LA BIBBIA:
Riveduta Luzzi:
Osea
Capitolo 1
1 La parola dell'Eterno che fu rivolta a Osea, figliuolo di Beeri,
ai giorni di Uzzia, di Jotham, d'Acaz, di Ezechia, re di Giuda, e ai giorni di
Geroboamo, figliuolo di Joas, re d'Israele.
2 Quando
l'Eterno cominciò a parlare a Osea, l'Eterno disse ad Osea: `Va', prenditi per
moglie una meretrice, e genera de' figliuoli di prostituzione; perché il paese
si prostituisce, abbandonando l'Eterno'.
3 Ed
egli andò e prese Gomer, figliuola di Diblaim: ed essa concepì, e gli partorì
un figliuolo.
4 E
l'Eterno gli disse: `Mettigli nome Jizreel; poiché, ancora un po' di tempo, e
io punirò la casa di Jehu a motivo del sangue sparso a Izreel e farò cessare il
regno della casa d'Israele.
5 E in
quel giorno avverrà che io spezzerò l'arco d'Israele nella valle d'Jizreel'.
6 Ed
essa concepì di nuovo, e partorì una figliuola. E l'Eterno disse ad Osea:
`Mettile nome Lo-ruhama; perché io non avrò più compassione della casa
d'Israele in guisa da perdonarla.
7 Ma
avrò compassione della casa di Giuda; li salverò mediante l'Eterno, il loro
Dio; non li salverò mediante arco, né spada, né battaglia, né cavalli né
cavalieri'.
8 Or
quand'ella ebbe divezzato Lo-ruhama, concepì e partorì un figliuolo.
9 E
l'Eterno disse ad Osea: `Mettigli nome Lo-ammi; poiché voi non siete mio
popolo, e io non son vostro'.
10 Nondimeno,
il numero de' figliuoli d'Israele sarà come la rena del mare, che non si può
misurare né contare; e avverrà che invece di dir loro, come si diceva: `Voi non
siete mio popolo', sarà loro detto: `Siete figliuoli dell'Iddio vivente'.
11 E i
figliuoli di Giuda e i figliuoli d'Israele si aduneranno assieme, si daranno un
capo unico, e saliranno fuor dal paese; poiché grande è il giorno d'Jizreel.
Capitolo 2
1 Dite ai vostri fratelli: `Ammi!' e alle vostre sorelle `Ruhama!'
2
Contendete con vostra madre, contendete! poich'essa non è mia moglie, né io son
suo marito! Allontani dalla sua faccia le sue prostituzioni, e i suoi adulterî
di fra le sue mammelle;
3
altrimenti, io la spoglierò nuda, la metterò com'era nel dì che nacque, la
renderò simile a un deserto, la ridurrò come una terra arida, e la farò morir
di sete.
4 E non
avrò pietà de' suoi figliuoli, perché son figliuoli di prostituzione;
5 giacché
la madre loro s'è prostituita; colei che li ha concepiti ha fatto cose
vergognose, poiché ha detto: `Andrò dietro ai miei amanti, che mi danno il mio
pane, la mia acqua, la mia lana, il mio lino, il mio olio e le mie bevande'.
6
Perciò, ecco, io ti sbarrerò la via con delle spine; la circonderò d'un muro,
sì che non troverà più i suoi sentieri.
7 E
correrà dietro ai suoi amanti, ma non li raggiungerà; li cercherà, ma non li
troverà. Allora dirà: `Tornerò al mio primo marito, perché allora stavo meglio
d'adesso'.
8 Essa
non ha riconosciuto ch'ero io che le davo il grano, il vino, l'olio, che le
prodigavo l'argento e l'oro, di cui essi hanno fatto uso per Baal!
9
Perciò io riprenderò il mio grano a suo tempo, e il mio vino nella sua
stagione; e le strapperò la mia lana e il mio lino, che servivano a coprir la
sua nudità.
10 E ora
scoprirò la sua vergogna agli occhi de' suoi amanti, e nessuno la salverà dalla
mia mano.
11 E farò
cessare tutte le sue gioie, le sue feste, i suoi novilunî, i suoi sabati, e
tutte le sue solennità.
