LA BIBBIA:
Riveduta Luzzi:
Proverbi
Capitolo 1
1 Proverbi di Salomone, figliuolo di Davide, re d'Israele;
2
perché l'uomo conosca la sapienza e l'istruzione, e intenda i detti sensati;
3
perché riceva istruzione circa l'assennatezza, la giustizia, l'equità, la
dirittura;
4 per
dare accorgimento ai semplici, e conoscenza e riflessione al giovane.
5 Il
savio ascolterà, e accrescerà il suo sapere; l'uomo intelligente ne ritrarrà
buone direzioni
6 per
capire i proverbi e le allegorie, le parole dei savi e i loro enigmi.
7 Il
timore dell'Eterno è il principio della scienza; gli stolti disprezzano la
sapienza e l'istruzione.
8
Ascolta, figliuol mio, l'istruzione di tuo padre e non ricusare l'insegnamento
di tua madre;
9
poiché saranno una corona di grazia sul tuo capo, e monili al tuo collo.
10 Figliuol
mio, se i peccatori ti vogliono sedurre, non dar loro retta.
11 Se dicono:
- `Vieni con noi; mettiamoci in agguato per uccidere; tendiamo insidie senza
motivo all'innocente;
12 inghiottiamoli
vivi, come il soggiorno de' morti, e tutt'interi come quelli che scendon nella
fossa;
13 noi
troveremo ogni sorta di beni preziosi, empiremo le nostre case di bottino;
14 tu trarrai
a sorte la tua parte con noi, non ci sarà fra noi tutti che una borsa sola' -
15 figliuol
mio, non t'incamminare con essi; trattieni il tuo piè lungi dal loro sentiero;
16 poiché i
loro piedi corrono al male ed essi s'affrettano a spargere il sangue.
17 Si tende
invano la rete dinanzi a ogni sorta d'uccelli;
18 ma costoro
pongono agguati al loro proprio sangue, e tendono insidie alla stessa loro
vita.
19 Tal è la
sorte di chiunque è avido di guadagno; esso toglie la vita a chi lo possiede.
20 La
sapienza grida per le vie, fa udire la sua voce per le piazze;
21 nei
crocicchi affollati ella chiama, all'ingresso delle porte, in città, pronunzia
i suoi discorsi:
22 `Fino a
quando, o scempi, amerete la scempiaggine? fino a quando gli schernitori
prenderanno gusto a schernire e gli stolti avranno in odio la scienza?
23 Volgetevi
a udire la mia riprensione; ecco, io farò sgorgare su voi lo spirito mio, vi
farò conoscere le mie parole...
24 Ma poiché,
quand'ho chiamato avete rifiutato d'ascoltare, quand'ho steso la mano nessun vi
ha badato,
25 anzi avete
respinto ogni mio consiglio e della mia correzione non ne avete voluto sapere,
26 anch'io mi
riderò delle vostre sventure, mi farò beffe quando lo spavento vi piomberà
addosso;
27 quando lo
spavento vi piomberà addosso come una tempesta quando la sventura v'investirà
come un uragano, e vi cadranno addosso la distretta e l'angoscia.
28 Allora mi
chiameranno, ma io non risponderò; mi cercheranno con premura ma non mi
troveranno.
29 Poiché
hanno odiato la scienza e non hanno scelto il timor dell'Eterno
30 e non hanno
voluto sapere dei miei consigli e hanno disdegnato ogni mia riprensione,
31 si
pasceranno del frutto della loro condotta, e saranno saziati dei loro propri
consigli.
32 Poiché il
pervertimento degli scempi li uccide, e lo sviarsi degli stolti li fa perire;
33 ma chi
m'ascolta se ne starà al sicuro, sarà tranquillo, senza paura d'alcun male'.
Capitolo 2
1 Figliuol mio, se ricevi le mie parole e serbi con cura i miei
comandamenti,
2
prestando orecchio alla sapienza e inclinando il cuore all'intelligenza;
3 sì,
se chiami il discernimento e rivolgi la tua voce all'intelligenza,
4 se la
cerchi come l'argento e ti dai a scavarla come un tesoro,
5
Allora intenderai il timor dell'Eterno, e troverai la conoscenza di Dio.
6
Poiché l'Eterno dà la sapienza; dalla sua bocca procedono la scienza e
l'intelligenza.
7 Egli
tiene in serbo per gli uomini retti un aiuto potente, uno scudo per quelli che
camminano integramente,
8 affin
di proteggere i sentieri della equità e di custodire la via dei suoi fedeli.
9
Allora intenderai la giustizia, l'equità, la rettitudine, tutte le vie del
bene.
10 Perché la
sapienza t'entrerà nel cuore, e la scienza sarà gradevole all'anima tua;
11 la
riflessione veglierà su te, e l'intelligenza ti proteggerà;
12 ti scamperà
così dalla via malvagia, dalla gente che parla di cose perverse,
13 da quelli
che lasciano i sentieri della rettitudine per camminare nella via delle
tenebre,
14 che godono
a fare il male e si compiacciono delle perversità del malvagio,
15 che seguono
sentieri storti e battono vie tortuose.
16 Ti
scamperà dalla donna adultera, dalla infedele che usa parole melate,
17 che ha
abbandonato il compagno della sua giovinezza e ha dimenticato il patto del suo
Dio.
18 Poiché la
sua casa pende verso la morte, e i suoi sentieri menano ai defunti.
19 Nessuno di
quelli che vanno da lei ne ritorna, nessuno riprende i sentieri della vita.
20 Così
camminerai per la via dei buoni, e rimarrai nei sentieri dei giusti.
21 Ché gli
uomini retti abiteranno la terra, e quelli che sono integri vi rimarranno;
22 ma gli
empi saranno sterminati di sulla terra e gli sleali ne saranno divelti.
Capitolo 3
1 Figliuol mio, non dimenticare il mio insegnamento, e il tuo cuore
osservi i miei comandamenti,
2
perché ti procureranno lunghi giorni, anni di vita e di prosperità.
3 Bontà
e verità non ti abbandonino; lègatele al collo, scrivile sulla tavola del tuo
cuore;
4
troverai così grazia e buon senno agli occhi di Dio e degli uomini.
5
Confidati nell'Eterno con tutto il cuore, e non t'appoggiare sul tuo
discernimento.
6
Riconoscilo in tutte le tue vie, ed egli appianerà i tuoi sentieri.
7 Non
ti stimar savio da te stesso; temi l'Eterno e ritirati dal male;
8
questo sarà la salute del tuo corpo, e un refrigerio alle tue ossa.
9 Onora
l'Eterno con i tuoi beni e con le primizie d'ogni tua rendita;
10 i tuoi
granai saran ripieni d'abbondanza e i tuoi tini traboccheranno di mosto.
11 Figliuol
mio, non disdegnare la correzione dell'Eterno, e non ti ripugni la sua riprensione;
12 ché
l'Eterno riprende colui ch'egli ama, come un padre il figliuolo che gradisce.
13 Beato
l'uomo che ha trovato la sapienza, e l'uomo che ottiene l'intelligenza!
14 Poiché il
guadagno ch'essa procura è preferibile a quel dell'argento, e il profitto che
se ne trae val più dell'oro fino.
15 Essa è più
pregevole delle perle, e quanto hai di più prezioso non l'equivale.
16 Lunghezza
di vita è nella sua destra; ricchezza e gloria nella sua sinistra.
17 Le sue vie
son vie dilettevoli, e tutti i suoi sentieri sono pace.
18 Essa è un
albero di vita per quei che l'afferrano, e quei che la ritengon fermamente sono
beati.
19 Con la
sapienza l'Eterno fondò la terra, e con l'intelligenza rese stabili i cieli.
20 Per la sua
scienza gli abissi furono aperti, e le nubi distillano la rugiada.
21 Figliuol
mio, queste cose non si dipartano mai dagli occhi tuoi! Ritieni la saviezza e
la riflessione!
22 Esse
saranno la vita dell'anima tua e un ornamento al tuo collo.
23 Allora
camminerai sicuro per la tua via, e il tuo piede non inciamperà.
24 Quando ti
metterai a giacere non avrai paura; giacerai, e il sonno tuo sarà dolce.
25 Non avrai
da temere i sùbiti spaventi, né la ruina degli empi, quando avverrà;
26 perché
l'Eterno sarà la tua sicurezza, e preserverà il tuo piede da ogn'insidia.
27 Non
rifiutare un benefizio a chi vi ha diritto, quand'è in tuo potere di farlo.
28 Non dire
al tuo prossimo: `Va' e torna' e `te lo darò domani', quand'hai di che dare.
29 Non
macchinare il male contro il tuo prossimo, mentr'egli abita fiducioso con te.
30 Non
intentar causa ad alcuno senza motivo, allorché non t'ha fatto alcun torto.
31 Non
portare invidia all'uomo violento, e non scegliere alcuna delle sue vie;
32 poiché
l'Eterno ha in abominio l'uomo perverso, ma l'amicizia sua è per gli uomini
retti.
33 La
maledizione dell'Eterno è nella casa dell'empio, ma egli benedice la dimora dei
giusti.
34 Se
schernisce gli schernitori, fa grazia agli umili.
35 I savi
erederanno la gloria, ma l'ignominia è la parte degli stolti.
Capitolo 4
1 Figliuoli, ascoltate l'istruzione di un padre, e state attenti a
imparare il discernimento;
2
perché io vi do una buona dottrina; non abbandonate il mio insegnamento.
3
Quand'ero ancora fanciullo presso mio padre, tenero ed unico presso mia madre,
4 egli
mi ammaestrava e mi diceva: `Il tuo cuore ritenga le mie parole; osserva i miei
comandamenti, e vivrai.
5
Acquista sapienza, acquista intelligenza; non dimenticare le parole della mia
bocca, e non te ne sviare;
6 non
abbandonare la sapienza, ed essa ti custodirà; amala, ed essa ti proteggerà.
7 Il
principio della sapienza è: Acquista la sapienza. Sì, a costo di quanto
possiedi, acquista l'intelligenza.
8
Esaltala, ed essa t'innalzerà; essa ti coprirà di gloria, quando l'avrai
abbracciata.
9 Essa
ti metterà sul capo una corona di grazia, ti farà dono d'un magnifico diadema'.
10 Ascolta,
figliuol mio, ricevi le mie parole, e anni di vita ti saranno moltiplicati.
11 Io ti
mostro la via della sapienza, t'avvio per i sentieri della rettitudine.
12 Se
cammini, i tuoi passi non saran raccorciati; e se corri, non inciamperai.
13 Afferra
saldamente l'istruzione, non la lasciar andare; serbala, perch'essa è la tua
vita.
14 Non
entrare nel sentiero degli empi, e non t'inoltrare per la via de' malvagi;
15 schivala,
non passare per essa; allontanatene, e va' oltre.
16 Poiché
essi non posson dormire se non han fatto del male, e il sonno è loro tolto se
non han fatto cader qualcuno.
17 Essi
mangiano il pane dell'empietà, e bevono il vino della violenza;
18 ma il
sentiero dei giusti è come la luce che spunta e va vie più risplendendo, finché
sia giorno perfetto.
19 La via
degli empi è come il buio; essi non scorgono ciò che li farà cadere.
20 Figliuol
mio, sta' attento alle mie parole, inclina l'orecchio ai miei detti;
21 non si
dipartano mai dai tuoi occhi, serbali nel fondo del cuore;
22 poiché
sono vita per quelli che li trovano, e salute per tutto il loro corpo.
23 Custodisci
il tuo cuore più d'ogni altra cosa, poiché da esso procedono le sorgenti della
vita.
24 Rimuovi da
te la perversità della bocca, e allontana da te la falsità delle labbra.
25 Gli occhi
tuoi guardino bene in faccia, e le tue palpebre si dirigano dritto davanti a
te.
26 Appiana il
sentiero dei tuoi piedi, e tutte le tue vie siano ben preparate.
27 Non
piegare né a destra né a sinistra; ritira il tuo piede dal male.
