LA BIBBIA:
Riveduta Luzzi:
Deuteronomio
Capitolo 1
1 Queste sono le parole che Mosè rivolse a Israele di là dal
Giordano, nel deserto, nella pianura dirimpetto a Suf, fra Paran, Tofel, Laban,
Hatseroth e Di-Zahab.
2 (Vi
sono undici giornate dallo Horeb, per la via del monte Seir, fino a
Kades-Barnea).
3 Il
quarantesimo anno, l'undicesimo mese, il primo giorno del mese, Mosè parlò ai
figliuoli d'Israele, secondo tutto quello che l'Eterno gli aveva ordinato di
dir loro.
4
Questo avvenne dopo ch'egli ebbe sconfitto Sihon, re degli Amorei che abitava
in Heshbon, e Og, re di Basan che abitava in Astaroth e in Edrei.
5 Di là
dal Giordano, nel paese di Moab, Mosè cominciò a spiegare questa legge,
dicendo:
6
L'Eterno, l'Iddio nostro, ci parlò in Horeb e ci disse: `Voi avete dimorato
abbastanza in queste montagne;
7
voltatevi, partite, e andate nella contrada montuosa degli Amorei e in tutte le
vicinanze, nella pianura, sui monti, nella regione bassa, nel mezzogiorno,
sulla costa del mare, nel paese dei Cananei ed al Libano, fino al gran fiume,
il fiume Eufrate.
8 Ecco,
io v'ho posto il paese dinanzi; entrate, prendete possesso del paese che
l'Eterno giurò di dare ai vostri padri, Abrahamo, Isacco e Giacobbe, e alla
loro progenie dopo di loro'.
9 In
quel tempo io vi parlai e vi dissi: `Io non posso da solo sostenere il carico
del popolo.
10 L'Eterno,
ch'è il vostro Dio, vi ha moltiplicati, ed ecco che oggi siete numerosi come le
stelle del cielo.
11 -
L'Eterno, l'Iddio de' vostri padri vi aumenti anche mille volte di più, e vi
benedica come vi ha promesso di fare! -
12 Ma come
posso io, da solo, portare il vostro carico, il vostro peso e le vostre liti?
13 Prendete
nelle vostre tribù degli uomini savi, intelligenti e conosciuti, e io ve li
stabilirò come capi'.
14 E voi mi
rispondeste, dicendo: `È bene che facciamo quel che tu proponi'.
15 Allora
presi i capi delle vostre tribù, uomini savi e conosciuti, e li stabilii sopra
voi come capi di migliaia, capi di centinaia, capi di cinquantine, capi di
diecine, e come ufficiali nelle vostre tribù.
16 E in quel
tempo detti quest'ordine ai vostri giudici: `Ascoltate le cause de' vostri
fratelli, e giudicate con giustizia le questioni che uno può avere col fratello
o con lo straniero che sta da lui.
17 Nei vostri
giudizi non avrete riguardi personali; darete ascolto al piccolo come al
grande; non temerete alcun uomo, poiché il giudicio appartiene a Dio; e le
cause troppo difficili per voi le recherete a me, e io le udirò'.
18 Così, in
quel tempo, io vi ordinai tutte le cose che dovevate fare.
19 Poi
partimmo dallo Horeb e attraversammo tutto quel grande e spaventevole deserto
che avete veduto, dirigendoci verso la contrada montuosa degli Amorei, come
l'Eterno, l'Iddio nostro, ci aveva ordinato di fare, e giungemmo a
Kades-Barnea.
20 Allora vi
dissi: `Siete arrivati alla contrada montuosa degli Amorei, che l'Eterno,
l'Iddio nostro, ci dà.
21 Ecco,
l'Eterno, il tuo Dio, t'ha posto il paese dinanzi; sali, prendine possesso,
come l'Eterno, l'Iddio de' tuoi padri, t'ha detto; non temere, e non ti
spaventare'.
22 E voi vi
accostaste a me tutti quanti, e diceste: `Mandiamo degli uomini davanti a noi,
che ci esplorino il paese, e ci riferiscano qualcosa del cammino per il quale
noi dovremo salire, e delle città alle quali dovremo arrivare'.
23 La cosa mi
piacque, e presi dodici uomini tra voi, uno per tribù.
24 Quelli
s'incamminarono, salirono verso i monti, giunsero alla valle d'Eshcol, ed
esplorarono il paese.
25 Presero
con le loro mani de' frutti del paese, ce li portarono, e ci fecero la loro
relazione dicendo: `Quello che l'Eterno, il nostro Dio, ci dà, è un buon
paese'.
26 Ma voi non
voleste salirvi, e vi ribellaste all'ordine dell'Eterno, del vostro Dio;
27 mormoraste
nelle vostre tende, e diceste: `L'Eterno ci odia, per questo ci ha fatti uscire
dal paese d'Egitto per darci in mano agli Amorei e per distruggerci.
28 Dove
saliam noi? I nostri fratelli ci han fatto struggere il cuore, dicendo: Quella
gente è più grande e più alta di noi; le città vi sono grandi e fortificate
fino al cielo; e abbiam perfino visto colà de' figliuoli degli Anakim'.
29 E io vi
dissi: `Non vi sgomentate, e non abbiate paura di loro.
30 L'Eterno,
l'Iddio vostro, che va davanti a voi, combatterà egli stesso per voi, come ha
fatto tante volte sotto gli occhi vostri, in Egitto
31 e nel
deserto, dove hai veduto come l'Eterno, il tuo Dio, ti ha portato come un uomo
porta il suo figliuolo, per tutto il cammino che avete fatto, finché siete
arrivati a questo luogo'.
32 Nonostante
questo, non aveste fiducia nell'Eterno, nell'Iddio vostro,
33 che andava
innanzi a voi nel cammino per cercarvi un luogo da piantar le tende: di notte,
nel fuoco, per mostrarvi la via per la quale dovevate andare, e, di giorno,
nella nuvola.
34 E l'Eterno
udì le vostre parole, si adirò gravemente, e giurò dicendo:
35 `Certo,
nessuno degli uomini di questa malvagia generazione vedrà il buon paese che ho
giurato di dare ai vostri padri,
36 salvo
Caleb, figliuolo di Gefunne. Egli lo vedrà; e a lui e ai suoi figliuoli darò la
terra ch'egli ha calcato, perché ha pienamente seguito l'Eterno'.
37 Anche
contro a me l'Eterno si adirò per via di voi, e disse: `Neanche tu v'entrerai;
38 Giosuè,
figliuolo di Nun, che ti serve, v'entrerà; fortificalo, perch'egli metterà
Israele in possesso di questo paese.
39 E i vostri
fanciulli, de' quali avete detto: Diventeranno tanta preda! e i vostri
figliuoli, che oggi non conoscono né il bene né il male, sono quelli che
v'entreranno; a loro lo darò, e saranno essi che lo possederanno.
40 Ma voi,
tornate indietro e avviatevi verso il deserto, in direzione del mar Rosso'.
41 Allora voi
rispondeste, dicendomi: `Abbiam peccato contro l'Eterno; noi saliremo e
combatteremo, interamente come l'Eterno, l'Iddio nostro, ci ha ordinato'. E
ognun di voi cinse le armi, e vi metteste temerariamente a salire verso i
monti.
42 E l'Eterno
mi disse: `Di' loro: Non salite, e non combattete, perché io non sono in mezzo
a voi; voi sareste sconfitti davanti ai vostri nemici'.
43 Io ve lo
dissi, ma voi non mi deste ascolto; anzi foste ribelli all'ordine dell'Eterno,
foste presuntuosi, e vi metteste a salire verso i monti.
44 Allora gli
Amorei, che abitano quella contrada montuosa, uscirono contro a voi,
v'inseguirono come fanno le api, e vi batterono in Seir fino a Horma.
45 E voi
tornaste e piangeste davanti all'Eterno; ma l'Eterno non dette ascolto alla
vostra voce e non vi porse orecchio.
46 Così
rimaneste in Kades molti giorni; e ben sapete quanti giorni vi siete rimasti.
Capitolo 2
1 Poi tornammo indietro e partimmo per il deserto in direzione del
mar Rosso, come l'Eterno m'avea detto, e girammo attorno al monte Seir per
lungo tempo.
2 E
l'Eterno mi parlò dicendo:
3
`Avete girato abbastanza attorno a questo monte; volgetevi verso settentrione.
4 E da'
quest'ordine al popolo: Voi state per passare i confini de' figliuoli d'Esaù,
vostri fratelli, che dimorano in Seir; ed essi avranno paura di voi; state
quindi bene in guardia;
5 non
movete lor guerra, poiché del loro paese io non vi darò neppur quanto ne può
calcare un piede; giacché ho dato il monte di Seir a Esaù, come sua proprietà.
6
Comprerete da loro a danaro contante le vettovaglie che mangerete, e comprerete
pure da loro con tanto danaro l'acqua che berrete.
7
Poiché l'Eterno, il tuo Dio, ti ha benedetto in tutta l'opera delle tue mani,
t'ha seguito nel tuo viaggio attraverso questo gran deserto; l'Eterno, il tuo
Dio, è stato teco durante questi quarant'anni, e non t'è mancato nulla'.
8 Così
passammo, lasciando a distanza i figliuoli di Esaù, nostri fratelli, che
abitano in Seir, ed evitando la via della pianura, come pure Elath ed
Etsion-Gheber. Poi ci voltammo, e c'incamminammo verso il deserto di Moab.
9 E
l'Eterno mi disse: `Non attaccare Moab e non gli muover guerra, poiché io non
ti darò nulla da possedere nel suo paese, giacché ho dato Ar ai figliuoli di
Lot, come loro proprietà.
10 (Prima vi
abitavano gli Emim: popolo grande, numeroso, alto di statura come gli Anakim.
11 Erano
anch'essi tenuti in conto di Refaim, come gli Anakim; ma i Moabiti li
chiamavano Emim.
12 Anche Seir
era prima abitata dagli Horei; ma i figliuoli di Esaù li cacciarono, li
distrussero e si stabilirono in luogo loro, come ha fatto Israele nel paese che
possiede e che l'Eterno gli ha dato.)
13 Ora
levatevi, e passate il torrente di Zered'. E noi passammo il torrente di Zered.
14 Or il
tempo che durarono le nostre marce, da Kades-Barnea al passaggio del torrente
di Zered, fu di trentotto anni, finché tutta quella generazione degli uomini di
guerra scomparve interamente dal campo, come l'Eterno l'avea loro giurato.
15 E infatti
la mano dell'Eterno fu contro a loro per sterminarli dal campo, finché fossero
del tutto scomparsi.
16 E quando
la morte ebbe finito di consumare tutti quegli uomini di guerra,
17 l'Eterno
mi parlò dicendo:
18 `Oggi tu
stai per passare i confini di Moab, ad Ar, e ti avvicinerai ai figliuoli di
Ammon.
19 Non li
attaccare e non muover loro guerra, perché io non ti darò nulla da possedere
nel paese de' figliuoli di Ammon, giacché l'ho dato ai figliuoli di Lot, come
loro proprietà.
20 (Anche
questo paese era reputato paese di Refaim: prima vi abitavano dei Refaim, e gli
Ammoniti li chiamavano Zamzummim:
21 popolo
grande, numeroso, alto di statura come gli Anakim; ma l'Eterno li distrusse
davanti agli Ammoniti, che li cacciarono e si stabilirono nel luogo loro.
22 Così
l'Eterno avea fatto per i figliuoli d'Esaù che abitano in Seir, quando
distrusse gli Horei davanti a loro; essi li cacciarono e si stabilirono nel
luogo loro, e vi son rimasti fino al dì d'oggi.
23 E anche
gli Avvei, che dimoravano in villaggi fino a Gaza, furon distrutti dai
Caftorei, usciti da Caftor, i quali si stabilirono nel luogo loro).
24 Levatevi,
partite, e passate la valle dell'Arnon; ecco, io do in tuo potere Sihon,
l'Amoreo, re di Heshbon, e il suo paese; comincia a prenderne possesso, e
muovigli guerra.
25 Oggi
comincerò a ispirare paura e terrore di te ai popoli che sono sotto il cielo
intero, sì che, all'udire la tua fama, tremeranno e saranno presi d'angoscia
dinanzi a te'.
26 Allora
mandai ambasciatori dal deserto di Kedemoth a Sihon, re di Heshbon, con parole
di pace, e gli feci dire:
27 `Lasciami
passare per il tuo paese; io camminerò per la strada maestra, senza volgermi né
a destra né a sinistra.
28 Tu mi
venderai a danaro contante le vettovaglie che mangerò, e mi darai per danaro
contante l'acqua che berrò; permettimi semplicemente il transito
29 (come
m'han fatto i figliuoli d'Esaù che abitano in Seir e i Moabiti che abitano in
Ar), finché io abbia passato il Giordano per entrare nel paese che l'Eterno, il
nostro Dio, ci dà'.
30 Ma Sihon,
re di Heshbon, non ci volle lasciar passare per il suo paese, perché l'Eterno,
il tuo Dio, gli aveva indurato lo spirito e reso ostinato il cuore, per dartelo
nelle mani, come difatti oggi si vede.
31 E l'Eterno
mi disse: `Vedi, ho principiato a dare in tuo potere Sihon e il suo paese;
comincia la conquista, impadronendoti del suo paese'.
32 Allora
Sihon uscì contro a noi con tutta la sua gente, per darci battaglia a Iahats.
33 E
l'Eterno, l'Iddio nostro, ce lo diè nelle mani, e noi ponemmo in rotta lui, i
suoi figliuoli e tutta la sua gente.
34 E in quel
tempo prendemmo tutte le sue città e votammo allo sterminio ogni città, uomini,
donne, bambini; non vi lasciammo anima viva.
35 Ma
riserbammo come nostra preda il bestiame e le spoglie delle città che avevamo
prese.
36 Da Aroer,
che è sull'orlo della valle dell'Arnon e dalla città che è nella valle, fino a
Galaad, non ci fu città che fosse troppo forte per noi: l'Eterno, l'Iddio
nostro, le diè tutte in nostro potere.
37 Ma non ti
avvicinasti al paese de' figliuoli di Ammon, ad alcun posto toccato dal
torrente di Iabbok, alle città del paese montuoso, a tutti i luoghi che l'Eterno,
il nostro Dio, ci avea proibito d'attaccare.
Capitolo 3
1 Poi ci voltammo, e salimmo per la via di Basan; e Og, re di Basan,
con tutta la sua gente, ci uscì contro per darci battaglia a Edrei.
2 E
l'Eterno mi disse: `Non lo temere, poiché io ti do nelle mani lui, tutta la sua
gente e il suo paese; e tu farai a lui quel che facesti a Sihon, re degli
Amorei, che abitava a Heshbon'.
3 Così
l'Eterno, il nostro Dio, diede in poter nostro anche Og, re di Basan, con tutta
la sua gente; e noi lo battemmo in guisa che non gli restò anima viva.
4 Gli
prendemmo in quel tempo tutte le sue città; non ci fu città che noi non
prendessimo loro: sessanta città, tutta la contrada d'Argob, il regno di Og in
Basan.
5 Tutte
queste città erano fortificate, con alte mura, porte e sbarre, senza contare le
città aperte, ch'erano in grandissimo numero.
6 Noi
le votammo allo sterminio, come avevamo fatto di Sihon, re di Heshbon: votammo
allo sterminio ogni città, uomini, donne, bambini.
7 Ma
riserbammo come nostra preda tutto il bestiame e le spoglie delle città.
8 In
quel tempo dunque prendemmo ai due re degli Amorei il paese ch'è al di là del
Giordano, dalla valle dell'Arnon al monte Hermon
9 (il
quale Hermon i Sidonii chiamano Sirion, e gli Amorei Senir),
10 tutte le
città della pianura, tutto Galaad, tutto Basan fino a Salca e a Edrei, città
del regno di Og in Basan.
11 (Poiché
Og, re di Basan, era rimasto solo della stirpe dei Refaim. Ecco, il suo letto,
un letto di ferro, non è esso a Rabbah degli Ammoniti? Ha nove cubiti di
lunghezza e quattro cubiti di larghezza, a misura di cubito ordinario d'uomo).
12 Fu allora
che c'impossessammo di questo paese; io detti ai Rubeniti e ai Gaditi il
territorio che si parte da Aroer, presso la valle dell'Arnon, e la metà della
contrada montuosa di Galaad con le sue città;
13 e detti
alla mezza tribù di Manasse il resto di Galaad e tutto il regno di Og in Basan:
tutta la regione di Argob con tutto Basan, che si chiamava il paese dei Refaim.
14 Iair,
figliuolo di Manasse, prese tutta la regione di Argob, sino ai confini dei
Gheshuriti, e dei Mahacathiti; e chiamò con suo nome le borgate di Basan, che
si nominano anche oggi Havvoth-Iair.
15 E detti
Galaad a Makir.
16 E ai
Rubeniti e ai Gaditi detti una parte di Galaad e il paese fino alla valle
dell'Arnon, fino al mezzo della valle che serve di confine, e fino al torrente
di Iabbok, frontiera dei figliuoli di Ammon,
17 e la
pianura col Giordano che ne segna il confine, da Kinnereth fino al mare della
pianura, il mar Salato, appiè delle pendici del Pisga verso l'oriente.
18 Or in quel
tempo, io vi detti quest'ordine, dicendo: `L'Eterno, il vostro Dio, vi ha dato
questo paese perché lo possediate. Voi tutti, uomini di valore, marcerete
armati alla testa de' figliuoli d'Israele, vostri fratelli.
19 Ma le
vostre mogli, i vostri fanciulli e il vostro bestiame (so che del bestiame ne
avete molto) rimarranno nelle città che vi ho date,
20 finché
l'Eterno abbia dato riposo ai vostri fratelli come ha fatto a voi, e prendano
anch'essi possesso del paese che l'Eterno Iddio vostro dà loro al di là del
Giordano. Poi ciascuno tornerà nel possesso che io v'ho dato'.
21 In quel
tempo, detti anche a Giosuè quest'ordine, dicendo: `I tuoi occhi hanno veduto
tutto quello che l'Iddio vostro, l'Eterno, ha fatto a questi due re; lo stesso
farà l'Eterno a tutti i regni nei quali tu stai per entrare.
22 Non li
temete, poiché l'Eterno, il vostro Dio, è quegli che combatte per voi'.
23 In quel
medesimo tempo, io supplicai l'Eterno, dicendo:
24 `O
Signore, o Eterno, tu hai cominciato a mostrare al tuo servo la tua grandezza e
la tua mano potente; poiché qual'è l'Iddio, in cielo o sulla terra, che possa
fare delle opere e de' portenti pari a quelli che fai tu?
25 Deh,
lascia ch'io passi e vegga il bel paese ch'è oltre il Giordano e la bella
contrada montuosa e il Libano!'
26 Ma
l'Eterno si adirò contro di me, per cagion vostra; e non mi esaudì. E l'Eterno
mi disse: `Basta così; non mi parlar più di questa cosa.
27 Sali in
vetta al Pisga, volgi lo sguardo a occidente, a settentrione, a mezzogiorno e
ad oriente, e contempla il paese con gli occhi tuoi; poiché tu non passerai
questo Giordano.
28 Ma da' i
tuoi ordini a Giosuè, fortificalo e incoraggialo, perché sarà lui che lo
passerà alla testa di questo popolo, e metterà Israele in possesso del paese
che vedrai'.
29 Così ci
fermammo nella valle dirimpetto a Beth-Peor.
Capitolo 4
1 Ora, dunque, Israele, da' ascolto alle leggi e alle prescrizioni
che io v'insegno perché le mettiate in pratica, affinché viviate ed entriate in
possesso del paese che l'Eterno, l'Iddio de' vostri padri, vi dà.
2 Non
aggiungerete nulla a ciò che io vi comando, e non ne toglierete nulla; ma
osserverete i comandamenti dell'Eterno Iddio vostro che io vi prescrivo.
3 Gli
occhi vostri videro ciò che l'Eterno fece nel caso di Baal-Peor: come l'Eterno,
il tuo Dio, distrusse di mezzo a te tutti quelli ch'erano andati dietro a
Baal-Peor;
4 ma
voi che vi teneste stretti all'Eterno, all'Iddio vostro, siete oggi tutti in
vita.
5 Ecco,
io vi ho insegnato leggi e prescrizioni, come l'Eterno, l'Iddio mio, mi ha
ordinato, affinché le mettiate in pratica nel paese nel quale state per entrare
per prenderne possesso.
6 Le
osserverete dunque e le metterete in pratica; poiché quella sarà la vostra
sapienza e la vostra intelligenza agli occhi dei popoli, i quali, udendo
parlare di tutte queste leggi, diranno: `Questa grande nazione è il solo popolo
savio e intelligente!'
7
Qual'è difatti la gran nazione alla quale la divinità sia così vicina come
l'Eterno, l'Iddio nostro, è vicino a noi ogni volta che l'invochiamo?
8 E
qual'è la gran nazione che abbia delle leggi e delle prescrizioni giuste com'è
tutta questa legge ch'io vi espongo quest'oggi?
9
Soltanto, bada bene a te stesso e veglia diligentemente sull'anima tua, onde
non avvenga che tu dimentichi le cose che gli occhi tuoi hanno vedute, ed esse
non t'escano dal cuore finché ti duri la vita. Falle anzi sapere ai tuoi
figliuoli e ai figliuoli de' tuoi figliuoli.