12 E
devasterò le sue vigne e i suoi fichi, di cui diceva: `Sono il salario, che
m'han dato i miei amanti'; e li ridurrò in un bosco, e le bestie della campagna
li divoreranno.
13 E la
punirò a motivo de' giorni de' Baali, quando offriva loro profumi, e s'adornava
de' suoi pendenti e de' suoi gioielli e se n'andava dietro ai suoi amanti, e mi
dimenticava, dice l'Eterno.
14 Perciò,
ecco, io l'attrarrò, la condurrò nel deserto, e parlerò al suo cuore.
15 Di là le
darò le sue vigne, e la valle d'Acor come porta di speranza; quivi ella mi
risponderà come ai giorni della sua giovinezza, come ai giorni che uscì fuori
dal paese d'Egitto.
16 E in quel
giorno avverrà, dice l'Eterno, che tu mi chiamerai: `Marito mio!' e non mi chiamerai
più: `Mio Baal!'
17 Io torrò
via dalla sua bocca i nomi de' Baali, ed il loro nome non sarà più mentovato.
18 E in quel
giorno io farò per loro un patto con le bestie de' campi, con gli uccelli del
cielo, e coi rettili del suolo; e spezzerò e allontanerò dal paese l'arco, la
spada, la guerra, e farò ch'essi riposino al sicuro.
19 E io ti
fidanzerò a me per l'eternità; ti fidanzerò a me in giustizia, in equità, in
benignità e in compassioni.
20 Ti
fidanzerò a me in fedeltà, e tu conoscerai l'Eterno.
21 E in quel
giorno avverrà ch'io ti risponderò, dice l'Eterno: risponderò al cielo, ed esso
risponderà alla terra;
22 e la terra
risponderà al grano, al vino, all'olio, e questi risponderanno ad Jizreel.
23 Io lo
seminerò per me in questa terra, e avrò compassione di Lo-ruhama; e dirò a
Lo-ammi: `Tu sei il popolo mio!' ed egli mi risponderà: `Mio Dio!'
Capitolo 3
1 E l'Eterno mi disse: `Va' ancora, e ama una donna amata da un
amante e adultera, come l'Eterno ama i figliuoli d'Israele, i quali anch'essi
si volgono ad altri dèi, e amano le schiacciate d'uva'.
2 Io me
la comprai dunque per quindici sicli d'argento, per un omer d'orzo e per un
lethec d'orzo,
3 e le
dissi: `Stattene per parecchio tempo aspettando me: non ti prostituire e non
darti ad alcun uomo; e io farò lo stesso per te'.
4
Poiché i figliuoli d'Israele staranno per parecchio tempo senza re, senza capo,
senza sacrifizio e senza statua, senza efod e senza idoli domestici.
5 Poi i
figliuoli d'Israele torneranno a cercare l'Eterno, il loro Dio, e Davide loro
re, e ricorreranno tremanti all'Eterno e alla sua bontà, negli ultimi giorni.
Capitolo 4
1 Ascoltate la parola dell'Eterno, o figliuoli d'Israele; poiché
l'Eterno ha una contestazione con gli abitanti del paese, poiché non v'è né
verità, né misericordia, né conoscenza di Dio nel paese.
2 Si
spergiura, si mentisce, si uccide, si ruba, si commette adulterio; si rompe
ogni limite, sangue tocca sangue.
3 Per
questo il paese sarà in lutto, tutti quelli che l'abitano languiranno, e con
essi le bestie de' campi e gli uccelli del cielo; perfino i pesci del mare
scompariranno.
4 Pur
nondimeno, nessuno contenda, nessuno rimproveri! poiché il tuo popolo è come
quelli che contendono col sacerdote.
5
Perciò tu cadrai di giorno, e anche il profeta cadrà con te di notte; e io
distruggerò tua madre.
6 Il
mio popolo perisce per mancanza di conoscenza. Poiché tu hai sdegnata la
conoscenza, anch'io sdegnerò d'averti per sacerdote; giacché tu hai dimenticata
la legge del tuo Dio, anch'io dimenticherò i tuoi figliuoli.