Capitolo 5
1 Figliuol mio, sta' attento alla mia sapienza, inclina l'orecchio
alla mia intelligenza,
2
affinché tu conservi l'accorgimento, e le tue labbra ritengano la scienza.
3
Poiché le labbra dell'adultera stillano miele, e la sua bocca è più morbida
dell'olio;
4 ma la
fine cui mena è amara come l'assenzio, è acuta come una spada a due tagli.
5 I
suoi piedi scendono alla morte, i suoi passi fan capo al soggiorno dei defunti.
6 Lungi
dal prendere il sentiero della vita, le sue vie sono erranti, e non sa dove va.
7 Or
dunque, figliuoli, ascoltatemi, e non vi dipartite dalle parole della mia
bocca.
8 Tieni
lontana da lei la tua via, e non t'accostare alla porta della sua casa,
9 per
non dare ad altri il fiore della tua gioventù, e i tuoi anni al tiranno
crudele;
10 perché
degli stranieri non si sazino de' tuoi beni, e le tue fatiche non vadano in
casa d'altri;
11 perché tu
non abbia a gemere quando verrà la tua fine, quando la tua carne e il tuo corpo
saran consumati,
12 e tu non
dica: `Come ho fatto a odiare la correzione, e come ha potuto il cuor mio
sprezzare la riprensione?
13 come ho
fatto a non ascoltare la voce di chi m'ammaestrava, e a non porger l'orecchio a
chi m'insegnava?
14 poco mancò
che non mi trovassi immerso in ogni male, in mezzo al popolo ed all'assemblea'.
15 Bevi
l'acqua della tua cisterna, l'acqua viva del tuo pozzo.
16 Le tue
fonti debbon esse spargersi al di fuori? e i tuoi rivi debbon essi scorrer per
le strade?
17 Siano per
te solo, e non per degli stranieri con te.
18 Sia
benedetta la tua fonte, e vivi lieto con la sposa della tua gioventù.
19 Cerva
d'amore, cavriola di grazia, le sue carezze t'inebrino in ogni tempo, e sii del
continuo rapito nell'affetto suo.
20 E perché,
figliuol mio, t'invaghiresti d'un'estranea, e abbracceresti il seno della donna
altrui?
21 Ché le vie
dell'uomo stan davanti agli occhi dell'Eterno, il quale osserva tutti i
sentieri di lui.
22 L'empio
sarà preso nelle proprie iniquità, e tenuto stretto dalle funi del suo peccato.
23 Egli morrà
per mancanza di correzione, andrà vacillando per la grandezza della sua follia.
Capitolo 6
1 Figliuol mio, se ti sei reso garante per il tuo prossimo, se ti
sei impegnato per un estraneo,
2 sei
còlto nel laccio dalle parole della tua bocca, sei preso dalle parole della tua
bocca.
3 Fa'
questo, figliuol mio; disimpegnati, perché sei caduto in mano del tuo prossimo.
Va', gettati ai suoi piedi, insisti,
4 non
dar sonno ai tuoi occhi né sopore alle tue palpebre;
5
disimpegnati come il cavriolo di man del cacciatore, come l'uccello di mano
dell'uccellatore.
6 Va',
pigro, alla formica; considera il suo fare, e diventa savio!
7 Essa
non ha né capo, né sorvegliante, né padrone;
8
prepara il suo cibo nell'estate, e raduna il suo mangiare durante la raccolta.
9 Fino
a quando, o pigro, giacerai? quando ti desterai dal tuo sonno?
10 Dormire un
po', sonnecchiare un po', incrociare un po' le mani per riposare...
11 e la tua
povertà verrà come un ladro, e la tua indigenza, come un uomo armato.
12 L'uomo da
nulla, l'uomo iniquo cammina colla falsità sulle labbra;
13 ammicca
cogli occhi, parla coi piedi, fa segni con le dita;
14 ha la
perversità nel cuore, macchina del male in ogni tempo, semina discordie;
15 perciò la
sua ruina verrà ad un tratto, in un attimo sarà distrutto, senza rimedio.
16 Sei cose
odia l'Eterno, anzi sette gli sono in abominio:
17 gli occhi
alteri, la lingua bugiarda, le mani che spandono sangue innocente,
18 il cuore
che medita disegni iniqui, i piedi che corron frettolosi al male,
19 il falso
testimonio che proferisce menzogne, e chi semina discordie tra fratelli.
20 Figliuol
mio, osserva i precetti di tuo padre, e non trascurare gl'insegnamenti di tua
madre;
21 tienteli
del continuo legati sul cuore e attaccati al collo.
22 Quando
camminerai, ti guideranno; quando giacerai, veglieranno su te; quando ti
risveglierai, ragioneranno teco.
23 Poiché il
precetto è una lampada e l'insegnamento una luce, e le correzioni della
disciplina son la via della vita,
24 per
guardarti dalla donna malvagia, dalle parole lusinghevoli della straniera.
25 Non
bramare in cuor tuo la sua bellezza, e non ti lasciar prendere dalle sue
palpebre;
26 ché per
una donna corrotta uno si riduce a un pezzo di pane, e la donna adultera sta in
agguato contro un'anima preziosa.
27 Uno si
metterà forse del fuoco in seno senza che i suoi abiti si brucino?
28 camminerà
forse sui carboni accesi senza scottarsi i piedi?
29 Così è di
chi va dalla moglie del prossimo; chi la tocca non rimarrà impunito.
30 Non si
disprezza il ladro che ruba per saziarsi quand'ha fame;
31 se è
còlto, restituirà anche il settuplo, darà tutti i beni della sua casa.
32 Ma chi
commette un adulterio è privo di senno; chi fa questo vuol rovinar se stesso.
33 Troverà
ferite ed ignominia, e l'obbrobrio suo non sarà mai cancellato;
34 ché la
gelosia rende furioso il marito, il quale sarà senza pietà nel dì della
vendetta;
35 non avrà
riguardo a riscatto di sorta, e anche se tu moltiplichi i regali, non sarà
soddisfatto.
Capitolo 7
1 Figliuol mio, ritieni le mie parole, e fa' tesoro de' miei
comandamenti.
2
Osserva i miei comandamenti e vivrai; custodisci il mio insegnamento come la
pupilla degli occhi.
3
Lègateli alle dita, scrivili sulla tavola del tuo cuore.
4 Di'
alla sapienza: `Tu sei mia sorella', e chiama l'intelligenza amica tua,
5
affinché ti preservino dalla donna altrui, dall'estranea che usa parole melate.
6 Ero
alla finestra della mia casa, e dietro alla mia persiana stavo guardando,
7
quando vidi, tra gli sciocchi, scòrsi, tra i giovani, un ragazzo privo di
senno,
8 che
passava per la strada, presso all'angolo dov'essa abitava, e si dirigeva verso
la casa di lei,
9 al
crepuscolo, sul declinar del giorno, allorché la notte si faceva nera, oscura.
10 Ed ecco
farglisi incontro una donna in abito da meretrice e astuta di cuore,
11 turbolenta
e proterva, che non teneva piede in casa:
12 ora in
istrada, ora per le piazze, e in agguato presso ogni canto.
13 Essa lo
prese, lo baciò, e sfacciatamente gli disse:
14 `Dovevo
fare un sacrifizio di azioni di grazie; oggi ho sciolto i miei voti;
15 perciò ti
son venuta incontro per cercarti, e t'ho trovato.
16 Ho
guarnito il mio letto di morbidi tappeti, di coperte ricamate con filo
d'Egitto;
17 l'ho
profumato di mirra, d'aloè e di cinnamomo.
18 Vieni
inebriamoci d'amore fino al mattino, sollazziamoci in amorosi piaceri;
19 giacché il
mio marito non è a casa; è andato in viaggio lontano;
20 ha preso
seco un sacchetto di danaro, non tornerà a casa che al plenilunio'.
21 Ella lo
sedusse con le sue molte lusinghe, lo trascinò con la dolcezza delle sue
labbra.
22 Egli le
andò dietro subito, come un bove va al macello, come uno stolto è menato ai
ceppi che lo castigheranno,
23 come un
uccello s'affretta al laccio, senza sapere ch'è teso contro la sua vita, finché
una freccia gli trapassi il fegato.
24 Or dunque,
figliuoli, ascoltatemi, e state attenti alle parole della mia bocca.
25 Il tuo
cuore non si lasci trascinare nelle vie d'una tal donna; non ti sviare per i
suoi sentieri;
26 ché molti
ne ha fatti cadere feriti a morte, e grande è la moltitudine di quelli che ha
uccisi.
27 La sua casa
è la via del soggiorno de' defunti, la strada che scende ai penetrali della
morte.
Capitolo 8
1 La sapienza non grida ella? e l'intelligenza non fa ella udire la
sua voce?
2 Ella
sta in piè al sommo dei luoghi elevati, sulla strada, ai crocicchi;
3 grida
presso le porte, all'ingresso della città, nei viali che menano alle porte:
4
`Chiamo voi, o uomini principali, e la mia voce si rivolge ai figli del popolo.
5
Imparate, o semplici, l'accorgimento, e voi, stolti, diventate intelligenti di
cuore!
6
Ascoltate, perché dirò cose eccellenti, e le mie labbra s'apriranno a insegnar
cose rette.
7
Poiché la mia bocca esprime il vero, e le mie labbra abominano l'empietà.
8 Tutte
le parole della mia bocca son conformi a giustizia, non v'è nulla di torto o di
perverso in esse.
9 Son
tutte piane per l'uomo intelligente, e rette per quelli che han trovato la
scienza.
10 Ricevete
la mia istruzione anziché l'argento, e la scienza anziché l'oro scelto;
11 poiché la
sapienza val più delle perle, e tutti gli oggetti preziosi non la equivalgono.
12 Io, la
sapienza, sto con l'accorgimento, e trovo la scienza della riflessione.
13 Il timore
dell'Eterno è odiare il male; io odio la superbia, l'arroganza, la via del male
e la bocca perversa.
14 A me
appartiene il consiglio e il buon successo; io sono l'intelligenza, a me
appartiene la forza.
15 Per mio
mezzo regnano i re, e i principi decretano ciò ch'è giusto.
16 Per mio
mezzo governano i capi, i nobili, tutti i giudici della terra.
17 Io amo
quelli che m'amano, e quelli che mi cercano mi trovano.
18 Con me
sono ricchezze e gloria, i beni permanenti e la giustizia.
19 Il mio
frutto è migliore dell'oro fino, e il mio prodotto val più che argento eletto.
20 Io cammino
per la via della giustizia, per i sentieri dell'equità,
21 per far
eredi di beni reali quelli che m'amano, e per riempire i loro tesori.
22 L'Eterno
mi formò al principio de' suoi atti, prima di fare alcuna delle opere sue, ab
antico.
23 Fui
stabilita ab eterno, dal principio, prima che la terra fosse.
24 Fui
generata quando non c'erano ancora abissi, quando ancora non c'erano sorgenti
rigurgitanti d'acqua.
25 Fui
generata prima che i monti fossero fondati, prima ch'esistessero le colline,
26 quand'egli
ancora non avea fatto né la terra né i campi né le prime zolle della terra
coltivabile.
27 Quand'egli
disponeva i cieli io ero là; quando tracciava un circolo sulla superficie
dell'abisso,
28 quando
condensava le nuvole in alto, quando rafforzava le fonti dell'abisso,
29 quando
assegnava al mare il suo limite perché le acque non oltrepassassero il suo
cenno, quando poneva i fondamenti della terra,
30 io ero
presso di lui come un artefice, ero del continuo esuberante di gioia, mi
rallegravo in ogni tempo nel suo cospetto;
31 mi
rallegravo nella parte abitabile della sua terra, e trovavo la mia gioia tra i
figliuoli degli uomini.
32 Ed ora,
figliuoli, ascoltatemi; beati quelli che osservano le mie vie!
33 Ascoltate
l'istruzione, siate savi, e non la rigettate!