10 Ricordati
del giorno che comparisti davanti all'Eterno, all'Iddio tuo, in Horeb, quando
l'Eterno mi disse: `Adunami il popolo, e io farò loro udire le mie parole,
ond'essi imparino a temermi tutto il tempo che vivranno sulla terra, e le
insegnino ai loro figliuoli'.
11 E voi vi
avvicinaste, e vi fermaste appiè del monte, e il monte era tutto in fiamme, che
s'innalzavano fino al cielo; e v'eran tenebre, nuvole ed oscurità.
12 E l'Eterno
vi parlò di mezzo al fuoco; voi udiste il suono delle parole, ma non vedeste
alcuna figura; non udiste che una voce.
13 Ed egli vi
promulgò il suo patto, che vi comandò di osservare, cioè le dieci parole; e le
scrisse su due tavole di pietra.
14 E a me, in
quel tempo, l'Eterno ordinò d'insegnarvi leggi e prescrizioni, perché voi le metteste
in pratica nel paese dove state per passare per prenderne possesso.
15 Or dunque,
siccome non vedeste alcuna figura il giorno che l'Eterno vi parlò in Horeb in
mezzo al fuoco, vegliate diligentemente sulle anime vostre,
16 affinché
non vi corrompiate e vi facciate qualche immagine scolpita, la rappresentazione
di qualche idolo, la figura d'un uomo o d'una donna,
17 la figura
di un animale tra quelli che son sulla terra, la figura d'un uccello che vola
nei cieli,
18 la figura
d'una bestia che striscia sul suolo, la figura d'un pesce che vive nelle acque
sotto la terra;
19 ed anche
affinché, alzando gli occhi al cielo e vedendo il sole, la luna, le stelle,
tutto l'esercito celeste, tu non sia tratto a prostrarti davanti a quelle cose
e ad offrir loro un culto. Quelle cose sono il retaggio che l'Eterno, l'Iddio
tuo, ha assegnato a tutti i popoli che sono sotto tutti i cieli;
20 ma voi
l'Eterno vi ha presi, v'ha tratti fuori dalla fornace di ferro, dall'Egitto,
perché foste un popolo che gli appartenesse in proprio, come oggi difatti
siete.
21 Or
l'Eterno s'adirò contro di me per cagion vostra, e giurò ch'io non passerei il
Giordano e non entrerei nel buon paese che l'Eterno, l'Iddio tuo, ti dà in
eredità.
22 Poiché, io
dovrò morire in questo paese, senza passare il Giordano; ma voi lo passerete, e
possederete quel buon paese.
23 Guardatevi
dal dimenticare il patto che l'Eterno, il vostro Dio, ha fermato con voi, e dal
farvi alcuna immagine scolpita, o rappresentazione di qualsivoglia cosa che
l'Eterno, l'Iddio tuo, t'abbia proibita.
24 Poiché
l'Eterno, il tuo Dio, è un fuoco consumante, un Dio geloso.
25 Quando
avrai de' figliuoli e de' figliuoli de' tuoi figliuoli e sarete stati lungo
tempo nel paese, se vi corrompete, se vi fate delle immagini scolpite, delle
rappresentazioni di qualsivoglia cosa, se fate ciò ch'è male agli occhi
dell'Eterno, ch'è l'Iddio vostro, per irritarlo,
26 io chiamo
oggi in testimonio contro di voi il cielo e la terra, che voi ben presto
perirete, scomparendo dal paese di cui andate a prender possesso di là dal
Giordano. Voi non vi prolungherete i vostri giorni, ma sarete interamente
distrutti.
27 E l'Eterno
vi disperderà fra i popoli e non resterete più che un piccol numero fra le
nazioni dove l'Eterno vi condurrà.
28 E quivi
servirete a dèi fatti da mano d'uomo, dèi di legno e di pietra, i quali non
vedono, non odono, non mangiano, non fiutano.
29 Ma di là
cercherai l'Eterno, il tuo Dio; e lo troverai, se lo cercherai con tutto il tuo
cuore e con tutta l'anima tua.
30
Nell'angoscia tua, quando tutte queste cose ti saranno avvenute, negli ultimi
tempi, tornerai all'Eterno, all'Iddio tuo, e darai ascolto alla sua voce;
31 poiché
l'Eterno, l'Iddio tuo, è un Dio pietoso; egli non ti abbandonerà e non ti
distruggerà; non dimenticherà il patto che giurò ai tuoi padri.
32 Interroga
pure i tempi antichi, che furon prima di te, dal giorno che Dio creò l'uomo
sulla terra, e da un'estremità de' cieli all'altra: Ci fu egli mai cosa così
grande come questa, e s'udì egli mai cosa simile a questa?
33 ci fu egli
mai popolo che udisse la voce di Dio parlante di mezzo al fuoco come l'hai
udita tu, e che rimanesse vivo?
34 ci fu egli
mai un dio che provasse di venire a prendersi una nazione di mezzo a un'altra
nazione mediante prove, segni, miracoli e battaglie, con mano potente e con
braccio steso e con grandi terrori, come fece per voi l'Eterno, l'Iddio vostro,
in Egitto, sotto i vostri occhi?
35 Tu sei
stato fatto testimone di queste cose affinché tu riconosca che l'Eterno è Dio,
e che non ve n'è altri fuori di lui.
36 Dal cielo
t'ha fatto udire la sua voce per ammaestrarti; e sulla terra t'ha fatto vedere
il suo gran fuoco, e tu hai udito le sue parole di mezzo al fuoco.
37 E
perch'egli ha amato i tuoi padri, ha scelto la loro progenie dopo loro, ed egli
stesso, in persona, ti ha tratto dall'Egitto con la sua gran potenza,
38 per
cacciare d'innanzi a te nazioni più grandi e più potenti di te, per farti
entrare nel loro paese e per dartene il possesso, come oggi si vede.
39 Sappi
dunque oggi e ritieni bene in cuor tuo che l'Eterno è Dio: lassù ne' cieli, e
quaggiù sulla terra; e che non ve n'è alcun altro.
40 Osserva
dunque le sue leggi e i suoi comandamenti che oggi ti do, affinché sii felice
tu e i tuoi figliuoli dopo di te, e affinché tu prolunghi in perpetuo i tuoi
giorni nel paese che l'Eterno, l'Iddio tuo, ti dà.
41 Allora
Mosè appartò tre città di là dal Giordano, verso oriente,
42 perché
servissero di rifugio all'omicida che avesse ucciso il suo prossimo
involontariamente, senz'averlo odiato per l'addietro, e perch'egli potesse aver
salva la vita, ricoverandosi in una di quelle città.
43 Esse
furono Betser, nel deserto, nella regione piana, per i Rubeniti; Ramoth, in
Galaad, per i Gaditi, e Golan, in Basan, per i Manassiti.
44 Or questa
è la legge che Mosè espose ai figliuoli d'Israele.
45 Queste
sono le istruzioni, le leggi e le prescrizioni che Mosè dette ai figliuoli
d'Israele quando furono usciti dall'Egitto,
46 di là dal
Giordano, nella valle, dirimpetto a Beth-Peor, nel paese di Sihon, re degli
Amorei che dimorava a Heshbon, e che Mosè e i figliuoli d'Israele sconfissero
quando furono usciti dall'Egitto.
47 Essi
s'impossessarono del paese di lui e del paese di Og re di Basan - due re degli
Amorei, che stavano di là dal Giordano, verso oriente, -
48 da Aroer,
che è sull'orlo della valle dell'Arnon, fino al monte Sion, che è lo Hermon,
49 con tutta
la pianura oltre il Giordano, verso oriente, fino al mare della pianura appiè
delle pendici del Pisga.
Capitolo 5
1 Mosè convocò tutto Israele, e disse loro: Ascolta, Israele, le
leggi e le prescrizioni che oggi io proclamo dinanzi a voi; imparatele, e
mettetele diligentemente in pratica.
2
L'Eterno, l'Iddio nostro, fermò con noi un patto in Horeb.
3
L'Eterno non fermò questo patto coi nostri padri, ma con noi, che siam qui oggi
tutti quanti in vita.
4
L'Eterno vi parlò faccia a faccia sul monte, di mezzo al fuoco.
5 Io
stavo allora fra l'Eterno e voi per riferirvi la parola dell'Eterno; poiché voi
avevate paura di quel fuoco, e non saliste sul monte. - Egli disse:
6 Io
sono l'Eterno, l'Iddio tuo, che ti ho tratto fuori dal paese d'Egitto, dalla
casa di schiavitù.
7 Non
avere altri dèi nel mio cospetto.
8 Non
ti fare scultura alcuna né immagine alcuna delle cose che sono lassù nel cielo
o quaggiù sulla terra o nelle acque sotto la terra.
9 Non
ti prostrare davanti a quelle cose e non servir loro, perché io, l'Eterno, il
tuo Dio, sono un Dio geloso che punisco l'iniquità dei padri sopra i figliuoli
fino alla terza e alla quarta generazione di quelli che m'odiano,
10 ed uso
benignità fino a mille generazioni verso quelli che mi amano e osservano i miei
comandamenti.
11 Non usare
il nome dell'Eterno, dell'Iddio tuo, in vano, poiché l'Eterno non terrà per
innocente chi avrà usato il suo nome in vano.
12 Osserva il
giorno del riposo per santificarlo, come l'Eterno, l'Iddio tuo, ti ha
comandato.
13 Lavora sei
giorni, e fa' in essi tutta l'opera tua;
14 ma il
settimo giorno è giorno di riposo consacrato all'Eterno, al tuo Dio: non fare
in esso lavoro alcuno, né tu, né il tuo figliuolo, né la tua figliuola, né il
tuo servo, né la tua serva, né il tuo bue, né il tuo asino, né alcuna delle tue
bestie, né il tuo forestiero che sta dentro le tue porte, affinché il tuo servo
e la tua serva si riposino come tu.
15 E
ricordati che sei stato schiavo nel paese d'Egitto, e che l'Eterno, l'Iddio
tuo, ti ha tratto di là con mano potente e con braccio steso; perciò l'Eterno,
il tuo Dio, ti ordina d'osservare il giorno del riposo.
16 Onora tuo
padre e tua madre, come l'Eterno, l'Iddio tuo, ti ha comandato, affinché i tuoi
giorni siano prolungati, e tu sii felice sulla terra che l'Eterno, l'Iddio tuo,
ti dà.
17 Non
uccidere.
18 Non
commettere adulterio.
19 Non
rubare.
20 Non
attestare il falso contro il tuo prossimo.
21 Non
concupire la moglie del tuo prossimo, e non bramare la casa del tuo prossimo,
né il suo campo, né il suo servo, né la sua serva, né il suo bue, né il suo
asino, né cosa alcuna che sia del tuo prossimo.
22 Queste
parole pronunziò l'Eterno parlando a tutta la vostra raunanza, sul monte, di
mezzo al fuoco, alla nuvola, all'oscurità, con voce forte, e non aggiunse
altro. Le scrisse su due tavole di pietra, e me le diede.
23 Or come
udiste la voce che usciva dalle tenebre mentre il monte era tutto in fiamme, i
vostri capi tribù e i vostri anziani s'accostarono tutti a me, e diceste:
24 `Ecco,
l'Eterno, l'Iddio nostro, ci ha fatto vedere la sua gloria e la sua grandezza,
e noi abbiamo udito la sua voce di mezzo al fuoco; oggi abbiam veduto che Dio
ha parlato con l'uomo e l'uomo è rimasto vivo.
25 Or dunque,
perché morremmo noi? giacché questo gran fuoco ci consumerà; se continuiamo a
udire ancora la voce dell'Eterno, dell'Iddio nostro, noi morremo.
26 Poiché
qual'è il mortale, chiunque egli sia, che abbia udito come noi la voce
dell'Iddio vivente parlare di mezzo al fuoco e sia rimasto vivo?
27 Accòstati
tu e ascolta tutto ciò che l'Eterno, il nostro Dio, dirà; e ci riferirai tutto
ciò che l'Eterno, l'Iddio nostro, ti avrà detto, e noi l'ascolteremo e lo
faremo'.
28 E l'Eterno
udì le vostre parole, mentre mi parlavate; e l'Eterno mi disse: `Io ho udito le
parole che questo popolo ti ha rivolte; tutto quello che hanno detto, sta bene.
29 Oh
avessero pur sempre un tal cuore, da temermi e da osservare tutti i miei
comandamenti, per esser felici in perpetuo eglino ed i loro figliuoli!
30 Va' e di'
loro: Tornate alle vostre tende;
31 ma tu
resta qui meco, e io ti dirò tutti i comandamenti, tutte le leggi e le prescrizioni
che insegnerai loro, perché le mettano in pratica nel paese di cui do loro il
possesso'.
32 Abbiate
dunque cura di far ciò che l'Eterno, l'Iddio vostro, vi ha comandato; non ve ne
sviate né a destra né a sinistra;
33 camminate
in tutto e per tutto per la via che l'Eterno, il vostro Dio, vi ha prescritta,
affinché viviate e siate felici e prolunghiate i vostri giorni nel paese di cui
avrete il possesso.
Capitolo 6
1 Or questi sono i comandamenti, le leggi e le prescrizioni che
l'Eterno, il vostro Dio, ha ordinato d'insegnarvi, perché li mettiate in
pratica nel paese nel quale state per passare per prenderne possesso;
2
affinché tu tema l'Iddio tuo, l'Eterno, osservando, tutti i giorni della tua
vita, tu, il tuo figliuolo e il figliuolo del tuo figliuolo, tutte le sue leggi
e tutti i suoi comandamenti che io ti do, e affinché i tuoi giorni siano
prolungati.
3
Ascolta dunque, Israele, e abbi cura di metterli in pratica, affinché tu sii
felice e moltiplichiate grandemente nel paese ove scorre il latte e il miele,
come l'Eterno, l'Iddio de' tuoi padri, ti ha detto.
4
Ascolta, Israele: l'Eterno, l'Iddio nostro, è l'unico Eterno.
5 Tu
amerai dunque l'Eterno, il tuo Dio, con tutto il cuore, con tutta l'anima tua e
con tutte le tue forze.
6 E questi
comandamenti che oggi ti do ti staranno nel cuore;
7 li
inculcherai ai tuoi figliuoli, ne parlerai quando te ne starai seduto in casa
tua, quando sarai per via, quando ti coricherai e quando ti alzerai.
8 Te li
legherai alla mano come un segnale, ti saranno come frontali tra gli occhi,
9 e li
scriverai sugli stipiti della tua casa e sulle tue porte.
10 E quando
l'Eterno, l'Iddio tuo, t'avrà fatto entrare nel paese che giurò ai tuoi padri,
Abrahamo, Isacco e Giacobbe, di darti; quando t'avrà menato alle grandi e buone
città che tu non hai edificate,
11 alle case
piene d'ogni bene che tu non hai riempite, alle cisterne scavate che tu non hai
scavate, alle vigne e agli uliveti che tu non hai piantati, e quando mangerai e
sarai satollo,
12 guardati
dal dimenticare l'Eterno che ti ha tratto dal paese d'Egitto, dalla casa di
schiavitù.
13 Temerai
l'Eterno, l'Iddio tuo, lo servirai e giurerai per il suo nome.
14 Non
andrete dietro ad altri dèi, fra gli dèi dei popoli che vi staranno attorno,
15 perché
l'Iddio tuo, l'Eterno, che sta in mezzo a te, è un Dio geloso; l'ira
dell'Eterno, dell'Iddio tuo, s'accenderebbe contro a te e ti sterminerebbe di
sulla terra.
16 Non
tenterete l'Eterno, il vostro Dio, come lo tentaste a Massa.
17
Osserverete diligentemente i comandamenti dell'Eterno, ch'è l'Iddio vostro, le
sue istruzioni e le sue leggi che v'ha date.
18 E farai
ciò ch'è giusto e buono agli occhi dell'Eterno, affinché tu sii felice ed entri
in possesso del buon paese che l'Eterno giurò ai tuoi padri di darti,
19 dopo
ch'egli avrà cacciati tutti i tuoi nemici d'innanzi a te, come l'Eterno ha
promesso.
20 Quando, in
avvenire, il tuo figliuolo ti domanderà: `Che significano queste istruzioni,
queste leggi e queste prescrizioni che l'Eterno, l'Iddio nostro, vi ha date?'
21 tu
risponderai al tuo figliuolo: `Eravamo schiavi di Faraone in Egitto, e l'Eterno
ci trasse dall'Egitto con mano potente.
22 E l'Eterno
operò sotto i nostri occhi miracoli e prodigi grandi e disastrosi contro
l'Egitto, contro Faraone e contro tutta la sua casa.
23 E ci
trasse di là per condurci nel paese che avea giurato ai nostri padri di darci.
24 E l'Eterno
ci ordinò di mettere in pratica tutte queste leggi, temendo l'Eterno, l'Iddio
nostro, affinché fossimo sempre felici, ed egli ci conservasse in vita, come ha
fatto finora.
25 E questa
sarà la nostra giustizia: l'aver cura di mettere in pratica tutti questi
comandamenti nel cospetto dell'Eterno, dell'Iddio nostro, com'egli ci ha
ordinato'.
Capitolo 7
1 Quando l'Iddio tuo, l'Eterno, ti avrà introdotto nel paese dove
vai per prenderne possesso, e ne avrà cacciate d'innanzi a te molte nazioni:
gli Hittei, i Ghirgasei, gli Amorei, i Cananei, i Ferezei, gli Hivvei e i
Gebusei, sette nazioni più grandi e più potenti di te,
2 e quando
l'Eterno, l'Iddio tuo, le avrà date in tuo potere e tu le avrai sconfitte, tu
le voterai allo sterminio: non farai con esse alleanza, né farai loro grazia.
3 Non
t'imparenterai con loro, non darai le tue figliuole ai loro figliuoli e non
prenderai le loro figliuole per i tuoi figliuoli,
4
perché stornerebbero i tuoi figliuoli dal seguir me per farli servire a dèi
stranieri, e l'ira dell'Eterno s'accenderebbe contro a voi, ed egli ben presto
vi distruggerebbe.
5 Ma
farete loro così: demolirete i loro altari, spezzerete le loro statue,
abbatterete i loro idoli e darete alle fiamme le loro immagini scolpite.
6
Poiché tu sei un popolo consacrato all'Eterno, ch'è l'Iddio tuo; l'Eterno,
l'Iddio tuo, ti ha scelto per essere il suo tesoro particolare fra tutti i
popoli che sono sulla faccia della terra.
7
L'Eterno ha riposto in voi la sua affezione e vi ha scelti, non perché foste
più numerosi di tutti gli altri popoli, ché anzi siete meno numerosi d'ogni
altro popolo;
8 ma
perché l'Eterno vi ama, perché ha voluto mantenere il giuramento fatto ai
vostri padri, l'Eterno, vi ha tratti fuori con mano potente e vi ha redenti
dalla casa di schiavitù, dalla mano di Faraone, re d'Egitto.
9
Riconosci dunque che l'Eterno, l'Iddio tuo, è Dio: l'Iddio fedele, che mantiene
il suo patto e la sua benignità fino alla millesima generazione a quelli che
l'amano e osservano i suoi comandamenti,
10 ma rende
immediatamente a quelli che l'odiano ciò che si meritano, distruggendoli; non
differisce, ma rende immediatamente a chi l'odia ciò che si merita.
11 Osserva
dunque i comandamenti, le leggi e le prescrizioni che oggi ti do, mettendoli in
pratica.
12 E avverrà
che, per aver voi dato ascolto a queste prescrizioni e per averle osservate e
messe in pratica, il vostro Dio, l'Eterno, vi manterrà il patto e la benignità
che promise con giuramento ai vostri padri.
13 Egli
t'amerà, ti benedirà, ti moltiplicherà, benedirà il frutto del tuo seno e il
frutto del tuo suolo: il tuo frumento, il tuo mosto e il tuo olio, il figliare
delle tue vacche e delle tue pecore, nel paese che giurò ai tuoi padri di
darti.
14 Tu sarai
benedetto più di tutti i popoli, e non ci sarà in mezzo a te né uomo né donna
sterile, né animale sterile fra il tuo bestiame.
15 L'Eterno
allontanerà da te ogni malattia, e non manderà su te alcun di quei morbi
funesti d'Egitto che ben conoscesti, ma li farà venire addosso a quelli che
t'odiano.
16
Sterminerai dunque tutti i popoli che l'Eterno, l'Iddio tuo, sta per dare in
tuo potere; l'occhio tuo non n'abbia pietà; e non servire agli dèi loro, perché
ciò ti sarebbe un laccio. Forse dirai in cuor tuo:
17 `Queste
nazioni sono più numerose di me; come potrò io cacciarle?'
18 Non le
temere; ricordati di quello che l'Eterno, il tuo Dio, fece a Faraone e a tutti
gli Egiziani;
19 ricordati
delle grandi prove che vedesti con gli occhi tuoi, de' miracoli e de' prodigi,
della mano potente e del braccio steso coi quali l'Eterno, l'Iddio tuo, ti
trasse dall'Egitto; così farà l'Eterno, l'Iddio tuo, a tutti i popoli, dei
quali hai timore.
20 L'Eterno,
il tuo Dio, manderà pure contro a loro i calabroni, finché quelli che saranno
rimasti e quelli che si saranno nascosti per paura di te, siano periti.
