LA BIBBIA:
Riveduta Luzzi:
Giovanni
Capitolo 1
1 Nel principio era la Parola, e la Parola era con Dio, e la Parola
era Dio.
2 Essa
era nel principio con Dio.
3 Ogni
cosa è stata fatta per mezzo di lei; e senza di lei neppure una delle cose
fatte è stata fatta.
4 In
lei era la vita; e la vita era la luce degli uomini;
5 e la
luce splende nelle tenebre, e le tenebre non l'hanno ricevuta.
6 Vi fu
un uomo mandato da Dio, il cui nome era Giovanni.
7 Egli
venne come testimone per render testimonianza alla luce, affinché tutti
credessero per mezzo di lui.
8 Egli
stesso non era la luce, ma venne per render testimonianza alla luce.
9 La
vera luce che illumina ogni uomo, era per venire nel mondo.
10 Egli era
nel mondo, e il mondo fu fatto per mezzo di lui, ma il mondo non l'ha
conosciuto.
11 È venuto
in casa sua, e i suoi non l'hanno ricevuto;
12 ma a tutti
quelli che l'hanno ricevuto egli ha dato il diritto di diventar figliuoli di
Dio; a quelli, cioè, che credono nel suo nome;
13 i quali
non son nati da sangue, né da volontà di carne, né da volontà d'uomo, ma son
nati da Dio.
14 E la
Parola è stata fatta carne ed ha abitato per un tempo fra noi, piena di grazia
e di verità; e noi abbiam contemplata la sua gloria, gloria come quella
dell'Unigenito venuto da presso al Padre.
15 Giovanni
gli ha resa testimonianza ed ha esclamato, dicendo: Era di questo che io
dicevo: Colui che vien dietro a me mi ha preceduto, perché era prima di me.
16 Infatti, è
della sua pienezza che noi tutti abbiamo ricevuto, e grazia sopra grazia.
17 Poiché la
legge è stata data per mezzo di Mosè; la grazia e la verità son venute per
mezzo di Gesù Cristo.
18 Nessuno ha
mai veduto Iddio; l'unigenito Figliuolo, che è nel seno del Padre, è quel che
l'ha fatto conoscere.
19 E questa è
la testimonianza di Giovanni, quando i Giudei mandarono da Gerusalemme de'
sacerdoti e de' leviti per domandargli: Tu chi sei?
20 Ed Egli lo
confessò e non lo negò; lo confessò dicendo: Io non sono il Cristo.
21 Ed essi
gli domandarono: Che dunque? Sei Elia? Ed egli rispose: Non lo sono. Sei tu il
profeta? Ed egli rispose: No.
22 Essi
dunque gli dissero: Chi sei? affinché diamo una risposta a coloro che ci hanno
mandato. Che dici tu di te stesso?
23 Egli
disse: Io son la voce d'uno che grida nel deserto: Addirizzate la via del
Signore, come ha detto il profeta Isaia.
24 Or quelli
ch'erano stati mandati a lui erano de' Farisei;
25 e gli
domandarono: Perché dunque battezzi se tu non sei il Cristo, né Elia, né il
profeta?
26 Giovanni
rispose loro, dicendo: Io battezzo con acqua; nel mezzo di voi è presente uno
che voi non conoscete,
27 colui che
viene dietro a me, al quale io non son degno di sciogliere il legaccio de'
calzari.
28 Queste
cose avvennero in Betania al di là del Giordano, dove Giovanni stava
battezzando.
29 Il giorno
seguente, Giovanni vide Gesù che veniva a lui, e disse: Ecco l'Agnello di Dio
che toglie il peccato del mondo!
30 Questi è
colui del quale dicevo: Dietro a me viene un uomo che mi ha preceduto, perché
egli era prima di me.
31 E io non
lo conoscevo; ma appunto perché egli sia manifestato ad Israele, son io venuto
a battezzar con acqua.
32 E Giovanni
rese la sua testimonianza, dicendo: Ho veduto lo Spirito scendere dal cielo a
guisa di colomba, e fermarsi su di lui.
33 E io non
lo conoscevo; ma Colui che mi ha mandato a battezzare con acqua, mi ha detto:
Colui sul quale vedrai lo Spirito scendere e fermarsi, è quel che battezza con
lo Spirito Santo.
34 E io ho
veduto e ho attestato che questi è il Figliuol di Dio.
35 Il giorno
seguente, Giovanni era di nuovo là con due de' suoi discepoli;
36 e avendo
fissato lo sguardo su Gesù che stava passando, disse: Ecco l'Agnello di Dio!
37 E i suoi
due discepoli, avendolo udito parlare, seguirono Gesù.
38 E Gesù,
voltatosi, e osservando che lo seguivano, domandò loro: Che cercate? Ed essi
gli dissero: Rabbì (che, interpretato, vuol dire: Maestro), ove dimori?
39 Egli
rispose loro: Venite e vedrete. Essi dunque andarono, e videro ove dimorava, e
stettero con lui quel giorno. Era circa la decima ora.
40 Andrea, il
fratello di Simon Pietro, era uno dei due che aveano udito Giovanni ed avean
seguito Gesù.
41 Egli pel
primo trovò il proprio fratello Simone e gli disse: Abbiam trovato il Messia
(che, interpretato, vuol dire: Cristo); e lo menò da Gesù.
42 E Gesù,
fissato in lui lo sguardo, disse: Tu se' Simone, il figliuol di Giovanni; tu
sarai chiamato Cefa (che significa Pietro).
43 Il giorno
seguente, Gesù volle partire per la Galilea; trovò Filippo, e gli disse:
Seguimi.
44 Or Filippo
era di Betsaida, della città d'Andrea e di Pietro.
45 Filippo
trovò Natanaele, e gli disse: Abbiam trovato colui del quale hanno scritto Mosè
nella legge, ed i profeti: Gesù figliuolo di Giuseppe, da Nazaret.
46 E
Natanaele gli disse: Può forse venir qualcosa di buono da Nazaret? Filippo gli
rispose: Vieni a vedere.
47 Gesù vide
Natanaele che gli veniva incontro, e disse di lui: Ecco un vero israelita in
cui non c'è frode.
48 Natanaele
gli chiese: Da che mi conosci? Gesù gli rispose: Prima che Filippo ti
chiamasse, quand'eri sotto il fico, io t'ho veduto.
49 Natanaele
gli rispose: Maestro, tu sei il Figliuol di Dio, tu sei il Re d'Israele.
50 Gesù
rispose e gli disse: Perché t'ho detto che t'avevo visto sotto il fico, tu credi?
Tu vedrai cose maggiori di queste.
51 Poi gli
disse: In verità, in verità vi dico che vedrete il cielo aperto e gli angeli di
Dio salire e scendere sopra il Figliuol dell'uomo.
Capitolo 2
1 Tre giorni dopo, si fecero delle nozze in Cana di Galilea, e c'era
la madre di Gesù.
2 E
Gesù pure fu invitato co' suoi discepoli alle nozze.
3 E
venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: Non han più vino.
4 E
Gesù le disse: Che v'è fra me e te, o donna? L'ora mia non è ancora venuta.
5 Sua
madre disse ai servitori: Fate tutto quel che vi dirà.
6 Or
c'erano quivi sei pile di pietra, destinate alla purificazione de' Giudei, le
quali contenevano ciascuna due o tre misure.
7 Gesù
disse loro: Empite d'acqua le pile. Ed essi le empirono fino all'orlo.
8 Poi
disse loro: Ora attingete, e portatene al maestro di tavola. Ed essi gliene
portarono.
9 E
quando il maestro di tavola ebbe assaggiata l'acqua ch'era diventata vino (or
egli non sapea donde venisse, ma ben lo sapeano i servitori che aveano attinto
l'acqua), chiamò lo sposo e gli disse:
10 Ognuno
serve prima il vin buono; e quando si è bevuto largamente, il men buono; tu,
invece, hai serbato il vin buono fino ad ora.
11 Gesù fece
questo primo de' suoi miracoli in Cana di Galilea, e manifestò la sua gloria; e
i suoi discepoli credettero in lui.
12 Dopo
questo, scese a Capernaum, egli con sua madre, co' suoi fratelli e i suoi
discepoli; e stettero quivi non molti giorni.
13 Or la
Pasqua de' Giudei era vicina, e Gesù salì a Gerusalemme.
14 E trovò
nel tempio quelli che vendevano buoi e pecore e colombi, e i cambiamonete
seduti.
15 E fatta
una sferza di cordicelle, scacciò tutti fuori del tempio, pecore e buoi; e
sparpagliò il danaro dei cambiamonete, e rovesciò le tavole;
16 e a quelli
che vendeano i colombi, disse: Portate via di qui queste cose; non fate della
casa del Padre mio una casa di mercato.
17 E i suoi
discepoli si ricordarono che sta scritto: Lo zelo della tua casa mi consuma.
18 I Giudei
allora presero a dirgli: Qual segno ci mostri tu che fai queste cose?
19 Gesù
rispose loro: Disfate questo tempio, e in tre giorni lo farò risorgere.
20 Allora i
Giudei dissero: Quarantasei anni è durata la fabbrica di questo tempio e tu lo
faresti risorgere in tre giorni?
21 Ma egli
parlava del tempio del suo corpo.
22 Quando
dunque fu risorto da' morti, i suoi discepoli si ricordarono ch'egli avea detto
questo; e credettero alla Scrittura e alla parola che Gesù avea detta.
23 Mentr'egli
era in Gerusalemme alla festa di Pasqua, molti credettero nel suo nome, vedendo
i miracoli ch'egli faceva.
