LA BIBBIA:
Riveduta Luzzi:
Amos
Capitolo 1
1 Parole di Amos, uno dei pastori di Tekoa, rivelategli in visione,
intorno ad Israele, ai giorni di Uzzia, re di Giuda, e ai giorni di Geroboamo,
figliuolo di Joas, re d'Israele, due anni prima del terremoto.
2 Egli
disse: L'Eterno rugge da Sion, e fa risonar la sua voce da Gerusalemme; i
pascoli dei pastori fanno cordoglio, e la vetta del Carmelo è inaridita.
3 Così
parla l'Eterno: Per tre misfatti di Damasco, anzi per quattro, io non revocherò
la mia sentenza. Perché hanno tritato Galaad con trebbie di ferro,
4 io
manderò nella casa di Hazael un fuoco, che divorerà i palazzi di Ben-hadad;
5 e
romperò le sbarre di Damasco, sterminerò da Bikath-aven ogni abitante, e da
Beth-eden colui che tiene lo scettro; e il popolo di Siria andrà in cattività a
Kir, dice l'Eterno.
6 Così
parla l'Eterno: Per tre misfatti di Gaza, anzi per quattro, io non revocherò la
mia sentenza. Perché hanno menato in cattività intere popolazioni per darle in
mano ad Edom,
7 io
manderò dentro alle mura di Gaza un fuoco, che ne divorerà i palazzi;
8 e
sterminerò da Asdod ogni abitante, e da Askalon colui che tiene lo scettro;
volgerò la mia mano contro Ekron, e il resto dei Filistei perirà, dice il
Signore, l'Eterno.
9 Così
parla l'Eterno: Per tre misfatti di Tiro, anzi per quattro, io non revocherò la
mia sentenza. Perché han dato in mano ad Edom intere popolazioni, da loro
menate in cattività, e non si son ricordati del patto fraterno,
10 io manderò
dentro alle mura di Tiro un fuoco, che ne divorerà i palazzi.
11 Così parla
l'Eterno: Per tre misfatti d'Edom, anzi per quattro, io non revocherò la mia
sentenza. Perché ha inseguìto il suo fratello con la spada, soffocando ogni
compassione, e perché la sua ira dilania sempre, ed egli serba la sua collera
in perpetuo,
12 io manderò
in Teman un fuoco, che divorerà i palazzi di Botsra.
13 Così parla
l'Eterno: Per tre misfatti dei figliuoli d'Ammon, anzi per quattro, io non
revocherò la mia sentenza. Perché hanno sventrato le donne incinte di Galaad
per allargare i loro confini,
14 io
accenderò dentro alle mura di Rabba un fuoco, che ne divorerà i palazzi in
mezzo ai clamori d'un giorno di battaglia, in mezzo alla burrasca in un giorno
di tempesta;
15 e il loro
re andrà in cattività: egli, insieme coi suoi capi, dice l'Eterno.
Capitolo 2
1 Così parla l'Eterno: Per tre misfatti di Moab, anzi per quattro,
io non revocherò la mia sentenza. Perché ha bruciato, calcinato le ossa del re
d'Edom,
2 io
manderò in Moab un fuoco, che divorerà i palazzi di Keriot; e Moab perirà in
mezzo al tumulto, ai gridi di guerra e al suon delle trombe;
3 e
sterminerò di mezzo ad esso il giudice, e ucciderò tutti i suoi capi con lui,
dice l'Eterno.
4 Così
parla l'Eterno: Per tre misfatti di Giuda, anzi per quattro, io non revocherò
la mia sentenza. Perché hanno sprezzato la legge dell'Eterno e non hanno
osservato i suoi statuti, e perché si sono lasciati sviare dai loro falsi dèi,
dietro ai quali già i padri loro erano andati,
5 io
manderò in Giuda un fuoco, che divorerà i palazzi di Gerusalemme.
6 Così
parla l'Eterno: Per tre misfatti d'Israele, anzi per quattro, io non revocherò
la mia sentenza. Perché vendono il giusto per danaro, e il povero se deve loro
un paio di sandali;
7 perché
bramano veder la polvere della terra sul capo de' miseri, e violano il diritto
degli umili, e figlio e padre vanno dalla stessa femmina, per profanare il nome
mio santo.
8 Si
stendono presso ogni altare su vesti ricevute in pegno, e nella casa dei loro
dèi bevono il vino di quelli che han colpito d'ammenda.
