
20 Ma alcuni
non ubbidirono a Mosè, e ne serbarono fino all'indomani; e quello inverminì e
mandò fetore; e Mosè s'adirò contro costoro.
21 Così lo
raccoglievano tutte le mattine: ciascuno nella misura che bastava al suo
nutrimento; e quando il sole si faceva caldo, quello si struggeva.
22 E il sesto
giorno raccolsero di quel pane il doppio: due omer per ciascuno. E tutti i capi
della raunanza lo vennero a dire a Mosè.
23 Ed egli
disse loro: `Questo è quello che ha detto l'Eterno: Domani è un giorno solenne
di riposo: un sabato sacro all'Eterno; fate cuocere oggi quel che avete da
cuocere e fate bollire quel che avete da bollire; e tutto quel che vi avanza,
riponetelo e serbatelo fino a domani'.
24 Essi
dunque lo riposero fino all'indomani, come Mosè aveva ordinato: e quello non
diè fetore e non inverminì.
25 E Mosè
disse: `Mangiatelo oggi, perché oggi è il sabato sacro all'Eterno; oggi non ne
troverete per i campi.
26
Raccoglietene durante sei giorni; ma il settimo giorno è il sabato; in quel
giorno non ve ne sarà'.
27 Or nel
settimo giorno avvenne che alcuni del popolo uscirono per raccoglierne, e non
ne trovarono.
28 E l'Eterno
disse a Mosè: `Fino a quando rifiuterete d'osservare i miei comandamenti e le
mie leggi?
29 Riflettete
che l'Eterno vi ha dato il sabato; per questo, nel sesto giorno egli vi dà del
pane per due giorni; ognuno stia dov'è; nessuno esca dalla sua tenda il settimo
giorno'.
30 Così il
popolo si riposò il settimo giorno.
31 E la casa
d'Israele chiamò quel pane Manna; esso era simile al seme di coriandolo; era
bianco, e aveva il gusto di schiacciata fatta col miele.
32 E Mosè
disse: `Questo è quello che l'Eterno ha ordinato: Empi un omer di manna, perché
sia conservato per i vostri discendenti, onde veggano il pane col quale vi ho
nutriti nel deserto, quando vi ho tratti fuori dal paese d'Egitto'.
33 E Mosè
disse ad Aaronne: `Prendi un vaso, mettivi dentro un intero omer di manna, e
deponilo davanti all'Eterno, perché sia conservato per i vostri discendenti'.
34 Secondo
l'ordine che l'Eterno avea dato a Mosè, Aaronne lo depose dinanzi alla
Testimonianza, perché fosse conservato.
35 E i figliuoli
d'Israele mangiarono la manna per quarant'anni, finché arrivarono in paese
abitato; mangiarono la manna finché giunsero ai confini del paese di Canaan.
36 Or l'omer
è la decima parte dell'efa.
Capitolo 17
1 Poi tutta la raunanza de' figliuoli d'Israele partì dal deserto di
Sin, marciando a tappe secondo gli ordini dell'Eterno, e si accampò a Refidim;
e non c'era acqua da bere per il popolo.
2
Allora il popolo contese con Mosè, e disse: `Dateci dell'acqua da bere'. E Mosè
rispose loro: `Perché contendete con me? perché tentate l'Eterno?'
3 Il
popolo dunque patì quivi la sete, e mormorò contro Mosè, dicendo: `Perché ci
hai fatti salire dall'Egitto per farci morire di sete noi, i nostri figliuoli e
il nostro bestiame?'
4 E
Mosè gridò all'Eterno, dicendo: `Che farò io per questo popolo? Non andrà molto
che mi lapiderà'.
5 E
l'Eterno disse a Mosè: `Passa oltre in fronte al popolo, e prendi teco degli
anziani d'Israele; piglia anche in mano il bastone col quale percotesti il
fiume, e va'.
6 Ecco,
io starò là dinanzi a te, sulla roccia ch'è in Horeb; tu percoterai la roccia,
e ne scaturirà dell'acqua, ed il popolo berrà'. Mosè fece così in presenza
degli anziani d'Israele.
7 E
pose nome a quel luogo Massah e Meribah a motivo della contesa de' figliuoli
d'Israele, e perché aveano tentato l'Eterno, dicendo: `L'Eterno è egli in mezzo
a noi, sì o no?'
8
Allora venne Amalek a dar battaglia a Israele a Refidim.
9 E
Mosè disse a Giosuè: `Facci una scelta d'uomini ed esci a combattere contro
Amalek; domani io starò sulla vetta del colle col bastone di Dio in mano'.
10 Giosuè
fece come Mosè gli aveva detto, e combatté contro Amalek; e Mosè, Aaronne e Hur
salirono sulla vetta del colle.
11 E avvenne
che, quando Mosè teneva la mano alzata, Israele vinceva; e quando la lasciava
cadere, vinceva Amalek.
12 Or siccome
le mani di Mosè s'eran fatte stanche, essi presero una pietra, gliela posero
sotto, ed egli vi si mise a sedere; e Aaronne e Hur gli sostenevano le mani:
l'uno da una parte, l'altro dall'altra; così le sue mani rimasero immobili fino
al tramonto del sole.
13 E Giosuè
sconfisse Amalek e la sua gente, mettendoli a fil di spada.
14 E l'Eterno
disse a Mosè: `Scrivi questo fatto in un libro, perché se ne conservi il
ricordo, e fa' sapere a Giosuè che io cancellerò interamente di sotto al cielo
la memoria di Amalek'.
15 E Mosè
edificò un altare, al quale pose nome: `L'Eterno è la mia bandiera'; e disse:
16 `La mano è
stata alzata contro il trono dell'Eterno, e l'Eterno farà guerra ad Amalek
d'età in età'.
Capitolo 18
1 Or Jethro, sacerdote di Madian, suocero di Mosè, udì tutto quello
che Dio avea fatto a favor di Mosè e d'Israele suo popolo: come l'Eterno avea
tratto Israele fuor dall'Egitto.
2 E
Jethro, suocero di Mosè, prese Sefora, moglie di Mosè,
3 che
questi avea rimandata, e i due figliuoli di lei che si chiamavano: l'uno,
Ghershom, perché Mosè avea detto: `Ho soggiornato in terra straniera';
4 e
l'altro Eliezer, perché avea detto: `L'Iddio del padre mio è stato il mio
aiuto, e mi ha liberato dalla spada di Faraone'.
5
Jethro dunque, suocero di Mosè, venne a Mosè, coi figliuoli e la moglie di lui,
nel deserto dov'egli era accampato, al monte di Dio;
6 e
mandò a dire a Mosè: `Io, Jethro, tuo suocero, vengo da te con la tua moglie e
i due suoi figliuoli con lei'.
7 E
Mosè uscì a incontrare il suo suocero, gli s'inchinò, e lo baciò; s'informarono
scambievolmente della loro salute, poi entrarono nella tenda.
8
Allora Mosè raccontò al suo suocero tutto quello che l'Eterno avea fatto a Faraone
e agli Egiziani per amor d'Israele, tutte le sofferenze patite durante il
viaggio, e come l'Eterno li avea liberati.
9 E
Jethro si rallegrò di tutto il bene che l'Eterno avea fatto a Israele,
liberandolo dalla mano degli Egiziani.
10 E Jethro
disse: `Benedetto sia l'Eterno, che vi ha liberati dalla mano degli Egiziani e
dalla mano di Faraone, e ha liberato il popolo dal giogo degli Egiziani!
11 Ora
riconosco che l'Eterno è più grande di tutti gli dèi; tale s'è mostrato, quando
gli Egiziani hanno agito orgogliosamente contro Israele'.
12 E Jethro,
suocero di Mosè, prese un olocausto e dei sacrifizi per offrirli a Dio; e
Aaronne e tutti gli anziani d'Israele vennero a mangiare col suocero di Mosè in
presenza di Dio.
13 Il giorno
seguente, Mosè si assise per render ragione al popolo; e il popolo stette
intorno a Mosè dal mattino fino alla sera.
14 E quando
il suocero di Mosè vide tutto quello ch'egli faceva per il popolo, disse: `Che
è questo che tu fai col popolo? Perché siedi solo, e tutto il popolo ti sta
attorno dal mattino fino alla sera?'
15 E Mosè
rispose al suo suocero: `Perché il popolo viene da me per consultare Dio.
16 Quand'essi
hanno qualche affare, vengono da me, e io giudico fra l'uno e l'altro, e fo
loro conoscere gli ordini di Dio e le sue leggi'.
17 Ma il
suocero di Mosè gli disse: `Questo che tu fai non va bene.
18 Tu ti
esaurirai certamente: tu e questo popolo ch'è teco; poiché quest'affare è
troppo grave per te; tu non puoi bastarvi da te solo.
19 Or ascolta
la mia voce; io ti darò un consiglio, e Dio sia teco: Sii tu il rappresentante
del popolo dinanzi a Dio, e porta a Dio le loro cause.
20 Insegna
loro gli ordini e le leggi, e mostra loro la via per la quale han da camminare
e quello che devon fare;
21 ma scegli
fra tutto il popolo degli uomini capaci che temano Dio: degli uomini fidati,
che detestino il lucro iniquo; e stabiliscili sul popolo come capi di migliaia,
capi di centinaia, capi di cinquantine e capi di diecine;
22 e rendano
essi ragione al popolo in ogni tempo; e riferiscano a te ogni affare di grande
importanza, ma ogni piccolo affare lo decidano loro. Allevia così il peso che
grava su te, e lo portino essi teco.
23 Se tu fai
questo, e se Dio te l'ordina, potrai durare; e anche tutto questo popolo
arriverà felicemente al luogo che gli è destinato'.
24 Mosè
acconsentì al dire del suo suocero, e fece tutto quello ch'egli avea detto.
25 E Mosè
scelse fra tutto Israele degli uomini capaci, e li stabilì capi del popolo:
capi di migliaia, capi di centinaia, capi di cinquantine e capi di diecine.
26 E quelli
rendevano ragione al popolo in ogni tempo; le cause difficili le portavano a
Mosè, ma ogni piccolo affare lo decidevano loro.
27 Poi Mosè
accomiatò il suo suocero, il quale se ne tornò al suo paese.
Capitolo 19
1 Nel primo giorno del terzo mese da che furono usciti dal paese
d'Egitto, i figliuoli d'Israele giunsero al deserto di Sinai.
2
Essendo partiti da Refidim, giunsero al deserto di Sinai e si accamparono nel
deserto; quivi si accampò Israele, dirimpetto al monte.
3 E
Mosè salì verso Dio; e l'Eterno lo chiamò dal monte, dicendo: `Di' così alla
casa di Giacobbe, e annunzia questo ai figliuoli d'Israele:
4 Voi
avete veduto quello che ho fatto agli Egiziani, e come io v'ho portato sopra
ali d'aquila e v'ho menato a me.
5 Or
dunque, se ubbidite davvero alla mia voce e osservate il mio patto, sarete fra
tutti i popoli il mio tesoro particolare;
6
poiché tutta la terra è mia; e mi sarete un regno di sacerdoti e una nazione
santa. Queste sono le parole che dirai ai figliuoli d'Israele'.
7 E
Mosè venne, chiamò gli anziani del popolo, ed espose loro tutte queste parole
che l'Eterno gli aveva ordinato di dire.
8 E
tutto il popolo rispose concordemente e disse: `Noi faremo tutto quello che
l'Eterno ha detto'. E Mosè riferì all'Eterno le parole del popolo.
9 E
l'Eterno disse a Mosè: `Ecco, io verrò a te in una folta nuvola, affinché il
popolo oda quand'io parlerò con te, e ti presti fede per sempre'. E Mosè riferì
all'Eterno le parole del popolo.
10 Allora
l'Eterno disse a Mosè: `Va' dal popolo, santificalo oggi e domani, e fa' che si
lavi le vesti.
11 E siano
pronti per il terzo giorno; perché il terzo giorno l'Eterno scenderà in
presenza di tutto il popolo sul monte Sinai.
12 E tu
fisserai attorno attorno de' limiti al popolo, e dirai: Guardatevi dal salire
sul monte o dal toccarne il lembo. Chiunque toccherà il monte sarà messo a
morte.
13 Nessuna
mano tocchi quel tale; ma sia lapidato o trafitto di frecce; animale o uomo che
sia, non sia lasciato vivere! Quando il corno sonerà a distesa, allora salgano
pure sul monte'.
14 E Mosè
scese dal monte verso il popolo; santificò il popolo, e quelli si lavarono le
vesti.
15 Ed egli
disse al popolo: `Siate pronti fra tre giorni; non v'accostate a donna'.
16 Il terzo
giorno, come fu mattino, cominciaron de' tuoni, de' lampi, apparve una folta
nuvola sul monte, e s'udì un fortissimo suon di tromba; e tutto il popolo
ch'era nel campo, tremò.
17 E Mosè
fece uscire il popolo dal campo per menarlo incontro a Dio; e si fermarono
appiè del monte.
18 Or il
monte Sinai era tutto fumante, perché l'Eterno v'era disceso in mezzo al fuoco;
e il fumo ne saliva come il fumo d'una fornace, e tutto il monte tremava forte.
19 Il suon
della tromba s'andava facendo sempre più forte; Mosè parlava, e Dio gli
rispondeva con una voce.
20 L'Eterno
dunque scese sul monte Sinai, in vetta al monte; e l'Eterno chiamò Mosè in
vetta al monte, e Mosè vi salì.
21 E l'Eterno
disse a Mosè: `Scendi, avverti solennemente il popolo onde non faccia irruzione
verso l'Eterno per guardare, e non n'abbiano a perire molti.
22 E anche i
sacerdoti che si appressano all'Eterno, si santifichino, affinché l'Eterno non
si avventi contro a loro'.
23 Mosè disse
all'Eterno: `Il popolo non può salire sul monte Sinai, poiché tu ce l'hai
divietato dicendo: Poni de' limiti attorno al monte, e santificalo'.
24 Ma
l'Eterno gli disse: `Va', scendi abbasso; poi salirai tu, e Aaronne teco; ma i
sacerdoti e il popolo non facciano irruzione per salire verso l'Eterno, onde
non s'avventi contro a loro'.
25 Mosè
discese al popolo e glielo disse.
Capitolo 20
1 Allora Iddio pronunziò tutte queste parole, dicendo:
2 `Io
sono l'Eterno, l'Iddio tuo, che ti ho tratto dal paese d'Egitto, dalla casa di
servitù.
3 Non
avere altri dii nel mio cospetto.
4 Non
ti fare scultura alcuna né immagine alcuna delle cose che sono lassù ne' cieli
o quaggiù sulla terra o nelle acque sotto la terra;
5 non
ti prostrare dinanzi a tali cose e non servir loro, perché io, l'Eterno,
l'Iddio tuo, sono un Dio geloso che punisco l'iniquità dei padri sui figliuoli
fino alla terza e alla quarta generazione di quelli che mi odiano,
6 e uso
benignità, fino alla millesima generazione, verso quelli che m'amano e
osservano i miei comandamenti.
