LA BIBBIA:
Riveduta Luzzi:
Esdra
Capitolo 1
1 Nel primo anno di Ciro, re di Persia, affinché s'adempisse la
parola dell'Eterno pronunziata per bocca di Geremia, l'Eterno destò lo spirito
di Ciro, re di Persia, il quale, a voce e per iscritto, fece pubblicare per
tutto il suo regno quest'editto:
2 `Così
dice Ciro, re di Persia: L'Eterno, l'Iddio de' cieli, m'ha dato tutti i regni
della terra, ed egli m'ha comandato di edificargli una casa a Gerusalemme, ch'è
in Giuda.
3
Chiunque tra voi è del suo popolo, sia il suo Dio con lui, e salga a
Gerusalemme, ch'è in Giuda, ed edifichi la casa dell'Eterno, dell'Iddio
d'Israele, dell'Iddio ch'è a Gerusalemme.
4 Tutti
quelli che rimangono ancora del popolo dell'Eterno, in qualunque luogo dimorino,
la gente del luogo li assista con argento, con oro, con doni in natura,
bestiame, aggiungendovi offerte volontarie per la casa dell'Iddio ch'è a
Gerusalemme'.
5
Allora i capi famiglia di Giuda e di Beniamino, i sacerdoti e i Leviti, tutti
quelli ai quali Iddio avea destato lo spirito, si levarono per andare a
ricostruire la casa dell'Eterno ch'è a Gerusalemme.
6 E
tutti i loro vicini d'ogn'intorno li fornirono d'oggetti d'argento, d'oro, di
doni in natura, di bestiame, di cose preziose, oltre a tutte le offerte
volontarie.
7 Il re
Ciro trasse fuori gli utensili della casa dell'Eterno che Nebucadnetsar avea
portati via da Gerusalemme e posti nella casa del suo dio.
8 Ciro,
re di Persia, li fece ritirare per mezzo di Mithredath, il tesoriere, che li consegnò
a Sceshbatsar, principe di Giuda.
9
Eccone il numero: trenta bacini d'oro, mille bacini d'argento, ventinove
coltelli,
10 trenta
coppe d'oro, quattrocentodieci coppe d'argento di second'ordine, mille altri
utensili.
11 Tutti gli
oggetti d'oro e d'argento erano in numero di cinquemila quattrocento.
Sceshbatsar li riportò tutti, quando gli esuli furon ricondotti da Babilonia a
Gerusalemme.
Capitolo 2
1 Questi son gli uomini della provincia che tornarono dalla
cattività, quelli che Nebucadnetsar, re di Babilonia, avea menati schiavi a
Babilonia, e che tornarono a Gerusalemme e in Giuda, ognuno nella sua città.
2 Essi
vennero con Zorobabel, Jeshua, Nehemia, Seraia, Reelaia, Mardocheo, Bilshan,
Mispar, Bigvai, Rehum, Baana. Numero degli uomini del popolo d'Israele.
3
Figliuoli di Parosh, duemilacentosettantadue.
4
Figliuoli di Scefatia, trecentosettantadue.
5
Figliuoli di Arah, settecentosettantacinque.
6
Figliuoli di Pahath-Moab, discendenti di Jeshua e di Joab,
duemilaottocentododici.
7
Figliuoli di Elam, milleduecentocinquantaquattro.
8
Figliuoli di Zattu, novecentoquarantacinque.
9
Figliuoli di Zaccai, settecentosessanta.
10 Figliuoli
di Bani, seicentoquarantadue.
11 Figliuoli
di Bebai, seicentoventitre.
12 Figliuoli
di Azgad, milleduecentoventidue.
13 Figliuoli
di Adonikam, seicentosessantasei.
14 Figliuoli
di Bigvai, duemilacinquantasei.
15 Figliuoli
di Adin, quattrocentocinquantaquattro.
16 Figliuoli
di Ater, della famiglia di Ezechia, novantotto.
17 Figliuoli
di Betsai, trecentoventitre.
18 Figliuoli
di Jorah, centododici.
19 Figliuoli
di Hashum, duecentoventitre.
20 Figliuoli
di Ghibbar, novantacinque.
21 Figliuoli
di Bethlehem, centoventitre.
22 Gli uomini
di Netofa, cinquantasei.
23 Gli uomini
di Anatoth, centoventotto.
24 Gli uomini
di Azmaveth, quarantadue.
25 Gli uomini
di Kiriath-Arim, di Kefira e di Beeroth, settecentoquarantatre.
26 Gli uomini
di Rama e di Gheba, seicentoventuno.
27 Gli uomini
di Micmas, centoventidue.
28 Gli uomini
di Bethel e d'Ai, duecentoventitre.
29 I
figliuoli di Nebo, cinquantadue.
30 I
figliuoli di Magbish, centocinquantasei.
31 I
figliuoli d'un altro Elam, mille duecentocinquantaquattro.
32 I
figliuoli di Harim, trecentoventi.
33 I
figliuoli di Lod, di Hadid e d'Ono, settecentoventicinque.
34 I
figliuoli di Gerico, trecentoquarantacinque.
35 I
figliuoli di Senea, tremilaseicentotrenta.
36 Sacerdoti:
figliuoli di Jedaia, della casa di Jeshua, novecentosettantatre.
37 Figliuoli
d'Immer, mille cinquantadue.
38 Figliuoli
di Pashur, mille duecentoquarantasette.
39 Figliuoli
di Harim, mille diciassette.
40 Leviti:
figliuoli di Jeshua e di Kadmiel, discendenti di Hodavia, settantaquattro.
41 Cantori:
figliuoli di Asaf, centoventotto.
42 Figliuoli
de' portinai: figliuoli di Shallum, figliuoli di Ater, figliuoli di Talmon,
figliuoli di Akkub, figliuoli di Hatita, figliuoli di Shobai, in tutto,
centotrentanove.