9
Eppure, io distrussi d'innanzi a loro l'Amoreo, la cui altezza era come
l'altezza dei cedri, e ch'era forte come le querce; e io distrussi il suo
frutto in alto e le sue radici in basso.
10 Eppure, io
vi trassi fuori del paese d'Egitto, e vi condussi per quarant'anni nel deserto,
per farvi possedere il paese dell'Amoreo.
11 E suscitai
tra i vostri figliuoli de' profeti, e fra i vostri giovani de' nazirei. Non è
egli così, o figliuoli d'Israele? dice l'Eterno.
12 Ma voi
avete dato a bere del vino ai nazirei, e avete ordinato ai profeti di non
profetare!
13 Ecco, io
farò scricchiolare il suolo sotto di voi, come lo fa scricchiolare un carro
pien di covoni.
14 All'agile
mancherà modo di darsi alla fuga, al forte non gioverà la sua forza, e il
valoroso non salverà la sua vita;
15 colui che
maneggia l'arco non potrà resistere, chi ha il piè veloce non potrà scampare, e
il cavaliere sul suo cavallo non salverà la sua vita;
16 il più
coraggioso fra i prodi, fuggirà nudo in quel giorno, dice l'Eterno.
Capitolo 3
1 Ascoltate questa parola che l'Eterno pronunzia contro di voi, o
figliuoli d'Israele, contro tutta la famiglia ch'io trassi fuori dal paese
d'Egitto:
2 Voi
soli ho conosciuto fra tutte le famiglie della terra; perciò io vi punirò per
tutte le vostre iniquità.
3 Due
uomini camminano eglino assieme, se prima non si sono concertati?
4 Il
leone rugge egli nella foresta, se non ha una preda? Il leoncello fa egli udir
la sua voce dalla sua tana, se non ha preso nulla?
5
L'uccello cade egli nella rete in terra, se non gli è tesa un'insidia? La
tagliuola scatta essa dal suolo, se non ha preso qualcosa?
6 La
tromba suona essa in una città, senza che il popolo tremi? Una sciagura piomba
ella sopra una città, senza che l'Eterno ne sia l'autore?
7
Poiché il Signore, l'Eterno, non fa nulla, senza rivelare il suo segreto ai
suoi servi, i profeti.
8 Il
leone rugge, chi non temerà? Il Signore, l'Eterno, parla, chi non profeterà?
9
Proclamate questo sui palazzi d'Asdod e sui palazzi del paese d'Egitto; dite:
`Adunatevi sui monti di Samaria, e vedete che grandi disordini esistono in
mezzo ad essa, e quali oppressioni han luogo nel suo seno'.
10 Essi non
sanno fare ciò ch'è retto, dice l'Eterno; accumulano nei loro palazzi i frutti
della violenza e della rapina.
11 Perciò,
così parla il Signore, l'Eterno: Ecco il nemico, tutt'attorno al paese; egli
abbatterà la tua forza, e i tuoi palazzi saran saccheggiati.
12 Così parla
l'Eterno: Come il pastore strappa dalla gola del leone due gambe o un pezzo
d'orecchio, così scamperanno i figliuoli d'Israele che in Samaria stanno ora
seduti sull'angolo d'un divano o sui damaschi d'un letto.
13 Ascoltate
questo e attestatelo alla casa di Giacobbe! dice il Signore, l'Eterno, l'Iddio
degli eserciti:
14 Il giorno
che io punirò Israele delle sue trasgressioni, punirò anche gli altari di
Bethel; e i corni dell'altare saranno spezzati, e cadranno al suolo.
15 E
abbatterò le case d'inverno e le case d'estate; le case d'avorio saranno
distrutte, e le grandi case spariranno, dice l'Eterno.
Capitolo 4
1 Ascoltate questa parola, vacche di Basan, che state sul monte di
Samaria, voi, che opprimete gli umili, che maltrattate i poveri, che dite ai
vostri signori: `Portate qua, che beviamo!'
2 Il
Signore, l'Eterno, l'ha giurato per la sua santità: Ecco, verranno per voi de'
giorni, in cui sarete tratte fuori con degli uncini, e i vostri figliuoli con
gli ami da pesca;
3 voi
uscirete per le brecce, ognuna dritto davanti a sé, e abbandonerete i vostri
palazzi.