21 Non ti
sgomentare per via di loro, poiché l'Iddio tuo, l'Eterno, è in mezzo a te, Dio
grande e terribile.
22 E
l'Eterno, l'Iddio tuo, caccerà a poco a poco queste nazioni d'innanzi a te; tu
non le potrai distruggere a un tratto, perché altrimenti le fiere della
campagna moltiplicherebbero a tuo danno;
23 ma il tuo
Dio, l'Eterno, le darà in tuo potere, e le metterà interamente in rotta finché
siano distrutte.
24 Ti darà
nelle mani i loro re, e tu farai scomparire i loro nomi di sotto ai cieli;
nessuno potrà starti a fronte, finché tu le abbia distrutte.
25 Darai alle
fiamme le immagini scolpite dei loro dèi; non agognerai e non prenderai per te
l'argento ch'è su quelle, onde tu non abbia ad esserne preso come da un laccio;
perché sono un'abominazione per l'Eterno, ch'è l'Iddio tuo;
26 e non
introdurrai cosa abominevole in casa tua, perché saresti maledetto, com'è
quella cosa; la detesterai e l'abominerai assolutamente, perché è un
interdetto.
Capitolo 8
1 Abbiate cura di mettere in pratica tutti i comandamenti che oggi
vi do, affinché viviate, moltiplichiate, ed entriate in possesso del paese che
l'Eterno giurò di dare ai vostri padri.
2
Ricordati di tutto il cammino che l'Eterno, l'Iddio tuo, ti ha fatto fare
questi quarant'anni nel deserto per umiliarti e metterti alla prova, per sapere
quello che avevi nel cuore, e se tu osserveresti o no i suoi comandamenti.
3 Egli
dunque t'ha umiliato, t'ha fatto provar la fame, poi t'ha nutrito di manna che
tu non conoscevi e che i tuoi padri non avean mai conosciuta, per insegnarti
che l'uomo non vive soltanto di pane, ma vive di tutto quello che la bocca
dell'Eterno avrà ordinato.
4 Il
tuo vestito non ti s'è logorato addosso, e il tuo piè non s'è gonfiato durante
questi quarant'anni.
5
Riconosci dunque in cuor tuo che, come un uomo corregge il suo figliuolo, così
l'Iddio tuo, l'Eterno, corregge te.
6 E
osserva i comandamenti dell'Eterno, dell'Iddio tuo, camminando nelle sue vie e
temendolo;
7
perché il tuo Dio, l'Eterno, sta per farti entrare in un buon paese: paese di
corsi d'acqua, di laghi e di sorgenti che nascono nelle valli e nei monti;
8 paese
di frumento, d'orzo, di vigne, di fichi e di melagrani; paese d'ulivi da olio e
di miele;
9 paese
dove mangerai del pane a volontà, dove non ti mancherà nulla; paese dove le
pietre son ferro, e dai cui monti scaverai il rame.
10 Mangerai
dunque e ti sazierai, e benedirai l'Eterno, il tuo Dio, a motivo del buon paese
che t'avrà dato.
11 Guardati
bene dal dimenticare il tuo Dio, l'Eterno, al punto da non osservare i suoi
comandamenti, le sue prescrizioni e le sue leggi che oggi ti do;
12 onde non
avvenga, dopo che avrai mangiato a sazietà ed avrai edificato e abitato delle
belle case,
13 dopo che
avrai veduto il tuo grosso e il tuo minuto bestiame moltiplicare, accrescersi
il tuo argento e il tuo oro, ed abbondare ogni cosa tua,
14 che il tuo
cuore s'innalzi, e tu dimentichi il tuo Dio, l'Eterno, che ti ha tratto dal
paese d'Egitto, dalla casa di schiavitù;
15 che t'ha
condotto attraverso questo grande e terribile deserto, pieno di serpenti
ardenti e di scorpioni, terra arida, senz'acqua; che ha fatto sgorgare per te
dell'acqua dalla durissima rupe;
16 che nel
deserto t'ha nutrito di manna che i tuoi padri non avean mai conosciuta, per
umiliarti e per provarti, per farti, alla fine, del bene.
17 Guardati
dunque dal dire in cuor tuo: `La mia forza e la potenza della mia mano m'hanno
acquistato queste ricchezze';
18 ma
ricordati dell'Eterno, dell'Iddio tuo; poiché egli ti dà la forza per acquistar
ricchezze, affin di confermare, come fa oggi, il patto che giurò ai tuoi padri.
19 Ma se
avvenga che tu dimentichi il tuo Dio, l'Eterno, e vada dietro ad altri dèi e li
serva e ti prostri davanti a loro, io vi dichiaro quest'oggi solennemente che
certo perirete.
20 Perirete
come le nazioni che l'Eterno fa perire davanti a voi, perché non avrete dato
ascolto alla voce dell'Eterno, dell'Iddio vostro.
Capitolo 9
1 Ascolta, Israele! Oggi tu stai per passare il Giordano per andare
a impadronirti di nazioni più grandi e più potenti di te, di città grandi e
fortificate fino al cielo,
2 di un
popolo grande e alto di statura, de' figliuoli degli Anakim che tu conosci, e
dei quali hai sentito dire: `Chi mai può stare a fronte de' figliuoli di Anak?'
3 Sappi
dunque oggi che l'Eterno, il tuo Dio, è quegli che marcerà alla tua testa, come
un fuoco divorante; ei li distruggerà e li abbatterà davanti a te; tu li
scaccerai e li farai perire in un attimo, come l'Eterno ti ha detto.
4
Quando l'Eterno, il tuo Dio, li avrà cacciati via d'innanzi a te, non dire nel
tuo cuore: `A cagione della mia giustizia l'Eterno mi ha fatto entrare in
possesso di questo paese'; poiché l'Eterno caccia d'innanzi a te queste
nazioni, per la loro malvagità.
5 No,
tu non entri in possesso del loro paese a motivo della tua giustizia, né a
motivo della rettitudine del tuo cuore; ma l'Eterno, il tuo Dio, sta per
cacciare quelle nazioni d'innanzi a te per la loro malvagità e per mantenere la
parola giurata ai tuoi padri, ad Abrahamo, a Isacco e a Giacobbe.
6 Sappi
dunque che, non a motivo della tua giustizia l'Eterno, il tuo Dio, ti dà il
possesso di questo buon paese; poiché tu sei un popolo di collo duro.
7
Ricordati, non dimenticare come hai provocato ad ira l'Eterno, il tuo Dio, nel
deserto. Dal giorno che uscisti dal paese d'Egitto, fino al vostro arrivo in questo
luogo, siete stati ribelli all'Eterno.
8 Anche
ad Horeb provocaste ad ira l'Eterno; e l'Eterno si adirò contro di voi, al
punto di volervi distruggere.
9
Quand'io fui salito sul monte a prendere le tavole di pietra, le tavole del
patto che l'Eterno avea fermato con voi, io rimasi sul monte quaranta giorni e
quaranta notti, senza mangiar pane né bere acqua;
10 e l'Eterno
mi dette le due tavole di pietra, scritte col dito di Dio, sulle quali stavano
tutte le parole che l'Eterno vi avea dette sul monte, di mezzo al fuoco, il
giorno della raunanza.
11 E fu alla
fine dei quaranta giorni e delle quaranta notti che l'Eterno mi dette le due
tavole di pietra, le tavole del patto.
12 Poi
l'Eterno mi disse: `Lèvati, scendi prontamente di qui, perché il tuo popolo che
hai tratto dall'Egitto si è corrotto; hanno ben presto lasciato la via che io
avevo loro ordinato di seguire; si son fatti una immagine di getto'.
13 L'Eterno
mi parlò ancora, dicendo: `Io l'ho visto questo popolo; ecco, esso è un popolo
di collo duro;
14 lasciami
fare; io li distruggerò e cancellerò il loro nome di sotto i cieli, e farò di
te una nazione più potente e più grande di loro'.
15 Così io mi
volsi e scesi dal monte, dal monte tutto in fiamme, tenendo nelle mie due mani
le due tavole del patto.
16 Guardai,
ed ecco che avevate peccato contro l'Eterno, il vostro Dio; v'eravate fatto un
vitello di getto; avevate ben presto lasciata la via che l'Eterno vi aveva
ordinato di seguire.
17 E afferrai
le due tavole, le gettai dalle mie due mani, e le spezzai sotto i vostri occhi.
18 Poi mi
prostrai davanti all'Eterno, come avevo fatto la prima volta, per quaranta
giorni e per quaranta notti; non mangiai pane né bevvi acqua, a cagione del
gran peccato che avevate commesso, facendo ciò ch'è male agli occhi
dell'Eterno, per irritarlo.
19 Poiché io
avevo paura, a veder l'ira e il furore da cui l'Eterno era invaso contro di
voi, al punto di volervi distruggere. Ma l'Eterno m'esaudì anche quella volta.
20 L'Eterno
s'adirò anche fortemente contro Aaronne, al punto di volerlo far perire; e io
pregai in quell'occasione anche per Aaronne.
21 Poi presi
il corpo del vostro delitto, il vitello che avevate fatto, lo detti alle
fiamme, lo feci a pezzi, frantumandolo finché fosse ridotto in polvere, e buttai
quella polvere nel torrente che scende dal monte.
22 Anche a
Tabeera, a Massa e a Kibroth-Hattaava voi irritaste l'Eterno.
23 E quando
l'Eterno vi volle far partire da Kades-Barnea dicendo: `Salite, e
impossessatevi del paese che io vi do', voi vi ribellaste all'ordine
dell'Eterno, del vostro Dio, non aveste fede in lui, e non ubbidiste alla sua
voce.
24 Siete
stati ribelli all'Eterno, dal giorno che vi conobbi.
25 Io stetti
dunque così prostrato davanti all'Eterno quei quaranta giorni e quelle quaranta
notti, perché l'Eterno avea detto di volervi distruggere.
26 E pregai
l'Eterno e dissi: `O Signore, o Eterno, non distruggere il tuo popolo, la tua
eredità, che hai redento nella tua grandezza, che hai tratto dall'Egitto con
mano potente.
27 Ricordati
de' tuoi servi, Abrahamo, Isacco e Giacobbe; non guardare alla caparbietà di
questo popolo, e alla sua malvagità, e al suo peccato,
28 affinché
il paese donde ci hai tratti non dica: Siccome l'Eterno non era capace
d'introdurli nella terra che aveva loro promessa, e siccome li odiava, li ha
fatti uscir di qui per farli morire nel deserto.
29 E
nondimeno, essi sono il tuo popolo, la tua eredità, che tu traesti dall'Egitto
con la tua gran potenza e col tuo braccio steso'.
Capitolo 10
1 In quel tempo, l'Eterno mi disse: `Tagliati due tavole di pietra
simili alle prime, e sali da me sul monte; fatti anche un'arca di legno;
2 e io
scriverò su quelle tavole le parole che erano sulle prime che tu spezzasti, e
tu le metterai nell'arca'.
3 Io
feci allora un'arca di legno d'acacia, e tagliai due tavole di pietra simili
alle prime; poi salii sul monte, tenendo le due tavole in mano.
4 E
l'Eterno scrisse su quelle due tavole ciò che era stato scritto la prima volta,
cioè le dieci parole che l'Eterno avea pronunziate per voi sul monte, di mezzo
al fuoco, il giorno della raunanza. E l'Eterno me le diede.
5
Allora mi volsi e scesi dal monte; misi le tavole nell'arca che avevo fatta, e
quivi stanno, come l'Eterno mi aveva ordinato.
6 (Or i
figliuoli d'Israele partirono da Beeroth-Benè-Jaakan per Mosera. Quivi morì
Aaronne, e quivi fu sepolto; ed Eleazar, suo figliuolo, divenne sacerdote al
posto di lui.
7 Di là
partirono alla volta di Gudgoda; e da Gudgoda alla volta di Jotbatha, paese di
corsi d'acqua.
8 In
quel tempo l'Eterno separò la tribù di Levi per portare l'arca del patto
dell'Eterno, per stare davanti all'Eterno ed esser suoi ministri, e per dar la
benedizione nel nome di lui, come ha fatto sino al dì d'oggi.
9
Perciò Levi non ha parte né eredità coi suoi fratelli; l'Eterno è la sua
eredità, come gli ha detto l'Eterno, l'Iddio tuo).
10 Or io
rimasi sul monte, come la prima volta, quaranta giorni e quaranta notti; e
l'Eterno mi esaudì anche questa volta: l'Eterno non ti volle distruggere.
11 E l'Eterno
mi disse: `Lèvati, mettiti in cammino alla testa del tuo popolo, ed entrino
essi nel paese che giurai ai loro padri di dar loro, e ne prendano possesso'.
12 Ed ora,
Israele, che chiede da te l'Eterno, il tuo Dio, se non che tu tema l'Eterno, il
tuo Dio, che tu cammini in tutte le sue vie, che tu l'ami e serva all'Eterno,
ch'è il tuo Dio, con tutto il tuo cuore e con tutta l'anima tua,
13 che tu
osservi per il tuo bene i comandamenti dell'Eterno e le sue leggi che oggi ti
do?
14 Ecco,
all'Eterno, al tuo Dio, appartengono i cieli, i cieli de' cieli, la terra e
tutto quanto essa contiene;
15 ma
soltanto ne' tuoi padri l'Eterno pose affezione, e li amò; e, dopo loro, fra
tutti i popoli, scelse la loro progenie, cioè voi, come oggi si vede.
16 Circoncidete
dunque il vostro cuore e non indurate più il vostro collo;
17 poiché
l'Eterno, il vostro Dio, è l'Iddio degli dèi, il Signor dei signori, l'Iddio
grande, forte e tremendo, che non ha riguardi personali e non accetta presenti,
18 che fa
giustizia all'orfano e alla vedova, che ama lo straniero e gli dà pane e
vestito.
19 Amate
dunque lo straniero, poiché anche voi foste stranieri nel paese d'Egitto.
20 Temi
l'Eterno, il tuo Dio, a lui servi, tienti stretto a lui, e giura nel suo nome.
21 Egli è
l'oggetto delle tue lodi, egli è il tuo Dio, che ha fatto per te queste cose
grandi e tremende che gli occhi tuoi hanno vedute.
22 I tuoi
padri scesero in Egitto in numero di settanta persone; e ora l'Eterno, il tuo
Dio, ha fatto di te una moltitudine pari alle stelle de' cieli.
Capitolo 11
1 Ama dunque l'Eterno, il tuo Dio, e osserva sempre quel che ti dice
d'osservare, le sue leggi, le sue prescrizioni e i suoi comandamenti.
2 E
riconoscete oggi (poiché non parlo ai vostri figliuoli che non hanno conosciuto
né hanno veduto le lezioni dell'Eterno, del vostro Dio), riconoscete la sua
grandezza, la sua mano potente, il suo braccio steso,
3 i
suoi miracoli, le opere che fece in mezzo all'Egitto contro Faraone, re
d'Egitto, e contro il suo paese;
4 e
quel che fece all'esercito d'Egitto, ai suoi cavalli e ai suoi carri, come fece
rifluir su loro le acque del mar Rosso quand'essi v'inseguivano, e come li
distrusse per sempre;
5 e
quel che ha fatto per voi nel deserto, fino al vostro arrivo in questo luogo;
6 e
quel che fece a Dathan e ad Abiram, figliuoli di Eliab, figliuolo di Ruben;
come la terra spalancò la sua bocca e li inghiottì con le loro famiglie, le
loro tende e tutti quelli ch'erano al loro seguito, in mezzo a tutto Israele.
7
Poiché gli occhi vostri hanno veduto le grandi cose che l'Eterno ha fatte.
8
Osservate dunque tutti i comandamenti che oggi vi do, affinché siate forti e
possiate entrare in possesso del paese nel quale state per passare per
impadronirvene,
9 e
affinché prolunghiate i vostri giorni sul suolo che l'Eterno giurò di dare ai
vostri padri e alla loro progenie: terra ove scorre il latte e il miele.
10 Poiché il
paese del quale stai per entrare in possesso non è come il paese d'Egitto donde
siete usciti, e nel quale gettavi la tua semenza e poi lo annaffiavi coi piedi,
come si fa d'un orto;
11 ma il
paese di cui andate a prendere possesso è paese di monti e di valli, che beve
l'acqua della pioggia che vien dal cielo:
12 paese del
quale l'Eterno, il tuo Dio, ha cura, e sul quale stanno del continuo gli occhi
dell'Eterno, del tuo Dio, dal principio dell'anno sino alla fine.
13 E se
ubbidirete diligentemente ai miei comandamenti che oggi vi do, amando il vostro
Dio, l'Eterno, e servendogli con tutto il vostro cuore e con tutta l'anima
vostra,
14 avverrà
ch'io darò al vostro paese la pioggia a suo tempo: la pioggia d'autunno e di
primavera, perché tu possa raccogliere il tuo grano, il tuo vino e il tuo olio;
15 e farò
pure crescere dell'erba ne' tuoi campi per il tuo bestiame, e tu mangerai e
sarai saziato.
16 Vegliate
su voi stessi onde il vostro cuore non sia sedotto e voi lasciate la retta via
e serviate a dèi stranieri e vi prostriate dinanzi a loro,
17 e si
accenda contro di voi l'ira dell'Eterno, ed egli chiuda i cieli in guisa che
non vi sia più pioggia, e la terra non dia più i suoi prodotti, e voi periate
ben presto, scomparendo dal buon paese che l'Eterno vi dà.
18 Vi
metterete dunque nel cuore e nell'anima queste mie parole; ve le legherete alla
mano come un segnale e vi saranno come frontali tra gli occhi;
19 le
insegnerete ai vostri figliuoli, parlandone quando te ne starai seduto in casa
tua, quando sarai per viaggio, quando ti coricherai e quando ti alzerai;
20 e le
scriverai sugli stipiti della tua casa e sulle tue porte,
21 affinché i
vostri giorni e i giorni de' vostri figliuoli, nel paese che l'Eterno giurò ai
vostri padri di dar loro, siano numerosi come i giorni de' cieli al disopra
della terra.
22 Poiché, se
osservate diligentemente tutti questi comandamenti che vi do, e li mettete in
pratica, amando l'Eterno, il vostro Dio, camminando in tutte le sue vie e
tenendovi stretti a lui,
23 l'Eterno
caccerà d'innanzi a voi tutte quelle nazioni, e voi v'impadronirete di nazioni
più grandi e più potenti di voi.
24 Ogni luogo
che la pianta del vostro piede calcherà, sarà vostro; i vostri confini si
estenderanno dal deserto al Libano, dal fiume, il fiume Eufrate, al mare
occidentale.
25 Nessuno vi
potrà stare a fronte; l'Eterno, il vostro Dio, come vi ha detto, spanderà la
paura e il terrore di voi per tutto il paese dove camminerete.
26 Guardate,
io pongo oggi dinanzi a voi la benedizione e la maledizione:
27 la
benedizione, se ubbidite ai comandamenti dell'Eterno, del vostro Dio, i quali
oggi vi do;
28 la maledizione,
se non ubbidite ai comandamenti dell'Eterno, dell'Iddio vostro, e se vi
allontanate dalla via che oggi vi prescrivo, per andar dietro a dèi stranieri
che voi non avete mai conosciuti.
29 E quando
l'Eterno, il tuo Dio, t'avrà introdotto nel paese nel quale vai per prenderne
possesso, tu pronunzierai la benedizione sul monte Gherizim, e la maledizione
sul monte Ebal.
30 Questi
monti non sono essi di là dal Giordano, dietro la via di ponente, nel paese dei
Cananei che abitano nella pianura dirimpetto a Ghilgal presso la querce di
Moreh?
31 Poiché voi
state per passare il Giordano per andare a prender possesso del paese, che
l'Eterno, l'Iddio vostro, vi dà; voi lo possederete e vi abiterete.
32 Abbiate
dunque cura di mettere in pratica tutte le leggi e le prescrizioni, che oggi io
pongo dinanzi a voi.
Capitolo 12
1 Queste sono le leggi e le prescrizioni che avrete cura d'osservare
nel paese che l'Eterno, l'Iddio de' tuoi padri, ti dà perché tu lo possegga,
tutto il tempo che vivrete sulla terra.
2
Distruggerete interamente tutti i luoghi dove le nazioni che state per cacciare
servono i loro dèi: sugli alti monti, sui colli, e sotto qualunque albero
verdeggiante.
3
Demolirete i loro altari, spezzerete le loro statue, darete alle fiamme i loro
idoli d'Astarte, abbatterete le immagini scolpite dei loro dèi, e farete
sparire il loro nome da quei luoghi.
4 Non
così farete riguardo all'Eterno, all'Iddio vostro;
5 ma lo
cercherete nella sua dimora, nel luogo che l'Eterno, il vostro Dio, avrà scelto
fra tutte le vostre tribù, per mettervi il suo nome; e quivi andrete;
6 quivi
recherete i vostri olocausti e i vostri sacrifizi, le vostre decime, quel che
le vostre mani avranno prelevato, le vostre offerte votive e le vostre offerte
volontarie, e i primogeniti de' vostri armenti e de' vostri greggi;
7 e
quivi mangerete davanti all'Eterno, ch'è il vostro Dio, e vi rallegrerete, voi
e le vostre famiglie, godendo di tutto ciò a cui avrete messo mano, e in cui
l'Eterno, il vostro Dio, vi avrà benedetti.