43 Nethinei:
i figliuoli di Tsiha, i figliuoli di Hasufa, i figliuoli di Tabbaoth,
44 i
figliuoli di Keros, i figliuoli di Siaha, i figliuoli di Padon,
45 i
figliuoli di Lebana, i figliuoli di Hagaba, i figliuoli di Akkub,
46 i
figliuoli di Hagab, i figliuoli di Samlai, i figliuoli di Hanan,
47 i
figliuoli di Ghiddel, i figliuoli di Gahar, i figliuoli di Reaia,
48 i
figliuoli di Retsin, i figliuoli di Nekoda, i figliuoli di Gazzam,
49 i
figliuoli di Uzza, i figliuoli di Paseah, i figliuoli di Besai,
50 i
figliuoli d'Asna, i figliuoli di Mehunim, i figliuoli di Nefusim,
51 i
figliuoli di Bakbuk, i figliuoli di Hakufa, i figliuoli di Harhur,
52 i
figliuoli di Batsluth, i figliuoli di Mehida, i figliuoli di Harsha, i
figliuoli di Barkos,
53 i
figliuoli di Sisera, i figliuoli di Thamah,
54 i
figliuoli di Netsiah, i figliuoli di Hatifa.
55 Figliuoli
dei servi di Salomone: i figliuoli di Sotai, i figliuoli di Soferet, i
figliuoli di Peruda, i figliuoli di Jaala,
56 i
figliuoli di Darkon, i figliuoli di Ghiddel,
57 i
figliuoli di Scefatia, i figliuoli di Hattil, i figliuoli di
Pokereth-Hatsebaim, i figliuoli d'Ami.
58 Tutti i
Nethinei e i figliuoli de' servi di Salomone ammontarono a trecentonovantadue.
59 Ed ecco
quelli che tornarono da Tel-Melah, da Tel-Harsha, da Kerub-Addan, da Immer, e
che non poterono indicare la loro casa patriarcale e la loro discendenza per
provare ch'erano d'Israele:
60 i
figliuoli di Delaia, i figliuoli di Tobia, i figliuoli di Nekoda, in tutto,
seicentocinquantadue.
61 E di tra i
figliuoli de' sacerdoti: i figliuoli di Habaia, i figliuoli di Hakkots, i
figliuoli di Barzillai, che avea preso per moglie una delle figliuole di
Barzillai, il Galaadita, e fu chiamato col nome loro.
62 Questi
cercarono i loro titoli genealogici, ma non li trovarono; furon quindi esclusi,
come impuri, dal sacerdozio;
63 e il
governatore disse loro di non mangiare cose santissime finché non si
presentasse un sacerdote per consultar Dio con l'Urim e il Thummim.
64 La
raunanza, tutt'assieme, noverava quarantaduemila trecentosessanta persone,
65 senza
contare i loro servi e le loro serve, che ammontavano a settemila
trecentotrentasette. Avean pure duecento cantori e cantatrici.
66 Aveano
settecentotrentasei cavalli, duecentoquarantacinque muli,
67
quattrocentotrentacinque cammelli e seimila settecentoventi asini.
68 Alcuni dei
capi famiglia, come furon giunti alla casa dell'Eterno ch'è a Gerusalemme,
offriron dei doni volontari per la casa di Dio, per rimetterla in piè sul luogo
di prima.
69 Dettero al
tesoro dell'opera, secondo i loro mezzi, sessantunmila dariche d'oro,
cinquemila mine d'argento e cento vesti sacerdotali.
70 I
sacerdoti, i Leviti, la gente del popolo, i cantori, i portinai, i Nethinei, si
stabiliron nelle loro città; e tutti gl'Israeliti, nelle città rispettive.
Capitolo 3
1 Or come fu giunto il settimo mese, e i figliuoli d'Israele si
furono stabiliti nelle loro città, il popolo si adunò come un sol uomo a
Gerusalemme.
2
Allora Jeshua, figliuolo di Jotsadak, coi suoi fratelli sacerdoti, e Zorobabel,
figliuolo di Scealtiel, coi suoi fratelli, si levarono e costruirono l'altare
dell'Iddio d'Israele, per offrirvi sopra degli olocausti, com'è scritto nella
legge di Mosè, uomo di Dio.
3
Ristabilirono l'altare sulle sue basi, benché avessero paura a motivo dei
popoli delle terre vicine, e vi offriron sopra olocausti all'Eterno: gli
olocausti del mattino e della sera.
4 E
celebrarono la festa delle Capanne, nel modo ch'è scritto, e offersero giorno
per giorno olocausti, secondo il numero prescritto per ciascun giorno;
5 poi
offersero l'olocausto perpetuo, gli olocausti dei noviluni e di tutte le
solennità sacre all'Eterno, e quelli di chiunque faceva qualche offerta
volontaria all'Eterno.
6 Dal
primo giorno del settimo mese cominciarono a offrire olocausti all'Eterno; ma
le fondamenta del tempio dell'Eterno non erano ancora state gettate.
7 E
diedero del danaro agli scalpellini ed ai legnaiuoli, e de' viveri e delle
bevande e dell'olio ai Sidonî e ai Tirî perché portassero per mare sino a Jafo
del legname di cedro del Libano, secondo la concessione che Ciro, re di Persia,
avea loro fatta.
8 Il
secondo anno del loro arrivo alla casa di Dio a Gerusalemme, il secondo mese,
Zorobabel, figliuolo di Scealtiel, Jeshua, figliuolo di Jotsadak, con gli altri
loro fratelli sacerdoti e Leviti, e tutti quelli ch'eran tornati dalla
cattività a Gerusalemme, si misero all'opra; e incaricarono i Leviti dai
vent'anni in su di dirigere i lavori della casa dell'Eterno.
9 E
Jeshua, coi suoi figliuoli, e i suoi fratelli, Kadmiel coi suoi figliuoli,
figliuoli di Giuda, si presentarono come un sol uomo per dirigere quelli che
lavoravano alla casa di Dio; lo stesso fecero i figliuoli di Henadad coi loro
figliuoli e coi loro fratelli Leviti.
10 E quando i
costruttori gettaron le fondamenta del tempio dell'Eterno, vi si fecero
assistere i sacerdoti vestiti de' loro paramenti, con delle trombe, e i Leviti,
figliuoli d'Asaf, con de' cembali, per lodare l'Eterno, secondo le direzioni
date da Davide, re d'Israele.