24 Ma Gesù
non si fidava di loro, perché conosceva tutti,
25 e perché
non avea bisogno della testimonianza d'alcuno sull'uomo, poiché egli stesso
conosceva quello che era nell'uomo.
Capitolo 3
1 Or v'era tra i Farisei un uomo, chiamato Nicodemo, un de' capi de'
Giudei.
2 Egli
venne di notte a Gesù, e gli disse: Maestro, noi sappiamo che tu sei un dottore
venuto da Dio; perché nessuno può fare questi miracoli che tu fai, se Dio non è
con lui.
3 Gesù
gli rispose dicendo: In verità, in verità io ti dico che se uno non è nato di
nuovo, non può vedere il regno di Dio.
4
Nicodemo gli disse: Come può un uomo nascere quand'è vecchio? Può egli entrare
una seconda volta nel seno di sua madre e nascere?
5 Gesù
rispose: In verità, in verità io ti dico che se uno non è nato d'acqua e di
Spirito, non può entrare nel regno di Dio.
6 Quel
che è nato dalla carne, è carne; e quel che è nato dallo Spirito, è spirito.
7 Non
ti maravigliare se t'ho detto: Bisogna che nasciate di nuovo.
8 Il
vento soffia dove vuole, e tu ne odi il rumore, ma non sai né d'onde viene né
dove va; così è di chiunque è nato dallo Spirito.
9
Nicodemo replicò e gli disse: Come possono avvenir queste cose?
10 Gesù gli
rispose: Tu se' il dottor d'Israele e non sai queste cose?
11 In verità,
in verità io ti dico che noi parliamo di quel che sappiamo, e testimoniamo di
quel che abbiamo veduto; ma voi non ricevete la nostra testimonianza.
12 Se vi ho
parlato delle cose terrene e non credete, come crederete se vi parlerò delle
cose celesti?
13 E nessuno
è salito in cielo, se non colui che è disceso dal cielo: il Figliuol dell'uomo
che è nel cielo.
14 E come
Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che il Figliuol dell'uomo
sia innalzato,
15 affinché
chiunque crede in lui abbia vita eterna.
16 Poiché
Iddio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figliuolo, affinché
chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna.
17 Infatti
Iddio non ha mandato il suo Figliuolo nel mondo per giudicare il mondo, ma
perché il mondo sia salvato per mezzo di lui.
18 Chi crede
in lui non è giudicato; chi non crede è già giudicato, perché non ha creduto
nel nome dell'unigenito Figliuol di Dio.
19 E il
giudizio è questo: che la luce è venuta nel mondo, e gli uomini hanno amato le
tenebre più che la luce, perché le loro opere erano malvage.
20 Poiché
chiunque fa cose malvage odia la luce e non viene alla luce, perché le sue
opere non siano riprovate;
21 ma chi
mette in pratica la verità viene alla luce, affinché le opere sue siano
manifestate, perché son fatte in Dio.
22 Dopo
queste cose, Gesù venne co' suoi discepoli nelle campagne della Giudea; quivi
si trattenne con loro, e battezzava.
23 Or anche
Giovanni stava battezzando a Enon, presso Salim, perché c'era là molt'acqua; e
la gente veniva a farsi battezzare.
24 Poiché
Giovanni non era ancora stato messo in prigione.
25 Nacque
dunque una discussione fra i discepoli di Giovanni e un Giudeo intorno alla
purificazione.
26 E vennero
a Giovanni e gli dissero: Maestro, colui che era con te di là dal Giordano, e
al quale tu rendesti testimonianza, eccolo che battezza, e tutti vanno a lui.
27 Giovanni
rispose dicendo: L'uomo non può ricever cosa alcuna, se non gli è data dal cielo.
28 Voi stessi
mi siete testimoni che ho detto: Io non sono il Cristo; ma son mandato davanti
a lui.
29 Colui che
ha la sposa è lo sposo; ma l'amico dello sposo, che è presente e l'ascolta, si
rallegra grandemente alla voce dello sposo; questa allegrezza che è la mia è
perciò completa.
30 Bisogna
che egli cresca, e che io diminuisca.
31 Colui che
vien dall'alto è sopra tutti; colui che vien dalla terra è della terra e parla
com'essendo della terra; colui che vien dal cielo è sopra tutti.
32 Egli rende
testimonianza di quel che ha veduto e udito, ma nessuno riceve la sua
testimonianza.
33 Chi ha
ricevuto la sua testimonianza ha confermato che Dio è verace.
34 Poiché
colui che Dio ha mandato, proferisce le parole di Dio; perché Dio non gli dà lo
Spirito con misura.
35 Il Padre
ama il Figliuolo, e gli ha dato ogni cosa in mano.
36 Chi crede
nel Figliuolo ha vita eterna; ma chi rifiuta di credere al Figliuolo non vedrà
la vita, ma l'ira di Dio resta sopra lui.
Capitolo 4
1 Quando dunque il Signore ebbe saputo che i Farisei aveano udito
ch'egli faceva e battezzava più discepoli di Giovanni
2
(quantunque non fosse Gesù che battezzava, ma i suoi discepoli),
3
lasciò la Giudea e se n'andò di nuovo in Galilea.
4 Or
doveva passare per la Samaria.
5
Giunse dunque a una città della Samaria, chiamata Sichar, vicina al podere che
Giacobbe dette a Giuseppe, suo figliuolo;
6 e
quivi era la fonte di Giacobbe. Gesù dunque, stanco del cammino, stava così a
sedere presso la fonte. Era circa l'ora sesta.
7 Una
donna samaritana venne ad attinger l'acqua. Gesù le disse: Dammi da bere.
8
(Giacché i suoi discepoli erano andati in città a comprar da mangiare).
9 Onde
la donna samaritana gli disse: Come mai tu che sei giudeo chiedi da bere a me
che sono una donna samaritana? Infatti i Giudei non hanno relazioni co'
Samaritani.
10 Gesù
rispose e le disse: Se tu conoscessi il dono di Dio e chi è che ti dice: Dammi
da bere, tu stessa gliene avresti chiesto, ed egli t'avrebbe dato dell'acqua
viva.
11 La donna
gli disse: Signore, tu non hai nulla per attingere, e il pozzo è profondo;
donde hai dunque cotest'acqua viva?
12 Sei tu più
grande di Giacobbe nostro padre che ci dette questo pozzo e ne bevve egli
stesso co' suoi figliuoli e il suo bestiame?
13 Gesù rispose
e le disse: Chiunque beve di quest'acqua avrà sete di nuovo;
14 ma chi
beve dell'acqua che io gli darò, non avrà mai più sete; anzi, l'acqua che io
gli darò, diventerà in lui una fonte d'acqua che scaturisce in vita eterna.
15 La donna
gli disse: Signore, dammi di cotest'acqua, affinché io non abbia più sete, e
non venga più sin qua ad attingerne.
16 Gesù le
disse: Va' a chiamar tuo marito e vieni qua.
17 La donna
gli rispose: Non ho marito. E Gesù: Hai detto bene: Non ho marito;
18 perché hai
avuto cinque mariti; e quello che hai ora, non è tuo marito; in questo hai
detto il vero.
19 La donna
gli disse: Signore, io vedo che tu sei un profeta.
20 I nostri
padri hanno adorato su questo monte, e voi dite che a Gerusalemme è il luogo
dove bisogna adorare.
21 Gesù le
disse: Donna, credimi; l'ora viene che né su questo monte né a Gerusalemme
adorerete il Padre.
22 Voi
adorate quel che non conoscete; noi adoriamo quel che conosciamo, perché la
salvazione vien da' Giudei.
23 Ma l'ora
viene, anzi è già venuta, che i veri adoratori adoreranno il Padre in ispirito
e verità; poiché tali sono gli adoratori che il Padre richiede.
24 Iddio è
spirito; e quelli che l'adorano, bisogna che l'adorino in ispirito e verità.
25 La donna
gli disse: Io so che il Messia (ch'è chiamato Cristo) ha da venire; quando sarà
venuto, ci annunzierà ogni cosa.
26 Gesù le
disse: Io che ti parlo, son desso.
27 In quel
mentre giunsero i suoi discepoli, e si maravigliarono ch'egli parlasse con una
donna; ma pur nessuno gli chiese: Che cerchi? o: Perché discorri con lei?
28 La donna
lasciò dunque la sua secchia, se ne andò in città e disse alla gente:
29 Venite a
vedere un uomo che m'ha detto tutto quello che ho fatto; non sarebb'egli il
Cristo?
30 La gente
uscì dalla città e veniva a lui.
31 Intanto i
discepoli lo pregavano, dicendo: Maestro, mangia.
32 Ma egli
disse loro: Io ho un cibo da mangiare che voi non sapete.
33 Perciò i
discepoli si dicevano l'uno all'altro: Forse qualcuno gli ha portato da
mangiare?
34 Gesù disse
loro: Il mio cibo è di far la volontà di Colui che mi ha mandato, e di compiere
l'opera sua.
35 Non dite
voi che ci sono ancora quattro mesi e poi vien la mietitura? Ecco, io vi dico:
Levate gli occhi e mirate le campagne come già son bianche da mietere.
36 Il
mietitore riceve premio e raccoglie frutto per la vita eterna, affinché il
seminatore e il mietitore si rallegrino assieme.
37 Poiché in
questo è vero il detto: L'uno semina e l'altro miete.
38 Io v'ho
mandati a mieter quello intorno a cui non avete faticato; altri hanno faticato,
e voi siete entrati nella lor fatica.
39 Or molti
de' Samaritani di quella città credettero in lui a motivo della testimonianza
resa da quella donna: Egli m'ha detto tutte le cose che ho fatte.
40 Quando
dunque i Samaritani furon venuti a lui, lo pregarono di trattenersi da loro; ed
egli si trattenne quivi due giorni.
