LA BIBBIA:
Riveduta Luzzi:
Ezechiele
Capitolo 1
1 Or avvenne l'anno trentesimo,
il quinto giorno del quarto mese, che, essendo presso al fiume Kebar, fra
quelli ch'erano stati menati in cattività, i cieli s'aprirono, e io ebbi delle
visioni divine.
2 Il quinto giorno del mese (era il quinto anno
della cattività del re Joiakin),
3 la parola dell'Eterno fu espressamente rivolta al
sacerdote Ezechiele, figliuolo di Buzi, nel paese dei Caldei, presso al fiume
Kebar; e la mano dell'Eterno fu quivi sopra lui.
4 Io guardai, ed ecco venire dal settentrione un
vento di tempesta, una grossa nuvola con un globo di fuoco che spandeva tutto
all'intorno d'essa uno splendore; e nel centro di quel fuoco si vedeva come del
rame sfavillante in mezzo al fuoco.
5 Nel centro del fuoco appariva la forma di quattro
esseri viventi; e questo era l'aspetto loro: avevano sembianza umana.
6 Ognun d'essi aveva quattro facce, e ognuno
quattro ali.
7 I loro piedi eran diritti, e la pianta de' loro
piedi era come la pianta del piede d'un vitello; e sfavillavano come il rame
terso.
8 Avevano delle mani d'uomo sotto le ali ai loro
quattro lati; e tutti e quattro avevano le loro facce e le loro ali.
9 Le loro ali si univano l'una all'altra;
camminando, non si voltavano; ognuno camminava dritto dinanzi a sé.
10 Quanto all'aspetto delle loro facce, essi avevan tutti
una faccia d'uomo, tutti e quattro una faccia di leone a destra, tutti e
quattro una faccia di bue a sinistra, e tutti e quattro una faccia d'aquila.
11 Le loro
facce e le loro ali erano separate nella parte superiore; ognuno aveva due ali
che s'univano a quelle dell'altro, e due che coprivan loro il corpo.
12
Camminavano ognuno dritto davanti a sé, andavano dove lo spirito li faceva
andare, e, camminando, non si voltavano.
13 Quanto
all'aspetto degli esseri viventi, esso era come di carboni ardenti, come di
fiaccole; quel fuoco circolava in mezzo agli esseri viventi, era un fuoco
sfavillante, e dal fuoco uscivan de' lampi.
14 E gli
esseri viventi correvano in tutti i sensi, simili al fulmine.
15 Or com'io
stavo guardando gli esseri viventi, ecco una ruota in terra, presso a ciascun
d'essi, verso le loro quattro facce.
16 L'aspetto
delle ruote e la loro forma eran come l'aspetto del crisolito; tutte e quattro
si somigliavano; il loro aspetto e la loro forma eran quelli d'una ruota che
fosse attraversata da un'altra ruota.
17 Quando si
movevano, andavano tutte e quattro dal proprio lato, e, andando non si
voltavano.
18 Quanto ai
loro cerchi, essi erano alti e formidabili; e i cerchi di tutte e quattro eran
pieni d'occhi d'ogn'intorno.
19 Quando gli
esseri viventi camminavano, le ruote si movevano allato a loro; e quando gli
esseri viventi s'alzavan su da terra, s'alzavano anche le ruote.
20 Dovunque
lo spirito voleva andare, andavano anch'essi; e le ruote s'alzavano allato a
quelli, perché lo spirito degli esseri viventi era nelle ruote.
21 Quando
quelli camminavano, anche le ruote si movevano; quando quelli si fermavano,
anche queste si fermavano; e quando quelli s'alzavano su dalla terra, anche
queste s'alzavano allato ad essi, perché lo spirito degli esseri viventi era
nelle ruote.
22 Sopra le
teste degli esseri viventi c'era come una distesa di cielo, di colore simile a
cristallo d'ammirabile splendore, e s'espandeva su in alto, sopra alle loro
teste.
23 E sotto la
distesa si drizzavano le loro ali, l'una verso l'altra; e ne avevano ciascuno
due che coprivano loro il corpo.
24 E
quand'essi camminavano, io sentivo il rumore delle loro ali, come il rumore
delle grandi acque, come la voce dell'Onnipotente: un rumore di gran tumulto,
come il rumore d'un accampamento; quando si fermavano, abbassavano le loro ali;
25 e s'udiva
un rumore che veniva dall'alto della distesa ch'era sopra le loro teste.
26 E al
disopra della distesa che stava sopra le loro teste, c'era come una pietra di
zaffiro, che pareva un trono; e su questa specie di trono appariva come la
figura d'un uomo, che vi stava assiso sopra, su in alto.
27 Vidi pure
come del rame terso, come del fuoco, che lo circondava d'ogn'intorno dalla
sembianza dei suoi fianchi in su; e dalla sembianza dei suoi fianchi in giù
vidi come del fuoco, come uno splendore tutto attorno a lui.
28 Qual è
l'aspetto dell'arco ch'è nella nuvola in un giorno di pioggia, tal era
l'aspetto di quello splendore che lo circondava. Era un'apparizione
dell'immagine della gloria dell'Eterno. A questa vista caddi sulla mia faccia,
e udii la voce d'uno che parlava.
Capitolo 2
1 E mi disse: `Figliuol d'uomo, rizzati in piedi, e io ti parlerò'.
2 E
com'egli mi parlava, lo spirito entrò in me, e mi fece rizzare in piedi; e io
udii colui che mi parlava.
3 Egli
mi disse: `Figliuol d'uomo, io ti mando ai figliuoli d'Israele, a nazioni
ribelli, che si son ribellate a me; essi e i loro padri si son rivoltati contro
di me fino a questo giorno.
4 A
questi figliuoli dalla faccia dura e dal cuore ostinato io ti mando, e tu dirai
loro: Così parla il Signore, l'Eterno.
5 E sia
che t'ascoltino o non t'ascoltino - giacché è una casa ribelle - essi sapranno
che v'è un profeta in mezzo a loro.
6 E tu,
figliuol d'uomo, non aver paura di loro, né delle loro parole, giacché tu stai
colle ortiche e colle spine, e abiti fra gli scorpioni; non aver paura delle
loro parole, non ti sgomentare davanti a loro, poiché sono una casa ribelle.
7 Ma tu
riferirai loro le mie parole, sia che t'ascoltino o non t'ascoltino, poiché
sono ribelli.
8 E tu,
figliuol d'uomo, ascolta ciò che ti dico; non esser ribelle com'è ribelle
questa casa; apri la bocca, e mangia ciò che ti do'.
9 Io
guardai, ed ecco una mano stava stesa verso di me, la quale teneva il rotolo
d'un libro;
10 ed egli lo
spiegò davanti a me; era scritto di dentro e di fuori, e conteneva delle
lamentazioni, de' gemiti e de' guai.
Capitolo 3
1 Ed egli mi disse: `Figliuol d'uomo, mangia ciò che tu trovi;
mangia questo rotolo, e va' e parla alla casa d'Israele'.
2 Io
aprii la bocca, ed egli mi fece mangiare quel rotolo.
3 E mi
disse: `Figliuol d'uomo, nutriti il ventre e riempiti le viscere di questo
rotolo che ti do'. E io lo mangiai, e mi fu dolce in bocca, come del miele.
4 Ed
egli mi disse: `Figliuol d'uomo, va', recati alla casa d'Israele, e riferisci
loro le mie parole;
5
poiché tu sei mandato, non a un popolo dal parlare oscuro e dalla lingua non
intelligibile, ma alla casa d'Israele;
6 non a
molti popoli dal parlare oscuro e dalla lingua non intelligibile, di cui tu non
intenda le parole. Certo, s'io ti mandassi a loro, essi ti darebbero ascolto;
7 ma la
casa d'Israele non ti vorrà ascoltare, perché non vogliono ascoltar me; giacché
tutta la casa d'Israele ha la fronte dura e il cuore ostinato.
8 Ecco,
io t'induro la faccia, perché tu l'opponga alla faccia loro; induro la tua
fronte, perché tu l'opponga alla fronte loro;
9 io
rendo la tua fronte come un diamante, più dura della selce; non li temere, non
ti sgomentare davanti a loro, perché sono una casa ribelle'.
10 Poi mi
disse: `Figliuol d'uomo, ricevi nel cuor tuo tutte le parole che io ti dirò, e
ascoltale con le tue orecchie.
11 E va' dai
figliuoli del tuo popolo che sono in cattività, parla loro, e di' loro: - Così
parla il Signore, l'Eterno; sia che t'ascoltino o non t'ascoltino'.
12 E lo
spirito mi levò in alto, e io udii dietro a me il suono d'un gran fragore che
diceva: `Benedetta sia la gloria dell'Eterno dalla sua dimora!'
13 e udii
pure il rumore delle ali degli esseri viventi che battevano l'una contro
l'altra, il rumore delle ruote allato ad esse, e il suono d'un gran fragore.
14 E lo
spirito mi levò in alto, e mi portò via; e io andai, pieno d'amarezza nello
sdegno del mio spirito; e la mano dell'Eterno era forte su di me.
15 E giunsi
da quelli ch'erano in cattività a Tel-abib presso al fiume Kebar, e mi fermai
dov'essi dimoravano; e dimorai quivi sette giorni, mesto e silenzioso, in mezzo
a loro.
16 E in capo
a sette giorni, la parola dell'Eterno mi fu rivolta in questi termini:
17 `Figliuol
d'uomo, io t'ho stabilito come sentinella per la casa d'Israele; e quando tu
udrai dalla mia bocca una parola, tu li avvertirai da parte mia.
18 Quando io
dirò all'empio: - Certo morrai, - se tu non l'avverti, e non parli per
avvertire quell'empio di abbandonar la sua via malvagia, e salvargli così la
vita, quell'empio morrà per la sua iniquità; ma io domanderò conto del suo
sangue alla tua mano.
19 Ma, se tu
avverti l'empio, ed egli non si ritrae dalla sua empietà e dalla sua via
malvagia, egli morrà per la sua iniquità, ma tu avrai salvata l'anima tua.
20 E quando
un giusto si ritrae dalla sua giustizia e commette l'iniquità, se io gli pongo
davanti una qualche occasione di caduta, egli morrà, perché tu non l'avrai
avvertito; morrà per il suo peccato, e le cose giuste che avrà fatte non
saranno più ricordate; ma io domanderò conto del suo sangue alla tua mano.
21 Però, se
tu avverti quel giusto perché non pecchi, e non pecca, egli certamente vivrà,
perch'è stato avvertito, e tu avrai salvata l'anima tua'.
22 E la mano
dell'Eterno fu quivi sopra me, ed egli mi disse: `Lèvati, va' nella pianura, e
quivi io parlerò teco'.
23 Io dunque
mi levai, uscii nella pianura, ed ecco che quivi stava la gloria dell'Eterno,
gloria simile a quella che avevo veduta presso il fiume Kebar; e caddi sulla
mia faccia.
24 Ma lo
spirito entrò in me; mi fece rizzare in piedi, e l'Eterno mi parlò e mi disse:
`Va', chiuditi in casa tua!
25 E a te,
figliuol d'uomo, ecco, ti si metteranno addosso delle corde, con esse ti si
legherà, e tu non andrai in mezzo a loro.
26 E io farò
che la lingua ti s'attacchi al palato, perché tu rimanga muto e tu non possa
esser per essi un censore; perché sono una casa ribelle.
27 Ma quando
io ti parlerò, t'aprirò la bocca, e tu dirai loro: - Così parla il Signore,
l'Eterno; chi ascolta, ascolti; chi non vuole ascoltare non ascolti; poiché
sono una casa ribelle.
Capitolo 4
1 E tu, figliuol d'uomo, prenditi un mattone, mettitelo davanti e
diségnavi sopra una città, Gerusalemme;
2
cingila d'assedio, costruisci contro di lei una torre, fa' contro di lei de'
bastioni, circondala di vari accampamenti, e disponi contro di lei,
d'ogn'intorno, degli arieti.
3
Prenditi poi una piastra di ferro, e collocala come un muro di ferro fra te e
la città; vòlta la tua faccia contro di lei; sia ella assediata, e tu cingila
d'assedio. Questo sarà un segno per la casa d'Israele.
4 Poi
sdràiati sul tuo lato sinistro, e metti su questo lato l'iniquità della casa
d'Israele; e per il numero di giorni che starai sdraiato su quel lato, tu
porterai la loro iniquità.
5 E io
ti conterò gli anni della loro iniquità in un numero pari a quello di que'
giorni: trecentonovanta giorni. Tu porterai così l'iniquità della casa
d'Israele.
6 E
quando avrai compiuti que' giorni, ti sdraierai di nuovo sul tuo lato destro, e
porterai l'iniquità della casa di Giuda per quaranta giorni: t'impongo un
giorno per ogni anno.
7 Tu
volgerai la tua faccia e il tuo braccio nudo verso l'assedio di Gerusalemme, e
profeterai contro di lei.
8 Ed
ecco, io ti metterò addosso delle corde, e tu non potrai voltarti da un lato
sull'altro, finché tu non abbia compiuti i giorni del tuo assedio.
9
Prenditi anche del frumento, dell'orzo, delle fave, delle lenticchie, del
miglio, del farro, mettili in un vaso, fattene del pane durante tutto il tempo
che starai sdraiato sul tuo lato; ne mangerai per trecentonovanta giorni.
10 Il cibo
che mangerai sarà del peso di venti sicli per giorno; lo mangerai di tempo in
tempo.
11 Berrai
pure dell'acqua a misura: la sesta parte d'un hin; la berrai di tempo in tempo.
12 Mangerai
delle focacce d'orzo, che cuocerai in loro presenza con escrementi d'uomo'.
13 E l'Eterno
disse: `Così i figliuoli d'Israele mangeranno il loro pane contaminato, fra le
nazioni dove io li caccerò'.
14 Allora io
dissi: `Ahimè, Signore, Eterno, ecco, l'anima mia non è stata contaminata;
dalla mia fanciullezza a ora, non ho mai mangiato carne di bestia morta da sé o
sbranata, e non m'è mai entrata in bocca alcuna carne infetta'.
15 Ed egli mi
disse: `Guarda, io ti do dello sterco bovino, invece d'escrementi d'uomo; sopra
quello cuocerai il tuo pane!'
16 Poi mi
disse: `Figliuol d'uomo, io farò mancar del tutto il sostegno del pane a
Gerusalemme; essi mangeranno il pane a peso e con angoscia e berranno l'acqua a
misura e con costernazione,
17 perché
mancheranno di pane e d'acqua; e saranno costernati tutti quanti, e si
struggeranno a motivo della loro iniquità.
Capitolo 5
1 E tu, figliuol d'uomo, prenditi un ferro tagliente, prenditi un
rasoio da barbiere, e fattelo passare sul capo e sulla barba; poi prenditi una
bilancia da pesare, e dividi i peli che avrai tagliati.
2
Bruciane una terza parte nel fuoco in mezzo alla città, quando i giorni
dell'assedio saranno compiuti; poi prendine un'altra terza parte, e percuotila
con la spada attorno alla città; e disperdi al vento l'ultima terza parte,
dietro alla quale io sguainerò la spada.
3 E di
questa prendi una piccola quantità, e légala nei lembi della tua veste;
4 e di
questa prendi ancora una parte, gettala nel fuoco, e bruciala nel fuoco; di là
uscirà un fuoco contro tutta la casa d'Israele.
5 Così
parla il Signore, l'Eterno: Ecco Gerusalemme! Io l'avevo posta in mezzo alle
nazioni e agli altri paesi che la circondavano;
6 ed
ella, per darsi all'empietà, s'è ribellata alle mie leggi, più delle nazioni, e
alle mie prescrizioni più de' paesi che la circondano; poiché ha sprezzato le
mie leggi; e non ha camminato seguendo le mie prescrizioni.
7
Perciò così parla il Signore, l'Eterno: Poiché voi siete stati più
insubordinati delle nazioni che vi circondano, in quanto non avete camminato
seguendo le mie prescrizioni e non avete messo ad effetto le mie leggi e non
avete neppur agito seguendo le leggi delle nazioni che vi circondano,
8 così
parla il Signore, l'Eterno: `Eccomi, vengo io da te! ed eseguirò in mezzo a te
i miei giudizi, nel cospetto delle nazioni;
9 e
farò a te quello che non ho mai fatto e che non farò mai più così, a motivo di
tutte le tue abominazioni.
10 Perciò in
mezzo a te, dei padri mangeranno i loro figliuoli, e dei figliuoli mangeranno i
loro padri; ed io eseguirò su di te dei giudizi, e disperderò a tutti i venti
quel che rimarrà di te.
11 Perciò,
com'è vero ch'io vivo, dice il Signore, l'Eterno, perché tu hai contaminato il
mio santuario con tutte le tue infamie e con tutte le tue abominazioni, anch'io
ti raderò, l'occhio mio non risparmierà nessuno e anch'io non avrò pietà.
12 Una terza
parte di te morrà di peste, e sarà consumata dalla fame in mezzo a te; una
terza parte cadrà per la spada attorno a te, e ne disperderò a tutti i venti
l'altra terza parte, e sguainerò contro ad essa la spada.
13 Così si
sfogherà la mia ira, e io sodisfarò su loro il mio furore, e sarò pago; ed essi
conosceranno che io, l'Eterno, ho parlato nella mia gelosia, quando avrò
sfogato su loro il mio furore.
14 E farò di
te, sotto gli occhi di tutti i passanti, una desolazione, il vituperio delle
nazioni che ti circondano.
15 E il tuo
obbrobrio e la tua ignominia saranno un ammaestramento e un oggetto di stupore
per le nazioni che ti circondano, quand'io avrò eseguito su di te i miei
giudizi con ira, con furore, con indignati castighi - son io l'Eterno, che
parlo -
16 quando
avrò scoccato contro di loro i letali dardi della fame, apportatori di
distruzione e che io tirerò per distruggervi, quando avrò aggravata su voi la
fame e vi avrò fatto venir meno il sostegno del pane,
17 quando
avrò mandato contro di voi la fame e le male bestie che ti priveranno de'
figliuoli, quando la peste e il sangue saran passati per mezzo a te, e quando
io avrò fatto venire su di te la spada. Io, l'Eterno, son quegli che parla!'
Capitolo 6
1 La parola dell'Eterno mi fu rivolta in questi termini: `Figliuol
d'uomo,
2 volgi
la tua faccia verso i monti d'Israele, profetizza contro di loro, e di':
3 O
monti d'Israele, ascoltate la parola del Signore, dell'Eterno! Così parla il
Signore, l'Eterno, ai monti ed ai colli, ai burroni ed alle valli: Eccomi, io
fo venire su di voi la spada, e distruggerò i vostri alti luoghi.
4 I
vostri altari saranno desolati, le vostre colonne solari saranno infrante, e io
farò cadere i vostri uccisi davanti ai vostri idoli.
5 E
metterò i cadaveri de' figliuoli d'Israele davanti ai loro idoli, e spargerò le
vostre ossa attorno ai vostri altari.
6
Dovunque abitate, le città saranno deserte e gli alti luoghi desolati, affinché
i vostri altari siano deserti e desolati, i vostri idoli siano infranti e
scompaiano, le vostre colonne solari siano abbattute, e tutte le vostre opere
siano spazzate via.
7 I
morti cadranno in mezzo a voi, e voi conoscerete che io sono l'Eterno.
8
Nondimeno, io vi lascerò un residuo; poiché avrete alcuni scampati dalla spada
fra le nazioni, quando sarete dispersi in vari paesi.
9 E i
vostri scampati si ricorderanno di me fra le genti dove saranno stati menati in
cattività, poiché io spezzerò il loro cuore adultero che s'è stornato da me, e
farò piangere i loro occhi che han commesso adulterio coi loro idoli; e avranno
disgusto di loro stessi, per i mali che hanno commessi con tutte le loro
abominazioni.
10 E
conosceranno che io sono l'Eterno, e che non invano li ho minacciati di far
loro questo male.
11 Così parla
il Signore, l'Eterno: Batti le mani, batti del piede, e di': Ahimè! a motivo di
tutte le scellerate abominazioni della casa d'Israele, che cadrà per la spada,
per la fame, per la peste.
12 Chi sarà lontano
morirà di peste; chi sarà vicino cadrà per la spada; e chi sarà rimasto e sarà
assediato, perirà di fame; e io sfogherò così il mio furore su di loro.
13 E voi
conoscerete che io sono l'Eterno, quando i loro morti saranno in mezzo ai loro
idoli, attorno ai loro altari, sopra ogni alto colle, su tutte le vette dei
monti, sotto ogni albero verdeggiante, sotto ogni querce dal folto fogliame, là
dove essi offrivano profumi d'odor soave a tutti i loro idoli.
14 E io
stenderò su di loro la mia mano, e renderò il paese più solitario e desolato
del deserto di Dibla, dovunque essi abitano; e conosceranno che io sono
l'Eterno'.
Capitolo 7
1 E la parola dell'Eterno mi fu rivolta in questi termini:
2 `E
tu, figliuol d'uomo, così parla il Signore, l'Eterno, riguardo al paese
d'Israele: La fine! la fine viene sulle quattro estremità del paese!
3 Ora
ti sovrasta la fine, e io manderò contro di te la mia ira, ti giudicherò
secondo la tua condotta, e ti farò ricadere addosso tutte le tue abominazioni.
4 E l'occhio
mio non ti risparmierà, io sarò senza pietà, ti farò ricadere addosso la tua
condotta e le tue abominazioni saranno in mezzo a te; e voi conoscerete che io
sono l'Eterno.
5 Così
parla il Signore, l'Eterno: Una calamità! ecco viene una calamità!
6 La
fine viene! viene la fine! Ella si desta per te! ecco ella viene!
7 Vien
la tua volta, o abitante del paese! Il tempo viene, il giorno s'avvicina:
giorno di tumulto, e non di grida di gioia su per i monti.
8 Ora,
in breve, io spanderò su di te il mio furore, sfogherò su di te la mia ira, ti
giudicherò secondo la tua condotta, e ti farò ricadere addosso tutte le tue
abominazioni.
9 E
l'occhio mio non ti risparmierà, io non avrò pietà, ti farò ricadere addosso la
tua condotta, le tue abominazioni saranno in mezzo a te, e voi conoscerete che
io, l'Eterno, son quegli che colpisce.
10 Ecco il
giorno! ecco ei viene! giunge la tua volta! La verga è fiorita! l'orgoglio è
sbocciato!
11 La
violenza s'eleva e divien la verga dell'empietà; nulla più riman d'essi, della
loro folla tumultuosa, del loro fracasso, nulla della loro magnificenza!
12 Giunge il
tempo, il giorno s'avvicina! Chi compra non si rallegri, chi vende non si
dolga, perché un'ira ardente sovrasta a tutta la loro moltitudine.
13 Poiché chi
vende non tornerà in possesso di ciò che avrà venduto, anche se fosse tuttora
in vita; poiché la visione contro tutta la loro moltitudine non sarà revocata,
e nessuno potrà col suo peccato mantenere la propria vita.
14 Suona la
tromba, tutto è pronto, ma nessuno va alla battaglia; poiché l'ardore della mia
ira sovrasta a tutta la loro moltitudine.
15 Di fuori,
la spada; di dentro, la peste e la fame! Chi è nei campi morrà per la spada:
chi è in città sarà divorato dalla fame e dalla peste.
16 E quelli
di loro che riesciranno a scampare staranno su per i monti come le colombe
delle valli, tutti quanti gemendo, ognuno per la propria iniquità.
17 Tutte le
mani diverranno fiacche, tutte le ginocchia si scioglieranno in acqua.
18 E si
cingeranno di sacchi, e lo spavento sarà la loro coperta; la vergogna sarà su
tutti i volti, e avran tutti il capo rasato.
19 Getteranno
il loro argento per le strade, e il loro oro sarà per essi una immondezza; il
loro argento e il loro oro non li potranno salvare nel giorno del furore
dell'Eterno; non potranno saziare la loro fame, né empir loro le viscere,
perché furon quelli la pietra d'intoppo per cui caddero nella loro iniquità.
20 La
bellezza dei loro ornamenti era per loro fonte d'orgoglio; e ne han fatto delle
immagini delle loro abominazioni, delle loro divinità esecrande; perciò io farò
che siano per essi una cosa immonda
21 e
abbandonerò tutto come preda in man degli stranieri e come bottino in man degli
empi della terra, che lo profaneranno.
22 E stornerò
la mia faccia da loro; e i nemici profaneranno il mio intimo santuario; de'
furibondi entreranno in Gerusalemme, e la profaneranno.
23 Prepara le
catene! poiché questo paese è pieno di delitti di sangue, e questa città è
piena di violenza.
24 E io farò
venire le più malvage delle nazioni, che s'impossesseranno delle loro case:
farò venir meno la superbia de' potenti, e i loro santuari saran profanati.
25 Vien la
ruina! Essi cercheranno la pace, ma non ve ne sarà alcuna.
26 Verrà
calamità su calamità, allarme sopra allarme; essi chiederanno delle visioni al
profeta e la legge mancherà ai sacerdoti, il consiglio agli anziani.
27 Il re farà
cordoglio, il principe si rivestirà di desolazione, e le mani del popolo del
paese tremeranno di spavento. Io li tratterò secondo la loro condotta, e li
giudicherò secondo che meritano; e conosceranno che io sono l'Eterno.
Capitolo 8
1 E il sesto anno, il quinto giorno del sesto mese, avvenne che,
come io stavo seduto in casa mia e gli anziani di Giuda eran seduti in mia
presenza, la mano del Signore, dell'Eterno, cadde quivi su me.
2 Io
guardai, ed ecco una figura d'uomo, che aveva l'aspetto del fuoco; dai fianchi
in giù pareva di fuoco; e dai fianchi in su aveva un aspetto risplendente, come
di terso rame.
3 Egli
stese una forma di mano, e mi prese per una ciocca de' miei capelli; e lo
spirito mi sollevò fra terra e cielo, e mi trasportò in visioni divine a
Gerusalemme, all'ingresso della porta interna che guarda verso il settentrione,
dov'era posto l'idolo della gelosia, che eccita a gelosia.
4 Ed
ecco che quivi era la gloria dell'Iddio d'Israele, come nella visione che avevo
avuta nella valle.
5 Ed
egli mi disse: `Figliuol d'uomo, alza ora gli occhi verso il settentrione'. Ed
io alzai gli occhi verso il settentrione, ed ecco che al settentrione della
porta dell'altare, all'ingresso, stava quell'idolo della gelosia.
6 Ed
egli mi disse: `Figliuol d'uomo, vedi tu quello che costoro fanno? le grandi
abominazioni che la casa d'Israele commette qui, perché io m'allontani dal mio
santuario? Ma tu vedrai ancora altre più grandi abominazioni'.
7 Ed
egli mi condusse all'ingresso del cortile. Io guardai, ed ecco un buco nel
muro.
8
Allora egli mi disse: `Figliuol d'uomo, adesso fora il muro'. E quand'io ebbi
forato il muro, ecco una porta.
9 Ed
egli mi disse: `Entra, e guarda le scellerate abominazioni che costoro
commettono qui'.
10 Io entrai,
e guardai; ed ecco ogni sorta di figure di rettili e di bestie abominevoli, e
tutti gl'idoli della casa d'Israele dipinti sul muro attorno attorno;
11 e settanta
fra gli anziani della casa d'Israele, in mezzo ai quali era Jaazania, figliuolo
di Shafan, stavano in piè davanti a quelli, avendo ciascuno un turibolo in
mano, dal quale saliva il profumo d'una nuvola d'incenso.
12 Ed egli mi
disse: `Figliuol d'uomo, hai tu visto quello che gli anziani della casa
d'Israele fanno nelle tenebre, ciascuno nelle camere riservate alle sue
immagini? poiché dicono: - L'Eterno non ci vede, l'Eterno ha abbandonato il
paese'.
13 Poi mi
disse: `Tu vedrai ancora altre più grandi abominazioni che costoro commettono'.
14 E mi menò
all'ingresso della porta della casa dell'Eterno, che è verso il settentrione;
ed ecco quivi sedevano delle donne che piangevano Tammuz.
15 Ed egli mi
disse: `Hai tu visto, figliuol d'uomo? Tu vedrai ancora delle abominazioni più
grandi di queste'.
16 E mi menò
nel cortile della casa dell'Eterno; ed ecco, all'ingresso del tempio
dell'Eterno, fra il portico e l'altare, circa venticinque uomini che voltavano
le spalle alla casa dell'Eterno, e la faccia verso l'oriente; e si prostravano
verso l'oriente, davanti al sole.
17 Ed egli mi
disse: `Hai visto, figliuol d'uomo? È egli poca cosa per la casa di Giuda di
commettere le abominazioni che commette qui, perché abbia anche a riempire il
paese di violenza, e a tornar sempre a provocarmi ad ira? Ed ecco che
s'accostano il ramo al naso.
18 E anch'io
agirò con furore; l'occhio mio non li risparmierà, e io non avrò pietà; e per
quanto gridino ad alta voce ai miei orecchi, io non darò loro ascolto'.
Capitolo 9
1 Poi gridò ad alta voce ai miei orecchi, dicendo: `Fate accostare
quelli che debbon punire la città, e ciascuno abbia in mano la sua arma di
distruzione'.