7 Più
si son moltiplicati, e più han peccato contro di me; io muterò la loro gloria
in ignominia.
8 Si
nutrono de' peccati del mio popolo, e il loro cuore brama la sua iniquità.
9 E
sarà del sacerdote quello che del popolo: io lo punirò per la sua condotta, e
gli darò la retribuzione delle sue azioni.
10
Mangeranno, ma non saranno saziati; si prostituiranno, ma non moltiplicheranno,
perché hanno disertato il servizio dell'Eterno.
11
Prostituzione, vino e mosto tolgono il senno.
12 Il mio
popolo consulta il suo legno, e il suo bastone gli dà delle istruzioni; poiché
lo spirito della prostituzione lo svia, egli si prostituisce, sottraendosi al
suo Dio.
13
Sacrificano sulla sommità dei monti, offron profumi sui colli, sotto la
quercia, il pioppo e il terebinto, perché l'ombra n'è buona; perciò le vostre
figliuole si prostituiscono, e le vostre nuore commettono adulterio.
14 Io non
punirò le vostre figliuole perché si prostituiscono, né le vostre nuore perché
commettono adulterio; poiché essi stessi s'appartano con le meretrici, e
sacrificano con donne impudiche; e il popolo, ch'è senza intelletto, corre alla
rovina.
15 Se tu, o
Israele, ti prostituisci, Giuda almeno non si renda colpevole! Non andate a
Ghilgal, e non salite a Beth-aven, e non giurate dicendo: `Vive l'Eterno!'
16 Poiché
Israele è restio come una giovenca restìa, ora l'Eterno lo farà pascere come un
agnello abbandonato al largo.
17 Efraim s'è
congiunto con gl'idoli; lascialo!
18 Quando han
finito di sbevazzare si danno alla prostituzione; i loro capi amano con
passione l'ignominia.
19 Il vento
si legherà Efraim alle proprie ali ed essi avranno vergogna dei loro sacrifizi.
Capitolo 5
1 Ascoltate questo, o sacerdoti! State attenti, voi della casa
d'Israele! Porgete l'orecchio, voi della casa del re! Poiché contro di voi è il
giudizio, perché siete stati un laccio a Mitspa, e una rete tesa sul Tabor.
2 Coi
loro sacrifizi rendon più profonde le loro infedeltà, ma io li castigherò
tutti.
3 Io
conosco Efraim, e Israele non mi è occulto; poiché ora, o Efraim, tu ti sei
prostituito, e Israele s'è contaminato.
4 Le
loro azioni non permetton loro di tornare al loro Dio; poiché lo spirito di
prostituzione è in loro, e non conoscono l'Eterno.
5 Ma
l'orgoglio d'Israele testimonia contro di lui, e Israele ed Efraim cadranno per
la loro iniquità; e Giuda pure cadrà con essi.
6
Andranno coi loro greggi e con le loro mandre in cerca dell'Eterno, ma non lo
troveranno; egli s'è ritirato da loro.
7 Hanno
agito perfidamente contro l'Eterno, poiché han generato de' figliuoli bastardi;
ora basterà un mese a divorarli coi loro beni.
8
Sonate il corno in Ghibea, sonate la tromba in Rama! Date l'allarme a
Beth-aven! Alle tue spalle, o Beniamino!
9
Efraim sarà desolato nel giorno del castigo; io annunzio fra le tribù d'Israele
una cosa certa.
10 I capi di
Giuda son come quelli che spostano i termini; io riverserò la mia ira su loro
come acqua.
11 Efraim è
oppresso, schiacciato nel suo diritto, perché ha seguìto i precetti che più gli
piacevano;
12 perciò io
sono per Efraim come una tignuola, e per la casa di Giuda come un tarlo.
13 Quando
Efraim ha veduto il suo male e Giuda la sua piaga, Efraim è andato verso
l'Assiria, ed ha mandato dei messi a un re che lo difendesse; ma questi non
potrà risanarvi, né vi guarirà della vostra piaga.
14 Poiché io
sarò per Efraim come un leone, e per la casa di Giuda come un leoncello; io, io
sbranerò e me ne andrò; porterò via, e non vi sarà chi salvi.