41 E più
assai credettero a motivo della sua parola;
42 e dicevano
alla donna: Non è più a motivo di quel che tu ci hai detto, che crediamo;
perché abbiamo udito da noi, e sappiamo che questi è veramente il Salvator del
mondo.
43 Passati
que' due giorni, egli partì di là per andare in Galilea;
44 poiché
Gesù stesso aveva attestato che un profeta non è onorato nella sua propria
patria.
45 Quando
dunque fu venuto in Galilea, fu accolto dai Galilei, perché avean vedute tutte
le cose ch'egli avea fatte in Gerusalemme alla festa; poiché anch'essi erano
andati alla festa.
46 Gesù
dunque venne di nuovo a Cana di Galilea, dove avea cambiato l'acqua in vino. E
v'era un certo ufficial reale, il cui figliuolo era infermo a Capernaum.
47 Come egli
ebbe udito che Gesù era venuto dalla Giudea in Galilea, andò a lui e lo pregò
che scendesse e guarisse il suo figliuolo, perché stava per morire.
48 Perciò
Gesù gli disse: Se non vedete segni e miracoli, voi non crederete.
49 L'ufficial
reale gli disse: Signore, scendi prima che il mio bambino muoia.
50 Gesù gli
disse: Va', il tuo figliuolo vive. Quell'uomo credette alla parola che Gesù gli
avea detta, e se ne andò.
51 E come già
stava scendendo, i suoi servitori gli vennero incontro e gli dissero: Il tuo
figliuolo vive.
52 Allora
egli domandò loro a che ora avesse cominciato a star meglio; ed essi gli
risposero: Ieri, all'ora settima, la febbre lo lasciò.
53 Così il padre
conobbe che ciò era avvenuto nell'ora che Gesù gli avea detto: Il tuo figliuolo
vive; e credette lui con tutta la sua casa.
54 Questo
secondo miracolo fece di nuovo Gesù, tornando dalla Giudea in Galilea.
Capitolo 5
1 Dopo queste cose ci fu una festa de' Giudei, e Gesù salì a
Gerusalemme.
2 Or a
Gerusalemme, presso la porta delle Pecore, v'è una vasca, chiamata in ebraico
Betesda, che ha cinque portici.
3 Sotto
questi portici giaceva un gran numero d'infermi, di ciechi, di zoppi, di
paralitici.
4 Un
angelo infatti in certi momenti discendeva nella piscina e agitava l'acqua; il
primo ad entrarvi dopo l'agitazione dell'acqua guariva da qualsiasi malattia
fosse affetto
5 E
quivi era un uomo, che da trentott'anni era infermo.
6 Gesù,
vedutolo che giaceva e sapendo che già da gran tempo stava così, gli disse:
Vuoi esser risanato?
7
L'infermo gli rispose: Signore, io non ho alcuno che, quando l'acqua è mossa,
mi metta nella vasca, e mentre ci vengo io, un altro vi scende prima di me.
8 Gesù
gli disse: Levati, prendi il tuo lettuccio, e cammina.
9 E in
quell'istante quell'uomo fu risanato; e preso il suo lettuccio, si mise a
camminare. Or quel giorno era un sabato;
10 perciò i
Giudei dissero all'uomo guarito: È sabato, e non ti è lecito portare il tuo
lettuccio.
11 Ma egli
rispose loro: È colui che m'ha guarito, che m'ha detto: Prendi il tuo lettuccio
e cammina.
12 Essi gli
domandarono: Chi è quell'uomo che t'ha detto: Prendi il tuo lettuccio e
cammina?
13 Ma colui
ch'era stato guarito non sapeva chi fosse; perché Gesù era scomparso, essendovi
in quel luogo molta gente.
14 Di poi
Gesù lo trovò nel tempio, e gli disse: Ecco, tu sei guarito; non peccar più,
che non t'accada di peggio.
15 Quell'uomo
se ne andò, e disse ai Giudei che Gesù era quel che l'avea risanato.
16 E per
questo i Giudei perseguitavano Gesù e cercavan d'ucciderlo; perché facea quelle
cose di sabato.
17 Gesù
rispose loro: Il Padre mio opera fino ad ora, ed anche io opero.
18 Perciò
dunque i Giudei più che mai cercavan d'ucciderlo; perché non soltanto violava
il sabato, ma chiamava Dio suo Padre, facendosi uguale a Dio.
19 Gesù
quindi rispose e disse loro: In verità, in verità io vi dico che il Figliuolo
non può da se stesso far cosa alcuna, se non la vede fare dal Padre; perché le
cose che il Padre fa, anche il Figlio le fa similmente.
20 Poiché il
Padre ama il Figliuolo, e gli mostra tutto quello che Egli fa; e gli mostrerà
delle opere maggiori di queste, affinché ne restiate maravigliati.
21 Difatti,
come il Padre risuscita i morti e li vivifica, così anche il Figliuolo vivifica
chi vuole.
22 Oltre a
ciò, il Padre non giudica alcuno, ma ha dato tutto il giudicio al Figliuolo,
23 affinché
tutti onorino il Figliuolo come onorano il Padre. Chi non onora il Figliuolo
non onora il Padre che l'ha mandato.
24 In verità,
in verità io vi dico: Chi ascolta la mia parola e crede a Colui che mi ha
mandato, ha vita eterna; e non viene in giudizio, ma è passato dalla morte alla
vita.
25 In verità,
in verità io vi dico: L'ora viene, anzi è già venuta, che i morti udranno la
voce del Figliuol di Dio; e quelli che l'avranno udita, vivranno.
26 Perché
come il Padre ha vita in se stesso, così ha dato anche al Figliuolo d'aver vita
in se stesso;
27 e gli ha
dato autorità di giudicare, perché è il Figliuol dell'uomo.
28 Non vi
maravigliate di questo; perché l'ora viene in cui tutti quelli che son nei
sepolcri, udranno la sua voce e ne verranno fuori;
29 quelli che
hanno operato bene, in risurrezione di vita; e quelli che hanno operato male,
in risurrezion di giudicio.
30 Io non
posso far nulla da me stesso; come odo, giudico; e il mio giudicio è giusto,
perché cerco non la mia propria volontà, ma la volontà di Colui che mi ha
mandato.
31 Se io
rendo testimonianza di me stesso, la mia testimonianza non è verace.
32 V'è un
altro che rende testimonianza di me; e io so che la testimonianza ch'egli rende
di me, è verace.
33 Voi avete
mandato da Giovanni, ed egli ha reso testimonianza alla verità.
34 Io però la
testimonianza non la prendo dall'uomo, ma dico questo affinché voi siate
salvati.
35 Egli era
la lampada ardente e splendente e voi avete voluto per breve ora godere alla
sua luce.
36 Ma io ho
una testimonianza maggiore di quella di Giovanni; perché le opere che il Padre
mi ha dato a compiere, quelle opere stesse che io fo, testimoniano di me che il
Padre mi ha mandato.
37 E il Padre
che mi ha mandato, ha Egli stesso reso testimonianza di me. La sua voce, voi
non l'avete mai udita; il suo sembiante, non l'avete mai veduto;
38 e la sua
parola non l'avete dimorante in voi, perché non credete in colui ch'Egli ha
mandato.
39 Voi
investigate le Scritture, perché pensate aver per mezzo d'esse vita eterna, ed
esse son quelle che rendon testimonianza di me;
40 eppure non
volete venire a me per aver la vita!
41 Io non
prendo gloria dagli uomini;
42 ma vi
conosco che non avete l'amor di Dio in voi.
43 Io son
venuto nel nome del Padre mio, e voi non mi ricevete; se un altro verrà nel suo
proprio nome, voi lo riceverete.
44 Come
potete credere, voi che prendete gloria gli uni dagli altri e non cercate la
gloria che vien da Dio solo?
45 Non
crediate che io sia colui che vi accuserà davanti al Padre; v'è chi v'accusa,
ed è Mosè, nel quale avete riposta la vostra speranza.
46 Perché se
credeste a Mosè, credereste anche a me; poiché egli ha scritto di me.
47 Ma se non
credete agli scritti di lui, come crederete alle mie parole?
Capitolo 6
1 Dopo queste cose, Gesù se ne andò all'altra riva del mar di
Galilea, ch'è il mar di Tiberiade.
2 E una
gran moltitudine lo seguiva, perché vedeva i miracoli ch'egli faceva
sugl'infermi.
3 Ma
Gesù salì sul monte e quivi si pose a sedere co' suoi discepoli.
4 Or la
Pasqua, la festa de' Giudei, era vicina.
5 Gesù
dunque, alzati gli occhi e vedendo che una gran folla veniva a lui, disse a
Filippo: Dove comprerem noi del pane perché questa gente abbia da mangiare?
6
Diceva così per provarlo; perché sapeva bene quel che stava per fare.
7
Filippo gli rispose: Dugento denari di pane non bastano perché ciascun di loro
n'abbia un pezzetto.
8 Uno
de' suoi discepoli, Andrea, fratello di Simon Pietro, gli disse:
9 V'è
qui un ragazzo che ha cinque pani d'orzo e due pesci; ma che cosa sono per
tanta gente?
10 Gesù
disse: Fateli sedere. Or v'era molt'erba in quel luogo. La gente dunque si
sedette, ed eran circa cinquemila uomini.
11 Gesù
quindi prese i pani; e dopo aver rese grazie, li distribuì alla gente seduta;
lo stesso fece de' pesci, quanto volevano.
12 E quando
furon saziati, disse ai suoi discepoli: Raccogliete i pezzi avanzati, ché nulla
se ne perda.
13 Essi
quindi li raccolsero, ed empiron dodici ceste di pezzi che di que' cinque pani
d'orzo erano avanzati a quelli che avean mangiato.