2 Ed
ecco venire dal lato della porta superiore che guarda verso settentrione sei
uomini, ognun de' quali aveva in mano la sua arma di distruzione; e in mezzo a
loro stava un uomo vestito di lino, che aveva un corno da scrivano alla
cintura; e vennero a mettersi di fianco all'altare di rame.
3 E la
gloria dell'Iddio d'Israele s'alzò di sul cherubino sul quale stava, e andò
verso la soglia della casa; e l'Eterno chiamò l'uomo vestito di lino, che aveva
il corno da scrivano alla cintura, e gli disse:
4
`Passa in mezzo alla città, in mezzo a Gerusalemme, e fa' un segno sulla fronte
degli uomini che sospirano e gemono per tutte le abominazioni che si commettono
in mezzo di lei'.
5 E
agli altri disse, in modo ch'io intesi: `Passate per la città dietro a lui, e
colpite; il vostro occhio non risparmi alcuno, e siate senza pietà;
6
uccidete, sterminate vecchi, giovani, vergini, bambini e donne, ma non vi
avvicinate ad alcuno che porti il segno; e cominciate dal mio santuario'. Ed
essi cominciarono da quegli anziani che stavano davanti alla casa.
7 Poi
egli disse loro: `Contaminate la casa ed empite di morti i cortili! Uscite!' E
quelli uscirono, e andarono colpendo per la città.
8 E
com'essi colpivano ed io ero rimasto solo, caddi sulla mia faccia, e gridai:
`Ahimè, Signore, Eterno, distruggerai tu tutto ciò che rimane d'Israele,
riversando il tuo furore su Gerusalemme?'
9 Ed
egli mi rispose: `L'iniquità della casa d'Israele e di Giuda è oltremodo
grande; il paese è pieno di sangue, e la città è piena di prevaricazioni;
poiché dicono: - L'Eterno ha abbandonato il paese, l'Eterno non vede nulla. -
10 Perciò,
anche l'occhio mio non risparmierà nessuno, io non avrò pietà, e farò ricadere
sul loro capo la loro condotta'.
11 Ed ecco,
l'uomo vestito di lino, che aveva il corno dello scrivano alla cintura, venne a
fare il suo rapporto, dicendo: `Ho fatto come tu m'hai comandato'.
Capitolo 10
1 Io guardai, ed ecco, sulla distesa sopra il capo dei cherubini,
v'era come una pietra di zaffiro; si vedeva come una specie di trono che stava
sopra loro.
2 E
l'Eterno parlò all'uomo vestito di lino, e disse: `Va' fra le ruote sotto i
cherubini, empiti le mani di carboni ardenti tolti di fra i cherubini, e
spargili sulla città'. Ed egli v'andò in mia presenza.
3 Or i
cherubini stavano al lato destro della casa, quando l'uomo entrò là; e la nuvola
riempì il cortile interno.
4 E la
gloria dell'Eterno s'alzò di sui cherubini, movendo verso la soglia della casa;
e la casa fu ripiena della nuvola; e il cortile fu ripieno dello splendore
della gloria dell'Eterno.
5 E il
rumore delle ali dei cherubini s'udì fino al cortile esterno, simile alla voce
dell'Iddio onnipotente quand'egli parla.
6 E
quando l'Eterno ebbe dato all'uomo vestito di lino l'ordine di prender del
fuoco di fra le ruote che son tra i cherubini, quegli venne a fermarsi presso una
delle ruote.
7 E uno
de' cherubini stese la mano fra gli altri cherubini verso il fuoco ch'era fra i
cherubini, ne prese e lo mise nelle mani dell'uomo vestito di lino, che lo
ricevette, ed uscì.
8 Or ai
cherubini si vedeva una forma di mano d'uomo sotto alle ali.
9 E io
guardai, ed ecco quattro ruote presso ai cherubini, una ruota presso ogni
cherubino; e le ruote avevano l'aspetto d'una pietra di crisolito.
10 E, a
vederle, tutte e quattro avevano una medesima forma, come se una ruota passasse
attraverso all'altra.
11 Quando si
movevano, si movevano dai loro quattro lati; e, movendosi, non si voltavano, ma
seguivano la direzione del luogo verso il quale guardava il capo, e, andando,
non si voltavano.
12 E tutto il
corpo de' cherubini, i loro dossi, le loro mani, le loro ali, come pure le
ruote, le ruote di tutti e quattro, eran pieni d'occhi tutto attorno.
13 E udii che
le ruote eran chiamate `Il Turbine'.
14 E ogni
cherubino aveva quattro facce: la prima faccia era una faccia di cherubino; la
seconda faccia, una faccia d'uomo; la terza, una faccia di leone; la quarta,
una faccia d'aquila.
15 E i
cherubini s'alzarono. Erano gli stessi esseri viventi, che avevo veduti presso
il fiume Kebar.
16 E quando i
cherubini si movevano, anche le ruote si movevano allato a loro; e quando i
cherubini spiegavano le ali per alzarsi da terra, anche le ruote non deviavano
da presso a loro.
17 Quando
quelli si fermavano, anche queste si fermavano; quando quelli s'innalzavano,
anche queste s'innalzavano con loro, perché lo spirito degli esseri viventi era
in esse.
18 E la
gloria dell'Eterno si partì di sulla soglia della casa, e si fermò sui
cherubini.
19 E i
cherubini spiegarono le loro ali e s'innalzarono su dalla terra; e io li vidi
partire, con le ruote allato a loro. Si fermarono all'ingresso della porta
orientale della casa dell'Eterno; e la gloria dell'Iddio d'Israele stava sopra
di loro, su in alto.
20 Erano gli
stessi esseri viventi, che avevo veduti sotto l'Iddio d'Israele presso il fiume
Kebar; e riconobbi che erano cherubini.
21 Ognun
d'essi avea quattro facce, ognuno quattro ali; e sotto le loro ali appariva la
forma di mani d'uomo.
22 E quanto
all'aspetto delle loro facce, eran le facce che avevo vedute presso il fiume
Kebar; erano gli stessi aspetti, i medesimi cherubini. Ognuno andava dritto
davanti a sé.
Capitolo 11
1 Poi lo spirito mi levò in alto, e mi menò alla porta orientale
della casa dell'Eterno che guarda verso levante; ed ecco, all'ingresso della
porta, venticinque uomini; e in mezzo ad essi vidi Jaazania, figliuolo di
Azzur, e Pelatia, figliuolo di Benaia, capi del popolo.
2 E
l'Eterno mi disse: `Figliuol d'uomo, questi sono gli uomini che meditano
l'iniquità, e danno cattivi consigli in questa città.
3 Essi
dicono: - Il tempo non è così vicino! Edifichiamo pur case! Questa città è la
pentola e noi siamo la carne. -
4
Perciò profetizza contro di loro, profetizza, figliuol d'uomo!'
5 E lo
spirito dell'Eterno cadde su di me, e mi disse: `Di': Così parla l'Eterno: Voi
parlate a quel modo, o casa d'Israele, e io conosco le cose che vi passan per
la mente.
6 Voi
avete moltiplicato i vostri omicidi in questa città, e ne avete riempite
d'uccisi le strade.
7
Perciò così parla il Signore, l'Eterno: I vostri morti che avete stesi in mezzo
a questa città sono la carne, e la città è la pentola; ma voi ne sarete tratti
fuori.
8 Voi
avete paura della spada, e io farò venire su di voi la spada, dice il Signore,
l'Eterno.
9 Io vi
trarrò fuori dalla città, e vi darò in man di stranieri; ed eseguirò su di voi
i miei giudizi.
10 Voi
cadrete per la spada, io vi giudicherò sulle frontiere d'Israele, e voi
conoscerete che io sono l'Eterno.
11 Questa
città non sarà per voi una pentola, e voi non sarete in mezzo a lei la carne;
io vi giudicherò sulle frontiere d'Israele;
12 e voi
conoscerete che io sono l'Eterno, del quale non avete seguito le prescrizioni
né messe in pratica le leggi, ma avete agito secondo le leggi delle nazioni che
vi circondano'.
13 Or avvenne
che, come io profetavo, Pelatia, figliuolo di Benaia, morì; e io mi gettai con
la faccia a terra, e gridai ad alta voce: `Ahimè, Signore, Eterno, farai tu una
completa distruzione di quel che rimane d'Israele?'
14 E la
parola dell'Eterno mi fu rivolta in questi termini:
15 `Figliuol
d'uomo, i tuoi fratelli, i tuoi fratelli, gli uomini del tuo parentado e tutta
quanta la casa d'Israele son quelli ai quali gli abitanti di Gerusalemme hanno
detto: - Statevene lontani dall'Eterno! a noi è dato il possesso del paese. -
16 Perciò
di': Così parla il Signore, l'Eterno: Benché io li abbia allontanati fra le
nazioni e li abbia dispersi per i paesi, io sarò per loro, per qualche tempo,
un santuario nei paesi dove sono andati.
17 Perciò
di': Così parla il Signore, l'Eterno: Io vi raccoglierò di fra i popoli, vi
radunerò dai paesi dove siete stati dispersi, e vi darò il suolo d'Israele.
18 E quelli
vi verranno, e ne torranno via tutte le cose esecrande e tutte le abominazioni.
19 E io darò
loro un medesimo cuore, metterò dentro di loro un nuovo spirito, torrò via
dalla loro carne il cuore di pietra, e darò loro un cuor di carne,
20 perché
camminino secondo le mie prescrizioni, e osservino le mie leggi e le mettano in
pratica; ed essi saranno il mio popolo, e io sarò il loro Dio.
21 Ma quanto
a quelli il cui cuore segue l'affetto che hanno alle loro cose esecrande e alle
loro abominazioni, io farò ricadere sul loro capo la loro condotta, dice il
Signore, l'Eterno'.
22 Poi i
cherubini spiegarono le loro ali, e le ruote si mossero allato a loro; e la
gloria dell'Iddio d'Israele stava su loro, in alto.
23 E la
gloria dell'Eterno s'innalzò di sul mezzo della città, e si fermò sul monte
ch'è ad oriente della città.
24 E lo
spirito mi trasse in alto, e mi menò in Caldea presso quelli ch'erano in cattività,
in visione, mediante lo spirito di Dio; e la visione che avevo avuta scomparve
d'innanzi a me;
25 e io
riferii a quelli ch'erano in cattività tutte le parole che l'Eterno m'aveva
dette in visione.
Capitolo 12
1 La parola dell'Eterno mi fu ancora rivolta in questi termini:
2
`Figliuol d'uomo, tu abiti in mezzo a una casa ribelle che ha occhi per vedere
e non vede, orecchi per udire e non ode, perché è una casa ribelle.
3
Perciò, figliuol d'uomo, prepàrati un bagaglio da esiliato, e parti di giorno
in loro presenza, come se tu andassi in esilio; parti, in loro presenza, dal
luogo dove tu sei, per un altro luogo; forse vi porranno mente; perché sono una
casa ribelle.
4 Metti
dunque fuori, di giorno, in loro presenza, il tuo bagaglio, simile a quello di
chi va in esilio; poi la sera, esci tu stesso, in loro presenza, come fanno
quelli che sen vanno esuli.
5 Fa',
in loro presenza, un foro nel muro, e porta fuori per esso il tuo bagaglio.
6
Portalo sulle spalle, in loro presenza; portalo fuori quando farà buio; copriti
la faccia per non veder la terra; perché io faccio di te un segno per la casa
d'Israele'.
7 E io
feci così come m'era stato comandato; trassi fuori di giorno il mio bagaglio,
bagaglio di esiliato, e sulla sera feci con le mie mani un foro nel muro; e
quando fu buio portai fuori il bagaglio, e me lo misi sulle spalle in loro
presenza.
8 E la
mattina la parola dell'Eterno mi fu rivolta in questi termini:
9
`Figliuol d'uomo, la casa d'Israele, questa casa ribelle, non t'ha ella detto:
- Che fai? -
10 Di' loro:
Così parla il Signore, l'Eterno: Quest'oracolo concerne il principe ch'è in
Gerusalemme, e tutta la casa d'Israele di cui essi fan parte.
11 Di': Io
sono per voi un segno: come ho fatto io, così sarà fatto a loro: essi andranno
in esilio, in cattività.
12 Il
principe ch'è in mezzo a loro porterà il suo bagaglio sulle spalle quando farà
buio, e partirà; si farà un foro nel muro, per farlo uscire di lì; egli si
coprirà la faccia per non veder coi suoi occhi la terra;
13 e io
stenderò su lui la mia rete, ed egli sarà preso nel mio laccio; lo menerò a
Babilonia, nella terra dei Caldei, ma egli non la vedrà, e quivi morrà.
14 E io
disperderò a tutti i venti quelli che lo circondano per aiutarlo, e tutti i
suoi eserciti, e sguainerò la spada dietro a loro.
15 Ed essi
conosceranno che io sono l'Eterno quando li avrò sparsi tra le nazioni e
dispersi nei paesi stranieri.
16 Ma lascerò
di loro alcuni pochi uomini scampati dalla spada, dalla fame e dalla peste,
affinché narrino tutte le loro abominazioni fra le nazioni dove saran giunti; e
conosceranno che io sono l'Eterno'.
17 La parola
dell'Eterno mi fu ancora rivolta, in questi termini:
18 `Figliuol
d'uomo, mangia il tuo pane con tremore, e bevi la tua acqua con trepidazione ed
ansietà;
19 e di' al
popolo del paese: Così parla il Signore, l'Eterno, riguardo agli abitanti di
Gerusalemme nella terra d'Israele: Mangeranno il loro pane con ansietà e
berranno la loro acqua con desolazione, poiché il loro paese sarà desolato,
spogliato di tutto ciò che contiene, a motivo della violenza di tutti quelli
che l'abitano.
20 Le città
abitate saranno ridotte in rovine, e il paese sarà desolato; e voi conoscerete
che io sono l'Eterno'.
21 E la
parola dell'Eterno mi fu rivolta in questi termini:
22 `Figliuol
d'uomo: Che proverbio è questo che voi ripetete nel paese d'Israele quando
dite: - I giorni si prolungano e ogni visione è venuta meno?
23 - Perciò
di' loro: Così parla il Signore, l'Eterno: Io farò cessare questo proverbio, e
non lo si ripeterà più in Israele; di' loro, invece: I giorni s'avvicinano, e
s'avvicina l'avveramento d'ogni visione;
24 poiché
nessuna visione sarà più vana, né vi sarà più divinazione ingannevole in mezzo
alla casa d'Israele.
25 Poiché io
sono l'Eterno; qualunque sia la parola che avrò detta, ella sarà messa ad
effetto; non sarà più differita; poiché nei vostri giorni, o casa ribelle, io
pronunzierò una parola, e la metterò ad effetto, dice il Signore, l'Eterno'.
26 La parola
dell'Eterno mi fu ancora rivolta in questi termini:
27 `Figliuol
d'uomo, ecco, quelli della casa d'Israele dicono: - La visione che costui
contempla concerne lunghi giorni avvenire, ed egli profetizza per dei tempi
lontani. -
28 Perciò di'
loro: Così parla il Signore, l'Eterno: Nessuna delle mie parole sarà più
differita; la parola che avrò pronunziata sarà messa ad effetto, dice il
Signore, l'Eterno'.
Capitolo 13
1 La parola dell'Eterno mi fu rivolta in questi termini:
2
`Figliuol d'uomo, profetizza contro i profeti d'Israele che profetano, e di' a
quelli che profetano di loro senno: Ascoltate la parola dell'Eterno.
3 Così
parla il Signore, l'Eterno: Guai ai profeti stolti, che seguono il loro proprio
spirito, e parlano di cose che non hanno vedute!
4 O
Israele, i tuoi profeti sono stati come volpi tra le ruine!
5 Voi
non siete saliti alle brecce e non avete costruito riparo attorno alla casa
d'Israele, per poter resistere alla battaglia nel giorno dell'Eterno.
6 Hanno
delle visioni vane, delle divinazioni menzognere, costoro che dicono: -
L'Eterno ha detto! - mentre l'Eterno non li ha mandati; e sperano che la loro
parola s'adempirà!
7 Non
avete voi delle visioni vane e non pronunziate voi divinazioni menzognere,
quando dite: - L'Eterno ha detto - e io non ho parlato?
8 Perciò,
così parla il Signore, l'Eterno: Poiché profferite cose vane e avete visioni
menzognere, eccomi contro di voi, dice il Signore, l'Eterno.
9 La
mia mano sarà contro i profeti dalle visioni vane e dalle divinazioni
menzognere; essi non saranno più nel consiglio del mio popolo, non saranno più
iscritti nel registro della casa d'Israele, e non entreranno nel paese
d'Israele; e voi conoscerete che io sono il Signore, l'Eterno.
10 Giacché,
sì, giacché sviano il mio popolo, dicendo: Pace! quando non v'è alcuna pace, e
giacché quando il popolo edifica un muro, ecco che costoro lo intònacano di
malta che non regge,
11 di' a
quelli che lo intònacano di malta che non regge, ch'esso cadrà; verrà una
pioggia scrosciante, e voi, o pietre di grandine, cadrete; e si scatenerà un
vento tempestoso;
12 ed ecco,
quando il muro cadrà, non vi si dirà egli: E dov'è la malta con cui l'avevate
intonacato?
13 Perciò
così parla il Signore, l'Eterno: Io, nel mio furore, farò scatenare un vento
tempestoso, e, nella mia ira, farò cadere una pioggia scrosciante, e, nella mia
indignazione, delle pietre di grandine sterminatrice.
14 E demolirò
il muro che voi avete intonacato con malta che non regge, lo rovescerò a terra,
e i suoi fondamenti saranno messi allo scoperto; ed esso cadrà, e voi sarete
distrutti in mezzo alle sue ruine, e conoscerete che io sono l'Eterno.
15 Così
sfogherò il mio furore su quel muro, e su quelli che l'hanno intonacato di
malta che non regge; e vi dirò: Il muro non è più, e quelli che lo intonacavano
non sono più:
16 cioè i
profeti d'Israele, che profetano riguardo a Gerusalemme e hanno per lei delle
visioni di pace, benché non vi sia pace alcuna, dice il Signore, l'Eterno.
17 E tu,
figliuol d'uomo, volgi la faccia verso le figliuole del tuo popolo che
profetano di loro senno, e profetizza contro di loro,
18 e di':
Così parla il Signore, l'Eterno: Guai alle donne che cuciono de' cuscini per
tutti i gomiti, e fanno de' guanciali per le teste d'ogni altezza, per prendere
le anime al laccio! Vorreste voi prendere al laccio le anime del mio popolo e
salvare le vostre proprie anime?
19 Voi mi
profanate fra il mio popolo per delle manate d'orzo e per de' pezzi di pane,
facendo morire anime che non devono morire, e facendo vivere anime che non
devono vivere, mentendo al mio popolo, che dà ascolto alle menzogne.
20 Perciò,
così parla il Signore, l'Eterno; Eccomi ai vostri cuscini, coi quali voi
prendete le anime al laccio, come uccelli! io ve li strapperò dalle braccia, e
lascerò andare le anime: le anime, che voi prendete al laccio come gli uccelli.
21 Strapperò
pure i vostri guanciali, e libererò il mio popolo dalle vostre mani; ed egli
non sarà più nelle vostre mani per cadere nei lacci, e voi saprete che io sono
l'Eterno.
22 Poiché
avete contristato il cuore del giusto con delle menzogne, quand'io non lo
contristavo, e avete fortificate le mani dell'empio perché non si convertisse
dalla sua via malvagia per ottenere la vita,
23 voi non
avrete più visioni vane e non praticherete più la divinazione; e io libererò il
mio popolo dalle vostre mani, e voi conoscerete che io sono l'Eterno'.
Capitolo 14
1 Or vennero a me alcuni degli anziani d'Israele, e si sedettero
davanti a me.
2 E la
parola dell'Eterno mi fu rivolta in questi termini:
3
`Figliuol d'uomo, questi uomini hanno innalzato i loro idoli nel loro cuore, e
si son messi davanti l'intoppo che li fa cadere nella loro iniquità; come
potrei io esser consultato da costoro?
4
Perciò parla e di' loro: Così dice il Signore, l'Eterno: Chiunque della casa d'Israele
innalza i suoi idoli nel suo cuore e pone davanti a sé l'intoppo che lo fa
cadere nella sua iniquità, e poi viene al profeta, io, l'Eterno, gli risponderò
come si merita per la moltitudine de' suoi idoli,
5 affin
di prendere per il loro cuore quelli della casa d'Israele che si sono alienati
da me tutti quanti per i loro idoli.
6
Perciò di' alla casa d'Israele: Così parla il Signore, l'Eterno: Tornate,
ritraetevi dai vostri idoli, stornate le vostre facce da tutte le vostre
abominazioni.
7 Poiché,
a chiunque della casa d'Israele o degli stranieri che soggiornano in Israele si
separa da me, innalza i suoi idoli nel suo cuore e pone davanti a sé l'intoppo
che lo fa cadere nella sua iniquità e poi viene al profeta per consultarmi per
suo mezzo, risponderò io, l'Eterno, da me stesso.
8 Io
volgerò la mia faccia contro a quell'uomo, ne farò un segno e un proverbio, e
lo sterminerò di mezzo al mio popolo; e voi conoscerete che io sono l'Eterno.
9 E se
il profeta si lascia sedurre e dice qualche parola, io l'Eterno, son quegli che
avrò sedotto quel profeta; e stenderò la mia mano contro di lui, e lo
distruggerò di mezzo al mio popolo d'Israele.
10 E ambedue
porteranno la pena della loro iniquità: la pena del profeta sarà pari alla pena
di colui che lo consulta,
11 affinché
quelli della casa d'Israele non vadano più errando lungi da me, e non si
contaminino più con tutte le loro trasgressioni, e siano invece mio popolo, e
io sia il loro Dio, dice il Signore, l'Eterno'.
12 La parola
dell'Eterno mi fu ancora rivolta, in questi termini:
13 `Figliuol
d'uomo, se un paese peccasse contro di me commettendo qualche prevaricazione, e
io stendessi la mia mano contro di lui, e gli spezzassi il sostegno del pane, e
gli mandassi contro la fame, e ne sterminassi uomini e bestie,
14 e in mezzo
ad esso si trovassero questi tre uomini: Noè, Daniele e Giobbe, questi non
salverebbero che le loro persone, per la loro giustizia; dice il Signore,
l'Eterno.
15 Se io
facessi passare per quel paese delle male bestie che lo spopolassero, sì
ch'esso rimanesse un deserto dove nessuno passasse più a motivo di quelle
bestie,
16 se in
mezzo ad esso si trovassero quei tre uomini, com'è vero ch'io vivo, dice il
Signore, l'Eterno, essi non salverebbero né figliuoli né figliuole; essi
soltanto sarebbero salvati, ma il paese rimarrebbe desolato.
17 O se io
facessi venire la spada contro quel paese, e dicessi: - Passi la spada per il
paese! - in guisa che ne sterminasse uomini e bestie,
18 se in
mezzo ad esso si trovassero quei tre uomini, com'è vero ch'io vivo, dice il
Signore, l'Eterno, essi non salverebbero né figliuoli né figliuole, ma essi
soltanto sarebbero salvati.
19 O se
contro quel paese mandassi la peste, e riversassi su d'esso il mio furore fino
al sangue, per sterminare uomini e bestie,
20 se in
mezzo ad esso si trovassero Noè, Daniele e Giobbe, com'è vero ch'io vivo, dice
il Signore, l'Eterno, essi non salverebbero né figliuoli né figliuole; non
salverebbero che le loro persone, per la loro giustizia.
21 Poiché
così parla il Signore, l'Eterno: Non altrimenti avverrà quando manderò contro
Gerusalemme i miei quattro tremendi giudizi: la spada, la fame, le male bestie
e la peste, per sterminarne uomini e bestie.
22 Ma ecco,
ne scamperà un residuo, de' figliuoli e delle figliuole, che saran menati
fuori, che giungeranno a voi, e di cui vedrete la condotta e le azioni; e
allora vi consolerete del male che io faccio venire su Gerusalemme, di tutto
quello che faccio venire su di lei.
23 Essi vi
consoleranno quando vedrete la loro condotta e le loro azioni, e riconoscerete
che, non senza ragione, io faccio quello che faccio contro di lei, dice il
Signore, l'Eterno'.
Capitolo 15
1 E la parola dell'Eterno mi fu rivolta, in questi termini:
2
`Figliuol d'uomo, il legno della vite che cos'è egli più di qualunque altro
legno? che cos'è il tralcio ch'è fra gli alberi della foresta?
3 Se ne
può egli prendere il legno per farne un qualche lavoro? Si può egli trarne un
cavicchio da appendervi un qualche oggetto?
4 Ecco,
esso è gettato nel fuoco, perché si consumi; il fuoco ne consuma i due capi, e
il mezzo si carbonizza; è egli atto a farne qualcosa?
5 Ecco,
mentr'era intatto, non se ne poteva fare alcun lavoro; quanto meno se ne potrà
fare qualche lavoro, quando il fuoco l'abbia consumato o carbonizzato!
6
Perciò, così parla il Signore, l'Eterno: Com'è fra gli alberi della foresta il
legno della vite che io destino al fuoco perché lo consumi, così farò degli
abitanti di Gerusalemme.
7 Io
volgerò la mia faccia contro di loro; dal fuoco sono usciti, e il fuoco li
consumerà; e riconoscerete che io sono l'Eterno, quando avrò vòlto la mia
faccia contro di loro.
8 E
renderò il paese desolato, perché hanno agito in modo infedele, dice il
Signore, l'Eterno'.
Capitolo 16
1 La parola dell'Eterno mi fu ancora rivolta, in questi termini:
2
`Figliuol d'uomo, fa' conoscere a Gerusalemme le sue abominazioni,
3 e
di': Così parla il Signore, l'Eterno, a Gerusalemme: Per la tua origine e per
la tua nascita sei del paese del Cananeo; tuo padre era un Amoreo, tua madre
una Hittea.
4
Quanto alla tua nascita, il giorno che nascesti l'ombelico non ti fu tagliato,
non fosti lavata con acqua per nettarti, non fosti sfregata con sale, né fosti
fasciata.
5
Nessuno ebbe sguardi di pietà per te, per farti una sola di queste cose, avendo
compassione di te, ma fosti gettata nell'aperta campagna, il giorno che
nascesti, pel disprezzo che si aveva di te.
6 E io
ti passai accanto, vidi che ti dibattevi nel sangue, e ti dissi: - Vivi, tu che
sei nel sangue! - E ti ripetei: - Vivi, tu che sei nel sangue!
7 Io ti
farò moltiplicare per miriadi, come il germe dei campi. - E tu ti sviluppasti,
crescesti, giungesti al colmo della bellezza, il tuo seno si formò, la tua
capigliatura crebbe abbondante, ma tu eri nuda e scoperta.
8 Io ti
passai accanto, ti guardai, ed ecco, il tuo tempo era giunto: il tempo degli
amori; io stesi su di te il lembo della mia veste, e copersi la tua nudità; ti
feci un giuramento, fermai un patto con te, dice il Signore, l'Eterno, e tu
fosti mia.
9 Ti
lavai con acqua, ti ripulii del sangue che avevi addosso, e ti unsi con olio.
10 Ti misi
delle vesti ricamate, de' calzari di pelle di tasso, ti cinsi il capo di lino
fino, ti ricopersi di seta.
11 Ti fornii
d'ornamenti, ti misi de' braccialetti ai polsi, e una collana al collo.
12 Ti misi un
anello al naso, dei pendenti agli orecchi, e una magnifica corona in capo.
13 Così fosti
adorna d'oro e d'argento, e fosti vestita di lino fino, di seta e di ricami; e
tu mangiasti fior di farina, miele e olio; diventasti sommamente bella, e
giungesti fino a regnare.
14 E la tua
fama si sparse fra le nazioni, per la tua bellezza; poich'essa era perfetta,
avendoti io coperta della mia magnificenza, dice il Signore, l'Eterno.
15 Ma tu
confidasti nella tua bellezza, e ti prostituisti in grazia della tua fama, e
prodigasti le tue prostituzioni a ogni passante, a chi voleva.
16 Tu
prendesti delle tue vesti, ti facesti degli alti luoghi parati di vari colori,
e quivi ti prostituisti: cose tali, che non ne avvennero mai, e non ne
avverranno più.
17 Prendesti
pure i tuoi bei gioielli fatti del mio oro e del mio argento, che io t'avevo
dati, te ne facesti delle immagini d'uomo, e ad esse ti prostituisti;
18 e
prendesti le tue vesti ricamate e ne ricopristi quelle immagini, dinanzi alle
quali tu ponesti il mio olio e il mio profumo.
19 Parimenti
il mio pane che t'avevo dato, il fior di farina, l'olio e il miele con cui ti
nutrivo, tu li ponesti davanti a loro, come un profumo di soave odore. Questo si
fece! dice il Signore, l'Eterno.
20 Prendesti
inoltre i tuoi figliuoli e le tue figliuole che mi avevi partoriti, e li
offristi loro in sacrificio, perché li divorassero. Non bastavan esse le tue
prostituzioni,
21 perché tu
avessi anche a scannare i miei figliuoli, e a darli loro facendoli passare per
il fuoco?