11 Ed essi
cantavano rispondendosi a vicenda, celebrando e lodando l'Eterno,
"perch'egli è buono, perché la sua benignità verso Israele dura in
perpetuo". E tutto il popolo mandava alti gridi di gioia, lodando
l'Eterno, perché s'eran gettate le fondamenta della casa dell'Eterno.
12 E molti
sacerdoti, Leviti e capi famiglia anziani che avean veduta la prima casa,
piangevano ad alta voce mentre si gettavano le fondamenta della nuova casa.
Molti altri invece alzavan le loro voci, gridando per allegrezza;
13 in guisa
che non si potea discernere il rumore delle grida d'allegrezza da quello del
pianto del popolo; perché il popolo mandava di gran gridi, e il rumore se
n'udiva di lontano.
Capitolo 4
1 Or i nemici di Giuda e di Beniamino, avendo saputo che quelli
ch'erano stati in cattività edificavano un tempio all'Eterno, all'Iddio
d'Israele,
2
s'avvicinarono a Zorobabel ed ai capi famiglia, e dissero loro: `Noi
edificheremo con voi, giacché, come voi, noi cerchiamo il vostro Dio, e gli
offriamo de' sacrifizi dal tempo di Esar-Haddon, re d'Assiria, che ci fece
salir qui'.
3 Ma
Zorobabel, Jeshua, e gli altri capi famiglia d'Israele risposero loro: `Non
spetta a voi ed a noi insieme di edificare una casa al nostro Dio; noi soli la
edificheremo all'Eterno, all'Iddio d'Israele, come Ciro, re di Persia, ce l'ha
comandato'.
4
Allora la gente del paese si mise a scoraggiare il popolo di Giuda, a
molestarlo per impedirgli di fabbricare,
5 e a
comprare de' consiglieri per frustrare il suo divisamento; e questo durò per
tutta la vita di Ciro, re di Persia, e fino al regno di Dario, re di Persia.
6 Sotto
il regno d'Assuero, al principio del suo regno, scrissero un'accusa contro gli
abitanti di Giuda e di Gerusalemme.
7 Poi,
al tempo d'Artaserse, Bishlam, Mithredath, Tabeel e gli altri loro colleghi
scrissero ad Artaserse, re di Persia. La lettera era scritta in caratteri
aramaici e tradotta in aramaico.
8 Rehum
il governatore e Scimshai il segretario scrissero una lettera contro
Gerusalemme al re Artaserse, in questi termini:
9 - La
data. `Rehum il governatore, Scimshai il segretario, e gli altri loro colleghi
di Din, d'Afarsathac, di Tarpel, d'Afaras, d'Erec, di Babilonia, di Shushan, di
Deha, d'Elam,
10 e gli
altri popoli che il grande e illustre Osnapar ha trasportati e stabiliti nella
città di Samaria, e gli altri che stanno di là dal fiume...' ecc.
11 Ecco la copia
della lettera che inviarono al re Artaserse: `I tuoi servi, la gente d'oltre il
fiume, ecc.
12 Sappia il
re che i Giudei che son partiti da te e giunti fra noi a Gerusalemme,
riedificano la città ribelle e malvagia, ne rialzano le mura e ne restaurano le
fondamenta.
13 Sappia
dunque il re che, se questa città si riedifica e se le sue mura si rialzano,
essi non pagheranno più né tributo né imposta né pedaggio, e il tesoro dei re
n'avrà a soffrire.
14 Or siccome
noi mangiamo il sale del palazzo e non ci sembra conveniente lo stare a vedere
il danno del re, mandiamo al re questa informazione.
15 Si
facciano delle ricerche nel libro delle memorie de' tuoi padri; e nel libro
delle memorie troverai e apprenderai che questa città è una città ribelle, perniciosa
a re ed a province, e che fin da tempi antichi vi si son fatte delle sedizioni;
per queste ragioni, la città è stata distrutta.
16 Noi
facciamo sapere al re che, se questa città si riedifica e le sue mura si
rialzano, tu non avrai più possessi da questo lato del fiume'.
17 Il re
mandò questa risposta a Rehum il governatore, a Scimshai il segretario, e al
resto dei loro colleghi che stavano a Samaria e altrove di là dal fiume:
`Salute, ecc.
18 La lettera
che ci avete mandata, è stata esattamente letta in mia presenza;
19 ed io ho
dato ordine di far delle ricerche; e s'è trovato che fin da tempi antichi
cotesta città è insorta contro ai re e vi si son fatte delle sedizioni e delle
rivolte.
20 Vi sono
stati a Gerusalemme dei re potenti, che signoreggiarono su tutto il paese ch'è
di là dal fiume, e ai quali si pagavano tributi, imposte e pedaggi.
21 Date
dunque ordine che quella gente sospenda i lavori, e che cotesta città non si
riedifichi prima che ordine ne sia dato da me.
22 E badate
di non esser negligenti in questo, onde il danno non venga a crescere in
pregiudizio dei re'.
23 Non appena
la copia della lettera del re Artaserse fu letta in presenza di Rehum, di
Scimshai il segretario, e dei loro colleghi, essi andarono in fretta a
Gerusalemme dai Giudei, e li obbligarono, a mano armata, a sospendere i lavori.
24 Allora fu
sospesa l'opera della casa di Dio a Gerusalemme, e rimase sospesa fino al
secondo anno del regno di Dario, re di Persia.
Capitolo 5
1 Or i profeti Aggeo e Zaccaria, figliuolo d'Iddo, profetarono nel
nome dell'Iddio d'Israele ai Giudei ch'erano in Giuda ed a Gerusalemme.
2
Allora Zorobabel, figliuolo di Scealtiel, e Jeshua, figliuolo di Jotsadak, si
levarono e ricominciarono a edificare la casa di Dio a Gerusalemme; e con essi
erano i profeti di Dio, che li secondavano.