14 La gente
dunque, avendo veduto il miracolo che Gesù avea fatto, disse: Questi è certo il
profeta che ha da venire al mondo.
15 Gesù
quindi, sapendo che stavan per venire a rapirlo per farlo re, si ritirò di
nuovo sul monte, tutto solo.
16 E quando
fu sera, i suoi discepoli scesero al mare;
17 e montati
in una barca, si dirigevano all'altra riva, verso Capernaum. Già era buio, e
Gesù non era ancora venuto a loro.
18 E il mare
era agitato, perché tirava un gran vento.
19 Or
com'ebbero vogato circa venticinque o trenta stadi, videro Gesù che camminava
sul mare e s'accostava alla barca; ed ebbero paura.
20 Ma egli
disse loro: Son io, non temete.
21 Essi
dunque lo vollero prendere nella barca, e subito la barca toccò terra là dove
eran diretti.
22 La folla
che era rimasta all'altra riva del mare, avea notato che non v'era quivi altro
che una barca sola, e che Gesù non v'era entrato co' suoi discepoli, ma che i
discepoli eran partiti soli.
23 Or altre
barche eran giunte da Tiberiade, presso al luogo dove avean mangiato il pane
dopo che il Signore avea reso grazie.
24 La folla,
dunque, quando l'indomani ebbe veduto che Gesù non era quivi, né che v'erano i
suoi discepoli, montò in quelle barche, e venne a Capernaum in cerca di Gesù.
25 E
trovatolo di là dal mare, gli dissero: Maestro, quando se' giunto qua?
26 Gesù
rispose loro e disse: In verità, in verità vi dico che voi mi cercate, non
perché avete veduto de' miracoli, ma perché avete mangiato de' pani e siete
stati saziati.
27 Adopratevi
non per il cibo che perisce, ma per il cibo che dura in vita eterna, il quale
il Figliuol dell'uomo vi darà; poiché su lui il Padre, cioè Dio, ha apposto il
proprio suggello.
28 Essi
dunque gli dissero: Che dobbiam fare per operare le opere di Dio?
29 Gesù
rispose e disse loro: Questa è l'opera di Dio: che crediate in colui che Egli
ha mandato.
30 Allora
essi gli dissero: Qual segno fai tu dunque perché lo vediamo e ti crediamo? Che
operi?
31 I nostri
padri mangiaron la manna nel deserto, com'è scritto: Egli diè loro da mangiare
del pane venuto dal cielo.
32 E Gesù
disse loro: In verità vi dico che non Mosè vi ha dato il pane che vien dal
cielo, ma il Padre mio vi dà il vero pane che viene dal cielo.
33 Poiché il
pan di Dio è quello che scende dal cielo, e dà vita al mondo.
34 Essi
quindi gli dissero: Signore, dacci sempre di codesto pane.
35 Gesù disse
loro: Io sono il pan della vita; chi viene a me non avrà fame, e chi crede in
me non avrà mai sete.
36 Ma io ve
l'ho detto: Voi m'avete veduto, eppur non credete!
37 Tutto quel
che il Padre mi dà, verrà a me; e colui che viene a me, io non lo caccerò
fuori;
38 perché son
disceso dal cielo per fare non la mia volontà, ma la volontà di Colui che mi ha
mandato.
39 E questa è
la volontà di Colui che mi ha mandato: ch'io non perda nulla di tutto quel
ch'Egli m'ha dato, ma che lo risusciti nell'ultimo giorno.
40 Poiché
questa è la volontà del Padre mio: che chiunque contempla il Figliuolo e crede
in lui, abbia vita eterna; e io lo risusciterò nell'ultimo giorno.
41 I Giudei
perciò mormoravano di lui perché avea detto: Io sono il pane che è disceso dal
cielo.
42 E
dicevano: Non è costui Gesù, il figliuol di Giuseppe, del quale conosciamo il
padre e la madre? Come mai dice egli ora: Io son disceso dal cielo?
43 Gesù
rispose e disse loro: Non mormorate fra voi.
44 Niuno può venire
a me se non che il Padre, il quale mi ha mandato, lo attiri; e io lo
risusciterò nell'ultimo giorno.
45 È scritto
nei profeti: E saranno tutti ammaestrati da Dio. Ogni uomo che ha udito il
Padre ed ha imparato da lui, viene a me.
46 Non che
alcuno abbia veduto il Padre, se non colui che è da Dio; egli ha veduto il
Padre.
47 In verità,
in verità io vi dico: Chi crede ha vita eterna.
48 Io sono il
pan della vita.
49 I vostri
padri mangiarono la manna nel deserto e morirono.
50 Questo è
il pane che discende dal cielo, affinché chi ne mangia non muoia.
51 Io sono il
pane vivente, che è disceso dal cielo; se uno mangia di questo pane vivrà in
eterno; e il pane che darò è la mia carne, che darò per la vita del mondo.
52 I Giudei
dunque disputavano fra di loro, dicendo: Come mai può costui darci a mangiare
la sua carne?
53 Perciò
Gesù disse loro: In verità, in verità io vi dico che se non mangiate la carne
del Figliuol dell'uomo e non bevete il suo sangue, non avete la vita in voi.
54 Chi mangia
la mia carne e beve il mio sangue ha vita eterna; e io lo risusciterò
nell'ultimo giorno.
55 Perché la
mia carne è vero cibo e il mio sangue è vera bevanda.
56 Chi mangia
la mia carne e beve il mio sangue dimora in me, ed io in lui.
57 Come il
vivente Padre mi ha mandato e io vivo a cagion del Padre, così chi mi mangia
vivrà anch'egli a cagion di me.
58 Questo è
il pane che è disceso dal cielo; non qual era quello che i padri mangiarono e
morirono; chi mangia di questo pane vivrà in eterno.
59 Queste
cose disse Gesù, insegnando nella sinagoga di Capernaum.
60 Onde molti
dei suoi discepoli, udite che l'ebbero, dissero: Questo parlare è duro; chi lo
può ascoltare?
61 Ma Gesù,
conoscendo in se stesso che i suoi discepoli mormoravan di ciò, disse loro:
Questo vi scandalizza?
62 E che
sarebbe se vedeste il Figliuol dell'uomo ascendere dov'era prima?
63 È lo
spirito quel che vivifica; la carne non giova nulla; le parole che vi ho dette,
sono spirito e vita.
64 Ma fra voi
ve ne sono alcuni che non credono. Poiché Gesù sapeva fin da principio chi eran
quelli che non credevano, e chi era colui che lo tradirebbe.
65 E diceva:
Per questo v'ho detto che niuno può venire a me, se non gli è dato dal Padre.
66 D'allora
molti de' suoi discepoli si ritrassero indietro e non andavan più con lui.
67 Perciò
Gesù disse ai dodici: Non ve ne volete andare anche voi?
68 Simon
Pietro gli rispose: Signore, a chi ce ne andremmo noi? Tu hai parole di vita
eterna;
69 e noi
abbiam creduto ed abbiam conosciuto che tu sei il Santo di Dio.
70 Gesù
rispose loro: Non ho io scelto voi dodici? Eppure, un di voi è un diavolo.
71 Or egli
parlava di Giuda, figliuol di Simone Iscariota, perché era lui, uno di quei
dodici, che lo dovea tradire.
Capitolo 7
1 Dopo queste cose, Gesù andava attorno per la Galilea; non voleva
andare attorno per la Giudea perché i Giudei cercavan d'ucciderlo.
2 Or la
festa de' Giudei, detta delle Capanne, era vicina.
3
Perciò i suoi fratelli gli dissero: Partiti di qua e vattene in Giudea,
affinché i tuoi discepoli veggano anch'essi le opere che tu fai.
4
Poiché niuno fa cosa alcuna in segreto, quando cerca d'esser riconosciuto
pubblicamente. Se tu fai codeste cose, palesati al mondo.
5
Poiché neppure i suoi fratelli credevano in lui.
6 Gesù
quindi disse loro: Il mio tempo non è ancora venuto; il vostro tempo, invece, è
sempre pronto.
7 Il
mondo non può odiar voi; ma odia me, perché io testimonio di lui che le sue
opere sono malvage.
8
Salite voi alla festa; io non salgo ancora a questa festa, perché il mio tempo
non è ancora compiuto.
9 E
dette loro queste cose, rimase in Galilea.
10 Quando poi
i suoi fratelli furono saliti alla festa, allora vi salì anche lui; non
palesemente, ma come di nascosto.
11 I Giudei
dunque lo cercavano durante la festa, e dicevano: Dov'è egli?
12 E v'era
fra le turbe gran mormorio intorno a lui. Gli uni dicevano: È un uomo dabbene!
Altri dicevano: No, anzi, travia la moltitudine!
13 Nessuno
però parlava di lui apertamente, per paura de' Giudei.
14 Or quando
s'era già a metà della festa, Gesù salì al tempio e si mise a insegnare.
15 Onde i
Giudei si maravigliavano e dicevano: Come mai s'intende costui di lettere,
senz'aver fatto studi?
16 E Gesù
rispose loro e disse: La mia dottrina non è mia, ma di Colui che mi ha mandato.
17 Se uno
vuol fare la volontà di lui, conoscerà se questa dottrina è da Dio o se io
parlo di mio.
18 Chi parla
di suo cerca la propria gloria; ma chi cerca la gloria di colui che l'ha
mandato, egli è verace e non v'è ingiustizia in lui.
19 Mosè non
v'ha egli data la legge? Eppure nessun di voi mette ad effetto la legge! Perché
cercate d'uccidermi?
20 La
moltitudine rispose: Tu hai un demonio! Chi cerca di ucciderti?