15 Io me
n'andrò e tornerò al mio luogo, finch'essi non si riconoscan colpevoli, e
cerchino la mia faccia; quando saranno nell'angoscia, ricorreranno a me.
Capitolo 6
1 E diranno: `Venite, torniamo all'Eterno, perch'egli ha lacerato,
ma ci risanerà; ha percosso, ma ci fascerà.
2 In due
giorni ci ridarà la vita; il terzo giorno ci rimetterà in piedi, e noi vivremo
alla sua presenza.
3
Conosciamo l'Eterno, sforziamoci di conoscerlo! Il suo levarsi è certo, come
quello dell'aurora; egli verrà a noi come la pioggia, come la pioggia di primavera
che annaffia la terra'.
4 Che
ti farò, o Efraim? Che ti farò, o Giuda? La vostra pietà è come una nuvola
mattutina, come la rugiada che di buon'ora scompare.
5 Per
questo li taglio colla scure dei profeti, li uccido con le parole della mia bocca,
e il mio giudizio verrà fuori come la luce.
6
Poiché io amo la pietà e non i sacrifizi, e la conoscenza di Dio anziché gli
olocausti.
7 Ma
essi, come Adamo, han trasgredito il patto, si son condotti perfidamente verso
di me.
8
Galaad è una città d'operatori d'iniquità, è coperta d'orme di sangue.
9 Come
una banda di briganti aspetta la gente, così fa la congrega de' sacerdoti:
assassinano sulla via di Sichem, commettono scelleratezze.
10 Nella casa
d'Israele ho visto cose orribili: là è la prostituzione d'Efraim! là Israele si
contamina.
11 A te pure,
o Giuda, una mèsse è assegnata, quando io ricondurrò dalla cattività il mio
popolo.
Capitolo 7
1 Quand'ho voluto guarire Israele, allora s'è scoperta l'iniquità
d'Efraim e la malvagità di Samaria; poiché praticano la falsità; il ladro
entra, e i briganti scorrazzano fuori.
2 E non
dicono in cuor loro che io tengo a mente tutta la loro malvagità. Ora le loro
azioni li circondano; esse stanno davanti alla mia faccia.
3 Essi
rallegrano il re con la loro malvagità, e i capi con le loro menzogne.
4 Sono
tutti degli adùlteri; sono come un forno scaldato dal fornaio, che cessa
d'attizzare il fuoco dacché ha intriso la pasta finché sia lievitata.
5 Nel
giorno del nostro re, i capi si rendon malati a forza di scaldarsi col vino; il
re stende la mano ai giullari.
6 Nelle
loro insidie, essi rendono il cuor loro simile ad un forno; il loro fornaio
dorme tutta la notte, e la mattina il forno arde come un fuoco divampante.
7 Tutti
sono ardenti come un forno, e divorano i loro reggitori; tutti i loro re
cadono, non ve n'è uno fra loro che gridi a me.
8
Efraim si mescola coi popoli, Efraim è una focaccia non rivoltata.
9 Degli
stranieri divorano la sua forza, ed egli non vi pon mente; de' capelli bianchi
gli appaiono qua e là sul capo, ed egli non vi pon mente.
10 L'orgoglio
d'Israele testimonia contro di lui, ma essi non tornano all'Eterno, al loro
Dio, e non lo cercano, nonostante tutto questo.
11 Efraim è
come una colomba stupida e senza giudizio; essi invocano l'Egitto, vanno in
Assiria.
12 Mentre
andranno, io stenderò su loro la mia rete; ve li farò cascare, come gli uccelli
del cielo; li castigherò, com'è stato annunziato alla loro raunanza.
13 Guai a
loro, perché si sono sviati da me! Ruina su loro perché mi si son ribellati! Io
li redimerei, ma essi dicon menzogne contro di me.
14 Essi non
gridano a me col cuor loro, ma si lamentano sui loro letti; si radunano ansiosi
per il grano ed il vino, e si ribellano a me!
15 Io li ho
educati, ho fortificato le loro braccia, ma essi macchinano del male contro di
me.