7 Non
usare il nome dell'Eterno, ch'è l'Iddio tuo, in vano; perché l'Eterno non terrà
per innocente chi avrà usato il suo nome in vano.
8
Ricordati del giorno del riposo per santificarlo.
9
Lavora sei giorni e fa' in essi ogni opera tua;
10 ma il
settimo è giorno di riposo, sacro all'Eterno, ch'è l'Iddio tuo; non fare in
esso lavoro alcuno, né tu, né il tuo figliuolo, né la tua figliuola, né il tuo
servo, né la tua serva, né il tuo bestiame, né il forestiero ch'è dentro alle
tue porte;
11 poiché in
sei giorni l'Eterno fece i cieli, la terra, il mare e tutto ciò ch'è in essi, e
si riposò il settimo giorno; perciò l'Eterno ha benedetto il giorno del riposo
e l'ha santificato.
12 Onora tuo
padre e tua madre, affinché i tuoi giorni siano prolungati sulla terra che
l'Eterno, l'Iddio tuo, ti dà.
13 Non
uccidere.
14 Non
commettere adulterio.
15 Non
rubare.
16 Non
attestare il falso contro il tuo prossimo.
17 Non
concupire la casa del tuo prossimo; non concupire la moglie del tuo prossimo,
né il suo servo, né la sua serva, né il suo bue, né il suo asino, né cosa
alcuna che sia del tuo prossimo'.
18 Or tutto
il popolo udiva i tuoni, il suon della tromba e vedeva i lampi e il monte
fumante. A tal vista, tremava e se ne stava da lungi.
19 E disse a
Mosè: `Parla tu con noi, e noi t'ascolteremo; ma non ci parli Iddio, che non
abbiamo a morire'.
20 E Mosè
disse al popolo: `Non temete, poiché Dio è venuto per mettervi alla prova, e
affinché il suo timore vi stia dinanzi, e così non pecchiate'.
21 Il popolo
dunque se ne stava da lungi; ma Mosè s'avvicinò alla caligine dov'era Dio.
22 E l'Eterno
disse a Mosè: Di' così ai figliuoli d'Israele: Voi stessi avete visto ch'io
v'ho parlato dai cieli.
23 Non fate
altri dii accanto a me; non vi fate dii d'argento, né dii d'oro.
24 Fammi un
altare di terra; e su questo offri i tuoi olocausti, i tuoi sacrifizi di azioni
di grazie, le tue pecore e i tuoi buoi; in qualunque luogo dove farò che il mio
nome sia ricordato, io verrò a te e ti benedirò.
25 E se mi
fai un altare di pietra, non lo costruire di pietre tagliate; perché, se tu
alzassi su di esse lo scalpello, tu le contamineresti.
26 E non
salire al mio altare per gradini, affinché la tua nudità non si scopra
sovr'esso.
Capitolo 21
1 Or queste sono le leggi che tu porrai dinanzi a loro:
2 Se compri un servo ebreo, egli ti servirà per sei
anni; ma il settimo se ne andrà libero, senza pagar nulla.
3 Se è venuto solo, se ne andrà solo; se aveva
moglie, la moglie se ne andrà con lui.
4 Se il suo padrone gli dà moglie e questa gli
partorisce figliuoli e figliuole, la moglie e i figliuoli di lei saranno del
padrone, ed egli se ne andrà solo.
5 Ma se il servo fa questa dichiarazione: - `Io amo
il mio padrone, mia moglie e i miei figliuoli; io non voglio andarmene libero'
-
6 allora il suo padrone lo farà comparire davanti a
Dio, e lo farà accostare alla porta o allo stipite, e il suo padrone gli forerà
l'orecchio con una lesina; ed egli lo servirà per sempre.
7 Se uno vende la propria figliuola per esser
serva, ella non se ne andrà come se ne vanno i servi.
8 S'ella dispiace al suo padrone, che se l'era
presa per moglie, egli la farà riscattare; ma non avrà il diritto di venderla a
gente straniera, dopo esserle stato infedele.
9 E se la dà in isposa al suo figliuolo, la
tratterà secondo il diritto delle fanciulle.
10 Se prende un altra moglie, non toglierà alla prima né
il vitto, né il vestire, né la coabitazione.
11 Se non le fa queste tre cose, ella se ne andrà senza
pagamento di prezzo.
12 Chi percuote un uomo sì ch'egli muoia, dev'essere
messo a morte.
13 Se non gli ha teso agguato, ma Dio gliel'ha fatto
cader sotto mano, io ti stabilirò un luogo dov'ei si possa rifugiare.
14 Se alcuno con premeditazione uccide il suo prossimo
mediante insidia, tu lo strapperai anche dal mio altare, per farlo morire.
15 Chi percuote suo padre o sua madre dev'esser messo a
morte.
16 Chi ruba un uomo - sia che l'abbia venduto o che gli
sia trovato nelle mani - dev'esser messo a morte.
17 Chi maledice suo padre o sua madre dev'esser messo a
morte.
18 Se degli uomini vengono a rissa, e uno percuote
l'altro con una pietra o col pugno, e quello non muoia, ma debba mettersi a
letto,
19 se si rileva e può camminar fuori appoggiato al suo
bastone, colui che lo percosse sarà assolto; soltanto, lo indennizzerà del
tempo che ha perduto e lo farà curare fino a guarigione compiuta.
20 Se uno percuote il suo servo o la sua serva col
bastone sì che gli muoiano fra le mani, il padrone dev'esser punito;
21 ma se sopravvivono un giorno o due, non sarà punito,
perché son danaro suo.
22 Se alcuni vengono a rissa e percuotono una donna
incinta sì ch'ella si sgravi, ma senza che ne segua altro danno, il percotitore
sarà condannato all'ammenda che il marito della donna gl'imporrà; e la pagherà
come determineranno i giudici;
23 ma se ne segue danno,
24 darai vita per vita, occhio per occhio, dente per
dente, mano per mano,
25 piede per piede, scottatura per scottatura, ferita per
ferita, contusione per contusione.
26 Se uno colpisce l'occhio del suo servo o l'occhio
della sua serva e glielo fa perdere, li lascerà andar liberi in compenso
dell'occhio perduto.
27 E se fa cadere un dente al suo servo o un dente alla
sua serva, li lascerà andar liberi in compenso del dente perduto.
28 Se un bue cozza un uomo o una donna sì che muoia, il
bue dovrà esser lapidato e non se ne mangerà la carne; ma il padrone del bue
sarà assolto.
29 Però, se il bue era già da tempo uso cozzare, e il
padrone n'è stato avvertito, ma non l'ha tenuto rinchiuso, e il bue ha ucciso
un uomo o una donna, il bue sarà lapidato, e il suo padrone pure sarà messo a
morte.
30 Ove sia imposto al padrone un prezzo di riscatto, egli
pagherà per il riscatto della propria vita tutto quello che gli sarà imposto.
31 Se il bue cozza un figliuolo o una figliuola, gli si
applicherà questa medesima legge.
32 Se il bue cozza un servo o una serva, il padrone del
bue pagherà al padrone del servo trenta sicli d'argento, e il bue sarà
lapidato.
33 Se uno apre una fossa, o se uno scava una fossa e non
la copre, e un bue o un asino vi cade dentro,
34 il padron della fossa rifarà il danno: pagherà in
danaro il valore della bestia al padrone, e la bestia morta sarà sua.
35 Se il bue d'un uomo ferisce il bue d'un altro sì
ch'esso muoia, si venderà il bue vivo e se ne dividerà il prezzo; e anche il
bue morto sarà diviso fra loro.
36 Se poi è noto che quel bue era già da tempo uso
cozzare, e il suo padrone non l'ha tenuto rinchiuso, questi dovrà pagare bue
per bue, e la bestia morta sarà sua.
Capitolo 22
1 Se uno ruba un bue o una
pecora e li ammazza o li vende, restituirà cinque buoi per il bue e quattro
pecore per la pecora.
2 Se il ladro, còlto nell'atto di fare uno scasso,
è percosso e muore, non v'è delitto d'omicidio.
3 Se il sole era levato quand'avvenne il fatto, vi
sarà delitto d'omicidio. Il ladro dovrà risarcire il danno; se non ha di che
risarcirlo, sarà venduto per ciò che ha rubato.
4 Se il furto, bue o asino o pecora che sia, gli è
trovato vivo nelle mani, restituirà il doppio.
5 Se uno arrecherà de' danni a un campo o ad una
vigna, lasciando andare le sue bestie a pascere nel campo altrui risarcirà il
danno col meglio del suo campo e col meglio della sua vigna.
6 Se divampa un fuoco e s'attacca alle spine sì che
ne sia distrutto il grano in covoni o il grano in piedi o il campo, chi avrà
acceso il fuoco dovrà risarcire il danno.
7 Se uno affida al suo vicino del danaro o degli
oggetti da custodire, e questi siano rubati dalla casa di quest'ultimo, se il
ladro si trova, restituirà il doppio.
8 Se il ladro non si trova, il padron della casa
comparirà davanti a Dio per giurare che non ha messo la mano sulla roba del suo
vicino.
9 In ogni caso di delitto, sia che si tratti d'un
bue o d'un asino o d'una pecora o d'un vestito o di qualunque oggetto perduto
del quale uno dica: `È questo qui!' la causa d'ambedue le parti verrà davanti a
Dio; colui che Dio condannerà, restituirà il doppio al suo prossimo.
10 Se uno dà in custodia al suo vicino un asino o un bue
o una pecora o qualunque altra bestia, ed essa muore o resta stroppiata o è
portata via senza che ci sian testimoni,
11 interverrà fra le due parti il giuramento dell'Eterno
per sapere se colui che avea la bestia in custodia non ha messo la mano sulla
roba del suo vicino. Il padrone della bestia si contenterà del giuramento, e
l'altro non sarà tenuto a rifacimento di danni.
12 Ma se la bestia gli è stata rubata, egli dovrà
risarcire del danno il padrone d'essa.
13 Se la bestia è stata sbranata, la produrrà come prova,
e non sarà tenuto a risarcimento per la bestia sbranata.
14 Se uno prende in prestito dal suo vicino una bestia, e
questa resti stroppiata o muoia essendo assente il padrone d'essa, egli dovrà
rifare il danno.
15 Se il padrone è presente, non v'è luogo a rifacimento
di danni; se la bestia è stata presa a nolo, essa è compresa nel prezzo del
nolo.
16 Se uno seduce una fanciulla non ancora fidanzata e si
giace con lei, dovrà pagare la sua dote e prenderla per moglie.
17 Se il padre di lei rifiuta del tutto di dargliela,
paghi la somma che si suol dare per le fanciulle.
18 Non lascerai vivere la strega.
19 Chi s'accoppia con una bestia dovrà esser messo a
morte.
20 Chi offre sacrifizi ad altri dèi, fuori che all'Eterno
solo, sarà sterminato come anatema.
21 Non maltratterai lo straniero e non l'opprimerai;
perché anche voi foste stranieri nel paese d'Egitto.
22 Non affliggerete alcuna vedova, né alcun orfano.
23 Se in qualche modo li affliggi, ed essi gridano a me,
io udrò senza dubbio il loro grido;
24 la mia ira s'accenderà, e io vi ucciderò con la spada;
e le vostre mogli saranno vedove, e i vostri figliuoli orfani.
25 Se tu presti del danaro a qualcuno del mio popolo, al
povero ch'è teco, non lo tratterai da usuraio; non gl'imporrai interesse.
26 Se prendi in pegno il vestito del tuo prossimo, glielo
renderai prima che tramonti il sole;
27 perché esso è l'unica sua coperta, è la veste con cui
si avvolge il corpo. Su che dormirebb'egli? E se avverrà ch'egli gridi a me, io
l'udrò; perché sono misericordioso.
28 Non bestemmierai contro Dio, e non maledirai il
principe del tuo popolo.
29 Non indugerai a offrirmi il tributo dell'abbondanza
delle tue raccolte e di ciò che cola dai tuoi strettoi. Mi darai il primogenito
de' tuoi figliuoli.
30 Lo stesso farai del tuo grosso e del tuo minuto
bestiame: il loro primo parto rimarrà sette giorni presso la madre; l'ottavo
giorno, me lo darai.
31 Voi mi sarete degli uomini santi; non mangerete carne
di bestia trovata sbranata nei campi; gettatela ai cani.
Capitolo 23
1 Non spargere alcuna voce
calunniosa e non tener di mano all'empio nell'attestare il falso.
2 Non andar dietro alla folla per fare il male; e
non deporre in giudizio schierandoti dalla parte dei più per pervertire la
giustizia.
3 Parimente non favorire il povero nel suo
processo.
4 Se incontri il bue del tuo nemico o il suo asino
smarrito, non mancare di ricondurglielo.
5 Se vedi l'asino di colui che t'odia steso a terra
sotto il carico, guardati bene dall'abbandonarlo, ma aiuta il suo padrone a
scaricarlo.
6 Non violare il diritto del povero del tuo popolo
nel suo processo.
7 Rifuggi da ogni parola bugiarda; e non far morire
l'innocente e il giusto; perché io non assolverò il malvagio
8 Non accettar presenti; perché il presente acceca
quelli che ci veggon chiaro, e perverte le parole dei giusti.
9 Non opprimere lo straniero; voi lo conoscete
l'animo dello straniero, giacché siete stati stranieri nel paese d'Egitto.
10 Per sei anni seminerai la tua terra e ne raccoglierai
i frutti;
11 ma il settimo anno la lascerai riposare e rimanere
incolta; i poveri del tuo popolo ne godranno, e le bestie della campagna
mangeranno quel che rimarrà. Lo stesso farai della tua vigna e de' tuoi ulivi.
12 Per sei giorni farai il tuo lavoro; ma il settimo
giorno ti riposerai, affinché il tuo bue e il tuo asino possano riposarsi, e il
figliuolo della tua serva e il forestiero possano riprender fiato.
13 Porrete ben mente a tutte le cose che io vi ho dette,
e non pronunzierete il nome di dèi stranieri: non lo si oda uscire dalla vostra
bocca.
14 Tre volte all'anno mi celebrerai una festa.
15 Osserverai la festa degli azzimi. Per sette giorni
mangerai pane senza lievito, come te l'ho ordinato, al tempo stabilito del mese
di Abib, perché in quel mese tu uscisti dal paese d'Egitto; e nessuno comparirà
dinanzi a me a mani vuote.
16 Osserverai la festa della mietitura, delle primizie
del tuo lavoro, di quello che avrai seminato nei campi; e la festa della
raccolta, alla fine dell'anno, quando avrai raccolto dai campi i frutti del tuo
lavoro.
17 Tre volte all'anno tutti i maschi compariranno davanti
al Signore, l'Eterno.
18 Non offrirai il sangue della mia vittima insieme con
pane lievitato; e il grasso dei sacrifizi della mia festa non sarà serbato
durante la notte fino al mattino.