21 Gesù
rispose e disse loro: Un'opera sola ho fatto, e tutti ve ne maravigliate.
22 Mosè v'ha
dato la circoncisione (non che venga da Mosè, ma viene dai padri); e voi
circoncidete l'uomo in giorno di sabato.
23 Se un uomo
riceve la circoncisione di sabato affinché la legge di Mosè non sia violata, vi
adirate voi contro a me perché in giorno di sabato ho guarito un uomo tutto
intero?
24 Non
giudicate secondo l'apparenza, ma giudicate con giusto giudizio.
25 Dicevano
dunque alcuni di Gerusalemme: Non è questi colui che cercano di uccidere?
26 Eppure,
ecco, egli parla liberamente, e non gli dicon nulla. Avrebbero mai i capi
riconosciuto per davvero ch'egli è il Cristo?
27 Eppure,
costui sappiamo donde sia; ma quando il Cristo verrà, nessuno saprà donde egli
sia.
28 Gesù
dunque, insegnando nel tempio, esclamò: Voi e mi conoscete e sapete di dove
sono; però io non son venuto da me, ma Colui che mi ha mandato è verità, e voi
non lo conoscete.
29 Io lo
conosco, perché vengo da lui, ed è Lui che mi ha mandato.
30 Cercavan
perciò di pigliarlo, ma nessuno gli mise le mani addosso, perché l'ora sua non
era ancora venuta.
31 Ma molti
della folla credettero in lui, e dicevano: Quando il Cristo sarà venuto, farà
egli più miracoli che questi non abbia fatto?
32 I Farisei
udirono la moltitudine mormorare queste cose di lui; e i capi sacerdoti e i
Farisei mandarono delle guardie a pigliarlo.
33 Perciò
Gesù disse loro: Io sono ancora con voi per poco tempo; poi me ne vo a Colui
che mi ha mandato.
34 Voi mi
cercherete e non mi troverete; e dove io sarò, voi non potete venire.
35 Perciò i
Giudei dissero fra loro: Dove dunque andrà egli che noi non lo troveremo? Andrà
forse a quelli che son dispersi fra i Greci, ad ammaestrare i Greci?
36 Che
significa questo suo dire: Voi mi cercherete e non mi troverete; e: Dove io
sarò voi non potete venire?
37 Or
nell'ultimo giorno, il gran giorno della festa, Gesù, stando in piè, esclamò:
Se alcuno ha sete, venga a me e beva.
38 Chi crede
in me, come ha detto la Scrittura, fiumi d'acqua viva sgorgheranno dal suo
seno.
39 Or disse
questo dello Spirito, che doveano ricevere quelli che crederebbero in lui;
poiché lo Spirito non era ancora stato dato, perché Gesù non era ancora
glorificato.
40 Una parte
dunque della moltitudine, udite quelle parole, diceva: Questi è davvero il
profeta.
41 Altri
dicevano: Questi è il Cristo. Altri, invece, dicevano: Ma è forse dalla Galilea
che viene il Cristo?
42 La
Scrittura non ha ella detto che il Cristo viene dalla progenie di Davide e da
Betleem, il villaggio dove stava Davide?
43 Vi fu
dunque dissenso fra la moltitudine, a motivo di lui;
44 e alcuni
di loro lo voleano pigliare, ma nessuno gli mise le mani addosso.
45 Le guardie
dunque tornarono dai capi sacerdoti e dai Farisei, i quali dissero loro: Perché
non l'avete condotto?
46 Le guardie
risposero: Nessun uomo parlò mai come quest'uomo!
47 Onde i
Farisei replicaron loro: Siete stati sedotti anche voi?
48 Ha
qualcuno de' capi o de' Farisei creduto in lui?
49 Ma questa
plebe, che non conosce la legge, è maledetta!
50 Nicodemo
(un di loro, quello che prima era venuto a lui) disse loro:
51 La nostra
legge giudica ella un uomo prima che sia stato udito e che si sappia quel che
ha fatto?
52 Essi gli
risposero: Sei anche tu di Galilea? Investiga, e vedrai che dalla Galilea non
sorge profeta.
53 E ognuno
se ne andò a casa sua;
Capitolo 8
1 Gesù andò al monte degli Ulivi.
2 E sul
far del giorno, tornò nel tempio, e tutto il popolo venne a lui; ed egli,
postosi a sedere, li ammaestrava.
3
Allora gli scribi e i Farisei gli menarono una donna còlta in adulterio; e
fattala stare in mezzo,
4 gli
dissero: Maestro, questa donna è stata còlta in flagrante adulterio.
5 Or
Mosè, nella legge, ci ha comandato di lapidare queste tali; e tu che ne dici?
6 Or
dicean questo per metterlo alla prova, per poterlo accusare. Ma Gesù,
chinatosi, si mise a scrivere col dito in terra.
7 E
siccome continuavano a interrogarlo, egli, rizzatosi, disse loro: Chi di voi è
senza peccato, scagli il primo la pietra contro di lei.
8 E
chinatosi di nuovo, scriveva in terra.
9 Ed
essi, udito ciò, e ripresi dalla loro coscienza, si misero ad uscire ad uno ad
uno, cominciando dai più vecchi fino agli ultimi; e Gesù fu lasciato solo con
la donna che stava là in mezzo.
10 E Gesù,
rizzatosi e non vedendo altri che la donna, le disse: Donna, dove sono que'
tuoi accusatori? Nessuno t'ha condannata?
11 Ed ella
rispose: Nessuno, Signore. E Gesù le disse: Neppure io ti condanno; va' e non
peccar più.
12 Or Gesù
parlò loro di nuovo, dicendo: Io son la luce del mondo; chi mi seguita non
camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita.
13 Allora i
Farisei gli dissero: Tu testimoni di te stesso; la tua testimonianza non è
verace.
14 Gesù
rispose e disse loro: Quand'anche io testimoni di me stesso, la mia
testimonianza è verace, perché so donde son venuto e dove vado; ma voi non
sapete donde io vengo né dove vado.
15 Voi
giudicate secondo la carne; io non giudico alcuno.
16 E anche se
giudico, il mio giudizio è verace, perché non son solo, ma son io col Padre che
mi ha mandato.
17 D'altronde
nella vostra legge è scritto che la testimonianza di due uomini è verace.
18 Or son io
a testimoniar di me stesso, e il Padre che mi ha mandato testimonia pur di me.
19 Onde essi
gli dissero: Dov'è tuo Padre? Gesù rispose: Voi non conoscete né me né il Padre
mio: se conosceste me, conoscereste anche il Padre mio.
20 Queste
parole disse Gesù nel tesoro, insegnando nel tempio; e nessuno lo prese, perché
l'ora sua non era ancora venuta.
21 Egli
dunque disse loro di nuovo: Io me ne vado, e voi mi cercherete, e morrete nel
vostro peccato; dove vado io, voi non potete venire.
22 Perciò i
Giudei dicevano: S'ucciderà egli forse, poiché dice: Dove vado io voi non
potete venire?
23 Ed egli
diceva loro: Voi siete di quaggiù; io sono di lassù; voi siete di questo mondo;
io non sono di questo mondo.
24 Perciò
v'ho detto che morrete ne' vostri peccati; perché se non credete che sono io
(il Cristo), morrete nei vostri peccati.
25 Allora gli
domandarono: Chi sei tu? Gesù rispose loro: Sono per l'appunto quel che vo dicendovi.
26 Ho molte
cose da dire e da giudicare sul conto vostro; ma Colui che mi ha mandato è
verace, e le cose che ho udite da lui, le dico al mondo.
27 Essi non
capirono ch'egli parlava loro del Padre.
28 Gesù
dunque disse loro: Quando avrete innalzato il Figliuol dell'uomo, allora
conoscerete che son io (il Cristo) e che non fo nulla da me, ma dico queste
cose secondo che il Padre m'ha insegnato.
29 E Colui
che mi ha mandato, è meco; Egli non mi ha lasciato solo, perché fo del continuo
le cose che gli piacciono.
30 Mentr'egli
parlava così, molti credettero in lui.
31 Gesù
allora prese a dire a que' Giudei che aveano creduto in lui: Se perseverate
nella mia parola, siete veramente miei discepoli;
32 e
conoscerete la verità, e la verità vi farà liberi.
33 Essi gli
risposero: Noi siamo progenie d'Abramo, e non siamo mai stati schiavi di
alcuno; come puoi tu dire: Voi diverrete liberi?
34 Gesù
rispose loro: In verità, in verità vi dico che chi commette il peccato è
schiavo del peccato.
35 Or lo schiavo
non dimora per sempre nella casa: il figliuolo vi dimora per sempre.
36 Se dunque
il Figliuolo vi farà liberi, sarete veramente liberi.
37 Io so che
siete progenie d'Abramo; ma cercate d'uccidermi, perché la mia parola non
penetra in voi.
38 Io dico
quel che ho veduto presso il Padre mio; e voi pure fate le cose che avete udite
dal padre vostro.
39 Essi
risposero e gli dissero: Il padre nostro è Abramo. Gesù disse loro: Se foste
figliuoli d'Abramo, fareste le opere d'Abramo;
40 ma ora
cercate d'uccider me, uomo che v'ho detta la verità che ho udita da Dio; così
non fece Abramo.
41 Voi fate
le opere del padre vostro. Essi gli dissero: Noi non siam nati di fornicazione;
abbiamo un solo Padre: Iddio.
42 Gesù disse
loro: Se Dio fosse vostro Padre, amereste me, perché io son proceduto e vengo
da Dio, perché io non son venuto da me, ma è Lui che mi ha mandato.
43 Perché non
comprendete il mio parlare? Perché non potete dare ascolto alla mia parola.