4
Andate a Bethel, e peccate! a Ghilgal, e peccate anche di più! Recate ogni
mattina i vostri sacrifizi, e ogni tre giorni le vostre decime!
5 Fate
fumare sacrifizi d'azioni di grazie con lievito! Bandite delle offerte
volontarie, proclamatele! Poiché così amate di fare, o figliuoli d'Israele,
dice il Signore, l'Eterno.
6 E io,
dal canto mio, v'ho lasciati a denti asciutti in tutte le vostre città; v'ho
fatto mancare il pane in tutte le vostre dimore; ma voi non siete tornati a me,
dice l'Eterno.
7 E
v'ho pure rifiutato la pioggia, quando mancavano ancora tre mesi alla
mietitura; ho fatto piovere sopra una città, e non ho fatto piovere sopra
un'altra città; una parte di campo ha ricevuto la pioggia, e la parte su cui
non ha piovuto è seccata.
8 Due,
tre città vagavano verso un'altra città per bever dell'acqua, e non potean
dissetarsi; ma voi non siete tornati a me, dice l'Eterno.
9 Io vi
ho colpito di ruggine e di carbonchio; le locuste han divorato i vostri
numerosi giardini, le vostre vigne, i vostri fichi, i vostri ulivi; ma voi non
siete tornati a me, dice l'Eterno.
10 Io ho
mandato fra voi la peste, come in Egitto; ho ucciso i vostri giovani per la
spada, e ho catturato i vostri cavalli; v'ho fatto salire al naso il puzzo de'
vostri accampamenti; ma voi non siete tornati a me, dice l'Eterno.
11 Io vi ho
sovvertiti, come quando Dio sovvertì Sodoma e Gomorra, e voi siete stati come
un tizzone strappato dal fuoco; ma voi non siete tornati a me, dice l'Eterno.
12 Perciò, io
ti farò come ho detto, o Israele; e poiché io farò questo contro di te,
prepàrati, o Israele, a incontrare il tuo Dio!
13 Poiché,
eccolo colui che forma i monti e crea il vento, e fa conoscere all'uomo qual è
il suo pensiero; colui che muta l'aurora in tenebre, e cammina sugli alti
luoghi della terra; il suo nome è l'Eterno, l'Iddio degli eserciti.
Capitolo 5
1 Ascoltate questa parola, questo lamento ch'io pronunzio su voi, o
casa d'Israele!
2 La
vergine d'Israele è caduta, e non risorgerà più; giace distesa sul suo suolo né
v'è chi la rialzi.
3
Poiché così parla il Signore, l'Eterno: Alla città che metteva in campagna
mille uomini, non ne resteranno che cento; alla città che ne metteva in
campagna cento, non ne resteranno che dieci per la casa d'Israele.
4
Poiché così parla l'Eterno alla casa d'Israele: Cercatemi e vivrete!
5 Non
cercate Bethel, non andate a Ghilgal, non vi recate fino a Beer-Sceba; perché
Ghilgal andrà di sicuro in cattività, e Bethel sarà ridotto a niente.
6
Cercate l'Eterno e vivrete, - per tema ch'egli non s'avventi come un fuoco
sulla casa di Giuseppe, e la divori senza che in Bethel ci sia chi spenga -
7 o voi
che mutate il diritto in assenzio, e gettate a terra la giustizia.
8 Egli
ha fatto le Pleiadi e Orione, muta l'ombra di morte in aurora, e fa del giorno
una notte oscura; chiama le acque del mare, e le riversa sulla faccia della
terra: il suo nome è l'Eterno.
9 Egli
fa sorger d'improvviso la ruina sui potenti, sì che la ruina piomba sulle fortezze.
10 Essi
odiano colui che li riprende alla porta, e hanno in orrore chi parla con
integrità.
11 Perciò,
visto che calpestate il povero ed esigete da lui donativi di frumento, voi
fabbricate case di pietre da taglio, ma non le abiterete; piantate vigne
deliziose ma non ne berrete il vino.
12 Poiché io
conosco come son numerose le vostre trasgressioni, come son gravi i vostri
peccati; voi sopprimete il giusto, accettate regali, e fate torto ai poveri
alla porta.
13 Ecco
perché, in tempi come questi, il savio si tace; perché i tempi sono malvagi.
14 Cercate il
bene e non il male, onde viviate, e l'Eterno, l'Iddio degli eserciti, sia con
voi, come dite.