8 Non
farete come facciamo oggi qui, dove ognuno fa tutto quel che gli par bene,
9
perché finora non siete giunti al riposo e all'eredità che l'Eterno, il vostro
Dio, vi dà.
10 Ma
passerete il Giordano e abiterete il paese che l'Eterno, il vostro Dio, vi dà
in eredità, e avrete requie da tutti i vostri nemici che vi circondano e sarete
stanziati in sicurtà;
11 e allora,
recherete al luogo che l'Eterno, il vostro Dio, avrà scelto per dimora del suo
nome, tutto quello che vi comando: i vostri olocausti e i vostri sacrifizi, le
vostre decime, quel che le vostre mani avranno prelevato, e tutte le offerte
scelte che avrete votate all'Eterno.
12 E vi
rallegrerete dinanzi all'Eterno, al vostro Dio, voi, i vostri figliuoli, le
vostre figliuole, i vostri servi, le vostre serve e il Levita che sarà entro le
vostre porte; poich'egli non ha né parte né possesso tra voi.
13 Allora ti
guarderai bene dall'offrire i tuoi olocausti in qualunque luogo vedrai;
14 ma
offrirai i tuoi olocausti nel luogo che l'Eterno avrà scelto in una delle tue
tribù; e quivi farai tutto quello che ti comando.
15 Però,
potrai a tuo piacimento scannare animali e mangiarne la carne in tutte le tue
città, secondo la benedizione che l'Eterno t'avrà largita; tanto colui che sarà
impuro come colui che sarà puro ne potranno mangiare, come si fa della carne di
gazzella e di cervo;
16 ma non ne
mangerete il sangue; lo spargerai per terra come acqua.
17 Non potrai
mangiare entro le tue porte le decime del tuo frumento, del tuo mosto, del tuo
olio, né i primogeniti de' tuoi armenti e de' tuoi greggi, né ciò che avrai
consacrato per voto, né le tue offerte volontarie, né quel che le tue mani
avranno prelevato;
18 tali cose
mangerai dinanzi all'Eterno, ch'è il tuo Dio, nel luogo che l'Eterno, il tuo Dio,
avrà scelto, tu, il tuo figliuolo, la tua figliuola, il tuo servo, la tua
serva, e il Levita che sarà entro le tue porte; e ti rallegrerai dinanzi
all'Eterno, ch'è il tuo Dio, d'ogni cosa a cui avrai messo mano.
19 Guardati
bene, tutto il tempo che vivrai nel tuo paese, dall'abbandonare il Levita.
20 Quando
l'Eterno, il tuo Dio, avrà ampliato i tuoi confini, come t'ha promesso, e tu,
desiderando di mangiar della carne dirai: `Vorrei mangiar della carne', potrai
mangiar della carne a tuo piacimento.
21 Se il
luogo che l'Eterno, il tuo Dio, avrà scelto per porvi il suo nome sarà lontano
da te, potrai ammazzare del grosso e del minuto bestiame che l'Eterno t'avrà
dato, come t'ho prescritto; e potrai mangiarne entro le tue porte a tuo
piacimento.
22 Soltanto,
ne mangerai come si mangia la carne di gazzella e di cervo; ne potrà mangiare
tanto chi sarà impuro quanto chi sarà puro;
23 ma
guardati assolutamente dal mangiarne il sangue, perché il sangue è la vita; e
tu non mangerai la vita insieme con la carne.
24 Non lo
mangerai; lo spargerai per terra come acqua.
25 Non lo
mangerai affinché sii felice tu e i tuoi figliuoli dopo di te, quando avrai
fatto ciò ch'è retto agli occhi dell'Eterno.
26 Ma quanto
alle cose che avrai consacrate o promesse per voto, le prenderai e andrai al
luogo che l'Eterno avrà scelto,
27 e offrirai
i tuoi olocausti, la carne e il sangue, sull'altare dell'Eterno, ch'è il tuo
Dio; e il sangue delle altre tue vittime dovrà essere sparso sull'altare
dell'Eterno, del tuo Dio, e tu ne mangerai la carne.
28 Osserva e
ascolta tutte queste cose che ti comando, affinché sii sempre felice tu e i
tuoi figliuoli dopo di te, quando avrai fatto ciò ch'è bene e retto agli occhi
dell'Eterno, ch'è il tuo Dio.
29 Quando
l'Eterno, l'Iddio tuo, avrà sterminate davanti a te le nazioni là dove tu stai
per entrare a spodestarle, e quando le avrai spodestate e ti sarai stanziato
nel loro paese,
30 guardati
bene dal cadere nel laccio, seguendo il loro esempio, dopo che saranno state
distrutte davanti a te, e dall'informarti de' loro dèi, dicendo: `Queste
nazioni come servivano esse ai loro dèi? Anch'io vo' fare lo stesso'.
31 Non così
farai riguardo all'Eterno, all'Iddio tuo; poiché esse praticavano verso i loro
dèi tutto ciò ch'è abominevole per l'Eterno e ch'egli detesta; davan perfino
alle fiamme i loro figliuoli e le loro figliuole, in onore dei loro dèi.
32 Avrete
cura di mettere in pratica tutte le cose che vi comando; non vi aggiungerai
nulla, e nulla ne toglierai.
Capitolo 13
1 Quando sorgerà in mezzo a te un profeta o un sognatore che ti
mostri un segno o un prodigio,
2 e il
segno o il prodigio di cui t'avrà parlato succeda, ed egli ti dica: `Andiamo
dietro a dèi stranieri (che tu non hai mai conosciuto) e ad essi serviamo',
3 tu
non darai retta alle parole di quel profeta o di quel sognatore; perché
l'Eterno, il vostro Dio, vi mette alla prova per sapere se amate l'Eterno, il
vostro Dio, con tutto il vostro cuore e con tutta l'anima vostra.
4
Seguirete l'Eterno, l'Iddio vostro, temerete lui, osserverete i suoi
comandamenti, ubbidirete alla sua voce, a lui servirete e vi terrete stretti.
5 E
quel profeta o quel sognatore sarà messo a morte, perché avrà predicato
l'apostasia dall'Eterno, dal vostro Dio, che vi ha tratti dal paese d'Egitto e
vi ha redenti dalla casa di schiavitù, per spingerti fuori della via per la
quale l'Eterno, il tuo Dio, t'ha ordinato di camminare. Così toglierai il male
di mezzo a te.
6 Se il
tuo fratello, figliuolo di tua madre, o il tuo figliuolo o la tua figliuola o
la moglie che riposa sul tuo seno o l'amico che ti è come un altro te stesso
t'inciterà in segreto, dicendo: `Andiamo, serviamo ad altri dèi': dèi che né tu
né i tuoi padri avete mai conosciuti,
7 dèi
de' popoli che vi circondano, vicini a te o da te lontani, da una estremità
all'altra della terra,
8 tu
non acconsentire, non gli dar retta; l'occhio tuo non abbia pietà per lui; non
lo risparmiare, non lo ricettare;
9 anzi
uccidilo senz'altro; la tua mano sia la prima a levarsi su lui, per metterlo a
morte; poi venga la mano di tutto il popolo;
10 lapidalo,
e muoia, perché ha cercato di spingerti lungi dall'Eterno, dall'Iddio tuo, che
ti trasse dal paese d'Egitto, dalla casa di schiavitù.
11 E tutto
Israele l'udrà e temerà e non commetterà più nel mezzo di te una simile azione
malvagia.
12 Se
sentirai dire di una delle tue città che l'Eterno, il tuo Dio, ti dà per
abitarle:
13 `Degli
uomini perversi sono usciti di mezzo a te e hanno sedotto gli abitanti della
loro città dicendo: Andiamo, serviamo ad altri dèi (che voi non avete mai
conosciuti)',
14 tu farai
delle ricerche, investigherai, interrogherai con cura; e, se troverai che sia
vero, che il fatto sussiste e che una tale abominazione è stata realmente
commessa in mezzo a te,
15 allora
metterai senz'altro a fil di spada gli abitanti di quella città, la voterai
allo sterminio, con tutto quel che contiene, e passerai a fil di spada anche il
suo bestiame.
16 E
radunerai tutto il bottino in mezzo alla piazza, e darai interamente alle
fiamme la città con tutto il suo bottino, come sacrifizio arso interamente
all'Eterno, ch'è il vostro Dio; essa sarà in perpetuo un mucchio di rovine, e
non sarà mai più riedificata.
17 E nulla di
ciò che sarà così votato allo sterminio s'attaccherà alle tue mani, affinché
l'Eterno si distolga dall'ardore della sua ira, ti faccia misericordia, abbia
pietà di te e ti moltiplichi, come giurò di fare ai tuoi padri,
18 quando tu
obbedisca alla voce dell'Eterno, del tuo Dio, osservando tutti i suoi
comandamenti che oggi ti do, e facendo ciò ch'è retto agli occhi dell'Eterno,
ch'è il tuo Dio.
Capitolo 14
1 Voi siete i figliuoli dell'Eterno, ch'è l'Iddio vostro; non vi
fate incisioni addosso, e non vi radete i peli tra gli occhi per lutto d'un
morto;
2
poiché tu sei un popolo consacrato all'Eterno, all'Iddio tuo, e l'Eterno ti ha
scelto perché tu gli fossi un popolo specialmente suo, fra tutti i popoli che
sono sulla faccia della terra.
3 Non
mangerai cosa alcuna abominevole.
4
Questi sono gli animali de' quali potrete mangiare: il bue, la pecora e la
capra;
5 il
cervo, la gazzella, il daino, lo stambecco, l'antilope, il capriolo e il
camoscio.
6
Potrete mangiare d'ogni animale che ha l'unghia spartita, il piè forcuto, e che
rumina.
7 Ma
non mangerete di quelli che ruminano soltanto, o che hanno soltanto l'unghia
spartita o il piè forcuto; e sono: il cammello, la lepre, il coniglio, che
ruminano ma non hanno l'unghia spartita; considerateli come impuri;
8 e
anche il porco, che ha l'unghia spartita ma non rumina; lo considererete come
impuro. Non mangerete della loro carne, e non toccherete i loro corpi morti.
9 Fra
tutti gli animali che vivono nelle acque, potrete mangiare di tutti quelli che
hanno pinne e squame;
10 ma non
mangerete di alcuno di quelli che non hanno pinne e squame; considerateli come
impuri.
11 Potrete
mangiare di qualunque uccello puro;
12 ma ecco
quelli dei quali non dovete mangiare: l'aquila, l'ossifraga e l'aquila di mare;
13 il nibbio,
il falco e ogni specie d'avvoltoio;
14 ogni specie
di corvo;
15 lo
struzzo, il barbagianni, il gabbiano e ogni specie di sparviere;
16 il gufo,
l'ibi, il cigno;
17 il
pellicano, il tùffolo, lo smergo;
18 la
cicogna, ogni specie di airone, l'upupa e il pipistrello.
19 E
considererete come impuro ogni insetto alato; non se ne mangerà.
20 Potrete
mangiare d'ogni volatile puro.
21 Non
mangerete d'alcuna bestia morta da sé; la darai allo straniero che sarà entro
le tue porte perché la mangi, o la venderai a qualche estraneo; poiché tu sei
un popolo consacrato all'Eterno, ch'è il tuo Dio. Non farai cuocere il capretto
nel latte di sua madre.
22 Avrete
cura di prelevare la decima da tutto quello che produrrà la tua semenza, da
quello che ti frutterà il campo ogni anno.
23 Mangerai,
nel cospetto dell'Eterno, del tuo Dio, nel luogo ch'egli avrà scelto per dimora
del suo nome, la decima del tuo frumento, del tuo mosto, del tuo olio, e i
primi parti de' tuoi armenti e de' tuoi greggi, affinché tu impari a temer
sempre l'Eterno, l'Iddio tuo.
24 Ma se il
cammino è troppo lungo per te, sì che tu non possa portar colà quelle decime,
essendo il luogo che l'Eterno, il tuo Dio, avrà scelto per stabilirvi il suo
nome troppo lontano da te (perché l'Eterno, il tuo Dio, t'avrà benedetto),
25 allora le
convertirai in danaro, terrai stretto in mano questo danaro, andrai al luogo
che l'Eterno, il tuo Dio, avrà scelto,
26 e
impiegherai quel danaro a comprarti tutto quello che il cuor tuo desidererà:
buoi, pecore, vino, bevande alcooliche, o qualunque cosa possa più piacerti; e
quivi mangerai nel cospetto dell'Eterno, del tuo Dio, e ti rallegrerai: tu con
la tua famiglia.
27 E il
Levita che abita entro le tue porte, non lo abbandonerai, poiché non ha parte
né eredità con te.
28 Alla fine
d'ogni triennio, metterai da parte tutte le decime delle tue entrate del terzo
anno, e le riporrai entro le tue porte;
29 e il
Levita, che non ha parte né eredità con te, e lo straniero e l'orfano e la
vedova che saranno entro le tue porte verranno, mangeranno e si sazieranno,
affinché l'Eterno, il tuo Dio, ti benedica in ogni opera a cui porrai mano.
Capitolo 15
1 Alla fine d'ogni settennio celebrerete l'anno di remissione.
2 Ed
ecco il modo di questa remissione: Ogni creditore sospenderà il suo diritto
relativamente al prestito fatto al suo prossimo; non esigerà il pagamento dal
suo prossimo, dal suo fratello, quando si sarà proclamato l'anno di remissione
in onore dell'Eterno.
3
Potrai esigerlo dallo straniero; ma quanto a ciò che il tuo fratello avrà del
tuo, sospenderai il tuo diritto.
4
Nondimeno, non vi sarà alcun bisognoso tra voi; poiché l'Eterno senza dubbio ti
benedirà nel paese che l'Eterno, il tuo Dio, ti dà in eredità, perché tu lo
possegga,
5
purché però tu ubbidisca diligentemente alla voce dell'Eterno, ch'è il tuo Dio,
avendo cura di mettere in pratica tutti questi comandamenti, che oggi ti do.
6 Il
tuo Dio, l'Eterno, ti benedirà come t'ha promesso, e tu farai dei prestiti a
molte nazioni, e non prenderai nulla in prestito; dominerai su molte nazioni,
ed esse non domineranno su te.
7
Quando vi sarà in mezzo a te qualcuno de' tuoi fratelli che sia bisognoso in
una delle tue città nel paese che l'Eterno, l'Iddio tuo, ti dà, non indurerai
il cuor tuo, e non chiuderai la mano davanti al tuo fratello bisognoso;
8 anzi
gli aprirai largamente la mano e gli presterai quanto gli abbisognerà per la
necessità nella quale si trova.
9
Guardati dall'accogliere in cuor tuo un cattivo pensiero, che ti faccia dire:
`Il settimo anno, l'anno di remissione, è vicino!', e ti spinga ad essere
spietato verso il tuo fratello bisognoso, sì da non dargli nulla; poich'egli
griderebbe contro di te all'Eterno, e ci sarebbe del peccato in te.
10 Dagli
liberalmente; e quando gli darai, non te ne dolga il cuore; perché, a motivo di
questo, l'Eterno, l'Iddio tuo, ti benedirà in ogni opera tua e in ogni cosa a
cui porrai mano.
11 Poiché i
bisognosi non mancheranno mai nel paese; perciò io ti do questo comandamento, e
ti dico: `Apri liberalmente la tua mano al tuo fratello povero e bisognoso nel tuo
paese'.
12 Se un tuo
fratello ebreo o una sorella ebrea si vende a te, ti servirà sei anni; ma il
settimo, lo manderai via da te libero.
13 E quando
lo manderai via da te libero, non lo rimanderai a vuoto;
14 lo
fornirai liberalmente di doni tratti dal tuo gregge, dalla tua aia e dal tuo
strettoio; gli farai parte delle benedizioni che l'Eterno, il tuo Dio, t'avrà
largite;
15 e ti
ricorderai che sei stato schiavo nel paese d'Egitto, e che l'Eterno, il tuo
Dio, ti ha redento; perciò io ti do oggi questo comandamento.
16 Ma se
avvenga ch'egli ti dica: `Non voglio andarmene da te', perché ama te e la tua
casa e sta bene da te,
17 allora
prenderai una lesina, gli forerai l'orecchio contro la porta, ed egli ti sarà
schiavo per sempre. Lo stesso farai per la tua schiava.
18 Non ti sia
grave rimandarlo da te libero, poiché t'ha servito sei anni, e un mercenario ti
sarebbe costato il doppio; e l'Eterno, il tuo Dio, ti benedirà in tutto ciò che
farai.
19
Consacrerai all'Eterno, il tuo Dio, ogni primogenito maschio che ti nascerà ne'
tuoi armenti e ne' tuoi greggi. Non metterai al lavoro il primogenito della tua
vacca, e non toserai il primogenito della tua pecora.
20 Li
mangerai ogni anno con la tua famiglia, in presenza dell'Eterno, dell'Iddio
tuo, nel luogo che l'Eterno avrà scelto.
21 E se
l'animale ha qualche difetto, se è zoppo o cieco o ha qualche altro grave
difetto, non lo sacrificherai all'Eterno, al tuo Dio;
22 lo
mangerai entro le tue porte; colui che sarà impuro e colui che sarà puro ne
mangeranno senza distinzione, come si mangia della gazzella e del cervo.
23 Però, non
ne mangerai il sangue; lo spargerai per terra come acqua.
Capitolo 16
1 Osserva il mese di Abib e celebra la Pasqua in onore dell'Eterno,
del tuo Dio; poiché, nel mese di Abib, l'Eterno, il tuo Dio, ti trasse
dall'Egitto, durante la notte.
2 E
immolerai la Pasqua all'Eterno, all'Iddio tuo, con vittime de' tuoi greggi e
de' tuoi armenti, nel luogo che l'Eterno avrà scelto per dimora del suo nome.
3 Non
mangerai con queste offerte pane lievitato; per sette giorni mangerai con esse
pane azzimo, pane d'afflizione (poiché uscisti in fretta dal paese d'Egitto);
affinché tu ti ricordi del giorno che uscisti dal paese d'Egitto, tutto il
tempo della tua vita.
4 Non
si vegga lievito presso di te, entro tutti i tuoi confini, per sette giorni; e
della carne che avrai immolata la sera del primo giorno, nulla se ne serbi
durante la notte fino al mattino.
5 Non
potrai immolare la Pasqua in una qualunque delle città che l'Eterno, il tuo
Dio, ti dà;
6 anzi,
immolerai la Pasqua soltanto nel luogo che l'Eterno, il tuo Dio, avrà scelto
per dimora del suo nome; la immolerai la sera, al tramontar del sole, nell'ora
in cui uscisti dall'Egitto.
7 Farai
cuocere la vittima, e la mangerai nel luogo che l'Eterno, il tuo Dio, avrà
scelto; e la mattina te ne potrai tornare e andartene alle tue tende.
8 Per
sei giorni mangerai pane senza lievito; e il settimo giorno vi sarà una solenne
raunanza, in onore dell'Eterno, ch'è l'Iddio tuo; non farai lavoro di sorta.
9
Conterai sette settimane; da quando si metterà la falce nella messe comincerai
a contare sette settimane;
10 poi
celebrerai la festa delle settimane in onore dell'Eterno, del tuo Dio, mediante
offerte volontarie, che presenterai nella misura delle benedizioni che avrai
ricevute dall'Eterno, ch'è il tuo Dio.
11 E ti
rallegrerai in presenza dell'Eterno, del tuo Dio, tu, il tuo figliuolo e la tua
figliuola, il tuo servo e la tua serva, il Levita che sarà entro le tue porte,
e lo straniero, l'orfano e la vedova che saranno in mezzo a te, nel luogo che
l'Eterno, il tuo Dio, avrà scelto per dimora del suo nome.
12 Ti
ricorderai che fosti schiavo in Egitto, e osserverai e metterai in pratica
queste leggi.
13 Celebrerai
la festa delle Capanne per sette giorni, quando avrai raccolto il prodotto
della tua aia e del tuo strettoio;
14 e ti
rallegrerai in questa tua festa, tu, il tuo figliuolo e la tua figliuola, il
tuo servo e la tua serva, e il Levita, lo straniero, l'orfano e la vedova che
saranno entro le tue porte.
15 Celebrerai
la festa per sette giorni in onore dell'Eterno, del tuo Dio, nel luogo che
l'Eterno avrà scelto; poiché l'Eterno, il tuo Dio, ti benedirà in tutta la tua
raccolta e in tutta l'opera delle tue mani, e tu ti darai interamente alla
gioia.
16 Tre volte
all'anno ogni tuo maschio si presenterà davanti all'Eterno, al tuo Dio, nel
luogo che questi avrà scelto: nella festa de' pani azzimi, nella festa delle
settimane e nella festa delle Capanne; e nessuno si presenterà davanti all'Eterno
a mani vuote.
17 Ognuno
darà ciò che potrà, secondo le benedizioni che l'Eterno, l'Iddio tuo, t'avrà
date.
18
Stabilisciti de' giudici e dei magistrati in tutte le città che l'Eterno, il
tuo Dio, ti dà, tribù per tribù; ed essi giudicheranno il popolo con giusti
giudizi.
19 Non
pervertirai il diritto, non avrai riguardi personali, e non accetterai
donativi, perché il donativo acceca gli occhi de' savi e corrompe le parole de'
giusti.
20 La
giustizia, solo la giustizia seguirai, affinché tu viva e possegga il paese che
l'Eterno, il tuo Dio, ti dà.