3 In
quel medesimo tempo giunsero da loro Tattenai, governatore d'oltre il fiume,
Scethar-Boznai e i loro colleghi, e parlaron loro così: `Chi v'ha dato ordine
di edificare questa casa e di rialzare queste mura?'
4 Poi
aggiunsero: `Quali sono i nomi degli uomini che costruiscono quest'edifizio?'
5 Ma
sugli anziani dei Giudei vegliava l'occhio del loro Dio e quelli non li fecero
cessare i lavori, finché la cosa non fosse stata sottoposta a Dario, e da lui fosse
giunta una risposta in proposito.
6 Copia
della lettera mandata al re Dario da Tattenai, governatore d'oltre il fiume, da
Scethar-Boznai, e dai suoi colleghi, gli Afarsakiti, ch'erano oltre il fiume.
7
Gl'inviarono un rapporto così concepito: `Al re Dario, perfetta salute!
8
Sappia il re che noi siamo andati nella provincia di Giuda, alla casa del gran
Dio. Essa si costruisce con blocchi di pietra, e nelle pareti s'interpongono
de' legnami; l'opera vien fatta con cura e progredisce nelle loro mani.
9 Noi
abbiamo interrogato quegli anziani, e abbiam parlato loro così: - Chi v'ha dato
ordine di edificare questa casa e di rialzare queste mura? -
10 Abbiamo
anche domandato loro i loro nomi per notificarteli, mettendo in iscritto i nomi
degli uomini che stanno loro a capo.
11 E questa è
la risposta che ci hanno data: - Noi siamo i servi dell'Iddio del cielo e della
terra, e riedifichiamo la casa ch'era stata edificata già molti anni fa: un
gran re d'Israele l'aveva edificata e compiuta.
12 Ma avendo
i nostri padri provocato ad ira l'Iddio del cielo, Iddio li diede in mano di
Nebucadnetsar, re di Babilonia, il Caldeo, il quale distrusse questa casa, e
menò il popolo in cattività a Babilonia.
13 Ma il
primo anno di Ciro, re di Babilonia, il re Ciro die' ordine che questa casa di
Dio fosse riedificata.
14 E il re
Ciro trasse pure dal tempio di Babilonia gli utensili d'oro e d'argento della
casa di Dio, che Nebucadnetsar avea portati via dal tempio di Gerusalemme e
trasportati nel tempio di Babilonia; li fece consegnare a uno chiamato
Sceshbatsar, ch'egli aveva fatto governatore, e gli disse:
15 Prendi
questi utensili, va' a riporli nel tempio di Gerusalemme, e la casa di Dio sia
riedificata dov'era.
16 Allora lo
stesso Sceshbatsar venne e gettò le fondamenta della casa di Dio a Gerusalemme;
da quel tempo fino ad ora essa è in costruzione, ma non è ancora finita.
17 Or dunque,
se così piaccia al re, si faccian delle ricerche nella casa dei tesori del re a
Babilonia, per accertare se vi sia stato un ordine dato dal re Ciro per la
costruzione di questa casa a Gerusalemme; e ci trasmetta il re il suo
beneplacito a questo riguardo'. -
Capitolo 6
1 Allora il re Dario ordinò che si facessero delle ricerche nella
casa degli archivi dov'erano riposti i tesori a Babilonia;
2 e nel
castello d'Ahmetha, ch'è nella provincia di Media, si trovò un rotolo, nel
quale stava scritto così:
3
`Memoria. - Il primo anno del re Ciro, il re Ciro ha pubblicato quest'editto,
concernente la casa di Dio a Gerusalemme: La casa sia riedificata per essere un
luogo dove si offrono dei sacrifizi; e le fondamenta che se ne getteranno,
siano solide. Abbia sessanta cubiti d'altezza, sessanta cubiti di larghezza,
4 tre
ordini di blocchi di pietra e un ordine di travatura nuova; e la spesa sia
pagata dalla casa reale.
5 E
inoltre, gli utensili d'oro e d'argento della casa di Dio, che Nebucadnetsar
avea tratti dal tempio di Gerusalemme e trasportati a Babilonia, siano
restituiti e riportati al tempio di Gerusalemme, nel luogo dov'erano prima, e
posti nella casa di Dio'.
6 `Or
dunque tu, Tattenai, governatore d'oltre il fiume, tu, Scethar-Boznai, e voi,
loro colleghi d'Afarsak, che state di là dal fiume, statevene lontani da quel
luogo!
7
Lasciate continuare i lavori di quella casa di Dio; il governatore de' Giudei e
gli anziani de' Giudei riedifichino quella casa di Dio nel sito di prima.
8 E
questo è l'ordine ch'io do relativamente al vostro modo di procedere verso
quegli anziani de' Giudei nella ricostruzione di quella casa di Dio: le spese,
detratte dalle entrate del re provenienti dai tributi d'oltre il fiume, siano
puntualmente pagate a quegli uomini, affinché i lavori non siano interrotti.
9 E le
cose necessarie per gli olocausti all'Iddio dei cieli: vitelli, montoni, agnelli;
e frumento, sale, vino, olio, siano forniti ai sacerdoti di Gerusalemme a loro
richiesta, giorno per giorno e senza fallo,
10 affinché
offrano sacrifizi di odor soave all'Iddio del cielo, e preghino per la vita del
re e de' suoi figliuoli.
11 E questo è
pure l'ordine ch'io do: Se qualcuno contravverrà a questo decreto, si tragga
dalla casa di lui una trave, la si rizzi, vi sia egli inchiodato sopra, e la
sua casa, per questo motivo, diventi un letamaio.
12 L'Iddio
che ha fatto di quel luogo la dimora del suo nome, distrugga ogni re ed ogni
popolo che stendesse la mano per trasgredire la mia parola, per distruggere la
casa di Dio ch'è in Gerusalemme! Io, Dario, ho emanato questo decreto, sia
eseguito con ogni prontezza'.
13 Allora
Tattenai, governatore d'oltre il fiume, Scethar-Boznai e i loro colleghi,
poiché il re Dario avea così decretato, eseguirono puntualmente i suoi ordini.