16 Essi
tornano, ma non all'Altissimo; son diventati come un arco fallace; i loro capi
cadranno per la spada, a motivo della rabbia della lor lingua; nel paese
d'Egitto si faran beffe di loro.
Capitolo 8
1 Imbocca il corno! Come un'aquila, piomba il nemico sulla casa
dell'Eterno, perché han violato il mio patto, han trasgredito la mia legge.
2 Essi
grideranno a me: `Mio Dio, noi d'Israele ti conosciamo!...'
3
Israele ha in avversione il bene; il nemico lo inseguirà.
4 Si
sono stabiliti dei re, senz'ordine mio; si sono eletti dei capi a mia insaputa;
si son fatti, col loro argento e col loro oro, degl'idoli destinati ad esser
distrutti.
5 Il
tuo vitello, o Samaria, è un'abominazione. La mia ira è accesa contro di loro;
quanto tempo passerà prima che possano essere assolti?
6
Poiché vien da Israele anche questo vitello; un operaio l'ha fatto, e non è un
dio; e infatti il vitello di Samaria sarà ridotto in frantumi.
7
Poiché costoro seminano vento, e mieteranno tempesta; la semenza non farà
stelo, i germogli non daranno farina; e, se ne facessero, gli stranieri la
divorerebbero.
8
Israele è divorato; essi son diventati, fra le nazioni, come un vaso di cui non
si fa caso.
9 Poiché
son saliti in Assiria, come un onagro cui piace appartarsi; Efraim coi suoi
doni s'è procurato degli amanti.
10 Benché
spandano i loro doni fra le nazioni, ora io li radunerò, e cominceranno a
decrescere sotto il peso del re dei principi.
11 Efraim ha
moltiplicato gli altari per peccare, e gli altari lo faran cadere in peccato.
12 Scrivessi
pur per lui le mie leggi a miriadi, sarebbero considerate come cosa che non lo
concerne.
13 Quanto ai
sacrifizi che m'offrono, immolano carne e la mangiano; l'Eterno non li
gradisce. Ora l'Eterno si ricorderà della loro iniquità, e punirà i loro
peccati; essi torneranno in Egitto.
14 Israele ha
dimenticato colui che li ha fatti, e ha edificato palazzi, e Giuda ha
moltiplicato le città fortificate; ma io manderò il fuoco nelle loro città, ed
esso divorerà i loro castelli.
Capitolo 9
1 Non ti rallegrare, o Israele, fino all'esultanza, come i popoli;
poiché ti sei prostituito, abbandonando il tuo Dio; hai amato il salario della
prostituzione sopra tutte le aie da frumento!
2 L'aia
e lo strettoio non li nutriranno, e il mosto deluderà la loro speranza.
3 Essi
non dimoreranno nel paese dell'Eterno, ma Efraim tornerà in Egitto, e, in
Assiria, mangeranno cibi impuri.
4 Non
faranno più libazioni di vino all'Eterno, e i loro sacrifizi non gli saranno
accetti; saran per essi come un cibo di lutto; chiunque ne mangerà sarà
contaminato; poiché il loro pane sarà per loro; non entrerà nella casa
dell'Eterno.
5 Che
farete nei giorni delle solennità, e nei giorni di festa dell'Eterno?
6
Poiché, ecco, essi se ne vanno a motivo della devastazione; l'Egitto li
raccoglierà, Memfi li seppellirà; le loro cose preziose, comprate con danaro,
le possederanno le ortiche; le spine cresceranno nelle loro tende.
7 I
giorni della punizione vengono; vengono i giorni della retribuzione; Israele lo
saprà! Il profeta è fuor de' sensi, l'uomo ispirato è in delirio, a motivo
della grandezza della tua iniquità e della grandezza della tua ostilità.
8
Efraim sta alla vedetta contro il mio Dio; il profeta trova un laccio
d'uccellatore su tutte le sue vie, e ostilità nella casa del suo Dio.
9 Essi
si sono profondamente corrotti come ai giorni di Ghibea! L'Eterno si ricorderà
della loro iniquità, punirà i loro peccati.