34 Beato
l'uomo che m'ascolta, che veglia ogni giorno alle mie porte, che vigila alla
soglia della mia casa!
35 Poiché chi
mi trova trova la vita, e ottiene favore dall'Eterno.
36 Ma chi
pecca contro di me, fa torto all'anima sua; tutti quelli che m'odiano, amano la
morte'.
Capitolo 9
1 La sapienza ha fabbricato la sua casa, ha lavorato le sue colonne,
in numero di sette;
2 ha
ammazzato i suoi animali, ha drogato il suo vino, ed ha anche apparecchiato la
sua mensa.
3 Ha
mandato fuori le sue ancelle, dall'alto dei luoghi elevati della città ella
grida:
4 `Chi
è sciocco venga qua!' A quelli che son privi di senno dice:
5
`Venite, mangiate del mio pane e bevete del vino che ho drogato!
6
Lasciate, o sciocchi, la stoltezza e vivrete, e camminate per la via
dell'intelligenza!'
7 Chi
corregge il beffardo s'attira vituperio, e chi riprende l'empio riceve
affronto.
8 Non
riprendere il beffardo, per tema che t'odi; riprendi il savio, e t'amerà.
9
Istruisci il savio e diventerà più savio che mai; ammaestra il giusto e
accrescerà il suo sapere.
10 Il
principio della sapienza è il timor dell'Eterno, e conoscere il Santo è
l'intelligenza.
11 Poiché per
mio mezzo ti saran moltiplicati i giorni, e ti saranno aumentati anni di vita.
12 Se sei
savio, sei savio per te stesso; se sei beffardo tu solo ne porterai la pena.
13 La follia
è una donna turbolenta, sciocca, che non sa nulla, nulla.
14 Siede alla
porta di casa, sopra una sedia, ne' luoghi elevati della città,
15 per
gridare a quelli che passan per la via, che van diritti per la loro strada:
16 `Chi è
sciocco venga qua!' E a chi è privo di senno dice:
17 `Le acque
rubate son dolci, e il pane mangiato di nascosto è soave'.
18 Ma egli
non sa che quivi sono i defunti, che i suoi convitati son nel fondo del
soggiorno de' morti.
Capitolo 10
1 Proverbi di Salomone. Un figliuol savio rallegra suo padre, ma un
figliuolo stolto è il cordoglio di sua madre.
2 I
tesori d'empietà non giovano, ma la giustizia libera dalla morte.
3
L'Eterno non permette che il giusto soffra la fame, ma respinge insoddisfatta
l'avidità degli empi.
4 Chi
lavora con mano pigra impoverisce, ma la mano dei diligenti fa arricchire.
5 Chi
raccoglie nella estate è un figliuolo prudente, ma chi dorme durante la
raccolta è un figliuolo che fa vergogna.
6
Benedizioni vengono sul capo dei giusti, ma la violenza cuopre la bocca degli
empi.
7 La
memoria del giusto è in benedizione, ma il nome degli empi marcisce.
8 Il
savio di cuore accetta i precetti, ma lo stolto di labbra va in precipizio.
9 Chi
cammina nella integrità cammina sicuro, ma chi va per vie tortuose sarà
scoperto.
10 Chi
ammicca con l'occhio cagiona dolore, e lo stolto di labbra va in precipizio.
11 La bocca
del giusto è una fonte di vita, ma la bocca degli empi nasconde violenza.
12 L'odio
provoca liti, ma l'amore cuopre ogni fallo.
13 Sulle
labbra dell'uomo intelligente si trova la sapienza, ma il bastone è per il
dosso di chi è privo di senno.
14 I savi
tengono in serbo la scienza, ma la bocca dello stolto è una rovina imminente.
15 I beni del
ricco sono la sua città forte; la rovina de' poveri è la loro povertà.
16 Il lavoro
del giusto serve alla vita, le entrate dell'empio servono al peccato.
17 Chi tien
conto della correzione, segue il cammin della vita; ma chi non fa caso della
riprensione, si smarrisce.
18 Chi
dissimula l'odio ha labbra bugiarde, e chi spande la calunnia è uno stolto.
19 Nella
moltitudine delle parole non manca la colpa, ma chi frena le sue labbra è
prudente.
20 La lingua
del giusto è argento eletto; il cuore degli empi val poco.
21 Le labbra
del giusto pascono molti, ma gli stolti muoiono per mancanza di senno.
22 Quel che
fa ricchi è la benedizione dell'Eterno e il tormento che uno si dà non le
aggiunge nulla.
23 Commettere
un delitto, per lo stolto, è come uno spasso; tale è la sapienza per l'uomo
accorto.
24 All'empio
succede quello che teme, ma ai giusti è concesso quel che desiderano.
25 Come
procella che passa, l'empio non è più, ma il giusto ha un fondamento eterno.
26 Come
l'aceto ai denti e il fumo agli occhi, così è il pigro per chi lo manda.
27 Il timor
dell'Eterno accresce i giorni, ma gli anni degli empi saranno accorciati.
28
L'aspettazione dei giusti è letizia, ma la speranza degli empi perirà.
29 La via
dell'Eterno è una fortezza per l'uomo integro, ma una rovina per gli operatori
d'iniquità.
30 Il giusto
non sarà mai smosso, ma gli empi non abiteranno la terra.
31 La bocca
del giusto sgorga sapienza, ma la lingua perversa sarà soppressa.
32 Le labbra
del giusto conoscono ciò che è grato, ma la bocca degli empi è piena di
perversità.
Capitolo 11
1 La bilancia falsa è un abominio per l'Eterno, ma il peso giusto
gli è grato.
2
Venuta la superbia, viene anche l'ignominia; ma la sapienza è con gli umili.
3
L'integrità degli uomini retti li guida, ma la perversità dei perfidi è la loro
rovina.
4 Le
ricchezze non servono a nulla nel giorno dell'ira, ma la giustizia salva da
morte.
5 La
giustizia dell'uomo integro gli appiana la via, ma l'empio cade per la sua
empietà.
6 La
giustizia degli uomini retti li libera, ma i perfidi restan presi nella loro
propria malizia.
7
Quando un empio muore, la sua speranza perisce, e l'aspettazione degl'iniqui è
annientata.
8 Il
giusto è tratto fuor dalla distretta, e l'empio ne prende il posto.
9 Con
la sua bocca l'ipocrita rovina il suo prossimo, ma i giusti sono liberati dalla
loro perspicacia.
10 Quando i
giusti prosperano, la città gioisce; ma quando periscono gli empi son gridi di
giubilo.
11 Per la
benedizione degli uomini retti la città è esaltata, ma è sovvertita dalla bocca
degli empi.
12 Chi
sprezza il prossimo è privo di senno, ma l'uomo accorto tace.
13 Chi va
sparlando svela i segreti, ma chi ha lo spirito leale tien celata la cosa.
14 Quando
manca una savia direzione il popolo cade; nel gran numero de' consiglieri sta
la salvezza.
15 Chi si fa
mallevadore d'un altro ne soffre danno, ma chi odia la mallevadoria è sicuro.
16 La donna
graziosa ottiene la gloria, e gli uomini forti ottengon la ricchezza.
17 L'uomo
benigno fa del bene a se stesso, ma il crudele tortura la sua propria carne.
18 L'empio fa
un'opera fallace, ma chi semina giustizia ha una ricompensa sicura.
19 Così la
giustizia mena alla vita, ma chi va dietro al male s'incammina alla morte.
20 I perversi
di cuore sono un abominio per l'Eterno, ma gl'integri nella loro condotta gli
sono graditi.
21 No, certo,
il malvagio non rimarrà impunito, ma la progenie dei giusti scamperà.
22 Una donna
bella, ma senza giudizio, è un anello d'oro nel grifo d'un porco.
23 Il
desiderio dei giusti è il bene soltanto, ma la prospettiva degli empi è l'ira.
24 C'è chi
spande liberalmente e diventa più ricco, e c'è chi risparmia più del dovere e
non fa che impoverire.
25 L'anima
benefica sarà nell'abbondanza, e chi annaffia sarà egli pure annaffiato.
26 Chi
detiene il grano è maledetto dal popolo, ma la benedizione è sul capo di chi lo
vende.
27 Chi
procaccia il bene s'attira benevolenza, ma chi cerca il male, male
gl'incoglierà.
28 Chi
confida nelle sue ricchezze cadrà, ma i giusti rinverdiranno a guisa di fronde.
29 Chi getta
lo scompiglio in casa sua erediterà vento, e lo stolto sarà lo schiavo di chi
ha il cuor savio.
30 Il frutto
del giusto è un albero di vita, e il savio fa conquista d'anime.
31 Ecco, il
giusto riceve la sua retribuzione sulla terra, quanto più l'empio e il
peccatore!
Capitolo 12
1 Chi ama la correzione ama la scienza, ma chi odia la riprensione è
uno stupido.
2
L'uomo buono ottiene il favore dell'Eterno, ma l'Eterno condanna l'uomo pien di
malizia.
3
L'uomo non diventa stabile con l'empietà, ma la radice dei giusti non sarà mai
smossa.
4 La
donna virtuosa è la corona del marito, ma quella che fa vergogna gli è un tarlo
nell'ossa.
5 I
pensieri dei giusti sono equità, ma i disegni degli empi son frode.
6 Le
parole degli empi insidiano la vita, ma la bocca degli uomini retti procura
liberazione.
7 Gli
empi, una volta rovesciati, non sono più, ma la casa dei giusti rimane in
piedi.
8
L'uomo è lodato in proporzione del suo senno, ma chi ha il cuore pervertito
sarà sprezzato.
9 È
meglio essere in umile stato ed avere un servo, che fare il borioso e mancar di
pane.
10 Il giusto
ha cura della vita del suo bestiame, ma le viscere degli empi sono crudeli.
11 Chi
coltiva la sua terra avrà pane da saziarsi, ma chi va dietro ai fannulloni è
privo di senno.
12 L'empio
agogna la preda de' malvagi, ma la radice dei giusti porta il suo frutto.
13 Nel
peccato delle labbra sta un'insidia funesta, ma il giusto uscirà dalla
distretta.
14 Per il
frutto della sua bocca l'uomo è saziato di beni, e ad ognuno è reso secondo
l'opera delle sue mani.
15 La via
dello stolto è diritta agli occhi suoi, ma chi ascolta i consigli è savio.
16 Lo stolto
lascia scorger subito il suo cruccio, ma chi dissimula un affronto è uomo
accorto.
17 Chi dice
la verità proclama ciò ch'è giusto, ma il falso testimonio parla con inganno.
18 C'è chi,
parlando inconsultamente, trafigge come spada, ma la lingua de' savi reca
guarigione.
19 Il labbro
veridico è stabile in perpetuo, ma la lingua bugiarda non dura che un istante.
20 L'inganno
è nel cuore di chi macchina il male, ma per chi nutre propositi di pace v'è
gioia.
21 Nessun
male incoglie al giusto, ma gli empi son pieni di guai.
22 Le labbra
bugiarde sono un abominio per l'Eterno, ma quelli che agiscono con sincerità
gli sono graditi.
23 L'uomo
accorto nasconde quello che sa, ma il cuor degli stolti proclama la loro
follia.
24 La mano
dei diligenti dominerà, ma la pigra sarà tributaria.
25 Il
cordoglio ch'è nel cuore dell'uomo, l'abbatte, ma la parola buona lo rallegra.
26 Il giusto
indica la strada al suo compagno, ma la via degli empi li fa smarrire.
27 Il pigro
non arrostisce la sua caccia, ma la solerzia è per l'uomo un tesoro prezioso.
28 Nel
sentiero della giustizia sta la vita, e nella via ch'essa traccia non v'è
morte.
Capitolo 13
1 Il figliuol savio ascolta l'istruzione di suo padre, ma il
beffardo non ascolta rimproveri.
2 Per
il frutto delle sue labbra uno gode del bene, ma il desiderio dei perfidi è la
violenza.