14 E gli
anziani de' Giudei tirarono innanzi e fecero progredire la fabbrica, aiutati
dalle parole ispirate del profeta Aggeo, e di Zaccaria figliuolo d'Iddo. E
finirono i loro lavori di costruzione secondo il comandamento dell'Iddio
d'Israele, e secondo gli ordini di Ciro, di Dario e d'Artaserse, re di Persia.
15 E la casa
fu finita il terzo giorno del mese d'Adar, il sesto anno del regno di Dario.
16 I
figliuoli d'Israele, i sacerdoti, i Leviti e gli altri reduci dalla cattività
celebrarono con gioia la dedicazione di questa casa di Dio.
17 E per la
dedicazione di questa casa di Dio offrirono cento giovenchi, duecento montoni,
quattrocento agnelli; e come sacrifizio per il peccato per tutto Israele,
dodici capri, secondo il numero delle tribù d'Israele.
18 E
stabilirono i sacerdoti secondo le loro classi, e i Leviti secondo le loro
divisioni, per il servizio di Dio a Gerusalemme, come sta scritto nel libro di
Mosè.
19 Poi, i
reduci dalla cattività celebrarono la Pasqua il quattordicesimo giorno del
primo mese,
20 poiché i
sacerdoti e i Leviti s'erano purificati come se non fossero stati che un sol
uomo; tutti erano puri; e immolarono la Pasqua per tutti i reduci dalla
cattività, per i sacerdoti loro fratelli, e per loro stessi.
21 Così i
figliuoli d'Israele ch'eran tornati dalla cattività e tutti quelli che s'eran
separati dall'impurità della gente del paese e che s'unirono a loro per cercare
l'Eterno, l'Iddio d'Israele, mangiarono la Pasqua.
22 E
celebrarono con gioia la festa degli azzimi per sette giorni, perché l'Eterno
li avea rallegrati, e avea piegato in lor favore il cuore del re d'Assiria in
modo da fortificare le loro mani nell'opera della casa di Dio, dell'Iddio
d'Israele.
Capitolo 7
1 Or dopo queste cose, sotto il regno d'Artaserse, re di Persia,
giunse Esdra, figliuolo di Seraia, figliuolo d'Azaria, figliuolo di Hilkia,
2
figliuolo di Shallum, figliuolo di Tsadok, figliuolo d'Ahitub,
3
figliuolo d'Amaria, figliuolo d'Azaria, figliuolo di Meraioth,
4
figliuolo di Zerahia, figliuolo di Uzzi,
5
figliuolo di Bukki, figliuolo di Abishua, figliuolo di Fineas, figliuolo di
Eleazar, figliuolo d'Aaronne, il sommo sacerdote.
6
Quest'Esdra veniva da Babilonia; era uno scriba versato nella legge di Mosè
data dall'Eterno, dall'Iddio d'Israele; e siccome la mano dell'Eterno, del suo
Dio, era su lui, il re gli concedette tutto quello che domandò.
7 E
alcuni de' figliuoli d'Israele e alcuni de' sacerdoti, de' Leviti, de' cantori,
dei portinai e de' Nethinei saliron pure con lui a Gerusalemme, il settimo anno
del re Artaserse.
8 Esdra
giunse a Gerusalemme il quinto mese, nel settimo anno del re.
9
Infatti, avea fissata la partenza da Babilonia per il primo giorno del primo
mese, e arrivò a Gerusalemme il primo giorno del quinto mese, assistito dalla
benefica mano del suo Dio.
10 Poiché
Esdra aveva applicato il cuore allo studio ed alla pratica della legge dell'Eterno,
e ad insegnare in Israele le leggi e le prescrizioni divine.
11 Or ecco la
copia della lettera data dal re Artaserse a Esdra, sacerdote e scriba, scriba
versato nei comandamenti e nelle leggi dati dall'Eterno ad Israele:
12
`Artaserse, re dei re, a Esdra, sacerdote, scriba versato nella legge
dell'Iddio del cielo, ecc.
13 Da me è
decretato che nel mio regno, chiunque del popolo d'Israele, de' suoi sacerdoti
e de' Leviti sarà disposto a partire con te per Gerusalemme, vada pure;
14 giacché tu
sei mandato da parte del re e dai suoi sette consiglieri per informarti in
Giuda e in Gerusalemme come vi sia osservata la legge del tuo Dio, la quale tu
hai nelle mani,
15 e per
portare l'argento e l'oro che il re ed i suoi consiglieri hanno
volenterosamente offerto all'Iddio d'Israele, la cui dimora è a Gerusalemme,
16 e tutto
l'argento e l'oro che troverai in tutta la provincia di Babilonia, e i doni
volontari fatti dal popolo e dai sacerdoti per la casa del loro Dio a
Gerusalemme.
17 Tu avrai
quindi cura di comprare con questo danaro de' giovenchi, dei montoni, degli
agnelli, e ciò che occorre per le relative oblazioni e libazioni, e li offrirai
sull'altare della casa del vostro Dio ch'è a Gerusalemme.
18 Del
rimanente dell'argento e dell'oro farete, tu e i tuoi fratelli, quel che meglio
vi parrà, conformandovi alla volontà del vostro Dio.
19 Quanto
agli utensili che ti son dati per il servizio della casa dell'Iddio tuo,
rimettili davanti all'Iddio di Gerusalemme.
20 E
qualunque altra spesa ti occorrerà di fare per la casa del tuo Dio, ne trarrai
l'ammontare dal tesoro della casa reale.
21 Io, il re
Artaserse, do ordine a tutti i tesorieri d'oltre il fiume di consegnare senza
dilazione a Esdra, sacerdote e scriba, versato nella legge dell'Iddio del cielo,
tutto quello che vi chiederà,
22 fino a
cento talenti d'argento, a cento cori di grano, a cento bati di vino, a cento
bati d'olio, e a una quantità illimitata di sale.
23 Tutto
quello ch'è comandato dall'Iddio del cielo sia puntualmente fatto per la casa
dell'Iddio del cielo. Perché l'ira di Dio dovrebbe ella venire sopra il regno,
sopra il re e i suoi figliuoli?