10 Io trovai
Israele come delle uve nel deserto; vidi i vostri padri come i fichi primaticci
d'un fico che frutta la prima volta; ma, non appena giunsero a Baal-peor, si
appartarono per darsi all'ignominia degl'idoli, e divennero abominevoli come la
cosa che amavano.
11 La gloria
d'Efraim volerà via come un uccello; non più nascita, non più gravidanza, non
più concepimento!
12 Se pure
allevano i loro figliuoli, io li priverò d'essi, in guisa che non rimanga loro
alcun uomo; sì, guai ad essi quando m'allontanerò da loro!
13 Efraim,
quand'io lo vedo stendendo lo sguardo fino a Tiro, è piantato in luogo
gradevole; ma Efraim dovrà menare i suoi figliuoli a colui che li ucciderà.
14 Da' loro,
o Eterno!... Che darai tu loro?... Da' loro un seno che abortisce e delle
mammelle asciutte.
15 Tutta la
loro malvagità è a Ghilgal; quivi li ho presi in odio. Per la malvagità delle
loro azioni io li caccerò dalla mia casa; non li amerò più; tutti i loro capi
sono ribelli.
16 Efraim è
colpito, la sua radice è seccata; essi non faranno più frutto; anche se
generassero, io farei morire i cari frutti delle loro viscere.
17 Il mio Dio
li rigetterà, perché non gli han dato ascolto; ed essi andranno errando fra le
nazioni.
Capitolo 10
1 Israele era una vigna lussureggiante, che dava frutto in abbondanza;
più abbondava il suo frutto, più moltiplicava gli altari; più bello era il suo
paese, più belle faceva le sue statue.
2 Il
loro cuore è ingannatore; ora ne porteranno la pena; egli abbatterà i loro
altari, distruggerà le loro statue.
3 Sì,
allora diranno: `Non abbiamo più re, perché non abbiam temuto l'Eterno; e il re
che potrebbe fare per noi?'
4 Essi
dicon delle parole, giurano il falso, fermano patti; perciò il castigo
germoglia, com'erba venefica nei solchi dei campi.
5 Gli
abitanti di Samaria trepideranno per le vitelle di Beth-aven; sì, il popolo
farà cordoglio per l'idolo, e i suoi sacerdoti tremeranno per esso, per la sua
gloria, perch'ella si dipartirà da lui.
6 E
l'idolo stesso sarà portato in Assiria, come un dono al re difensore; la
vergogna s'impadronirà d'Efraim, e Israele sarà coperto d'onta per i suoi
disegni.
7
Quanto a Samaria, il suo re sarà annientato, come schiuma sull'acqua.
8 Gli
alti luoghi di Aven, peccato d'Israele, saran pure distrutti. Le spine e i rovi
cresceranno sui loro altari; ed essi diranno ai monti: `Copriteci!' e ai colli:
`Cadeteci addosso!'
9 Fin
dai giorni di Ghibea tu hai peccato, o Israele! Quivi essi resistettero, perché
la guerra, mossa ai figliuoli d'iniquità, non li colpisse in Ghibea.
10 Io li
castigherò a mio talento; e i popoli s'aduneranno contro di loro, quando saran
legati alle loro due iniquità.
11 Efraim è
una giovenca bene ammaestrata, che ama trebbiare; ma io passerò il mio giogo
sul suo bel collo; attaccherò Efraim al carro, Giuda arerà, Giacobbe erpicherà.
12 Seminate
secondo la giustizia, mietete secondo la misericordia, dissodatevi un campo
nuovo! Poiché è tempo di cercare l'Eterno, finch'egli non venga, e non spanda
su voi la pioggia della giustizia.
13 Voi avete
arata la malvagità, avete mietuto l'iniquità, avete mangiato il frutto della
menzogna; poiché tu hai confidato nelle tue vie, nella moltitudine de' tuoi
prodi.
14 Perciò un
tumulto si leverà fra il tuo popolo, e tutte le tue fortezze saranno distrutte,
come Salman distrusse Beth-arbel, il dì della battaglia, quando la madre fu
schiacciata coi figliuoli.
15 Così vi
farà Bethel, a motivo della vostra immensa malvagità. All'alba, il re d'Israele
sarà perduto senza rimedio.