19 Porterai alla casa dell'Eterno, ch'è il tuo Dio, le
primizie de' primi frutti della terra. Non farai cuocere il capretto nel latte
di sua madre.
20 Ecco, io mando un angelo davanti a te per proteggerti
per via, e per introdurti nel luogo che ho preparato.
21 Sii guardingo in sua presenza, e ubbidisci alla sua
voce; non ti ribellare a lui, perch'egli non perdonerà le vostre trasgressioni;
poiché il mio nome è in lui.
22 Ma se ubbidisci fedelmente alla sua voce e fai tutto
quello che ti dirò, io sarò il nemico de' tuoi nemici, l'avversario de' tuoi
avversari;
23 poiché il mio angelo andrà innanzi a te e t'introdurrà
nel paese degli Amorei, degli Hittei, dei Ferezei, dei Cananei, degli Hivvei e
dei Gebusei, e li sterminerò.
24 Tu non ti prostrerai davanti ai loro dèi, e non
servirai loro. Non farai quello ch'essi fanno; ma distruggerai interamente
quegli dèi e spezzerai le loro colonne.
25 Servirete all'Eterno, ch'è il vostro Dio, ed egli
benedirà il tuo pane e la tua acqua; ed io allontanerò la malattia di mezzo a
te.
26 Nel tuo paese non ci sarà donna che abortisca, né
donna sterile. Io farò completo il numero de' tuoi giorni.
27 Io manderò davanti a te il mio terrore, e metterò in
rotta ogni popolo presso il quale arriverai, e farò voltar le spalle dinanzi a
te a tutti i tuoi nemici.
28 E manderò davanti a te i calabroni, che scacceranno
gli Hivvei, i Cananei e gli Hittei dal tuo cospetto.
29 Non li scaccerò dal tuo cospetto in un anno, affinché
il paese non diventi un deserto, e le bestie de' campi non si moltiplichino
contro di te.
30 Li scaccerò dal tuo cospetto a poco a poco, finché tu
cresca di numero e possa prender possesso del paese.
31 E fisserò i tuoi confini dal mar Rosso al mar de'
Filistei, e dal deserto sino al fiume; poiché io vi darò nelle mani gli
abitanti del paese; e tu li scaccerai d'innanzi a te.
32 Non farai alleanza di sorta con loro, né coi loro dèi.
33 Non dovranno abitare nel tuo paese, perché non
t'inducano a peccare contro di me: tu serviresti ai loro dèi, e questo ti
sarebbe un laccio.
Capitolo 24
1 Poi Dio disse a Mosè: `Sali
all'Eterno tu ed Aaronne, Nadab e Abihu e settanta degli anziani d'Israele, e
adorate da lungi;
2 poi Mosè solo s'accosterà all'Eterno; ma gli
altri non s'accosteranno, né salirà il popolo con lui'.
3 E Mosè venne e riferì al popolo tutte le parole
dell'Eterno e tutte le leggi. E tutto il popolo rispose ad una voce e disse:
`Noi faremo tutte le cose che l'Eterno ha dette'.
4 Poi Mosè scrisse tutte le parole dell'Eterno; e,
levatosi di buon'ora la mattina, eresse appiè del monte un altare e dodici
pietre per le dodici tribù d'Israele.
5 E mandò dei giovani tra i figliuoli d'Israele a
offrire olocausti e a immolare giovenchi come sacrifizi di azioni di grazie
all'Eterno.
6 E Mosè prese la metà del sangue e lo mise in
bacini; e l'altra metà la sparse sull'altare.
7 Poi prese il libro del patto e lo lesse in
presenza del popolo, il quale disse: `Noi faremo tutto quello che l'Eterno ha
detto, e ubbidiremo'.
8 Allora Mosè prese il sangue, ne asperse il popolo
e disse: `Ecco il sangue del patto che l'Eterno ha fatto con voi sul fondamento
di tutte queste parole'.
9 Poi Mosè ed Aaronne, Nadab e Abihu e settanta
degli anziani d'Israele salirono,
10 e videro l'Iddio d'Israele. Sotto i suoi piedi c'era
come un pavimento lavorato in trasparente zaffiro, e simile, per limpidezza, al
cielo stesso.
11 Ed egli non mise la mano addosso a quegli eletti tra i
figliuoli d'Israele; ma essi videro Iddio, e mangiarono e bevvero.
12 E l'Eterno disse a Mosè: `Sali da me sul monte, e
fermati quivi; e io ti darò delle tavole di pietra, la legge e i comandamenti
che ho scritti, perché siano insegnati ai figliuoli d'Israele'.
13 Mosè dunque si levò con Giosuè suo ministro; e Mosè
salì sul monte di Dio.
14 E disse agli anziani: `Aspettateci qui, finché
torniamo a voi. Ecco, Aaronne e Hur sono con voi; chiunque abbia qualche affare
si rivolga a loro'.
15 Mosè dunque salì sul monte, e la nuvola ricoperse il
monte.
16 E la gloria dell'Eterno rimase sul monte Sinai e la
nuvola lo coperse per sei giorni; e il settimo giorno l'Eterno chiamò Mosè di
mezzo alla nuvola.
17 E l'aspetto della gloria dell'Eterno era agli occhi
de' figliuoli d'Israele come un fuoco divorante sulla cima del monte.
18 E Mosè entrò in mezzo alla nuvola e salì sul monte; e
Mosè rimase sul monte quaranta giorni e quaranta notti.
Capitolo 25
1 L'Eterno parlò a Mosè dicendo:
Di' ai figliuoli d'Israele che mi facciano un'offerta;
2 accetterete l'offerta da ogni uomo che sarà
disposto a farmela di cuore.
3 E questa è l'offerta che accetterete da loro:
oro, argento e rame;
4 stoffe di color violaceo, porporino, scarlatto;
5 lino fino e pel di capra; pelli di montone tinte
in rosso, pelli di delfino e legno d'acacia;
6 olio per il candelabro, aromi per l'olio della
unzione e per il profumo odoroso;
7 pietre di ònice e pietre da incastonare per
l'efod e il pettorale.
8 E mi facciano un santuario perch'io abiti in
mezzo a loro.
9 Me lo farete in tutto e per tutto secondo il
modello del tabernacolo e secondo il modello di tutti i suoi arredi, che io sto
per mostrarti.
10 Faranno dunque un'arca di legno d'acacia; la sua
lunghezza sarà di due cubiti e mezzo, la sua larghezza di un cubito e mezzo, e
la sua altezza di un cubito e mezzo.
11 La rivestirai d'oro puro; la rivestirai così di dentro
e di fuori; e le farai al di sopra una ghirlanda d'oro, che giri intorno.
12 Fonderai per essa quattro anelli d'oro, che metterai
ai suoi quattro piedi: due anelli da un lato e due anelli dall'altro lato.
13 Farai anche delle stanghe di legno d'acacia, e le
rivestirai d'oro.
14 E farai passare le stanghe per gli anelli ai lati
dell'arca, perché servano a portarla.
15 Le stanghe rimarranno negli anelli dell'arca; non ne
saranno tratte fuori.
16 E metterai nell'arca la testimonianza che ti darò.
17 Farai anche un propiziatorio d'oro puro; la sua
lunghezza sarà di due cubiti e mezzo, e la sua larghezza di un cubito e mezzo.
18 E farai due cherubini d'oro; li farai lavorati al
martello, alle due estremità del propiziatorio;
19 fa' un cherubino a una delle estremità, e un cherubino
all'altra; farete che questi cherubini escano dal propiziatorio alle due
estremità.
20 E i cherubini avranno le ali spiegate in alto, in modo
da coprire il propiziatorio con le loro ali; avranno la faccia vòlta l'uno
verso l'altro; le facce dei cherubini saranno vòlte verso il propiziatorio.
21 E metterai il propiziatorio in alto, sopra l'arca; e
nell'arca metterai la testimonianza che ti darò.
22 Quivi io m'incontrerò teco; e di sul propiziatorio, di
fra i due cherubini che sono sull'arca della testimonianza, ti comunicherò
tutti gli ordini che avrò da darti per i figliuoli d'Israele.
23 Farai anche una tavola di legno d'acacia; la sua
lunghezza sarà di due cubiti; la sua larghezza di un cubito, e la sua altezza
di un cubito e mezzo.
24 La rivestirai d'oro puro, e le farai una ghirlanda
d'oro che le giri attorno.
25 Le farai all'intorno una cornice alta quattro dita; e
a questa cornice farai tutt'intorno una ghirlanda d'oro.
26 Le farai pure quattro anelli d'oro, e metterai gli
anelli ai quattro canti, ai quattro piedi della tavola.
27 Gli anelli saranno vicinissimi alla cornice per farvi
passare le stanghe destinate a portar la tavola.
28 E le stanghe le farai di legno d'acacia, le rivestirai
d'oro, e serviranno a portare la tavola.
29 Farai pure i suoi piatti, le sue coppe, i suoi calici
e le sue tazze da servire per le libazioni; li farai d'oro puro.
30 E metterai sulla tavola il pane della presentazione,
che starà del continuo nel mio cospetto.
31 Farai anche un candelabro d'oro puro; il candelabro,
il suo piede e il suo tronco saranno lavorati al martello; i suoi calici, i
suoi pomi e i suoi fiori saranno tutti d'un pezzo col candelabro.
32 Gli usciranno sei bracci dai lati: tre bracci del
candelabro da un lato e tre bracci del candelabro dall'altro;
33 su l'uno de' bracci saranno tre calici in forma di
mandorla, con un pomo e un fiore; e sull'altro braccio, tre calici in forma di
mandorla, con un pomo e un fiore. Lo stesso per i sei bracci uscenti dal
candelabro.
34 Nel tronco del candelabro ci saranno poi quattro
calici in forma di mandorla, coi loro pomi e i loro fiori.
35 Ci sarà un pomo sotto i due primi bracci che partono
dal candelabro; un pomo sotto i due seguenti bracci, e un pomo sotto i due
ultimi bracci che partono dal candelabro: così per i sei bracci uscenti dal
candelabro.
36 Questi pomi e questi bracci saranno tutti d'un pezzo
col candelabro; il tutto sarà d'oro fino lavorato al martello.
37 Farai pure le sue lampade, in numero di sette; e le
sue lampade si accenderanno in modo che la luce rischiari il davanti del
candelabro.
38 E i suoi smoccolatoi e i suoi porta smoccolature
saranno d'oro puro.
39 Per fare il candelabro con tutti questi suoi utensili
s'impiegherà un talento d'oro puro.
40 E vedi di fare ogni cosa secondo il modello che t'è
stato mostrato sul monte.
Capitolo 26
1 Farai poi il tabernacolo di
dieci teli di lino fino ritorto, di filo color violaceo, porporino e scarlatto,
con dei cherubini artisticamente lavorati.
2 La lunghezza d'ogni telo sarà di ventotto cubiti,
e la larghezza d'ogni telo di quattro cubiti; tutti i teli saranno d'una stessa
misura.
3 Cinque teli saranno uniti assieme, e gli altri
cinque teli saran pure uniti assieme.
4 Farai de' nastri di color violaceo all'orlo del
telo ch'è all'estremità della prima serie; e lo stesso farai all'orlo del telo
ch'è all'estremità della seconda serie.
5 Metterai cinquanta nastri al primo telo, e
metterai cinquanta nastri all'orlo del telo ch'è all'estremità della seconda
serie di teli: i nastri si corrisponderanno l'uno all'altro.
6 E farai cinquanta fermagli d'oro, e unirai i teli
l'uno all'altro mediante i fermagli, perché il tabernacolo formi un tutto.
7 Farai pure dei teli di pel di capra, per servir
da tenda per coprire il tabernacolo: di questi teli ne farai undici.
8 La lunghezza d'ogni telo sarà di trenta cubiti, e
la larghezza d'ogni telo, di quattro cubiti; gli undici teli avranno la stessa
misura.
9 Unirai assieme, da sé, cinque di questi teli, e
unirai da sé gli altri sei, e addoppierai il sesto sulla parte anteriore della
tenda.
10 E metterai cinquanta nastri all'orlo del telo ch'è
all'estremità della prima serie, e cinquanta nastri all'orlo del telo ch'è
all'estremità della seconda serie di teli.
11 E farai cinquanta fermagli di rame, e farai entrare i
fermagli nei nastri e unirai così la tenda, in modo che formi un tutto.
12 Quanto alla parte che rimane di soprappiù dei teli
della tenda, la metà del telo di soprappiù ricadrà sulla parte posteriore del
tabernacolo;
13 e il cubito da una parte e il cubito dall'altra parte
che saranno di soprappiù nella lunghezza dei teli della tenda, ricadranno sui
due lati del tabernacolo, di qua e di là, per coprirlo.
14 Farai pure per la tenda una coperta di pelli di
montone tinte di rosso, e sopra questa un'altra coperta di pelli di delfino.
15 Farai per il tabernacolo delle assi di legno d'acacia,
messe per ritto.
16 La lunghezza d'un'asse sarà di dieci cubiti, e la
larghezza d'un'asse, di un cubito e mezzo.
17 Ogni asse avrà due incastri paralleli; farai così per
tutte le assi del tabernacolo.
18 Farai dunque le assi per il tabernacolo: venti assi
dal lato meridionale, verso il sud.
19 Metterai quaranta basi d'argento sotto le venti assi:
due basi sotto ciascun'asse per i suoi due incastri.
20 E farai venti assi per il secondo lato del
tabernacolo, il lato di nord,
21 e le loro quaranta basi d'argento: due basi sotto
ciascun'asse.
22 E per la parte posteriore del tabernacolo, verso
occidente, farai sei assi.
23 Farai pure due assi per gli angoli del tabernacolo,
dalla parte posteriore.
24 Queste saranno doppie dal basso in su, e al tempo
stesso formeranno un tutto fino in cima, fino al primo anello. Così sarà per
ambedue le assi, che saranno ai due angoli.
25 Vi saranno dunque otto assi, con le loro basi
d'argento: sedici basi: due basi sotto ciascun'asse.
26 Farai anche delle traverse di legno d'acacia: cinque,
per le assi di un lato del tabernacolo;
27 cinque traverse per le assi dell'altro lato del
tabernacolo, e cinque traverse per le assi della parte posteriore del
tabernacolo, a occidente.
28 La traversa di mezzo, in mezzo alle assi, passerà da
una parte all'altra.
29 E rivestirai d'oro le assi, e farai d'oro i loro
anelli per i quali passeranno le traverse, e rivestirai d'oro le traverse.
30 Erigerai il tabernacolo secondo la forma esatta che te
n'è stata mostrata sul monte.
31 Farai un velo di filo violaceo, porporino, scarlatto,
e di lino fino ritorto con de' cherubini artisticamente lavorati,
32 e lo sospenderai a quattro colonne di acacia,
rivestite d'oro, che avranno i chiodi d'oro e poseranno su basi d'argento.
33 Metterai il velo sotto i fermagli; e quivi, al di là
del velo, introdurrai l'arca della testimonianza; quel velo sarà per voi la
separazione del luogo santo dal santissimo.