21 Non
pianterai alcun idolo d'Astarte, di qualsivoglia specie di legno, allato
all'altare che edificherai all'Eterno, ch'è il tuo Dio;
22 e non
erigerai alcuna statua: cosa, che l'Eterno, il tuo Dio, odia.
Capitolo 17
1 Non immolerai all'Eterno, al tuo Dio, bue o pecora che abbia
qualche difetto o qualche deformità, perché sarebbe cosa abominevole per
l'Eterno, ch'è il tuo Dio.
2 Se si
troverà nel tuo mezzo, in una delle città che l'Eterno, il tuo Dio, ti dà, un
uomo o una donna che faccia ciò che è male agli occhi dell'Eterno, del tuo Dio,
trasgredendo il suo patto,
3 e che
vada e serva ad altri dèi e si prostri dinanzi a loro, dinanzi al sole o alla
luna o a tutto l'esercito celeste, cosa che io non ho comandata,
4
quando ciò ti sia riferito e tu l'abbia saputo, informatene diligentemente; e
se è vero, se il fatto sussiste, se una tale abominazione è stata realmente
commessa in Israele,
5 farai
condurre alle porte della tua città quell'uomo o quella donna che avrà commesso
quell'atto malvagio, e lapiderai quell'uomo o quella donna, sì che muoia.
6 Colui
che dovrà morire sarà messo a morte sulla deposizione di due o di tre
testimoni; non sarà messo a morte sulla deposizione di un solo testimonio.
7 La
mano dei testimoni sarà la prima a levarsi contro di lui per farlo morire; poi,
la mano di tutto il popolo; così torrai il male di mezzo a te.
8
Quando il giudizio d'una causa sarà troppo difficile per te, sia che si tratti
d'un omicidio o d'una contestazione o d'un ferimento, di materie da processo
entro le tue porte, ti leverai e salirai al luogo che l'Eterno, il tuo Dio,
avrà scelto;
9
andrai dai sacerdoti levitici e dal giudice in carica a quel tempo; li
consulterai, ed essi ti faranno conoscere ciò che dice il diritto;
10 e tu ti
conformerai a quello ch'essi ti dichiareranno nel luogo che l'Eterno avrà
scelto, e avrai cura di fare tutto quello che t'avranno insegnato.
11 Ti
conformerai alla legge ch'essi t'avranno insegnata e al diritto come te
l'avranno dichiarato; non devierai da quello che t'avranno insegnato, né a
destra né a sinistra.
12 E l'uomo
che avrà la presunzione di non dare ascolto al sacerdote che sta là per servire
l'Eterno, il tuo Dio, o al giudice, quell'uomo morrà; così torrai via il male
da Israele;
13 e tutto il
popolo udrà la cosa, temerà, e non agirà più con presunzione.
14 Quando
sarai entrato nel paese che l'Eterno, il tuo Dio, ti dà e ne avrai preso
possesso e l'abiterai, se dici: `Voglio costituire su di me un re come tutte le
nazioni che mi circondano',
15 dovrai
costituire su di te come re colui che l'Eterno, il tuo Dio, avrà scelto.
Costituirai su di te come re uno de' tuoi fratelli; non potrai costituire su di
te uno straniero che non sia tuo fratello.
16 Però, non
abbia egli gran numero di cavalli, e non riconduca il popolo in Egitto per
procurarsi gran numero di cavalli, poiché l'Eterno vi ha detto: `Non rifarete
mai più quella via'.
17 E neppure
abbia gran numero di mogli, affinché il suo cuore non si svii; e neppure abbia
gran quantità d'argento e d'oro.
18 E quando
s'insedierà sul suo trono reale, scriverà per suo uso in un libro, una copia di
questa legge secondo l'esemplare dei sacerdoti levitici.
19 E terrà il
libro presso di sé, e vi leggerà dentro tutti i giorni della sua vita, per
imparare a temere l'Eterno, il suo Dio, a mettere diligentemente in pratica
tutte le parole di questa legge e tutte queste prescrizioni,
20 affinché
il cuor suo non si elevi al disopra de' suoi fratelli, ed egli non devii da
questi comandamenti né a destra né a sinistra, e prolunghi così i suoi giorni
nel suo regno, egli coi suoi figliuoli, in mezzo ad Israele.
Capitolo 18
1 I sacerdoti levitici, tutta quanta la tribù di Levi, non avranno
parte né eredità con Israele; vivranno dei sacrifizi fatti mediante il fuoco
all'Eterno, e della eredità di lui.
2 Non
avranno, dico, alcuna eredità tra i loro fratelli; l'Eterno è la loro eredità,
com'egli ha detto loro.
3 Or
questo sarà il diritto de' sacerdoti sul popolo, su quelli che offriranno come
sacrifizio sia un bue sia una pecora: essi daranno al sacerdote la spalla, le
mascelle e il ventricolo.
4 Gli
darai le primizie del tuo frumento, del tuo mosto e del tuo olio, e le primizie
della tosatura delle tue pecore;
5
poiché l'Eterno, il tuo Dio, l'ha scelto fra tutte le tue tribù, perché si
presentino a fare il servizio nel nome dell'Eterno, egli e i suoi figliuoli, in
perpetuo.
6 E
quando un Levita, partendo da una qualunque delle città dove soggiorna in
Israele, verrà, seguendo il pieno desiderio del suo cuore, al luogo che
l'Eterno avrà scelto,
7 e
farà il servizio nel nome dell'Eterno, del tuo Dio, come tutti i suoi fratelli
Leviti che stanno quivi davanti all'Eterno,
8 egli
riceverà, per il suo mantenimento, una parte uguale a quella degli altri, oltre
quello che gli può venire dalla vendita del suo patrimonio.
9
Quando sarai entrato nel paese che l'Eterno, l'Iddio tuo, ti dà, non imparerai
a imitare le abominazioni delle nazioni che son quivi.
10 Non si trovi
in mezzo a te chi faccia passare il suo figliuolo o la sua figliuola per il
fuoco, né chi eserciti la divinazione, né pronosticatore, né augure, né mago,
11 né
incantatore, né chi consulti gli spiriti, né chi dica la buona fortuna, né
negromante;
12 perché
chiunque fa queste cose è in abominio all'Eterno; e, a motivo di queste
abominazioni, l'Eterno, il tuo Dio, sta per cacciare quelle nazioni d'innanzi a
te.
13 Tu sarai
integro verso l'Eterno, l'Iddio tuo;
14 poiché
quelle nazioni, del cui paese tu vai ad impossessarti, danno ascolto ai
pronosticatori e agl'indovini; ma, quanto a te, l'Eterno, il tuo Dio, ha
disposto altrimenti.
15 L'Eterno,
il tuo Dio, ti susciterà un profeta come me, in mezzo a te, d'infra i tuoi
fratelli; a quello darete ascolto!
16 Avrai così
per l'appunto quello che chiedesti all'Eterno, al tuo Dio, in Horeb, il giorno
della raunanza, quando dicesti: `Ch'io non oda più la voce dell'Eterno,
dell'Iddio mio, e non vegga più questo gran fuoco, ond'io non muoia'.
17 E l'Eterno
mi disse: `Quello che han detto, sta bene;
18 io
susciterò loro un profeta come te, di mezzo ai loro fratelli, e porrò le mie
parole nella sua bocca, ed egli dirà loro tutto quello che io gli comanderò.
19 E avverrà
che se qualcuno non darà ascolto alle mie parole ch'egli dirà in mio nome, io
gliene domanderò conto.
20 Ma il
profeta che avrà la presunzione di dire in mio nome qualcosa ch'io non gli
abbia comandato di dire o che parlerà in nome di altri dèi, quel profeta sarà
punito di morte'.
21 E se tu dici
in cuor tuo: `Come riconosceremo la parola che l'Eterno non ha detta?'
22 Quando il
profeta parlerà in nome dell'Eterno, e la cosa non succede e non si avvera,
quella sarà una parola che l'Eterno non ha detta; il profeta l'ha detta per
presunzione; tu non lo temere.
Capitolo 19
1 Quando l'Eterno, il tuo Dio, avrà sterminato le nazioni delle
quali l'Eterno, il tuo Dio, ti dà il paese, e tu succederai a loro e abiterai
nelle loro città e nelle loro case,
2 ti
metterai da parte tre città, in mezzo al paese, del quale l'Eterno, il tuo Dio,
ti dà il possesso.
3
Preparerai delle strade, e dividerai in tre parti il territorio del paese che
l'Eterno, il tuo Dio, ti dà come eredità, affinché qualsivoglia omicida si
possa rifugiare in quelle città.
4 Ed ecco
in qual caso l'omicida che vi si rifugerà avrà salva la vita: chiunque avrà
ucciso il suo prossimo involontariamente, senza che l'abbia odiato prima,
5 -
come se uno, ad esempio, va al bosco col suo compagno a tagliar delle legna e,
mentre la mano avventa la scure per abbatter l'albero, il ferro gli sfugge dal
manico e colpisce il compagno sì ch'egli ne muoia, - quel tale si rifugerà in
una di queste città ed avrà salva la vita;
6
altrimenti, il vindice del sangue, mentre l'ira gli arde in cuore, potrebbe
inseguire l'omicida e, quando sia lungo il cammino da fare, raggiungerlo e
colpirlo a morte, mentre non era degno di morte, in quanto che non aveva prima
odiato il compagno.
7
Perciò ti do quest'ordine: `Mettiti da parte tre città'.
8 E se
l'Eterno, il tuo Dio, allarga i tuoi confini, come giurò ai tuoi padri di fare,
e ti dà tutto il paese che promise di dare ai tuoi padri,
9
qualora tu abbia cura d'osservare tutti questi comandamenti che oggi ti do,
amando l'Eterno, il tuo Dio, e camminando sempre nelle sue vie, aggiungerai tre
altre città a quelle prime tre,
10 affinché
non si sparga sangue innocente in mezzo al paese che l'Eterno, il tuo Dio, ti
dà in eredità, e tu non ti renda colpevole di omicidio.
11 Ma se un
uomo odia il suo prossimo, gli tende insidie, l'assale, lo percuote in modo da
cagionargli la morte, e poi si rifugia in una di quelle città,
12 gli
anziani della sua città lo manderanno a trarre di là, e lo daranno nelle mani
del vindice del sangue affinché sia messo a morte.
13 L'occhio
tuo non ne avrà pietà; torrai via da Israele il sangue innocente, e così sarai
felice.
14 Non
sposterai i termini del tuo prossimo, posti dai tuoi antenati, nell'eredità che
avrai nel paese di cui l'Eterno, il tuo Dio, ti dà il possesso.
15 Un solo
testimone non sarà sufficiente contro ad alcuno, qualunque sia il delitto o il
peccato che questi abbia commesso; il fatto sarà stabilito sulla deposizione di
due o di tre testimoni.
16 Quando un
testimonio iniquo si leverà contro qualcuno per accusarlo d'un delitto,
17 i due
uomini fra i quali ha luogo la contestazione compariranno davanti all'Eterno,
davanti ai sacerdoti e ai giudici in carica in que' giorni.
18 I giudici
faranno una diligente inchiesta; e se quel testimonio risulta un testimonio falso,
che ha deposto il falso contro il suo fratello,
19 farete a
lui quello ch'egli avea intenzione di fare al suo fratello. Così torrai via il
male di mezzo a te.
20 Gli altri
l'udranno e temeranno, e d'allora in poi non si commetterà più in mezzo a te
una simile malvagità.
21 L'occhio
tuo non avrà pietà: vita per vita, occhio per occhio, dente per dente, mano per
mano, piede per piede.
Capitolo 20
1 Quando andrai alla guerra contro i tuoi nemici e vedrai cavalli e
carri e gente in maggior numero di te, non li temere, perché l'Eterno, il tuo
Dio, che ti fece salire dal paese d'Egitto, è teco.
2 E
quando sarete sul punto di dar battaglia, il sacerdote si farà avanti, parlerà
al popolo
3 e gli
dirà: `Ascolta, Israele! Voi state oggi per impegnar battaglia coi vostri
nemici; il vostro cuore non venga meno; non temete, non vi smarrite e non vi
spaventate dinanzi a loro,
4
perché l'Eterno, il vostro Dio, è colui che marcia con voi per combattere per
voi contro i vostri nemici, e per salvarvi'.
5 Poi gli
ufficiali parleranno al popolo, dicendo: `C'è qualcuno che abbia edificata una
casa nuova e non l'abbia ancora inaugurata? Vada, torni a casa sua, onde non
abbia a morire in battaglia, e un altro inauguri la casa.
6 C'è
qualcuno che abbia piantato una vigna e non ne abbia ancora goduto il frutto?
Vada, torni a casa sua, onde non abbia a morire in battaglia, e un altro ne
goda il frutto.
7 C'è
qualcuno che si sia fidanzato con una donna e non l'abbia ancora presa? Vada,
torni a casa sua, onde non abbia a morire in battaglia, e un altro se la
prenda'.
8 E gli
ufficiali parleranno ancora al popolo, dicendo: `C'è qualcuno che abbia paura e
senta venirgli meno il cuore? Vada, torni a casa sua, onde il cuore de' suoi
fratelli non abbia ad avvilirsi come il suo'.
9 E
come gli ufficiali avranno finito di parlare al popolo, costituiranno i capi
delle schiere alla testa del popolo.
10 Quando ti
avvicinerai a una città per attaccarla, le offrirai prima la pace.
11 E se
acconsente alla pace e t'apre le sue porte, tutto il popolo che vi si troverà
ti sarà tributario e soggetto.
12 Ma s'essa
non vuol far pace teco e ti vuol far guerra, allora l'assedierai;
13 e quando
l'Eterno, il tuo Dio, te l'avrà data nelle mani, ne metterai a fil di spada
tutti i maschi;
14 ma le
donne, i bambini, il bestiame e tutto ciò che sarà nella città, tutto quanto il
suo bottino, te li prenderai come tua preda; e mangerai il bottino de' tuoi
nemici, che l'Eterno, l'Iddio tuo, t'avrà dato.
15 Così farai
per tutte le città che sono molto lontane da te, e che non sono città di queste
nazioni.
16 Ma nelle
città di questi popoli che l'Eterno, il tuo Dio, ti dà come eredità, non
conserverai in vita nulla che respiri;
17 ma voterai
a completo sterminio gli Hittei, gli Amorei, i Cananei, i Ferezei, gli Hivvei e
i Gebusei, come l'Eterno, il tuo Dio, ti ha comandato di fare;
18 affinché
essi non v'insegnino a imitare tutte le abominazioni che fanno per i loro dèi,
e voi non pecchiate contro l'Eterno, ch'è il vostro Dio.
19 Quando
cingerai d'assedio una città per lungo tempo, attaccandola per prenderla, non
ne distruggerai gli alberi a colpi di scure; ne mangerai il frutto, ma non li
abbatterai; poiché l'albero della campagna è forse un uomo che tu l'abbia ad
includere nell'assedio?
20 Potrai
però distruggere e abbattere gli alberi che saprai non esser alberi da frutto,
e ne costruirai delle opere d'assedio contro la città che fa guerra teco,
finch'essa cada.
Capitolo 21
1 Quando nella terra di cui l'Eterno, il tuo Dio, ti dà il possesso
si troverà un uomo ucciso, disteso in un campo, senza che sappiasi chi l'abbia
ucciso,
2 i
tuoi anziani e i tuoi giudici usciranno e misureranno la distanza fra l'ucciso
e le città dei dintorni.
3 Poi
gli anziani della città più vicina all'ucciso prenderanno una giovenca, che non
abbia ancora lavorato né portato il giogo;
4 e gli
anziani di quella città faranno scendere la giovenca presso un torrente perenne
in luogo dove non si lavora e non si semina, e quivi troncheranno il collo alla
giovenca nel torrente.
5 E i
sacerdoti figliuoli di Levi, si avvicineranno, poiché l'Eterno, il tuo Dio, li
ha scelti per servirlo e per dare la benedizione nel nome dell'Eterno, e la
loro parola ha da decidere ogni controversia e ogni caso di lesione.
6
Allora tutti gli anziani di quella città che sono i più vicini all'ucciso, si
laveranno le mani sulla giovenca a cui si sarà troncato il collo nel torrente;
7 e,
prendendo la parola, diranno: `Le nostre mani non hanno sparso questo sangue, e
i nostri occhi non l'hanno visto spargere.
8 O
Eterno, perdona al tuo popolo Israele che tu hai riscattato, e non far
responsabile il tuo popolo Israele del sangue innocente'. E quel sangue sparso
sarà loro perdonato.
9 Così
tu torrai via di mezzo a te il sangue innocente, perché avrai fatto ciò ch'è
giusto agli occhi dell'Eterno.
10 Quando
andrai alla guerra contro i tuoi nemici e l'Eterno, il tuo Dio, te li avrà dati
nelle mani e tu avrai fatto de' prigionieri,
11 se vedrai
tra i prigionieri una donna bella d'aspetto, e le porrai affezione e vorrai
prendertela per moglie, la menerai in casa tua;
12 ella si
raderà il capo, si taglierà le unghie,
13 si leverà
il vestito che portava quando fu presa, dimorerà in casa tua, e piangerà suo
padre e sua madre per un mese intero; poi entrerai da lei, e tu sarai suo
marito, ed ella tua moglie.
14 E se
avvenga che non ti piaccia più, la lascerai andare dove vorrà; ma non la potrai
in alcun modo vendere per danaro né trattare da schiava, giacché l'hai
umiliata.
15 Quand'un
uomo avrà due mogli, l'una amata e l'altra odiata, e tanto l'amata quanto
l'odiata gli avrà dato de' figliuoli, se il primogenito è figliuolo
dell'odiata,
16 nel giorno
ch'ei dividerà tra i suoi figliuoli i beni che possiede, non potrà far
primogenito il figliuolo dell'amata, anteponendolo al figliuolo della odiata,
che è il primogenito;
17 ma
riconoscerà come primogenito il figliuolo dell'odiata, dandogli una parte
doppia di tutto quello che possiede; poich'egli è la primizia del suo vigore, e
a lui appartiene il diritto di primogenitura.
18 Quando un
uomo avrà un figliuolo caparbio e ribelle che non ubbidisce alla voce né di suo
padre né di sua madre, e benché l'abbian castigato non dà loro retta,
19 suo padre
e sua madre lo prenderanno e lo meneranno dagli anziani della sua città, alla
porta del luogo dove abita,
20 e diranno
agli anziani della sua città: `Questo nostro figliuolo è caparbio e ribelle;
non vuol ubbidire alla nostra voce, è un ghiotto e un ubriacone;'
21 e tutti
gli uomini della sua città lo lapideranno, sì che muoia; così toglierai via di
mezzo a te il male, e tutto Israele lo saprà e temerà.
22 E
quand'uno avrà commesso un delitto degno di morte, e tu l'avrai fatto morire e
appiccato a un albero,
23 il suo
cadavere non dovrà rimanere tutta la notte sull'albero, ma lo seppellirai senza
fallo lo stesso giorno; perché l'appiccato è maledetto da Dio, e tu non
contaminerai la terra che l'Eterno, il tuo Dio, ti dà come eredità.
Capitolo 22
1 Se vedi smarriti il bue o la pecora del tuo fratello, tu non farai
vista di non averli scorti, ma avrai cura di ricondurli al tuo fratello.
2 E se
il tuo fratello non abita vicino a te e non lo conosci, raccoglierai l'animale
in casa tua, e rimarrà da te finché il tuo fratello non ne faccia ricerca; e
allora glielo renderai.
3 Lo
stesso farai del suo asino, lo stesso della sua veste, lo stesso di qualunque
altro oggetto che il tuo fratello abbia perduto e che tu trovi; tu non farai
vista di non averli scorti.
4 Se
vedi l'asino del tuo fratello o il suo bue caduto nella strada, tu non farai
vista di non averli scorti, ma dovrai aiutare il tuo fratello a rizzarlo.
5 La
donna non si vestirà da uomo, né l'uomo si vestirà da donna; poiché chiunque fa
tali cose è in abominio all'Eterno, il tuo Dio.
6
Quando, cammin facendo, t'avverrà di trovare sopra un albero o per terra un
nido d'uccello con de' pulcini o delle uova e la madre che cova i pulcini o le
uova, non prenderai la madre coi piccini;
7 avrai
cura di lasciar andare la madre, prendendo per te i piccini; e questo, affinché
tu sii felice e prolunghi i tuoi giorni.
8
Quando edificherai una casa nuova, farai un parapetto intorno al tuo tetto, per
non metter sangue sulla tua casa, nel caso che qualcuno avesse a cascare di
lassù.
9 Non
seminerai nella tua vigna semi di specie diverse; perché altrimenti il prodotto
di ciò che avrai seminato e la rendita della vigna saranno cosa consacrata.
10 Non
lavorerai con un bue ed un asino aggiogati assieme.
11 Non
porterai vestito di tessuto misto, fatto di lana e di lino.
12 Metterai
delle frange ai quattro canti del mantello con cui ti cuopri.
13 Se un uomo
sposa una donna, coabita con lei e poi la prende in odio,
14 l'accusa
di cose turpi e la diffama, dicendo: `Ho preso questa donna, e quando mi sono
accostato a lei non l'ho trovata vergine',
15 il padre e
la madre della giovane prenderanno i segni della verginità della giovane e li
produrranno dinanzi agli anziani della città, alla porta;
16 e il padre
della giovane dirà agli anziani: `Io ho dato la mia figliuola per moglie a
quest'uomo; egli l'ha presa in odio,
17 ed ecco
che l'accusa di cose infami, dicendo: Non ho trovata vergine la tua figliuola;
or ecco qua i segni della verginità della mia figliuola'. E spiegheranno il
lenzuolo davanti agli anziani della città.