Capitolo 11
1 Quando Israele era fanciullo, io l'amai, e fin dall'Egitto,
chiamai il mio figliuolo.
2 Egli
è stato chiamato, ma s'è allontanato da chi lo chiamava; hanno sacrificato ai
Baali, hanno offerto profumi a immagini scolpite!
3 Son
io che insegnai ad Efraim a camminare, sorreggendolo per le braccia; ma essi
non hanno riconosciuto ch'io cercavo di guarirli.
4 Io li
attiravo con corde umane, con legami d'amore; ero per loro come chi sollevasse
il giogo d'in su le loro mascelle, e porgevo loro dolcemente da mangiare.
5
Israele non tornerà nel paese d'Egitto; ma l'Assiro sarà il suo re, perché han
rifiutato di convertirsi.
6 E la
spada sarà brandita contro alle sue città, ne spezzerà le sbarre, ne divorerà
gli abitanti, a motivo de' loro disegni.
7 Il
mio popolo persiste a sviarsi da me; lo s'invita a guardare in alto, ma nessun
d'essi alza lo sguardo.
8 ...
Come farei a lasciarti, o Efraim? come farei a darti in mano altrui, o Israele?
a renderti simile ad Adma? a ridurti allo stato di Tseboim? Il mio cuore si
commuove tutto dentro di me, tutte le mie compassioni s'accendono.
9 Io
non sfogherò l'ardente mia ira, non distruggerò Efraim di nuovo, perché sono
Dio, e non un uomo, sono il Santo in mezzo a te, e non verrò nel mio furore.
10 Essi
seguiranno l'Eterno, che ruggirà come un leone, poich'egli ruggirà, e i
figliuoli accorreranno in fretta dall'occidente.
11
Accorreranno in fretta dall'Egitto come uccelli, e dal paese d'Assiria come
colombe; e io li farò abitare nelle loro case, dice l'Eterno.
12 Efraim mi
circonda di menzogne, e la casa d'Israele, di frode. Giuda pure è sempre ancora
incostante di fronte a Dio, di fronte al Santo fedele.
Capitolo 12
1 Efraim si pasce di vento e va dietro al vento d'oriente; ogni
giorno moltiplica le menzogne e le violenze; fa alleanza con l'Assiria, e porta
dell'olio in Egitto.
2
L'Eterno è anche in lite con Giuda, e punirà Giacobbe per la sua condotta, gli
renderà secondo le sue opere.
3 Nel
seno materno egli prese il fratello per il calcagno, e, nel suo vigore, lottò
con Dio;
4 lottò
con l'angelo, e restò vincitore; egli pianse e lo supplicò. A Bethel lo trovò,
e quivi egli parlò con noi.
5 Or
l'Eterno è l'Iddio degli eserciti; il suo nome è l'Eterno.
6 Tu,
dunque, torna al tuo Dio, pratica la misericordia e la giustizia, e spera sempre
nel tuo Dio.
7
Efraim è un Cananeo che tiene in mano bilance false; egli ama estorcere.
8
Efraim dice: `È vero, io mi sono arricchito, mi sono acquistato de' beni; però,
in tutti i frutti delle mie fatiche non si troverà alcuna mia iniquità, alcunché
di peccaminoso'.
9 Ma io
sono l'Eterno, il tuo Dio, fin dal paese d'Egitto: io ti farò ancora abitare in
tende, come nei giorni di solennità.
10 Ed ho
parlato ai profeti, ho moltiplicato le visioni, e per mezzo de' profeti ho
proposto parabole.
11 Se Galaad
è vanità, sarà ridotto in nulla. A Ghilgal immolano buoi; così i loro altari
saran come mucchi di pietre sui solchi dei campi.
12 Giacobbe
fuggì nella pianura d'Aram, e Israele servì per una moglie, e per una moglie si
fe' guardiano di greggi.
13 Mediante
un profeta, l'Eterno trasse Israele fuori d'Egitto; e Israele fu custodito da
un profeta.
14 Efraim ha
provocato amaramente il suo Signore; perciò questi gli farà ricadere addosso il
sangue che ha versato; e farà tornare su lui i suoi obbrobri.