22 E in mezzo
a tutte le tue abominazioni e alle tue prostituzioni, non ti sei ricordata de'
giorni della tua giovinezza, quand'eri nuda, scoperta, e ti dibattevi nel
sangue.
23 Ora dopo
tutta la tua malvagità - guai! guai a te! dice il Signore, l'Eterno, -
24 ti sei
costruita un bordello, e ti sei fatto un alto luogo in ogni piazza pubblica:
25 hai
costruito un alto luogo a ogni capo di strada, hai reso abominevole la tua
bellezza, ti sei offerta ad ogni passante, ed hai moltiplicato le tue
prostituzioni.
26 Ti sei
pure prostituita agli Egiziani, tuoi vicini dalle membra vigorose, e hai
moltiplicato le tue prostituzioni per provocarmi ad ira.
27 Perciò,
ecco, io ho steso la mia mano contro di te, ho diminuito la provvisione che
t'avevo fissata, e t'ho abbandonata in balìa delle figliuole de' Filistei, che
t'odiano e hanno vergogna della tua condotta scellerata.
28 Non sazia
ancora, ti sei pure prostituita agli Assiri; ti sei prostituita a loro; e
neppure allora sei stata sazia;
29 e hai
moltiplicato le tue prostituzioni col paese di Canaan fino in Caldea, e neppure
con questo sei stata sazia.
30 Com'è vile
il tuo cuore, dice il Signore, l'Eterno, a ridurti a fare tutte queste cose, da
sfacciata prostituta!
31 Quando ti
costruivi il bordello a ogni capo di strada e ti facevi gli alti luoghi in ogni
piazza pubblica, tu non eri come una prostituta, giacché sprezzavi il salario,
32 ma come
una donna adultera, che riceve gli stranieri invece del suo marito.
33 A tutte le
prostitute si danno dei regali; ma tu hai fatto de' regali a tutti i tuoi
amanti, e li hai sedotti con de' doni, perché venissero da te, da tutte le
parti, per le tue prostituzioni.
34 Con te,
nelle tue prostituzioni, è avvenuto il contrario delle altre donne; giacché non
eri tu la sollecitata; in quanto tu pagavi, invece d'esser pagata, facevi il
contrario delle altre.
35 Perciò, o
prostituta, ascolta la parola dell'Eterno.
36 Così parla
il Signore, l'Eterno: Poiché il tuo danaro è stato dissipato e la tua nudità è
stata scoperta nelle tue prostituzioni coi tuoi amanti, e a motivo di tutti i
tuoi idoli abominevoli, e a cagione del sangue dei tuoi figliuoli che hai dato
loro,
37 ecco, io
radunerò tutti i tuoi amanti ai quali ti sei resa gradita, e tutti quelli che
hai amati insieme a quelli che hai odiati; li radunerò da tutte le parti contro
di te, e scoprirò davanti a loro la tua nudità, ed essi vedranno tutta la tua
nudità.
38 Io ti
giudicherò alla stregua delle donne che commettono adulterio e spandono il
sangue, e farò che il tuo sangue sia sparso dal furore e dalla gelosia.
39 E ti darò
nelle loro mani, ed essi abbatteranno il tuo bordello, distruggeranno i tuoi
alti luoghi, ti spoglieranno delle tue vesti, ti prenderanno i bei gioielli, e
ti lasceranno nuda e scoperta;
40 e faranno
salire contro di te una folla, e ti lapideranno e ti trafiggeranno con le loro
spade;
41 daranno
alle fiamme le tue case, faranno giustizia di te nel cospetto di molte donne, e
io ti farò cessare dal far la prostituta, e tu non pagherai più nessuno.
42 Così io
sfogherò il mio furore su di te, e la mia gelosia si stornerà da te;
m'acqueterò, e non sarò più adirato.
43 Poiché tu
non ti sei ricordata dei giorni della tua giovinezza e m'hai provocato ad ira
con tutte queste cose, ecco, anch'io ti farò ricadere sul capo la tua condotta,
dice il Signore, l'Eterno, e tu non aggiungerai altri delitti a tutte le tue
abominazioni.
44 Ecco,
tutti quelli che usano proverbi faranno di te un proverbio, e diranno: - Quale
la madre, tale la figlia.
45 Tu sei
figliuola di tua madre, ch'ebbe a sdegno il suo marito e i suoi figliuoli, e
sei sorella delle tue sorelle, ch'ebbero a sdegno i loro mariti e i loro
figliuoli. Vostra madre era una Hittea, e vostro padre un Amoreo.
46 La tua
sorella maggiore, che ti sta a sinistra, è Samaria, con le sue figliuole; e la
tua sorella minore, che ti sta a destra, è Sodoma, con le sue figliuole.
47 E tu, non
soltanto hai camminato nelle loro vie e commesso le stesse loro abominazioni;
era troppo poco; ma in tutte le tue vie ti sei corrotta più di loro.
48 Com'è vero
ch'io vivo, dice il Signore, l'Eterno, Sodoma, la tua sorella, e le sue
figliuole, non hanno fatto quel che avete fatto tu e le figliuole tue.
49 Ecco, questa
fu l'iniquità di Sodoma, tua sorella: lei e le sue figliuole vivevano
nell'orgoglio, nell'abbondanza del pane, e nell'ozio indolente; ma non
sostenevano la mano dell'afflitto e del povero.
50 Erano
altezzose, e commettevano abominazioni nel mio cospetto; perciò le feci
sparire, quando vidi ciò.
51 E Samaria
non ha commesso la metà de' tuoi peccati; tu hai moltiplicato le tue
abominazioni più che l'una e l'altra, e hai giustificato le tue sorelle, con
tutte le abominazioni che hai commesse.
52 Anche tu
porta il vituperio che hai inflitto alle tue sorelle! Coi tuoi peccati tu ti
sei resa più abominevole di loro, ed esse son più giuste di te; tu pure dunque,
vergognati e porta il tuo vituperio, poiché tu hai giustificato le tue sorelle!
53 Io farò
tornare dalla cattività quelli che là si trovano di Sodoma e delle sue
figliuole, quelli di Samaria e delle sue figliuole e quelli de' tuoi che sono
in mezzo ad essi,
54 affinché
tu porti il tuo vituperio, che tu senta l'onta di tutto quello che hai fatto, e
sii così loro di conforto.
55 La tua
sorella Sodoma e le sue figliuole torneranno nella loro condizione di prima,
Samaria e le sue figliuole torneranno nella loro condizione di prima, e tu e le
tue figliuole tornerete nella vostra condizione di prima.
56 Sodoma, la
tua sorella, non era neppur mentovata dalla tua bocca, ne' giorni della tua
superbia,
57 prima che
la tua malvagità fosse messa a nudo, come avvenne quando fosti oltraggiata
dalle figliuole della Siria e da tutti i paesi circonvicini, dalle figliuole
dei Filistei, che t'insultavano da tutte le parti.
58 Tu porti
alla tua volta il peso della tua scelleratezza e delle tue abominazioni, dice
l'Eterno.
59 Poiché,
così parla il Signore, l'Eterno: Io farò a te come hai fatto tu, che hai
sprezzato il giuramento, infrangendo il patto.
60 Nondimeno
io mi ricorderò del patto che fermai teco nei giorni della tua giovinezza, e
stabilirò per te un patto eterno.
61 E tu ti
ricorderai della tua condotta, e ne avrai vergogna, quando riceverai le tue
sorelle, quelle che sono più grandi e quelle che sono più piccole di te, e io
te le darò per figliuole, ma non in virtù del tuo patto.
62 E io
fermerò il mio patto con te, e tu conoscerai che io sono l'Eterno,
63 affinché
tu ricordi, e tu arrossisca, e tu non possa più aprir la bocca dalla vergogna,
quand'io t'avrò perdonato tutto quello che hai fatto, dice il Signore,
l'Eterno'.
Capitolo 17
1 E la parola dell'Eterno mi fu rivolta in questi termini:
2
`Figliuol d'uomo, proponi un enigma e narra una parabola alla casa d'Israele, e
di':
3 Così
parla il Signore, l'Eterno: Una grande aquila, dalle ampie ali, dalle lunghe
penne, coperta di piume di svariati colori, venne al Libano, e tolse la cima a
un cedro;
4 ne
spiccò il più alto dei ramoscelli, lo portò in un paese di commercio, e lo mise
in una città di mercanti.
5 Poi
prese un germoglio del paese, e lo mise in un campo da sementa; lo collocò
presso acque abbondanti, e lo piantò a guisa di magliolo.
6 Esso
crebbe, e diventò una vite estesa, di pianta bassa, in modo da avere i suoi
tralci vòlti verso l'aquila, e le sue radici sotto di lei. Così diventò una
vite che fece de' pampini e mise de' rami.
7 Ma
c'era un'altra grande aquila, dalle ampie ali, e dalle piume abbondanti; ed
ecco che questa vite volse le sue radici verso di lei; e, dal suolo dov'era
piantata, stese verso l'aquila i suoi tralci perch'essa l'annaffiasse.
8 Or
essa era piantata in buon terreno, presso acque abbondanti, in modo da poter
mettere de' rami, portar frutto e diventare una vite magnifica.
9 Di':
Così parla il Signore, l'Eterno: Può essa prosperare? La prima aquila non
svellerà essa le sue radici e non taglierà essa via i suoi frutti sì che si
secchi, e si secchino tutte le giovani foglie che metteva? Né ci sarà bisogno
di molta forza né di molta gente per svellerla dalle radici.
10 Ecco, essa
è piantata. Prospererà? Non si seccherà essa del tutto dacché l'avrà toccata il
vento d'oriente? Seccherà sul suolo dove ha germogliato'.
11 Poi la
parola dell'Eterno mi fu rivolta in questi termini:
12 `Di'
dunque a questa casa ribelle: Non sapete voi che cosa voglian dire queste cose?
Di' loro: Ecco, il re di Babilonia è venuto a Gerusalemme, ne ha preso il re ed
i capi, e li ha menati con sé a Babilonia.
13 Poi ha
preso uno del sangue reale, ha fermato un patto con lui, e gli ha fatto prestar
giuramento; e ha preso pure gli uomini potenti del paese,
14 perché il
regno fosse tenuto basso senza potersi innalzare, e quegli osservasse il patto
fermato con lui, per poter sussistere.
15 Ma il
nuovo re s'è ribellato contro di lui, e ha mandato i suoi ambasciatori in
Egitto perché gli fossero dati cavalli e gran gente. Colui che fa tali cose
potrà prosperare? Scamperà? Ha rotto il patto e scamperebbe?
16 Com'è vero
ch'io vivo, dice il Signore, l'Eterno, nella residenza stessa di quel re che
l'avea fatto re, e verso il quale non ha tenuto il giuramento fatto né
osservato il patto concluso, vicino a lui, in mezzo a Babilonia, egli morrà:
17 Faraone
non andrà col suo potente esercito e con gran gente a soccorrerlo in guerra,
quando si eleveranno dei bastioni e si costruiranno delle torri per sterminare
gran numero d'uomini.
18 Egli ha
violato il giuramento infrangendo il patto, eppure, avea dato la mano! Ha fatto
tutte queste cose, e non scamperà.
19 Perciò
così parla il Signore, l'Eterno: Com'è vero ch'io vivo, il mio giuramento
ch'egli ha violato, il mio patto ch'egli ha infranto, io glieli farò ricadere
sul capo.
20 Io
stenderò su lui la mia rete, ed egli rimarrà preso nel mio laccio; lo menerò a
Babilonia, e quivi entrerò in giudizio con lui, per la perfidia di cui s'è reso
colpevole verso di me.
21 E tutti i
fuggiaschi delle sue schiere cadranno per la spada; e quelli che rimarranno
saranno dispersi a tutti i venti; e voi conoscerete che io, l'Eterno, son
quegli che ho parlato.
22 Così dice
il Signore, l'Eterno: Ma io prenderò l'alta vetta del cedro, e la porrò in
terra; dai più elevati de' suoi giovani rami spiccherò un tenero ramoscello, e
lo pianterò sopra un monte alto, eminente.
23 Lo
pianterò sull'alto monte d'Israele; ed esso metterà rami, porterà frutto, e
diventerà un cedro magnifico. Gli uccelli d'ogni specie faranno sotto di lui la
loro dimora; faran la loro dimora all'ombra dei suoi rami.
24 E tutti
gli alberi della campagna sapranno che io, l'Eterno, son quegli che ho
abbassato l'albero ch'era su in alto, che ho innalzato l'albero ch'era giù in
basso, che ho fatto seccare l'albero verde, e che ho fatto germogliare l'albero
secco. Io, l'Eterno, l'ho detto, e lo farò'.
Capitolo 18
1 E la parola dell'Eterno mi fu rivolta, in questi termini:
2
`Perché dite nel paese d'Israele questo proverbio: - I padri han mangiato
l'agresto e ai figliuoli s'allegano i denti? -
3 Com'è
vero ch'io vivo, dice il Signore, l'Eterno, non avrete più occasione di dire
questo proverbio in Israele.
4 Ecco,
tutte le anime sono mie; è mia tanto l'anima del padre quanto quella del
figliuolo; l'anima che pecca sarà quella che morrà.
5 Se
uno è giusto e pratica l'equità e la giustizia,
6 se
non mangia sui monti e non alza gli occhi verso gl'idoli della casa d'Israele,
se non contamina la moglie del suo prossimo, se non s'accosta a donna mentre è
impura,
7 se
non opprime alcuno, se rende al debitore il suo pegno, se non commette rapine,
se dà il suo pane a chi ha fame e copre di vesti l'ignudo,
8 se
non presta a interesse e non dà ad usura, se ritrae la sua mano dall'iniquità e
giudica secondo verità fra uomo e uomo,
9 se
segue le mie leggi e osserva le mie prescrizioni operando con fedeltà, quel
tale è giusto; certamente egli vivrà, dice il Signore, l'Eterno.
10 Ma se ha
generato un figliuolo ch'è un violento, che spande il sangue e fa al suo
fratello qualcuna di queste cose
11 (cose che
il padre non commette affatto), e mangia sui monti, e contamina la moglie del
suo prossimo,
12 opprime
l'afflitto e il povero, commette rapine, non rende il pegno, alza gli occhi
verso gl'idoli, fa delle abominazioni,
13 presta a
interesse e dà ad usura, questo figlio vivrà egli? No, non vivrà! Egli ha
commesso tutte queste abominazioni, e sarà certamente messo a morte; il suo
sangue ricadrà su lui.
14 Ma ecco
che questi ha generato un figliuolo, il quale, avendo veduto tutti i peccati
che suo padre ha commesso, vi pon mente, e non fa cotali cose:
15 non mangia
sui monti, non alza gli occhi verso gl'idoli della casa d'Israele, non
contamina la moglie del suo prossimo,
16 non
opprime alcuno, non prende pegni, non commette rapine, ma dà il suo pane a chi
ha fame, copre di vesti l'ignudo,
17 non fa
pesar la mano sul povero, non prende interesse né usura, osserva le mie
prescrizioni e segue le mie leggi, questo figliuolo non morrà per l'iniquità
del padre; egli certamente vivrà.
18 Suo padre,
siccome è stato un oppressore, ha commesso rapine a danno del fratello e ha
fatto ciò che non è bene in mezzo al suo popolo, ecco che muore per la sua
iniquità.
19 Che se
diceste: - Perché il figliuolo non porta l'iniquità del padre? - Egli è perché
quel figliuolo pratica l'equità e la giustizia, osserva tutte le mie leggi e le
mette ad effetto. Certamente egli vivrà.
20 L'anima
che pecca è quella che morrà, il figliuolo non porterà l'iniquità del padre, e
il padre non porterà l'iniquità del figliuolo; la giustizia del giusto sarà sul
giusto, l'empietà dell'empio sarà sull'empio.
21 E se
l'empio si ritrae da tutti i peccati che commetteva, se osserva tutte le mie
leggi e pratica l'equità e la giustizia, egli certamente vivrà, non morrà.
22 Nessuna
delle trasgressioni che ha commesse sarà più ricordata contro di lui; per la
giustizia che pratica, egli vivrà.
23 Provo io
forse piacere se l'empio muore? dice il Signore, l'Eterno. Non ne provo
piuttosto quand'egli si converte dalle sue vie e vive?
24 E se il
giusto si ritrae dalla sua giustizia e commette l'iniquità e imita tutte le
abominazioni che l'empio fa, vivrà egli? Nessuno de' suoi atti di giustizia
sarà ricordato; per la prevaricazione di cui s'è reso colpevole e per il
peccato che ha commesso, per tutto questo, morrà.
25 Ma voi
dite: `La via del Signore non è retta...' Ascoltate dunque, o casa d'Israele! -
È proprio la mia via quella che non è retta? Non son piuttosto le vie vostre
quelle che non son rette?
26 Se il
giusto si ritrae dalla sua giustizia e commette l'iniquità, e per questo muore,
muore per l'iniquità che ha commessa.
27 E se
l'empio si ritrae dall'empietà che commetteva e pratica l'equità e la
giustizia, farà vivere l'anima sua.
28 Se ha cura
di ritrarsi da tutte le trasgressioni che commetteva, certamente vivrà; non
morrà.
29 Ma la casa
d'Israele dice: - La via del Signore non è retta. - Son proprio le mie vie
quelle che non son rette, o casa d'Israele? Non son piuttosto le vie vostre
quelle che non son rette?
30 Perciò, io
vi giudicherò ciascuno secondo le vie sue, o casa d'Israele! dice il Signore,
l'Eterno. Tornate, convertitevi da tutte le vostre trasgressioni, e non avrete
più occasione di caduta nell'iniquità!
31 Gettate
lungi da voi tutte le vostre trasgressioni per le quali avete peccato, e fatevi
un cuor nuovo e uno spirito nuovo; e perché morreste, o casa d'Israele?
32 Poiché io
non ho alcun piacere nella morte di colui che muore, dice il Signore, l'Eterno.
Convertitevi dunque, e vivete!
Capitolo 19
1 E tu pronunzia una lamentazione sui principi d'Israele, e di':
2 Che
cos'era tua madre? Una leonessa. Fra i leoni stava accovacciata; in mezzo ai
leoncelli, allevava i suoi piccini.
3
Allevò uno de' suoi piccini, il quale divenne un leoncello, imparò a sbranar la
preda, e divorò gli uomini.
4 Ma le
nazioni ne sentiron parlare, ed ei fu preso nella lor fossa; lo menaron, con
de' raffi alle mascelle, nel paese d'Egitto.
5 E
quando ella vide che aspettava invano e la sua speranza era delusa, prese un
altro de' suoi piccini, e ne fece un leoncello.
6
Questo andava e veniva fra i leoni, e divenne un leoncello; imparò a sbranar la
preda, e divorò gli uomini.
7
Devastò i loro palazzi, desolò le loro città; il paese, con tutto quello che
conteneva, fu atterrito al rumor de' suoi ruggiti.
8 Ma da
tutte le province all'intorno le nazioni gli diedero addosso, gli tesero contro
le loro reti, e fu preso nella loro fossa.
9 Lo
misero in una gabbia con de' raffi alle mascelle, e lo menarono al re di
Babilonia; lo menarono in una fortezza, perché la sua voce non fosse più udita
sui monti d'Israele.
10 Tua madre
era, come te, simile a una vigna, piantata presso alle acque; era feconda,
ricca di tralci, per l'abbondanza dell'acque.
11 Aveva de'
rami forti, da servire di scettri a sovrani; s'ergeva nella sua sublimità, tra
il folto dei tralci; era appariscente per la sua elevatezza, per la moltitudine
de' suoi sarmenti.
12 Ma è stata
divelta con furore, e gettata a terra; il vento orientale ne ha seccato il
frutto; i rami forti ne sono stati rotti e seccati, il fuoco li ha divorati.
13 Ed ora è
piantata nel deserto in un suolo arido ed assetato;
14 un fuoco è
uscito dal suo ramo fronzuto, e ne ha divorato il frutto, sì che non v'è in
essa più ramo forte né scettro per governare'. Questa la lamentazione, ch'è
diventata una lamentazione.
Capitolo 20
1 Or avvenne, il settimo anno, il decimo giorno del quinto mese, che
alcuni degli anziani d'Israele vennero a consultare l'Eterno, e si misero a
sedere davanti a me.
2 E la
parola dell'Eterno mi fu rivolta in questi termini:
3
`Figliuol d'uomo, parla agli anziani d'Israele, e di' loro: Così parla il
Signore, l'Eterno: Siete venuti per consultarmi? Com'è vero ch'io vivo, io non
mi lascerò consultare da voi! dice il Signore, l'Eterno.
4
Giudicali tu, figliuol d'uomo! giudicali tu! Fa' loro conoscere le abominazioni
dei loro padri; e di' loro:
5 Così
parla il Signore, l'Eterno: Il giorno ch'io scelsi Israele e alzai la mano per
fare un giuramento alla progenie della casa di Giacobbe, e mi feci loro
conoscere nel paese d'Egitto, e alzai la mano per loro, dicendo: Io son
l'Eterno, il vostro Dio,
6 quel
giorno alzai la mano, giurando che li trarrei fuori del paese d'Egitto per
introdurli in un paese che io avevo cercato per loro, paese ove scorre il latte
e il miele, il più splendido di tutti i paesi.
7 E
dissi loro: Gettate via, ognun di voi, le abominazioni che attirano i vostri
sguardi, e non vi contaminate con gl'idoli d'Egitto; io sono l'Eterno, il
vostro Dio!
8 Ma
essi si ribellarono contro di me, e non mi vollero dare ascolto; nessun d'essi
gettò via le abominazioni che attiravano il suo sguardo, e non abbandonò
gl'idoli d'Egitto; allora parlai di voler riversare su loro il mio furore e
sfogare su loro la mia ira in mezzo al paese d'Egitto.
9
Nondimeno, io agii per amor del mio nome, perché non fosse profanato agli occhi
delle nazioni in mezzo alle quali essi si trovavano, in presenza delle quali io
m'ero fatto loro conoscere, allo scopo di trarli fuori dal paese d'Egitto.
10 E li
trassi fuori dal paese d'Egitto, e li condussi nel deserto.
11 Diedi loro
le mie leggi e feci loro conoscere le mie prescrizioni, per le quali l'uomo che
le metterà in pratica vivrà.
12 E diedi
pur loro i miei sabati perché servissero di segno fra me e loro, perché
conoscessero che io sono l'Eterno che li santifico.
13 Ma la casa
d'Israele si ribellò contro di me nel deserto; non camminarono secondo le mie
leggi e rigettarono le mie prescrizioni, per le quali l'uomo che le metterà in
pratica vivrà, e profanarono gravemente i miei sabati; perciò io parlai di riversare
su loro il mio furore nel deserto, per consumarli.
14 Nondimeno
io agii per amor del mio nome, perché non fosse profanato agli occhi delle
nazioni, in presenza delle quali io li avevo tratti fuori dall'Egitto.
15 E alzai
perfino la mano nel deserto, giurando loro che non li farei entrare nel paese
che avevo loro dato, paese ove scorre il latte e il miele, il più splendido di
tutti i paesi,
16 perché
aveano rigettato le mie prescrizioni, non avean camminato secondo le mie leggi
e aveano profanato i miei sabati, poiché il loro cuore andava dietro ai loro
idoli.
17 Ma
l'occhio mio li risparmiò dalla distruzione, e io non li sterminai del tutto
nel deserto.
18 E dissi ai
loro figliuoli nel deserto: Non camminate secondo i precetti de' vostri padri,
non osservate le loro prescrizioni, e non vi contaminate mediante i loro idoli!
19 Io sono
l'Eterno, il vostro Dio; camminate secondo le mie leggi, osservate le mie
prescrizioni, e mettetele in pratica;
20
santificate i miei sabati, e siano essi un segno fra me e voi, dal quale si
conosca che io sono l'Eterno, il vostro Dio.
21 Ma i
figliuoli si ribellarono contro di me; non camminarono secondo le mie leggi, e
non osservarono le mie prescrizioni per metterle in pratica: le leggi per le
quali l'uomo che le mette in pratica vivrà; profanarono i miei sabati, ond'io
parlai di riversare su loro il mio furore e di sfogare su loro la mia ira nel
deserto.
22 Nondimeno
io ritirai la mia mano, ed agii per amor del mio nome, perché non fosse
profanato agli occhi delle nazioni, in presenza delle quali li avevo tratti
fuori dall'Egitto.
23 Ma alzai
pure la mano nel deserto, giurando loro che li disperderei fra le nazioni e li
spargerei per tutti i paesi,
24 perché non
mettevano in pratica le mie prescrizioni, rigettavano le mie leggi, profanavano
i miei sabati, e i loro occhi andavan dietro agl'idoli dei loro padri.
25 E detti
loro perfino delle leggi non buone e delle prescrizioni per le quali non
potevano vivere;
26 e li
contaminai coi loro propri doni, quando facevan passare per il fuoco ogni
primogenito, per ridurli alla desolazione affinché conoscessero che io sono
l'Eterno.
27 Perciò,
figliuol d'uomo, parla alla casa d'Israele e di' loro: Così parla il Signore,
l'Eterno: I vostri padri m'hanno ancora oltraggiato in questo, conducendosi
perfidamente verso di me:
28 quando li
ebbi introdotti nel paese che avevo giurato di dar loro, portarono i loro
sguardi sopra ogni alto colle e sopra ogni albero fronzuto, e quivi offrirono i
loro sacrifizi, quivi presentarono le loro offerte provocanti, quivi misero i
loro profumi d'odor soave, e quivi sparsero le loro libazioni.
29 Ed io
dissi loro: Che cos'è l'alto luogo dove andate? E nondimeno, s'è continuato a
chiamarlo `alto luogo' fino al dì d'oggi.
30 Perciò,
di' alla casa d'Israele: Così parla il Signore, l'Eterno: Quando vi contaminate
seguendo le vie de' vostri padri e vi prostituite ai loro idoli esecrandi
31 e quando,
offrendo i vostri doni e facendo passare per il fuoco i vostri figliuoli, vi
contaminate fino al dì d'oggi con tutti i vostri idoli, mi lascerei io
consultare da voi, o casa d'Israele? Com'è vero ch'io vivo, dice il Signore,
l'Eterno, io non mi lascerò consultare da voi.
32 E non
avverrà affatto quello che vi passa per la mente quando dite: Noi saremo come
le nazioni, come le famiglie degli altri paesi, e renderemo un culto al legno
ed alla pietra!
33 Com'è vero
ch'io vivo, dice il Signore, l'Eterno, con mano forte, con braccio disteso, con
scatenamento di furore, io regnerò su voi!
34 E vi
trarrò fuori di tra i popoli, e vi raccoglierò dai paesi dove sarete stati
dispersi, con mano forte, con braccio disteso e con scatenamento di furore,
35 e vi
condurrò nel deserto dei popoli, e quivi verrò in giudizio con voi a faccia a
faccia;
36 come venni
in giudizio coi vostri padri nel deserto del paese d'Egitto, così verrò in
giudizio con voi, dice il Signore, l'Eterno;
37 e vi farò
passare sotto la verga, e vi rimetterò nei vincoli del patto;
38 e separerò
da voi i ribelli e quelli che mi sono infedeli; io li trarrò fuori dal paese
dove sono stranieri ma non entreranno nel paese d'Israele, e voi conoscerete
che io sono l'Eterno.
39 Voi
dunque, casa d'Israele, così parla il Signore, l'Eterno: Andate, servite ognuno
ai vostri idoli, giacché non mi volete ascoltare! Ma il mio santo nome non lo
profanerete più coi vostri doni e coi vostri idoli!
40 Poiché sul
mio monte santo, sull'alto monte d'Israele, dice il Signore, l'Eterno, là tutti
quelli della casa d'Israele, tutti quanti saranno nel paese, mi serviranno; là
io mi compiacerò di loro, là io chiederò le vostre offerte e le primizie dei
vostri doni in tutto quello che mi consacrerete.
41 Io mi
compiacerò di voi come di un profumo d'odor soave, quando vi avrò tratto fuori
di tra i popoli, e vi avrò radunati dai paesi dove sarete stati dispersi; e io
sarò santificato in voi nel cospetto delle nazioni;
42 e voi
conoscerete che io sono l'Eterno, quando vi avrò condotti nella terra
d'Israele, paese che giurai di dare ai vostri padri.
43 E là vi
ricorderete della vostra condotta e di tutte le azioni con le quali vi siete
contaminati, e sarete disgustati di voi stessi, per tutte le malvagità che
avete commesse;
44 e
conoscerete che io sono l'Eterno, quando avrò agito con voi per amor del mio
nome, e non secondo la vostra condotta malvagia, né secondo le vostre azioni
corrotte, o casa d'Israele! dice il Signore, l'Eterno'.
45 E la
parola dell'Eterno mi fu rivolta in questi termini:
46 `Figliuol
d'uomo, volta la faccia dal lato di mezzogiorno, rivolgi la parola al
mezzogiorno, e profetizza contro la foresta della campagna meridionale,
47 e di' alla
foresta del mezzodì: Ascolta la parola dell'Eterno! Così parla il Signore,
l'Eterno: Ecco, io accendo in te un fuoco che divorerà in te ogni albero verde
e ogni albero secco; la fiamma dell'incendio non si estinguerà, e tutto ciò
ch'è sulla faccia del suolo ne sarà divampato, dal mezzogiorno al settentrione;
48 e ogni
carne vedrà che io, l'Eterno, son quegli che ha acceso il fuoco, che non
s'estinguerà'.