3 Chi
custodisce la sua bocca preserva la propria vita; chi apre troppo le labbra va
incontro alla rovina.
4
L'anima del pigro desidera, e non ha nulla, ma l'anima dei diligenti sarà
sodisfatta appieno.
5 Il
giusto odia la menzogna, ma l'empio getta sugli altri vituperio ed onta.
6 La
giustizia protegge l'uomo che cammina nella integrità, ma l'empietà atterra il
peccatore.
7 C'è
chi fa il ricco e non ha nulla; c'è chi fa il povero e ha di gran beni.
8 La
ricchezza d'un uomo serve come riscatto della sua vita, ma il povero non ode
mai minacce.
9 La
luce dei giusti è gaia, ma la lampada degli empi si spegne.
10
Dall'orgoglio non vien che contesa, ma la sapienza è con chi dà retta ai
consigli.
11 La
ricchezza male acquistata va scemando, ma chi accumula a poco a poco,
l'aumenta.
12 La
speranza differita fa languire il cuore, ma il desiderio adempiuto è un albero
di vita.
13 Chi
sprezza la parola si costituisce, di fronte ad essa, debitore, ma chi rispetta
il comandamento sarà ricompensato.
14
L'insegnamento del savio è una fonte di vita per schivare le insidie della
morte.
15 Buon senno
procura favore, ma il procedere dei perfidi è duro.
16 Ogni uomo
accorto agisce con conoscenza, ma l'insensato fa sfoggio di follia.
17 Il messo
malvagio cade in sciagure, ma l'ambasciatore fedele reca guarigione.
18 Miseria e
vergogna a chi rigetta la correzione, ma chi dà retta alla riprensione è
onorato.
19 Il
desiderio adempiuto è dolce all'anima, ma agl'insensati fa orrore l'evitare il
male.
20 Chi va coi
savi diventa savio, ma il compagno degl'insensati diventa cattivo.
21 Il male
perseguita i peccatori ma il giusto è ricompensato col bene.
22 L'uomo
buono lascia una eredità ai figli de' suoi figli, ma la ricchezza del peccatore
è riserbata al giusto.
23 Il campo
lavorato dal povero dà cibo in abbondanza, ma v'è chi perisce per mancanza di
equità.
24 Chi
risparmia la verga odia il suo figliuolo, ma chi l'ama, lo corregge per tempo.
25 Il giusto
ha di che mangiare a sazietà, ma il ventre degli empi manca di cibo.
Capitolo 14
1 La donna savia edifica la sua casa, ma la stolta l'abbatte con le
proprie mani.
2 Chi
cammina nella rettitudine teme l'Eterno, ma chi è pervertito nelle sue vie lo
sprezza.
3 Nella
bocca dello stolto germoglia la superbia, ma le labbra dei savi son la loro
custodia.
4 Dove
mancano i buoi è vuoto il granaio, ma l'abbondanza della raccolta sta nella
forza del bove.
5 Il
testimonio fedele non mentisce, ma il testimonio falso spaccia menzogne.
6 Il
beffardo cerca la sapienza e non la trova, ma per l'uomo intelligente la
scienza è cosa facile.
7
Vattene lungi dallo stolto; sulle sue labbra certo non hai trovato scienza.
8 La
sapienza dell'uomo accorto sta nel discernere la propria strada; ma la follia
degli stolti non è che inganno.
9 Gli
insensati si burlano delle colpe commesse, ma il favore dell'Eterno sta fra gli
uomini retti.
10 Il cuore
conosce la sua propria amarezza, e alla sua gioia non può prender parte un
estraneo.
11 La casa
degli empi sarà distrutta, ma la tenda degli uomini retti fiorirà.
12 V'è tal
via che all'uomo par dritta, ma finisce col menare alla morte.
13 Anche
ridendo, il cuore può esser triste; e l'allegrezza può finire in dolore.
14 Lo sviato
di cuore avrà la ricompensa dal suo modo di vivere, e l'uomo dabbene, quella
delle opere sue.
15 Lo scemo
crede tutto quel che si dice, ma l'uomo prudente bada ai suoi passi.
16 Il savio
teme, ed evita il male; ma lo stolto è arrogante e presuntuoso.
17 Chi è
pronto all'ira commette follie, e l'uomo pien di malizia diventa odioso.
18 Gli scemi
ereditano stoltezza, ma i prudenti s'incoronano di scienza.
19 I malvagi
si chinano dinanzi ai buoni, e gli empi alle porte de' giusti.
20 Il povero
è odiato anche dal suo compagno, ma gli amici del ricco son molti.
21 Chi
sprezza il prossimo pecca, ma beato chi ha pietà dei miseri!
22 Quelli che
meditano il male non son forse traviati? ma quelli che meditano il bene trovan
grazia e fedeltà.
23 In ogni
fatica v'è profitto, ma il chiacchierare mena all'indigenza.
24 La corona
de' savi è la loro ricchezza, ma la follia degli stolti non è che follia.
25 Il
testimonio verace salva delle vite, ma chi spaccia bugie non fa che ingannare.
26 V'è una
gran sicurezza nel timor dell'Eterno; Egli sarà un rifugio per i figli di chi
lo teme.
27 Il timor
dell'Eterno è fonte di vita e fa schivare le insidie della morte.
28 La
moltitudine del popolo è la gloria del re, ma la scarsezza de' sudditi è la
rovina del principe.
29 Chi è
lento all'ira ha un gran buon senso, ma chi è pronto ad andare in collera
mostra la sua follia.
30 Un cuor
calmo è la vita del corpo, ma l'invidia è la carie dell'ossa.
31 Chi
opprime il povero oltraggia Colui che l'ha fatto, ma chi ha pietà del
bisognoso, l'onora.
32 L'empio è
travolto dalla sua sventura, ma il giusto spera anche nella morte.
33 La
sapienza riposa nel cuore dell'uomo intelligente, ma in mezzo agli stolti si fa
tosto conoscere.
34 La
giustizia innalza una nazione, ma il peccato è la vergogna dei popoli.
35 Il favore
del re è per il servo prudente, ma la sua ira è per chi gli fa onta.
Capitolo 15
1 La risposta dolce calma il furore, ma la parola dura eccita l'ira.
2 La
lingua dei savi è ricca di scienza, ma la bocca degli stolti sgorga follia.
3 Gli
occhi dell'Eterno sono in ogni luogo, osservando i cattivi ed i buoni.
4 La
lingua che calma, è un albero di vita; ma la lingua perversa strazia lo
spirito.
5
L'insensato disdegna l'istruzione di suo padre, ma chi tien conto della
riprensione diviene accorto.
6 Nella
casa del giusto v'è grande abbondanza, ma nell'entrate dell'empio c'è
turbolenza.
7 Le
labbra dei savi spargono scienza, ma non così il cuore degli stolti.
8 Il
sacrifizio degli empi è in abominio all'Eterno, ma la preghiera degli uomini
retti gli è grata.
9 La
via dell'empio è in abominio all'Eterno, ma egli ama chi segue la giustizia.
10 Una dura
correzione aspetta chi lascia la diritta via; chi odia la riprensione morrà.
11 Il
soggiorno de' morti e l'abisso stanno dinanzi all'Eterno; quanto più i cuori
de' figliuoli degli uomini!
12 Il
beffardo non ama che altri lo riprenda; egli non va dai savi.
13 Il cuore
allegro rende ilare il volto, ma quando il cuore è triste, lo spirito è
abbattuto.
14 Il cuor
dell'uomo intelligente cerca la scienza, ma la bocca degli stolti si pasce di
follia.
15 Tutt'i
giorni dell'afflitto sono cattivi, ma il cuor contento è un convito perenne.
16 Meglio
poco col timor dell'Eterno, che gran tesoro con turbolenza.
17 Meglio un
piatto d'erbe, dov'è l'amore, che un bove ingrassato, dov'è l'odio.
18 L'uomo
iracondo fa nascere contese, ma chi è lento all'ira acqueta le liti.
19 La via del
pigro è come una siepe di spine, ma il sentiero degli uomini retti è piano.
20 Il
figliuol savio rallegra il padre, ma l'uomo stolto disprezza sua madre.
21 La follia
è una gioia per chi è privo di senno, ma l'uomo prudente cammina retto per la
sua via.
22 I disegni
falliscono, dove mancano i consigli; ma riescono, dove son molti i consiglieri.
23 Uno prova
allegrezza quando risponde bene; e com'è buona una parola detta a tempo!
24 Per l'uomo
sagace la via della vita mena in alto, e gli fa evitare il soggiorno de' morti,
in basso.
25 L'Eterno
spianta la casa dei superbi, ma rende stabili i confini della vedova.
26 I pensieri
malvagi sono in abominio all'Eterno, ma le parole benevole son pure agli occhi
suoi.
27 Chi è
avido di lucro conturba la sua casa, ma chi odia i regali vivrà.
28 Il cuor
del giusto medita la sua risposta, ma la bocca degli empi sgorga cose malvage.
29 L'Eterno è
lungi dagli empi, ma ascolta la preghiera dei giusti.
30 Uno
sguardo lucente rallegra il cuore; una buona notizia impingua l'ossa.
31 L'orecchio
attento alla riprensione che mena a vita, dimorerà fra i savi.
32 Chi
rigetta l'istruzione disprezza l'anima sua, ma chi dà retta alla riprensione
acquista senno.
33 Il timor
dell'Eterno è scuola di sapienza; e l'umiltà precede la gloria.
Capitolo 16
1 All'uomo, i disegni del cuore; ma la risposta della lingua vien
dall'Eterno.
2 Tutte
le vie dell'uomo a lui sembran pure, ma l'Eterno pesa gli spiriti.
3
Rimetti le cose tue nell'Eterno, e i tuoi disegni avran buona riuscita.
4
L'Eterno ha fatto ogni cosa per uno scopo; anche l'empio, per il dì della
sventura.
5 Chi è
altero d'animo è in abominio all'Eterno; certo è che non rimarrà impunito.
6 Con
la bontà e con la fedeltà l'iniquità si espia, e col timor dell'Eterno si evita
il male.
7
Quando l'Eterno gradisce le vie d'un uomo, riconcilia con lui anche i nemici.
8
Meglio poco con giustizia, che grandi entrate senza equità.
9 Il
cuor dell'uomo medita la sua via, ma l'Eterno dirige i suoi passi.
10 Sulle
labbra del re sta una sentenza divina; quando pronunzia il giudizio la sua
bocca non erra.
11 La stadera
e le bilance giuste appartengono all'Eterno, tutti i pesi del sacchetto son
opera sua.
12 I re hanno
orrore di fare il male, perché il trono è reso stabile con la giustizia.
13 Le labbra
giuste sono gradite ai re; essi amano chi parla rettamente.
14 Ira del re
vuol dire messaggeri di morte, ma l'uomo savio la placherà.
15 La
serenità del volto del re dà la vita, e il suo favore è come nube di pioggia
primaverile.
16 L'acquisto
della sapienza oh quanto è migliore di quello dell'oro, e l'acquisto
dell'intelligenza preferibile a quel dell'argento!
17 La strada
maestra dell'uomo retto è evitare il male; chi bada alla sua via preserva
l'anima sua.
18 La
superbia precede la rovina, e l'alterezza dello spirito precede la caduta.
19 Meglio
esser umile di spirito coi miseri, che spartir la preda coi superbi.
20 Chi presta
attenzione alla Parola se ne troverà bene, e beato colui che confida
nell'Eterno!
21 Il savio
di cuore è chiamato intelligente, e la dolcezza delle labbra aumenta il sapere.
22 Il senno,
per chi lo possiede, è fonte di vita, ma la stoltezza è il castigo degli
stolti.
23 Il cuore
del savio gli rende assennata la bocca, e aumenta il sapere sulle sue labbra.
24 Le parole
soavi sono un favo di miele: dolcezza all'anima, salute al corpo.
25 V'è tal
via che all'uomo par diritta, ma finisce col menare alla morte.
26 La fame
del lavoratore lavora per lui, perché la sua bocca lo stimola.