Capitolo 13
1 Quando Efraim parlava, era uno spavento; egli s'era innalzato in
Israele, ma, quando si rese colpevole col servire a Baal, morì.
2 E ora
continuano a peccare, si fanno col loro argento delle immagini fuse, degl'idoli
di loro invenzione, che son tutti opera d'artefici. E di loro si dice:
`Scannano uomini, bàciano vitelli!'
3
Perciò saranno come la nuvola mattutina, come la rugiada che di buon'ora
scompare, come la pula che il vento porta via dall'aia, come il fumo ch'esce
dalla finestra.
4
Eppure, io son l'Eterno, il tuo Dio, fin dal paese d'Egitto; e tu non devi
riconoscere altro Dio fuori di me, e fuori di me non c'è altro salvatore.
5 Io ti
conobbi nel deserto, nel paese della grande aridità.
6
Quando aveano pastura, si saziavano; quand'erano sazi, il loro cuore
s'inorgogliva; perciò mi dimenticarono.
7 Ond'è
ch'io son diventato per loro come un leone; e li spierò sulla strada come un
leopardo;
8 li
affronterò come un'orsa privata de' suoi piccini, e sbranerò loro l'involucro del
cuore; li divorerò come una leonessa, le belve de' campi li squarceranno.
9 È la
tua perdizione, o Israele, l'essere contro di me, contro il tuo aiuto.
10 Dov'è
dunque il tuo re? Ti salvi egli in tutte le tue città! E dove sono i tuoi
giudici, de' quali dicevi: `Dammi un re e dei capi!'
11 Io ti do
un re nella mia ira, e te lo ripiglio nel mio furore.
12 L'iniquità
di Efraim è legata in fascio, il suo peccato è tenuto in serbo.
13 Dolori di
donna di parto verranno per lui; egli è un figliuolo non savio; poiché, quand'è
giunto il momento, non si presenta per nascere.
14 Io li
riscatterei dal potere del soggiorno de' morti, li redimerei dalla morte; sarei
la tua peste, o morte, sarei la tua distruzione, o soggiorno de' morti; ma il
lor pentimento è nascosto agli occhi miei!
15 Sia egli
pur fertile tra i suoi fratelli; il vento d'oriente verrà, il vento
dell'Eterno, che sale dal deserto; e le sue sorgenti saranno essiccate, e le
sue fonti, prosciugate. Il nemico porterà via il tesoro de' suoi oggetti preziosi.
16 Samaria
sarà punita della sua colpa, perché si è ribellata al suo Dio. Cadranno per la
spada; i loro bambini saranno schiacciati, le loro donne incinte saranno
sventrate.
Capitolo 14
1 O Israele, torna all'Eterno, al tuo Dio! poiché tu sei caduto per
la tua iniquità.
2
Prendete con voi delle parole, e tornate all'Eterno! Ditegli: `Perdona tutta
l'iniquità, e accetta questo bene; e noi t'offriremo, invece di giovenchi,
l'offerta di lode delle nostre labbra.
3
L'Assiria non ci salverà, noi non monteremo più su cavalli, e non diremo più -
Dio nostro - all'opera delle nostre mani; poiché presso di te l'orfano trova
misericordia'.
4 Io
guarirò la loro infedeltà, io li amerò di cuore, poiché la mia ira s'è stornata
da loro.
5 Io
sarò per Israele come la rugiada; egli fiorirà come il giglio, e spanderà le
sue radici come il Libano.
6 I
suoi rami si stenderanno; la sua bellezza sarà come quella dell'ulivo, e la sua
fragranza, come quella del Libano.
7
Quelli che abiteranno alla sua ombra faranno di nuovo crescere il grano, e
fioriranno come la vite; saranno famosi come il vino del Libano.
8
Efraim potrà dire: `Che cosa ho io più da fare con gl'idoli?' Io lo esaudirò, e
veglierò su lui; io, che sono come un verdeggiante cipresso; da me verrà il tuo
frutto.
9 Chi è
savio ponga mente a queste cose! Chi è intelligente le riconosca! Poiché le vie
dell'Eterno son rette; i giusti cammineranno per esse, ma i trasgressori vi
cadranno.