24 Vi
facciamo inoltre sapere che non è lecito a nessuno esigere alcun tributo o
imposta o pedaggio da alcuno de' sacerdoti, de' Leviti, de' cantori, dei
portinai, de' Nethinei e de' servi di questa casa di Dio.
25 E tu,
Esdra, secondo la sapienza di cui il tuo Dio ti ha dotato, stabilisci de'
magistrati e de' giudici che amministrino la giustizia a tutto il popolo
d'oltre il fiume, a tutti quelli che conoscono le leggi del tuo Dio; e fatele
voi conoscere a chi non le conosce.
26 E di
chiunque non osserverà la legge del tuo Dio e la legge del re farete pronta
giustizia, punendolo con la morte o col bando o con multa pecuniaria o col
carcere'.
27 Benedetto
sia l'Eterno, l'Iddio de' nostri padri, che ha così disposto il cuore del re ad
onorare la casa dell'Eterno, a Gerusalemme,
28 e che m'ha
conciliato la benevolenza del re, de' suoi consiglieri e di tutti i suoi
potenti capi! Ed io, fortificato dalla mano dell'Eterno, del mio Dio, ch'era su
me, radunai i capi d'Israele perché partissero meco.
Capitolo 8
1 Questi sono i capi delle case patriarcali e la lista genealogica
di quelli che tornaron meco da Babilonia, sotto il regno di Artaserse.
2 Dei
figliuoli di Fineas, Ghershom; de' figliuoli d'Ithamar, Daniele; dei figliuoli
di Davide, Hattush.
3 Dei
figliuoli di Scecania: dei figliuoli di Parosh, Zaccaria, e con lui furono
registrati centocinquanta maschi.
4 Dei
figliuoli di Pahath-Moab, Elioenai, figliuolo di Zerahia, e con lui duecento
maschi.
5 Dei
figliuoli di Scecania, il figliuolo di Jahaziel, e con lui trecento maschi.
6 Dei
figliuoli di Adin, Ebed, figliuolo di Jonathan, e con lui cinquanta maschi.
7 Dei
figliuoli di Elam, Isaia, figliuolo di Athalia, e con lui settanta maschi.
8 Dei
figliuoli di Scefatia, Zebadia, figliuolo di Micael, e con lui ottanta maschi.
9 Dei
figliuoli di Joab, Obadia, figliuolo di Jehiel, e con lui duecentodiciotto
maschi.
10 Dei
figliuoli di Scelomith, il figliuolo di Josifia, e con lui centosessanta
maschi.
11 Dei
figliuoli di Bebai, Zaccaria, figliuolo di Bebai, e con lui ventotto maschi.
12 Dei
figliuoli d'Azgad, Johanan, figliuolo di Hakkatan, e con lui centodieci maschi.
13 Dei
figliuoli d'Adonikam, gli ultimi, de' quali questi sono i nomi: Elifelet,
Jehiel, Scemaia, e con loro sessanta maschi.
14 E dei
figliuoli di Bigvai, Uthai e Zabbud, e con lui settanta maschi.
15 Io li
radunai presso al fiume che scorre verso Ahava, e quivi stemmo accampati tre
giorni; e, avendo fatta la rassegna del popolo e dei sacerdoti, non trovai tra
loro alcun figliuolo di Levi.
16 Allora
feci chiamare i capi Eliezer, Ariel, Scemaia, Elnathan, Jarib, Elnathan,
Nathan, Zaccaria, Meshullam, e i dottori Joiarib ed Elnathan,
17 e ordinai
loro d'andare dal capo Iddo, che stava a Casifia, e posi loro in bocca le
parole che dovean dire a Iddo e a suo fratello, ch'eran preposti al luogo di
Casifia, perché ci menassero degli uomini per fare il servizio della casa del nostro
Dio.
18 E siccome
la benefica mano del nostro Dio era su noi, ci menarono Scerebia, uomo
intelligente, dei figliuoli di Mahli, figliuolo di Levi, figliuolo d'Israel, e
con lui i suoi figliuoli e i suoi fratelli; in numero di diciotto;
19 Hashabia,
e con lui Isaia, dei figliuoli di Merari, i suoi fratelli e i suoi figliuoli,
in numero di venti;
20 e dei
Nethinei, che Davide e i capi aveano messo al servizio de' Leviti,
duecentoventi Nethinei, tutti quanti designati per nome.
21 E colà,
presso il fiume Ahava, io bandii un digiuno per umiliarci nel cospetto del
nostro Dio, per chiedergli un buon viaggio per noi, per i nostri bambini, e per
tutto quello che ci apparteneva;
22 perché, io
mi vergognavo di chiedere al re una scorta armata e de' cavalieri per
difenderci per istrada dal nemico, giacché avevamo detto al re: `La mano del
nostro Dio assiste tutti quelli che lo cercano; ma la sua potenza e la sua ira
sono contro tutti quelli che l'abbandonano'.
23 Così
digiunammo e invocammo il nostro Dio a questo proposito, ed egli ci esaudì.
24 Allora io
separai dodici dei capi sacerdoti: Scerebia, Hashabia e dieci dei loro
fratelli,
25 e pesai
loro l'argento, l'oro, gli utensili, ch'eran l'offerta fatta per la casa del
nostro Dio dal re, dai suoi consiglieri, dai suoi capi, e da tutti quei
d'Israele che si trovan colà.
26 Rimisi
dunque nelle loro mani seicentocinquanta talenti d'argento, degli utensili
d'argento per il valore di cento talenti, cento talenti d'oro,
27 venti
coppe d'oro del valore di mille dariche, due vasi di rame lucente finissimo,
prezioso come l'oro,
28 e dissi
loro: `Voi siete consacrati all'Eterno; questi utensili sono sacri, e
quest'argento e quest'oro sono un'offerta volontaria fatta all'Eterno,
all'Iddio de' vostri padri;
29 vigilate e
custoditeli, finché li pesiate in presenza dei capi sacerdoti, dei Leviti e dei
capi delle famiglie d'Israele a Gerusalemme, nelle camere della casa
dell'Eterno'.