49 E io dissi:
`Ahimè, Signore, Eterno! Costoro dicon di me: Egli non fa che parlare in
parabole'.
Capitolo 21
1 E la parola dell'Eterno mi fu rivolta, in questi termini:
2
Figliuol d'uomo, volta la faccia verso Gerusalemme, e rivolgi la parola ai
luoghi santi, e profetizza contro il paese d'Israele;
3 e di'
al paese d'Israele: Così parla l'Eterno: Eccomi a te! Io trarrò la mia spada
dal suo fodero, e sterminerò in mezzo a te giusti e malvagi.
4
Appunto perché voglio sterminare in mezzo a te giusti e malvagi, la mia spada
uscirà dal suo fodero per colpire ogni carne dal mezzogiorno al settentrione;
5 e
ogni carne conoscerà che io, l'Eterno, ho tratto la mia spada dal suo fodero; e
non vi sarà più rimessa.
6 E tu,
figliuol d'uomo, gemi! Coi lombi rotti e con dolore amaro, gemi dinanzi agli
occhi loro.
7 E
quando ti chiederanno: Perché gemi? rispondi: Per la notizia che sta per
giungere; ogni cuore si struggerà, tutte le mani diverran fiacche, tutti gli
spiriti verranno meno, tutte le ginocchia si scioglieranno in acqua. Ecco, la
cosa giunge, ed avverrà! dice il Signore, l'Eterno'.
8 E la
parola dell'Eterno mi fu rivolta, in questi termini:
9
`Figliuol d'uomo, profetizza, e di': Così parla il Signore. Di': La spada! la
spada! è aguzzata ed anche forbita:
10 aguzzata,
per fare un macello; forbita, perché folgoreggi. Ci rallegrerem noi dunque?
ripetendo: `Lo scettro del mio figliuolo disprezza ogni legno'.
11 Il Signore
l'ha data a forbire, perché la s'impugni; la spada è aguzza, essa è forbita,
per metterla in mano di chi uccide.
12 Grida e
urla, figliuol d'uomo, poich'essa è per il mio popolo, è per tutti i principi
d'Israele; essi son dati in balìa della spada col mio popolo; perciò percuotiti
la coscia!
13 Poiché la
prova è stata fatta; e che dunque, se perfino lo scettro sprezzante non sarà
più? dice il Signore, l'Eterno.
14 E tu,
figliuol d'uomo, profetizza, e batti le mani; la spada raddoppi, triplichi i
suoi colpi, la spada che fa strage, la spada che uccide anche chi è grande, la
spada che li attornia.
15 Io ho
rivolto la punta della spada contro tutte le loro porte, perché il loro cuore
si strugga e cresca il numero dei caduti; sì, essa è fatta per folgoreggiare, è
aguzzata per il macello.
16 Spada!
raccogliti! vòlgiti a destra, attenta! Volgiti a sinistra, dovunque è diretto
il tuo filo!
17 E anch'io
batterò le mani, e sfogherò il mio furore! Io, l'Eterno, son quegli che ho
parlato'.
18 E la
parola dell'Eterno mi fu rivolta, in questi termini:
19 E tu,
figliuol d'uomo, fatti due vie, per le quali passi la spada del re di
Babilonia; partano ambedue dal medesimo paese; e traccia un indicatore,
tracciato al capo della strada d'una città.
20 Fa' una
strada per la quale la spada vada a Rabba, città de' figliuoli d'Ammon, e
un'altra perché vada in Giuda, a Gerusalemme, città fortificata.
21 Poiché il
re di Babilonia sta sul bivio, in capo alle due strade, per tirare presagi:
scuote le frecce, consulta gl'idoli, esamina il fegato.
22 La sorte,
ch'è nella destra, designa Gerusalemme per collocarvi degli arieti, per aprir
la bocca a ordinare il massacro, per alzar la voce in gridi di guerra, per
collocare gli arieti contro le porte, per elevare bastioni, per costruire delle
torri.
23 Ma essi
non vedono in questo che una divinazione bugiarda; essi, a cui sono stati fatti
tanti giuramenti! Ma ora egli si ricorderà della loro iniquità, perché siano
presi.
24 Perciò
così parla il Signore, l'Eterno: Poiché avete fatto ricordare la vostra
iniquità mediante le vostre manifeste trasgressioni, sì che i vostri peccati si
manifestano in tutte le vostre azioni, poiché ne rievocate il ricordo, sarete
presi dalla sua mano.
25 E tu, o
empio, dannato alla spada, o principe d'Israele, il cui giorno è giunto al
tempo del colmo dell'iniquità;
26 così parla
il Signore, l'Eterno: La tiara sarà tolta, il diadema sarà levato; tutto sarà
mutato; ciò ch'è in basso sarà innalzato; ciò ch'è in alto sarà abbassato.
27 Ruina!
ruina! ruina! Questo farò di lei; anch'essa non sarà più, finché non venga
colui a cui appartiene il giudizio, e al quale lo rimetterò.
28 E tu,
figliuol d'uomo, profetizza, e di': Così parla il Signore, l'Eterno, riguardo
ai figliuoli d'Ammon ed al loro obbrobrio; e di': La spada, la spada è
sguainata; è forbita per massacrare, per divorare, per folgoreggiare.
29 Mentre
s'hanno per te delle visioni vane, mentre s'hanno per te divinazioni bugiarde,
essa ti farà cadere fra i cadaveri degli empi, il cui giorno è giunto al tempo
del colmo dell'iniquità.
30 Riponi la
spada nel suo fodero! Io ti giudicherò nel luogo stesso dove fosti creata, nel
paese della tua origine;
31 e
riverserò su di te la mia indignazione, soffierò contro di te nel fuoco della
mia ira, e ti darò in mano d'uomini brutali, artefici di distruzione.
32 Tu sarai
pascolo al fuoco, il tuo sangue sarà in mezzo al paese; tu non sarai più
ricordata, perché io, l'Eterno, son quegli che ho parlato'.
Capitolo 22
1 E la parola dell'Eterno mi fu rivolta in questi termini:
2 Ora,
figliuol d'uomo, non giudicherai tu, non giudicherai tu questa città di sangue?
Falle dunque conoscere tutte le sue abominazioni; e di':
3 Così
parla il Signore, l'Eterno: O città, che spandi il sangue in mezzo a te perché
il tuo tempo giunga, e che ti fai degl'idoli per contaminarti!
4 Per
il sangue che hai sparso ti sei resa colpevole, e per gl'idoli che hai fatto ti
sei contaminata; tu hai fatto avvicinare i tuoi giorni, e sei giunta al termine
de' tuoi anni; perciò io ti espongo al vituperio delle nazioni e allo scherno
di tutti i paesi.
5
Quelli che ti son vicini e quelli che son lontani da te si faran beffe di te, o
tu contaminata di fama, e piena di disordine!
6 Ecco,
i principi d'Israele, ognuno secondo il suo potere, sono occupati in te a
spandere il sangue;
7 in te
si sprezza padre e madre; in mezzo a te si opprime lo straniero; in te si
calpesta l'orfano e la vedova.
8 Tu
disprezzi le mie cose sante, tu profani i miei sabati.
9 In te
c'è della gente che calunnia per spandere il sangue, in te si mangia sui monti,
in mezzo a te si commettono scelleratezze.
10 In te si
scoprono le vergogne del padre, in te si violenta la donna durante la sua
impurità;
11 in te
l'uno commette abominazione con la moglie del suo prossimo, l'altro contamina
d'incesto la sua nuora, l'altro violenta la sua sorella, figliuola di suo
padre.
12 In te si
ricevono regali per spandere del sangue; tu prendi interesse, dài ad usura,
trai guadagno dal prossimo con la violenza, e dimentichi me, dice il Signore,
l'Eterno.
13 Ma ecco,
io batto le mani, a motivo del disonesto guadagno che fai, e del sangue da te
sparso, ch'è in mezzo di te.
14 Il tuo
cuore reggerà egli, o le tue mani saranno esse forti il giorno che io agirò
contro di te? Io, l'Eterno, son quegli che ho parlato, e lo farò.
15 Io ti
disperderò fra le nazioni, ti spargerò per i paesi, e torrò via da te tutta la
tua immondezza;
16 e tu sarai
profanata da te stessa agli occhi delle nazioni, e conoscerai che io sono
l'Eterno'.
17 E la
parola dell'Eterno mi fu rivolta, in questi termini:
18 `Figliuol
d'uomo, quelli della casa d'Israele mi son diventati tante scorie: tutti quanti
non son che rame, stagno, ferro, piombo, in mezzo al fornello; son tutti scorie
d'argento.
19 Perciò,
così parla il Signore, l'Eterno: Poiché siete tutti diventati tante scorie,
ecco, io vi raduno in mezzo a Gerusalemme.
20 Come si
raduna l'argento, il rame, il ferro, il piombo e lo stagno in mezzo al fornello
e si soffia nel fuoco per fonderli, così, nella mia ira e nel mio furore io vi
radunerò, vi metterò là, e vi fonderò.
21 Vi
radunerò, soffierò contro di voi nel fuoco del mio furore e voi sarete fusi in
mezzo a Gerusalemme.
22 Come
l'argento è fuso in mezzo al fornello, così voi sarete fusi in mezzo alla
città; e voi saprete che io, l'Eterno, son quegli che riverso su di voi il mio
furore'.
23 E la
parola dell'Eterno mi fu rivolta, in questi termini:
24 `Figliuol
d'uomo, di' a Gerusalemme: Tu sei una terra che non è stata purificata, che non
è stata bagnata da pioggia in un giorno d'indignazione.
25 V'è una
cospirazione de' suoi profeti in mezzo a lei; come un leone ruggente che sbrana
una preda, costoro divorano le anime, piglian tesori e cose preziose,
moltiplican le vedove in mezzo a lei.
26 I suoi
sacerdoti violano la mia legge, e profanano le mie cose sante; non distinguono
fra santo e profano, non fan conoscere la differenza che passa fra ciò ch'è
impuro e ciò ch'è puro, chiudon gli occhi sui miei sabati, e io son profanato
in mezzo a loro.
27 I suoi
capi, in mezzo a lei, son come lupi che sbranano la loro preda: spandono il
sangue, perdono le anime per saziare la loro cupidigia.
28 E i loro
profeti intonacan loro tutto questo con malta che non regge: hanno delle
visioni vane, pronostican loro la menzogna, e dicono: - Così parla il Signore,
l'Eterno - mentre l'Eterno non ha parlato affatto.
29 Il popolo
del paese si dà alla violenza, commette rapine, calpesta l'afflitto e il
povero, opprime lo straniero, contro ogni equità.
30 Ed io ho
cercato fra loro qualcuno che riparasse la cinta e stesse sulla breccia davanti
a me in favore del paese, perché io non lo distruggessi; ma non l'ho trovato.
31 Perciò, io
riverserò su loro la mia indignazione; io li consumerò col fuoco della mia ira,
e farò ricadere sul loro capo la loro condotta, dice il Signore, l'Eterno'.
Capitolo 23
1 E la parola dell'Eterno mi fu rivolta, in questi termini:
2
`Figliuol d'uomo, c'erano due donne, figliuole d'una medesima madre,
3 le
quali si prostituirono in Egitto; si prostituirono nella loro giovinezza; là
furon premute le loro mammelle, e là fu compresso il loro vergine seno.
4 I
loro nomi sono: quello della maggiore, Ohola; quello della sorella, Oholiba.
Esse divennero mie, e mi partorirono figliuoli e figliuole; e questi sono i
loro veri nomi: Ohola è Samaria, Oholiba è Gerusalemme.
5 E,
mentre era mia, Ohola si prostituì, e s'appassionò per i suoi amanti,
6 gli
Assiri, ch'eran suoi vicini, vestiti di porpora, governatori e magistrati,
tutti bei giovani, cavalieri montati sui loro cavalli.
7 Ella
si prostituì con loro, ch'eran tutti il fior fiore de' figliuoli d'Assiria, e
si contaminò con tutti quelli per i quali s'appassionava, con tutti i loro
idoli.
8 Ed
ella non abbandonò le prostituzioni che commetteva con gli Egiziani, quando
questi giacevano con lei nella sua giovinezza, quando comprimevano il suo
vergine seno e sfogavano su lei la loro lussuria.
9
Perciò io l'abbandonai in balìa de' suoi amanti, in balìa de' figliuoli
d'Assiria, per i quali s'era appassionata.
10 Essi
scoprirono la sua nudità, presero i suoi figliuoli e le sue figliuole, e la
uccisero con la spada. Ed ella diventò famosa fra le donne, e su lei furono
eseguiti dei giudizi.
11 E la sua
sorella vide questo, e nondimeno si corruppe più di lei ne' suoi amori, e le
sue prostituzioni sorpassarono le prostituzioni della sua sorella.
12
S'appassionò per i figliuoli d'Assiria, ch'eran suoi vicini, governatori e
magistrati, vestiti pomposamente, cavalieri montati sui loro cavalli, tutti
giovani e belli.
13 E io vidi
ch'ella si contaminava; ambedue seguivano la medesima via;
14 ma questa
superò l'altra nelle sue prostituzioni; vide degli uomini disegnati sui muri,
delle immagini di Caldei dipinte in rosso,
15 con delle
cinture ai fianchi, con degli ampi turbanti in capo, dall'aspetto di capitani,
tutti quanti, ritratti de' figliuoli di Babilonia, della Caldea, loro terra
natìa;
16 e, come li
vide, s'appassionò per loro, e mandò ad essi de' messaggeri, in Caldea.
17 E i
figliuoli di Babilonia vennero a lei, al letto degli amori, e la contaminarono
con le loro fornicazioni; ed ella si contaminò con essi; poi, l'anima sua
s'alienò da loro.
18 Ella mise
a nudo le sue prostituzioni, mise a nudo la sua vergogna, e l'anima mia
s'alienò da lei, come l'anima mia s'era alienata dalla sua sorella.
19 Nondimeno,
ella moltiplicò le sue prostituzioni, ricordandosi dei giorni della sua
giovinezza quando s'era prostituita nel paese d'Egitto;
20 e
s'appassionò per quei fornicatori dalle membra d'asino, dall'ardor di stalloni.
21 Così tu
tornasti alle turpitudini della tua giovinezza, quando gli Egiziani ti premevan
le mammelle a motivo del tuo vergine seno.
22 Perciò,
Oholiba, così parla il Signore, l'Eterno: Ecco, io susciterò contro di te i
tuoi amanti, dai quali l'anima tua s'è alienata, e li farò venire contro di te
da tutte le parti:
23 i figliuoli
di Babilonia e tutti i Caldei, principi, ricchi e grandi, e tutti i figliuoli
d'Assiria con loro, giovani e belli, tutti governatori e magistrati, capitani e
consiglieri, tutti montati sui loro cavalli.
24 Essi
vengono contro di te con armi, carri e ruote, e con una folla di popoli; con
targhe, scudi, ed elmi si schierano contro di te d'ogni intorno; io rimetto in
mano loro il giudizio, ed essi ti giudicheranno secondo le loro leggi.
25 Io darò
corso alla mia gelosia contro di te, ed essi ti tratteranno con furore: ti
taglieranno il naso e gli orecchi, e ciò che rimarrà di te cadrà per la spada;
prenderanno i tuoi figliuoli e le tue figliuole, e ciò che rimarrà di te sarà
divorato dal fuoco.
26 E ti
spoglieranno delle tue vesti, e porteran via gli oggetti di cui t'adorni.
27 E io farò
cessare la tua lussuria e la tua prostituzione cominciata nel paese d'Egitto, e
tu non alzerai più gli occhi verso di loro, e non ti ricorderai più
dell'Egitto.
28 Poiché
così parla il Signore, l'Eterno: Ecco, io ti do in mano di quelli che tu hai in
odio, in mano di quelli, dai quali l'anima tua s'è alienata.
29 Essi ti
tratteranno con odio, porteran via tutto il frutto del tuo lavoro, e ti
lasceranno nuda e scoperta; e così saran messe allo scoperto la vergogna della
tua impudicizia, la tua lussuria e le tue prostituzioni.
30 Queste
cose ti saran fatte, perché ti sei prostituita correndo dietro alle nazioni,
perché ti sei contaminata coi loro idoli.
31 Tu hai
camminato per la via della tua sorella, e io ti metto in mano la sua coppa.
32 Così parla
il Signore, l'Eterno: Tu berrai la coppa della tua sorella: coppa profonda ed
ampia; sarai esposta alle risa ed alle beffe; la coppa è di gran capacità.
33 Tu sarai
riempita d'ebbrezza e di dolore: è la coppa della desolazione e della
devastazione, è la coppa della tua sorella Samaria.
34 E tu la
berrai, la vuoterai, ne morderai i pezzi, e te ne squarcerai il seno; poiché
son io quegli che ho parlato, dice il Signore, l'Eterno.
35 Perciò
così parla il Signore, l'Eterno: Poiché tu m'hai dimenticato e m'hai buttato
dietro alle spalle, porta dunque anche tu, la pena della tua scelleratezza e
delle tue prostituzioni'.
36 E l'Eterno
mi disse: `Figliuol d'uomo, non giudicherai tu Ohola e Oholiba? Dichiara loro
adunque le loro abominazioni!
37 Poiché han
commesso adulterio, han del sangue sulle loro mani; han commesso adulterio coi
loro idoli, e gli stessi figliuoli che m'avean partorito, li han fatti passare
per il fuoco perché servisser loro di pasto.
38 E anche
questo m'hanno fatto: in quel medesimo giorno han contaminato il mio santuario,
e han profanato i miei sabati.
39 Dopo aver
immolato i loro figliuoli ai loro idoli, in quello stesso giorno son venute nel
mio santuario per profanarlo; ecco, quello che hanno fatto in mezzo alla mia
casa.
40 E, oltre a
questo, hanno mandato a cercare uomini che vengon da lontano; ad essi hanno
inviato de' messaggeri, ed ecco che son venuti. Per loro ti sei lavata, ti sei
imbellettata gli occhi, ti sei parata d'ornamenti;
41 ti sei
assisa sopra un letto sontuoso, davanti al quale era disposta una tavola; e su
quella hai messo il mio profumo e il mio olio.
42 E là
s'udiva il rumore d'una folla sollazzante, e oltre alla gente presa tra la
folla degli uomini, sono stati introdotti degli ubriachi venuti dal deserto,
che han messo de' braccialetti ai polsi delle due sorelle, e de' magnifici
diademi sul loro capo.
43 E io ho
detto di quella invecchiata negli adulterî: Anche ora commettono prostituzioni
con lei!... proprio con lei!
44 E si viene
ad essa, come si va da una prostituta! Così si viene da Ohola e da Oholiba, da
queste donne scellerate.
45 Ma degli
uomini giusti le giudicheranno, come si giudican le adultere, come si giudican
le donne che spandono il sangue; perché sono adultere, e hanno del sangue sulle
mani.
46 Perciò
così parla il Signore, l'Eterno: Sarà fatta salire contro di loro una
moltitudine, ed esse saranno date in balìa del terrore e del saccheggio.
47 E quella
moltitudine le lapiderà, e le farà a pezzi con la spada; ucciderà i loro
figliuoli e le loro figliuole, e darà alle fiamme le loro case.
48 E io farò
cessare la scelleratezza nel paese, e tutte le donne saranno ammaestrate a non
commetter più turpitudini come le vostre.
49 E la
vostra scelleratezza vi sarà fatta ricadere addosso, e voi porterete la pena
della vostra idolatria, e conoscerete che io sono il Signore, l'Eterno'.
Capitolo 24
1 E la parola dell'Eterno mi fu rivolta il nono anno, il decimo
mese, il decimo giorno del mese, in questi termini:
2 `Figliuol
d'uomo, scriviti la data di questo giorno, di quest'oggi! Oggi stesso, il re di
Babilonia investe Gerusalemme.
3 E
proponi una parabola a questa casa ribelle, e di' loro: Così parla il Signore,
l'Eterno: Metti, metti la pentola al fuoco, e versaci dentro dell'acqua;
4
raccoglici dentro i pezzi di carne, tutti i buoni pezzi, coscia e spalla;
riempila d'ossa scelte.
5
Prendi il meglio del gregge, ammonta sotto la pentola le legna per far bollire
le ossa; falla bollire a gran bollore, affinché anche le ossa che ci son
dentro, cuociano.
6
Perciò, così parla il Signore, l'Eterno: Guai alla città sanguinaria, pentola
piena di verderame, il cui verderame non si stacca! Vuotala de' pezzi, uno a
uno, senza tirare a sorte!
7
Poiché il sangue che ha versato è in mezzo a lei; essa lo ha posto sulla roccia
nuda; non l'ha sparso in terra, per coprirlo di polvere.
8 Per
eccitare il furore, per farne vendetta, ho fatto mettere quel sangue sulla
roccia nuda, perché non fosse coperto.
9
Perciò, così parla il Signore, l'Eterno: Guai alla città sanguinaria! Anch'io
voglio fare un gran fuoco!
10 Ammonta le
legna, fa' levar la fiamma, fa' cuocer bene la carne, fa' struggere il grasso,
e fa' che le ossa si consumino!
11 Poi metti
la pentola vuota sui carboni perché si riscaldi e il suo rame diventi rovente,
affinché la sua impurità si strugga in mezzo ad essa, e il suo verderame sia
consumato.
12 Ogni
sforzo è inutile; il suo abbondante verderame non si stacca; il suo verderame
non se n'andrà che mediante il fuoco.
13 V'è della
scelleratezza nella tua impurità; poiché io t'ho voluto purificare e tu non sei
diventata pura; non sarai più purificata della tua impurità, finché io non
abbia sfogato su di te il mio furore.
14 Io,
l'Eterno, son quegli che ho parlato; la cosa avverrà, io la compirò; non
indietreggerò, non avrò pietà, non mi pentirò; tu sarai giudicata secondo la
tua condotta, secondo le tue azioni, dice il Signore, l'Eterno'.
15 E la
parola dell'Eterno mi fu rivolta, in questi termini:
16 `Figliuol
d'uomo, ecco, con un colpo improvviso io ti tolgo la delizia dei tuoi occhi; e
tu non far cordoglio, non piangere, non spander lacrime.
17 Sospira in
silenzio; non portar lutto per i morti, cingiti il capo col turbante, mettiti i
calzari ai piedi, non ti coprire la barba, e non mangiare il pane che la gente
ti manda'.
18 La mattina
parlai al popolo, e la sera mi morì la moglie; e la mattina dopo feci come mi
era stato comandato.
19 E il
popolo mi disse: `Non ci spiegherai tu che cosa significhi quello che fai?'
20 E io
risposi loro: `La parola dell'Eterno m'è stata rivolta, in questi termini:
21 Di' alla
casa d'Israele: Così parla il Signore, l'Eterno: Ecco, io profanerò il mio
santuario, l'orgoglio della vostra forza, la delizia degli occhi vostri, il
desio dell'anima vostra; e i vostri figliuoli e le vostre figliuole che avete
lasciati a Gerusalemme, cadranno per la spada.
22 E voi
farete come ho fatto io: non vi coprirete la barba e non mangerete il pane che
la gente vi manda;
23 avrete i
vostri turbanti in capo, i vostri calzari ai piedi; non farete cordoglio e non
piangerete, ma vi consumerete di languore per le vostre iniquità, e gemerete
l'uno con l'altro.
24 Ed
Ezechiele sarà per voi un simbolo; tutto quello che fa lui, lo farete voi; e,
quando queste cose accadranno, voi conoscerete che io sono il Signore,
l'Eterno.
25 E tu,
figliuol d'uomo, il giorno ch'io torrò loro ciò che fa la loro forza, la gioia
della loro gloria, il desio de' loro occhi, la brama dell'anima loro, i loro
figliuoli e le loro figliuole,
26 in quel
giorno un fuggiasco verrà da te a recartene la notizia.
27 In quel
giorno la tua bocca s'aprirà, all'arrivo del fuggiasco; e tu parlerai, non
sarai più muto, e sarai per loro un simbolo; ed essi conosceranno che io sono
l'Eterno'.
Capitolo 25
1 E la parola dell'Eterno mi fu rivolta, in questi termini:
2
`Figliuol d'uomo, volgi la tua faccia verso i figliuoli d'Ammon, e profetizza
contro di loro; e di' ai figliuoli d'Ammon:
3
Ascoltate la parola del Signore, dell'Eterno: Così parla il Signore, l'Eterno:
Poiché tu hai detto: Ah! Ah! quando il mio santuario è stato profanato, quando
il suolo d'Israele è stato desolato, e quando la casa di Giuda è andata in
cattività,
4 ecco,
io ti do in possesso de' figliuoli dell'Oriente, ed essi porranno in te i loro
accampamenti, e stabiliranno in mezzo a te le loro dimore; e saranno essi che
mangeranno i tuoi frutti, essi che berranno il tuo latte.
5 Io
farò di Rabba un pascolo per i cammelli, e del paese de' figliuoli d'Ammon, un
ovile per le pecore; e voi conoscerete che io sono l'Eterno.
6
Poiché così parla il Signore, l'Eterno: Poiché tu hai applaudito, e battuto de'
piedi, e ti sei rallegrato con tutto lo sprezzo che nutrivi nell'anima per la
terra d'Israele,
7 ecco,
io stendo la mia mano contro di te, ti do in pascolo alle nazioni, ti stèrmino
di fra i popoli, ti fo sparire dal novero dei paesi, ti distruggo, e tu
conoscerai che io sono l'Eterno.
8 Così
parla il Signore, l'Eterno: Poiché Moab e Seir dicono: Ecco, la casa di Giuda è
come tutte le altre nazioni,
9 ecco,
io aprirò il fianco di Moab dal lato delle città, dal lato delle città che
stanno alle sue frontiere e sono lo splendore del paese, Beth-Ieschimoth,
Baal-meon e Kiriathaim;
10 aprirò il
fianco di Moab ai figliuoli dell'Oriente, nello stesso modo che aprirò loro il
fianco de' figliuoli d'Ammon; e darò questi paesi in loro possesso, affinché i
figliuoli d'Ammon non sian più mentovati fra le nazioni;
11 ed
eserciterò i miei giudizi su Moab, ed essi conosceranno che io sono l'Eterno.
12 Così parla
il Signore, l'Eterno: Poiché quelli d'Edom si sono crudelmente vendicati della
casa di Giuda e si sono resi gravemente colpevoli vendicandosi d'essa,
13 così parla
il Signore, l'Eterno: Io stenderò la mia mano contro Edom, sterminerò uomini e
bestie, ne farò un deserto fino da Theman, e fino a Dedan cadranno per la
spada.
14 E
rimetterò la mia vendetta sopra Edom nelle mani del mio popolo d'Israele; esso
tratterà Edom secondo la mia ira e secondo il mio furore; ed essi conosceranno
la mia vendetta, dice il Signore, l'Eterno.
15 Così parla
il Signore, l'Eterno: Poiché i Filistei si sono abbandonati alla vendetta e si
sono crudelmente vendicati, collo sprezzo che nutrivano nell'anima, dandosi
alla distruzione per odio antico,
16 così parla
il Signore, l'Eterno: Ecco, io stenderò la mia mano contro i Filistei,
sterminerò i Kerethei, e distruggerò il rimanente della costa del mare;
17 ed
eserciterò su loro grandi vendette, e li riprenderò con furore; ed essi
conosceranno che io sono l'Eterno, quando avrò fatto loro sentire la mia
vendetta'.
Capitolo 26
1 E avvenne, l'anno undecimo, il primo giorno del mese, che la
parola dell'Eterno mi fu rivolta in questi termini:
2
`Figliuol d'uomo, poiché Tiro ha detto di Gerusalemme: - Ah! Ah! è infranta
colei ch'era la porta dei popoli! La gente si volge verso me! Io mi riempirò di
lei ch'è deserta! -
3
perciò così parla il Signore, l'Eterno: Eccomi contro di te, o Tiro! Io farò
salire contro di te molti popoli, come il mare fa salire le proprie onde.
4 Ed
essi distruggeranno le mura di Tiro, e abbatteranno le sue torri: io spazzerò
via di su lei la sua polvere, e farò di lei una roccia nuda.
5 Ella
sarà, in mezzo al mare, un luogo da stender le reti, poiché son io quegli che
ho parlato, dice il Signore, l'Eterno; ella sarà abbandonata al saccheggio
delle nazioni;
6 e le
sue figliuole che sono nei campi saranno uccise dalla spada, e quei di Tiro
sapranno che io sono l'Eterno.
7
Poiché così dice il Signore, l'Eterno: Ecco, io fo venire dal settentrione
contro Tiro Nebucadnetsar, re di Babilonia, il re dei re, con de' cavalli, con
de' carri e con de' cavalieri, e una gran folla di gente.
8 Egli
ucciderà con la spada le tue figliuole che sono nei campi, farà contro di te
delle torri, innalzerà contro di te de' bastioni, leverà contro di te le
targhe;
9
dirigerà contro le tue mura i suoi arieti, e coi suoi picconi abbatterà le tue
torri.