44 Voi siete
progenie del diavolo, ch'è vostro padre, e volete fare i desiderî del padre
vostro. Egli è stato omicida fin dal principio e non si è attenuto alla verità,
perché non c'è verità in lui. Quando parla il falso, parla del suo, perché è
bugiardo e padre della menzogna.
45 E a me,
perché dico la verità, voi non credete.
46 Chi di voi
mi convince di peccato? Se vi dico la verità, perché non mi credete?
47 Chi è da
Dio ascolta le parole di Dio. Per questo voi non le ascoltate; perché non siete
da Dio.
48 I Giudei
risposero e gli dissero: Non diciam noi bene che sei un Samaritano e che hai un
demonio?
49 Gesù
rispose: Io non ho un demonio, ma onoro il Padre mio, e voi mi disonorate.
50 Ma io non
cerco la mia gloria; v'è Uno che la cerca e che giudica.
51 In verità,
in verità vi dico che se uno osserva la mia parola, non vedrà mai la morte.
52 I Giudei
gli dissero: Ora vediam bene che tu hai un demonio. Abramo e i profeti son
morti, e tu dici: Se uno osserva la mia parola, non gusterà mai la morte.
53 Sei tu
forse maggiore del padre nostro Abramo, il quale è morto? Anche i profeti son
morti; chi pretendi d'essere?
54 Gesù
rispose: S'io glorifico me stesso, la mia gloria è un nulla; chi mi glorifica è
il Padre mio, che voi dite esser vostro Dio,
55 e non
l'avete conosciuto; ma io lo conosco, e se dicessi di non conoscerlo, sarei un
bugiardo come voi; ma io lo conosco e osservo la sua parola.
56 Abramo,
vostro padre, ha giubilato nella speranza di vedere il mio giorno; e l'ha
veduto, e se n'è rallegrato.
57 I Giudei
gli dissero: Tu non hai ancora cinquant'anni e hai veduto Abramo?
58 Gesù disse
loro: In verità, in verità vi dico: Prima che Abramo fosse nato, io sono.
59 Allora
essi presero delle pietre per tirargliele; ma Gesù si nascose ed uscì dal
tempio.
Capitolo 9
1 E passando vide un uomo ch'era cieco fin dalla nascita.
2 E i
suoi discepoli lo interrogarono, dicendo: Maestro, chi ha peccato, lui o i suoi
genitori, perché sia nato cieco?
3 Gesù
rispose: Né lui peccò, né i suoi genitori; ma è così, affinché le opere di Dio
siano manifestate in lui.
4
Bisogna che io compia le opere di Colui che mi ha mandato, mentre è giorno; la
notte viene in cui nessuno può operare.
5
Mentre sono nel mondo, io son la luce del mondo.
6 Detto
questo, sputò in terra, fece del fango con la saliva e ne spalmò gli occhi del
cieco,
7 e gli
disse: Va', lavati nella vasca di Siloe (che significa: mandato). Egli dunque
andò e si lavò, e tornò che ci vedeva.
8
Perciò i vicini e quelli che per l'innanzi l'avean veduto, perché era
mendicante, dicevano: Non è egli quello che stava seduto a chieder l'elemosina?
9 Gli
uni dicevano: È lui. Altri dicevano: No, ma gli somiglia. Egli diceva: Son io.
10 Allora
essi gli domandarono: Com'è che ti sono stati aperti gli occhi?
11 Egli
rispose: Quell'uomo che si chiama Gesù, fece del fango, me ne spalmò gli occhi
e mi disse: Vattene a Siloe e lavati. Io quindi sono andato, e mi son lavato e
ho ricuperato la vista.
12 Ed essi
gli dissero: Dov'è costui? Egli rispose: Non so.
13 Menarono
a' Farisei colui ch'era stato cieco.
14 Or era in
giorno di sabato che Gesù avea fatto il fango e gli avea aperto gli occhi.
15 I Farisei
dunque gli domandaron di nuovo anch'essi com'egli avesse ricuperata la vista.
Ed egli disse loro: Egli mi ha messo del fango sugli occhi, mi son lavato, e ci
veggo.
16 Perciò
alcuni dei Farisei dicevano: Quest'uomo non è da Dio perché non osserva il
sabato. Ma altri dicevano: Come può un uomo peccatore far tali miracoli? E
v'era disaccordo fra loro.
17 Essi
dunque dissero di nuovo al cieco: E tu, che dici di lui, dell'averti aperto gli
occhi? Egli rispose: È un profeta.
18 I Giudei
dunque non credettero di lui che fosse stato cieco e avesse ricuperata la
vista, finché non ebbero chiamato i genitori di colui che avea ricuperata la
vista,
19 e li ebbero
interrogati così: È questo il vostro figliuolo che dite esser nato cieco? Com'è
dunque che ora ci vede?
20 I suoi
genitori risposero: Sappiamo che questo è nostro figliuolo, e che è nato cieco;
21 ma come
ora ci veda, non sappiamo; né sappiamo chi gli abbia aperti gli occhi;
domandatelo a lui; egli è d'età; parlerà lui di sé.
22 Questo
dissero i suoi genitori perché avean paura de' Giudei; poiché i Giudei avean
già stabilito che se uno riconoscesse Gesù come Cristo, fosse espulso dalla
sinagoga.
23 Per questo
dissero i suoi genitori: Egli è d'età, domandatelo a lui.
24 Essi
dunque chiamarono per la seconda volta l'uomo ch'era stato cieco, e gli
dissero: Da' gloria a Dio! Noi sappiamo che quell'uomo è un peccatore.
25 Egli
rispose: S'egli sia un peccatore, non so, una cosa so, che ero cieco e ora ci
vedo.
26 Essi
allora gli dissero: Che ti fece egli? Come t'aprì gli occhi?
27 Egli
rispose loro: Ve l'ho già detto e voi non avete ascoltato; perché volete udirlo
di nuovo? Volete forse anche voi diventar suoi discepoli?
28 Essi
l'ingiuriarono e dissero: Sei tu discepolo di costui; ma noi siam discepoli di
Mosè.
29 Noi
sappiamo che a Mosè Dio ha parlato; ma quant'è a costui, non sappiamo di dove
sia.
30 Quell'uomo
rispose e disse loro: Questo poi è strano: che voi non sappiate di dove sia;
eppure, m'ha aperto gli occhi!
31 Si sa che
Dio non esaudisce i peccatori; ma se uno è pio verso Dio e fa la sua volontà,
quello egli esaudisce.
32 Da che
mondo è mondo non s'è mai udito che uno abbia aperto gli occhi ad un cieco
nato.
33 Se
quest'uomo non fosse da Dio, non potrebbe far nulla.
34 Essi
risposero e gli dissero: Tu sei tutto quanto nato nel peccato e insegni a noi?
E lo cacciaron fuori.
35 Gesù udì
che l'avean cacciato fuori; e trovatolo gli disse: Credi tu nel Figliuol di
Dio?
36 Colui
rispose: E chi è egli, Signore, perché io creda in lui?
37 Gesù gli
disse: Tu l'hai già veduto; e quei che parla teco, è lui.
38 Ed egli
disse: Signore, io credo. E gli si prostrò dinanzi.
39 E Gesù
disse: Io son venuto in questo mondo per fare un giudizio, affinché quelli che
non vedono vedano, e quelli che vedono diventino ciechi.
40 E quelli
de' Farisei che eran con lui udirono queste cose e gli dissero: Siamo ciechi
anche noi?
41 Gesù
rispose loro: Se foste ciechi, non avreste alcun peccato; ma siccome dite: Noi
vediamo, il vostro peccato rimane.
Capitolo 10
1 In verità, in verità io vi dico che chi non entra per la porta
nell'ovile delle pecore, ma vi sale da un'altra parte, esso è un ladro e un
brigante.
2 Ma
colui che entra per la porta, è pastore delle pecore.
3 A lui
apre il portinaio, e le pecore ascoltano la sua voce, ed egli chiama le proprie
pecore per nome e le mena fuori.
4
Quando ha messo fuori tutte le sue pecore, va innanzi a loro, e le pecore lo
seguono, perché conoscono la sua voce.
5 Ma un
estraneo non lo seguiranno; anzi, fuggiranno via da lui perché non conoscono la
voce degli estranei.
6
Questa similitudine disse loro Gesù; ma essi non capirono di che cosa parlasse
loro.
7 Onde
Gesù di nuovo disse loro: In verità, in verità vi dico: Io son la porta delle
pecore.
8 Tutti
quelli che son venuti prima di me, sono stati ladri e briganti; ma le pecore
non li hanno ascoltati.
9 Io
son la porta; se uno entra per me, sarà salvato, ed entrerà ed uscirà, e
troverà pastura.
10 Il ladro
non viene se non per rubare e ammazzare e distruggere; io son venuto perché
abbian la vita e l'abbiano ad esuberanza.
11 Io sono il
buon pastore; il buon pastore mette la sua vita per le pecore.
12 Il mercenario,
che non è pastore, a cui non appartengono le pecore, vede venire il lupo,
abbandona le pecore e si dà alla fuga, e il lupo le rapisce e disperde.
13 Il
mercenario si dà alla fuga perché è mercenario e non si cura delle pecore.
14 Io sono il
buon pastore, e conosco le mie, e le mie mi conoscono,
15 come il
Padre mi conosce ed io conosco il Padre; e metto la mia vita per le pecore.
16 Ho anche
delle altre pecore, che non son di quest'ovile; anche quelle io devo
raccogliere, ed esse ascolteranno la mia voce, e vi sarà un solo gregge, un
solo pastore.
17 Per questo
mi ama il Padre; perché io depongo la mia vita, per ripigliarla poi.