34 E metterai il propiziatorio sull'arca della
testimonianza nel luogo santissimo.
35 E metterai la tavola fuori del velo, e il candelabro
dirimpetto alla tavola dal lato meridionale del tabernacolo; e metterai la
tavola dal lato di settentrione.
36 Farai pure per l'ingresso della tenda una portiera di
filo violaceo, porporino, scarlatto, e di lino fino ritorto, in lavoro di ricamo.
37 E farai cinque colonne di acacia per sospendervi la
portiera; le rivestirai d'oro, e avranno i chiodi d'oro e tu fonderai per esse
cinque basi di rame.
Capitolo 27
1 Farai anche un altare di legno
d'acacia, lungo cinque cubiti e largo cinque cubiti; l'altare sarà quadrato, e
avrà tre cubiti d'altezza.
2 Farai ai quattro angoli dei corni che spuntino
dall'altare, il quale rivestirai di rame.
3 Farai pure i suoi vasi per raccoglier le ceneri,
le sue palette, i suoi bacini, i suoi forchettoni e i suoi bracieri; tutti i
suoi utensili li farai di rame.
4 E gli farai una gratella di rame in forma di
rete; e sopra la rete, ai suoi quattro canti, farai quattro anelli di rame;
5 e la porrai sotto la cornice dell'altare, nella
parte inferiore, in modo che la rete raggiunga la metà dell'altezza
dell'altare.
6 Farai anche delle stanghe per l'altare: delle
stanghe di legno d'acacia, e le rivestirai di rame.
7 E si faran passare le stanghe per gli anelli; e
le stanghe saranno ai due lati dell'altare, quando lo si dovrà portare.
8 Lo farai di tavole, vuoto; dovrà esser fatto,
conforme ti è stato mostrato sul monte.
9 Farai anche il cortile del tabernacolo; dal lato
meridionale, ci saranno, per formare il cortile, delle cortine di lino fino
ritorto, per una lunghezza di cento cubiti, per un lato.
10 Questo lato avrà venti colonne con le loro venti basi
di rame; i chiodi e le aste delle colonne saranno d'argento.
11 Così pure per il lato di settentrione, per lungo, ci
saranno delle cortine lunghe cento cubiti, con venti colonne e le loro venti
basi di rame; i chiodi e le aste delle colonne saranno d'argento.
12 E per largo, dal lato d'occidente, il cortile avrà
cinquanta cubiti di cortine, con dieci colonne e le loro dieci basi.
13 E per largo, sul davanti, dal lato orientale, il
cortile avrà cinquanta cubiti.
14 Da uno dei lati dell'ingresso ci saranno quindici
cubiti di cortine, con tre colonne e le loro tre basi;
15 e dall'altro lato pure ci saranno quindici cubiti di
cortine, con tre colonne e le loro tre basi.
16 Per l'ingresso del cortile ci sarà una portiera di
venti cubiti, di filo violaceo, porporino, scarlatto, e di lino fino ritorto,
in lavoro di ricamo, con quattro colonne e le loro quattro basi.
17 Tutte le colonne attorno al cortile saran congiunte
con delle aste d'argento; i loro chiodi saranno d'argento, e le loro basi di
rame.
18 La lunghezza del cortile sarà di cento cubiti; la
larghezza, di cinquanta da ciascun lato; e l'altezza, di cinque cubiti; le
cortine saranno di lino fino ritorto, e le basi delle colonne, di rame.
19 Tutti gli utensili destinati al servizio del
tabernacolo, tutti i suoi piuoli e tutti i piuoli del cortile saranno di rame.
20 Ordinerai ai figliuoli d'Israele che ti portino
dell'olio d'uliva puro, vergine, per il candelabro, per tener le lampade
continuamente accese.
21 Nella tenda di convegno, fuori del velo che sta
davanti alla testimonianza, Aaronne e i suoi figliuoli lo prepareranno perché
le lampade ardano dalla sera al mattino davanti all'Eterno. Questa sarà una
regola perpetua per i loro discendenti, da essere osservata dai figliuoli
d'Israele.
Capitolo 28
1 E tu fa' accostare a te, di
tra i figliuoli d'Israele, Aaronne tuo fratello e i suoi figliuoli con lui
perché mi esercitino l'ufficio di sacerdoti: Aaronne, Nadab, Abihu, Eleazar e
Ithamar, figliuoli d'Aaronne.
2 E farai ad Aaronne, tuo fratello, dei paramenti
sacri, come insegne della loro dignità e come ornamento.
3 Parlerai a tutti gli uomini intelligenti, i quali
io ho ripieni di spirito di sapienza, ed essi faranno i paramenti d'Aaronne per
consacrarlo, onde mi eserciti l'ufficio di sacerdote.
4 E questi sono i paramenti che faranno: un
pettorale, un efod, un manto, una tunica lavorata a maglia, una mitra e una
cintura. Faranno dunque de' paramenti sacri per Aaronne tuo fratello e per i
suoi figliuoli, affinché mi esercitino l'ufficio di sacerdoti;
5 e si serviranno d'oro, di filo violaceo,
porporino, scarlatto, e di lino fino.
6 Faranno l'efod d'oro, di filo violaceo,
porporino, scarlatto, e di lino fino ritorto, lavorato artisticamente.
7 Esso avrà alle due estremità due spallette, che
si uniranno, in guisa ch'esso si terrà bene insieme.
8 E la cintura artistica che è sull'efod per
fissarlo, sarà del medesimo lavoro dell'efod, e tutto d'un pezzo con esso; sarà
d'oro, di filo color violaceo, porporino, scarlatto, e di lino fino ritorto.
9 E prenderai due pietre d'ònice e v'inciderai su i
nomi dei figliuoli d'Israele:
10 sei de' loro nomi sopra una pietra, e gli altri sei
nomi sopra la seconda pietra, secondo il loro ordine di nascita.
11 Inciderai su queste due pietre i nomi de' figliuoli
d'Israele come fa il lapidario, come s'incide un sigillo; le farai incastrare
in castoni d'oro.
12 Metterai le due pietre sulle spallette dell'efod, come
pietre di ricordanza per i figliuoli d'Israele; e Aaronne porterà i loro nomi
davanti all'Eterno sulle sue due spalle, per ricordanza.
13 E farai de' castoni d'oro,
14 e due catenelle d'oro puro che intreccerai a mo' di
cordone, e metterai ne' castoni le catenelle così intrecciate.
15 Farai pure il pettorale del giudizio, artisticamente
lavorato; lo farai come il lavoro dell'efod: d'oro, di filo violaceo,
porporino, scarlatto, e di lino fino ritorto.
16 Sarà quadrato e doppio; avrà la lunghezza d'una
spanna, e una spanna di larghezza.
17 E v'incastonerai un fornimento di pietre: quattro
ordini di pietre; nel primo ordine sarà un sardonio, un topazio e uno smeraldo;
18 nel secondo ordine, un rubino, uno zaffiro, un
calcedonio;
19 nel terzo ordine, un'opale, un'agata, un'ametista;
20 nel quarto ordine, un grisolito, un'ònice e un
diaspro. Queste pietre saranno incastrate nei loro castoni d'oro.
21 E le pietre corrisponderanno ai nomi dei figliuoli
d'Israele, e saranno dodici, secondo i loro nomi; saranno incise come de'
sigilli, ciascuna col nome d'una delle tribù d'Israele.
22 Farai pure sul pettorale delle catenelle d'oro puro,
intrecciate a mo' di cordoni.
23 Poi farai sul pettorale due anelli d'oro, e metterai i
due anelli alle due estremità del pettorale.
24 Fisserai i due cordoni d'oro ai due anelli alle
estremità del pettorale;
25 e attaccherai gli altri due capi dei due cordoni ai
due castoni, e li metterai sulle due spallette dell'efod, sul davanti.
26 E farai due anelli d'oro, e li metterai alle altre due
estremità del pettorale, sull'orlo interiore vòlto verso l'efod.
27 Farai due altri anelli d'oro, e li metterai alle due
spallette dell'efod, in basso, sul davanti, vicino al punto dove avviene la
giuntura, al disopra della cintura artistica dell'efod.
28 E si fisserà il pettorale mediante i suoi anelli agli
anelli dell'efod con un cordone violaceo, affinché il pettorale sia al di sopra
della cintura artistica dell'efod, e non si possa staccare dall'efod.
29 Così Aaronne porterà i nomi de' figliuoli d'Israele
incisi nel pettorale del giudizio, sul suo cuore, quando entrerà nel santuario,
per conservarne del continuo la ricordanza dinanzi all'Eterno.
30 Metterai sul pettorale del giudizio l'Urim e il
Thummim; e staranno sul cuore d'Aaronne quand'egli si presenterà davanti
all'Eterno. Così Aaronne porterà il giudizio de' figliuoli d'Israele sul suo
cuore, davanti all'Eterno, del continuo.
31 Farai anche il manto dell'efod, tutto di color
violaceo.
32 Esso avrà, in mezzo, un'apertura per passarvi il capo;
e l'apertura avrà all'intorno un'orlatura tessuta, come l'apertura d'una
corazza, perché non si strappi.
33 All'orlo inferiore del manto, tutt'all'intorno, farai
delle melagrane di color violaceo, porporino e scarlatto; e in mezzo ad esse,
d'ogn'intorno, porrai de' sonagli d'oro:
34 un sonaglio d'oro e una melagrana, un sonaglio d'oro e
una melagrana, sull'orlatura del manto, tutt'all'intorno.
35 Aaronne se lo metterà per fare il servizio; quand'egli
entrerà nel luogo santo dinanzi all'Eterno e quando ne uscirà, s'udrà il suono,
ed egli non morrà.
36 Farai anche una lamina d'oro puro, e sovr'essa
inciderai, come s'incide sopra un sigillo: SANTO ALL'ETERNO.
37 La fisserai ad un nastro violaceo sulla mitra, e starà
sul davanti della mitra.
38 Starà sulla fronte d'Aaronne, e Aaronne porterà le
iniquità commesse dai figliuoli d'Israele nelle cose sante che consacreranno,
in ogni genere di sante offerte; ed essa starà continuamente sulla fronte di
lui, per renderli graditi nel cospetto dell'Eterno.
39 Farai pure la tunica di lino fino, lavorata a maglia;
farai una mitra di lino fino, e farai una cintura in lavoro di ricamo.
40 E per i figliuoli d'Aaronne farai delle tuniche, farai
delle cinture, e farai delle tiare, come insegne della loro dignità e come
ornamento.
41 E ne vestirai Aaronne, tuo fratello, e i suoi
figliuoli con lui; e li ungerai, li consacrerai e li santificherai perché mi
esercitino l'ufficio di sacerdoti.
42 Farai anche loro delle brache di lino per coprire la
loro nudità; esse andranno dai fianchi fino alle cosce.
43 Aaronne e i suoi figliuoli le porteranno quando
entreranno nella tenda di convegno, o quando s'accosteranno all'altare per fare
il servizio nel luogo santo, affinché non si rendano colpevoli e non muoiano.
Questa è una regola perpetua per lui e per la sua progenie dopo di lui.
Capitolo 29
1 Questo è quello che farai per
consacrarli perché mi esercitino l'ufficio di sacerdoti.
2 Prendi un giovenco e due montoni senza difetto,
de' pani senza lievito, delle focacce senza lievito impastate con olio, e delle
gallette senza lievito unte d'olio; tutte queste cose farai di fior di farina
di grano.
3 Le metterai in un paniere, e le offrirai nel
paniere al tempo stesso del giovenco e de' due montoni.
4 Farai avvicinare Aaronne e i suoi figliuoli
all'ingresso della tenda di convegno, e li laverai con acqua.
5 Poi prenderai i paramenti, e vestirai Aaronne
della tunica, del manto dell'efod, dell'efod e del pettorale, e lo cingerai
della cintura artistica dell'efod.
6 Gli porrai in capo la mitra, e metterai sulla
mitra il santo diadema.
7 Poi prenderai l'olio dell'unzione, glielo
spanderai sul capo, e l'ungerai.
8 Farai quindi accostare i suoi figliuoli, e li
vestirai delle tuniche.
9 Cingerai Aaronne e i suoi figliuoli con delle
cinture, e assicurerai sul loro capo delle tiare; e il sacerdozio apparterrà
loro per legge perpetua. Così consacrerai Aaronne e i suoi figliuoli.
10 Poi farai accostare il giovenco davanti alla tenda di
convegno; e Aaronne e i suoi figliuoli poseranno le mani sul capo del giovenco.
11 E scannerai il giovenco davanti all'Eterno,
all'ingresso della tenda di convegno.
12 E prenderai del sangue del giovenco, e ne metterai col
dito sui corni dell'altare, e spanderai tutto il sangue appiè dell'altare.
13 Prenderai pure tutto il grasso che copre le interiora,
la rete ch'è sopra il fegato, i due arnioni e il grasso che v'è sopra, e farai
fumar tutto sull'altare.
14 Ma la carne del giovenco, la sua pelle e i suoi
escrementi li brucerai col fuoco fuori del campo: è un sacrifizio per il
peccato.
15 Poi prenderai uno de' montoni; e Aaronne e i suoi
figliuoli poseranno le loro mani sul capo del montone.
16 E scannerai il montone, ne prenderai il sangue, e lo
spanderai sull'altare, tutto all'intorno.
17 Poi farai a pezzi il montone, laverai le sue interiora
e le sue gambe, e le metterai sui pezzi e sulla sua testa.
18 E farai fumare tutto il montone sull'altare: è un
olocausto all'Eterno; è un sacrifizio di soave odore fatto mediante il fuoco
all'Eterno.
19 Poi prenderai l'altro montone, e Aaronne e i suoi
figliuoli poseranno le loro mani sul capo del montone.
20 Scannerai il montone, prenderai del suo sangue e lo
metterai sull'estremità dell'orecchio destro d'Aaronne e sull'estremità
dell'orecchio destro de' suoi figliuoli, e sul pollice della loro man destra e
sul dito grosso del loro piè destro, e spanderai il sangue sull'altare, tutto
all'intorno.
21 E prenderai del sangue che è sull'altare, e dell'olio
dell'unzione, e ne aspergerai Aaronne e i suoi paramenti, e i suoi figliuoli e
i paramenti de' suoi figliuoli con lui. Così saranno consacrati lui, i suoi
paramenti, i suoi figliuoli e i loro paramenti con lui.
22 Prenderai pure il grasso del montone, la coda, il
grasso che copre le interiora, la rete del fegato, i due arnioni e il grasso
che v'è sopra e la coscia destra, perché è un montone di consacrazione;
23 prenderai anche un pane, una focaccia oliata e una
galletta dal paniere degli azzimi che è davanti all'Eterno;
24 e porrai tutte queste cose sulle palme delle mani
d'Aaronne e sulle palme delle mani de' suoi figliuoli, e le agiterai come
offerta agitata davanti all'Eterno.