18 Allora gli
anziani di quella città prenderanno il marito e lo castigheranno;
19 e siccome
ha diffamato una vergine d'Israele, lo condanneranno a un'ammenda di cento
sicli d'argento, che daranno al padre della giovane. Ella rimarrà sua moglie ed
egli non potrà mandarla via per tutto il tempo della sua vita.
20 Ma se la
cosa è vera, se la giovane non è stata trovata vergine,
21 allora si
farà uscire quella giovane all'ingresso della casa di suo padre, e la gente
della sua città la lapiderà, sì ch'ella muoia, perché ha commesso un atto
infame in Israele, prostituendosi in casa di suo padre. Così torrai via il male
di mezzo a te.
22 Quando si
troverà un uomo a giacere con una donna maritata, ambedue morranno: l'uomo che
s'è giaciuto con la donna, e la donna. Così torrai via il male di mezzo ad
Israele.
23 Quando una
fanciulla vergine è fidanzata, e un uomo, trovandola in città, si giace con
lei,
24 condurrete
ambedue alla porta di quella città, e li lapiderete sì che muoiano: la
fanciulla, perché essendo in città, non ha gridato; e l'uomo perché ha
disonorato la donna del suo prossimo. Così torrai via il male di mezzo a te.
25 Ma se
l'uomo trova per i campi la fanciulla fidanzata e facendole violenza si giace
con lei, allora morrà soltanto l'uomo che s'è giaciuto con lei;
26 ma non
farai niente alla fanciulla; nella fanciulla non c'è colpa degna di morte; si
tratta d'un caso come quello d'un uomo che si levi contro il suo prossimo, e
l'uccida;
27 poiché
egli l'ha trovata per i campi; la fanciulla fidanzata ha gridato, ma non c'era
nessuno per salvarla.
28 Se un uomo
trova una fanciulla vergine che non sia fidanzata, e l'afferra, e si giace con
lei, e sono sorpresi,
29 l'uomo che
s'è giaciuto con lei darà al padre della fanciulla cinquanta sicli d'argento,
ed ella sarà sua moglie, perché l'ha disonorata; e non potrà mandarla via per
tutto il tempo della sua vita.
30 Nessuno
prenderà la moglie di suo padre né solleverà il lembo della coperta di suo
padre.
Capitolo 23
1 L'eunuco a cui sono state infrante o mutilate le parti, non
entrerà nella raunanza dell'Eterno.
2 Il
bastardo non entrerà nella raunanza dell'Eterno; nessuno de' suoi, neppure alla
decima generazione, entrerà nella raunanza dell'Eterno.
3
L'Ammonita e il Moabita non entreranno nella raunanza dell'Eterno; nessuno dei
loro discendenti, neppure alla decima generazione, entrerà nella raunanza
dell'Eterno;
4 non
v'entreranno mai, perché non vi vennero incontro col pane e con l'acqua nel
vostro viaggio, quand'usciste dall'Egitto, e perché salariarono a tuo danno
Balaam, figliuolo di Beor, da Pethor in Mesopotamia, per maledirti.
5 Ma
l'Eterno, il tuo Dio, non volle ascoltar Balaam; ma l'Eterno, il tuo Dio, mutò
per te la maledizione in benedizione, perché l'Eterno, il tuo Dio, ti ama.
6 Non
cercherai né la loro pace né la loro prosperità, finché tu viva, in perpetuo.
7 Non
aborrirai l'Idumeo, poich'egli è tuo fratello; non aborrirai l'Egiziano, perché
fosti straniero nel suo paese;
8 i
figliuoli che nasceranno loro potranno, alla terza generazione, entrare nella
raunanza dell'Eterno.
9
Quando uscirai e ti accamperai contro i tuoi nemici, guardati da ogni cosa
malvagia.
10 Se v'è
qualcuno in mezzo a te che sia impuro a motivo d'un accidente notturno, uscirà
dal campo, e non vi rientrerà;
11 sulla sera
si laverà con acqua, e dopo il tramonto del sole potrà rientrare nel campo.
12 Avrai pure
un luogo fuori del campo; e là fuori andrai per i tuoi bisogni;
13 e fra i
tuoi utensili avrai una pala, con la quale, quando vorrai andar fuori per i
tuoi bisogni, scaverai la terra, e coprirai i tuoi escrementi.
14 Poiché
l'Eterno, il tuo Dio, cammina in mezzo al tuo campo per liberarti e per darti
nelle mani i tuoi nemici; perciò il tuo campo dovrà esser santo; affinché
l'Eterno non abbia a vedere in mezzo a te alcuna bruttura e a ritrarsi da te.
15 Non
consegnerai al suo padrone lo schiavo che, dopo averlo lasciato, si sarà
rifugiato presso di te.
16 Rimarrà da
te, nel tuo paese, nel luogo che avrà scelto, in quella delle tue città che gli
parrà meglio; e non lo molesterai.
17 Non vi
sarà alcuna meretrice tra le figliuole d'Israele, né vi sarà alcun uomo che si
prostituisca tra i figliuoli d'Israele.
18 Non
porterai nella casa dell'Eterno, del tuo Dio, la mercede d'una meretrice né il
prezzo della vendita d'un cane, per sciogliere qualsivoglia voto; poiché
ambedue son cose abominevoli per l'Eterno, ch'è il tuo Dio.
19 Non farai
al tuo fratello prestiti a interesse, né di danaro, né di viveri, né di
qualsivoglia cosa che si presta a interesse.
20 Allo
straniero potrai prestare a interesse, ma non al tuo fratello; affinché
l'Eterno, il tuo Dio, ti benedica in tutto ciò a cui porrai mano, nel paese
dove stai per entrare per prenderne possesso.
21 Quando
avrai fatto un voto all'Eterno, al tuo Dio, non tarderai ad adempirlo; poiché
l'Eterno, il tuo Dio, te ne domanderebbe certamente conto, e tu saresti
colpevole;
22 ma se ti
astieni dal far voti, non commetti peccato.
23 Mantieni e
compi la parola uscita dalle tue labbra; fa' secondo il voto che avrai fatto
volontariamente all'Eterno, al tuo Dio, e che la tua bocca avrà pronunziato.
24 Quando
entrerai nella vigna del tuo prossimo, potrai a tuo piacere mangiar dell'uva a
sazietà, ma non ne metterai nel tuo paniere.
25 Quando entrerai
nelle biade del tuo prossimo, potrai coglierne delle spighe con la mano; ma non
metterai la falce nelle biade del tuo prossimo.
Capitolo 24
1 Quand'uno avrà preso una donna e sarà divenuto suo marito, se
avvenga ch'ella poi non gli sia più gradita perché ha trovato in lei qualcosa
di vergognoso, e scriva per lei un libello di ripudio e glielo consegni in mano
e la mandi via di casa sua,
2
s'ella, uscita di casa di colui, va e divien moglie d'un altro marito,
3 e
quest'altro marito la prende in odio, scrive per lei un libello di ripudio,
glielo consegna in mano e la manda via di casa sua, o se quest'altro marito che
l'avea presa per moglie viene a morire,
4 il
primo marito che l'avea mandata via non potrà riprenderla per moglie, dopo
ch'ella è stata contaminata; poiché sarebbe un'abominazione agli occhi
dell'Eterno; e tu non macchierai di peccato il paese che l'Eterno, il tuo Dio,
ti dà come eredità.
5
Quando un uomo si sarà sposato di fresco, non andrà alla guerra, e non gli sarà
imposto alcun incarico; sarà libero per un anno di starsene a casa, e farà
lieta la moglie che ha sposata.
6
Nessuno prenderà in pegno sia le due macine, sia la macina superiore, perché
sarebbe come prendere in pegno la vita.
7
Quando si troverà un uomo che abbia rubato qualcuno dei suoi fratelli di tra i
figliuoli d'Israele, ne abbia fatto un suo schiavo e l'abbia venduto, quel
ladro sarà messo a morte; così torrai via il male di mezzo a te.
8 State
in guardia contro la piaga della lebbra, per osservare diligentemente e fare
tutto quello che i sacerdoti levitici v'insegneranno; avrete cura di fare come
io ho loro ordinato.
9
Ricordati di quello che l'Eterno, il tuo Dio, fece a Maria, durante il viaggio,
dopo che foste usciti dall'Egitto.
10 Quando
presterai qualsivoglia cosa al tuo prossimo, non entrerai in casa sua per
prendere il suo pegno;
11 te ne
starai di fuori, e l'uomo a cui avrai fatto il prestito, ti porterà il pegno
fuori.
12 E se
quell'uomo è povero, non ti coricherai, avendo ancora il suo pegno.
13 Non
mancherai di restituirgli il pegno, al tramonto del sole, affinché egli possa
dormire nel suo mantello, e benedirti; e questo ti sarà contato come un atto di
giustizia agli occhi dell'Eterno, ch'è il tuo Dio.
14 Non
defrauderai il mercenario povero e bisognoso, sia egli uno de' tuoi fratelli o
uno degli stranieri che stanno nel tuo paese, entro le tue porte;
15 gli darai
il suo salario il giorno stesso, prima che tramonti il sole; poich'egli è
povero, e l'aspetta con impazienza; così egli non griderà contro di te
all'Eterno, e tu non commetterai un peccato.
16 Non si
metteranno a morte i padri per i figliuoli, né si metteranno a morte i
figliuoli per i padri; ognuno sarà messo a morte per il proprio peccato.
17 Non
conculcherai il diritto dello straniero o dell'orfano, e non prenderai in pegno
la veste della vedova;
18 ma ti
ricorderai che sei stato schiavo in Egitto, e che di là, ti ha redento
l'Eterno, l'Iddio tuo; perciò io ti comando che tu faccia così.
19 Allorché,
facendo la mietitura nel tuo campo, vi avrai dimenticato qualche manipolo, non
tornerai indietro a prenderlo; sarà per lo straniero, per l'orfano e per la
vedova, affinché l'Eterno, il tuo Dio, ti benedica in tutta l'opera delle tue
mani.
20 Quando
scoterai i tuoi ulivi, non starai a cercar le ulive rimaste sui rami; saranno
per lo straniero, per l'orfano e per la vedova.
21 Quando
vendemmierai la tua vigna, non starai a coglierne i raspolli; saranno per lo
straniero, per l'orfano e per la vedova.
22 E ti
ricorderai che sei stato schiavo nel paese d'Egitto; perciò ti comando che tu
faccia così.
Capitolo 25
1 Quando sorgerà una lite fra alcuni, e verranno in giudizio, i
giudici che li giudicheranno assolveranno l'innocente e condanneranno il
colpevole.
2 E se
il colpevole avrà meritato d'esser battuto, il giudice lo farà distendere per
terra e battere in sua presenza, con un numero di colpi proporzionato alla
gravità della sua colpa.
3 Gli
farà dare non più di quaranta colpi, per tema che il tuo fratello resti
avvilito agli occhi tuoi, qualora si oltrepassasse di molto questo numero di
colpi.
4 Non
metterai la musoliera al bue che trebbia il grano.
5
Quando de' fratelli staranno assieme, e l'un d'essi morrà senza lasciar
figliuoli, la moglie del defunto non si mariterà fuori, con uno straniero; il
suo cognato verrà da lei e se la prenderà per moglie, compiendo così verso di
lei il suo dovere di cognato;
6 e il
primogenito ch'ella partorirà, succederà al fratello defunto e ne porterà il
nome, affinché questo nome non sia estinto in Israele.
7 E se
a quell'uomo non piaccia di prender la sua cognata, la cognata salirà alla
porta dagli anziani, e dirà: `Il mio cognato rifiuta di far rivivere in Israele
il nome del suo fratello; ei non vuol compiere verso di me il suo dovere di cognato'.
8
Allora gli anziani della sua città lo chiameranno e gli parleranno; e se egli
persiste e dice: `Non mi piace di prenderla',
9
allora la sua cognata gli si avvicinerà in presenza degli anziani, gli leverà
il calzare dal piede, gli sputerà in faccia, e dirà: `Così sarà fatto all'uomo
che non vuol edificare la casa del suo fratello'.
10 E la casa
di lui sarà chiamata in Israele `la casa dello scalzato'.
11 Quando
alcuni verranno a contesa fra loro, e la moglie dell'uno s'accosterà per
liberare suo marito dalle mani di colui che lo percuote, e stendendo la mano
afferrerà quest'ultimo per le sue vergogne, tu le mozzerai la mano;
12 l'occhio
tuo non ne abbia pietà.
13 Non avrai
nella tua sacchetta due pesi, uno grande e uno piccolo.
14 Non avrai
in casa due misure, una grande e una piccola.
15 Terrai
pesi esatti e giusti, terrai misure esatte e giuste, affinché i tuoi giorni
siano prolungati sulla terra che l'Eterno, l'Iddio tuo, ti dà.
16 Poiché
chiunque fa altrimenti, chiunque commette iniquità, è in abominio all'Eterno,
al tuo Dio.
17 Ricordati
di ciò che ti fece Amalek, durante il viaggio, quando usciste dall'Egitto:
18 com'egli
ti attaccò per via, piombando per di dietro su tutti i deboli che ti seguivano,
quand'eri già stanco e sfinito, e come non ebbe alcun timore di Dio.
19 Quando
dunque l'Eterno, il tuo Dio, t'avrà dato requie, liberandoti da tutti i tuoi
nemici all'intorno nel paese che l'Eterno, il tuo Dio, ti dà come eredità
perché tu lo possegga, cancellerai la memoria di Amalek di sotto al cielo: non
te ne scordare!
Capitolo 26
1 Or quando sarai entrato nel paese che l'Eterno, il tuo Dio, ti dà
come eredità, e lo possederai e ti ci sarai stanziato,
2
prenderai delle primizie di tutti i frutti del suolo da te raccolti nel paese
che l'Eterno, il tuo Dio, ti dà, le metterai in un paniere, e andrai al luogo
che l'Eterno, l'Iddio tuo, avrà scelto per dimora del suo nome.
3 E ti
presenterai al sacerdote in carica in que' giorni, e gli dirai: `Io dichiaro
oggi all'Eterno, all'Iddio tuo, che sono entrato nel paese che l'Eterno giurò
ai nostri padri di darci'.
4 Il
sacerdote prenderà il paniere dalle tue mani, e lo deporrà davanti all'altare
dell'Eterno, del tuo Dio,
5 e tu
pronunzierai queste parole davanti all'Eterno, ch'è il tuo Dio: `Mio padre era
un Arameo errante; scese in Egitto, vi stette come straniero con poca gente, e
vi diventò una nazione grande, potente e numerosa.
6 E gli
Egiziani ci maltrattarono, ci umiliarono e c'imposero un duro servaggio.
7
Allora gridammo all'Eterno, all'Iddio de' nostri padri, e l'Eterno udì la
nostra voce, vide la nostra umiliazione, il nostro travaglio e la nostra
oppressione,
8 e
l'Eterno ci trasse dall'Egitto con potente mano e con braccio disteso, con
grandi terrori, con miracoli e con prodigi,
9 e ci
ha condotti in questo luogo e ci ha dato questo paese, paese ove scorre il
latte e il miele.
10 Ed ora,
ecco, io reco le primizie de' frutti del suolo che tu, o Eterno, m'hai dato!' E
le deporrai davanti all'Eterno, al tuo Dio, e ti prostrerai davanti all'Eterno,
al tuo Dio;
11 e ti
rallegrerai, tu col Levita e con lo straniero che sarà in mezzo a te, di tutto
il bene che l'Eterno, il tuo Dio, avrà dato a te e alla tua casa.
12 Quando
avrai finito di prelevare tutte le decime delle tue entrate, il terzo anno,
l'anno delle decime, e le avrai date al Levita, allo straniero, all'orfano e
alla vedova perché ne mangino entro le tue porte e siano saziati,
13 dirai,
dinanzi all'Eterno, al tuo Dio: `Io ho tolto dalla mia casa ciò che era consacrato,
e l'ho dato al Levita, allo straniero, all'orfano e alla vedova, interamente
secondo gli ordini che mi hai dato; non ho trasgredito né dimenticato alcuno
dei tuoi comandamenti.
14 Non ho
mangiato cose consacrate, durante il mio lutto; non ne ho tolto nulla quand'ero
impuro, e non ne ho dato nulla in occasione di qualche morto; ho ubbidito alla
voce dell'Eterno, dell'Iddio mio, ho fatto interamente come tu m'hai comandato.
15 Volgi a
noi lo sguardo dalla dimora della tua santità, dal cielo, e benedici il tuo
popolo d'Israele e la terra che ci hai dato, come giurasti ai nostri padri,
terra ove scorre il latte e il miele'.
16 Oggi,
l'Eterno, il tuo Dio, ti comanda di mettere in pratica queste leggi e queste
prescrizioni; osservale dunque, mettile in pratica con tutto il tuo cuore, con
tutta l'anima tua.
17 Tu hai
fatto dichiarare oggi all'Eterno ch'egli sarà il tuo Dio, purché tu cammini
nelle sue vie e osservi le sue leggi, i suoi comandamenti, le sue prescrizioni,
e tu ubbidisca alla sua voce.
18 E l'Eterno
t'ha fatto oggi dichiarare che gli sarai un popolo specialmente suo, com'egli
t'ha detto, e che osserverai tutti i suoi comandamenti,
19 ond'egli
ti renda eccelso per gloria, rinomanza e splendore, su tutte le nazioni che ha
fatte, e tu sia un popolo consacrato all'Eterno, al tuo Dio, com'egli t'ha
detto.
Capitolo 27
1 Or Mosè e gli anziani d'Israele dettero quest'ordine al popolo:
`Osservate tutti i comandamenti che oggi vi do.
2 E
quando avrete passato il Giordano per entrare nel paese che l'Eterno, l'Iddio
vostro, vi dà, rizzerai delle grandi pietre, e le intonacherai di calcina.
3 Poi
vi scriverai sopra tutte le parole di questa legge, quand'avrai passato il
Giordano per entrare nel paese che l'Eterno, il tuo Dio, ti dà: paese ove scorre
il latte e il miele, come l'Eterno, l'Iddio de' tuoi padri, ti ha detto.
4
Quando dunque avrete passato il Giordano, rizzerete sul monte Ebal queste
pietre, come oggi vi comando, e le intonacherete di calcina.
5 Quivi
edificherai pure un altare all'Eterno, ch'è il tuo Dio: un altare di pietre,
sulle quali non passerai ferro.
6
Edificherai l'altare dell'Eterno, del tuo Dio, di pietre intatte, e su d'esso
offrirai degli olocausti all'Eterno, al tuo Dio.
7 E
offrirai de' sacrifizi di azioni di grazie, e quivi mangerai e ti rallegrerai
dinanzi all'Eterno, al tuo Dio.
8 E
scriverai su quelle pietre tutte le parole di questa legge, in modo che siano
nitidamente scolpite'.
9 E
Mosè e i sacerdoti levitici parlarono a tutto Israele, dicendo: `Fa' silenzio e
ascolta, o Israele! Oggi sei divenuto il popolo dell'Eterno, del tuo Dio.
10 Ubbidirai
quindi alla voce dell'Eterno, del tuo Dio, e metterai in pratica i suoi
comandamenti e le sue leggi che oggi ti do'.
11 In quello
stesso giorno Mosè diede pure quest'ordine al popolo:
12 `Quando
avrete passato il Giordano, ecco quelli che staranno sul monte Gherizim per
benedire il popolo: Simeone, Levi, Giuda, Issacar, Giuseppe e Beniamino;
13 ed ecco
quelli che staranno sul monte Ebal, per pronunziare la maledizione: Ruben, Gad,
Ascer, Zabulon, Dan e Neftali.
14 I Leviti
parleranno e diranno ad alta voce a tutti gli uomini d'Israele:
15 Maledetto
l'uomo che fa un'immagine scolpita o di getto, cosa abominevole per l'Eterno,
opera di mano d'artefice, e la pone in luogo occulto! E tutto il popolo
risponderà e dirà: Amen.
16 Maledetto
chi sprezza suo padre o sua madre! E tutto il popolo dirà: Amen.
17 Maledetto
chi sposta i termini del suo prossimo! E tutto il popolo dirà: Amen.
18 Maledetto
chi fa smarrire al cieco il suo cammino! E tutto il popolo dirà: Amen.
19 Maledetto
chi conculca il diritto dello straniero, dell'orfano e della vedova! E tutto il
popolo dirà: Amen.
20 Maledetto
chi giace con la moglie di suo padre, perché ha sollevato il lembo della coperta
di suo padre! E tutto il popolo dirà: Amen.
21 Maledetto
chi giace con qualsivoglia bestia! E tutto il popolo dirà: Amen.
22 Maledetto
chi giace con la propria sorella, figliuola di suo padre o figliuola di sua
madre! E tutto il popolo dirà: Amen.
23 Maledetto
chi giace con la sua suocera! E tutto il popolo dirà: Amen.
24 Maledetto
chi uccide il suo prossimo in occulto! E tutto il popolo dirà: Amen.
25 Maledetto
chi accetta un donativo per condannare a morte un innocente! E tutto il popolo
dirà: Amen.