10 La
moltitudine de' suoi cavalli sarà tale che la polvere sollevata da loro ti
coprirà; lo strepito de' suoi cavalieri, delle sue ruote e de' suoi carri, farà
tremare le tue mura, quand'egli entrerà per le tue porte, come s'entra in una
città dove s'è aperta una breccia.
11 Con gli
zoccoli de' suoi cavalli egli calpesterà tutte le tue strade; ucciderà il tuo
popolo con la spada, e le colonne in cui riponi la tua forza cadranno a terra.
12 Essi
faranno lor bottino delle tue ricchezze, saccheggeranno le tue mercanzie,
abbatteranno le tue mura, distruggeranno le tue case deliziose, e getteranno in
mezzo alle acque le tue pietre, il tuo legname, la tua polvere.
13 Io farò
cessare il rumore de' tuoi canti, e il suono delle tue arpe non s'udrà più.
14 E ti
ridurrò ad essere una roccia nuda; tu sarai un luogo da stendervi le reti; tu
non sarai più riedificata, perché io, l'Eterno, son quegli che ho parlato, dice
il Signore, l'Eterno.
15 Così parla
il Signore, l'Eterno, a Tiro: Sì, al rumore della tua caduta, al gemito dei
feriti a morte, al massacro che si farà in mezzo di te, tremeranno le isole.
16 Tutti i
principi del mare scenderanno dai loro troni, si torranno i loro manti,
deporranno le loro vesti ricamate; s'avvolgeranno nello spavento, si sederanno
per terra, tremeranno ad ogni istante, saranno costernati per via di te.
17 E
prenderanno a fare su di te un lamento, e ti diranno: Come mai sei distrutta,
tu che eri abitata da gente di mare, la città famosa, ch'eri così potente in
mare, tu che al pari dei tuoi abitanti incutevi terrore a tutti gli abitanti
della terra!
18 Ora le
isole tremeranno il giorno della tua caduta, le isole del mare saranno
spaventate per la tua fine.
19 Poiché
così parla il Signore, l'Eterno: Quando farò di te una città desolata come le
città che non han più abitanti, quando farò salire su di te l'abisso e le
grandi acque ti copriranno,
20 allora ti
trarrò giù, con quelli che scendon nella fossa, fra il popolo d'un tempo, ti
farò dimorare nelle profondità della terra, nelle solitudini eterne, con quelli
che scendon nella fossa, perché tu non sia più abitata; mentre rimetterò lo
splendore sulla terra de' viventi.
21 Io ti
ridurrò uno spavento, e non sarai più; ti si cercherà ma non ti si troverà mai
più, dice il Signore, l'Eterno'.
Capitolo 27
1 La parola dell'Eterno mi fu rivolta, in questi termini:
2 `E
tu, figliuol d'uomo, pronunzia una lamentazione su Tiro,
3 e di'
a Tiro che sta agli approdi del mare, che porta le mercanzie de' popoli a molte
isole: Così parla il Signore, l'Eterno: O Tiro, tu dici: Io sono di una
perfetta bellezza.
4 Il
tuo dominio è nel cuore dei mari; i tuoi edificatori t'hanno fatto di una
bellezza perfetta;
5 hanno
costruito di cipresso di Senir tutte le tue pareti; hanno preso dei cedri del
Libano per fare l'alberatura delle tue navi;
6 han
fatto i tuoi remi di querce di Bashan, han fatto i ponti del tuo naviglio
d'avorio incastonato in larice, portato dalle isole di Kittim.
7 Il
lino fino d'Egitto lavorato a ricami, t'ha servito per le tue vele e per le tue
bandiere; la porpora e lo scarlatto delle isole d'Elisha formano i tuoi padiglioni.
8 Gli
abitanti di Sidon e d'Arvad sono i tuoi rematori; i tuoi savi, o Tiro, sono in
mezzo a te; son dessi i tuoi piloti.
9 Tu
hai in mezzo a te gli anziani di Ghebel e i suoi savi, a calafatare le tue
falle; in te son tutte le navi del mare coi loro marinari, per far lo scambio
delle tue mercanzie.
10 Dei
Persiani, dei Lidî, dei Libî servono nel tuo esercito; son uomini di guerra,
che sospendono in mezzo a te lo scudo e l'elmo; sono la tua magnificenza.
11 I
figliuoli d'Arvad e il tuo esercito guarniscono d'ogn'intorno le tue mura, e
degli uomini prodi stanno nelle tue torri; essi sospendono le loro targhe
tutt'intorno alle tue mura; essi rendon perfetta la tua bellezza.
12 Tarsis
traffica teco con la sua abbondanza d'ogni sorta di ricchezze; fornisce i tuoi
mercati d'argento, di ferro, di stagno e di piombo.
13 Javan,
Tubal e Mescec anch'essi traffican teco; danno anime umane e utensili di rame
in scambio delle tue mercanzie.
14 Quelli
della casa di Togarma pagano le tue mercanzie con cavalli da tiro, con cavalli
da corsa, e con muli.
15 I
figliuoli di Dedan trafficano teco; il commercio di molte isole passa per le
tue mani; ti pagano con denti d'avorio e con ebano.
16 La Siria
commercia con te, per la moltitudine de' tuoi prodotti; fornisce i tuoi scambi
di carbonchi, di porpora, di stoffe ricamate, di bisso, di corallo, di rubini.
17 Giuda e il
paese d'Israele anch'essi trafficano teco, ti danno in pagamento grano di
Minnith, pasticcerie, miele, olio e balsamo.
18 Damasco
commercia teco, scambiando i tuoi numerosi prodotti con abbondanza d'ogni sorta
di beni, con vino di Helbon e con lana candida.
19 Vedan e
Javan d'Uzzal provvedono i tuoi mercati; ferro lavorato, cassia, canna
aromatica, sono fra i prodotti di scambio.
20 Dedan
traffica teco in coperte da cavalcatura.
21 L'Arabia e
tutti i principi di Kedar fanno commercio teco, trafficando in agnelli, in
montoni, in capri.
22 I mercanti
di Sceba e di Raama anch'essi trafficano teco; provvedono i tuoi mercati di
tutti i migliori aromi, d'ogni sorta di pietre preziose, e d'oro.
23 Haran,
Canné e Eden, i mercanti di Sceba, d'Assiria, di Kilmad, trafficano teco;
24 trafficano
teco in oggetti di lusso, in mantelli di porpora, in ricami, in casse di stoffe
preziose legate con corde, e fatte di cedro.
25 Le navi di
Tarsis son la tua flotta per il tuo commercio. Così ti sei riempita, e ti sei
grandemente arricchita nel cuore dei mari.
26 I tuoi
rematori t'han menata nelle grandi acque; il vento d'oriente s'infrange nel
cuore de' mari.
27 Le tue
ricchezze, i tuoi mercati, la tua mercanzia, i tuoi marinai, i tuoi piloti, i
tuoi calafati, i tuoi negozianti, tutta la tua gente di guerra ch'è in te, e
tutta la moltitudine ch'è in mezzo a te, cadranno nel cuore de' mari, il giorno
della tua rovina.
28 Alle grida
de' tuoi piloti, i lidi tremeranno;
29 e tutti
quelli che maneggiano il remo, i marinai e tutti i piloti del mare scenderanno
dalle loro navi, e si terranno sulla terra ferma.
30 E faranno
sentire la lor voce su di te; grideranno amaramente, si getteranno della
polvere sul capo, si rotoleranno nella cenere.
31 A causa di
te si raderanno il capo, si cingeranno di sacchi; per te piangeranno con
amarezza d'animo, con cordoglio amaro;
32 e, nella
loro angoscia, pronunzieranno su di te una lamentazione, e si lamenteranno così
riguardo a te: Chi fu mai come Tiro, come questa città, ora muta in mezzo al
mare?
33 Quando i
tuoi prodotti uscivano dai mari, tu saziavi gran numero di popoli; con
l'abbondanza delle ricchezze e del tuo traffico, arricchivi i re della terra.
34 Quando sei
stata infranta dai mari, nelle profondità delle acque, la tua mercanzia e tutta
la moltitudine ch'era in mezzo di te, sono cadute.
35 Tutti gli
abitanti delle isole sono sbigottiti a causa di te; i loro re son presi da
orribile paura, il loro aspetto è sconvolto.
36 I mercanti
fra i popoli fischiano su di te; sei diventata uno spavento, e non esisterai
mai più!'
Capitolo 28
1 E la parola dell'Eterno mi fu rivolta, in questi termini:
2
`Figliuol d'uomo, di' al principe di Tiro: Così parla il Signore, l'Eterno: Il
tuo cuore s'è fatto altero, e tu dici: Io sono un dio! Io sto assiso sopra un
trono di Dio nel cuore de' mari! mentre sei un uomo e non un Dio, quantunque tu
ti faccia un cuore simile al cuore d'un Dio.
3 Ecco,
tu sei più savio di Daniele, nessun mistero è oscuro per te;
4 con
la tua saviezza e con la tua intelligenza ti sei procurato ricchezza, hai
ammassato oro e argento nei tuoi tesori;
5 con
la tua gran saviezza e col tuo commercio hai accresciuto le tue ricchezze, e a
motivo delle tue ricchezze il tuo cuore s'è fatto altero.
6
Perciò così parla il Signore, l'Eterno: Poiché tu ti sei fatto un cuore come un
cuore di Dio,
7 ecco,
io fo venire contro di te degli stranieri, i più violenti di fra le nazioni; ed
essi sguaineranno le loro spade contro lo splendore della tua saviezza, e
contamineranno la tua bellezza;
8 ti
trarranno giù nella fossa, e tu morrai della morte di quelli che sono trafitti
nel cuore de' mari.
9
Continuerai tu a dire: `Io sono un Dio', in presenza di colui che ti ucciderà?
Sarai un uomo e non un Dio nelle mani di chi ti trafiggerà!
10 Tu morrai
della morte degl'incirconcisi, per man di stranieri; poiché io ho parlato, dice
il Signore, l'Eterno'.
11 E la
parola dell'Eterno mi fu rivolta, in questi termini:
12 `Figliuol
d'uomo, pronunzia una lamentazione sul re di Tiro, e digli: Così parla il
Signore, l'Eterno: Tu mettevi il suggello alla perfezione, eri pieno di
saviezza, di una bellezza perfetta;
13 eri in
Eden il giardino di Dio; eri coperto d'ogni sorta di pietre preziose: rubini,
topazi, diamanti, crisoliti, onici, diaspri, zaffiri, carbonchi, smeraldi, oro;
tamburi e flauti erano al tuo servizio, preparati il giorno che fosti creato.
14 Eri un
cherubino dalle ali distese, un protettore. Io t'avevo stabilito, tu stavi sul
monte santo di Dio, camminavi in mezzo a pietre di fuoco.
15 Tu fosti
perfetto nelle tue vie dal giorno che fosti creato, perché non si trovò in te
la perversità.
16 Per
l'abbondanza del tuo commercio, tutto in te s'è riempito di violenza, e tu hai
peccato; perciò io ti caccio come un profano dal monte di Dio, e ti farò
sparire, o cherubino protettore, di mezzo alle pietre di fuoco.
17 Il tuo
cuore s'è fatto altero per la tua bellezza; tu hai corrotto la tua saviezza a
motivo del tuo splendore; io ti getto a terra, ti do in ispettacolo ai re.
18 Con la
moltitudine delle tue iniquità, colla disonestà del tuo commercio, tu hai
profanato i tuoi santuari; ed io faccio uscire di mezzo a te un fuoco che ti
divori, e ti riduco in cenere sulla terra, in presenza di tutti quelli che ti
guardano.
19 Tutti
quelli che ti conoscevano fra i popoli restano stupefatti al vederti; tu sei
diventato oggetto di terrore e non esisterai mai più'.
20 La parola
dell'Eterno mi fu rivolta, in questi termini:
21 `Figliuol
d'uomo, volgi la faccia verso Sidon, profetizza contro di lei,
22 e di':
Così parla il Signore, l'Eterno: Eccomi contro di te, o Sidon! e io mi
glorificherò in mezzo di te; e si conoscerà che io sono l'Eterno, quando avrò
eseguiti i miei giudizi contro di lei, e mi sarò santificato in lei.
23 Io manderò
contro di lei la peste, e ci sarà del sangue nelle sue strade; e in mezzo ad
essa cadranno gli uccisi dalla spada, che piomberà su lei da tutte le parti; e
si conoscerà che io sono l'Eterno.
24 E non ci
sarà più per la casa d'Israele né spina maligna né rovo irritante fra tutti i
suoi vicini che la disprezzano; e si conoscerà che io sono il Signore,
l'Eterno.
25 Così parla
il Signore, l'Eterno: Quando avrò raccolto la casa d'Israele di mezzo ai popoli
fra i quali essa è dispersa, io mi santificherò in loro nel cospetto delle
nazioni, ed essi abiteranno il loro paese che io ho dato al mio servo Giacobbe;
26 vi
abiteranno al sicuro; edificheranno case e pianteranno vigne; abiteranno al
sicuro, quand'io avrò eseguito i miei giudizi su tutti quelli che li circondano
e li disprezzano; e conosceranno che io sono l'Eterno, il loro Dio'.
Capitolo 29
1 L'anno decimo, il decimo mese, il dodicesimo giorno del mese, la
parola dell'Eterno mi fu rivolta, in questi termini:
2
`Figliuol d'uomo, volgi la tua faccia contro Faraone, re d'Egitto, e profetizza
contro di lui e contro l'Egitto tutto quanto;
3 parla
e di': Così parla il Signore, l'Eterno: Eccomi contro di te, Faraone, re
d'Egitto, gran coccodrillo, che giaci in mezzo ai tuoi fiumi, e dici: - Il mio
fiume è mio, e son io che me lo son fatto!
4 Io
metterò de' ganci nelle tue mascelle, e farò sì che i pesci de' tuoi fiumi
s'attaccheranno alle tue scaglie, e ti trarrò fuori di mezzo ai tuoi fiumi, con
tutti i pesci de' tuoi fiumi attaccati alle tue scaglie.
5 E ti
getterò nel deserto, te e tutti i pesci de' tuoi fiumi, e tu cadrai sulla
faccia de' campi; non sarai né adunato né raccolto, e io ti darò in pasto alle
bestie della terra e agli uccelli del cielo.
6 E
tutti gli abitanti dell'Egitto conosceranno che io sono l'Eterno, perché essi
sono stati per la casa d'Israele un sostegno di canna.
7
Quando t'hanno preso in mano tu ti sei rotto e hai forato loro tutta la spalla,
e quando si sono appoggiati su di te tu ti sei spezzato e li hai fatti stare
tutti ritti sui loro fianchi.
8
Perciò, così parla il Signore, l'Eterno: Ecco, io farò venire sopra di te la
spada e sterminerò in mezzo a te uomini e bestie:
9 il
paese d'Egitto sarà ridotto in una desolazione, in un deserto, e si conoscerà
che io sono l'Eterno, perché Faraone ha detto: - Il fiume è mio, e son io che
l'ho fatto! -
10 Perciò,
eccomi contro di te e contro il tuo fiume; e ridurrò il paese d'Egitto in un
deserto, in una desolazione, da Migdol a Syene, fino alle frontiere
dell'Etiopia.
11 Non vi
passerà piè d'uomo, non vi passerà piè di bestia, né sarà più abitato per
quarant'anni;
12 e ridurrò
il paese d'Egitto in una desolazione in mezzo a contrade desolate, e le sue
città saranno una desolazione, per quarant'anni, in mezzo a città devastate; e
disperderò gli Egiziani fra le nazioni, e li spargerò per tutti i paesi.
13 Poiché,
così parla il Signore, l'Eterno: Alla fine dei quarant'anni io raccoglierò gli
Egiziani di fra i popoli dove saranno stati dispersi,
14 e farò
tornare gli Egiziani dalla loro cattività e li ricondurrò nel paese di Patros,
nel loro paese natio, e quivi saranno un umile regno.
15 L'Egitto
sarà il più umile dei regni, e non si eleverà più sopra le nazioni; e io
ridurrò il loro numero, perché non dominino più sulle nazioni;
16 e la casa
d'Israele non riporrà più la sua fiducia in quelli che le ricorderanno
l'iniquità da lei commessa quando si volgeva verso di loro; e si conoscerà che
io sono il Signore, l'Eterno'.
17 E il
ventisettesimo anno, il primo mese, il primo giorno del mese, la parola
dell'Eterno mi fu rivolta, in questi termini:
18 `Figliuol
d'uomo, Nebucadnetsar, re di Babilonia, ha fatto fare al suo esercito un duro
servizio contro Tiro; ogni testa n'è divenuta calva, ogni spalla scorticata; e
né egli né il suo esercito hanno ricavato da Tiro alcun salario del servizio
ch'egli ha fatto contro di essa.
19 Perciò
così parla il Signore, l'Eterno: Ecco, io do a Nebucadnetsar, re di Babilonia,
il paese d'Egitto; ed egli ne porterà via le ricchezze, lo spoglierà d'ogni sua
spoglia, vi prederà ciò che v'è da predare, e questo sarà il salario del suo
esercito.
20 Come
retribuzione del servizio ch'egli ha fatto contro Tiro, io gli do il paese
d'Egitto, poiché han lavorato per me, dice il Signore, l'Eterno.
21 In quel
giorno io farò rispuntare la potenza della casa d'Israele, e darò a te di
parlar liberamente in mezzo a loro, ed essi conosceranno che io sono l'Eterno'.
Capitolo 30
1 E la parola dell'Eterno mi fu rivolta, in questi termini:
2
`Figliuol d'uomo, profetizza e di': Così parla il Signore, l'Eterno: Urlate:
Ahi, che giorno!
3
Poiché il giorno è vicino, è vicino il giorno dell'Eterno: giorno di nuvole, il
tempo delle nazioni.
4 La
spada verrà sull'Egitto, e vi sarà terrore in Etiopia quando in Egitto cadranno
i feriti a morte, quando si porteran via le sue ricchezze, e le sue fondamenta
saranno rovesciate.
5
L'Etiopia, la Libia, la Lidia, Put, Lud, gli stranieri d'ogni sorta, Cub e i
figli del paese dell'alleanza, cadranno con loro per la spada.
6 Così
parla l'Eterno: Quelli che sostengono l'Egitto cadranno, e l'orgoglio della sua
forza sarà abbattuto: da Migdol a Syene essi cadranno per la spada, dice il
Signore, l'Eterno,
7 e
saranno desolati in mezzo a terre desolate, e le loro città saranno devastate
in mezzo a città devastate;
8 e
conosceranno che io sono l'Eterno, quando metterò il fuoco all'Egitto, e tutti
i suoi ausiliari saranno fiaccati.
9 In
quel giorno, partiranno de' messi dalla mia presenza su delle navi per
spaventare l'Etiopia nella sua sicurtà; e regnerà fra loro il terrore come nel
giorno dell'Egitto; poiché, ecco, la cosa sta per avvenire.
10 Così parla
il Signore, l'Eterno: Io farò sparire la moltitudine dell'Egitto, per man di
Nebucadnetsar, re di Babilonia.
11 Egli e il
suo popolo con lui, i più violenti fra le nazioni, saranno condotti a
distruggere il paese; sguaineranno le spade contro l'Egitto, e riempiranno il
paese d'uccisi.
12 E io
muterò i fiumi in luoghi aridi, darò il paese in balìa di gente malvagia, e per
man di stranieri desolerò il paese e tutto ciò che contiene. Io, l'Eterno, son
quegli che ho parlato.
13 Così parla
il Signore, l'Eterno: Io sterminerò da Nof gl'idoli, e ne farò sparire i falsi
dèi; non ci sarà più principe che venga dal paese d'Egitto, e metterò lo
spavento nel paese d'Egitto.
14 Desolerò
Patros, darò alle fiamme Tsoan, eserciterò i miei giudizi su No,
15 riverserò
il mio furore sopra Sin, la fortezza dell'Egitto, e sterminerò la moltitudine
di No.
16 Appiccherò
il fuoco all'Egitto; Sin si torcerà dal dolore, No sarà squarciata, Nof sarà
presa da nemici in pieno giorno.
17 I giovani
di Aven e di Pibeseth cadranno per la spada, e queste città andranno in
cattività.
18 E a
Tahpanes il giorno s'oscurerà, quand'io spezzerò quivi i gioghi imposti
dall'Egitto; e l'orgoglio della sua forza avrà fine. Quanto a lei, una nuvola
la coprirà, e le sue figliuole andranno in cattività.
19 Così
eserciterò i miei giudizi sull'Egitto, e si conoscerà che io sono l'Eterno'.
20 L'anno
undicesimo, il primo mese, il settimo giorno del mese, la parola dell'Eterno mi
fu rivolta, in questi termini:
21 `Figliuol
d'uomo, io ho spezzato il braccio di Faraone, re d'Egitto; ed ecco, il suo
braccio non è stato fasciato applicandovi rimedi e mettendovi delle bende per
fasciarlo e fortificarlo, in guisa da poter maneggiare una spada.
22 Perciò,
così parla il Signore, l'Eterno: Eccomi contro Faraone, re d'Egitto, per
spezzargli le braccia, tanto quello ch'è ancora forte, quanto quello ch'è già
spezzato; e gli farò cader di mano la spada.
23 E
disperderò gli Egiziani fra le nazioni, e li spargerò per tutti i paesi;
24 e
fortificherò le braccia del re di Babilonia, e gli metterò in mano la mia
spada; e spezzerò le braccia di Faraone, ed egli gemerà davanti a lui, come
geme un uomo ferito a morte.
25
Fortificherò le braccia del re di Babilonia, e le braccia di Faraone cadranno;
e si conoscerà che io sono l'Eterno, quando metterò la mia spada in man del re
di Babilonia, ed egli la volgerà contro il paese d'Egitto.
26 E io
disperderò gli Egiziani fra le nazioni, e li spargerò per tutti i paesi; e si
conoscerà che io sono l'Eterno'.
Capitolo 31
1 L'anno undecimo, il terzo mese, il primo giorno del mese, la
parola dell'Eterno mi fu rivolta, in questi termini:
2
`Figliuol d'uomo, di' a Faraone re d'Egitto, e alla sua moltitudine: A chi
somigli tu nella tua grandezza?
3 Ecco,
l'Assiro era un cedro del Libano, dai bei rami, dall'ombra folta, dal tronco
slanciato, dalla vetta sporgente tra il folto de' rami.
4 Le
acque lo nutrivano, l'abisso lo facea crescere, andando, coi suoi fiumi,
intorno al luogo dov'era piantato, mentre mandava i suoi canali a tutti gli
alberi dei campi.
5
Perciò la sua altezza era superiore a quella di tutti gli alberi della
campagna, i suoi rami s'eran moltiplicati, i suoi ramoscelli s'erano allungati
per l'abbondanza delle acque che lo faceano sviluppare.
6 Tutti
gli uccelli del cielo s'annidavano fra i suoi rami, tutte le bestie de' campi
figliavano sotto i suoi ramoscelli, e tutte le grandi nazioni dimoravano alla
sua ombra.
7 Era
bello per la sua grandezza, per la lunghezza dei suoi rami, perché la sua
radice era presso acque abbondanti.
8 I
cedri non lo sorpassavano nel giardino di Dio; i cipressi non uguagliavano i
suoi ramoscelli, e i platani non eran neppure come i suoi rami; nessun albero
nel giardino di Dio lo pareggiava in bellezza.
9 Io
l'avevo reso bello per l'abbondanza de' suoi rami, e tutti gli alberi d'Eden,
che sono nel giardino di Dio, gli portavano invidia.
10 Perciò,
così parla il Signore, l'Eterno: Perché era salito a tanta altezza e sporgeva
la sua vetta tra il folto de' rami e perché il suo cuore s'era insuperbito
della sua altezza,
11 io lo
diedi in mano del più forte fra le nazioni perché lo trattasse a suo
piacimento; per la sua empietà io lo scacciai.
12 Degli
stranieri, i più violenti fra le nazioni, l'hanno tagliato e l'han lasciato in
abbandono; sui monti e in tutte le valli son caduti i suoi rami, i suoi
ramoscelli sono stati spezzati in tutti i burroni del paese, e tutti i popoli
della terra si son ritirati dalla sua ombra, e l'hanno abbandonato.
13 Sul suo
tronco caduto si posano tutti gli uccelli del cielo, e sopra i suoi rami stanno
tutte le bestie de' campi.
14 Così è
avvenuto affinché gli alberi tutti piantati presso alle acque non sian fieri
della propria altezza, non sporgan più la vetta fra il folto de' rami, e tutti
gli alberi potenti che si dissetano alle acque non persistano nella loro
fierezza; poiché tutti quanti son dati alla morte, alle profondità della terra,
assieme ai figliuoli degli uomini, a quelli che scendono nella fossa.
15 Così parla
il Signore, l'Eterno: Il giorno ch'ei discese nel soggiorno de' morti, io feci
fare cordoglio; a motivo di lui velai l'abisso, ne arrestai i fiumi, e le
grandi acque furon fermate; a motivo di lui abbrunai il Libano, e tutti gli
alberi de' campi vennero meno a motivo di lui.
16 Al rumore
della sua caduta feci tremare le nazioni, quando lo feci scendere nel soggiorno
de' morti con quelli che scendono nella fossa; e nelle profondità della terra
si consolarono tutti gli alberi di Eden, i più scelti e i più belli del Libano,
tutti quelli che si dissetavano alle acque.
17 Anch'essi
discesero con lui nel soggiorno de' morti, verso quelli che la spada ha uccisi:
verso quelli che erano il suo braccio, e stavano alla sua ombra in mezzo alle
nazioni.
18 A chi
dunque somigli tu per gloria e per grandezza fra gli alberi d'Eden? Così tu
sarai precipitato con gli alberi d'Eden nelle profondità della terra; tu
giacerai in mezzo agl'incirconcisi, fra quelli che la spada ha uccisi. Tal sarà
di Faraone con tutta la sua moltitudine, dice il Signore, l'Eterno'.
Capitolo 32
1 L'anno dodicesimo, il dodicesimo mese, il primo giorno del mese,
la parola dell'Eterno mi fu rivolta, in questi termini:
2
`Figliuol d'uomo, pronunzia una lamentazione su Faraone, re d'Egitto, e digli:
Tu eri simile ad un leoncello fra le nazioni; eri come un coccodrillo nei mari;
ti slanciavi ne' tuoi fiumi, e coi tuoi piedi agitavi le acque e ne intorbidavi
i canali.
3 Così
parla il Signore, l'Eterno: Io stenderò su di te la mia rete mediante gran
moltitudine di popoli, i quali ti trarranno fuori con la mia rete;
4 e
t'abbandonerò sulla terra e ti getterò sulla faccia dei campi, e farò che su di
te verranno a posarsi tutti gli uccelli del cielo, e sazierò di te le bestie di
tutta la terra;
5
metterò la tua carne su per i monti, e riempirò le valli de' tuoi avanzi;
6
annaffierò del tuo sangue, fin sui monti, il paese dove nuoti; e i canali saran
ripieni di te.
7
Quando t'estinguerò, velerò i cieli e ne oscurerò le stelle; coprirò il sole di
nuvole, e la luna non darà la sua luce.
8 Per
via di te, oscurerò tutti i luminari che splendono in cielo, e stenderò le
tenebre sul tuo paese, dice il Signore, l'Eterno.
9
Affliggerò il cuore di molti popoli, quando farò giungere la notizia della tua
ruina fra le nazioni, in paesi che tu non conosci;
10 e farò sì
che di te resteranno attoniti molti popoli, e i loro re saran presi da spavento
per causa tua, quand'io brandirò la mia spada dinanzi a loro; e ognun d'essi
tremerà ad ogni istante per la sua vita, nel giorno della tua caduta.
11 Poiché
così parla il Signore, l'Eterno: La spada del re di Babilonia ti piomberà
addosso.
12 Io farò
cadere la moltitudine del tuo popolo per la spada d'uomini potenti, tutti
quanti i più violenti fra le nazioni, ed essi distruggeranno il fasto
dell'Egitto, e tutta la sua moltitudine sarà annientata.
13 E farò
perire tutto il suo bestiame di sulle rive delle grandi acque; nessun piede
d'uomo le intorbiderà più, non le intorbiderà più unghia di bestia.
14 Allora
lascerò posare le loro acque, e farò scorrere i loro fiumi come olio, dice il
Signore, l'Eterno,
15 quando
avrò ridotto il paese d'Egitto in una desolazione, in un paese spogliato di ciò
che conteneva, e quando ne avrò colpito tutti gli abitanti; e si conoscerà che
io sono l'Eterno.
16 Ecco la
lamentazione che sarà pronunziata; la pronunzieranno le figliuole delle
nazioni; pronunzieranno questa lamentazione sull'Egitto e su tutta la sua
moltitudine, dice il Signore, l'Eterno'.
17 Il
dodicesimo anno, il quindicesimo giorno del mese, la parola dell'Eterno mi fu
rivolta, in questi termini:
18 `Figliuol
d'uomo, intuona un lamento sulla moltitudine dell'Egitto, e falle scendere, lei
e le figliuole delle nazioni illustri, nelle profondità della terra, con quelli
che scendono nella fossa.
19 Chi mai
sorpassi tu in bellezza? Scendi, e sarai posto a giacere con gl'incirconcisi!