27 L'uomo
cattivo va scavando ad altri del male; sulle sue labbra c'è come un fuoco
divorante.
28 L'uomo
perverso semina contese, e il maldicente disunisce gli amici migliori.
29 L'uomo
violento trascina il compagno, e lo mena per una via non buona.
30 Chi chiude
gli occhi per macchinar cose perverse, chi si morde le labbra, ha già compiuto
il male.
31 I capelli
bianchi sono una corona d'onore; la si trova sulla via della giustizia.
32 Chi è
lento all'ira val più del prode guerriero; chi padroneggia se stesso val più di
chi espugna città.
33 Si gettan
le sorti nel grembo, ma ogni decisione vien dall'Eterno.
Capitolo 17
1 È meglio un tozzo di pan secco con la pace, che una casa piena di
carni con la discordia.
2 Il
servo sagace dominerà sul figlio che fa onta, e avrà parte all'eredità insieme
coi fratelli.
3 La
coppella è per l'argento e il fornello per l'oro, ma chi prova i cuori è l'Eterno.
4 Il
malvagio dà ascolto alle labbra inique, e il bugiardo dà retta alla cattiva
lingua.
5 Chi
beffa il povero oltraggia Colui che l'ha fatto; chi si rallegra dell'altrui
sventura non rimarrà impunito.
6 I
figliuoli de' figliuoli son la corona de' vecchi, e i padri son la gloria dei
loro figliuoli.
7 Un
parlar solenne non s'addice all'uomo da nulla; quanto meno s'addicono ad un
principe labbra bugiarde!
8 Il
regalo è una pietra preziosa agli occhi di chi lo possiede; dovunque si volga,
egli riesce.
9 Chi
copre i falli si procura amore, ma chi sempre vi torna su, disunisce gli amici
migliori.
10 Un
rimprovero fa più impressione all'uomo intelligente, che cento percosse allo
stolto.
11 Il
malvagio non cerca che ribellione, ma un messaggero crudele gli sarà mandato
contro.
12 Meglio
imbattersi in un'orsa derubata dei suoi piccini, che in un insensato nella sua
follia.
13 Il male
non si dipartirà dalla casa di chi rende il male per il bene.
14 Cominciare
una contesa è dar la stura all'acqua; perciò ritìrati prima che la lite
s'inasprisca.
15 Chi
assolve il reo e chi condanna il giusto sono ambedue in abominio all'Eterno.
16 A che
serve il danaro in mano allo stolto? ad acquistar saviezza?... Ma se non ha
senno!
17 L'amico
ama in ogni tempo; è nato per essere un fratello nella distretta.
18 L'uomo
privo di senno dà la mano e fa sicurtà per altri davanti al suo prossimo.
19 Chi ama le
liti ama il peccato; chi alza troppo la sua porta, cerca la rovina.
20 Chi ha il
cuor falso non trova bene, e chi ha la lingua perversa cade nella sciagura.
21 Chi genera
uno stolto ne avrà cordoglio, e il padre dell'uomo da nulla non avrà gioia.
22 Un cuore
allegro è un buon rimedio, ma uno spirito abbattuto secca l'ossa.
23 L'empio
accetta regali di sottomano per pervertire le vie della giustizia.
24 La
sapienza sta dinanzi a chi ha intelligenza, ma gli occhi dello stolto vagano
agli estremi confini della terra.
25 Il
figliuolo stolto è il cordoglio del padre e l'amarezza di colei che l'ha
partorito.
26 Non è bene
condannare il giusto, foss'anche ad un'ammenda, né colpire i principi per la
loro probità.
27 Chi modera
le sue parole possiede la scienza, e chi ha lo spirito calmo è un uomo
prudente.
28 Anche lo
stolto, quando tace, passa per savio; chi tien chiuse le labbra è uomo
intelligente.
Capitolo 18
1 Chi si separa dagli altri cerca la propria sodisfazione, e
s'arrabbia contro tutto ciò ch'è profittevole.
2 Lo
stolto prende piacere, non nella prudenza, ma soltanto nel manifestare ciò che
ha nel cuore.
3
Quando viene l'empio, viene anche lo sprezzo; e, con la vergogna, viene
l'obbrobrio.
4 Le
parole della bocca d'un uomo sono acque profonde; la fonte di sapienza è un
rivo che scorre perenne.
5 Non è
bene aver per l'empio de' riguardi personali, per far torto al giusto nel
giudizio.
6 Le
labbra dello stolto menano alle liti, e la sua bocca chiama le percosse.
7 La
bocca dello stolto è la sua rovina, e le sue labbra sono un laccio per l'anima
sua.
8 Le
parole del maldicente son come ghiottonerie, e penetrano fino nell'intimo delle
viscere.
9 Anche
colui ch'è infingardo nel suo lavoro è fratello del dissipatore.
10 Il nome
dell'Eterno è una forte torre; il giusto vi corre, e vi trova un alto rifugio.
11 I beni del
ricco son la sua città forte; son come un'alta muraglia... nella sua
immaginazione.
12 Prima
della rovina, il cuor dell'uomo s'innalza, ma l'umiltà precede la gloria.
13 Chi
risponde prima d'aver ascoltato, mostra la sua follia, e rimane confuso.
14 Lo spirito
dell'uomo lo sostiene quand'egli è infermo; ma lo spirito abbattuto chi lo
solleverà?
15 Il cuore
dell'uomo intelligente acquista la scienza, e l'orecchio dei savi la cerca.
16 I regali
che uno fa gli apron la strada e gli danno adito ai grandi.
17 Il primo a
perorare la propria causa par che abbia ragione; ma vien l'altra parte, e
scruta quello a fondo.
18 La sorte
fa cessare le liti e decide fra i grandi.
19 Un
fratello offeso è più inespugnabile d'una città forte; e le liti tra fratelli
son come le sbarre d'un castello.
20 Col frutto
della sua bocca l'uomo sazia il corpo; si sazia col provento delle sue labbra.
21 Morte e
vita sono in potere della lingua; chi l'ama ne mangerà i frutti.
22 Chi ha
trovato moglie ha trovato un bene e ha ottenuto un favore dall'Eterno.
23 Il povero
parla supplicando, e il ricco risponde con durezza.
24 Chi ha
molti amici li ha per sua disgrazia; ma v'è tale amico, ch'è più affezionato
d'un fratello.
Capitolo 19
1 Meglio un povero che cammina nella sua integrità, di colui ch'è
perverso di labbra ed anche stolto.
2
L'ardore stesso, senza conoscenza, non è cosa buona; e chi cammina in fretta
sbaglia strada.
3 La
stoltezza dell'uomo ne perverte la via, ma il cuor di lui s'irrita contro
l'Eterno.
4 Le
ricchezze procurano gran numero d'amici, ma il povero è abbandonato anche dal
suo compagno.
5 Il
falso testimonio non rimarrà impunito, e chi spaccia menzogne non avrà scampo.
6 Molti
corteggiano l'uomo generoso, e tutti sono amici dell'uomo munificente.
7 Tutti
i fratelli del povero l'odiano; quanto più gli amici suoi s'allontaneranno da
lui! Ei li sollecita con parole, ma già sono scomparsi.
8 Chi
acquista senno ama l'anima sua; e chi serba con cura la prudenza troverà del
bene.
9 Il
falso testimonio non rimarrà impunito, e chi spaccia menzogne perirà.
10 Vivere in
delizie non s'addice allo stolto; quanto meno s'addice allo schiavo dominare
sui principi!
11 Il senno
rende l'uomo lento all'ira, ed egli stima sua gloria il passar sopra le offese.
12 L'ira del
re è come il ruggito d'un leone, ma il suo favore è come rugiada sull'erba.
13 Un
figliuolo stolto è una grande sciagura per suo padre, e le risse d'una moglie
sono il gocciolar continuo d'un tetto.
14 Casa e
ricchezze sono un'eredità dei padri, ma una moglie giudiziosa è un dono
dell'Eterno.
15 La
pigrizia fa cadere nel torpore, e l'anima indolente patirà la fame.
16 Chi
osserva il comandamento ha cura dell'anima sua, ma chi non si dà pensiero della
propria condotta morrà.
17 Chi ha
pietà del povero presta all'Eterno, che gli contraccambierà l'opera buona.
18 Castiga il
tuo figliuolo, mentre c'è ancora speranza, ma non ti lasciar andare sino a
farlo morire.
19 L'uomo
dalla collera violenta dev'esser punito; ché, se lo scampi, dovrai tornare
daccapo.
20 Ascolta il
consiglio e ricevi l'istruzione, affinché tu diventi savio per il resto della
vita.
21 Ci sono
molti disegni nel cuor dell'uomo, ma il piano dell'Eterno è quello che
sussiste.
22 Ciò che
rende caro l'uomo è la bontà, e un povero val più d'un bugiardo.
23 Il timor
dell'Eterno mena alla vita; chi l'ha si sazia, e passa la notte non visitato da
alcun male.
24 Il pigro
tuffa la mano nel piatto, e non fa neppure tanto da portarla alla bocca.
25 Percuoti
il beffardo, e il semplice si farà accorto; riprendi l'intelligente, e imparerà
la scienza.
26 Il figlio
che fa vergogna e disonore, rovina suo padre e scaccia sua madre.
27 Cessa,
figliuol mio, d'ascoltar l'istruzione, se ti vuoi allontanare dalle parole
della scienza.
28 Il
testimonio iniquo si burla della giustizia, e la bocca degli empi trangugia
l'iniquità.
29 I giudicî
son preparati per i beffardi, e le percosse per il dosso degli stolti.
Capitolo 20
1 Il vino è schernitore, la bevanda alcoolica è turbolenta, e
chiunque se ne lascia sopraffare non è savio.
2 Il
terrore che incute il re è come il ruggito d'un leone; chi lo irrita pecca
contro la propria vita.
3 È una
gloria per l'uomo l'astenersi dalle contese, ma chiunque è insensato mostra i
denti.
4 Il
pigro non ara a causa del freddo; alla raccolta verrà a cercare, ma non ci sarà
nulla.
5 I
disegni nel cuor dell'uomo sono acque profonde, ma l'uomo intelligente saprà
attingervi.
6 Molta
gente vanta la propria bontà; ma un uomo fedele chi lo troverà?
7 I
figliuoli del giusto, che cammina nella sua integrità, saranno beati dopo di
lui.
8 Il
re, assiso sul trono dove rende giustizia, dissipa col suo sguardo ogni male.
9 Chi
può dire: `Ho nettato il mio cuore, sono puro dal mio peccato?'
10 Doppio
peso e doppia misura sono ambedue in abominio all'Eterno.
11 Anche il
fanciullo dà a conoscere con i suoi atti se la sua condotta sarà pura e retta.
12 L'orecchio
che ascolta e l'occhio che vede, li ha fatti ambedue l'Eterno.
13 Non amare
il sonno, che tu non abbia a impoverire; tieni aperti gli occhi, e avrai pane
da saziarti.
14 `Cattivo!
cattivo!' dice il compratore; ma, andandosene, si vanta dell'acquisto.
15 C'è
dell'oro e abbondanza di perle, ma le labbra ricche di scienza son cosa più
preziosa.
16 Prendigli
il vestito, giacché ha fatta cauzione per altri; fatti dare dei pegni, poiché
s'è reso garante di stranieri.
17 Il pane
frodato è dolce all'uomo; ma, dopo, avrà la bocca piena di ghiaia.
18 I disegni
son resi stabili dal consiglio; fa' dunque la guerra con una savia direzione.
19 Chi va
sparlando palesa i segreti; perciò non t'immischiare con chi apre troppo le
labbra.
20 Chi
maledice suo padre e sua madre, la sua lucerna si spegnerà nelle tenebre più
fitte.
21 L'eredità
acquistata troppo presto da principio, alla fine non sarà benedetta.
22 Non dire:
`Renderò il male'; spera nell'Eterno, ed egli ti salverà.