15 Odiate il
male, amate il bene, e, alle porte, stabilite saldamente il diritto. Forse,
l'Eterno, l'Iddio degli eserciti, avrà pietà del rimanente di Giuseppe.
16 Perciò,
così dice l'Eterno, l'Iddio degli eserciti, il Signore: In tutte le piazze si
farà lamento, e in tutte le strade si dirà: `Ahimè! ahimè!' Si chiameranno gli
agricoltori perché prendano il lutto, e si ordineranno lamentazioni a quelli
che le sanno fare.
17 In tutte
le vigne si farà lamento, perché io passerò in mezzo a te, dice l'Eterno.
18 Guai a voi
che desiderate il giorno dell'Eterno! Che v'aspettate voi dal giorno
dell'Eterno? Sarà un giorno di tenebre, non di luce.
19 Sarà di
voi come d'uno che fugge davanti a un leone, e lo incontra un orso; come d'uno
ch'entra in casa, appoggia la mano alla parete, e un serpente lo morde.
20 Il giorno
dell'Eterno non è esso forse tenebre, e non luce? oscurissimo e senza
splendore?
21 Io odio,
disprezzo le vostre feste, non prendo piacere nelle vostre solenni raunanze.
22 Se
m'offrite i vostri olocausti e le vostre oblazioni, io non li gradisco; e non
fo conto delle bestie grasse, che m'offrite in sacrifizi di azioni di grazie.
23 Lungi da
me il rumore de' tuoi canti! ch'io non oda più la musica de' tuoi saltèri!
24 Ma corra
il diritto com'acqua, e la giustizia, come un rivo perenne!
25 O casa
d'Israele, mi presentaste voi sacrifizi e oblazioni nel deserto, durante i
quarant'anni?
26 Orbene voi
vi toglierete in ispalla il baldacchino del vostro re, e il piedistallo delle
vostre immagini, la stella dei vostri dèi, che voi vi siete fatti;
27 e io vi
farò andare in cattività al di là di Damasco, dice l'Eterno, che ha nome
l'Iddio degli eserciti.
Capitolo 6
1 Guai a quelli che vivon tranquilli in Sion, e fiduciosi sul monte
di Samaria! Ai notabili della prima fra le nazioni, dietro ai quali va la casa
d'Israele!
2
Passate a Calne e guardate, e di là andate fino ad Hamath la grande, poi
scendete a Gath dei Filistei: quelle città stanno esse meglio di questi regni?
o il loro territorio è esso più vasto del vostro?
3 Voi
volete allontanare il giorno malvagio, e fate avvicinare il regno della violenza.
4
Giacciono su letti d'avorio, si sdraiano sui loro divani, mangiano gli agnelli
del gregge e i vitelli tratti dalla stalla.
5
Vaneggiano al suon del saltèro, s'inventano strumenti musicali come Davide;
6
bevono il vino in larghe coppe e s'ungono con gli oli più squisiti, ma non
s'addolorano per la ruina di Giuseppe.
7
Perciò se n'andranno in cattività alla testa dei deportati; e cesseranno i
clamori di questi banchettanti.
8 Il
Signore, l'Eterno l'ha giurato per se stesso, dice l'Eterno, l'Iddio degli
eserciti: Io detesto la magnificenza di Giacobbe, odio i suoi palazzi, e darò
in man del nemico la città con tutto quel che contiene.
9 E
avverrà che, se restan dieci uomini in una casa, morranno.
10 Un parente
verrà con colui che brucia i corpi a prendere il morto, e portarne via di casa
le ossa; e dirà a colui che è in fondo alla casa: `Ce n'è altri con te?'
L'altro risponderà: `No'. E il primo dirà: `Zitto! Non è il momento di
menzionare il nome dell'Eterno'.
11 Poiché,
ecco, l'Eterno comanda, e fa cadere a pezzi la casa grande e riduce la piccola
in frantumi.
12 I cavalli
corrono essi sulle rocce, vi si ara egli coi bovi, che voi mutiate il diritto
in veleno, e il frutto della giustizia in assenzio?
13 Voi, che
vi rallegrate di cose da nulla; voi, che dite: `Non è egli con la nostra forza
che abbiamo acquistato potenza?'