18 Nessuno me
la toglie, ma la depongo da me. Io ho potestà di deporla e ho potestà di
ripigliarla. Quest'ordine ho ricevuto dal Padre mio.
19 Nacque di
nuovo un dissenso fra i Giudei a motivo di queste parole.
20 E molti di
loro dicevano: Egli ha un demonio ed è fuor di sé; perché l'ascoltate?
21 Altri
dicevano: Queste non son parole di un indemoniato. Può un demonio aprir gli
occhi a' ciechi?
22 In quel
tempo ebbe luogo in Gerusalemme la festa della Dedicazione. Era d'inverno,
23 e Gesù
passeggiava nel tempio, sotto il portico di Salomone.
24 I Giudei
dunque gli si fecero attorno e gli dissero: Fino a quando terrai sospeso
l'animo nostro? Se tu sei il Cristo, diccelo apertamente.
25 Gesù
rispose loro: Ve l'ho detto, e non lo credete; le opere che fo nel nome del
Padre mio, son quelle che testimoniano di me;
26 ma voi non
credete, perché non siete delle mie pecore.
27 Le mie
pecore ascoltano la mia voce, e io le conosco, ed esse mi seguono;
28 e io do
loro la vita eterna, e non periranno mai, e nessuno le rapirà dalla mia mano.
29 Il Padre
mio che me le ha date, è più grande di tutti; e nessuno può rapirle di mano al
Padre.
30 Io ed il
Padre siamo uno.
31 I Giudei
presero di nuovo delle pietre per lapidarlo.
32 Gesù disse
loro: Molte buone opere v'ho mostrate da parte del Padre mio; per quale di
queste opere mi lapidate voi?
33 I Giudei
gli risposero: Non ti lapidiamo per una buona opera, ma per bestemmia; e perché
tu, che sei uomo, ti fai Dio.
34 Gesù
rispose loro: Non è egli scritto nella vostra legge: Io ho detto: Voi siete
dèi?
35 Se chiama
dèi coloro a' quali la parola di Dio è stata diretta (e la Scrittura non può
essere annullata),
36 come mai
dite voi a colui che il Padre ha santificato e mandato nel mondo, che
bestemmia, perché ho detto: Son Figliuolo di Dio?
37 Se non
faccio le opere del Padre mio, non mi credete;
38 ma se le
faccio, anche se non credete a me, credete alle opere, affinché sappiate e
riconosciate che il Padre è in me e che io sono nel Padre.
39 Essi
cercavan di nuovo di pigliarlo; ma egli sfuggì loro dalle mani.
40 E Gesù se
ne andò di nuovo al di là del Giordano, nel luogo dove Giovanni da principio
stava battezzando; e quivi dimorò.
41 E molti
vennero a lui, e dicevano: Giovanni, è vero, non fece alcun miracolo; ma tutto
quello che Giovanni disse di quest'uomo, era vero.
42 E quivi
molti credettero in lui.
Capitolo 11
1 Or v'era un ammalato, un certo Lazzaro di Betania, del villaggio
di Maria e di Marta sua sorella.
2 Maria
era quella che unse il Signore d'olio odorifero e gli asciugò i piedi co' suoi
capelli; e Lazzaro, suo fratello, era malato.
3 Le
sorelle dunque mandarono a dire a Gesù: Signore, ecco, colui che tu ami, è
malato.
4 Gesù,
udito ciò, disse: Questa malattia non è a morte, ma è per la gloria di Dio,
affinché per mezzo d'essa il Figliuol di Dio sia glorificato.
5 Or
Gesù amava Marta e sua sorella e Lazzaro.
6 Come
dunque ebbe udito ch'egli era malato, si trattenne ancora due giorni nel luogo
dov'era;
7 poi
dopo, disse a' discepoli: Torniamo in Giudea!
8 I
discepoli gli dissero: Maestro, i Giudei cercavano or ora di lapidarti, e tu
vuoi tornar là?
9 Gesù
rispose: Non vi son dodici ore nel giorno? Se uno cammina di giorno, non
inciampa, perché vede la luce di questo mondo;
10 ma se uno
cammina di notte, inciampa, perché la luce non è in lui.
11 Così
parlò; e poi disse loro: Il nostro amico Lazzaro s'è addormentato; ma io vado a
svegliarlo.
12 Perciò i
discepoli gli dissero: Signore, s'egli dorme, sarà salvo.
13 Or Gesù
avea parlato della morte di lui; ma essi pensarono che avesse parlato del
dormir del sonno.
14 Allora
Gesù disse loro apertamente: Lazzaro è morto;
15 e per voi
mi rallegro di non essere stato là, affinché crediate; ma ora, andiamo a lui!
16 Allora
Toma, detto Didimo, disse ai suoi condiscepoli: Andiamo anche noi, per morire
con lui!
17 Gesù
dunque, arrivato, trovò che Lazzaro era già da quattro giorni nel sepolcro.
18 Or Betania
non distava da Gerusalemme che circa quindici stadî;
19 e molti
Giudei eran venuti da Marta e Maria per consolarle del loro fratello.
20 Come
dunque Marta ebbe udito che Gesù veniva, gli andò incontro; ma Maria stava
seduta in casa.
21 Marta
dunque disse a Gesù: Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe
morto;
22 e anche
adesso so che tutto quel che chiederai a Dio, Dio te lo darà.
23 Gesù le
disse: Tuo fratello risusciterà.
24 Marta gli
disse: Lo so che risusciterà, nella risurrezione, nell'ultimo giorno.
25 Gesù le
disse: Io son la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muoia,
vivrà;
26 e chiunque
vive e crede in me, non morrà mai. Credi tu questo?
27 Ella gli
disse: Sì, o Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figliuol di Dio che
dovea venire nel mondo.
28 E detto
questo, se ne andò, e chiamò di nascosto Maria, sua sorella, dicendole: Il
Maestro è qui, e ti chiama.
29 Ed ella,
udito questo, si alzò in fretta e venne a lui.
30 Or Gesù
non era ancora entrato nel villaggio, ma era sempre nel luogo dove Marta
l'aveva incontrato.
31 Quando
dunque i Giudei ch'erano in casa con lei e la consolavano, videro che Maria
s'era alzata in fretta ed era uscita, la seguirono, supponendo che si recasse
al sepolcro a piangere.
32 Appena
Maria fu giunta dov'era Gesù e l'ebbe veduto, gli si gettò a' piedi dicendogli:
Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto.
33 E quando
Gesù la vide piangere, e vide i Giudei ch'eran venuti con lei piangere
anch'essi, fremé nello spirito, si conturbò,
34 e disse:
Dove l'avete posto? Essi gli dissero: Signore, vieni a vedere!
35 Gesù
pianse.
36 Onde i
Giudei dicevano: Guarda come l'amava!
37 Ma alcuni
di loro dicevano: Non poteva, lui che ha aperto gli occhi al cieco, fare anche
che questi non morisse?
38 Gesù
dunque, fremendo di nuovo in se stesso, venne al sepolcro. Era una grotta, e
una pietra era posta all'apertura.
39 Gesù
disse: Togliete via la pietra! Marta, la sorella del morto, gli disse: Signore,
egli puzza già, perché siamo al quarto giorno.
40 Gesù le
disse: Non t'ho io detto che se credi, tu vedrai la gloria di Dio?
41 Tolsero
dunque la pietra. E Gesù, alzati gli occhi in alto, disse: Padre, ti ringrazio
che m'hai esaudito.
42 Io ben
sapevo che tu mi esaudisci sempre; ma ho detto questo a motivo della folla che
mi circonda, affinché credano che tu m'hai mandato.
43 E detto
questo, gridò con gran voce: Lazzaro vieni fuori!
44 E il morto
uscì, avendo i piedi e le mani legati da fasce, e il viso coperto d'uno
sciugatoio. Gesù disse loro: Scioglietelo, e lasciatelo andare.
45 Perciò
molti de' Giudei che eran venuti da Maria e avean veduto le cose fatte da Gesù,
credettero in lui.
46 Ma alcuni
di loro andarono dai Farisei e raccontaron loro quel che Gesù avea fatto.
47 I capi
sacerdoti quindi e i Farisei radunarono il Sinedrio e dicevano: Che facciamo?
perché quest'uomo fa molti miracoli.
48 Se lo
lasciamo fare, tutti crederanno in lui; e i Romani verranno e ci distruggeranno
e città e nazione.
49 E un di
loro, Caiàfa, che era sommo sacerdote di quell'anno, disse loro: Voi non capite
nulla;
50 e non
riflettete come vi torni conto che un uomo solo muoia per il popolo, e non
perisca tutta la nazione.
51 Or egli non
disse questo di suo; ma siccome era sommo sacerdote di quell'anno, profetò che
Gesù dovea morire per la nazione;
52 e non
soltanto per la nazione, ma anche per raccogliere in uno i figliuoli di Dio
dispersi.
53 Da quel
giorno dunque deliberarono di farlo morire.
54 Gesù
quindi non andava più apertamente fra i Giudei, ma si ritirò di là nella
contrada vicina al deserto, in una città detta Efraim; e quivi si trattenne co'
suoi discepoli.
55 Or la
Pasqua de' Giudei era vicina; e molti di quella contrada salirono a Gerusalemme
prima della Pasqua per purificarsi.
56 Cercavan
dunque Gesù; e stando nel tempio dicevano tra loro: Che ve ne pare? Che non
abbia a venire alla festa?
57 Or i capi
sacerdoti e i Farisei avean dato ordine che se alcuno sapesse dove egli era, ne
facesse denunzia perché potessero pigliarlo.
Capitolo 12
1 Gesù dunque, sei giorni avanti la Pasqua, venne a Betania dov'era
Lazzaro ch'egli avea risuscitato dai morti.