23 Il peso
doppio è in abominio all'Eterno, e la bilancia falsa non è cosa buona.
24 I passi
dell'uomo li dirige l'Eterno; come può quindi l'uomo capir la propria via?
25 È
pericoloso per l'uomo prender leggermente un impegno sacro, e non riflettere
che dopo aver fatto un voto.
26 Il re
savio passa gli empi al vaglio, dopo aver fatto passare la ruota su loro.
27 Lo spirito
dell'uomo è una lucerna dell'Eterno che scruta tutti i recessi del cuore.
28 La bontà e
la fedeltà custodiscono il re; e con la bontà egli rende stabile il suo trono.
29 La gloria
dei giovani sta nella loro forza, e la bellezza dei vecchi, nella loro canizie.
30 Le
battiture che piagano guariscono il male; e così le percosse che vanno al fondo
delle viscere.
Capitolo 21
1 Il cuore del re, nella mano dell'Eterno, è come un corso d'acqua;
egli lo volge dovunque gli piace.
2 Tutte
le vie dell'uomo gli paion diritte, ma l'Eterno pesa i cuori.
3 Praticare
la giustizia e l'equità è cosa che l'Eterno preferisce ai sacrifizi.
4 Gli
occhi alteri e il cuor gonfio, lucerna degli empi, sono peccato.
5 I
disegni dell'uomo diligente menano sicuramente all'abbondanza, ma chi troppo
s'affretta non fa che cader nella miseria.
6 I
tesori acquistati con lingua bugiarda sono un soffio fugace di gente che cerca
la morte.
7 La
violenza degli empi li porta via, perché rifiutano di praticare l'equità.
8 La
via del colpevole è tortuosa, ma l'innocente opera con rettitudine.
9
Meglio abitare sul canto d'un tetto, che una gran casa con una moglie rissosa.
10 L'anima
dell'empio desidera il male; il suo amico stesso non trova pietà agli occhi di
lui.
11 Quando il
beffardo è punito, il semplice diventa savio; e quando s'istruisce il savio,
egli acquista scienza.
12 Il Giusto
tien d'occhio la casa dell'empio, e precipita gli empi nelle sciagure.
13 Chi chiude
l'orecchio al grido del povero, griderà anch'egli, e non gli sarà risposto.
14 Un dono
fatto in segreto placa la collera, e un regalo dato di sottomano, l'ira
violenta.
15 Far ciò
ch'è retto è una gioia per il giusto, ma è una rovina per gli artefici
d'iniquità.
16 L'uomo che
erra lungi dalle vie del buon senso, riposerà nell'assemblea dei trapassati.
17 Chi ama
godere sarà bisognoso, chi ama il vino e l'olio non arricchirà.
18 L'empio
serve di riscatto al giusto; e il perfido, agli uomini retti.
19 Meglio
abitare in un deserto, che con una donna rissosa e stizzosa.
20 In casa
del savio c'è dei tesori preziosi e dell'olio, ma l'uomo stolto dà fondo a
tutto.
21 Chi
ricerca la giustizia e la bontà troverà vita, giustizia e gloria.
22 Il savio
dà la scalata alla città dei forti, e abbatte il baluardo in cui essa
confidava.
23 Chi
custodisce la sua bocca e la sua lingua preserva l'anima sua dalle distrette.
24 Il nome
del superbo insolente è: beffardo; egli fa ogni cosa con furore di superbia.
25 I desiderî
del pigro l'uccidono perché le sue mani rifiutano di lavorare.
26 C'è chi da
mane a sera brama avidamente, ma il giusto dona senza mai rifiutare.
27 Il
sacrifizio dell'empio è cosa abominevole; quanto più se l'offre con intento
malvagio!
28 Il
testimonio bugiardo perirà, ma l'uomo che ascolta potrà sempre parlare.
29 L'empio fa
la faccia tosta, ma l'uomo retto rende ferma la sua condotta.
30 Non c'è
sapienza, non intelligenza, non consiglio che valga contro l'Eterno.
31 Il cavallo
è pronto per il dì della battaglia, ma la vittoria appartiene all'Eterno.
Capitolo 22
1 La buona riputazione è da preferirsi alle molte ricchezze; e la
stima, all'argento e all'oro.
2 Il
ricco e il povero s'incontrano; l'Eterno li ha fatti tutti e due.
3
L'uomo accorto vede venire il male, e si nasconde; ma i semplici tirano
innanzi, e ne portan la pena.
4 Il
frutto dell'umiltà e del timor dell'Eterno è ricchezza e gloria e vita.
5 Spine
e lacci sono sulla via del perverso; chi ha cura dell'anima sua se ne tien
lontano.
6
Inculca al fanciullo la condotta che deve tenere; anche quando sarà vecchio non
se ne dipartirà.
7 Il
ricco signoreggia sui poveri, e chi prende in prestito è schiavo di chi presta.
8 Chi
semina iniquità miete sciagura, e la verga della sua collera è infranta.
9
L'uomo dallo sguardo benevolo sarà benedetto, perché dà del suo pane al povero.
10 Caccia via
il beffardo, se n'andranno le contese, e cesseran le liti e gli oltraggi.
11 Chi ama la
purità del cuore e ha la grazia sulle labbra, ha il re per amico.
12 Gli occhi
dell'Eterno proteggono la scienza, ma egli rende vane le parole del perfido.
13 Il pigro
dice: `Là fuori c'è un leone; sarò ucciso per la strada'.
14 La bocca
delle donne corrotte è una fossa profonda; colui ch'è in ira all'Eterno, vi
cadrà dentro.
15 La follia
è legata al cuore del fanciullo, ma la verga della correzione l'allontanerà da
lui.
16 Chi
opprime il povero, l'arricchisce; chi dona al ricco, non fa che impoverirlo.
17 Porgi
l'orecchio e ascolta le parole dei Savi ed applica il cuore alla mia scienza.
18 Ti sarà
dolce custodirle in petto, e averle tutte pronte sulle tue labbra.
19 Ho voluto
istruirti oggi, sì, proprio te, perché la tua fiducia sia posta nell'Eterno.
20 Non ho io
già da tempo scritto per te consigli e insegnamenti
21 per farti
conoscere cose certe, parole vere, onde tu possa risponder parole vere a chi
t'interroga?
22 Non
derubare il povero perch'è povero, e non opprimere il misero alla porta;
23 ché
l'Eterno difenderà la loro causa, e spoglierà della vita chi avrà spogliato
loro.
24 Non fare
amicizia con l'uomo iracondo e non andare con l'uomo violento,
25 che tu non
abbia ad imparare le sue vie e ad esporre a un'insidia l'anima tua.
26 Non esser
di quelli che dan la mano, che fanno sicurtà per debiti.
27 Se non hai
di che pagare, perché esporti a farti portar via il letto?
28 Non spostare
il termine antico, che fu messo dai tuoi padri.
29 Hai tu
veduto un uomo spedito nelle sue faccende? Egli starà al servizio dei re; non
starà al servizio della gente oscura.
Capitolo 23
1 Quando ti siedi a mensa con un principe, rifletti bene a chi ti
sta dinanzi;
2 e
mettiti un coltello alla gola, se tu sei ingordo.
3 Non
bramare i suoi bocconi delicati; sono un cibo ingannatore.
4 Non
t'affannare per diventar ricco, smetti dall'applicarvi la tua intelligenza.
5 Vuoi
tu fissar lo sguardo su ciò che scompare? Giacché la ricchezza si fa dell'ali,
come l'aquila che vola verso il cielo.
6 Non
mangiare il pane di chi ha l'occhio maligno, e non bramare i suoi cibi
delicati;
7
poiché, nell'intimo suo, egli è calcolatore: `Mangia e bevi!' ti dirà; ma il
cuor suo non è con te.
8
Vomiterai il boccone che avrai mangiato, e avrai perduto le tue belle parole.
9 Non
rivolger la parola allo stolto, perché sprezzerà il senno de' tuoi discorsi.
10 Non
spostare il termine antico, e non entrare nei campi degli orfani;
11 ché il
Vindice loro è potente; egli difenderà la causa loro contro di te.
12 Applica il
tuo cuore all'istruzione, e gli orecchi alle parole della scienza.
13 Non
risparmiare la correzione al fanciullo; se lo batti con la verga, non ne morrà;
14 lo
batterai con la verga, ma libererai l'anima sua dal soggiorno de' morti.
15 Figliuol
mio, se il tuo cuore è savio, anche il mio cuore si rallegrerà;
16 le viscere
mie esulteranno quando le tue labbra diranno cose rette.
17 Il tuo
cuore non porti invidia ai peccatori, ma perseveri sempre nel timor
dell'Eterno;
18 poiché c'è
un avvenire, e la tua speranza non sarà frustrata.
19 Ascolta,
figliuol mio, sii savio, e dirigi il cuore per la diritta via.
20 Non esser
di quelli che son bevitori di vino, che son ghiotti mangiatori di carne;
21 ché il
beone ed il ghiotto impoveriranno e i dormiglioni n'andran vestiti di cenci.
22 Da' retta
a tuo padre che t'ha generato, e non disprezzar tua madre quando sarà vecchia.
23 Acquista
verità e non la vendere, acquista sapienza, istruzione e intelligenza.
24 Il padre
del giusto esulta grandemente; chi ha generato un savio, ne avrà gioia.
25 Possan tuo
padre e tua madre rallegrarsi, e possa gioire colei che t'ha partorito!
26 Figliuol
mio, dammi il tuo cuore, e gli occhi tuoi prendano piacere nelle mie vie;
27 perché la
meretrice è una fossa profonda, e la straniera, un pozzo stretto.
28 Anch'essa
sta in agguato come un ladro, e accresce fra gli uomini il numero de'
traditori.
29 Per chi
sono gli `ahi'? per chi gli `ahimè'? per chi le liti? per chi i lamenti? per
chi le ferite senza ragione? per chi gli occhi rossi?
30 Per chi
s'indugia a lungo presso il vino, per quei che vanno a gustare il vin drogato.
31 Non
guardare il vino quando rosseggia, quando scintilla nel calice e va giù così
facilmente!
32 Alla fine,
esso morde come un serpente e punge come un basilisco.
33 I tuoi
occhi vedranno cose strane, e il tuo cuore farà dei discorsi pazzi.
34 Sarai come
chi giace in mezzo al mare, come chi giace in cima a un albero di nave.
35 Dirai:
`M'hanno picchiato... e non m'han fatto male; m'hanno percosso... e non me ne
sono accorto; quando mi sveglierò?... tornerò a cercarne ancora!'
Capitolo 24
1 Non portare invidia ai malvagi, e non desiderare di star con loro,
2
perché il loro cuore medita rapine, e le loro labbra parlan di nuocere.
3 La
casa si edifica con la sapienza, e si rende stabile con la prudenza;
4
Mediante la scienza, se ne riempiono le stanze d'ogni specie di beni preziosi e
gradevoli.
5
L'uomo savio è pien di forza, e chi ha conoscimento accresce la sua potenza;
6
infatti, con savie direzioni potrai condur bene la guerra, e la vittoria sta
nel gran numero de' consiglieri.
7 La
sapienza è troppo in alto per lo stolto; egli non apre mai la bocca alla porta
di città.
8 Chi
pensa a mal fare sarà chiamato esperto in malizia.
9 I
disegni dello stolto sono peccato, e il beffardo è l'abominio degli uomini.
10 Se ti
perdi d'animo nel giorno dell'avversità, la tua forza è poca.
11 Libera
quelli che son condotti a morte, e salva quei che, vacillando, vanno al
supplizio.
12 Se dici:
`Ma noi non ne sapevamo nulla!...' Colui che pesa i cuori, non lo vede egli?
Colui che veglia sull'anima tua non lo sa forse? E non renderà egli a ciascuno
secondo le opere sue?
13 Figliuol
mio, mangia del miele perché è buono; un favo di miele sarà dolce al tuo
palato.
14 Così
conosci la sapienza per il bene dell'anima tua! Se la trovi, c'è un avvenire, e
la speranza tua non sarà frustrata.