14 Poiché,
ecco, o casa d'Israele, dice l'Eterno, l'Iddio degli eserciti, io faccio
sorgere contro di voi una nazione, che vi opprimerà dall'ingresso di Hamath
fino al torrente del deserto.
Capitolo 7
1 Il Signore, l'Eterno, mi diede questa visione: Ecco ch'egli
formava delle locuste al primo spuntare delle guaime: era il guaime dopo la
falciatura per il re.
2 E
quand'esse ebbero finito di divorare l'erba della terra, io dissi: `Signore,
Eterno, deh, perdona! Come potrebbe sussistere Giacobbe, piccolo com'egli è?'
3
L'Eterno si pentì di questo: `Ciò non avverrà'; disse l'Eterno.
4 Il
Signore, l'Eterno, mi diede questa visione: Ecco, il Signore, l'Eterno, proclamava
di voler difender la sua causa mediante il fuoco; e il fuoco divorò il grande
abisso, e stava per divorare l'eredità.
5
Allora io dissi: `Signore, Eterno, deh, cessa! Come potrebbe sussistere
Giacobbe, piccolo com'egli è?'
6
L'Eterno si pentì di questo: `Neppur quello avverrà', disse il Signore,
l'Eterno.
7 Egli
mi diede questa visione: Ecco, il Signore stava sopra un muro tirato a piombo,
e aveva in mano un piombino.
8 E
l'Eterno mi disse: `Amos, che vedi?' Io risposi: `Un piombino'. E il Signore
disse: - `Ecco, io pongo il piombino in mezzo al mio popolo d'Israele; io non
gli userò più oltre tolleranza;
9
saranno devastati gli alti luoghi d'Isacco, i santuari d'Israele saranno
distrutti, ed io mi leverò con la spada contro la casa di Geroboamo'.
10 Allora
Amatsia, sacerdote di Bethel, mandò a dire a Geroboamo, re d'Israele: `Amos
congiura contro di te in mezzo alla casa d'Israele; il paese non può sopportare
tutte le sue parole.
11 Amos,
infatti, ha detto: - Geroboamo morrà di spada e Israele sarà menato in
cattività lungi dal suo paese'.
12 E Amatsia
disse ad Amos: `Veggente, vattene, fuggi nel paese di Giuda; mangia colà il tuo
pane, e là profetizza;
13 ma a
Bethel non profetar più, perché è un santuario del re e una residenza reale'.
14 Allora
Amos rispose e disse: `Io non sono profeta, né discepolo di profeta; ero un
mandriano, e coltivavo i sicomori;
15 l'Eterno
mi prese di dietro al gregge, e l'Eterno mi disse: - Va', profetizza al mio
popolo d'Israele. -
16 Or dunque
ascolta la parola dell'Eterno: - Tu dici: Non profetare contro Israele, e non
predicare contro la casa d'Isacco! -
17 Perciò
così parla l'Eterno: - La tua moglie si prostituirà nella città, i tuoi
figliuoli e le tue figliuole cadranno per la spada, il tuo paese sarà spartito
con la cordicella, e tu stesso morrai su terra impura, e Israele sarà
certamente menato in cattività, lungi dal suo paese'.
Capitolo 8
1 Il Signore, l'Eterno, mi diede questa visione: Ecco, era un
paniere di frutti maturi.
2 Egli
mi disse: `Amos, che vedi?' Io risposi: `Un paniere di frutti maturi'. E
l'Eterno mi disse: Matura è la fine del mio popolo d'Israele; io non gli userò
più tolleranza.
3 In
quel giorno, dice il Signore, l'Eterno, i canti del palazzo diventeranno degli
urli; grande sarà il numero dei cadaveri; saran gettati da per tutto in
silenzio.
4
Ascoltate questo, o voi che vorreste trangugiare il povero e distruggere gli
umili del paese;
5 voi
che dite: `Quando finirà il novilunio, perché possiam vendere il grano? Quando
finirà il sabato, perché possiamo aprire i granai, scemando l'efa, aumentando
il siclo, falsificando le bilance per frodare,
6
comprando il misero per danaro, e il povero se deve un paio di sandali? E
venderemo anche la vagliatura del grano!'
7
L'Eterno l'ha giurato per colui ch'è la gloria di Giacobbe: Mai dimenticherò
alcuna delle vostre opere.
8 Il
paese non tremerà esso a motivo di questo? Ogni suo abitante non ne farà egli
cordoglio? Il paese si solleverà tutto quanto come il fiume, ondeggerà, e
s'abbasserà come il fiume d'Egitto.