20 Essi
cadranno in mezzo agli uccisi per la spada. La spada v'è data; trascinate
l'Egitto con tutte le sue moltitudini!
21 I più
forti fra i prodi e quelli che gli davan soccorso gli rivolgeranno la parola,
di mezzo al soggiorno de' morti. Sono scesi, gl'incirconcisi; giacciono uccisi
dalla spada.
22 Là è
l'Assiro con tutta la sua moltitudine; attorno a lui stanno i suoi sepolcri;
tutti son uccisi, caduti per la spada.
23 I suoi
sepolcri son posti nelle profondità della fossa, e la sua moltitudine sta
attorno al suo sepolcro; tutti sono uccisi, caduti per la spada, essi che
spandevano il terrore sulla terra de' viventi.
24 Là è Elam
con tutta la sua moltitudine, attorno al suo sepolcro; tutti sono uccisi,
caduti per la spada, incirconcisi scesi nelle profondità della terra: essi, che
spandevano il terrore sulla terra de' viventi; e han portato il loro obbrobrio
con quelli che scendono nella fossa.
25 Han fatto
un letto, per lui e per la sua moltitudine, in mezzo a quelli che sono stati
uccisi; attorno a lui stanno i suoi sepolcri; tutti costoro sono incirconcisi,
sono morti per la spada, perché spandevano il terrore sulla terra de' viventi;
e hanno portato il loro obbrobrio con quelli che scendono nella fossa; sono
stati messi fra gli uccisi.
26 Là è
Mescec, Tubal e tutta la loro moltitudine; attorno a loro stanno i lor
sepolcri; tutti costoro sono incirconcisi, uccisi dalla spada, perché
spandevano il terrore sulla terra de' viventi.
27 Non
giacciono coi prodi che sono caduti fra gl'incirconcisi, che sono scesi nel
soggiorno de' morti con le loro armi da guerra, e sotto il capo de' quali sono
state poste le loro spade; ma le loro iniquità stanno sulle loro ossa, perché
erano il terrore de' prodi sulla terra de' viventi.
28 Tu pure
sarai fiaccato in mezzo agl'incirconcisi e giacerai con gli uccisi dalla spada.
29 Là è Edom
coi suoi re e con tutti i suoi principi, i quali, nonostante tutto il loro
valore, sono stati messi cogli uccisi di spada. Anch'essi giacciono con
gl'incirconcisi e con quelli che scendono nella fossa.
30 Là son
tutti i principi del settentrione e tutti i Sidonî, che son discesi in mezzo
agli uccisi, coperti d'onta, nonostante il terrore che incuteva la loro
bravura. Giacciono incirconcisi con gli uccisi di spada, e portano il loro
obbrobrio con quelli che scendono nella fossa.
31 Faraone li
vedrà, e si consolerà d'aver perduto tutta la sua moltitudine; Faraone e tutto
il suo esercito saranno uccisi per la spada, dice il Signore, l'Eterno,
32 poiché io
spanderò il mio terrore nella terra de' viventi; e Faraone con tutta la sua
moltitudine sarà posto a giacere in mezzo agl'incirconcisi, con quelli che sono
stati uccisi dalla spada, dice il Signore, l'Eterno'.
Capitolo 33
1 E la parola dell'Eterno mi fu rivolta, in questi termini:
2
`Figliuol d'uomo, parla ai figliuoli del tuo popolo, e di' loro: Quando io farò
venire la spada contro un paese, e il popolo di quel paese prenderà nel proprio
seno un uomo e se lo stabilirà come sentinella,
3 ed
egli, vedendo venire la spada contro il paese, sonerà il corno e avvertirà il
popolo,
4 se
qualcuno, pur udendo il suono del corno, non se ne cura, e la spada viene e lo
porta via, il sangue di quel tale sarà sopra il suo capo;
5 egli
ha udito il suono del corno, e non se n'è curato; il suo sangue sarà sopra lui;
se se ne fosse curato, avrebbe scampato la sua vita.
6 Ma se
la sentinella vede venir la spada e non suona il corno, e il popolo non è stato
avvertito, e la spada viene e porta via qualcuno di loro, questi sarà portato
via per la propria iniquità, ma io domanderò conto del suo sangue alla
sentinella.
7 Ora,
o figliuol d'uomo, io ho stabilito te come sentinella per la casa d'Israele;
quando dunque udrai qualche parola dalla mia bocca, avvertili da parte mia.
8
Quando avrò detto all'empio: - Empio, per certo tu morrai! - e tu non avrai
parlato per avvertir l'empio che si ritragga dalla sua via, quell'empio morrà
per la sua iniquità, ma io domanderò conto del suo sangue alla tua mano.
9 Ma,
se tu avverti l'empio che si ritragga dalla sua via, e quegli non se ne ritrae,
esso morrà per la sua iniquità, ma tu avrai scampato l'anima tua.
10 E tu,
figliuol d'uomo, di' alla casa d'Israele: Voi dite così: - Le nostre
trasgressioni e i nostri peccati sono su noi, e a motivo d'essi noi languiamo:
come potremmo noi vivere? -
11 Di' loro:
Com'è vero ch'io vivo, dice il Signore, l'Eterno, io non mi compiaccio della
morte dell'empio, ma che l'empio si converta dalla sua via e viva; convertitevi,
convertitevi dalle vostre vie malvage! E perché morreste voi, o casa d'Israele?
12 E tu,
figliuol d'uomo, di' ai figliuoli del tuo popolo: La giustizia del giusto non
lo salverà nel giorno della sua trasgressione; e l'empio non cadrà per la sua
empietà nel giorno in cui si sarà ritratto dalla sua empietà; nello stesso modo
che il giusto non potrà vivere per la sua giustizia nel giorno in cui peccherà.
13 Quand'io
avrò detto al giusto che per certo egli vivrà, s'egli confida nella propria
giustizia e commette l'iniquità, tutti i suoi atti giusti non saranno più
ricordati, e morrà per l'iniquità che avrà commessa.
14 E quando
avrò detto all'empio: - Per certo tu morrai, - s'egli si ritrae dal suo peccato
e pratica ciò ch'è conforme al diritto e alla giustizia,
15 se rende
il pegno, se restituisce ciò che ha rapito, se cammina secondo i precetti che
danno la vita, senza commettere l'iniquità, per certo egli vivrà, non morrà;
16 tutti i
peccati che ha commessi non saranno più ricordati contro di lui; egli ha
praticato ciò ch'è conforme al diritto ed alla giustizia; per certo vivrà.
17 Ma i
figliuoli del tuo popolo dicono: - La via del Signore non è ben regolata; - ma
è la via loro quella che non è ben regolata.
18 Quando il
giusto si ritrae dalla sua giustizia e commette l'iniquità, egli muore a motivo
di questo;
19 e quando
l'empio si ritrae dalla sua empietà e si conduce secondo il diritto e la
giustizia, a motivo di questo, vive.
20 Voi dite:
- La via del Signore non è ben regolata! - Io vi giudicherò ciascuno secondo le
vostre vie, o casa d'Israele!'
21 Il
dodicesimo anno della nostra cattività, il decimo mese, il quinto giorno del
mese, un fuggiasco da Gerusalemme venne a me, e mi disse: - La città è presa! -
22 La sera
avanti la venuta del fuggiasco, la mano dell'Eterno era stata sopra di me, ed
egli m'aveva aperto la bocca, prima che quegli venisse a me la mattina; la
bocca mi fu aperta, ed io non fui più muto.
23 E la
parola dell'Eterno mi fu rivolta in questi termini:
24 `Figliuol
d'uomo, gli abitanti di quelle rovine, nel paese d'Israele, dicono: - Abrahamo
era solo, eppure ebbe il possesso del paese; e noi siamo molti, il possesso del
paese è dato a noi.
25 Perciò di'
loro: Così parla il Signore, l'Eterno: Voi mangiate la carne col sangue, alzate
gli occhi verso i vostri idoli, spargete il sangue, e possedereste il paese?
26 Voi
v'appoggiate sulla vostra spada, commettete abominazioni, ciascun di voi
contamina la moglie del prossimo, e possedereste il paese?
27 Di' loro
così: Così parla il Signore, l'Eterno: Com'è vero ch'io vivo, quelli che stanno
fra quelle ruine cadranno per la spada; quelli che son per i campi li darò in
pasto alle bestie; e quelli che son nelle fortezze e nelle caserme morranno di
peste!
28 E io
ridurrò il paese in una desolazione, in un deserto; l'orgoglio della sua forza
verrà meno, e i monti d'Israele saranno così desolati, che nessuno vi passerà
più.
29 Ed essi
conosceranno che io sono l'Eterno, quando avrò ridotto il paese in una
desolazione, in un deserto, per tutte le abominazioni che hanno commesse.
30 E quant'è
a te, figliuol d'uomo, i figliuoli del tuo popolo discorrono di te presso le
mura e sulle porte delle case; e parlano l'uno con l'altro e ognuno col suo
fratello, e dicono: - Venite dunque ad ascoltare qual è la parola che procede
dall'Eterno! -
31 E vengon
da te come fa la folla, e il mio popolo si siede davanti a te, e ascolta le tue
parole, ma non le mette in pratica; perché, con la bocca fa mostra di molto
amore, ma il suo cuore va dietro alla sua cupidigia.
32 Ed ecco,
tu sei per loro come una canzone d'amore d'uno che abbia una bella voce, e
sappia suonar bene; essi ascoltano le tue parole, ma non le mettono in pratica;
33 ma quando
la cosa avverrà - ed ecco che sta per avvenire - essi conosceranno che in mezzo
a loro c'è stato un profeta'.
Capitolo 34
1 E la parola dell'Eterno mi fu rivolta, in questi termini:
2
`Figliuol d'uomo, profetizza contro i pastori d'Israele; profetizza, e di' a
quei pastori: Così parla il Signore, l'Eterno: Guai ai pastori d'Israele, che
non han fatto se non pascer se stessi! Non è forse il gregge quello che i
pastori debbon pascere?
3 Voi
mangiate il latte, vi vestite della lana, ammazzate ciò ch'è ingrassato, ma non
pascete il gregge.
4 Voi
non avete fortificato le pecore deboli, non avete guarito la malata, non avete
fasciato quella ch'era ferita, non avete ricondotto la smarrita, non avete
cercato la perduta, ma avete dominato su loro con violenza e con asprezza.
5 Ed
esse, per mancanza di pastore, si sono disperse, son diventate pasto a tutte le
fiere dei campi, e si sono disperse.
6 Le
mie pecore vanno errando per tutti i monti e per ogni alto colle; le mie pecore
si disperdono su tutta la faccia del paese, e non v'è alcuno che ne domandi,
alcuno che le cerchi!
7
Perciò, o pastori, ascoltate la parola dell'Eterno!
8 Com'è
vero ch'io vivo, dice il Signore, l'Eterno, poiché le mie pecore sono
abbandonate alla rapina; poiché le mie pecore, essendo senza pastore, servon di
pasto a tutte le fiere de' campi, e i miei pastori non cercano le mie pecore;
poiché i pastori pascon se stessi e non pascono le mie pecore,
9
perciò, ascoltate, o pastori, la parola dell'Eterno!
10 Così parla
il Signore, l'Eterno: Eccomi contro i pastori; io ridomanderò le mie pecore
alle loro mani; li farò cessare dal pascer le pecore; i pastori non pasceranno
più se stessi; io strapperò le mie pecore dalla loro bocca, ed esse non
serviran più loro di pasto.
11 Poiché,
così dice il Signore, l'Eterno: Eccomi! io stesso domanderò delle mie pecore, e
ne andrò in cerca.
12 Come un
pastore va in cerca del suo gregge il giorno che si trova in mezzo alle sue
pecore disperse, così io andrò in cerca delle mie pecore, e le ritrarrò da
tutti i luoghi dove sono state disperse in un giorno di nuvole e di tenebre;
13 e le
trarrò di fra i popoli e le radunerò dai diversi paesi, e le ricondurrò sul
loro suolo, e le pascerò sui monti d'Israele, lungo i ruscelli e in tutti i
luoghi abitati del paese.
14 Io le
pascerò in buoni pascoli, e i loro ovili saranno sugli alti monti d'Israele;
esse riposeranno quivi in buoni ovili, e pascoleranno in grassi pascoli sui
monti d'Israele.
15 Io stesso
pascerò le mie pecore, e io stesso le farò riposare, dice il Signore, l'Eterno.
16 Io
cercherò la perduta, ricondurrò la smarrita, fascerò la ferita, fortificherò la
malata, ma distruggerò la grassa e la forte: io le pascerò con giustizia.
17 E quant'è
a voi, o pecore mie, così dice il Signore, l'Eterno: Ecco, io giudicherò fra
pecora e pecora, fra montoni e capri.
18 Vi par
egli troppo poco il pascolare in questo buon pascolo, che abbiate a pestare co'
piedi ciò che rimane del vostro pascolo? il bere le acque più chiare, che
abbiate a intorbidare co' piedi quel che ne resta?
19 E le mie
pecore hanno per pascolo quello che i vostri piedi han calpestato; e devono
bere, ciò che i vostri piedi hanno intorbidato!
20 Perciò,
così dice loro il Signore, l'Eterno: Eccomi, io stesso giudicherò fra la pecora
grassa e la pecora magra.
21 Siccome
voi avete spinto col fianco e con la spalla e avete cozzato con le corna tutte
le pecore deboli finché non le avete disperse e cacciate fuori,
22 io salverò
le mie pecore, ed esse non saranno più abbandonate alla rapina; e giudicherò
fra pecora e pecora.
23 E
susciterò sopra d'esse un solo pastore, che le pascolerà: il mio servo Davide;
egli le pascolerà, egli sarà il loro pastore.
24 E io,
l'Eterno, sarò il loro Dio, e il mio servo Davide sarà principe in mezzo a
loro. Io, l'Eterno, son quegli che ho parlato.
25 E fermerò
con esse un patto di pace; farò sparire le male bestie dal paese, e le mie
pecore dimoreranno al sicuro nel deserto e dormiranno nelle foreste.
26 E farò
ch'esse e i luoghi attorno al mio colle saranno una benedizione; farò scender
la pioggia a suo tempo, e saran piogge di benedizione.
27 L'albero
dei campi darà il suo frutto, e la terra darà i suoi prodotti. Esse staranno al
sicuro sul loro suolo, e conosceranno che io sono l'Eterno, quando spezzerò le
sbarre del loro giogo e le libererò dalla mano di quelli che le tenevano
schiave.
28 E non
saranno più preda alle nazioni; le fiere dei campi non le divoreranno più, ma
se ne staranno al sicuro, senza che nessuno più le spaventi.
29 E farò
sorgere per loro una vegetazione, che le farà salire in fama; e non saranno più
consumate dalla fame nel paese, e non porteranno più l'obbrobrio delle nazioni.
30 E
conosceranno che io, l'Eterno, l'Iddio loro, sono con esse, e che esse, la casa
d'Israele, sono il mio popolo, dice il Signore, l'Eterno.
31 E voi,
pecore mie, pecore del mio pascolo, siete uomini, e io sono il vostro Dio, dice
l'Eterno'.
Capitolo 35
1 E la parola dell'Eterno mi fu rivolta, in questi termini:
2
`Figliuol d'uomo, volgi la tua faccia verso il monte di Seir, e profetizza
contro di esso,
3 e digli:
Così parla il Signore, l'Eterno: Eccomi a te, o monte di Seir! Io stenderò la
mia mano contro di te, e ti renderò una solitudine, un deserto.
4 Io
ridurrò le tue città in rovine, tu diventerai una solitudine, e conoscerai che
io sono l'Eterno.
5 Poiché
tu hai avuto una inimicizia eterna e hai abbandonato i figliuoli d'Israele in
balìa della spada nel giorno della loro calamità, nel giorno che l'iniquità era
giunta al colmo,
6 com'è
vero ch'io vivo, dice il Signore, l'Eterno, io ti metterò a sangue, e il sangue
t'inseguirà; giacché non hai avuto in odio il sangue, il sangue t'inseguirà.
7 E
ridurrò il monte di Seir in una solitudine, in un deserto, e ne sterminerò chi
va e chi viene.
8 Io
riempirò i suoi monti de' suoi uccisi; sopra i tuoi colli, nelle tue valli, in
tutti i tuoi burroni cadranno gli uccisi dalla spada.
9 Io ti
ridurrò in una desolazione perpetua, e le tue città non saranno più abitate; e
voi conoscerete che io sono l'Eterno.
10 Siccome tu
hai detto: - Quelle due nazioni e que' due paesi saranno miei, e noi ne
prenderemo possesso - (e l'Eterno era quivi!),
11 com'è vero
ch'io vivo, dice il Signore, l'Eterno, io agirò con l'ira e con la gelosia, che
tu hai mostrate nel tuo odio contro di loro; e mi farò conoscere in mezzo a
loro, quando ti giudicherò.
12 Tu
conoscerai che io, l'Eterno, ho udito tutti gli oltraggi che hai proferiti
contro i monti d'Israele, dicendo: - Essi son desolati; son dati a noi, perché
ne facciam nostra preda. -
13 Voi, con
la vostra bocca, vi siete inorgogliti contro di me, e avete moltiplicato contro
di me i vostri discorsi. Io l'ho udito!
14 Così parla
il Signore, l'Eterno: Quando tutta la terra si rallegrerà, io ti ridurrò in una
desolazione.
15 Siccome tu
ti sei rallegrato perché l'eredità della casa d'Israele era devastata, io farò
lo stesso di te: tu diventerai una desolazione, o monte di Seir: tu, e Edom
tutto quanto; e si conoscerà che io sono l'Eterno.
Capitolo 36
1 E tu, figliuol d'uomo, profetizza ai monti d'Israele, e di': O
monti d'Israele, ascoltate la parola dell'Eterno!
2 Così
parla il Signore, l'Eterno: Poiché il nemico ha detto di voi: - Ah! ah! queste
alture eterne son diventate nostro possesso! - tu profetizza, e di':
3 Così
parla il Signore, l'Eterno: Sì, poiché da tutte le parti han voluto
distruggervi e inghiottirvi perché diventaste possesso del resto delle nazioni,
e perché siete stati oggetto de' discorsi delle male lingue e delle maldicenze
della gente,
4
perciò, o monti d'Israele, ascoltate la parola del Signore, dell'Eterno! Così
parla il Signore, l'Eterno, ai monti e ai colli, ai burroni ed alle valli, alle
ruine desolate e alle città abbandonate, che sono state date in balìa del
saccheggio e delle beffe delle altre nazioni d'ogn'intorno;
5 così
parla il Signore, l'Eterno: Sì, nel fuoco della mia gelosia, io parlo contro il
resto delle altre nazioni e contro Edom tutto quanto, che hanno fatto del mio
paese il loro possesso con tutta la gioia del loro cuore e con tutto lo sprezzo
dell'anima loro, per ridurlo in bottino.
6
Perciò, profetizza sopra la terra d'Israele, e di' ai monti e ai colli, ai
burroni ed alle valli: Così parla il Signore, l'Eterno: Ecco, io parlo nella
mia gelosia e nel mio furore, perché voi portate l'obbrobrio delle nazioni.
7
Perciò, così parla il Signore, l'Eterno: Io l'ho giurato! Le nazioni che vi
circondano porteranno anch'esse il loro obbrobrio;
8 ma
voi, o monti d'Israele, metterete i vostri rami e porterete i vostri frutti al
mio popolo d'Israele, perch'egli sta per arrivare.
9
Poiché, ecco, io vengo a voi, mi volgerò verso voi, e voi sarete coltivati e
seminati;
10 io
moltiplicherò su voi gli uomini, tutta quanta la casa d'Israele; le città
saranno abitate, e le ruine saranno ricostruite;
11
moltiplicherò su voi uomini e bestie; essi moltiplicheranno e saranno fecondi,
e farò sì che sarete abitati com'eravate prima, e vi farò del bene più che nei
vostri primi tempi; e voi conoscerete che io sono l'Eterno.
12 Io farò
camminar su voi degli uomini, il mio popolo d'Israele. Essi ti possederanno, o
paese; tu sarai la loro eredità, e non li priverai più de' loro figliuoli.
13 Così parla
il Signore, l'Eterno: Poiché vi si dice: - Tu, o paese, hai divorato gli
uomini, hai privato la tua nazione de' suoi figliuoli, -
14 tu non
divorerai più gli uomini, e non priverai più la tua nazione de' suoi figliuoli,
dice il Signore, l'Eterno.
15 Io non ti
farò più udire gli oltraggi delle nazioni, e tu non porterai più l'obbrobrio
de' popoli, e non farai più cader la tua gente, dice il Signore, l'Eterno'.
16 E la
parola dell'Eterno mi fu rivolta, in questi termini:
17 `Figliuol
d'uomo, quando quelli della casa d'Israele abitavano il loro paese, lo
contaminavano con la loro condotta e con le loro azioni; la loro condotta era
nel mio cospetto come la immondezza della donna quand'è impura.
18 Ond'io
riversai su loro il mio furore a motivo del sangue che aveano sparso sul paese,
e perché l'aveano contaminato coi loro idoli;
19 e li
dispersi fra le nazioni, ed essi furono sparsi per tutti i paesi; io li giudicai
secondo la loro condotta e secondo le loro azioni.
20 E, giunti
fra le nazioni dove sono andati, hanno profanato il nome mio santo, giacché si
diceva di loro: - Costoro sono il popolo dell'Eterno, e sono usciti dal suo
paese. -
21 Ed io ho
avuto pietà del nome mio santo, che la casa d'Israele profanava fra le nazioni
dov'è andata.
22 Perciò,
di' alla casa d'Israele: Così parla il Signore, l'Eterno: Io agisco così, non
per cagion di voi, o casa d'Israele, ma per amore del nome mio santo, che voi
avete profanato fra le nazioni dove siete andati.
23 E io
santificherò il mio gran nome che è stato profanato fra le nazioni, in mezzo
alle quali voi l'avete profanato; e le nazioni conosceranno che io sono
l'Eterno, dice il Signore, l'Eterno, quand'io mi santificherò in voi, sotto gli
occhi loro.
24 Io vi
trarrò di fra le nazioni, vi radunerò da tutti i paesi, e vi ricondurrò nel
vostro paese;
25
v'aspergerò d'acqua pura, e sarete puri; io vi purificherò di tutte le vostre
impurità e di tutti i vostri idoli.
26 E vi darò
un cuor nuovo, e metterò dentro di voi uno spirito nuovo; torrò dalla vostra
carne il cuore di pietra, e vi darò un cuore di carne.
27 Metterò
dentro di voi il mio spirito, e farò sì che camminerete secondo le mie leggi, e
osserverete e metterete in pratica le mie prescrizioni.
28 E voi
abiterete nel paese ch'io detti ai vostri padri, e voi sarete mio popolo, e io
sarò vostro Dio.
29 Io vi
libererò da tutte le vostre impurità; chiamerò il frumento, lo farò abbondare,
e non manderò più contro di voi la fame;
30 e farò
moltiplicare il frutto degli alberi e il prodotto de' campi, affinché non siate
più esposti all'obbrobrio della fame tra le nazioni.
31 Allora vi
ricorderete delle vostre vie malvage e delle vostre azioni, che non eran buone,
e prenderete disgusto di voi stessi a motivo delle vostre iniquità e delle
vostre abominazioni.
32 Non è per
amor di voi, che agisco così, dice il Signore, l'Eterno: siavi pur noto!
Vergognatevi, e siate confusi a motivo delle vostre vie, o casa d'Israele!
33 Così parla
il Signore, l'Eterno: Il giorno che io vi purificherò di tutte le vostre
iniquità, farò sì che le città saranno abitate, e le ruine saranno ricostruite;
34 la terra
desolata sarà coltivata, invece d'essere una desolazione agli occhi di tutti i
passanti;
35 e si dirà:
Questa terra ch'era desolata, è divenuta come il giardino d'Eden; e queste
città ch'erano deserte, desolate, ruinate, sono fortificate e abitate.
36 E le
nazioni che saran rimaste attorno a voi conosceranno che io, l'Eterno, son
quegli che ha ricostruito i luoghi ruinati, e ripiantato il luogo deserto. Io,
l'Eterno, son quegli che parlo, e che mando la cosa ad effetto.
37 Così parla
il Signore, l'Eterno: Anche in questo mi lascerò supplicare dalla casa
d'Israele, e glielo concederò: io moltiplicherò loro gli uomini come un gregge.
38 Come
greggi di pecore consacrate, come i greggi di Gerusalemme nelle sue feste
solenni, così le città deserte saranno riempite di greggi d'uomini; e si
conoscerà che io sono l'Eterno'.
Capitolo 37
1 La mano dell'Eterno fu sopra me, e l'Eterno mi trasportò in
ispirito, e mi depose in mezzo a una valle ch'era piena d'ossa.
2 E mi
fece passare presso d'esse, tutt'attorno; ed ecco erano numerosissime sulla
superficie della valle, ed erano anche molto secche.
3 E mi
disse: `Figliuol d'uomo, queste ossa potrebbero esse rivivere?' E io risposi:
`O Signore, o Eterno, tu il sai'.
4 Ed
egli mi disse: `Profetizza su queste ossa, e di' loro: Ossa secche, ascoltate
la parola dell'Eterno!
5 Così
dice il Signore, l'Eterno, a queste ossa: Ecco, io faccio entrare in voi lo
spirito, e voi rivivrete;
6 e
metterò su voi de' muscoli, farò nascere su voi della carne, vi coprirò di
pelle, metterò in voi lo spirito, e rivivrete; e conoscerete che io sono l'Eterno'.
7 E io
profetizzai come mi era stato comandato; e come io profetizzavo, si fece un
rumore; ed ecco un movimento, e le ossa s'accostarono le une alle altre.
8 Io
guardai, ed ecco venir su d'esse de' muscoli, crescervi della carne, e la pelle
ricoprirle; ma non c'era in esse spirito alcuno.
9
Allora egli mi disse: `Profetizza allo spirito, profetizza, figliuol d'uomo, e
di' allo spirito: Così parla il Signore, l'Eterno: Vieni dai quattro venti, o
spirito, soffia su questi uccisi, e fa' che rivivano!'
10 E io
profetizzai, com'egli m'aveva comandato; e lo spirito entrò in essi, e
tornarono alla vita, e si rizzarono in piedi: erano un esercito grande,
grandissimo.
11 Ed egli mi
disse: `Figliuol d'uomo, queste ossa sono tutta la casa d'Israele. Ecco, essi
dicono: - Le nostre ossa sono secche, la nostra speranza è perita, noi siam
perduti! -
12 Perciò,
profetizza e di' loro: Così parla il Signore, l'Eterno: Ecco, io aprirò i
vostri sepolcri, vi trarrò fuori dalle vostre tombe, o popolo mio, e vi ricondurrò
nel paese d'Israele.
13 E voi
conoscerete che io sono l'Eterno, quando aprirò i vostri sepolcri e vi trarrò
fuori dalle vostre tombe, o popolo mio!
14 E metterò
in voi il mio spirito, e voi tornerete alla vita; vi porrò sul vostro suolo, e
conoscerete che io, l'Eterno, ho parlato e ho messo la cosa ad effetto, dice
l'Eterno'.
15 E la
parola dell'Eterno mi fu rivolta, in questi termini:
16 `E tu,
figliuol d'uomo, prenditi un pezzo di legno, e scrivici sopra: - Per Giuda, e
per i figliuoli d'Israele, che gli sono associati. - Poi prenditi un altro
pezzo di legno, e scrivici sopra: - Per Giuseppe, bastone d'Efraim e di tutta
la casa d'Israele, che gli è associata. -
17 Poi
accostali l'uno all'altro per farne un solo pezzo di legno, in modo che siano
uniti nella tua mano.
18 E quando i
figliuoli del tuo popolo ti parleranno e ti diranno: - Non ci spiegherai tu che
cosa vuoi dire con queste cose? -
19 tu
rispondi loro: Così parla il Signore, l'Eterno: Ecco, io prenderò il pezzo di
legno di Giuseppe ch'è in mano d'Efraim e le tribù d'Israele che sono a lui
associate, e li unirò a questo, ch'è il pezzo di legno di Giuda, e ne farò un
solo legno, in modo che saranno una sola cosa nella mia mano.
20 E i legni
sui quali tu avrai scritto, li terrai in mano tua, sotto i loro occhi.
21 E di'
loro: Così parla il Signore, l'Eterno: Ecco, io prenderò i figliuoli d'Israele
di fra le nazioni dove sono andati, li radunerò da tutte le parti, e li
ricondurrò nel loro paese;
22 e farò di
loro una stessa nazione, nel paese, sui monti d'Israele; un solo re sarà re di
tutti loro; e non saranno più due nazioni, e non saranno più divisi in due
regni.
23 E non si
contamineranno più coi loro idoli, con le loro abominazioni né colle loro
numerose trasgressioni; io li trarrò fuori da tutti i luoghi dove hanno abitato
e dove hanno peccato, e li purificherò; essi saranno mio popolo, e io sarò loro
Dio.