25 Poi le prenderai dalle loro mani e le farai fumare
sull'altare sopra l'olocausto, come un profumo soave davanti all'Eterno; è un
sacrifizio fatto mediante il fuoco all'Eterno.
26 E prenderai il petto del montone che avrà servito alla
consacrazione d'Aaronne, e lo agiterai come offerta agitata davanti all'Eterno;
e questa sarà la tua parte.
27 E consacrerai, di ciò che spetta ad Aaronne e ai suoi
figliuoli, il petto dell'offerta agitata e la coscia dell'offerta elevata: vale
a dire, ciò che del montone della consacrazione sarà stato agitato ed elevato;
28 esso apparterrà ad Aaronne e ai suoi figliuoli, per
legge perpetua da osservarsi dai figliuoli d'Israele: poiché è un'offerta fatta
per elevazione. Sarà un'offerta fatta per elevazione dai figliuoli d'Israele
nei loro sacrifizi di azioni di grazie: la loro offerta per elevazione sarà per
l'Eterno.
29 E i paramenti sacri di Aaronne saranno, dopo di lui,
per i suoi figliuoli, che se li metteranno all'atto della loro unzione e della
loro consacrazione.
30 Quello de' suoi figliuoli che gli succederà nel
sacerdozio, li indosserà per sette giorni quando entrerà nella tenda di
convegno per fare il servizio nel luogo santo.
31 Poi prenderai il montone della consacrazione, e ne
farai cuocere la carne in un luogo santo;
32 e Aaronne e i suoi figliuoli mangeranno, all'ingresso
della tenda di convegno, la carne del montone e il pane che sarà nel paniere.
33 Mangeranno le cose che avranno servito a fare
l'espiazione per consacrarli e santificarli; ma nessun estraneo ne mangerà,
perché son cose sante.
34 E se rimarrà della carne della consacrazione o del pane
fino alla mattina dopo, brucerai quel resto col fuoco; non lo si mangerà,
perché è cosa santa.
35 Eseguirai dunque, riguardo ad Aaronne e ai suoi
figliuoli, tutto quello che ti ho ordinato: li consacrerai durante sette
giorni.
36 E ogni giorno offrirai un giovenco, come sacrifizio
per il peccato, per fare l'espiazione; purificherai l'altare mediante questa
tua espiazione, e l'ungerai per consacrarlo.
37 Per sette giorni farai l'espiazione dell'altare, e lo
santificherai; e l'altare sarà santissimo: tutto ciò che toccherà l'altare sarà
santo.
38 Or questo è ciò che offrirai sull'altare: due agnelli
d'un anno, ogni giorno, del continuo.
39 Uno degli agnelli l'offrirai la mattina; e l'altro
l'offrirai sull'imbrunire.
40 Col primo agnello offrirai la decima parte di un efa
di fior di farina impastata con la quarta parte di un hin d'olio vergine, e una
libazione di un quarto di hin di vino.
41 Il secondo agnello l'offrirai sull'imbrunire;
l'accompagnerai con la stessa oblazione e con la stessa libazione della
mattina; è un sacrifizio di profumo soave offerto mediante il fuoco all'Eterno.
42 Sarà un olocausto perpetuo offerto dai vostri
discendenti, all'ingresso della tenda di convegno, davanti all'Eterno, dove io
v'incontrerò per parlar quivi con te.
43 E là io mi troverò coi figliuoli d'Israele; e la tenda
sarà santificata dalla mia gloria.
44 E santificherò la tenda di convegno e l'altare; anche
Aaronne e i suoi figliuoli santificherò, perché mi esercitino l'ufficio di
sacerdoti.
45 E dimorerò in mezzo ai figliuoli d'Israele e sarò il
loro Dio.
46 Ed essi conosceranno che io sono l'Eterno, l'Iddio
loro, che li ho tratti dal paese d'Egitto per dimorare tra loro. Io sono
l'Eterno, l'Iddio loro.
Capitolo 30
1 Farai pure un altare per
bruciarvi su il profumo: lo farai di legno d'acacia.
2 La sua lunghezza sarà di un cubito; e la sua
larghezza, di un cubito; sarà quadro, e avrà un'altezza di due cubiti; i suoi
corni saranno tutti d'un pezzo con esso.
3 Lo rivestirai d'oro puro: il disopra, i suoi lati
tutt'intorno, i suoi corni; e gli farai una ghirlanda d'oro che gli giri
attorno.
4 E gli farai due anelli d'oro, sotto la ghirlanda,
ai suoi due lati; li metterai ai suoi due lati, per passarvi le stanghe che
serviranno a portarlo.
5 Farai le stanghe di legno d'acacia, e le
rivestirai d'oro.
6 E collocherai l'altare davanti al velo ch'è
dinanzi all'arca della testimonianza, di faccia al propiziatorio che sta sopra
la testimonianza, dove io mi ritroverò con te.
7 E Aaronne vi brucerà su del profumo fragrante; lo
brucerà ogni mattina, quando acconcerà le lampade;
8 e quando Aaronne accenderà le lampade
sull'imbrunire, lo farà bruciare come un profumo perpetuo davanti all'Eterno,
di generazione in generazione.
9 Non offrirete sovr'esso né profumo straniero, né
olocausto, né oblazione; e non vi farete libazioni.
10 E Aaronne farà una volta all'anno l'espiazione sui
corni d'esso; col sangue del sacrifizio d'espiazione per il peccato vi farà
l'espiazione una volta l'anno, di generazione in generazione. Sarà cosa
santissima, sacra all'Eterno'.
11 L'Eterno parlò ancora a Mosè, dicendo:
12 `Quando farai il conto de' figliuoli d'Israele,
facendone il censimento, ognun d'essi darà all'Eterno il riscatto della propria
persona, quando saranno contati; onde non siano colpiti da qualche piaga,
allorché farai il loro censimento.
13 Daranno questo: chiunque sarà compreso nel censimento
darà un mezzo siclo, secondo il siclo del santuario, che è di venti ghere: un
mezzo siclo sarà l'offerta da fare all'Eterno.
14 Ognuno che sarà compreso nel censimento, dai venti
anni in su, darà quest'offerta all'Eterno.
15 Il ricco non darà di più, né il povero darà meno del
mezzo siclo, quando si farà quest'offerta all'Eterno per il riscatto delle
vostre persone.
16 Prenderai dunque dai figliuoli d'Israele questo danaro
del riscatto e lo adoprerai per il servizio della tenda di convegno: sarà per i
figliuoli d'Israele una ricordanza dinanzi all'Eterno per fare il riscatto
delle vostre persone'.
17 L'Eterno parlò ancora a Mosè, dicendo:
18 `Farai pure una conca di rame, con la sua base di
rame, per le abluzioni; la porrai fra la tenda di convegno e l'altare, e ci
metterai dell'acqua.
19 E Aaronne e i suoi figliuoli vi si laveranno le mani e
i piedi.
20 Quando entreranno nella tenda di convegno, si
laveranno con acqua, onde non abbiano a morire; così pure quando si
accosteranno all'altare per fare il servizio, per far fumare un'offerta fatta
all'Eterno mediante il fuoco.
21 Si laveranno le mani e i piedi, onde non abbiano a
morire. Questa sarà una norma perpetua per loro, per Aaronne e per la sua
progenie, di generazione in generazione'.
22 L'Eterno parlò ancora a Mosè, dicendo:
23 `Prenditi anche de' migliori aromi: di mirra vergine,
cinquecento sicli; di cinnamomo aromatico, la metà, cioè duecentocinquanta; di
canna aromatica, pure duecentocinquanta;
24 di cassia, cinquecento, secondo il siclo del
santuario; e un hin d'olio d'oliva.
25 E ne farai un olio per l'unzione sacra, un profumo
composto con arte di profumiere: sarà l'olio per l'unzione sacra.
26 E con esso ungerai la tenda di convegno e l'arca della
testimonianza,
27 la tavola e tutti i suoi utensili, il candelabro e i
suoi utensili, l'altare dei profumi,
28 l'altare degli olocausti e tutti i suoi utensili, la
conca e la sua base.
29 Consacrerai così queste cose, e saranno santissime;
tutto quello che le toccherà, sarà santo.
30 E ungerai Aaronne e i suoi figliuoli, e li consacrerai
perché mi esercitino l'ufficio di sacerdoti.
31 E parlerai ai figliuoli d'Israele, dicendo: Quest'olio
mi sarà un olio di sacra unzione, di generazione in generazione.
32 Non lo si spanderà su carne d'uomo, e non ne farete
altro di simile, della stessa composizione; esso è cosa santa, e sarà per voi
cosa santa.
33 Chiunque ne comporrà di simile, o chiunque ne metterà
sopra un estraneo, sarà sterminato di fra il suo popolo'.
34 L'Eterno disse ancora a Mosè: `Prenditi degli aromi,
della resina, della conchiglia odorosa, del galbano, degli aromi con incenso
puro, in dosi uguali;
35 e ne farai un profumo composto secondo l'arte del
profumiere, salato, puro, santo;
36 ne ridurrai una parte in minutissima polvere, e ne
porrai davanti alla testimonianza nella tenda di convegno, dove io m'incontrerò
con te: esso vi sarà cosa santissima.
37 E del profumo che farai, non ne farete della stessa
composizione per uso vostro; ti sarà cosa santa, consacrata all'Eterno.
38 Chiunque ne farà di simile per odorarlo, sarà
sterminato di fra il suo popolo'.
Capitolo 31
1 L'Eterno parlò ancora a Mosè,
dicendo: `Vedi, io ho chiamato per nome Betsaleel,
2 figliuolo di Uri, figliuolo di Hur, della tribù
di Giuda;
3 e l'ho ripieno dello spirito di Dio, di abilità,
d'intelligenza e di sapere per ogni sorta di lavori,
4 per concepire opere d'arte, per lavorar l'oro,
l'argento e il rame,
5 per incidere pietre da incastonare, per scolpire
il legno, per eseguire ogni sorta di lavori.
6 Ed ecco, gli ho dato per compagno Oholiab,
figliuolo di Ahisamac, della tribù di Dan; e ho messo sapienza nella mente di
tutti gli uomini abili, perché possan fare tutto quello che t'ho ordinato:
7 la tenda di convegno, l'arca per la
testimonianza, il propiziatorio che vi dovrà esser sopra, e tutti gli arredi
della tenda; la tavola e i suoi utensili,
8 il candelabro d'oro puro e tutti i suoi utensili,
9 l'altare dei profumi, l'altare degli olocausti e
tutti i suoi utensili, la conca e la sua base,
10 i paramenti per le cerimonie, i paramenti sacri per il
sacerdote Aaronne e i paramenti dei suoi figliuoli per esercitare il
sacerdozio,
11 l'olio dell'unzione e il profumo fragrante per il
luogo santo. Faranno tutto conformemente a quello che ho ordinato'.
12 L'Eterno parlò ancora a Mosè, dicendo:
13 `Quanto a te, parla ai figliuoli d'Israele e di' loro:
Badate bene d'osservare i miei sabati, perché il sabato è un segno fra me e voi
per tutte le vostre generazioni, affinché conosciate che io sono l'Eterno che
vi santifica.
14 Osserverete dunque il sabato, perché è per voi un
giorno santo; chi lo profanerà dovrà esser messo a morte; chiunque farà in esso
qualche lavoro sarà sterminato di fra il suo popolo.
15 Si lavorerà sei giorni; ma il settimo giorno è un
sabato di solenne riposo, sacro all'Eterno; chiunque farà qualche lavoro nel
giorno del sabato dovrà esser messo a morte.
16 I figliuoli d'Israele quindi osserveranno il sabato,
celebrandolo di generazione in generazione come un patto perpetuo.
17 Esso è un segno perpetuo fra me e i figliuoli
d'Israele; poiché in sei giorni l'Eterno fece i cieli e la terra, e il settimo
giorno cessò di lavorare, e si riposò'.
18 Quando l'Eterno ebbe finito di parlare con Mosè sul
monte Sinai, gli dette le due tavole della testimonianza, tavole di pietra,
scritte col dito di Dio.
Capitolo 32
1 Or il popolo, vedendo che Mosè
tardava a scender dal monte, si radunò intorno ad Aaronne e gli disse: `Orsù,
facci un dio, che ci vada dinanzi; poiché, quanto a Mosè, a quest'uomo che ci
ha tratto dal paese d'Egitto, non sappiamo che ne sia stato'.
2 E Aaronne rispose loro: `Staccate gli anelli
d'oro che sono agli orecchi delle vostre mogli, dei vostri figliuoli e delle
vostre figliuole, e portatemeli'.
3 E tutto il popolo si staccò dagli orecchi gli
anelli d'oro e li portò ad Aaronne,
4 il quale li prese dalle loro mani, e, dopo averne
cesellato il modello, ne fece un vitello di getto. E quelli dissero: `O
Israele, questo è il tuo dio che ti ha tratto dal paese d'Egitto!'
5 Quando Aaronne vide questo, eresse un altare
davanti ad esso, e fece un bando che diceva: `Domani sarà festa in onore
dell'Eterno!'
6 E l'indomani, quelli si levarono di buon'ora,
offrirono olocausti e recarono de' sacrifizi di azioni di grazie; e il popolo
si adagiò per mangiare e bere, e poi si alzò per divertirsi.
7 E l'Eterno disse a Mosè: `Va', scendi; perché il
tuo popolo che hai tratto dal paese d'Egitto, s'è corrotto;
8 si son presto sviati dalla strada ch'io avevo
loro ordinato di seguire; si son fatti un vitello di getto, l'hanno adorato,
gli hanno offerto sacrifizi, e hanno detto: O Israele, questo è il tuo dio che
ti ha tratto dal paese d'Egitto'.
9 L'Eterno disse ancora a Mosè: `Ho considerato
bene questo popolo; ecco, è un popolo di collo duro.
10 Or dunque, lascia che la mia ira s'infiammi contro a
loro, e ch'io li consumi! ma di te io farò una grande nazione'.
11 Allora Mosè supplicò l'Eterno, il suo Dio, e disse:
`Perché, o Eterno, l'ira tua s'infiammerebbe contro il tuo popolo che hai
tratto dal paese d'Egitto con gran potenza e con mano forte?
12 Perché direbbero gli Egiziani: Egli li ha tratti fuori
per far loro del male, per ucciderli su per le montagne e per sterminarli di
sulla faccia della terra? Calma l'ardore della tua ira e pèntiti del male di
cui minacci il tuo popolo.
13 Ricordati d'Abrahamo, d'Isacco e d'Israele, tuoi
servi, ai quali giurasti per te stesso, dicendo loro: Io moltiplicherò la
vostra progenie come le stelle de' cieli; darò alla vostra progenie tutto
questo paese di cui vi ho parlato, ed essa lo possederà in perpetuo'.
14 E l'Eterno si pentì del male che avea detto di fare al
suo popolo.
15 Allora Mosè si voltò e scese dal monte con le due
tavole della testimonianza nelle mani: tavole scritte d'ambo i lati, di qua e
di là.