15 O empio, non
tendere insidie alla dimora del giusto! non devastare il luogo ove riposa!
16 ché il
giusto cade sette volte e si rialza, ma gli empi son travolti dalla sventura.
17 Quando il
tuo nemico cade, non ti rallegrare; quand'è rovesciato, il cuor tuo non ne
gioisca,
18 che
l'Eterno nol vegga e gli dispiaccia e non storni l'ira sua da lui.
19 Non
t'irritare a motivo di chi fa il male, e non portare invidia agli empi;
20 perché non
c'è avvenire per il malvagio; la lucerna degli empi sarà spenta.
21 Figliuol
mio, temi l'Eterno e il re, e non far lega cogli amatori di novità;
22 la loro
calamità sopraggiungerà improvvisa, e chi sa la triste fine dei loro anni?
23 Anche
queste sono massime dei Savi. Non è bene, in giudizio, aver de' riguardi
personali.
24 Chi dice
all'empio: `Tu sei giusto', i popoli lo malediranno, lo esecreranno le nazioni.
25 Ma quelli
che sanno punire se ne troveranno bene, e su loro scenderanno benedizione e
prosperità.
26 Dà un
bacio sulle labbra chi dà una risposta giusta.
27 Metti in
buon ordine gli affari tuoi di fuori, metti in assetto i tuoi campi, poi ti
fabbricherai la casa.
28 Non
testimoniare, senza motivo, contro il tuo prossimo; vorresti tu farti
ingannatore con le tue parole?
29 Non dire:
`Come ha fatto a me così farò a lui; renderò a costui secondo l'opera sua'.
30 Passai
presso il campo del pigro e presso la vigna dell'uomo privo di senno;
31 ed ecco le
spine vi crescean da per tutto, i rovi ne coprivano il suolo, e il muro di
cinta era in rovina.
32 Considerai
la cosa, e mi posi a riflettere; e da quel che vidi trassi una lezione:
33 Dormire un
po', sonnecchiare un po', incrociare un po' le mani per riposare...
34 e la tua
povertà verrà come un ladro, e la tua indigenza, come un uomo armato.
Capitolo 25
1 Ecco altri proverbi di Salomone, raccolti dalla gente di Ezechia,
re di Giuda.
2 È
gloria di Dio nascondere le cose; ma la gloria dei re sta nell'investigarle.
3
L'altezza del cielo, la profondità della terra e il cuore dei re non si possono
investigare.
4 Togli
dall'argento le scorie, e ne uscirà un vaso per l'artefice;
5 togli
l'empio dalla presenza del re, e il suo trono sarà reso stabile dalla
giustizia.
6 Non
fare il vanaglorioso in presenza del re, e non ti porre nel luogo dei grandi;
7
poiché è meglio ti sia detto: `Sali qui', anziché essere abbassato davanti al
principe che gli occhi tuoi hanno veduto.
8 Non
t'affrettare a intentar processi, che alla fine tu non sappia che fare, quando
il tuo prossimo t'avrà svergognato.
9
Difendi la tua causa contro il tuo prossimo, ma non rivelare il segreto d'un
altro,
10 onde chi
t'ode non t'abbia a vituperare, e la tua infamia non si cancelli più.
11 Le parole
dette a tempo son come pomi d'oro in vasi d'argento cesellato.
12 Per un
orecchio docile, chi riprende con saviezza è un anello d'oro, un ornamento
d'oro fino.
13 Il
messaggero fedele, per quelli che lo mandano, è come il fresco della neve al
tempo della mèsse; esso ristora l'anima del suo padrone.
14 Nuvole e
vento, ma punta pioggia; ecco l'uomo che si vanta falsamente della sua
liberalità.
15 Con la
pazienza si piega un principe, e la lingua dolce spezza dell'ossa.
16 Se trovi
del miele, mangiane quanto ti basta; che, satollandotene, tu non abbia poi a
vomitarlo.
17 Metti di
rado il piede in casa del prossimo, ond'egli, stufandosi di te, non abbia ad
odiarti.
18 L'uomo che
attesta il falso contro il suo prossimo, è un martello, una spada, una freccia
acuta.
19 La fiducia
in un perfido, nel dì della distretta, è un dente rotto, un piede slogato.
20 Cantar
delle canzoni a un cuor dolente è come togliersi l'abito in giorno di freddo, e
mettere aceto sul nitro.
21 Se il tuo
nemico ha fame, dagli del pane da mangiare: se ha sete, dagli dell'acqua da
bere;
22 ché, così,
raunerai dei carboni accesi sul suo capo, e l'Eterno ti ricompenserà.
23 Il vento
del nord porta la pioggia, e la lingua che sparla di nascosto, fa oscurare il
viso.
24 Meglio
abitare sul canto d'un tetto, che in una gran casa con una moglie rissosa.
25 Una buona
notizia da paese lontano è come acqua fresca a persona stanca ed assetata.
26 Il giusto
che vacilla davanti all'empio, è come una fontana torbida e una sorgente
inquinata.
27 Mangiar
troppo miele, non è bene, ma scrutare cose difficili è un onore.
28 L'uomo che
non si sa padroneggiare, è una città smantellata, priva di mura.
Capitolo 26
1 Come la neve non conviene all'estate, né la pioggia al tempo della
mèsse, così non conviene la gloria allo stolto.
2 Come
il passero vaga qua e là e la rondine vola, così la maledizione senza motivo,
non raggiunge l'effetto.
3 La
frusta per il cavallo, la briglia per l'asino, e il bastone per il dosso degli
stolti.
4 Non
rispondere allo stolto secondo la sua follia, che tu non gli abbia a
somigliare.
5
Rispondi allo stolto secondo la sua follia, perché non abbia a credersi savio.
6 Chi
affida messaggi a uno stolto si taglia i piedi e s'abbevera di pene.
7 Come
le gambe dello zoppo son senza forza, così è una massima in bocca degli stolti.
8 Chi
onora uno stolto fa come chi getta una gemma in un mucchio di sassi.
9 Una
massima in bocca agli stolti è come un ramo spinoso in mano a un ubriaco.
10 Chi
impiega lo stolto e il primo che capita, è come un arciere che ferisce tutti.
11 Lo stolto
che ricade nella sua follia, è come il cane che torna al suo vomito.
12 Hai tu
visto un uomo che si crede savio? C'è più da sperare da uno stolto che da lui.
13 Il pigro
dice: `C'è un leone nella strada, c'è un leone per le vie!'
14 Come la
porta si volge sui cardini, così il pigro sul suo letto.
15 Il pigro
tuffa la mano nel piatto; gli par fatica riportarla alla bocca.
16 Il pigro
si crede più savio di sette uomini che danno risposte sensate.
17 Il
passante che si riscalda per una contesa che non lo concerne, è come chi
afferra un cane per le orecchie.
18 Come un
pazzo che avventa tizzoni, frecce e morte,
19 così è
colui che inganna il prossimo, e dice: `Ho fatto per ridere!'
20 Quando mancan le legna, il fuoco si spegne; e quando
non c'è maldicente, cessan le contese.
21 Come il carbone dà la brace, e le legna danno la
fiamma, così l'uomo rissoso accende le liti.
22 Le parole del maldicente son come ghiottonerie, e
penetrano fino nell'intimo delle viscere.
23 Labbra ardenti e un cuor malvagio son come schiuma
d'argento spalmata sopra un vaso di terra.
24 Chi odia, parla con dissimulazione; ma, dentro, cova
la frode.
25 Quando parla con voce graziosa, non te ne fidare,
perché ha sette abominazioni in cuore.
26 L'odio suo si nasconde sotto la finzione, ma la sua
malvagità si rivelerà nell'assemblea.
27 Chi scava una fossa vi cadrà, e la pietra torna
addosso a chi la rotola.
28 La lingua bugiarda odia quelli che ha ferito, e la
bocca lusinghiera produce rovina.
Capitolo 27
1 Non ti vantare del domani,
poiché non sai quel che un giorno possa produrre.
2 Altri ti lodi, non la tua bocca; un estraneo, non
le tue labbra.
3 La pietra è grave e la rena pesante, ma
l'irritazione dello stolto pesa più dell'uno e dell'altra.
4 L'ira è crudele e la collera impetuosa; ma chi
può resistere alla gelosia?
5 Meglio riprensione aperta, che amore occulto.
6 Fedeli son le ferite di chi ama; frequenti i baci
di chi odia.
7 Chi è sazio calpesta il favo di miele; ma, per
chi ha fame, ogni cosa amara è dolce.
8 Come l'uccello che va ramingo lungi dal nido,
così è l'uomo che va ramingo lungi da casa.
9 L'olio e il profumo rallegrano il cuore; così fa
la dolcezza d'un amico coi suoi consigli cordiali.
10 Non abbandonare il tuo amico né l'amico di tuo padre,
e non andare in casa del tuo fratello nel dì della tua sventura; un vicino
dappresso val meglio d'un fratello lontano.
11 Figliuol mio, sii savio e rallegrami il cuore, così
potrò rispondere a chi mi vitupera.
12 L'uomo accorto vede il male e si nasconde, ma gli
scempi passan oltre e ne portan la pena.
13 Prendigli il vestito giacché ha fatto cauzione per
altri; fatti dare dei pegni, poiché s'è reso garante di stranieri.
14 Chi benedice il prossimo ad alta voce, di buon
mattino, sarà considerato come se lo maledicesse.
15 Un gocciolar continuo in giorno di gran pioggia e una
donna rissosa son cose che si somigliano.
16 Chi la vuol trattenere vuol trattenere il vento, e
stringer l'olio nella sua destra.
17 Il ferro forbisce il ferro; così un uomo ne forbisce
un altro.
18 Chi ha cura del fico ne mangerà il frutto; e chi
veglia sul suo padrone sarà onorato.
19 Come nell'acqua il viso risponde al viso, così il cuor
dell'uomo risponde al cuore dell'uomo.
20 Il soggiorno dei morti e l'abisso sono insaziabili, e
insaziabili son gli occhi degli uomini.
21 Il crogiuolo è per l'argento, il forno fusorio per
l'oro, e l'uomo è provato dalla bocca di chi lo loda.
22 Anche se tu pestassi lo stolto in un mortaio in mezzo
al grano col pestello, la sua follia non lo lascerebbe.
23 Guarda di conoscer bene lo stato delle tue pecore,
abbi gran cura delle tue mandre;
24 perché le ricchezze non duran sempre, e neanche una
corona dura d'età in età.
25 Quando è levato il fieno, subito rispunta la fresca
verdura e le erbe dei monti sono raccolte.
26 Gli agnelli ti danno da vestire, i becchi di che
comprarti un campo,
27 e il latte delle capre basta a nutrir te, a nutrir la
tua famiglia e a far vivere le tue serve.
Capitolo 28
1 L'empio fugge senza che alcuno
lo perseguiti, ma il giusto se ne sta sicuro come un leone.
2 Per i suoi misfatti i capi d'un paese son
numerosi, ma, con un uomo intelligente e pratico delle cose, l'ordine dura.
3 Un povero che opprime i miseri è come una pioggia
che devasta e non dà pane.
4 Quelli che abbandonano la legge, lodano gli empi;
ma quelli che l'osservano, fan loro la guerra.
5 Gli uomini dati al male non comprendono ciò ch'è
giusto, ma quelli che cercano l'Eterno comprendono ogni cosa.
6 Meglio il povero che cammina nella sua integrità,
del perverso che cammina nella doppiezza, ed è ricco.
7 Chi osserva la legge è un figliuolo intelligente,
ma il compagno dei ghiottoni fa vergogna a suo padre.
8 Chi accresce i suoi beni con gl'interessi e
l'usura, li aduna per colui che ha pietà dei poveri.
9 Se uno volge altrove gli orecchi per non udire la
legge, la sua stessa preghiera è un abominio.
10 Chi induce i giusti a battere una mala via cadrà egli
stesso nella fossa che ha scavata; ma gli uomini integri erediteranno il bene.