26 Maledetto
chi non si attiene alle parole di questa legge, per metterle in pratica! E
tutto il popolo dirà: Amen.
Capitolo 28
1 Ora, se tu ubbidisci diligentemente alla voce dell'Eterno, del tuo
Dio, avendo cura di mettere in pratica tutti i suoi comandamenti che oggi ti
do, avverrà che l'Eterno, il tuo Dio, ti renderà eccelso sopra tutte le nazioni
della terra;
2 e
tutte queste benedizioni verranno su te e si compiranno per te, se darai
ascolto alla voce dell'Eterno, dell'Iddio tuo:
3 Sarai
benedetto nelle città e sarai benedetto nella campagna.
4
Benedetto sarà il frutto delle tue viscere, il frutto del tuo suolo e il frutto
del tuo bestiame; benedetti i parti delle tue vacche e delle tue pecore.
5
Benedetti saranno il tuo paniere e la tua madia.
6 Sarai
benedetto al tuo entrare e benedetto al tuo uscire.
7
L'Eterno farà sì che i tuoi nemici, quando si leveranno contro di te, siano
sconfitti dinanzi a te; usciranno contro a te per una via, e per sette vie
fuggiranno d'innanzi a te.
8 L'Eterno
ordinerà alla benedizione d'esser teco ne' tuoi granai e in tutto ciò a cui
metterai mano; e ti benedirà nel paese che l'Eterno, il tuo Dio, ti dà.
9
L'Eterno ti stabilirà perché tu gli sia un popolo santo, come t'ha giurato, se
osserverai i comandamenti dell'Eterno, ch'è il tuo Dio, e se camminerai nelle
sue vie;
10 e tutti i
popoli della terra vedranno che tu porti il nome dell'Eterno, e ti temeranno.
11 L'Eterno,
il tuo Dio, ti colmerà di beni, moltiplicando il frutto delle tue viscere, il
frutto del tuo bestiame e il frutto del tuo suolo, nel paese che l'Eterno giurò
ai tuoi padri di darti.
12 L'Eterno
aprirà per te il suo buon tesoro, il cielo, per dare alla tua terra la pioggia
a suo tempo, e per benedire tutta l'opera delle tue mani, e tu presterai a
molte nazioni e non prenderai nulla in prestito.
13 L'Eterno
ti metterà alla testa e non alla coda, e sarai sempre in alto e mai in basso,
se ubbidirai ai comandamenti dell'Eterno, del tuo Dio, i quali oggi ti do
perché tu li osservi e li metta in pratica,
14 e se non
devierai né a destra né a sinistra da alcuna delle cose che oggi vi comando,
per andar dietro ad altri dèi e per servirli.
15 Ma se non
ubbidisci alla voce dell'Eterno, del tuo Dio, se non hai cura di mettere in
pratica tutti i suoi comandamenti e tutte le sue leggi che oggi ti do, avverrà
che tutte queste maledizioni verranno su te e si compiranno per te:
16 Sarai
maledetto nella città e sarai maledetto nella campagna.
17 Maledetti
saranno il tuo paniere e la tua madia.
18 Maledetto
sarà il frutto delle tue viscere, il frutto del tuo suolo; maledetti i parti
delle tue vacche e delle tue pecore.
19 Sarai
maledetto al tuo entrare e maledetto al tuo uscire.
20 L'Eterno
manderà contro di te la maledizione, lo spavento e la minaccia in ogni cosa a
cui metterai mano e che farai, finché tu sia distrutto e tu perisca
rapidamente, a motivo della malvagità delle tue azioni per la quale m'avrai
abbandonato.
21 L'Eterno
farà sì che la peste s'attaccherà a te, finch'essa t'abbia consumato nel paese
nel quale stai per entrare per prenderne possesso.
22 L'Eterno
ti colpirà di consunzione, di febbre, d'infiammazione, d'arsura, d'aridità, di
carbonchio e di ruggine, che ti perseguiteranno finché tu sia perito.
23 Il tuo
cielo sarà di rame sopra il tuo capo, e la terra sotto di te sarà di ferro.
24 L'Eterno
manderà sul tuo paese, invece di pioggia, sabbia e polvere, che cadranno su te
dal cielo, finché tu sia distrutto.
25 L'Eterno
farà sì che sarai messo in rotta dinanzi ai tuoi nemici; uscirai contro a loro
per una via e per sette vie fuggirai d'innanzi a loro, e nessuno dei regni
della terra ti darà requie.
26 I tuoi
cadaveri saran pasto di tutti gli uccelli del cielo e delle bestie della terra,
che nessuno scaccerà.
27 L'Eterno
ti colpirà con l'ulcera d'Egitto, con emorroidi, con la rogna e con la tigna,
di cui non potrai guarire.
28 L'Eterno
ti colpirà di delirio, di cecità e di smarrimento di cuore;
29 e andrai
brancolando in pien mezzodì, come il cieco brancola nel buio; non prospererai
nelle tue vie, sarai del continuo oppresso e spogliato, e non vi sarà alcuno
che ti soccorra.
30 Ti
fidanzerai con una donna, e un altro si giacerà con lei; edificherai una casa,
ma non vi abiterai; pianterai una vigna, e non ne godrai il frutto.
31 Il tuo bue
sarà ammazzato sotto i tuoi occhi, e tu non ne mangerai; il tuo asino sarà
portato via in tua presenza, e non ti sarà reso; le tue pecore saranno date ai
tuoi nemici, e non vi sarà chi ti soccorra.
32 I tuoi
figliuoli e le tue figliuole saran dati in balìa d'un altro popolo; i tuoi
occhi lo vedranno e languiranno del continuo dal rimpianto di loro, e la tua
mano sarà senza forza.
33 Un popolo,
che tu non avrai conosciuto, mangerà il frutto della tua terra e di tutta la
tua fatica, e sarai del continuo oppresso e schiacciato.
34 E sarai
fuor di te per le cose che vedrai con gli occhi tuoi.
35 L'Eterno
ti colpirà sulle ginocchia e sulle cosce con un'ulcera maligna, della quale non
potrai guarire; ti colpirà dalle piante de' piedi alla sommità del capo.
36 L'Eterno
farà andare te e il tuo re che avrai costituito sopra di te, verso una nazione
che né tu né i padri tuoi avrete conosciuta; e quivi servirai a dèi stranieri,
al legno e alla pietra;
37 e diverrai
lo stupore, il proverbio e la favola di tutti i popoli fra i quali l'Eterno
t'avrà condotto.
38 Porterai
molta semenza al campo e raccoglierai poco, perché la locusta la divorerà.
39 Pianterai
vigne, le coltiverai, ma non berrai vino né coglierai uva, perché il verme le
roderà.
40 Avrai degli
ulivi in tutto il tuo territorio ma non t'ungerai d'olio, perché i tuoi ulivi
perderanno il loro frutto.
41 Genererai
figliuoli e figliuole, ma non saranno tuoi, perché andranno in schiavitù.
42 Tutti i tuoi alberi e il frutto del tuo suolo saran preda
alla locusta.
43 Lo straniero che sarà in mezzo a te salirà sempre più
in alto al disopra di te, e tu scenderai sempre più in basso.
44 Egli presterà a te, e tu non presterai a lui; egli
sarà alla testa, e tu in coda.
45 Tutte queste maledizioni verranno su te, ti
perseguiteranno e ti raggiungeranno, finché tu sia distrutto, perché non avrai
ubbidito alla voce dell'Eterno, del tuo Dio, osservando i comandamenti e le
leggi ch'egli t'ha dato.
46 Esse saranno per te e per la tua progenie come un
segno e come un prodigio, in perpetuo.
47 E perché non avrai servito all'Eterno, al tuo Dio, con
gioia e di buon cuore in mezzo all'abbondanza d'ogni cosa,
48 servirai ai tuoi nemici che l'Eterno manderà contro di
te, in mezzo alla fame, alla sete, alla nudità e alla mancanza d'ogni cosa; ed
essi ti metteranno un giogo di ferro sul collo, finché t'abbiano distrutto.
49 L'Eterno farà muover contro di te, da lontano, dalle
estremità della terra, una nazione, pari all'aquila che vola: una nazione della
quale non intenderai la lingua,
50 una nazione dall'aspetto truce, che non avrà riguardo
al vecchio e non avrà mercé del fanciullo;
51 che mangerà il frutto del tuo bestiame e il frutto del
tuo suolo, finché tu sia distrutto, e non ti lascerà di resto né frumento, né
mosto, né olio, né parti delle tue vacche e delle tue pecore, finché t'abbia
fatto perire.
52 E t'assedierà in tutte le tue città, finché in tutto
il tuo paese cadano le alte e forti mura nelle quali avrai riposto la tua
fiducia. Essa ti assedierà in tutte le tue città, in tutto il paese che
l'Eterno, il tuo Dio, t'avrà dato.
53 E durante l'assedio e nella distretta alla quale ti
ridurrà il tuo nemico, mangerai il frutto delle tue viscere, le carni de' tuoi
figliuoli e delle tue figliuole, che l'Eterno, il tuo Dio, t'avrà dati.
54 L'uomo più delicato e più molle tra voi guarderà di
mal occhio il suo fratello, la donna che riposa sul suo seno, i figliuoli che
ancora gli rimangono,
55 non volendo dare ad alcun d'essi delle carni de' suoi
figliuoli delle quali si ciberà, perché non gli sarà rimasto nulla in mezzo
all'assedio e alla distretta alla quale i nemici t'avranno ridotto in tutte le
tue città.
56 La donna più delicata e più molle tra voi, che per
mollezza e delicatezza non si sarebbe attentata a posare la pianta del piede in
terra, guarderà di mal occhio il marito che le riposa sul seno, il suo
figliuolo e la sua figliuola,
57 per non dar loro nulla della placenta uscita dal suo
seno e de' figliuoli che metterà al mondo, perché, mancando di tutto, se ne
ciberà di nascosto, in mezzo all'assedio e alla penuria alla quale i nemici
t'avranno ridotto in tutte le tue città.
58 Se non hai cura di mettere in pratica tutte le parole
di questa legge, scritte in questo libro, se non temi questo nome glorioso e
tremendo dell'Eterno, dell'Iddio tuo,
59 l'Eterno renderà straordinarie le piaghe con le quali
colpirà te e la tua progenie: piaghe grandi e persistenti e malattie maligne e
persistenti,
60 e farà tornare su te tutte le malattie d'Egitto,
dinanzi alle quali tu tremavi, e s'attaccheranno a te.
61 Ed anche le molte malattie e le molte piaghe non
menzionate nel libro di questa legge, l'Eterno le farà venir su te, finché tu
sia distrutto.
62 E voi rimarrete poca gente, dopo essere stati numerosi
come le stelle del cielo, perché non avrai ubbidito alla voce dell'Eterno, ch'è
il tuo Dio.
63 E avverrà che come l'Eterno prendeva piacere a farvi
del bene e moltiplicarvi, così l'Eterno prenderà piacere a farvi perire e a
distruggervi; e sarete strappati dal paese del quale vai a prender possesso.
64 L'Eterno ti disperderà fra tutti i popoli, da
un'estremità della terra sino all'altra; e là servirai ad altri dèi, che né tu
né i tuoi padri avete mai conosciuti: al legno e alla pietra.
65 E fra quelle nazioni non avrai requie, e non vi sarà
luogo di riposo per la pianta de' tuoi piedi; ma l'Eterno ti darà quivi un cuor
tremante, degli occhi che si spegneranno e un'anima languente.
66 La tua vita ti starà dinanzi come sospesa; tremerai
notte e giorno, e non sarai sicuro della tua esistenza.
67 La mattina dirai: `Fosse pur sera!' e la sera dirai:
`Fosse pur mattina!' a motivo dello spavento ond'avrai pieno il cuore, e a
motivo delle cose che vedrai cogli occhi tuoi.
68 E l'Eterno ti farà tornare in Egitto su delle navi,
per la via della quale t'avevo detto: `Non la rivedrai mai più!' E là sarete
offerti in vendita ai vostri nemici come schiavi e come schiave, e mancherà il
compratore!
Capitolo 29
1 Queste sono le parole del
patto che l'Eterno comandò a Mosè di stabilire coi figliuoli d'Israele nel
paese di Moab, oltre il patto che avea stabilito con essi a Horeb.
2 Mosè convocò dunque tutto Israele, e disse loro:
Voi avete veduto tutto quello che l'Eterno ha fatto sotto gli occhi vostri, nel
paese d'Egitto, a Faraone, a tutti i suoi servitori e a tutto il suo paese;
3 gli occhi tuoi han vedute le calamità grandi con
le quali furon provati, quei miracoli, quei gran prodigi;
4 ma, fino a questo giorno, l'Eterno non v'ha dato
un cuore per comprendere, né occhi per vedere, né orecchi per udire.
5 Io vi ho condotti quarant'anni nel deserto; le
vostre vesti non vi si son logorate addosso, né i vostri calzari vi si son
logorati ai piedi.
6 Non avete mangiato pane, non avete bevuto vino né
bevanda alcoolica, affinché conosceste che io sono l'Eterno, il vostro Dio.
7 E quando siete arrivati a questo luogo, e Sihon
re di Heshbon, e Og re di Basan sono usciti contro noi per combattere, noi li
abbiamo sconfitti,
8 abbiam preso il loro paese, e l'abbiam dato come proprietà
ai Rubeniti, ai Gaditi e alla mezza tribù di Manasse.
9 Osservate dunque le parole di questo patto e
mettetele in pratica, affinché prosperiate in tutto ciò che farete.
10 Oggi voi comparite tutti davanti all'Eterno, al vostro
Dio, i vostri capi, le vostre tribù, i vostri anziani, i vostri ufficiali,
tutti gli uomini d'Israele,
11 i vostri bambini, le vostre mogli, lo straniero ch'è
in mezzo al tuo campo, da colui che ti spacca le legna a colui che ti attinge
l'acqua,
12 per entrare nel patto dell'Eterno, ch'è il tuo Dio:
patto fermato con giuramento, e che l'Eterno, il tuo Dio, fa oggi con te,
13 per stabilirti oggi come suo popolo, e per esser tuo
Dio, come ti disse e come giurò ai tuoi padri, ad Abrahamo, ad Isacco e a
Giacobbe.
14 E non con voi soltanto fo io questo patto e questo
giuramento,
15 ma con quelli che stanno qui oggi con noi davanti
all'Eterno, ch'è l'Iddio nostro, e con quelli che non son qui oggi con noi.
16 Poiché voi sapete come abbiam dimorato nel paese
d'Egitto, e come siam passati per mezzo alle nazioni, che avete attraversate;
17 e avete vedute le loro abominazioni e gl'idoli di
legno, di pietra, d'argento e d'oro, che son fra quelle.
18 Non siavi tra voi uomo o donna o famiglia o tribù che
volga oggi il cuore lungi dall'Eterno, ch'è il nostro Dio, per andare a servire
agli dèi di quelle nazioni; non siavi tra voi radice alcuna che produca veleno
e assenzio;
19 e non avvenga che alcuno, dopo aver udito le parole di
questo giuramento, si lusinghi in cuor suo dicendo: `Avrò pace, anche se
camminerò secondo la caparbietà del mio cuore'; in guisa che chi ha bevuto
largamente tragga a perdizione chi ha sete.
20 L'Eterno non vorrà perdonargli; ma in tal caso l'ira
dell'Eterno e la sua gelosia s'infiammeranno contro quell'uomo, tutte le
maledizioni scritte in questo libro si poseranno su lui, e l'Eterno cancellerà
il nome di lui di sotto al cielo;
21 l'Eterno lo separerà, per sua sventura, da tutte le
tribù d'Israele, secondo tutte le maledizioni del patto scritto in questo libro
della legge.
22 La generazione a venire, i vostri figliuoli che
sorgeranno dopo di voi, e lo straniero che verrà da paese lontano, anzi tutte
le nazioni, quando vedranno le piaghe di questo paese e le malattie onde
l'Eterno l'avrà afflitto,
23 e che tutto il suo suolo sarà zolfo, sale, arsura, e
non vi sarà più sementa, né prodotto, né erba di sorta che vi cresca, come dopo
la ruina di Sodoma, di Gomorra, di Adma e di Tseboim che l'Eterno distrusse
nella sua ira e nel suo furore, diranno:
24 `Perché l'Eterno ha egli trattato così questo paese?
perché l'ardore di questa grand'ira?'
25 E si risponderà: `Perché hanno abbandonato il patto
dell'Eterno, dell'Iddio dei loro padri: il patto ch'egli fermò con loro quando
li ebbe tratti dal paese d'Egitto;
26 perché sono andati a servire ad altri dèi e si son
prostrati dinanzi a loro: dèi, ch'essi non aveano conosciuti, e che l'Eterno
non aveva assegnati loro.
27 Per questo s'è accesa l'ira dell'Eterno contro questo
paese per far venire su di esso tutte le maledizioni scritte in questo libro;
28 e l'Eterno li ha divelti dal loro suolo con ira, con
furore, con grande indignazione, e li ha gettati in un altro paese, come oggi
si vede'.
29 Le cose occulte appartengono all'Eterno, al nostro
Dio, ma le cose rivelate sono per noi e per i nostri figliuoli, in perpetuo,
perché mettiamo in pratica tutte le parole di questa legge.
Capitolo 30
1 Or quando tutte queste cose
ch'io t'ho poste dinanzi, la benedizione e la maledizione, si saranno
effettuate per te, e tu te le ridurrai a memoria fra tutte le nazioni dove
l'Eterno, il tuo Dio, t'avrà sospinto,
2 e ti convertirai all'Eterno, al tuo Dio, e
ubbidirai alla sua voce, tu e i tuoi figliuoli, con tutto il tuo cuore e con
tutta l'anima tua, secondo tutto ciò che oggi io ti comando,
3 l'Eterno, il tuo Dio, farà ritornare i tuoi dalla
schiavitù, avrà pietà di te, e ti raccoglierà di nuovo di fra tutti i popoli,
fra i quali l'Eterno, il tuo Dio, t'aveva disperso.
4 Quand'anche i tuoi esuli fossero all'estremità de'
cieli, l'Eterno, il tuo Dio, ti raccoglierà di là, e di là ti prenderà.
5 L'Eterno, il tuo Dio, ti ricondurrà nel paese che
i tuoi padri avevano posseduto, e tu lo possederai; ed Egli ti farà del bene e
ti moltiplicherà più dei tuoi padri.
6 L'Eterno, il tuo Dio, circonciderà il tuo cuore e
il cuore della tua progenie affinché tu ami l'Eterno, il tuo Dio, con tutto il
tuo cuore e con tutta l'anima tua, e così tu viva.
7 E l'Eterno, il tuo Dio, farà cadere tutte queste
maledizioni sui tuoi nemici e su tutti quelli che t'avranno odiato e
perseguitato.
8 E tu ti convertirai, ubbidirai alla voce
dell'Eterno, e metterai in pratica tutti questi comandamenti che oggi ti do.
9 L'Eterno, il tuo Dio, ti colmerà di beni, facendo
prosperare tutta l'opera delle tue mani, il frutto delle tue viscere, il frutto
del tuo bestiame e il frutto del tuo suolo; poiché l'Eterno si compiacerà di
nuovo nel farti del bene, come si compiacque nel farlo ai tuoi padri,
10 perché ubbidirai alla voce dell'Eterno, ch'è il tuo Dio,
osservando i suoi comandamenti e i suoi precetti scritti in questo libro della
legge, perché ti sarai convertito all'Eterno, al tuo Dio, con tutto il tuo
cuore e con tutta l'anima tua.
11 Questo comandamento che oggi ti do, non è troppo alto
per te, né troppo lontano da te.
12 Non è nel cielo, perché tu dica: `Chi salirà per noi
nel cielo e ce lo recherà e ce lo farà udire perché lo mettiamo in pratica?'
13 Non è di là dal mare, perché tu dica: `Chi passerà per
noi di là dal mare e ce lo recherà e ce lo farà udire perché lo mettiamo in
pratica?'
14 Invece, questa parola è molto vicina a te; è nella tua
bocca e nel tuo cuore, perché tu la metta in pratica.
15 Vedi, io pongo oggi davanti a te la vita e il bene, la
morte e il male;
16 poiché io ti comando oggi d'amare l'Eterno, il tuo
Dio, di camminare nelle sue vie, d'osservare i suoi comandamenti, le sue leggi
e i suoi precetti affinché tu viva e ti moltiplichi, e l'Eterno, il tuo Dio, ti
benedica nel paese dove stai per entrare per prenderne possesso.
17 Ma se il tuo cuore si volge indietro, e se tu non
ubbidisci, e ti lasci trascinare a prostrarti davanti ad altri dèi e a servir
loro,
18 io vi dichiaro oggi che certamente perirete, che non
prolungherete i vostri giorni nel paese, per entrare in possesso del quale voi
siete in procinto di passare il Giordano.
19 Io prendo oggi a testimoni contro a voi il cielo e la
terra, che io ti ho posto davanti la vita e la morte, la benedizione e la
maledizione; scegli dunque la vita, onde tu viva, tu e la tua progenie,
20 amando l'Eterno, il tuo Dio, ubbidendo alla sua voce e
tenendoti stretto a lui (poich'egli è la tua vita e colui che prolunga i tuoi
giorni), affinché tu possa abitare sul suolo che l'Eterno giurò di dare ai tuoi
padri Abrahamo, Isacco e Giacobbe.