16 Le tavole erano opera di Dio, e la scrittura era
scrittura di Dio, incisa sulle tavole.
17 Or Giosuè, udendo il clamore del popolo che gridava,
disse a Mosè: `S'ode un fragore di battaglia nel campo'.
18 E Mosè rispose: `Questo non è né grido di vittoria, né
grido di vinti; il clamore ch'io odo è di gente che canta'.
19 E come fu vicino al campo, vide il vitello e le danze;
e l'ira di Mosè s'infiammò, ed egli gettò dalle mani le tavole e le spezzò
appiè del monte.
20 Poi prese il vitello che quelli avean fatto, lo bruciò
col fuoco, lo ridusse in polvere, sparse la polvere sull'acqua, e la fece bere
ai figliuoli d'Israele.
21 E Mosè disse ad Aaronne: `Che t'ha fatto questo
popolo, che gli hai tirato addosso un sì gran peccato?'
22 Aaronne rispose: `L'ira del mio signore non
s'infiammi; tu conosci questo popolo, e sai ch'è inclinato al male.
23 Essi m'hanno detto: Facci un dio che ci vada dinanzi;
poiché, quanto a Mosè, a quest'uomo che ci ha tratti dal paese d'Egitto, non
sappiamo che ne sia stato.
24 E io ho detto loro: Chi ha dell'oro se lo levi di
dosso! Essi me l'hanno dato; io l'ho buttato nel fuoco, e n'è venuto fuori
questo vitello'.
25 Quando Mosè vide che il popolo era senza freno e che
Aaronne lo aveva lasciato sfrenarsi esponendolo all'obbrobrio de' suoi nemici,
26 si fermò all'ingresso del campo, e disse: `Chiunque è
per l'Eterno, venga a me!' E tutti i figliuoli di Levi si radunarono presso a
lui.
27 Ed egli disse loro: `Così dice l'Eterno, l'Iddio
d'Israele: Ognuno di voi si metta la spada al fianco; passate e ripassate nel
campo, da una porta all'altra d'esso, e ciascuno uccida il fratello, ciascuno
l'amico, ciascuno il vicino!'
28 I figliuoli di Levi eseguirono l'ordine di Mosè, e in
quel giorno caddero circa tremila uomini.
29 Or Mosè avea detto: `Consacratevi oggi all'Eterno,
anzi ciascuno si consacri a prezzo del proprio figliuolo e del proprio
fratello, onde l'Eterno v'impartisca una benedizione'.
30 L'indomani Mosè disse al popolo: `Voi avete commesso
un gran peccato; ma ora io salirò all'Eterno; forse otterrò che il vostro
peccato vi sia perdonato'.
31 Mosè dunque tornò all'Eterno e disse: `Ahimè, questo
popolo ha commesso un gran peccato, e s'è fatto un dio d'oro;
32 nondimeno, perdona ora il loro peccato! Se no, deh,
cancellami dal tuo libro che hai scritto!'
33 E l'Eterno rispose a Mosè: `Colui che ha peccato contro
di me, quello cancellerò dal mio libro!
34 Or va', conduci il popolo dove t'ho detto. Ecco, il
mio angelo andrà dinanzi a te; ma nel giorno che verrò a punire, io li punirò
del loro peccato'.
35 E l'Eterno percosse il popolo, perch'esso era l'autore
del vitello che Aaronne avea fatto.
Capitolo 33
1 L'Eterno disse a Mosè: `Va'
sali di qui, tu col popolo che hai tratto dal paese d'Egitto, verso il paese
che promisi con giuramento ad Abrahamo ad Isacco e a Giacobbe, dicendo: Io lo
darò alla tua progenie.
2 Io manderò un angelo dinanzi a te, e caccerò i
Cananei, gli Amorei, gli Hittei, i Ferezei, gli Hivvei e i Gebusei.
3 Esso vi condurrà in un paese ove scorre il latte
e il miele; poiché io non salirò in mezzo a te, perché sei un popolo di collo
duro, ond'io non abbia a sterminarti per via'.
4 Quando il popolo udì queste sinistre parole, fece
cordoglio, e nessuno si mise i propri ornamenti.
5 Infatti l'Eterno avea detto a Mosè: `Di' ai
figliuoli d'Israele: Voi siete un popolo di collo duro; s'io salissi per un
momento solo in mezzo a te, ti consumerei! Or dunque, togliti i tuoi ornamenti,
e vedrò com'io ti debba trattare'.
6 E i figliuoli d'Israele si spogliarono de' loro
ornamenti, dalla partenza dal monte Horeb in poi.
7 E Mosè prese la tenda, e la piantò per sé fuori
del campo, a una certa distanza dal campo, e la chiamò la tenda di convegno; e
chiunque cercava l'Eterno, usciva verso la tenda di convegno, ch'era fuori del
campo.
8 Quando Mosè usciva per recarsi alla tenda, tutto
il popolo si alzava, e ognuno se ne stava ritto all'ingresso della propria
tenda, e seguiva con lo sguardo Mosè, finch'egli fosse entrato nella tenda.
9 E come Mosè era entrato nella tenda, la colonna
di nuvola scendeva, si fermava all'ingresso della tenda, e l'Eterno parlava con
Mosè.
10 Tutto il popolo vedeva la colonna di nuvola ferma
all'ingresso della tenda; e tutto il popolo si alzava, e ciascuno si prostrava
all'ingresso della propria tenda.
11 Or l'Eterno parlava con Mosè faccia a faccia, come un
uomo parla col proprio amico; poi Mosè tornava al campo; ma Giosuè, figliuolo
di Nun, suo giovane ministro, non si dipartiva dalla tenda.
12 E Mosè disse all'Eterno: `Vedi, tu mi dici: Fa' salire
questo popolo! e non mi fai conoscere chi manderai meco. Eppure hai detto: Io
ti conosco personalmente ed anche hai trovato grazia agli occhi miei.
13 Or dunque, se ho trovato grazia agli occhi tuoi, deh,
fammi conoscere le tue vie, ond'io ti conosca e possa trovar grazia agli occhi
tuoi. E considera che questa nazione è popolo tuo'.
14 E l'Eterno rispose: `La mia presenza andrà teco, e io
ti darò riposo'.
15 E Mosè gli disse: `Se la tua presenza non vien meco,
non ci far partire di qui.
16 Poiché, come si farà ora a conoscere che io e il tuo
popolo abbiam trovato grazia agli occhi tuoi? Non sarà egli dal fatto che tu
vieni con noi? Questo distinguerà me e il tuo popolo da tutti i popoli che sono
sulla faccia della terra'.
17 E l'Eterno disse a Mosè: `Farò anche questo che tu
chiedi, poiché tu hai trovato grazia agli occhi miei, e ti conosco
personalmente'.
18 Mosè disse: `Deh, fammi vedere la tua gloria!'
19 E l'Eterno gli rispose: `Io farò passare davanti a te
tutta la mia bontà, e proclamerò il nome dell'Eterno davanti a te; e farò
grazia a chi vorrò far grazia, e avrò pietà di chi vorrò aver pietà'.
20 Disse ancora: `Tu non puoi veder la mia faccia, perché
l'uomo non mi può vedere e vivere'.
21 E l'Eterno disse: `Ecco qui un luogo presso a me; tu
starai su quel masso;
22 e mentre passerà la mia gloria, io ti metterò in una
buca del masso, e ti coprirò con la mia mano, finché io sia passato;
23 poi ritirerò la mano, e mi vedrai per di dietro; ma la
mia faccia non si può vedere'.
Capitolo 34
1 L'Eterno disse a Mosè:
`Tagliati due tavole di pietra come le prime; e io scriverò sulle tavole le
parole che erano sulle prime che spezzasti.
2 E sii pronto domattina, e sali al mattino sul
monte Sinai, e presentati quivi a me in vetta al monte.
3 Nessuno salga con te, e non si vegga alcuno per
tutto il monte; e greggi ed armenti non pascolino nei pressi di questo monte'.
4 Mosè dunque tagliò due tavole di pietra, come le
prime; si alzò la mattina di buon'ora, e salì sul monte Sinai come l'Eterno gli
avea comandato, e prese in mano le due tavole di pietra.
5 E l'Eterno discese nella nuvola, si fermò quivi
con lui e proclamò il nome dell'Eterno.
6 E l'Eterno passò davanti a lui, e gridò:
`L'Eterno! l'Eterno! l'Iddio misericordioso e pietoso, lento all'ira, ricco in
benignità e fedeltà,
7 che conserva la sua benignità fino alla millesima
generazione, che perdona l'iniquità, la trasgressione e il peccato ma non terrà
il colpevole per innocente, e che punisce l'iniquità dei padri sopra i
figliuoli e sopra i figliuoli de' figliuoli, fino alla terza e alla quarta generazione!'
8 E Mosè subito s'inchinò fino a terra, e adorò.
9 Poi disse: `Deh, Signore, se ho trovato grazia
agli occhi tuoi, venga il Signore in mezzo a noi, perché questo è un popolo di
collo duro; perdona la nostra iniquità e il nostro peccato, e prendici come tuo
possesso'.
10 E l'Eterno rispose: `Ecco, io faccio un patto: farò
dinanzi a tutto il tuo popolo maraviglie, quali non si son mai fatte su tutta
la terra né in alcuna nazione; e tutto il popolo in mezzo al quale ti trovi
vedrà l'opera dell'Eterno, perché tremendo è quello ch'io sono per fare per
mezzo di te.
11 Osserva quello che oggi ti comando: Ecco, io caccerò
dinanzi a te gli Amorei, i Cananei, gli Hittei, i Ferezei, gli Hivvei e i
Gebusei.
12 Guardati dal far lega con gli abitanti del paese nel
quale stai per andare, onde non abbiano a diventare, in mezzo a te, un laccio;
13 ma demolite i loro altari, frantumate le loro colonne,
abbattete i loro idoli;
14 poiché tu non adorerai altro dio, perché l'Eterno, che
si chiama `il Geloso', è un Dio geloso.
15 Guardati dal far lega con gli abitanti del paese,
affinché, quando quelli si prostituiranno ai loro dèi e offriranno sacrifizi ai
loro dèi, non avvenga ch'essi t'invitino, e tu mangi dei loro sacrifizi,
16 e prenda delle loro figliuole per i tuoi figliuoli, e
le loro figliuole si prostituiscano ai loro dèi, e inducano i tuoi figliuoli a
prostituirsi ai loro dèi.
17 Non ti farai dèi di getto.
18 Osserverai la festa degli azzimi. Sette giorni, al
tempo fissato del mese di Abib, mangerai pane senza lievito, come t'ho
ordinato; poiché nel mese di Abib tu sei uscito dall'Egitto.
19 Ogni primogenito è mio; e mio è ogni primo parto
maschio di tutto il tuo bestiame: del bestiame grosso e minuto.
20 Ma riscatterai con un agnello il primo nato dell'asino;
e, se non lo vorrai riscattare, gli fiaccherai il collo. Riscatterai ogni
primogenito de' tuoi figliuoli. E nessuno comparirà davanti a me a mani vuote.
21 Lavorerai sei giorni; ma il settimo giorno ti
riposerai: ti riposerai anche al tempo dell'aratura e della mietitura.
22 Celebrerai la festa delle settimane: cioè delle
primizie della mietitura del frumento, e la festa della raccolta alla fine
dell'anno.
23 Tre volte all'anno comparirà ogni vostro maschio nel
cospetto del Signore, dell'Eterno, ch'è l'Iddio d'Israele.
24 Poiché io caccerò dinanzi a te delle nazioni, e
allargherò i tuoi confini; né alcuno agognerà il tuo paese, quando salirai, tre
volte all'anno, per comparire nel cospetto dell'Eterno, ch'è l'Iddio tuo.
25 Non offrirai con pane lievitato il sangue della
vittima immolata a me; e il sacrifizio della festa di Pasqua non sarà serbato
fino al mattino.
26 Porterai alla casa dell'Eterno Iddio tuo le primizie
de' primi frutti della tua terra. Non cuocerai il capretto nel latte di sua madre'.
27 Poi l'Eterno disse a Mosè: `Scrivi queste parole;
perché sul fondamento di queste parole io ho contratto alleanza con te e con
Israele'.
28 E Mosè rimase quivi con l'Eterno quaranta giorni e
quaranta notti; non mangiò pane e non bevve acqua. E l'Eterno scrisse sulle
tavole le parole del patto, le dieci parole.
29 Or Mosè, quando scese dal monte Sinai - scendendo dal
monte Mosè aveva in mano le due tavole della testimonianza - non sapeva che la
pelle del suo viso era diventata tutta raggiante mentr'egli parlava con
l'Eterno;
30 e quando Aaronne e tutti i figliuoli d'Israele videro
Mosè, ecco che la pelle del suo viso era tutta raggiante, ed essi temettero
d'accostarsi a lui.
31 Ma Mosè li chiamò, ed Aaronne e tutti i capi della
raunanza tornarono a lui, e Mosè parlò loro.
32 Dopo questo, tutti i figliuoli d'Israele si
accostarono, ed egli ordinò loro tutto quello che l'Eterno gli avea detto sul
monte Sinai.
33 E quando Mosè ebbe finito di parlar con loro, si mise
un velo sulla faccia.
34 Ma quando Mosè entrava al cospetto dell'Eterno per
parlare con lui, si toglieva il velo, finché non tornasse fuori; tornava fuori,
e diceva ai figliuoli d'Israele quello che gli era stato comandato.
35 I figliuoli d'Israele, guardando la faccia di Mosè, ne
vedeano la pelle tutta raggiante; e Mosè si rimetteva il velo sulla faccia,
finché non entrasse a parlare con l'Eterno.
Capitolo 35
1 Mosè convocò tutta la raunanza
de' figliuoli d'Israele, e disse loro: `Queste son le cose che l'Eterno ha
ordinato di fare.
2 Sei giorni si dovrà lavorare, ma il settimo
giorno sarà per voi un giorno santo, un sabato di solenne riposo, consacrato
all'Eterno. Chiunque farà qualche lavoro in esso sarà messo a morte.
3 Non accenderete fuoco in alcuna delle vostre
abitazioni il giorno del sabato'.
4 Poi Mosè parlò a tutta la raunanza de' figliuoli
d'Israele, e disse: `Questo è quello che l'Eterno ha ordinato:
5 Prelevate da quello che avete, un'offerta
all'Eterno; chiunque è di cuor volenteroso recherà un'offerta all'Eterno: oro,
argento, rame;
6 stoffe di color violaceo, porporino, scarlatto,
lino fino, pel di capra,
7 pelli di montone tinte in rosso, pelli di
delfino, legno d'acacia,
8 olio per il candelabro, aromi per l'olio
dell'unzione e per il profumo fragrante,
9 pietre d'ònice, pietre da incastonare per l'efod
e per il pettorale.