11 Il ricco si reputa savio, ma il povero ch'è
intelligente, lo scruta.
12 Quando i giusti trionfano, la gloria è grande; ma,
quando gli empi s'innalzano, la gente si nasconde.
13 Chi copre le sue trasgressioni non prospererà, ma chi
le confessa e le abbandona otterrà misericordia.
14 Beato l'uomo ch'è sempre timoroso! ma chi indura il
suo cuore cadrà nella sfortuna.
15 Un empio che domina un popolo povero, è un leone
ruggente, un orso affamato.
16 Il principe senza prudenza fa molte estorsioni, ma chi
odia il lucro disonesto prolunga i suoi giorni.
17 L'uomo su cui pesa un omicidio, fuggirà fino alla
fossa; nessuno lo fermi!
18 Chi cammina integramente sarà salvato, ma il perverso
che batte doppie vie, cadrà a un tratto.
19 Chi lavora la sua terra avrà abbondanza di pane; ma
chi va dietro ai fannulloni avrà abbondanza di miseria.
20 L'uomo fedele sarà colmato di benedizioni, ma chi ha
fretta d'arricchire non rimarrà impunito.
21 Aver de' riguardi personali non è bene; per un pezzo
di pane l'uomo talvolta diventa trasgressore.
22 L'uomo invidioso ha fretta d'arricchire, e non sa che
gli piomberà addosso la miseria.
23 Chi riprende qualcuno gli sarà alla fine più accetto
di chi lo lusinga con le sue parole.
24 Chi ruba a suo padre e a sua madre e dice: `Non è un
delitto!', è compagno del dissipatore.
25 Chi ha l'animo avido fa nascere contese, ma chi
confida nell'Eterno sarà saziato.
26 Chi confida nel proprio cuore è uno stolto, ma chi
cammina saviamente scamperà.
27 Chi dona al povero non sarà mai nel bisogno, ma colui
che chiude gli occhi, sarà coperto di maledizioni.
28 Quando gli empi s'innalzano, la gente si nasconde; ma
quando periscono, si moltiplicano i giusti.
Capitolo 29
1 L'uomo che, essendo spesso
ripreso, irrigidisce il collo, sarà di subito fiaccato, senza rimedio.
2 Quando i giusti son numerosi, il popolo si
rallegra: ma quando domina l'empio, il popolo geme.
3 L'uomo che ama la sapienza, rallegra suo padre;
ma chi frequenta le meretrici dissipa i suoi beni.
4 Il re, con la giustizia, rende stabile il paese;
ma chi pensa solo a imporre tasse, lo rovina.
5 L'uomo che lusinga il prossimo, gli tende una
rete davanti ai piedi.
6 Nella trasgressione del malvagio v'è un'insidia;
ma il giusto canta e si rallegra.
7 Il giusto prende conoscenza della causa de'
miseri, ma l'empio non ha intendimento né conoscenza.
8 I beffardi soffian nel fuoco delle discordie
cittadine, ma i savi calmano le ire.
9 Se un savio viene a contesa con uno stolto,
quello va in collera e ride, e non c'è da intendersi.
10 Gli uomini di sangue odiano chi è integro, ma gli
uomini retti ne proteggono la vita.
11 Lo stolto dà sfogo a tutta la sua ira, ma il savio
rattiene la propria.
12 Quando il sovrano dà retta alle parole menzognere,
tutti i suoi ministri sono empi.
13 Il povero e l'oppressore s'incontrano; l'Eterno
illumina gli occhi d'ambedue.
14 Il re che fa ragione ai miseri secondo verità, avrà il
trono stabilito in perpetuo.
15 La verga e la riprensione danno sapienza; ma il
fanciullo lasciato a se stesso, fa vergogna a sua madre.
16 Quando abbondano gli empi, abbondano le trasgressioni;
ma i giusti ne vedranno la ruina.
17 Correggi il tuo figliuolo; egli ti darà conforto, e
procurerà delizie all'anima tua.
18 Quando non c'è visioni, il popolo è senza freno; ma
beato colui che osserva la legge!
19 Uno schiavo non si corregge a parole; anche se
comprende, non ubbidisce.
20 Hai tu visto un uomo precipitoso nel suo parlare? C'è
più da sperare da uno stolto che da lui.
21 Se uno alleva delicatamente da fanciullo il suo servo,
questo finirà per voler essere figliuolo.
22 L'uomo iracondo fa nascere contese, e l'uomo collerico
abbonda in trasgressioni.
23 L'orgoglio abbassa l'uomo, ma chi è umile di spirito
ottiene gloria.
24 Chi fa società col ladro odia l'anima sua; egli ode la
esecrazione e non dice nulla.
25 La paura degli uomini costituisce un laccio, ma chi
confida nell'Eterno è al sicuro.
26 Molti cercano il favore del principe, ma l'Eterno fa
giustizia ad ognuno.
27 L'uomo iniquo è un abominio per i giusti, e colui che
cammina rettamente è un abominio per gli empi.
Capitolo 30
1 Parole di Agur, figliuolo di
Jaké. Sentenze pronunziate da quest'uomo per Itiel, per Itiel ed Ucal.
2 Certo, io sono più stupido d'ogni altro, e non ho
l'intelligenza d'un uomo.
3 Non ho imparato la sapienza, e non ho la
conoscenza del Santo.
4 Chi è salito in cielo e n'è disceso? Chi ha
raccolto il vento nel suo pugno? Chi ha racchiuse l'acque nella sua veste? Chi
ha stabilito tutti i confini della terra? Qual è il suo nome e il nome del suo
figlio? Lo sai tu?
5 Ogni parola di Dio è affinata col fuoco. Egli è
uno scudo per chi confida in lui.
6 Non aggiunger nulla alle sue parole, ch'egli non
t'abbia a riprendere, e tu non sia trovato bugiardo.
7 Io t'ho chiesto due cose: non me le rifiutare,
prima ch'io muoia:
8 allontana da me vanità e parola mendace; non mi
dare né povertà né ricchezze, cibami del pane che m'è necessario,
9 ond'io, essendo sazio, non giunga a rinnegarti, e
a dire: `Chi è l'Eterno?' ovvero, diventato povero, non rubi, e profani il nome
del mio Dio.
10 Non calunniare il servo presso al suo padrone, ch'ei
non ti maledica e tu non abbia a subirne la pena.
11 V'è una razza di gente che maledice suo padre e non
benedice sua madre.
12 V'è una razza di gente che si crede pura, e non è
lavata dalla sua sozzura.
13 V'è una razza di gente che ha gli occhi alteri e come!
e le palpebre superbe.
14 V'è una razza di gente i cui denti sono spade e i
mascellari, coltelli, per divorare del tutto i miseri sulla terra, e i
bisognosi fra gli uomini.
15 La mignatta ha due figliuole, che dicono: `Dammi'
`dammi!'. Ci son tre cose che non si sazian mai, anzi quattro, che non dicon
mai: `Basta!'
16 Il soggiorno dei morti, il seno sterile, la terra che
non si sazia d'acqua, e il fuoco, che non dice mai: `Basta!'
17 L'occhio di chi si fa beffe del padre e disdegna
d'ubbidire alla madre, lo caveranno i corvi del torrente, lo divoreranno gli
aquilotti.
18 Ci son tre cose per me troppo maravigliose; anzi
quattro, ch'io non capisco:
19 la traccia dell'aquila nell'aria, la traccia del
serpente sulla roccia, la traccia della nave in mezzo al mare, la traccia
dell'uomo nella giovane.
20 Tale è la condotta della donna adultera: essa mangia,
si pulisce la bocca, e dice: `Non ho fatto nulla di male!'
21 Per tre cose la terra trema, anzi per quattro, che non
può sopportare:
22 per un servo quando diventa re, per un uomo da nulla
quando ha pane a sazietà,
23 per una donna, non mai chiesta, quando giunge a
maritarsi, e per una serva quando diventa erede della padrona.
24 Ci son quattro animali fra i più piccoli della terra,
e nondimeno pieni di saviezza:
25 le formiche, popolo senza forze, che si preparano il
cibo durante l'estate;
26 i conigli, popolo non potente, che fissano la loro
dimora nelle rocce;
27 le locuste, che non hanno re, e procedon tutte, divise
per schiere;
28 la lucertola, che puoi prender con le mani, eppur si
trova nei palazzi dei re.
29 Queste tre creature hanno una bella andatura, anche
queste quattro hanno un passo magnifico:
30 il leone, ch'è il più forte degli animali, e non
indietreggia dinanzi ad alcuno;
31 il cavallo dai fianchi serrati, il capro, e il re alla
testa dei suoi eserciti.
32 Se hai agito follemente cercando d'innalzarti, o se
hai pensato del male, mettiti la mano sulla bocca;
33 perché, come chi sbatte la panna ne fa uscire il
burro, chi comprime il naso ne fa uscire il sangue, così chi spreme l'ira ne fa
uscire contese.
Capitolo 31
1 Parole del re Lemuel. Sentenze
con le quali sua madre lo ammaestrò.
2 Che ti dirò, figlio mio? che ti dirò, figlio
delle mie viscere? che ti dirò, o figlio dei miei voti?
3 Non dare il tuo vigore alle donne, né i tuoi
costumi a quelle che perdono i re.
4 Non s'addice ai re, o Lemuel, non s'addice ai re
bere del vino, né ai principi, bramar la cervogia:
5 che a volte, avendo bevuto, non dimentichino la
legge, e non disconoscano i diritti d'ogni povero afflitto.
6 Date della cervogia a chi sta per perire, e del
vino a chi ha l'anima amareggiata;
7 affinché bevano, dimentichino la loro miseria, e
non si ricordin più dei loro travagli.
8 Apri la tua bocca in favore del mutolo, per
sostener la causa di tutti i derelitti;
9 apri la tua bocca, giudica con giustizia, fa'
ragione al misero ed al bisognoso.
10 Una donna forte e virtuosa chi la troverà? il suo
pregio sorpassa di molto quello delle perle.
11 Il cuore del suo marito confida in lei, ed egli non
mancherà mai di provviste.
12 Ella gli fa del bene, e non del male, tutti i giorni
della sua vita.
13 Ella si procura della lana e del lino, e lavora con
diletto con le proprie mani.
14 Ella è simile alle navi dei mercanti: fa venire il suo
cibo da lontano.
15 Ella si alza quando ancora è notte, distribuisce il
cibo alla famiglia e il còmpito alle sue donne di servizio.
16 Ella posa gli occhi sopra un campo, e l'acquista; col
guadagno delle sue mani pianta una vigna.
17 Ella si ricinge di forza i fianchi, e fa robuste le
sue braccia.
18 Ella s'accorge che il suo lavoro rende bene; la sua
lucerna non si spegne la notte.
19 Ella mette la mano alla ròcca, e le sue dita
maneggiano il fuso.
20 Ella stende le palme al misero, e porge le mani al
bisognoso.
21 Ella non teme la neve per la sua famiglia, perché
tutta la sua famiglia è vestita di lana scarlatta.
22 Ella si fa dei tappeti, ha delle vesti di lino
finissimo e di porpora.
23 Il suo marito è rispettato alle porte, quando si siede
fra gli Anziani del paese.
24 Ella fa delle tuniche e le vende, e delle cinture che
dà al mercante.
25 Forza e dignità sono il suo manto, ed ella si ride
dell'avvenire.
26 Ella apre la bocca con sapienza, ed ha sulla lingua
insegnamenti di bontà.
27 Ella sorveglia l'andamento della sua casa, e non
mangia il pane di pigrizia.
28 I suoi figliuoli sorgono e la proclaman beata, e il
suo marito la loda, dicendo:
29 `Molte donne si son portate valorosamente, ma tu le
superi tutte'!
30 La grazia è fallace e la bellezza è cosa vana; ma la
donna che teme l'Eterno è quella che sarà lodata.
31 Datele del
frutto delle sue mani, e le opere sue la lodino alle porte!