Capitolo 31
1 Mosè andò e rivolse ancora
queste parole a tutto Israele.
2 Disse loro: `Io sono oggi in età di
centovent'anni; non posso più andare e venire, e l'Eterno m'ha detto: Tu non
passerai questo Giordano.
3 L'Eterno, il tuo Dio, sarà quegli che passerà
davanti a te, che distruggerà d'innanzi a te quelle nazioni, e tu possederai il
loro paese; e Giosuè passerà davanti a te, come l'Eterno ha detto.
4 E l'Eterno tratterà quelle nazioni come trattò
Sihon e Og, re degli Amorei, ch'egli distrusse col loro paese.
5 L'Eterno le darà in vostro potere, e voi le
tratterete secondo tutti gli ordini che v'ho dato.
6 Siate forti, fatevi animo, non temete e non vi
spaventate di loro, perché l'Eterno, il tuo Dio, è quegli che cammina teco;
egli non ti lascerà e non ti abbandonerà'.
7 Poi Mosè chiamò Giosuè, e gli disse in presenza
di tutto Israele: `Sii forte e fatti animo, poiché tu entrerai con questo
popolo nel paese che l'Eterno giurò ai loro padri di dar loro, e tu sarai
quello che gliene darai il possesso.
8 E l'Eterno cammina egli stesso davanti a te; egli
sarà con te; non ti lascerà e non ti abbandonerà; non temere e non ti perdere
d'animo'.
9 E Mosè scrisse questa legge e la diede ai
sacerdoti figliuoli di Levi che portano l'arca del patto dell'Eterno, e a tutti
gli anziani d'Israele.
10 Mosè diede loro quest'ordine: `Alla fine d'ogni
settennio, al tempo dell'anno di remissione, alla festa delle Capanne,
11 quando tutto Israele verrà a presentarsi davanti
all'Eterno, al tuo Dio, nel luogo ch'egli avrà scelto, leggerai questa legge
dinanzi a tutto Israele, in guisa ch'egli l'oda.
12 Radunerai il popolo, uomini, donne, bambini, con lo
straniero che sarà entro le tue porte, affinché odano, imparino a temere
l'Eterno, il vostro Dio, e abbiano cura di mettere in pratica tutte le parole
di questa legge.
13 E i loro figliuoli, che non ne avranno ancora avuto
conoscenza, l'udranno e impareranno a temer l'Eterno, il vostro Dio, tutto il
tempo che vivrete nel paese del quale voi andate a prender possesso, passando
il Giordano'.
14 E l'Eterno disse a Mosè: `Ecco, il giorno della tua
morte s'avvicina; chiama Giosuè, e presentatevi nella tenda di convegno
perch'io gli dia i miei ordini'. Mosè e Giosuè dunque andarono e si
presentarono nella tenda di convegno.
15 L'Eterno apparve, nella tenda, in una colonna di
nuvola; e la colonna di nuvola si fermò all'ingresso della tenda.
16 E l'Eterno disse a Mosè: `Ecco, tu stai per
addormentarti coi tuoi padri; e questo popolo si leverà e si prostituirà, andando
dietro agli dèi stranieri del paese nel quale va a stare; e mi abbandonerà, e
violerà il mio patto che io ho fermato con lui.
17 In quel giorno, l'ira mia s'infiammerà contro a lui; e
io li abbandonerò, nasconderò loro la mia faccia, e saranno divorati, e molti
mali e molte angosce cadranno loro addosso; talché in quel giorno diranno:
Questi mali non ci son eglino caduti addosso perché il nostro Dio non è in
mezzo a noi?
18 E io, in quel giorno, nasconderò del tutto la mia
faccia a cagione di tutto il male che avranno fatto, rivolgendosi ad altri dèi.
19 Scrivetevi dunque questo cantico, e insegnatelo ai
figliuoli d'Israele; mettetelo loro in bocca, affinché questo cantico mi serva
di testimonio contro i figliuoli d'Israele.
20 Quando li avrò introdotti nel paese che promisi ai
padri loro con giuramento, paese ove scorre il latte e il miele, ed essi
avranno mangiato, si saranno saziati e ingrassati, e si saranno rivolti ad
altri dèi per servirli, e avranno sprezzato me e violato il mio patto,
21 e quando molti mali e molte angosce saran piombati
loro addosso, allora questo cantico leverà la sua voce contro di loro, come un
testimonio; poiché esso non sarà dimenticato, e rimarrà sulle labbra dei loro
posteri; giacché io conosco quali siano i pensieri ch'essi concepiscono, anche
ora, prima ch'io li abbia introdotti nel paese che giurai di dar loro'.
22 Così Mosè scrisse quel giorno questo cantico, e lo
insegnò ai figliuoli d'Israele.
23 Poi l'Eterno dette i suoi ordini a Giosuè, figliuolo
di Nun, e gli disse: `Sii forte e fatti animo, poiché tu sei quello che
introdurrai i figliuoli d'Israele nel paese che giurai di dar loro; e io sarò
teco'.
24 E quando Mosè ebbe finito di scrivere in un libro
tutte quante le parole di questa legge,
25 diede quest'ordine ai Leviti che portavano l'arca del
patto dell'Eterno:
26 `Prendete questo libro della legge e mettetelo allato
all'arca del patto dell'Eterno, ch'è il vostro Dio; e quivi rimanga come
testimonio contro di te;
27 perché io conosco il tuo spirito ribelle e la durezza
del tuo collo. Ecco, oggi, mentre sono ancora vivente tra voi, siete stati
ribelli contro l'Eterno; quanto più lo sarete dopo la mia morte!
28 Radunate presso di me tutti gli anziani delle vostre
tribù e i vostri ufficiali; io farò loro udire queste parole, e prenderò a
testimoni contro di loro il cielo e la terra.
29 Poiché io so che, dopo la mia morte, voi certamente vi
corromperete e lascerete la via che v'ho prescritta; e la sventura v'incoglierà
nei giorni a venire, perché avrete fatto ciò ch'è male agli occhi dell'Eterno,
provocandolo a sdegno con l'opera delle vostre mani'.
30 Mosè dunque pronunziò dal principio alla fine le
parole di questo cantico, in presenza di tutta la raunanza d'Israele.
Capitolo 32
1 `Porgete orecchio, o cieli, ed
io parlerò, e ascolti la terra le parole della mia bocca.
2 Si spanda il mio insegnamento come la pioggia,
stilli la mia parola come la rugiada, come la pioggerella sopra la verdura, e
come un acquazzone sopra l'erba,
3 poiché io proclamerò il nome dell'Eterno.
Magnificate il nostro Iddio!
4 Quanto alla Ròcca, l'opera sua è perfetta, poiché
tutte le sue vie sono giustizia. È un Dio fedele e senza iniquità; egli è
giusto e retto.
5 Ma essi si sono condotti male verso di lui; non
sono suoi figliuoli, l'infamia è di loro, razza storta e perversa.
6 È questa la ricompensa che date all'Eterno, o
popolo insensato e privo di saviezza? Non è egli il padre tuo che t'ha creato?
non è egli colui che t'ha fatto e ti ha stabilito?
7 Ricordati de' giorni antichi, considera gli anni
delle età passate, interroga tuo padre, ed egli te lo farà conoscere, i tuoi
vecchi, ed essi te lo diranno.
8 Quando l'Altissimo diede alle nazioni la loro
eredità, quando separò i figliuoli degli uomini, egli fissò i confini dei
popoli, tenendo conto del numero de' figliuoli d'Israele.
9 Poiché la parte dell'Eterno è il suo popolo,
Giacobbe è la porzione della sua eredità.
10 Egli lo trovò in una terra deserta, in una solitudine
piena d'urli e di desolazione. Egli lo circondò, ne prese cura, lo custodì come
la pupilla dell'occhio suo.
11 Pari all'aquila che desta la sua nidiata si libra a
volo sopra i suoi piccini, spiega le sue ali, li prende e li porta sulle penne,
12 l'Eterno solo l'ha condotto, e nessun dio straniero
era con lui.
13 Egli l'ha fatto passare a cavallo sulle alture della
terra, e Israele ha mangiato il prodotto de' campi; gli ha fatto succhiare il
miele ch'esce dalla rupe, l'olio ch'esce dalle rocce più dure,
14 la crema delle vacche e il latte delle pecore. Gli ha
dato il grasso degli agnelli, de' montoni di Basan e de' capri, col fior di
farina del frumento; e tu hai bevuto il vino generoso, il sangue dell'uva.
15 Ma Ieshurun s'è fatto grasso ed ha ricalcitrato, - ti
sei fatto grasso, grosso e pingue! - ha abbandonato l'Iddio che l'ha fatto, e
ha sprezzato la Ròcca della sua salvezza.
16 Essi l'han mosso a gelosia con divinità straniere,
l'hanno irritato con abominazioni.
17 Han sacrificato a dèmoni che non son Dio, a dèi che
non avean conosciuti, dèi nuovi, apparsi di recente, dinanzi ai quali i vostri
padri non avean tremato.
18 Hai abbandonato la Ròcca che ti diè la vita, e hai
obliato l'Iddio che ti mise al mondo.
19 E l'Eterno l'ha veduto, e ha reietto i suoi figliuoli
e le sue figliuole che l'aveano irritato;
20 e ha detto: `Io nasconderò loro la mia faccia, e starò
a vedere quale ne sarà la fine; poiché sono una razza quanto mai perversa,
figliuoli in cui non è fedeltà di sorta.
21 Essi m'han mosso a gelosia con ciò che non è Dio,
m'hanno irritato coi loro idoli vani; e io li moverò a gelosia con gente che
non è un popolo, li irriterò con una nazione stolta.
22 Poiché un fuoco s'è acceso, nella mia ira, e divamperà
fino in fondo al soggiorno de' morti; divorerà la terra e i suoi prodotti, e
infiammerà le fondamenta delle montagne.
23 Io accumulerò su loro dei mali, esaurirò contro a loro
tutti i miei strali.
24 Essi saran consunti dalla fame, divorati dalla febbre,
da mortifera pestilenza; lancerò contro a loro le zanne delle fiere, col veleno
delle bestie che striscian nella polvere.
25 Di fuori la spada, e di dentro il terrore spargeranno
il lutto, mietendo giovani e fanciulle, lattanti e uomini canuti.
26 Io direi: Li spazzerò via d'un soffio, farò sparire la
loro memoria di fra gli uomini,
27 se non temessi gl'insulti del nemico, e che i loro
avversari, prendendo abbaglio, fosser tratti a dire: `È stata la nostra potente
mano e non l'Eterno, che ha fatto tutto questo!'
28 Poiché è una nazione che ha perduto il senno, e non
v'è in essi alcuna intelligenza.
29 Se fosser savi, lo capirebbero, considererebbero la
fine che li aspetta.
30 Come potrebbe un solo inseguirne mille, e due metterne
in fuga diecimila, se la Ròcca loro non li avesse venduti, se l'Eterno non li
avesse dati in man del nemico?
31 Poiché la ròcca loro non è come la nostra Ròcca; i
nostri stessi nemici ne son giudici;
32 ma la loro vigna vien dalla vigna di Sodoma e dalle
campagne di Gomorra; le loro uve son uve avvelenate, i loro grappoli, amari;
33 il loro vino è un tossico di serpenti, un crudel
veleno d'aspidi.
34 `Tutto questo non è egli tenuto in serbo presso di me,
sigillato ne' miei tesori?
35 A me la vendetta e la retribuzione, quando il loro
piede vacillerà!' Poiché il giorno della loro calamità è vicino, e ciò che per
loro è preparato, s'affretta a venire.
36 Sì, l'Eterno giudicherà il suo popolo, ma avrà pietà
de' suoi servi quando vedrà che la forza è sparita, e che non riman più tra
loro né schiavo né libero.
37 Allora egli dirà: `Ove sono i loro dèi, la ròcca nella
quale confidavano,
38 gli dèi che mangiavano il grasso de' loro sacrifizi e
beveano il vino delle loro libazioni? Si levino essi a soccorrervi, a coprirvi
della loro protezione!
39 Ora vedete che io solo son Dio, e che non v'è altro dio
accanto a me. Io fo morire e fo vivere, ferisco e risano, e non v'è chi possa
liberare dalla mia mano.
40 Sì, io alzo la mia mano al cielo, e dico: Com'è vero
ch'io vivo in perpetuo,
41 quando aguzzerò la mia folgorante spada e metterò mano
a giudicare, farò vendetta de' miei nemici e darò ciò che si meritano a quelli
che m'odiano.
42 Inebrierò di sangue le mie frecce, del sangue degli
uccisi e dei prigionieri, la mia spada divorerà la carne, le teste dei
condottieri nemici'.
43 Nazioni, cantate le lodi del suo popolo! poiché
l'Eterno vendica il sangue de' suoi servi, fa ricadere la sua vendetta sopra i
suoi avversari, ma si mostra propizio alla sua terra, al suo popolo.
44 E Mosè venne con Giosuè, figliuolo di Nun, e pronunziò
in presenza del popolo tutte le parole di questo cantico.
45 E quando Mosè ebbe finito di pronunziare tutte queste
parole dinanzi a tutto Israele, disse loro:
46 `Prendete a cuore tutte le parole con le quali
testimonio oggi contro a voi. Le prescriverete ai vostri figliuoli, onde abbian
cura di mettere in pratica tutte le parole di questa legge.
47 Poiché questa non è una parola senza valore per voi:
anzi, è la vostra vita; e per questa parola prolungherete i vostri giorni nel
paese del quale andate a prender possesso, passando il Giordano'.
48 E, in quello stesso giorno, l'Eterno parlò a Mosè,
dicendo:
49 `Sali su questo monte di Abarim, sul monte Nebo, ch'è
nel paese di Moab, di faccia a Gerico, e mira il paese di Canaan, ch'io do a
possedere ai figliuoli d'Israele.
50 Tu morrai sul monte sul quale stai per salire, e sarai
riunito al tuo popolo, come Aaronne tuo fratello è morto sul monte di Hor ed è
stato riunito al suo popolo,
51 perché commetteste una infedeltà contro di me in mezzo
ai figliuoli d'Israele, alle acque di Meriba a Kades, nel deserto di Tsin, e
perché non mi santificaste in mezzo ai figliuoli d'Israele.
52 Tu vedrai il paese davanti a te, ma là, nel paese che
io do ai figliuoli d'Israele, non entrerai'.
Capitolo 33
1 Or questa è la benedizione con
la quale Mosè, uomo di Dio, benedisse i figliuoli d'Israele, prima di morire.
2 Disse dunque: L'Eterno è venuto dal Sinai, e s'è
levato su loro da Seir; ha fatto splender la sua luce dal monte di Paran, è
giunto dal mezzo delle sante miriadi; dalla sua destra usciva per essi il fuoco
della legge.
3 Certo, l'Eterno ama i popoli; ma i suoi santi son
tutti agli ordini suoi. Ed essi si tennero ai tuoi piedi, e raccolsero le tue
parole.
4 Mosè ci ha dato una legge, eredità della raunanza
di Giacobbe;
5 ed egli è stato re in Ieshurun, quando
s'adunavano i capi del popolo e tutte assieme le tribù d'Israele.
6 Viva Ruben! ch'egli non muoia; ma siano gli
uomini suoi ridotti a pochi!
7 E questo è per Giuda. Egli disse: Ascolta, o
Eterno, la voce di Giuda, e riconducilo al suo popolo. Con tutte le sue forze
egli lotta per esso; tu gli sarai d'aiuto contro i suoi nemici!
8 Poi disse di Levi: I tuoi Thummim e i tuoi Urim
appartengono all'uomo pio che ti sei scelto, che tu provasti a Massa, e col
quale contendesti alle acque di Meriba.
9 Egli dice di suo padre e di sua madre: `Io non li
ho visti!' non riconosce i suoi fratelli, e nulla sa de' propri figliuoli;
perché i Leviti osservano la tua parola e sono i custodi del tuo patto.
10 Essi insegnano i tuoi statuti a Giacobbe e la tua
legge a Israele; metton l'incenso sotto le tue nari, e l'olocausto sopra il tuo
altare.
11 O Eterno, benedici la sua forza, e gradisci l'opera
delle sue mani. Trafiggi le reni a quelli che insorgono contro di lui, che gli
sono nemici sì che non possan risorgere.
12 Di Beniamino disse: L'amato dell'Eterno abiterà sicuro
presso di lui. L'Eterno gli farà riparo del continuo, e abiterà fra le colline
di lui.
13 Poi disse di Giuseppe: Il suo paese sarà benedetto
dall'Eterno coi doni più preziosi del cielo, con la rugiada, con le acque
dell'abisso che giace in basso,
14 coi frutti più preziosi che il sole matura, con le
cose più squisite che ogni luna arreca,
15 coi migliori prodotti de' monti antichi, coi doni più
preziosi de' colli eterni, coi doni più preziosi della terra e di quanto essa
racchiude.
16 Il favor di colui che stava nel pruno venga sul capo
di Giuseppe, sulla fronte di colui ch'è principe tra i suoi fratelli!
17 Del suo toro primogenito egli ha la maestà; le sue
corna son corna di bufalo. Con esse darà di cozzo ne' popoli tutti quanti
assieme, fino alle estremità della terra. Tali sono le miriadi d'Efraim, tali
sono le migliaia di Manasse.
18 Poi disse di Zabulon: Rallegrati, o Zabulon, nel tuo
uscire, e tu, Issacar, nelle tue tende!
19 Essi chiameranno i popoli al monte, e quivi offriranno
sacrifizi di giustizia; poich'essi succhieranno la dovizia del mare e i tesori
nascosti nella rena.
20 Poi disse di Gad: Benedetto colui che mette Gad al
largo! Egli sta nella sua dimora come una leonessa, e sbrana braccio e cranio.
21 Ei s'è scelto le primizie del paese, poiché quivi è la
parte riserbata al condottiero, ed egli v'è giunto alla testa del popolo, ha
compiuto la giustizia dell'Eterno e i suoi decreti, insieme ad Israele'.
22 Poi disse di Dan: Dan è un leoncello, che balza da
Basan.
23 Poi disse di Neftali: O Neftali, sazio di favori e
ricolmo di benedizioni dell'Eterno, prendi possesso dell'occidente e del
mezzodì!'
24 Poi disse di Ascer: Benedetto sia Ascer tra i figliuoli
d'Israele! Sia il favorito de' suoi fratelli, e tuffi il suo piè nell'olio!
25 Sian le sue sbarre di ferro e di rame, e duri quanto i
tuoi giorni la tua quiete!
26 O Ieshurun, nessuno è pari a Dio che, sul carro dei
cieli, corre in tuo aiuto, che, nella sua maestà, s'avanza sulle nubi:
27 l'Iddio che ab antico è il tuo rifugio; e sotto a te
stanno le braccia eterne. Egli scaccia d'innanzi a te il nemico, e ti dice:
`Distruggi!'
28 Israele starà sicuro nella sua dimora; la sorgente di
Giacobbe sgorgherà solitaria in un paese di frumento e di mosto, e dove il
cielo stilla la rugiada.
29 Te felice, o Israele! Chi è pari a te, un popolo
salvato dall'Eterno, ch'è lo scudo che ti protegge, e la spada che ti fa
trionfare? I tuoi nemici verranno a blandirti, e tu calpesterai le loro alture.
Capitolo 34
1 Poi Mosè salì dalle pianure di
Moab sul Monte Nebo, in vetta al Pisga, che è difaccia a Gerico. E l'Eterno gli
fece vedere tutto il paese: Galaad fino a Dan,
2 tutto Neftali, il paese di Efraim e di Manasse,
tutto il paese di Giuda fino al mare occidentale,
3 il mezzogiorno, il bacino del Giordano e la valle
di Gerico, città delle palme, fino a Tsoar.
4 L'Eterno gli disse: `Questo è il paese riguardo
al quale io feci ad Abrahamo, a Isacco ed a Giacobbe, questo giuramento: - Io
lo darò alla tua progenie. - Io te l'ho fatto vedere con i tuoi occhi, ma tu
non v'entrerai'.
5 Mosè, servo dell'Eterno, morì quivi, nel paese di
Moab, come l'Eterno avea comandato.
6 E l'Eterno lo seppellì nella valle, nel paese di
Moab, dirimpetto a Beth-Peor; e nessuno fino a questo giorno ha mai saputo dove
fosse la sua tomba.
7 Or Mosè avea centovent'anni quando morì; la vista
non gli s'era indebolita e il vigore non gli era venuto meno.
8 E i figliuoli d'Israele lo piansero nelle pianure
di Moab per trenta giorni, e si compieron così i giorni del pianto, del lutto
per Mosè.
9 E Giosuè, figliuolo di Nun, fu riempito dello
spirito di sapienza, perché Mosè gli aveva imposto le mani; e i figliuoli
d'Israele gli ubbidirono e fecero quello che l'Eterno avea comandato a Mosè.
10 Non è mai più sorto in Israele un profeta simile a
Mosè, col quale l'Eterno abbia trattato faccia a faccia.
11 Niuno è stato simile a lui in tutti quei segni e
miracoli che Dio lo mandò a fare nel paese d'Egitto contro Faraone, contro
tutti i suoi servi e contro tutto il suo paese;
12 né simile
a lui in quegli atti potenti e in tutte quelle gran cose tremende, che Mosè
fece dinanzi agli occhi di tutto Israele.