24 Il mio
servo Davide sarà re sopra loro, ed essi avranno tutti un medesimo pastore;
cammineranno secondo le mie prescrizioni, osserveranno le mie leggi, e le
metteranno in pratica;
25 e
abiteranno nel paese che io detti al mio servo Giacobbe, e dove abitarono i
vostri padri; vi abiteranno essi, i loro figliuoli e i figliuoli dei loro
figliuoli in perpetuo; e il mio servo Davide sarà loro principe in perpetuo.
26 E io
fermerò con loro un patto di pace: sarà un patto perpetuo con loro; li
stabilirò fermamente, li moltiplicherò, e metterò il mio santuario in mezzo a
loro per sempre;
27 la mia
dimora sarà presso di loro, e io sarò loro Dio, ed essi saranno mio popolo.
28 E le
nazioni conosceranno che io sono l'Eterno che santifico Israele, quando il mio
santuario sarà per sempre in mezzo ad essi.
Capitolo 38
1 E la parola dell'Eterno mi fu rivolta, in questi termini:
2 `Figliuol
d'uomo, volgi la tua faccia verso Gog del paese di Magog, principe sovrano di
Mescec e di Tubal, e profetizza contro di lui, e di':
3 Così
parla il Signore, l'Eterno: Eccomi da te, o Gog, principe sovrano di Mescec e
di Tubal!
4 Io ti
menerò via, ti metterò degli uncini nelle mascelle e ti trarrò fuori, te e
tutto il tuo esercito, cavalli e cavalieri, tutti quanti vestiti pomposamente,
gran moltitudine con targhe e scudi, tutti maneggianti la spada;
5 e con
loro Persiani, Etiopi e gente di Put, tutti con scudi ed elmi.
6 Gomer
e tutte le sue schiere, la casa di Togarma dell'estremità del settentrione e
tutte le sue schiere, de' popoli numerosi saranno con te.
7
Mettiti in ordine, prepàrati, tu con tutte le tue moltitudini che s'adunano
attorno a te, e sii tu per essi colui al quale si ubbidisce.
8 Dopo
molti giorni tu riceverai l'ordine; negli ultimi anni verrai contro il paese
sottratto alla spada, contro la nazione raccolta di fra molti popoli, sui monti
d'Israele, che sono stati per tanto tempo deserti; ma, tratta fuori di fra i
popoli, essa abiterà tutta quanta al sicuro.
9 Tu
salirai, verrai come un uragano; sarai come una nuvola che sta per coprire il
paese, tu con tutte le tue schiere e coi popoli numerosi che son teco.
10 Così parla
il Signore, l'Eterno: In quel giorno, de' pensieri ti sorgeranno in cuore, e
concepirai un malvagio disegno.
11 Dirai: -
Io salirò contro questo paese di villaggi aperti; piomberò su questa gente che
vive tranquilla ed abita al sicuro, che dimora tutta in luoghi senza mura, e
non ha né sbarre né porte.
12 Verrai per
far bottino e predare, per stendere la tua mano contro queste ruine ora
ripopolate, contro questo popolo raccolto di fra le nazioni, che s'è procurato
bestiame e facoltà, e dimora sulle alture del paese.
13 Sceba,
Dedan, i mercanti di Tarsis e tutti i suoi leoncelli ti diranno: - Vieni tu per
far bottino? Hai tu adunato la tua moltitudine per predare, per portar via
l'argento e l'oro, per pigliare bestiame e beni, per fare un gran bottino? -
14 Perciò,
figliuol d'uomo, profetizza, e di' a Gog: Così parla il Signore, l'Eterno: In
quel giorno, quando il mio popolo d'Israele dimorerà al sicuro, tu lo saprai;
15 e verrai
dal luogo dove stai, dall'estremità del settentrione, tu con de' popoli numerosi
teco, tutti quanti a cavallo, una grande moltitudine, un potente esercito;
16 e salirai
contro il mio popolo d'Israele, come una nuvola che sta per coprire il paese.
Questo avverrà alla fine de' giorni: io ti condurrò contro il mio paese
affinché le nazioni mi conoscano, quand'io mi santificherò in te sotto gli
occhi loro, o Gog!
17 Così parla
il Signore, l'Eterno: Non sei tu quello del quale io parlai ai tempi antichi
mediante i miei servi, i profeti d'Israele, i quali profetarono allora per
degli anni che io ti farei venire contro di loro?
18 In quel
giorno, nel giorno che Gog verrà contro la terra d'Israele, dice il Signore,
l'Eterno, il mio furore mi monterà nelle narici;
19 e nella
mia gelosia, e nel fuoco della mia ira, io lo dico, certo, in quel giorno, vi
sarà un gran commovimento nel paese d'Israele:
20 i pesci
del mare, gli uccelli del cielo, le bestie de' campi, tutti i rettili che
strisciano sul suolo e tutti gli uomini che sono sulla faccia della terra,
tremeranno alla mia presenza; i monti saranno rovesciati, le balze crolleranno,
e tutte le mura cadranno al suolo.
21 Io
chiamerò contro di lui la spada su tutti i miei monti, dice il Signore,
l'Eterno; la spada d'ognuno si volgerà contro il suo fratello.
22 E verrò in
giudizio contro di lui, con la peste e col sangue; e farò piovere torrenti di
pioggia e grandine, e fuoco e zolfo su lui, sulle sue schiere e sui popoli
numerosi che saranno con lui.
23 Così mi
magnificherò e mi santificherò e mi farò conoscere agli occhi di molte nazioni,
ed esse sapranno che io sono l'Eterno.
Capitolo 39
1 E tu, figliuol d'uomo, profetizza contro Gog, e di': Così parla il
Signore, l'Eterno: Eccomi da te, o Gog, principe sovrano di Mescec e di Tubal!
2 Io ti
menerò via, ti spingerò innanzi, ti farò salire dalle estremità del
settentrione e ti condurrò sui monti d'Israele;
3
butterò giù l'arco dalla tua mano sinistra, e ti farò cadere le frecce dalla
destra.
4 Tu
cadrai sui monti d'Israele, tu con tutte le tue schiere e coi popoli che
saranno teco; ti darò in pasto agli uccelli rapaci, agli uccelli d'ogni specie,
e alle bestie de' campi.
5 Tu
cadrai sulla faccia de' campi, poiché io ho parlato, dice il Signore, l'Eterno.
6 E
manderò il fuoco su Magog e su quelli che abitano sicuri nelle isole; e conosceranno
che io sono l'Eterno.
7 E
farò conoscere il mio nome santo in mezzo al mio popolo d'Israele, e non
lascerò più profanare il mio nome santo; e le nazioni conosceranno che io sono
l'Eterno, il Santo in Israele.
8 Ecco,
la cosa sta per avvenire, si effettuerà, dice il Signore, l'Eterno; questo è il
giorno di cui io ho parlato.
9 E gli
abitanti delle città d'Israele usciranno e faranno de' fuochi, bruciando armi,
scudi, targhe, archi, frecce, picche e lance; e ne faranno del fuoco per sette
anni;
10 non
porteranno legna dai campi, e non ne taglieranno nelle foreste; giacché faran
del fuoco con quelle armi; e spoglieranno quelli che li spogliavano, e
prederanno quelli che li predavano, dice il Signore, l'Eterno.
11 In quel
giorno, io darò a Gog un luogo che gli servirà di sepoltura in Israele, la
Valle de' viandanti, a oriente del mare; e quel sepolcro chiuderà la via ai
viandanti; quivi sarà sepolto Gog con tutta la sua moltitudine; e quel luogo
sarà chiamato la Valle d'Hamon-Gog.
12 La casa
d'Israele li sotterrerà per purificare il paese; e ciò durerà sette mesi.
13 Tutto il
popolo del paese li sotterrerà; e per questo ei salirà in fama il giorno in cui
mi glorificherò, dice il Signore, l'Eterno.
14 E
metteranno da parte degli uomini i quali percorreranno del continuo il paese a
sotterrare, con l'aiuto de' viandanti, i corpi che saran rimasti sul suolo del
paese, per purificarlo; alla fine dei sette mesi faranno questa ricerca.
15 E quando i
viandanti passeranno per il paese, chiunque di loro vedrà delle ossa umane,
rizzerà lì vicino un segnale, finché i seppellitori non le abbiano sotterrate
nella Valle di Hamon-Gog.
16 E Hamonah
sarà pure il nome d'una città. E così purificheranno il paese.
17 E tu,
figliuol d'uomo, così parla il Signore, l'Eterno: Di' agli uccelli d'ogni
specie e a tutte le bestie dei campi: Riunitevi, e venite! Raccoglietevi da
tutte le parti attorno al banchetto del sacrificio che sto per immolare per
voi, del gran sacrificio sui monti d'Israele! Voi mangerete carne e berrete
sangue.
18 Mangerete
carne di prodi e berrete sangue di principi della terra: montoni, agnelli,
capri, giovenchi, tutti quanti ingrassati in Basan.
19 Mangerete
del grasso a sazietà, e berrete del sangue fino a inebriarvi, al banchetto del
sacrificio che io immolerò per voi;
20 e alla mia
mensa sarete saziati di carne di cavalli e di bestie da tiro, di prodi e di
guerrieri d'ogni sorta, dice il Signore, l'Eterno.
21 E io
manifesterò la mia gloria fra le nazioni, e tutte le nazioni vedranno il giudizio
che io eseguirò, e la mia mano che metterò su loro.
22 E da quel
giorno in poi la casa d'Israele conoscerà che io sono l'Eterno, il suo Dio;
23 e le
nazioni conosceranno che la casa d'Israele è stata menata in cattività a motivo
della sua iniquità, perché m'era stata infedele; ond'io ho nascosto a loro la
mia faccia, e li ho dati in mano de' loro nemici; e tutti quanti son caduti per
la spada.
24 Io li ho
trattati secondo la loro impurità e secondo le loro trasgressioni, e ho
nascosto loro la mia faccia.
25 Perciò,
così parla il Signore, l'Eterno: Ora io farò tornare Giacobbe dalla cattività,
e avrò pietà di tutta la casa d'Israele, e sarò geloso del mio santo nome.
26 Ed essi
avran finito di portare il loro obbrobrio e la pena di tutte le infedeltà che
hanno commesse contro di me, quando dimoreranno al sicuro nel loro paese, e non
vi sarà più alcuno che li spaventi;
27 quando li
ricondurrò di fra i popoli e li raccoglierò dai paesi de' loro nemici, e mi
santificherò in loro in presenza di molte nazioni;
28 ed essi
conosceranno che io sono l'Eterno, il loro Dio, quando, dopo averli fatti
andare in cattività fra le nazioni, li avrò raccolti nel loro paese; e non
lascerò là più alcuno d'essi;
29 e non
nasconderò più loro la mia faccia, perché avrò sparso il mio spirito sulla casa
d'Israele, dice il Signore, l'Eterno'.
Capitolo 40
1 L'anno venticinquesimo della nostra cattività, al principio
dell'anno, il decimo giorno del mese, quattordici anni dopo la presa della
città, in quello stesso giorno, la mano dell'Eterno fu sopra me, ed egli mi
trasportò nel paese d'Israele.
2 In
una visione divina mi trasportò là, e mi posò sopra un monte altissimo, sul
quale stava, dal lato di mezzogiorno, come la costruzione d'una città.
3 Egli
mi menò là, ed ecco che v'era un uomo, il cui aspetto era come aspetto di rame;
aveva in mano una corda di lino e una canna da misurare, e stava in piè sulla
porta.
4 E
quell'uomo mi disse: `Figliuol d'uomo, apri gli occhi e guarda, porgi
l'orecchio e ascolta, e poni mente a tutte le cose che io ti mostrerò; poiché
tu sei stato menato qua perché io te le mostri. Riferisci alla casa d'Israele
tutto quello che vedrai'.
5 Ed
ecco un muro esterno circondava la casa d'ogn'intorno. L'uomo aveva in mano una
canna da misurare, lunga sei cubiti, ogni cubito d'un cubito e un palmo. Egli
misurò la larghezza del muro, ed era una canna; l'altezza, ed era una canna.
6 Poi
venne alla porta che guardava verso oriente, ne salì la gradinata, e misurò la
soglia della porta, ch'era della larghezza d'una canna: questa prima soglia
aveva la larghezza d'una canna.
7 Ogni
camera di guardia aveva una canna di lunghezza, e una canna di larghezza. Fra
le camere era uno spazio di cinque cubiti. La soglia della porta verso il
vestibolo della porta, dal lato della casa, era d'una canna.
8
Misurò il vestibolo della porta dal lato della casa, ed era una canna.
9
Misurò il vestibolo della porta, ed era otto cubiti; i suoi pilastri, ed erano
due cubiti. Il vestibolo della porta era dal lato della casa.
10 Le camere
di guardia della porta orientale erano tre da un lato e tre dall'altro; tutte e
tre avevano la stessa misura; e i pilastri, da ogni lato, avevano pure la
stessa misura.
11 Misurò la
larghezza dell'apertura della porta, ed era dieci cubiti; e la lunghezza della
porta, ed era tredici cubiti.
12 E davanti
alle camere c'era una chiusura d'un cubito da un lato, e una chiusura d'un
cubito dall'altro; e ogni camera aveva sei cubiti da un lato, e sei dall'altro.
13 E misurò
la porta dal tetto d'una delle camere al tetto dell'altra; e c'era una
larghezza di venticinque cubiti, da porta a porta.
14 Contò
sessanta cubiti per i pilastri, e dopo i pilastri veniva il cortile
tutt'attorno alle porte.
15 Lo spazio
fra la porta d'ingresso e il vestibolo della porta interna era di cinquanta
cubiti.
16 E c'erano
delle finestre, con delle grate, alle camere e ai loro pilastri, verso
l'interno della porta, tutt'all'intorno; lo stesso agli archi; così c'erano
delle finestre tutt'all'intorno, verso l'interno; e sopra i pilastri c'erano
delle palme.
17 Poi mi
menò nel cortile esterno, ed ecco c'erano delle camere, e un lastrico
tutt'all'intorno del cortile: trenta camere davano su quel lastrico.
18 Il
lastrico era allato alle porte, e corrispondeva alla lunghezza delle porte; era
il lastrico inferiore.
19 Poi misurò
la larghezza, dal davanti della porta inferiore fino alla cinta del cortile
interno: cento cubiti a oriente e a settentrione.
20 Misurò la
lunghezza e la larghezza della porta settentrionale del cortile esterno;
21 le sue
camere di guardia erano tre di qua e tre di là; i suoi pilastri e i suoi archi
avevano la stessa misura della prima porta: cinquanta cubiti di lunghezza e
venticinque di larghezza.
22 Le sue
finestre, i suoi archi, le sue palme avevano la stessa misura della porta
orientale; vi si saliva per sette gradini, davanti ai quali stavano i suoi
archi.
23 Al cortile
interno c'era una porta difaccia alla porta settentrionale e difaccia alla
porta orientale; ed egli misurò da porta a porta: cento cubiti.
24 Poi mi
menò verso mezzogiorno, ed ecco una porta che guardava a mezzogiorno; egli ne
misurò i pilastri e gli archi, che avevano le stesse dimensioni.
25 Questa
porta e i suoi archi avevano delle finestre tutt'all'intorno, come le altre
finestre: cinquanta cubiti di lunghezza e venticinque cubiti di larghezza.
26 Vi si
saliva per sette gradini, davanti ai quali stavano gli archi; ed essa aveva le
sue palme, una di qua e una di là sopra i suoi pilastri.
27 E il
cortile interno aveva una porta dal lato di mezzogiorno; ed egli misurò da
porta a porta, in direzione di mezzogiorno, cento cubiti.
28 Poi mi
menò nel cortile interno per la porta di mezzogiorno, e misurò la porta di
mezzogiorno, che aveva quelle stesse dimensioni.
29 Le sue
camere di guardia, i suoi pilastri, e i suoi archi avevano le stesse
dimensioni. Questa porta e i suoi archi avevano delle finestre
tutt'all'intorno; aveva cinquanta cubiti di lunghezza e venticinque di
larghezza.
30 E c'erano
tutt'all'intorno degli archi di venticinque cubiti di lunghezza e di cinque
cubiti di larghezza.
31 Gli archi
della porta erano dal lato del cortile esterno, c'erano delle palme sui suoi
pilastri, e vi si saliva per otto gradini.
32 Poi mi
menò nel cortile interno per la porta orientale, e misurò la porta, che aveva
le stesse dimensioni.
33 Le sue
camere, i suoi pilastri e i suoi archi avevano quelle stesse dimensioni. Questa
porta e i suoi archi avevano tutt'all'intorno delle finestre; aveva cinquanta
cubiti di lunghezza e venticinque cubiti di larghezza.
34 Gli archi
della porta erano dal lato del cortile esterno, c'erano delle palme sui suoi
pilastri di qua e di là e vi si saliva per otto gradini.
35 E mi menò
alla porta settentrionale; la misurò, e aveva le stesse dimensioni;
36 così delle
sue camere, de' suoi pilastri e de' suoi archi; e c'erano delle finestre
tutt'all'intorno, e aveva cinquanta cubiti di lunghezza e venticinque cubiti di
larghezza.
37 I pilastri
della porta erano dal lato del cortile esterno, c'erano delle palme sui suoi
pilastri di qua e di là, e vi si saliva per otto gradini.
38 E c'era
una camera con l'ingresso vicino ai pilastri delle porte; quivi si lavavano gli
olocausti.
39 E nel
vestibolo della porta c'erano due tavole di qua e due tavole di là per
scannarvi su gli olocausti, i sacrifizi per il peccato e per la colpa.
40 E a uno
de' lati esterni, a settentrione di chi saliva all'ingresso della porta,
c'erano due tavole; e dall'altro lato, verso il vestibolo della porta, c'erano
due tavole.
41 Così
c'erano quattro tavole di qua e quattro tavole di là, ai lati della porta: in
tutto otto tavole, per scannarvi su i sacrifizi.
42 C'erano
ancora, per gli olocausti, quattro tavole di pietra tagliata, lunghe un cubito
e mezzo, larghe un cubito e mezzo e alte un cubito, per porvi su gli strumenti
coi quali si scannavano gli olocausti e gli altri sacrifizi.
43 E degli
uncini d'un palmo eran fissati nella casa tutt'all'intorno; e sulle tavole
doveva esser messa la carne delle offerte.
44 E fuori
della porta interna c'erano due camere, nel cortile interno: una era allato
alla porta settentrionale, e guardava a mezzogiorno; l'altra era allato alla
porta meridionale, e guardava a settentrione.
45 Ed egli mi
disse: `Questa camera che guarda verso mezzogiorno è per i sacerdoti che sono
incaricati del servizio della casa;
46 e la
camera che guarda verso settentrione è per i sacerdoti incaricati del servizio
dell'altare; i figliuoli di Tsadok son quelli che, tra i figliuoli di Levi,
s'accostano all'Eterno per fare il suo servizio'.
47 Ed egli
misurò il cortile, che era quadrato, e aveva cento cubiti di lunghezza, e cento
cubiti di larghezza; e l'altare stava davanti alla casa.
48 Poi mi
menò nel vestibolo della casa, e misurò i pilastri del vestibolo: cinque cubiti
di qua e cinque di là; la larghezza della porta era di tre cubiti di qua e di
tre di là.
49 La
lunghezza del vestibolo era di venti cubiti; e la larghezza, di undici cubiti;
vi si saliva per de' gradini; e presso ai pilastri c'erano delle colonne, una
di qua e una di là.
Capitolo 41
1 Poi mi condusse nel tempio, e misurò i pilastri: sei cubiti di
larghezza da un lato e sei cubiti di larghezza dall'altro, larghezza della
tenda.
2 La
larghezza dell'ingresso era di dieci cubiti; le pareti laterali dell'ingresso
avevano cinque cubiti da un lato e cinque cubiti dall'altro. Egli misurò la
lunghezza del tempio: quaranta cubiti, e venti cubiti di larghezza.
3 Poi
entrò dentro, e misurò i pilastri dell'ingresso: due cubiti; e l'ingresso: sei
cubiti; e la larghezza dell'ingresso: sette cubiti.
4 E
misurò una lunghezza di venti cubiti e una larghezza di venti cubiti in fondo
al tempio; e mi disse: `Questo è il luogo santissimo'.
5 Poi
misurò il muro della casa: sei cubiti; e la larghezza delle camere laterali
tutt'attorno alla casa: quattro cubiti.
6 Le
camere laterali erano una accanto all'altra, in numero di trenta, e c'erano tre
piani; stavano in un muro, costruito per queste camere tutt'attorno alla casa,
perché fossero appoggiate senz'appoggiarsi al muro della casa.
7 E le
camere occupavano maggiore spazio man mano che si saliva di piano in piano,
poiché la casa aveva una scala circolare a ogni piano tutt'attorno alla casa;
perciò questa parte della casa s'allargava a ogni piano, e si saliva dal piano
inferiore al superiore per quello di mezzo.
8 E io
vidi pure che la casa tutta intorno stava sopra un piano elevato; così le
camere laterali avevano un fondamento: una buona canna, e sei cubiti fino
all'angolo.
9 La
larghezza del muro esterno delle camere laterali era di cinque cubiti;
10 e lo
spazio libero intorno alle camere laterali della casa e fino alle stanze
attorno alla casa aveva una larghezza di venti cubiti tutt'attorno.
11 Le porte
delle camere laterali davano sullo spazio libero: una porta a settentrione, una
porta a mezzogiorno; e la larghezza dello spazio libero era di cinque cubiti
tutt'all'intorno.
12 L'edifizio
ch'era davanti allo spazio vuoto dal lato d'occidente aveva settanta cubiti di
larghezza, il muro dell'edifizio aveva cinque cubiti di spessore tutt'attorno,
e una lunghezza di novanta cubiti.
13 Poi misurò
la casa, che aveva cento cubiti di lunghezza. Lo spazio vuoto, l'edifizio e i
suoi muri avevano una lunghezza di cento cubiti.
14 La
larghezza della facciata della casa e dello spazio vuoto dal lato d'oriente era
di cento cubiti.
15 Egli
misurò la lunghezza dell'edifizio davanti allo spazio vuoto, sul di dietro, e
le sue gallerie da ogni lato: cento cubiti. L'interno del tempio, i vestiboli
che davano sul cortile,
16 gli
stipiti, le finestre a grata, le gallerie tutt'attorno ai tre piani erano
ricoperti, all'altezza degli stipiti, di legno tutt'attorno. Dall'impiantito
fino alle finestre (le finestre erano sbarrate),
17 fino al
disopra della porta, l'interno della casa, l'esterno, e tutte le pareti
tutt'attorno, all'interno e all'esterno, tutto era fatto secondo precise
misure.
18 E v'erano
degli ornamenti di cherubini e di palme, una palma fra cherubino e cherubino,
19 e ogni
cherubino aveva due facce: una faccia d'uomo, vòlta verso la palma da un lato,
e una faccia di leone vòlta verso l'altra palma, dall'altro lato. E ve n'era
per tutta la casa, tutt'attorno.
20
Dall'impiantito fino al disopra della porta c'erano dei cherubini e delle
palme; così pure sul muro del tempio.
21 Gli
stipiti del tempio erano quadrati, e la facciata del santuario aveva lo stesso
aspetto.
22 L'altare
era di legno, alto tre cubiti, lungo due cubiti; aveva degli angoli; e le sue
pareti, per tutta la lunghezza, erano di legno. L'uomo mi disse: `Questa è la
tavola che sta davanti all'Eterno'.
23 Il tempio
e il santuario avevano due porte;
24 e ogni
porta aveva due battenti; due battenti che si piegavano in due pezzi: due pezzi
per ogni battente.
25 E su
d'esse, sulle porte del tempio, erano scolpiti dei cherubini e delle palme,
come quelli sulle pareti. E sulla facciata del vestibolo, all'esterno, c'era
una tettoia di legno.
26 E c'erano
delle finestre a grata e delle palme, da ogni lato, alle pareti laterali del
vestibolo, alle camere laterali della casa e alle tettoie.
Capitolo 42
1 Poi egli mi menò fuori verso il cortile esterno dal lato di
settentrione, e mi condusse nelle camere che si trovavano davanti allo spazio
vuoto, e di fronte all'edifizio verso settentrione.
2 Sulla
facciata, dov'era la porta settentrionale, la lunghezza era di cento cubiti, e
la larghezza era di cinquanta cubiti:
3
dirimpetto ai venti cubiti del cortile interno, e dirimpetto al lastrico del
cortile esterno, dove si trovavano tre gallerie a tre piani.
4 Davanti
alle camere c'era un corridoio largo dieci cubiti; e per andare nell'interno
c'era un passaggio d'un cubito; e le loro porte guardavano a settentrione.
5 Le
camere superiori erano più strette di quelle inferiori e di quelle del centro
dell'edifizio, perché le loro gallerie toglievano dello spazio.
6
Poiché esse erano a tre piani, e non avevano colonne come le colonne dei
cortili; perciò a partire dal suolo, le camere superiori erano più strette di
quelle in basso, e di quelle del centro.
7 Il muro
esterno, parallelo alle camere dal lato del cortile esterno, difaccia alle
camere, aveva cinquanta cubiti di lunghezza;
8
poiché la lunghezza delle camere, dal lato del cortile esterno, era di
cinquanta cubiti, mentre dal lato della facciata del tempio era di cento
cubiti.
9 In
basso a queste camere c'era un ingresso dal lato d'oriente per chi v'entrava
dal cortile esterno.
10 Nella
larghezza del muro del cortile, in direzione d'oriente, difaccia allo spazio
vuoto e difaccia all'edifizio, c'erano delle camere;
11 e, davanti a queste, c'era un corridoio come quello
delle camere di settentrione; la loro lunghezza e la loro larghezza erano come
la lunghezza e la larghezza di quelle, e così tutte le loro uscite, le loro
disposizioni e le loro porte.
12 Così erano anche le porte delle camere di mezzogiorno;
c'era parimente una porta in capo al corridoio: al corridoio che si trovava
proprio davanti al muro, dal lato d'oriente di chi v'entrava.
13 Ed egli mi disse; `Le camere di settentrione e le
camere di mezzogiorno che stanno difaccia allo spazio vuoto, sono le camere
sante, dove i sacerdoti che s'accostano all'Eterno mangeranno le cose
santissime; quivi deporranno le cose santissime, le oblazioni e le vittime per
il peccato e per la colpa; poiché quel luogo è santo.
14 Quando i sacerdoti saranno entrati, non usciranno dal
luogo santo per andare nel cortile esterno, senz'aver prima deposti quivi i
paramenti coi quali fanno il servizio, perché questi paramenti sono santi;
indosseranno altre vesti, poi potranno accostarsi alla parte che è riservata al
popolo'.
15 Quando ebbe finito di misurare così l'interno della
casa, egli mi menò fuori per la porta ch'era al lato d'oriente e misurò il
recinto tutt'attorno.
16 Misurò il lato orientale con la canna da misurare:
cinquecento cubiti della canna da misurare, tutto attorno.
17 Misurò il lato settentrionale: cinquecento cubiti
della canna da misurare, tutt'attorno.
18 Misurò il lato meridionale con la canna da misurare:
cinquecento cubiti.
19 Si volse al lato occidentale, e misurò: cinquecento
cubiti della canna da misurare.
20 Misurò dai quattro lati il muro che formava il
recinto: tutt'attorno la lunghezza era di cinquecento, e la larghezza di
cinquecento; il muro faceva la separazione fra il sacro e il profano.
Capitolo 43
1 Poi mi condusse alla porta,
alla porta che guardava a oriente.
2 Ed ecco, la gloria dell'Iddio d'Israele veniva
dal lato d'oriente. La sua voce era come il rumore di grandi acque, e la terra
risplendeva della sua gloria.
3 La visione ch'io n'ebbi era simile a quella ch'io
ebbi quando venni per distruggere la città; e queste visioni erano simili a
quella che avevo avuta presso il fiume Kebar; e io caddi sulla mia faccia.
4 E la gloria dell'Eterno entrò nella casa per la
via della porta che guardava a oriente.
5 Lo spirito mi levò in alto, e mi menò nel cortile
interno; ed ecco, la gloria dell'Eterno riempiva la casa.
6 Ed io udii qualcuno che mi parlava dalla casa, e
un uomo era in piedi presso di me.
7 Egli mi disse: `Figliuol d'uomo, questo è il
luogo del mio trono, e il luogo dove poserò la pianta dei miei piedi; io vi
abiterò in perpetuo in mezzo ai figliuoli d'Israele; e la casa d'Israele e i
suoi re non contamineranno più il mio santo nome con le loro prostituzioni e con
le carogne dei loro re sui loro alti luoghi,
8 come facevano quando mettevano la loro soglia
presso la mia soglia, i loro stipiti presso i miei stipiti, talché non c'era
che una parete fra me e loro. Essi contaminavano così il mio santo nome con le
abominazioni che commettevano; ond'io li consumai, nella mia ira.
9 Ora allontaneranno da me le loro prostituzioni e
le carogne dei loro re, e io abiterò in mezzo a loro in perpetuo.
10 E tu, figliuol d'uomo, mostra questa casa alla casa
d'Israele, e si vergognino delle loro iniquità.
11 Ne misurino il piano, e se si vergognano di tutto
quello che hanno fatto, fa' loro conoscere la forma di questa casa, la sua
disposizione, le sue uscite e i suoi ingressi, tutti i suoi disegni e tutti i
suoi regolamenti, tutti i suoi riti e tutte le sue leggi; mettili per iscritto
sotto ai loro occhi affinché osservino tutti i suoi riti e tutti i suoi
regolamenti, e li mettano in pratica.