9 E in
quel giorno avverrà, dice il Signore, l'Eterno, che io farò tramontare il sole
a mezzodì, e in pieno giorno farò venire le tenebre sulla terra.
10 Muterò le
vostre feste in lutto, e tutti i vostri canti in lamento; coprirò di sacchi
tutti i fianchi, e ogni testa sarà rasa. Getterò il paese in lutto come per un
figlio unico, e la sua fine sarà come un giorno d'amarezza.
11 Ecco,
vengono i giorni, dice il Signore, l'Eterno, ch'io manderò la fame nel paese,
non fame di pane o sete d'acqua, ma la fame e la sete d'udire le parole
dell'Eterno.
12 Allora,
errando da un mare all'altro, dal settentrione al levante, correranno qua e là
in cerca della parola dell'Eterno, e non la troveranno.
13 In quel
giorno, le belle vergini e i giovani verranno meno per la sete.
14 Quelli che
giurano per il peccato di Samaria e dicono: `Com'è vero che il tuo Dio vive, o
Dan' e: `Viva la via di Beer-Sceba!' cadranno e non risorgeranno più.
Capitolo 9
1 Io vidi il Signore che stava in piedi sull'altare, e disse:
Percuoti i capitelli e siano scrollati gli architravi! Spèzzali sul capo di
tutti quanti, ed io ucciderò il resto con la spada! Nessun d'essi si salverà
con la fuga, nessun d'essi scamperà.
2
Quand'anche penetrassero nel soggiorno dei morti, la mia mano li strapperà di
là; quand'anche salissero in cielo, di là io li trarrò giù.
3
Quand'anche si nascondessero in vetta al Carmelo, io li scoverò colà e li
prenderò; quand'anche s'occultassero al mio sguardo in fondo al mare, là
comanderò al serpente di morderli;
4 e
quand'anche andassero in cattività davanti ai loro nemici, là comanderò alla
spada d'ucciderli; io fisserò su di essi i miei occhi per il loro male, e non
per il loro bene.
5 Il
Signore, l'Iddio degli eserciti, è quegli che tocca la terra, ed essa si
strugge, e tutti i suoi abitanti fanno cordoglio; essa si solleva tutta quanta
come il fiume, e s'abbassa come il fiume d'Egitto.
6 Egli
è colui che costruisce nei cieli le sue stanze superiori, e ha fondato la sua
vòlta sulla terra; egli chiama le acque del mare, e le spande sulla faccia
della terra; il suo nome è l'Eterno.
7 Non
siete voi per me come i figliuoli degli Etiopi, o figliuoli d'Israele? dice
l'Eterno. Non trassi io Israele fuor del paese d'Egitto, e i Filistei da
Caftor, e i Sirî da Kir?
8 Ecco,
gli occhi del Signore, dell'Eterno, stanno sul regno peccatore, e io lo
distruggerò di sulla faccia della terra; nondimeno, io non distruggerò del
tutto la casa di Giacobbe, dice l'Eterno.
9
Poiché, ecco, io darò l'ordine, e scuoterò la casa d'Israele fra tutte le
nazioni, come si fa col vaglio; e non cadrà un granello in terra.
10 Tutti i
peccatori del mio popolo morranno per la spada; essi, che dicono: `Il male non
giungerà fino a noi, e non ci toccherà'.
11 In quel
giorno, io rialzerò la capanna di Davide ch'è caduta, ne riparerò le rotture,
ne rileverò le rovine, la ricostruirò com'era ai giorni antichi,
12 affinché
possegga il resto d'Edom e tutte le nazioni sulle quali è invocato il mio nome,
dice l'Eterno che farà questo.
13 Ecco, i
giorni vengono, dice l'Eterno, quando l'aratore raggiungerà il mietitore, e il
pigiator dell'uva colui che sparge il seme; quando i monti stilleranno mosto, e
tutti i colli si struggeranno.
14 E io
trarrò dalla cattività il mio popolo d'Israele; ed essi riedificheranno le
città desolate, e le abiteranno; pianteranno vigne, e ne berranno il vino;
faranno giardini, e ne mangeranno i frutti.
15 Io li
pianterò sul loro suolo, e non saranno mai più divelti dal suolo che io ho dato
loro, dice l'Eterno, il tuo Dio.