10 Chiunque tra voi ha dell'abilità venga ed eseguisca
tutto quello che l'Eterno ha ordinato:
11 il tabernacolo, la sua tenda e la sua coperta, i suoi
fermagli, le sue assi, le sue traverse, le sue colonne e le sue basi,
12 l'arca, le sue stanghe, il propiziatorio e il velo da
stender davanti all'arca, la tavola e le sue stanghe,
13 tutti i suoi utensili, e il pane della presentazione;
14 il candelabro per la luce e i suoi utensili, le sue
lampade e l'olio per il candelabro;
15 l'altare dei profumi e le sue stanghe, l'olio
dell'unzione e il profumo fragrante, la portiera dell'ingresso per l'entrata
del tabernacolo,
16 l'altare degli olocausti con la sua gratella di rame,
le sue stanghe e tutti i suoi utensili, la conca e la sua base,
17 le cortine del cortile, le sue colonne e le loro basi
e la portiera all'ingresso del cortile;
18 i piuoli del tabernacolo e i piuoli del cortile e le
loro funi;
19 i paramenti per le cerimonie per fare il servizio nel
luogo santo, i paramenti sacri per il sacerdote Aaronne, e i paramenti de' suoi
figliuoli per esercitare il sacerdozio'.
20 Allora tutta la raunanza de' figliuoli d'Israele si
partì dalla presenza di Mosè.
21 E tutti quelli che il loro cuore spingeva e tutti
quelli che il loro spirito rendea volenterosi, vennero a portare l'offerta
all'Eterno per l'opera della tenda di convegno, per tutto il suo servizio e per
i paramenti sacri.
22 Vennero uomini e donne; quanti erano di cuor volenteroso
portarono fermagli, orecchini, anelli da sigillare e braccialetti, ogni sorta
di gioielli d'oro; ognuno portò qualche offerta d'oro all'Eterno.
23 E chiunque aveva delle stoffe tinte in violaceo,
porporino, scarlatto, o lino fino, o pel di capra, o pelli di montone tinte in
rosso, o pelli di delfino, portava ogni cosa.
24 Chiunque prelevò un'offerta d'argento e di rame, portò
l'offerta consacrata all'Eterno; e chiunque aveva del legno d'acacia per
qualunque lavoro destinato al servizio, lo portò.
25 E tutte le donne abili filarono con le proprie mani e
portarono i loro filati in color violaceo, porporino, scarlatto, e del lino
fino.
26 E tutte le donne che il cuore spinse ad usare la loro
abilità, filarono del pel di capra.
27 E i capi del popolo portarono pietre d'ònice e pietre
da incastonare per l'efod e per il pettorale,
28 aromi e olio per il candelabro, per l'olio
dell'unzione e per il profumo fragrante.
29 Tutti i figliuoli d'Israele, uomini e donne, che il
cuore mosse a portare volenterosamente il necessario per tutta l'opera che
l'Eterno aveva ordinata per mezzo di Mosè, recarono all'Eterno delle offerte
volontarie.
30 Mosè disse ai figliuoli d'Israele: `Vedete, l'Eterno
ha chiamato per nome Betsaleel, figliuolo di Uri, figliuolo di Hur, della tribù
di Giuda;
31 e lo ha ripieno dello spirito di Dio, di abilità,
d'intelligenza e di sapere per ogni sorta di lavori,
32 per concepire opere d'arte, per lavorar l'oro,
l'argento e il rame,
33 per incidere pietre da incastonare, per scolpire il
legno, per eseguire ogni sorta di lavori d'arte.
34 E gli ha comunicato il dono d'insegnare: a lui ed a
Oholiab, figliuolo di Ahisamac, della tribù di Dan.
35 Li ha ripieni d'intelligenza per eseguire ogni sorta
di lavori d'artigiano e di disegnatore, di ricamatore e di tessitore in colori
svariati: violaceo, porporino, scarlatto, e di lino fino, per eseguire
qualunque lavoro e per concepire lavori d'arte.
Capitolo 36
1 E Betsaleel e Oholiab e tutti
gli uomini abili, nei quali l'Eterno ha messo sapienza e intelligenza per saper
eseguire tutti i lavori per il servizio del santuario, faranno ogni cosa
secondo che l'Eterno ha ordinato'.
2 Mosè chiamò dunque Betsaleel e Oholiab e tutti
gli uomini abili ne' quali l'Eterno avea messo intelligenza, tutti quelli che
il cuore moveva ad applicarsi al lavoro per eseguirlo;
3 ed essi presero in presenza di Mosè tutte le
offerte recate dai figliuoli d'Israele per i lavori destinati al servizio del
santuario, affin di eseguirli. Ma ogni mattina i figliuoli d'Israele
continuavano a portare a Mosè delle offerte volontarie.
4 Allora tutti gli uomini abili ch'erano occupati a
tutti i lavori del santuario, lasciato ognuno il lavoro che faceva, vennero a
dire a Mosè:
5 `Il popolo porta molto più di quel che bisogna
per eseguire i lavori che l'Eterno ha comandato di fare'.
6 Allora Mosè dette quest'ordine, che fu bandito
per il campo: `Né uomo né donna faccia più alcun lavoro come offerta per il
santuario'. Così s'impedì che il popolo portasse altro.
7 Poiché la roba già pronta bastava a fare tutto il
lavoro, e ve n'era d'avanzo.
8 Tutti gli uomini abili, fra quelli che eseguivano
il lavoro, fecero dunque il tabernacolo di dieci teli, di lino fino ritorto, e
di filo color violaceo, porporino e scarlatto, con dei cherubini artisticamente
lavorati.
9 La lunghezza d'un telo era di ventotto cubiti; e
la larghezza, di quattro cubiti; tutti i teli erano d'una stessa misura.
10 Cinque teli furono uniti assieme, e gli altri cinque
furon pure uniti assieme.
11 Si fecero de' nastri di color violaceo all'orlo del
telo ch'era all'estremità della prima serie di teli; e lo stesso si fece
all'orlo del telo ch'era all'estremità della seconda serie.
12 Si misero cinquanta nastri al primo telo, e parimente
cinquanta nastri all'orlo del telo ch'era all'estremità della seconda serie: i
nastri si corrispondevano l'uno all'altro.
13 Si fecero pure cinquanta fermagli d'oro, e si unirono
i teli l'uno all'altro mediante i fermagli; e così il tabernacolo formò un
tutto.
14 Si fecero inoltre dei teli di pel di capra, per servir
da tenda per coprire il tabernacolo: di questi teli se ne fecero undici.
15 La lunghezza d'ogni telo era di trenta cubiti; e la
larghezza, di quattro cubiti; gli undici teli aveano la stessa misura.
16 E si unirono insieme, da una parte, cinque teli, e si
uniron insieme, dall'altra parte, gli altri sei.
17 E si misero cinquanta nastri all'orlo del telo ch'era
all'estremità della prima serie di teli, e cinquanta nastri all'orlo del telo
ch'era all'estremità della seconda serie.
18 E si fecero cinquanta fermagli di rame per unire
assieme la tenda, in modo che formasse un tutto.
19 Si fece pure per la tenda una coperta di pelli di
montone tinte di rosso, e, sopra questa, un'altra di pelli di delfino.
20 Poi si fecero per il tabernacolo le assi di legno
d'acacia, messe per ritto.
21 La lunghezza d'un'asse era di dieci cubiti, e la
larghezza d'un'asse, di un cubito e mezzo.
22 Ogni asse aveva due incastri paralleli; così fu fatto
per tutte le assi del tabernacolo.
23 Si fecero dunque le assi per il tabernacolo: venti
assi dal lato meridionale, verso il sud;
24 e si fecero quaranta basi d'argento sotto le venti
assi: due basi sotto ciascun'asse per i suoi due incastri.
25 E per il secondo lato del tabernacolo, il lato di
nord,
26 si fecero venti assi, con le loro quaranta basi
d'argento: due basi sotto ciascun'asse.
27 E per la parte posteriore del tabernacolo, verso
occidente, si fecero sei assi.
28 Si fecero pure due assi per gli angoli del
tabernacolo, dalla parte posteriore.
29 E queste erano doppie dal basso in su, e al tempo
stesso formavano un tutto fino in cima, fino al primo anello. Così fu fatto per
ambedue le assi, ch'erano ai due angoli.
30 V'erano dunque otto assi, con le loro basi d'argento:
sedici basi: due basi sotto ciascun'asse.
31 E si fecero delle traverse di legno d'acacia: cinque,
per le assi di un lato del tabernacolo;
32 cinque traverse per le assi dell'altro lato del
tabernacolo, e cinque traverse per le assi della parte posteriore del
tabernacolo, a occidente.
33 E si fece la traversa di mezzo, in mezzo alle assi,
per farla passare da una parte all'altra.
34 E le assi furon rivestite d'oro, e furon fatti d'oro i
loro anelli per i quali dovean passare le traverse, e le traverse furon
rivestite d'oro.
35 Fu fatto pure il velo, di filo violaceo, porporino,
scarlatto, e di lino fino ritorto con de' cherubini artisticamente lavorati;
36 e si fecero per esso quattro colonne di acacia, e si
rivestirono d'oro; i loro chiodi erano d'oro; e, per le colonne, si fusero
quattro basi d'argento.
37 Si fece anche per l'ingresso della tenda una portiera,
di filo violaceo, porporino, scarlatto, e di lino fino ritorto, in lavoro di
ricamo.
38 E si fecero le sue cinque colonne coi loro chiodi; si rivestiron
d'oro i loro capitelli e le loro aste; e le loro cinque basi eran di rame.
Capitolo 37
1 Poi Betsaleel fece l'arca di
legno d'acacia; la sua lunghezza era di due cubiti e mezzo, la sua larghezza di
un cubito e mezzo, e la sua altezza di un cubito e mezzo.
2 E la rivestì d'oro puro di dentro e di fuori, e
le fece una ghirlanda d'oro che le girava attorno.
3 E fuse per essa quattro anelli d'oro, che mise ai
suoi quattro piedi: due anelli da un lato e due anelli dall'altro lato.
4 Fece anche delle stanghe di legno d'acacia, e le
rivestì d'oro.
5 E fece passare le stanghe per gli anelli ai lati
dell'arca per portar l'arca.
6 Fece anche un propiziatorio d'oro puro; la sua
lunghezza era di due cubiti e mezzo, e la sua larghezza di un cubito e mezzo.
7 E fece due cherubini d'oro; li fece lavorati al
martello, alle due estremità del propiziatorio:
8 un cherubino a una delle estremità, e un
cherubino all'altra; fece che questi cherubini uscissero dal propiziatorio alle
due estremità.
9 E i cherubini aveano le ali spiegate in alto, in
modo da coprire il propiziatorio con le ali; aveano la faccia vòlta l'uno verso
l'altro; le facce dei cherubini erano vòlte verso il propiziatorio.
10 Fece anche la tavola di legno d'acacia; la sua
lunghezza era di due cubiti, la sua larghezza di un cubito, e la sua altezza di
un cubito e mezzo.
11 La rivestì d'oro puro e le fece una ghirlanda d'oro
che le girava attorno.
12 E le fece attorno una cornice alta quattro dita; e a
questa cornice fece tutt'intorno una ghirlanda d'oro.
13 E fuse per essa quattro anelli d'oro; e mise gli
anelli ai quattro canti, ai quattro piedi della tavola.
14 Gli anelli erano vicinissimi alla cornice per farvi
passare le stanghe destinate a portar la tavola.
15 E fece le stanghe di legno d'acacia, e le rivestì
d'oro; esse dovean servire a portar la tavola.
16 Fece anche, d'oro puro, gli utensili da mettere sulla
tavola: i suoi piatti, le sue coppe, le sue tazze e i suoi calici da servire
per le libazioni.
17 Fece anche il candelabro d'oro puro; fece il
candelabro lavorato al martello, col suo piede e il suo tronco; i suoi calici,
i suoi pomi e i suoi fiori erano tutti d'un pezzo col candelabro.
18 Gli uscivano sei bracci dai lati: tre bracci del
candelabro da un lato e tre bracci del candelabro dall'altro;
19 su l'uno de' bracci erano tre calici in forma di
mandorla, con un pomo e un fiore; e sull'altro braccio, tre calici in forma di
mandorla, con un pomo e un fiore. Lo stesso per i sei bracci uscenti dal
candelabro.
20 E nel tronco del candelabro v'erano quattro calici in
forma di mandorla, coi loro pomi e i loro fiori.
21 E c'era un pomo sotto i due primi bracci che partivano
dal candelabro; un pomo sotto i due seguenti bracci che partivano dal
candelabro, e un pomo sotto i due ultimi bracci che partivano dal candelabro;
così per i sei rami uscenti dal candelabro.
22 Questi pomi e questi bracci erano tutti d'un pezzo col
candelabro; il tutto era d'oro puro lavorato al martello.
23 Fece pure le sue lampade, in numero di sette, i suoi
smoccolatoi e i suoi porta smoccolature, d'oro puro.
24 Per fare il candelabro con tutti i suoi utensili
impiegò un talento d'oro puro.
25 Poi fece l'altare dei profumi, di legno d'acacia; la
sua lunghezza era di un cubito; e la sua larghezza di un cubito; era quadro, e
aveva un'altezza di due cubiti; i suoi corni erano tutti d'un pezzo con esso.
26 E lo rivestì d'oro puro: il disopra, i suoi lati
tutt'intorno, i suoi corni; e gli fece una ghirlanda d'oro che gli girava
attorno.
27 Gli fece pure due anelli d'oro, sotto la ghirlanda, ai
suoi due lati; li mise ai suoi due lati per passarvi le stanghe che servivano a
portarlo.
28 E fece le stanghe di legno d'acacia, e le rivestì
d'oro.
29 Poi fece l'olio santo per l'unzione e il profumo
fragrante, puro, secondo l'arte del profumiere.
Capitolo 38
1 Poi fece l'altare degli
olocausti, di legno d'acacia; la sua lunghezza era di cinque cubiti; e la sua
larghezza di cinque cubiti; era quadro, e avea un'altezza di tre cubiti.
2 E ai quattro angoli gli fece dei corni, che
spuntavano da esso, e lo rivestì di rame.
3 Fece pure tutti gli utensili dell'altare: i vasi
per le ceneri, le palette, i bacini, i forchettoni, i bracieri; tutti i suoi
utensili fece di rame.
4 E fece per l'altare una gratella di rame in forma
di rete, sotto la cornice, nella parte inferiore; in modo che la rete
raggiungeva la metà dell'altezza dell'altare.
5 E fuse quattro anelli per i quattro angoli della
gratella di rame, per farvi passare le stanghe.
6 Poi fece le stanghe di legno d'acacia, e le
rivestì di rame.
7 E fece passare le stanghe per gli anelli, ai lati
dell'altare, le quali dovean servire a portarlo; e lo fece di tavole, vuoto.
8 Poi fece la conca di rame, e la sua base di rame,
servendosi degli specchi delle donne che venivano a gruppi a fare il servizio
all'ingresso della tenda di convegno.