30 I
sacerdoti e i Leviti dunque ricevettero pesato l'argento e l'oro, e gli
utensili, per portarli a Gerusalemme nella casa del nostro Dio.
31 E noi ci
partimmo dal fiume d'Ahava il dodicesimo giorno del primo mese per andare a
Gerusalemme; e la mano di Dio fu su noi, e ci liberò dalla mano del nemico e da
ogni insidia, durante il viaggio.
32 Arrivammo
a Gerusalemme; e dopo esserci riposati quivi tre giorni,
33 il quarto
giorno pesammo nella casa del nostro Dio l'argento, l'oro e gli utensili, che
consegnammo al sacerdote Meremoth figliuolo d'Uria; con lui era Eleazar,
figliuolo di Fineas, e con loro erano i Leviti Jozabad, figliuolo di Jeshua, e
Noadia, figliuolo di Binnu.
34 Tutto fu
contato e pesato; e nello stesso tempo il peso di tutto fu messo per iscritto.
35 Gli esuli,
tornati dalla cattività, offersero in olocausti all'Iddio d'Israele dodici
giovenchi per tutto Israele, novantasei montoni, settantasette agnelli; e, come
sacrifizio per il peccato, dodici capri: tutto questo, in olocausto all'Eterno.
36 E
presentarono i decreti del re ai satrapi del re e ai governatori d'oltre il
fiume, i quali favoreggiarono il popolo e la casa di Dio.
Capitolo 9
1 Or quando queste cose furon finite, i capi s'accostarono a me,
dicendo: `Il popolo d'Israele, i sacerdoti e i Leviti non si son separati dai
popoli di questi paesi, ma si conformano alle abominazioni de' Cananei, degli
Hittei, de' Ferezei, dei Gebusei, degli Ammoniti, dei Moabiti, degli Egiziani e
degli Amorei.
2
Poiché hanno preso delle loro figliuole per sé e per i propri figliuoli, e
hanno mescolata la stirpe santa coi popoli di questi paesi; e i capi e i
magistrati sono stati i primi a commettere questa infedeltà'.
3
Quand'io ebbi udito questo, mi stracciai le vesti e il mantello, mi strappai i
capelli della testa e della barba, e mi misi a sedere, costernato.
4
Allora tutti quelli che tremavano alle parole dell'Iddio d'Israele si
radunarono presso di me a motivo della infedeltà di quelli ch'eran tornati
dalla cattività; e io rimasi così seduto e costernato, fino al tempo
dell'oblazione della sera.
5 E al
momento dell'oblazione della sera, m'alzai dalla mia umiliazione, colle vesti e
col mantello stracciati; caddi in ginocchio; stesi le mani verso l'Eterno, il
mio Dio, e dissi:
6 `O
mio Dio, io son confuso; e mi vergogno, o mio Dio, d'alzare a te la mia faccia;
poiché le nostre iniquità si son moltiplicate fino al disopra del nostro capo,
e la nostra colpa è sì grande che arriva al cielo.
7 Dal
tempo de' nostri padri fino al dì d'oggi siamo stati grandemente colpevoli; e a
motivo delle nostre iniquità, noi, i nostri re, i nostri sacerdoti, siamo stati
dati in mano dei re dei paesi stranieri, in balìa della spada, dell'esilio,
della rapina e dell'obbrobrio, come anch'oggi si vede.
8 Ed
ora, per un breve istante, l'Eterno, il nostro Dio, ci ha fatto grazia,
lasciandoci alcuni superstiti, e concedendoci un asilo nel suo santo luogo,
affin d'illuminare gli occhi nostri, e di darci un po' di respiro in mezzo al
nostro servaggio.
9
Poiché noi siamo schiavi; ma il nostro Dio non ci ha abbandonati nel nostro
servaggio; chè anzi ha fatto sì che trovassimo benevolenza presso i re di
Persia, i quali ci hanno dato tanto respiro da poter rimettere in piè la casa
dell'Iddio nostro e restaurarne le rovine, e ci hanno concesso un ricovero in
Giuda ed in Gerusalemme.
10 Ed ora, o
nostro Dio, che direm noi dopo questo? Poiché noi abbiamo abbandonati i tuoi
comandamenti,
11 quelli che
ci desti per mezzo de' tuoi servi i profeti, dicendo: - Il paese nel quale
entrate per prenderne possesso, è un paese reso impuro dalla impurità dei
popoli di questi paesi, dalle abominazioni con le quali l'hanno riempito da un
capo all'altro con le loro contaminazioni.
12 Or dunque
non date le vostre figliuole ai loro figliuoli, e non prendete le loro
figliuole per i vostri figliuoli, e non cercate mai la loro prosperità né il
loro benessere, e così diventerete forti, mangerete i migliori prodotti del
paese, e lo lascerete in retaggio perpetuo ai vostri figliuoli.
13 - Ora,
dopo tutto quello che ci è avvenuto a motivo delle nostre azioni malvage e
delle nostre grandi colpe, giacché tu, o nostro Dio, ci hai puniti meno
severamente di quanto le nostre iniquità avrebbero meritato, e hai conservato
di noi un residuo come questo,
14 torneremmo
noi di nuovo a violare i tuoi comandamenti e ad imparentarci coi popoli che
commettono queste abominazioni? L'ira tua non s'infiammerebbe essa contro di
noi sino a consumarci e a non lasciar più né residuo né superstite?
15 O Eterno,
Dio d'Israele, tu sei giusto, e perciò noi siamo oggi ridotti ad un residuo di
scampati. Ed eccoci dinanzi a te a riconoscere la nostra colpa; poiché per
cagion d'essa, noi non potremmo sussistere nel tuo cospetto!'
Capitolo 10
1 Or mentre Esdra pregava e faceva questa confessione piangendo e
prostrato davanti alla casa di Dio, si raunò intorno a lui una grandissima
moltitudine di gente d'Israele, uomini, donne e fanciulli; e il popolo piangeva
dirottamente.