12 Tal è la legge della casa. Sulla sommità del monte,
tutto lo spazio che deve occupare tutt'attorno sarà santissimo. Ecco, tal è la
legge della casa.
13 E queste sono le misure dell'altare, in cubiti, de'
quali ogni cubito è un cubito e un palmo. La base ha un cubito d'altezza e un
cubito di larghezza; l'orlo che termina tutto il suo contorno, una spanna di
larghezza; tale, il sostegno dell'altare.
14 Dalla base, sul suolo, fino al gradino inferiore, due
cubiti e un cubito di larghezza; dal piccolo gradino fino al gran gradino,
quattro cubiti, e un cubito di larghezza.
15 La parte superiore dell'altare ha quattro cubiti
d'altezza: e dal fornello dell'altare s'elevano quattro corni;
16 il fornello dell'altare ha dodici cubiti di lunghezza
e dodici cubiti di larghezza, e forma un quadrato perfetto.
17 Il gradino ha dai quattro lati quattordici cubiti di
lunghezza e quattordici cubiti di larghezza; e l'orlo che termina il suo
contorno ha un mezzo cubito; la base ha tutt'attorno un cubito, e i suoi
scalini son vòlti verso oriente'.
18 Ed egli mi disse: `Figliuol d'uomo, così parla il Signore,
l'Eterno: Ecco i regolamenti dell'altare per il giorno che sarà costruito per
offrirvi su l'olocausto e per farvi l'aspersione del sangue.
19 Ai sacerdoti levitici che sono della stirpe di Tsadok,
i quali s'accostano a me per servirmi, dice il Signore, l'Eterno, darai un
giovenco per un sacrifizio per il peccato.
20 E prenderai del suo sangue, e ne metterai sopra i
quattro corni dell'altare e ai quattro angoli dei gradini e sull'orlo
tutt'attorno, e purificherai così l'altare e farai l'espiazione per esso.
21 E prenderai il giovenco del sacrifizio per il peccato,
e lo si brucerà in un luogo designato della casa, fuori del santuario.
22 E il secondo giorno offrirai come sacrifizio per il
peccato un capro senza difetto, e con esso si purificherà l'altare come lo si è
purificato col giovenco.
23 Quando avrai finito di fare quella purificazione,
offrirai un giovenco senza difetto, e un capro del gregge, senza difetto.
24 Li presenterai davanti all'Eterno; e i sacerdoti vi
getteranno su del sale, e li offriranno in olocausto all'Eterno.
25 Per sette giorni offrirai ogni giorno un capro, come
sacrifizio per il peccato; e s'offrirà pure un giovenco e un montone del
gregge, senza difetto.
26 Per sette giorni si farà l'espiazione per l'altare, lo
si purificherà, e lo si consacrerà.
27 E quando que' giorni saranno compiuti, l'ottavo giorno
e in sèguito, i sacerdoti offriranno sull'altare i vostri olocausti e i vostri
sacrifizi d'azioni di grazie; e io vi gradirò, dice il Signore, l'Eterno'.
Capitolo 44
1 Poi egli mi ricondusse verso
la porta esterna del santuario, che guarda a oriente. Essa era chiusa.
2 E l'Eterno mi disse: `Questa porta sarà chiusa,
essa non s'aprirà, e nessuno entrerà per essa, poiché per essa è entrato
l'Eterno, l'Iddio d'Israele; perciò rimarrà chiusa.
3 Quanto al principe, siccome è principe, egli
potrà sedervi per mangiare il pane davanti all'Eterno; egli entrerà per la via
del vestibolo della porta, e uscirà per la medesima via'.
4 Poi mi menò davanti alla casa per la via della
porta settentrionale. Io guardai, ed ecco, la gloria dell'Eterno riempiva la
casa dell'Eterno; e io caddi sulla mia faccia.
5 E l'Eterno mi disse: `Figliuol d'uomo, sta' bene
attento, apri gli occhi per guardare e gli orecchi per udire tutto quello che
ti dirò circa tutti i regolamenti della casa dell'Eterno e tutte le sue leggi;
e considera attentamente l'ingresso della casa, e tutti gli egressi del
santuario.
6 E di' a questi ribelli, alla casa d'Israele: Così
parla il Signore, l'Eterno: O casa d'Israele, bastano tutte le vostre
abominazioni!
7 Avete fatto entrare degli stranieri, incirconcisi
di cuore e incirconcisi di carne, perché stessero nel mio santuario a profanare
la mia casa, quando offrivate il mio pane, il grasso e il sangue, violando così
il mio patto con tutte le vostre abominazioni.
8 Voi non avete serbato l'incarico che avevate
delle mie cose sante; ma ne avete fatti custodi quegli stranieri, nel mio
santuario, a vostro pro.
9 Così parla il Signore, l'Eterno: Nessuno
straniero incirconciso di cuore, e incirconciso di carne, entrerà nel mio
santuario: nessuno degli stranieri che saranno in mezzo ai figliuoli d'Israele.
10 Inoltre, i Leviti che si sono allontanati da me quando
Israele si sviava, e si sono sviati da me per seguire i loro idoli, porteranno
la pena della loro iniquità;
11 e saranno nel mio santuario come de' servi, con
l'incarico di guardare le porte della casa; e faranno il servizio della casa:
scanneranno per il popolo le vittime degli olocausti e degli altri sacrifizi, e
si terranno davanti a lui per essere al suo servizio.
12 Siccome han servito il popolo davanti agl'idoli suoi e
sono stati per la casa d'Israele un'occasione di caduta nell'iniquità, io alzo
la mia mano contro di loro, dice il Signore, l'Eterno, giurando ch'essi
porteranno la pena della loro iniquità.
13 E non s'accosteranno più a me per esercitare il
sacerdozio, e non s'accosteranno ad alcuna delle mie cose sante, alle cose che
sono santissime; ma porteranno il loro obbrobrio, e la pena delle abominazioni
che hanno commesse;
14 ne farò de' guardiani della casa, incaricati di tutto
il servigio d'essa e di tutto ciò che vi si deve fare.
15 Ma i sacerdoti Leviti, figliuoli di Tsadok, i quali
hanno serbato l'incarico che avevano del mio santuario quando i figliuoli
d'Israele si sviavano da me, saranno quelli che si accosteranno a me per fare
il mio servizio, e che si terranno davanti a me per offrirmi il grasso e il
sangue, dice il Signore, l'Eterno.
16 Essi entreranno nel mio santuario, essi s'accosteranno
alla mia tavola per servirmi, e compiranno tutto il mio servizio.
17 E quando entreranno per le porte del cortile interno,
indosseranno vesti di lino; non avranno addosso lana di sorta, quando faranno
il servizio alle porte del cortile interno e nella casa.
18 Avranno in capo delle tiare di lino, e delle brache di
lino ai fianchi; non si cingeranno con ciò che fa sudare.
19 Ma quando usciranno per andare nel cortile esterno,
nel cortile esterno verso il popolo, si toglieranno i paramenti coi quali
avranno fatto il servizio, e li deporranno nelle camere del santuario; e
indosseranno altre vesti, per non santificare il popolo con i loro paramenti.
20 Non si raderanno il capo, e non si lasceranno crescere
i capelli; ma porteranno i capelli corti.
21 Nessun sacerdote berrà vino, quand'entrerà nel cortile
interno.
22 Non prenderanno per moglie né una vedova, né una donna
ripudiata, ma prenderanno delle vergini della progenie della casa d'Israele;
potranno però prendere delle vedove, che sian vedove di sacerdoti.
23 Insegneranno al mio popolo a distinguere fra il sacro
e il profano, e gli faranno conoscere la differenza tra ciò ch'è impuro e ciò
ch'è puro.
24 In casi di processo, spetterà a loro il giudicare; e
giudicheranno secondo le mie prescrizioni, e osserveranno le mie leggi e i miei
statuti in tutte le mie feste, e santificheranno i miei sabati.
25 Il sacerdote non entrerà dov'è un morto, per non
rendersi impuro; non si potrà rendere impuro che per un padre, per una madre,
per un figliuolo, per una figliuola, per un fratello o per una sorella non
maritata.
26 Dopo la sua purificazione, gli si conteranno sette
giorni;
27 e il giorno che entrerà nel santuario, nel cortile
interno, per fare il servizio nel santuario, offrirà il suo sacrifizio per il
peccato, dice il Signore, l'Eterno.
28 E avranno una eredità: Io sarò la loro eredità; e voi
non darete loro alcun possesso in Israele: Io sono il loro possesso.
29 Essi si nutriranno delle oblazioni, dei sacrifizi per
il peccato e dei sacrifizi per la colpa: e ogni cosa votata allo sterminio in
Israele sarà loro.
30 E le primizie dei primi prodotti d'ogni sorta, tutte
le offerte di qualsivoglia cosa che offrirete per elevazione, saranno dei
sacerdoti; darete parimente al sacerdote le primizie della vostra pasta,
affinché la benedizione riposi sulla vostra casa.
31 I sacerdoti non mangeranno carne di nessun uccello né
d'alcun animale morto da sé o sbranato.
Capitolo 45
1 Quando spartirete a sorte il
paese per esser vostra eredità, preleverete come offerta all'Eterno una parte
consacrata del paese, della lunghezza di venticinquemila cubiti e della
larghezza di diecimila; sarà sacra in tutta la sua estensione.
2 Di questa parte prenderete per il santuario un
quadrato di cinquecento per cinquecento cubiti, e cinquanta cubiti per uno
spazio libero, tutt'attorno.
3 Su questa estensione di venticinquemila cubiti di
lunghezza per diecimila di larghezza misurerai un'area per il santuario, per il
luogo santissimo.
4 È la parte consacrata del paese, la quale
apparterrà ai sacerdoti, che fanno il servizio del santuario, che s'accostano
all'Eterno per servirlo; sarà un luogo per le loro case, un santuario per il
santuario.
5 Venticinquemila cubiti di lunghezza e diecimila
di larghezza saranno per i Leviti che faranno il servizio della casa; sarà il
loro possesso, con venti camere.
6 Come possesso della città destinerete cinquemila
cubiti di larghezza e venticinquemila di lunghezza, parallelamente alla parte
sacra prelevata; esso sarà per tutta la casa d'Israele.
7 Per il principe riserberete uno spazio ai due
lati della parte sacra e del possesso della città, difaccia alla parte sacra
offerta, e difaccia al possesso della città, dal lato d'occidente verso
occidente, e dal lato d'oriente verso oriente, per una lunghezza parallela a
una delle divisioni del paese, dal confine occidentale al confine orientale.
8 Questo sarà territorio suo, suo possesso in
Israele; e i miei principi non opprimeranno più il mio popolo, ma lasceranno il
paese alla casa d'Israele secondo le sue tribù.
9 Così parla il Signore, l'Eterno: Basta, o
principi d'Israele! Lasciate da parte la violenza e le rapine, praticate il
diritto e la giustizia, liberate il mio popolo dalle vostre estorsioni! dice il
Signore, l'Eterno.
10 Abbiate bilance giuste, efa giusto, bat giusto.
11 L'efa e il bat avranno la stessa capacità: il bat
conterrà la decima parte d'un omer e l'efa la decima parte d'un omer; la loro
capacità sarà regolata dall'omer.
12 Il siclo sarà di venti ghere; venti sicli, venticinque
sicli, quindici sicli, formeranno la vostra mina.
13 Questa è l'offerta che preleverete: la sesta parte
d'un efa da un omer di frumento, e la sesta parte d'un efa da un omer d'orzo.
14 Questa è la norma per l'olio: un decimo di bat d'olio
per un cor, che è dieci bati, cioè un omer; poiché dieci bati fanno un omer.
15 Una pecora su d'un gregge di dugento capi nei grassi
pascoli d'Israele sarà offerta per le oblazioni, gli olocausti e i sacrifizi di
azioni di grazie, per fare la propiziazione per essi, dice il Signore,
l'Eterno.
16 Tutto il popolo del paese dovrà prelevare
quest'offerta per il principe d'Israele.
17 E al principe toccherà di fornire gli olocausti, le
oblazioni e le libazioni per le feste, per i novilunî, per i sabati, per tutte
le solennità della casa d'Israele; egli provvederà i sacrifizi per il peccato,
l'oblazione, l'olocausto e i sacrifizi d'azioni di grazie, per fare la
propiziazione per la casa d'Israele.
18 Così parla il Signore, l'Eterno: Il primo mese, il
primo giorno del mese, prenderai un giovenco senza difetto, e purificherai il
santuario.
19 Il sacerdote prenderà del sangue della vittima per il
peccato, e ne metterà sugli stipiti della porta della casa, sui quattro angoli
de' gradini dell'altare, e sugli stipiti della porta del cortile interno.
20 Farai lo stesso il settimo giorno del mese per chi
avrà peccato per errore, e per il semplice; e così purificherete la casa.
21 Il quattordicesimo giorno del primo mese avrete la
Pasqua. La festa durerà sette giorni; si mangeranno pani senza lievito.
22 In quel giorno, il principe offrirà per sé e per tutto
il popolo del paese un giovenco, come sacrifizio per il peccato.
23 Durante i sette giorni della festa, offrirà in
olocausto all'Eterno, sette giovenchi e sette montoni senza difetto, ognuno de'
sette giorni, e un capro per giorno come sacrifizio per il peccato.
24 E v'aggiungerà l'offerta d'un efa per ogni giovenco e
d'un efa per ogni montone, con un hin d'olio per efa.
25 Il settimo mese, il quindicesimo giorno del mese, alla
festa, egli offrirà per sette giorni gli stessi sacrifizi per il peccato, gli
stessi olocausti, le stesse oblazioni e la stessa quantità d'olio.
Capitolo 46
1 Così parla il Signore,
l'Eterno: La porta del cortile interno, che guarda verso levante, resterà
chiusa durante i sei giorni di lavoro; ma sarà aperta il giorno di sabato; sarà
pure aperta il giorno del novilunio.
2 Il principe entrerà per la via del vestibolo
della porta esteriore, e si fermerà presso allo stipite della porta; e i sacerdoti
offriranno il suo olocausto e i suoi sacrifizi di azioni di grazie. Egli si
prostrerà sulla soglia della porta, poi uscirà; ma la porta non sarà chiusa
fino alla sera.
3 Parimente il popolo del paese si prostrerà
davanti all'Eterno all'ingresso di quella porta, nei giorni di sabato e nei
novilunî.
4 E l'olocausto che il principe offrirà all'Eterno
il giorno del sabato sarà di sei agnelli senza difetto, e d'un montone senza
difetto;
5 e la sua oblazione sarà d'un efa per il montone,
e l'oblazione per gli agnelli sarà quello che vorrà dare, e d'un hin d'olio per
efa.
6 Il giorno del novilunio offrirà un giovenco senza
difetto, sei agnelli e un montone, che saranno senza difetti;
7 e darà come oblazione un efa per il giovenco, un
efa per il montone, per gli agnelli nella misura de' suoi mezzi, e un hin
d'olio per efa.
8 Quando il principe entrerà, passerà per la via
del vestibolo della porta, e uscirà per la stessa via.
9 Ma quando il popolo del paese verrà davanti
all'Eterno nelle solennità, chi sarà entrato per la via della porta
settentrionale per prostrarsi, uscirà per la via della porta meridionale; e chi
sarà entrato per la via della porta meridionale uscirà per la via della porta
settentrionale; nessuno se ne tornerà per la via della porta per la quale sarà
entrato, ma si uscirà per la porta opposta.
10 E il principe, quando quelli entreranno, entrerà in
mezzo a loro; e quando quelli usciranno, egli uscirà insieme ad essi.
11 Nelle feste e nelle solennità, l'oblazione sarà d'un
efa per giovenco, d'un efa per montone, per gli agnelli quello che vorrà dare,
e un hin d'olio per efa.
12 E quando il principe farà all'Eterno un'offerta
volontaria, olocausto o sacrifizio di azioni di grazie, come offerta volontaria
all'Eterno, gli si aprirà la porta che guarda a levante, ed egli offrirà il suo
olocausto e il suo sacrifizio di azioni di grazie come fa nel giorno del
sabato; poi uscirà; e, quando sarà uscito, si chiuderà la porta.
13 Tu offrirai ogni giorno, come olocausto all'Eterno, un
agnello d'un anno, senza difetto; l'offrirai ogni mattina.
14 E v'aggiungerai ogni mattina, come oblazione, la sesta
parte d'un efa e la terza parte d'un hin d'olio per intridere il fior di
farina: è un'oblazione all'Eterno, da offrirsi del continuo per prescrizione
perpetua.
15 Si offriranno l'agnello, l'oblazione e l'olio ogni
mattina, come olocausto continuo.
16 Così parla il Signore, l'Eterno: Se il principe fa a
qualcuno de' suoi figliuoli un dono preso dal proprio possesso, questo dono
apparterrà ai suoi figliuoli; sarà loro proprietà ereditaria.
17 Ma s'egli fa a uno de' suoi servi un dono preso dal
proprio possesso, questo dono apparterrà al servo fino all'anno della
liberazione; poi, tornerà al principe; la sua eredità apparterrà soltanto ai
suoi figliuoli.
18 E il principe non prenderà nulla dell'eredità del
popolo, spogliandolo delle sue possessioni; quello che darà come eredità ai
suoi figliuoli, lo prenderà da ciò che possiede, affinché nessuno del mio
popolo sia cacciato dalla sua possessione'.
19 Poi egli mi menò, per l'ingresso ch'era allato alla
porta, nelle camere sante destinate ai sacerdoti, le quali guardavano a
settentrione; ed ecco che là in fondo, verso occidente, c'era un luogo.
20 Ed egli mi disse: `Questo è il luogo dove i sacerdoti
faranno cuocere la carne dei sacrifizi per la colpa e per il peccato, e faranno
cuocere l'oblazione, per non farle portare fuori nel cortile esterno, in guisa
che il popolo sia santificato'.
21 Poi mi menò fuori nel cortile esterno, e mi fece
passare presso i quattro angoli del cortile; ed ecco, in ciascun angolo del
cortile c'era un cortile.
22 Nei quattro angoli del cortile c'erano de' cortili
chiusi, di quaranta cubiti di lunghezza e di trenta di larghezza; questi
quattro cortili negli angoli avevano le stesse dimensioni.
23 E intorno a tutti e quattro c'era un recinto, e dei
fornelli per cuocere erano praticati in basso al recinto, tutt'attorno.
24 Ed egli mi disse: `Queste son le cucine dove quelli
che fanno il servizio della casa faranno cuocere i sacrifizi del popolo'.
Capitolo 47
1 Ed egli mi rimenò all'ingresso
della casa; ed ecco delle acque uscivano di sotto la soglia della casa, dal
lato d'oriente; perché la facciata della casa guardava a oriente; e le acque
uscite di là scendevano dal lato meridionale della casa, a mezzogiorno
dell'altare.
2 Poi mi menò fuori per la via della porta
settentrionale, e mi fece fare il giro, di fuori, fino alla porta esterna, che
guarda a oriente; ed ecco, le acque scendevano dal lato destro.
3 Quando l'uomo fu uscito verso oriente, aveva in
mano una cordicella, e misurò mille cubiti; mi fece attraversare le acque, ed
esse m'arrivavano alle calcagna.
4 Misurò altri mille cubiti, e mi fece attraversare
le acque, ed esse m'arrivavano alle ginocchia. Misurò altri mille cubiti, e mi
fece attraversare le acque, ed esse m'arrivavano sino ai fianchi.
5 E ne misurò altri mille: era un torrente che io
non potevo attraversare, perché le acque erano ingrossate; erano acque che
bisognava attraversare a nuoto: un torrente, che non si poteva guadare.
6 Ed egli mi disse: `Hai visto, figliuol d'uomo?' E
mi ricondusse sulla riva del torrente.
7 Tornato che vi fu, ecco che sulla riva del
torrente c'erano moltissimi alberi, da un lato e dall'altro.
8 Ed egli mi disse: `Queste acque si dirigono verso
la regione orientale, scenderanno nella pianura ed entreranno nel mare; e
quando saranno entrate nel mare, le acque del mare saran rese sane.
9 E avverrà che ogni essere vivente che si muove,
dovunque giungerà il torrente ingrossato, vivrà, e ci sarà grande abbondanza di
pesce; poiché queste acque entreranno là, quelle del mare saranno risanate, e
tutto vivrà dovunque arriverà il torrente.
10 E dei pescatori staranno sulle rive del mare; da
En-ghedi fino ad En-eglaim si stenderanno le reti; vi sarà del pesce di diverse
specie come il pesce del mar Grande, e in grande abbondanza.
11 Ma le sue paludi e le sue lagune non saranno rese
sane; saranno abbandonate al sale.
12 E presso il torrente, sulle sue rive, da un lato e dall'altro,
crescerà ogni specie d'alberi fruttiferi, le cui foglie non appassiranno e il
cui frutto non verrà mai meno; ogni mese faranno de' frutti nuovi, perché
quelle acque escono dal santuario; e quel loro frutto servirà di cibo, e quelle
loro foglie, di medicamento'.
13 Così parla il Signore, l'Eterno: `Questa è la
frontiera del paese che voi spartirete come eredità fra le dodici tribù
d'Israele. Giuseppe ne avrà due parti.
14 Voi avrete ciascuno, tanto l'uno quanto l'altro, una
parte di questo paese, che io giurai di dare ai vostri padri. Questo paese vi
toccherà quindi in eredità.
15 E queste saranno le frontiere del paese. Dalla parte
di settentrione: partendo dal mar Grande, in direzione di Hethlon, venendo
verso Tsedad;
16 Hamath, Berotha, Sibraim, che è tra la frontiera di
Damasco, e la frontiera di Hamath; Hatser-hattikon, che è sulla frontiera
dell'Hauran.
17 Così la frontiera sarà dal mare fino a Hatsar-Enon,
frontiera di Damasco, avendo a settentrione il paese settentrionale e la
frontiera di Hamath. Tale, la parte di settentrione.
18 Dalla parte d'oriente: partendo di fra l'Hauran e
Damasco, poi di fra Galaad e il paese d'Israele, verso il Giordano, misurerete
dalla frontiera di settentrione, fino al mare orientale. Tale, la parte
d'oriente.
19 La parte meridionale si dirigerà verso mezzogiorno, da
Tamar fino alle acque di Meriboth di Kades, fino al torrente che va nel mar
Grande. Tale la parte meridionale, verso mezzogiorno.
20 La parte occidentale sarà il mar Grande, da
quest'ultima frontiera, fino difaccia all'entrata di Hamath. Tale, la parte
occidentale.
21 Dividerete così questo paese fra voi, secondo le tribù
d'Israele.
22 Ne spartirete a sorte de' lotti d'eredità fra voi e
gli stranieri che soggiorneranno fra voi, i quali avranno generato de'
figliuoli fra voi. Questi saranno per voi come de' nativi di tra i figliuoli
d'Israele; trarranno a sorte con voi la loro parte d'eredità in mezzo alle
tribù d'Israele.
23 E nella tribù nella quale lo straniero soggiorna,
quivi gli darete la sua parte, dice il Signore, l'Eterno.
Capitolo 48
1 E questi sono i nomi delle
tribù. Partendo dall'estremità settentrionale, lungo la via di Hethlon per
andare ad Hamath, fino ad Hatsar-Enon, frontiera di Damasco a settentrione
verso Hamath, avranno questo: dal confine orientale al confine occidentale,
Dan, una parte.
2 Sulla frontiera di Dan, dal confine orientale al
confine occidentale: Ascer, una parte.
3 Sulla frontiera di Ascer, dal confine orientale
al confine occidentale: Neftali, una parte.
4 Sulla frontiera di Neftali, dal confine orientale
al confine occidentale: Manasse, una parte.
5 Sulla frontiera di Manasse, dal confine orientale
al confine occidentale: Efraim, una parte.
6 Sulla frontiera di Efraim, dal confine orientale
al confine occidentale: Ruben, una parte.
7 Sulla frontiera di Ruben, dal confine orientale
al confine occidentale: Giuda, una parte.
8 Sulla frontiera di Giuda, dal confine orientale
al confine occidentale, sarà la parte che preleverete di venticinquemila cubiti
di larghezza, e lunga come una delle altre parti dal confine orientale al
confine occidentale; e quivi in mezzo sarà il santuario.
9 La parte che preleverete per l'Eterno avrà
venticinquemila cubiti di lunghezza e diecimila di larghezza.
10 E questa parte santa prelevata apparterrà ai
sacerdoti: venticinquemila cubiti di lunghezza al settentrione, diecimila di
larghezza all'occidente, diecimila di larghezza all'oriente, e venticinquemila
di lunghezza al mezzogiorno; e il santuario dell'Eterno sarà quivi in mezzo.
11 Essa apparterrà ai sacerdoti consacrati di tra i
figliuoli di Tsadok che hanno fatto il mio servizio, e non si sono sviati
quando i figliuoli d'Israele si sviavano, come si sviavano i Leviti.
12 Essa apparterrà loro come parte prelevata dalla parte
del paese che sarà stata prelevata: una cosa santissima, verso la frontiera dei
Leviti.
13 I Leviti avranno, parallelamente alla frontiera de'
sacerdoti, una lunghezza di venticinquemila cubiti e una larghezza di
diecimila: tutta la lunghezza sarà di venticinquemila, e la larghezza di
diecimila.
14 Essi non potranno venderne nulla; questa primizia del
paese non potrà essere né scambiata né alienata, perché è cosa consacrata
all'Eterno.
15 I cinquemila cubiti che rimarranno di larghezza sui
venticinquemila, formeranno un'area non consacrata destinata alla città, per le
abitazioni e per il contado; la città sarà in mezzo,
16 ed eccone le dimensioni: dal lato settentrionale,
quattromila cinquecento cubiti; dal lato meridionale, quattromila cinquecento;
dal lato orientale, quattromila cinquecento; e dal lato occidentale,
quattromila cinquecento.
17 La città avrà un contado di duecentocinquanta cubiti a
settentrione, di duecentocinquanta a mezzogiorno; di duecentocinquanta a
oriente, e di duecentocinquanta a occidente.
18 Il resto della lunghezza, parallelamente alla parte
santa, cioè diecimila cubiti a oriente e diecimila a occidente, parallelamente
alla parte santa, servirà, coi suoi prodotti, al mantenimento dei lavoratori
della città.
19 I lavoratori della città, di tutte le tribù d'Israele,
ne lavoreranno il suolo.
20 Tutta la parte prelevata sarà di venticinquemila
cubiti di lunghezza per venticinquemila di larghezza; ne preleverete così una
parte uguale al quarto della parte santa, come possesso della città.
21 Il rimanente sarà del principe, da un lato e
dall'altro della parte santa prelevata e del possesso della città, difaccia ai
venticinquemila cubiti della parte santa sino alla frontiera d'oriente e a
occidente difaccia ai venticinquemila cubiti verso la frontiera d'occidente,
parallelamente alle parti; questo sarà del principe; e la parte santa e il
santuario della casa saranno in mezzo.
22 Così, toltone il possesso dei Leviti e il possesso
della città situati in mezzo a quello del principe, ciò che si troverà tra la
frontiera di Giuda e la frontiera di Beniamino, apparterrà al principe.
23 Poi verrà il resto delle tribù. Dal confine orientale
al confine occidentale: Beniamino, una parte.
24 Sulla frontiera di Beniamino, dal confine orientale al
confine occidentale: Simeone, una parte.
25 Sulla frontiera di Simeone, dal confine orientale al
confine occidentale: Issacar, una parte.
26 Sulla frontiera d'Issacar, dal confine orientale al
confine occidentale: Zabulon, una parte.
27 Sulla frontiera di Zabulon, dal confine orientale al
confine occidentale: Gad, una parte.
28 Sulla frontiera di Gad, dal lato meridionale, verso
mezzogiorno, la frontiera sarà da Tamar fino alle acque di Meriba di Kades,
fino al torrente che va nel mar Grande.
29 Tale è il paese che vi spartirete a sorte, come
eredità delle tribù d'Israele, e tali ne sono le parti, dice il Signore,
l'Eterno.
30 E queste sono le uscite della città. Dal lato
settentrionale, quattromila cinquecento cubiti misurati;
31 le porte della città porteranno i nomi delle tribù
d'Israele, e ci saranno tre porte a settentrione: la Porta di Ruben, l'una; la
Porta di Giuda, l'altra; la Porta di Levi, l'altra.
32 Dal lato orientale, quattromila cinquecento cubiti, e
tre porte: la Porta di Giuseppe, l'una; la Porta di Beniamino, l'altra; la
Porta di Dan, l'altra.
33 Dal lato meridionale, quattromila cinquecento cubiti,
e tre porte: la Porta di Simeone, l'una; la Porta d'Issacar, l'altra; la Porta
di Zabulon, l'altra.
34 Dal lato occidentale, quattromila cinquecento cubiti,
e tre porte: la Porta di Gad, l'una; la Porta d'Ascer, l'altra; la Porta di
Neftali, l'altra.
35 La
circonferenza sarà di diciottomila cubiti. E, da quel giorno, il nome della
città sarà: L'Eterno è quivi'.