9 Poi fece il cortile; dal lato meridionale,
c'erano, per formare il cortile, cento cubiti di cortine di lino fino ritorto,
10 con le loro venti colonne e le loro venti basi di
rame; i chiodi e le aste delle colonne erano d'argento.
11 Dal lato di settentrione, c'erano cento cubiti di
cortine con le loro venti colonne e le loro venti basi di rame; i chiodi e le
aste delle colonne erano d'argento.
12 Dal lato d'occidente, c'erano cinquanta cubiti di
cortine con le loro dieci colonne e le loro dieci basi; i chiodi e le aste
delle colonne erano d'argento.
13 E sul davanti, dal lato orientale, c'erano cinquanta
cubiti:
14 da uno dei lati dell'ingresso c'erano quindici cubiti
di cortine, con tre colonne e le loro tre basi;
15 e dall'altro lato (tanto di qua quanto di là
dall'ingresso del cortile) c'erano quindici cubiti di cortine, con le loro tre
colonne e le loro tre basi.
16 Tutte le cortine formanti il recinto del cortile erano
di lino fino ritorto;
17 e le basi per le colonne eran di rame; i chiodi e le
aste delle colonne erano d'argento, e i capitelli delle colonne eran rivestiti
d'argento, e tutte le colonne del cortile eran congiunte con delle aste
d'argento.
18 La portiera per l'ingresso del cortile era in lavoro
di ricamo, di filo violaceo, porporino, scarlatto, e di lino fino ritorto;
aveva una lunghezza di venti cubiti, un'altezza di cinque cubiti,
corrispondente alla larghezza delle cortine del cortile.
19 Le colonne erano quattro, e quattro le loro basi, di
rame; i loro chiodi eran d'argento, e i loro capitelli e le loro aste eran
rivestiti d'argento.
20 Tutti i piuoli del tabernacolo e del recinto del
cortile erano di rame.
21 Questi sono i conti del tabernacolo, del tabernacolo
della testimonianza, che furon fatti per ordine di Mosè, per cura dei Leviti,
sotto la direzione d'Ithamar, figliuolo del sacerdote Aaronne.
22 Betsaleel, figliuolo d'Uri, figliuolo di Hur, della
tribù di Giuda, fece tutto quello che l'Eterno aveva ordinato a Mosè,
23 avendo con sé Oholiab, figliuolo di Ahisamac, della
tribù di Dan, scultore, disegnatore, e ricamatore di stoffe violacee,
porporine, scarlatte e di lino fino.
24 Tutto l'oro che fu impiegato nell'opera per tutti i
lavori del santuario, oro delle offerte, fu ventinove talenti e
settecentotrenta sicli, secondo il siclo del santuario.
25 E l'argento di quelli della raunanza de' quali si fece
il censimento, fu cento talenti e mille settecento settantacinque sicli, secondo
il siclo del santuario:
26 un beka a testa, vale a dire un mezzo siclo, secondo
il siclo del santuario, per ogni uomo compreso nel censimento, dall'età di
venti anni in su: cioè, per seicentotremila cinquecento cinquanta uomini.
27 I cento talenti d'argento servirono a fondere le basi
del santuario e le basi del velo: cento basi per i cento talenti, un talento
per base.
28 E coi mille settecento settantacinque sicli si fecero
dei chiodi per le colonne, si rivestirono i capitelli, e si fecero le aste
delle colonne.
29 Il rame delle offerte ammontava a settanta talenti e a
duemila quattrocento sicli.
30 E con questi si fecero le basi dell'ingresso della
tenda di convegno, l'altare di rame con la sua gratella di rame, e tutti gli
utensili dell'altare,
31 le basi del cortile tutt'all'intorno, le basi
dell'ingresso del cortile, tutti i piuoli del tabernacolo e tutti i piuoli del
recinto del cortile.
Capitolo 39
1 Poi, con le stoffe tinte in
violaceo, porporino e scarlatto, fecero de' paramenti cerimoniali ben lavorati
per le funzioni nel santuario, e fecero i paramenti sacri per Aaronne, come
l'Eterno aveva ordinato a Mosè.
2 Si fece l'efod, d'oro, di filo violaceo,
porporino, scarlatto, e di lino fino ritorto.
3 E batteron l'oro in lamine e lo tagliarono in
fili, per intesserlo nella stoffa violacea, porporina, scarlatta, e nel lino
fino, e farne un lavoro artistico.
4 Gli fecero delle spallette, unite assieme; in
guisa che l'efod era tenuto assieme mediante le sue due estremità.
5 E la cintura artistica che era sull'efod per
fissarlo, era tutta d'un pezzo con l'efod, e del medesimo lavoro d'esso: cioè,
d'oro, di filo violaceo, porporino, scarlatto, e di lino fino ritorto, come
l'Eterno aveva ordinato a Mosè.
6 Poi lavorarono le pietre d'ònice, incastrate in
castoni d'oro, sulle quali incisero i nomi de' figliuoli d'Israele, come
s'incidono i sigilli.
7 E le misero sulle spallette dell'efod, come
pietre di ricordanza per i figliuoli d'Israele, nel modo che l'Eterno aveva
ordinato a Mosè.
8 Poi si fece il pettorale, artisticamente
lavorato, come il lavoro dell'efod: d'oro, di filo violaceo, porporino,
scarlatto, e di lino fino ritorto.
9 Il pettorale era quadrato; e lo fecero doppio;
aveva la lunghezza d'una spanna e una spanna di larghezza; era doppio.
10 E v'incastonarono quattro ordini di pietre; nel primo
ordine v'era un sardonio, un topazio e uno smeraldo;
11 nel secondo ordine, un rubino, uno zaffiro, un
calcedonio;
12 nel terzo ordine, un'opale, un'agata, un'ametista;
13 nel quarto ordine, un grisolito, un'ònice e un
diaspro. Queste pietre erano incastrate nei loro castoni d'oro.
14 E le pietre corrispondevano ai nomi dei figliuoli
d'Israele, ed erano dodici, secondo i loro nomi; erano incise come de' sigilli,
ciascuna col nome d'una delle dodici tribù.
15 Fecero pure sul pettorale delle catenelle d'oro puro,
intrecciate a mo' di cordoni.
16 E fecero due castoni d'oro e due anelli d'oro, e
misero i due anelli alle due estremità del pettorale.
17 E fissarono i due cordoni d'oro ai due anelli alle
estremità del pettorale;
18 e attaccarono gli altri due capi dei due cordoni d'oro
ai due castoni, e li misero sulle due spallette dell'efod, sul davanti.
19 Fecero anche due anelli d'oro e li misero alle altre
due estremità del pettorale, sull'orlo interiore vòlto verso l'efod.
20 E fecero due altri anelli d'oro, e li misero alle due
spallette dell'efod, in basso, sul davanti, vicino al punto dove avveniva la
giuntura, al disopra della cintura artistica dell'efod.
21 E attaccarono il pettorale mediante i suoi anelli agli
anelli dell'efod con un cordone violaceo, affinché il pettorale fosse al
disopra della banda artisticamente lavorata dell'efod, e non si potesse
staccare dall'efod; come l'Eterno aveva ordinato a Mosè.
22 Si fece pure il manto dell'efod, di lavoro tessuto,
tutto di color violaceo,
23 e l'apertura, in mezzo al manto, per passarvi il capo:
apertura, come quella d'una corazza, con all'intorno un'orlatura tessuta,
perché non si strappasse.
24 E all'orlo inferiore del manto fecero delle melagrane
di color violaceo, porporino e scarlatto, di filo ritorto.
25 E fecero de' sonagli d'oro puro; e posero i sonagli in
mezzo alle melagrane all'orlo inferiore del manto, tutt'all'intorno, fra le
melagrane:
26 un sonaglio e una melagrana, un sonaglio e una
melagrana, sull'orlatura del manto, tutt'all'intorno, per fare il servizio,
come l'Eterno aveva ordinato a Mosè.
27 Si fecero pure le tuniche di lino fino, di lavoro
tessuto, per Aaronne e per i suoi figliuoli,
28 e la mitra di lino fino e le tiare di lino fino da
servir come ornamento e le brache di lino fino ritorto,
29 e la cintura di lino fino ritorto, di color violaceo,
porporino, scarlatto, in lavoro di ricamo, come l'Eterno aveva ordinato a Mosè.
30 E fecero d'oro puro la lamina del sacro diadema, e
v'incisero, come s'incide sopra un sigillo: SANTO ALL'ETERNO.
31 E v'attaccarono un nastro violaceo per fermarla sulla
mitra, in alto, come l'Eterno aveva ordinato a Mosè.
32 Così fu finito tutto il lavoro del tabernacolo e della
tenda di convegno. I figliuoli d'Israele fecero interamente come l'Eterno aveva
ordinato a Mosè; fecero a quel modo.
33 Poi portarono a Mosè il tabernacolo, la tenda e tutti
i suoi utensili, i suoi fermagli, le sue tavole, le sue traverse, le sue colonne,
le sue basi;
34 la coperta di pelli di montone tinte in rosso, la
coperta di pelli di delfino, e il velo di separazione;
35 l'arca della testimonianza con le sue stanghe, e il
propiziatorio;
36 la tavola con tutti i suoi utensili e il pane della presentazione;
37 il candelabro d'oro puro con le sue lampade, le
lampade disposte in ordine, tutti i suoi utensili, e l'olio per il candelabro;
38 l'altare d'oro, l'olio dell'unzione, il profumo
fragrante, e la portiera per l'ingresso della tenda;
39 l'altare di rame, la sua gratella di rame, le sue
stanghe e tutti i suoi utensili, la conca con la sua base;
40 le cortine del cortile, le sue colonne con le sue
basi, la portiera per l'ingresso del cortile, i cordami del cortile, i suoi
piuoli e tutti gli utensili per il servizio del tabernacolo, per la tenda di
convegno;
41 i paramenti cerimoniali per le funzioni nel santuario,
i paramenti sacri per il sacerdote Aaronne e i paramenti de' suoi figliuoli per
esercitare il sacerdozio.
42 I figliuoli d'Israele eseguirono tutto il lavoro,
secondo che l'Eterno aveva ordinato a Mosè.
43 E Mosè vide tutto il lavoro; ed ecco, essi l'aveano
eseguito come l'Eterno aveva ordinato; l'aveano eseguito a quel modo. E Mosè li
benedisse.
Capitolo 40
1 L'Eterno parlò a Mosè,
dicendo:
2 `Il primo giorno del primo mese erigerai il
tabernacolo, la tenda di convegno.
3 Vi porrai l'arca della testimonianza, e stenderai
il velo dinanzi all'arca.
4 Vi porterai dentro la tavola, e disporrai in
ordine le cose che vi son sopra; vi porterai pure il candelabro e accenderai le
sue lampade.
5 Porrai l'altare d'oro per i profumi davanti
all'arca della testimonianza, e metterai la portiera all'ingresso del
tabernacolo.
6 Porrai l'altare degli olocausti davanti
all'ingresso del tabernacolo, della tenda di convegno.
7 Metterai la conca fra la tenda di convegno e
l'altare, e vi metterai dentro dell'acqua.
8 Stabilirai il cortile tutt'intorno, e attaccherai
la portiera all'ingresso del cortile.
9 Poi prenderai l'olio dell'unzione e ungerai il
tabernacolo e tutto ciò che v'è dentro, lo consacrerai con tutti i suoi
utensili, e sarà santo.
10 Ungerai pure l'altare degli olocausti e tutti i suoi
utensili, consacrerai l'altare, e l'altare sarà santissimo.
11 Ungerai anche la conca con la sua base, e la
consacrerai.
12 Poi farai accostare Aaronne e i suoi figliuoli
all'ingresso della tenda di convegno, e li laverai con acqua.
13 Rivestirai Aaronne de' paramenti sacri, e lo ungerai e
lo consacrerai, perché mi eserciti l'ufficio di sacerdote.
14 Farai pure accostare i suoi figliuoli, li rivestirai
di tuniche,
15 e li ungerai come avrai unto il loro padre, perché mi
esercitino l'ufficio di sacerdoti; e la loro unzione conferirà loro un
sacerdozio perpetuo, di generazione in generazione'.
16 E Mosè fece così; fece interamente come l'Eterno gli
aveva ordinato.
17 E il primo giorno del primo mese del secondo anno, il
tabernacolo fu eretto.
18 Mosè eresse il tabernacolo, ne pose le basi, ne
collocò le assi, ne mise le traverse e ne rizzò le colonne.
19 Stese la tenda sul tabernacolo, e sopra la tenda pose
la coperta d'essa, come l'Eterno aveva ordinato a Mosè.
20 Poi prese la testimonianza e la pose dentro l'arca,
mise le stanghe all'arca, e collocò il propiziatorio sull'arca;
21 portò l'arca nel tabernacolo, sospese il velo di
separazione e coprì con esso l'arca della testimonianza, come l'Eterno aveva
ordinato a Mosè.
22 Pose pure la tavola nella tenda di convegno, dal lato
settentrionale del tabernacolo, fuori del velo.
23 Vi dispose sopra in ordine il pane, davanti
all'Eterno, come l'Eterno aveva ordinato a Mosè.
24 Poi mise il candelabro nella tenda di convegno,
dirimpetto alla tavola, dal lato meridionale del tabernacolo;
25 e accese le lampade davanti all'Eterno, come l'Eterno
aveva ordinato a Mosè.
26 Poi mise l'altare d'oro nella tenda di convegno,
davanti al velo,
27 e vi bruciò su il profumo fragrante, come l'Eterno
aveva ordinato a Mosè.
28 Mise pure la portiera all'ingresso del tabernacolo.
29 Poi collocò l'altare degli olocausti all'ingresso del
tabernacolo della tenda di convegno, e v'offrì sopra l'olocausto e l'oblazione,
come l'Eterno aveva ordinato a Mosè.
30 E pose la conca fra la tenda di convegno e l'altare, e
vi pose dentro dell'acqua per le abluzioni.
31 E Mosè ed Aaronne e i suoi figliuoli vi si lavarono le
mani e i piedi;
32 quando entravano nella tenda di convegno e quando
s'accostavano all'altare, si lavavano, come l'Eterno aveva ordinato a Mosè.
33 Eresse pure il cortile attorno al tabernacolo e all'altare,
e sospese la portiera all'ingresso del cortile. Così Mosè compié l'opera.
34 Allora la nuvola coprì la tenda di convegno, e la
gloria dell'Eterno riempì il tabernacolo.
35 E Mosè non poté entrare nella tenda di convegno perché
la nuvola vi s'era posata sopra, e la gloria dell'Eterno riempiva il
tabernacolo.
36 Or durante tutti i loro viaggi, quando la nuvola
s'alzava di sul tabernacolo, i figliuoli d'Israele partivano;
37 ma se la nuvola non s'alzava, non partivano fino al
giorno che s'alzasse.
38 Poiché la
nuvola dell'Eterno stava sul tabernacolo durante il giorno; e di notte vi stava
un fuoco, a vista di tutta la casa d'Israele durante tutti i loro viaggi.