2
Allora Scecania, figliuolo di Jehiel, uno de' figliuoli di Elam, prese a dire a
Esdra: `Noi siamo stati infedeli al nostro Dio, sposando donne straniere prese
dai popoli di questo paese; nondimeno, rimane ancora, a questo riguardo, una
speranza a Israele.
3
Facciamo un patto col nostro Dio impegnandoci a rimandare tutte queste donne e
i figliuoli nati da esse, come consigliano il mio signore e quelli che tremano
dinanzi ai comandamenti del nostro Dio. E facciasi quel che vuole la legge.
4
Lèvati, poiché questo è affar tuo, e noi sarem teco. Fatti animo, ed agisci!'
5
Allora Esdra si levò, fece giurare ai capi de' sacerdoti, de' Leviti, e di
tutto Israele che farebbero com'era stato detto. E quelli giurarono.
6 Poi
Esdra si levò d'innanzi alla casa di Dio, e andò nella camera di Johanan,
figliuolo di Eliascib: e come vi fu entrato, non mangiò pane né bevve acqua,
perché facea cordoglio per la infedeltà di quelli ch'erano stati in esilio.
7 E si
bandì in Giuda e a Gerusalemme che tutti quelli della cattività si adunassero a
Gerusalemme;
8 e che
chiunque non venisse entro tre giorni seguendo il consiglio dei capi e degli
anziani, tutti i suoi beni gli sarebbero confiscati, ed egli stesso sarebbe
escluso dalla raunanza de' reduci dalla cattività.
9 Così
tutti gli uomini di Giuda e di Beniamino s'adunarono a Gerusalemme entro i tre
giorni. Era il ventesimo giorno del nono mese. Tutto il popolo stava sulla
piazza della casa di Dio, tremante per cagion di questa cosa ed a causa della
gran pioggia.
10 E il
sacerdote Esdra si levò e disse loro: `Voi avete commesso una infedeltà,
sposando donne straniere, e avete accresciuta la colpa d'Israele.
11 Ma ora
rendete omaggio all'Eterno, all'Iddio de' vostri padri, e fate quel che a lui
piace! Separatevi dai popoli di questo paese e dalle donne straniere!'
12 Allora
tutta la raunanza rispose e disse ad alta voce: `Sì, dobbiam fare come tu hai detto!
13 Ma il
popolo è in gran numero, e il tempo è molto piovoso e non possiamo stare allo
scoperto; e questo non è affar d'un giorno o due, poiché siamo stati numerosi a
commettere questo peccato.
14 Rimangano
dunque qui i capi di tutta la raunanza; e tutti quelli che nelle nostre città
hanno sposato donne straniere vengano a tempi determinati, con gli anziani e i
giudici d'ogni città, finché non sia rimossa da noi l'ardente ira del nostro
Dio, per questa infedeltà'.
15 Jonathan,
figliuolo di Asael, e Jahzia, figliuolo di Tikva, appoggiati da Meshullam e dal
Levita Hubbetai, furono i soli ad opporsi a questo;
16 ma quei
della cattività fecero a quel modo; e furono scelti il sacerdote Esdra e alcuni
capi famiglia secondo le loro case patriarcali, tutti designati per nome, i
quali cominciarono a tener adunanza il primo giorno del decimo mese, per
esaminare i fatti.
17 Il primo
giorno del primo mese aveano finito quanto concerneva tutti quelli che aveano
sposato donne straniere.
18 Tra i
figliuoli de' sacerdoti questi si trovarono, che aveano sposato donne
straniere: de' figliuoli di Jeshua, figliuolo di Jotsadak, e tra i suoi
fratelli: Maaseia, Eliezer, Jarib e Ghedalia,
19 i quali
promisero, dando la mano, di mandar via le loro mogli, e offrirono un montone
come sacrifizio per la loro colpa.
20 Dei
figliuoli d'Immer: Hanani e Zebadia.
21 De'
figliuoli di Harim: Maaseia, Elia, Scemaia, Jehiel ed Uzzia.
22 De'
figliuoli di Pashur: Elioenai, Maaseia, Ishmael, Nethaneel, Jozabad, Elasa.
23 Dei
Leviti: Jozabad, Scimei, Kelaia, detto anche Kelita, Petahia, Giuda, ed
Eliezer.
24 De'
cantori: Eliascib. De' portinai; Shallum, Telem e Uri.
25 E
degl'Israeliti: de' figliuoli di Parosh: Ramia, Izzia, Malkia, Mijamin,
Eleazar, Malkia e Benaia.
26 De'
figliuoli di Elam: Mattania, Zaccaria, Jehiel, Abdi, Jeremoth ed Elia.
27 De'
figliuoli di Zattu: Elioenai, Eliascib, Mattania, Jeremoth, Zabad e Aziza.
28 De'
figliuoli di Bebai: Johanan, Hanania, Zabbai, Athlai.
29 De'
figliuoli di Bani: Meshullam, Malluc, Adaia, Jashub, Sceal, e Ramoth.
30 De'
figliuoli di Pahath-Moab: Adna, Kelal, Benaia, Maaseia, Mattania, Betsaleel,
Binnui e Manasse.
31 De'
figliuoli di Harim: Eliezer, Isscia, Malkia, Scemaia, Simeone,
32 Beniamino,
Malluc, Scemaria.
33 De'
figliuoli di Hashum: Mattenai, Mattatta, Zabad, Elifelet, Jeremai, Manasse,
Scimei.
34 De'
figliuoli di Bani: Maadai, Amram, Uel,
35 Benaia,
Bedia, Keluhu,
36 Vania,
Meremoth, Eliascib,
37 Mattania,
Mattenai, Jaasai,
38 Bani,
Binnui, Scimei,
39 Scelemia,
Nathan, Adaia,
40 Macnadbai,
Shashai, Sharai,
41 Azarel,
Scelemia, Scemaria,
42 Shallum,
Amaria, Giuseppe.
43 De'
figliuoli di Nebo: Jeiel, Mattithia, Zabad, Zebina, Jaddai, Joel, Benaia.
44 Tutti
questi avevan preso delle mogli straniere; e ve n'eran di quelli che da queste
mogli avevano avuto de' figliuoli.