2 E
quivi gli fecero una cena; Marta serviva, e Lazzaro era uno di quelli ch'erano
a tavola con lui.
3
Allora Maria, presa una libbra d'olio odorifero di nardo schietto, di gran
prezzo, unse i piedi di Gesù e glieli asciugò co' suoi capelli; e la casa fu
ripiena del profumo dell'olio.
4 Ma
Giuda Iscariot, uno dei suoi discepoli, che stava per tradirlo, disse:
5
Perché non s'è venduto quest'olio per trecento denari e non si son dati ai
poveri?
6
Diceva così, non perché si curasse de' poveri, ma perché era ladro, e tenendo
la borsa, ne portava via quel che vi si metteva dentro.
7 Gesù
dunque disse: Lasciala stare; ella lo ha serbato per il giorno della mia
sepoltura.
8
Poiché i poveri li avete sempre con voi; ma me non avete sempre.
9 La
gran folla dei Giudei seppe dunque ch'egli era quivi; e vennero non solo a motivo
di Gesù, ma anche per vedere Lazzaro che egli avea risuscitato dai morti.
10 Ma i capi
sacerdoti deliberarono di far morire anche Lazzaro,
11 perché,
per cagion sua, molti de' Giudei andavano e credevano in Gesù.
12 Il giorno
seguente, la gran folla che era venuta alla festa, udito che Gesù veniva a
Gerusalemme,
13 prese de'
rami di palme, e uscì ad incontrarlo, e si mise a gridare: Osanna! Benedetto
colui che viene nel nome del Signore, il Re d'Israele!
14 E Gesù,
trovato un asinello, vi montò su, secondo ch'è scritto:
15 Non
temere, o figliuola di Sion! Ecco, il tuo Re viene, montato sopra un puledro
d'asina!
16 Or i suoi
discepoli non intesero da prima queste cose; ma quando Gesù fu glorificato,
allora si ricordarono che queste cose erano state scritte di lui, e che essi
gliele aveano fatte.
17 La folla
dunque che era con lui quando avea chiamato Lazzaro fuor dal sepolcro e l'avea
risuscitato dai morti, ne rendea testimonianza.
18 E per
questo la folla gli andò incontro, perché aveano udito ch'egli avea fatto quel
miracolo.
19 Onde i
Farisei dicevano fra loro: Vedete che non guadagnate nulla? Ecco, il mondo gli
corre dietro!
20 Or fra
quelli che salivano alla festa per adorare, v'erano certi Greci.
21 Questi
dunque, accostatisi a Filippo, che era di Betsaida di Galilea, gli fecero
questa richiesta: Signore, vorremmo veder Gesù.
22 Filippo lo
venne a dire ad Andrea; e Andrea e Filippo vennero a dirlo a Gesù.
23 E Gesù
rispose loro dicendo: L'ora è venuta, che il Figliuol dell'uomo ha da esser
glorificato.
24 In verità,
in verità io vi dico che se il granello di frumento caduto in terra non muore,
riman solo; ma se muore, produce molto frutto.
25 Chi ama la
sua vita, la perde; e chi odia la sua vita in questo mondo, la conserverà in
vita eterna.
26 Se uno mi
serve, mi segua; e là dove son io, quivi sarà anche il mio servitore; se uno mi
serve, il Padre l'onorerà.
27 Ora è
turbata l'anima mia; e che dirò? Padre, salvami da quest'ora! Ma è per questo
che son venuto incontro a quest'ora.
28 Padre,
glorifica il tuo nome! Allora venne una voce dal cielo: E l'ho glorificato, e
lo glorificherò di nuovo!
29 Onde la
moltitudine ch'era quivi presente e aveva udito, diceva ch'era stato un tuono.
Altri dicevano: Un angelo gli ha parlato.
30 Gesù rispose
e disse: Questa voce non s'è fatta per me, ma per voi.
31 Ora
avviene il giudizio di questo mondo; ora sarà cacciato fuori il principe di
questo mondo;
32 e io,
quando sarò innalzato dalla terra, trarrò tutti a me.
33 Così
diceva per significare di qual morte dovea morire.
34 La moltitudine quindi gli rispose: Noi abbiamo udito
dalla legge che il Cristo dimora in eterno; come dunque dici tu che bisogna che
il Figliuol dell'uomo sia innalzato? Chi è questo Figliuol dell'uomo?
35 Gesù dunque disse loro: Ancora per poco la luce è fra
voi. Camminate mentre avete la luce, affinché non vi colgano le tenebre; chi
cammina nelle tenebre, non sa dove vada.
36 Mentre avete la luce, credete nella luce, affinché
diventiate figliuoli di luce. Queste cose disse Gesù, poi se ne andò e si
nascose da loro.
37 E sebbene avesse fatto tanti miracoli in loro
presenza, pure non credevano in lui;
38 affinché s'adempisse la parola detta dal profeta
Isaia: Signore, chi ha creduto a quel che ci è stato predicato? E a chi è stato
rivelato il braccio del Signore?
39 Perciò non potevano credere, per la ragione detta
ancora da Isaia:
40 Egli ha accecato gli occhi loro e ha indurato i loro
cuori, affinché non veggano con gli occhi, e non intendano col cuore, e non si
convertano, e io non li sani.
41 Queste cose disse Isaia, perché vide la gloria di lui
e di lui parlò.
42 Pur nondimeno molti, anche fra i capi, credettero in
lui; ma a cagione dei Farisei non lo confessavano, per non essere espulsi dalla
sinagoga;
43 perché amarono la gloria degli uomini più della gloria
di Dio.
44 Ma Gesù ad alta voce avea detto: Chi crede in me,
crede non in me, ma in Colui che mi ha mandato;
45 e chi vede me, vede Colui che mi ha mandato.
46 Io son venuto come luce nel mondo, affinché chiunque
crede in me, non rimanga nelle tenebre.
47 E se uno ode le mie parole e non le osserva, io non lo
giudico; perché io non son venuto a giudicare il mondo, ma a salvare il mondo.
48 Chi mi respinge e non accetta le mie parole, ha chi lo
giudica: la parola che ho annunziata, è quella che lo giudicherà nell'ultimo
giorno.
49 Perché io non ho parlato di mio; ma il Padre che m'ha
mandato, m'ha comandato lui quel che debbo dire e di che debbo ragionare;
50 ed io so che il suo comandamento è vita eterna. Le cose
dunque che dico, così le dico, come il Padre me le ha dette.
Capitolo 13
1 Or avanti la festa di Pasqua,
Gesù, sapendo che era venuta per lui l'ora di passare da questo mondo al Padre,
avendo amato i suoi che erano nel mondo, li amò sino alla fine.
2 E durante la cena, quando il diavolo avea già
messo in cuore a Giuda Iscariot, figliuol di Simone, di tradirlo,
3 Gesù, sapendo che il Padre gli avea dato tutto
nelle mani e che era venuto da Dio e a Dio se ne tornava,
4 si levò da tavola, depose le sue vesti, e preso
un asciugatoio, se ne cinse.
5 Poi mise dell'acqua nel bacino, e cominciò a
lavare i piedi a' discepoli, e ad asciugarli con l'asciugatoio del quale era
cinto.
6 Venne dunque a Simon Pietro, il quale gli disse:
Tu, Signore, lavare i piedi a me?
7 Gesù gli rispose: Tu non sai ora quello che io
fo, ma lo capirai dopo.
8 Pietro gli disse: Tu non mi laverai mai i piedi!
Gesù gli rispose: Se non ti lavo, non hai meco parte alcuna.
9 E Simon Pietro: Signore, non soltanto i piedi, ma
anche le mani e il capo!
10 Gesù gli disse: Chi è lavato tutto non ha bisogno che
d'aver lavati i piedi; è netto tutto quanto; e voi siete netti, ma non tutti.
11 Perché sapeva chi era colui che lo tradirebbe; per
questo disse: Non tutti siete netti.
12 Come dunque ebbe loro lavato i piedi ed ebbe ripreso
le sue vesti, si mise di nuovo a tavola, e disse loro: Capite quel che v'ho
fatto?
13 Voi mi chiamate Maestro e Signore; e dite bene, perché
lo sono.
14 Se dunque io, che sono il Signore e il Maestro, v'ho
lavato i piedi, anche voi dovete lavare i piedi gli uni agli altri.
15 Poiché io v'ho dato un esempio, affinché anche voi
facciate come v'ho fatto io.
16 In verità, in verità vi dico che il servitore non è
maggiore del suo signore, né il messo è maggiore di colui che l'ha mandato.
17 Se sapete queste cose, siete beati se le fate.
18 Io non parlo di voi tutti; io so quelli che ho scelti;
ma, perché sia adempita la Scrittura, colui che mangia il mio pane, ha levato
contro di me il suo calcagno.
19 Fin da ora ve lo dico, prima che accada; affinché,
quando sia accaduto, voi crediate che sono io (il Cristo).
20 In verità, in verità vi dico: Chi riceve colui che io
avrò mandato, riceve me; e chi riceve me, riceve Colui che mi ha mandato.
21 Dette queste cose, Gesù fu turbato nello spirito, e
così apertamente si espresse: In verità, in verità vi dico che uno di voi mi
tradirà.
22 I discepoli si guardavano l'un l'altro, stando in
dubbio di chi parlasse.
23 Or, a tavola, inclinato sul seno di Gesù, stava uno
de' discepoli, quello che Gesù amava.
24 Simon Pietro quindi gli fe' cenno e gli disse: Di',
chi è quello del quale parla?
25 Ed egli, chinatosi così sul petto di Gesù, gli
domandò: Signore, chi è?
26 Gesù rispose: È quello al quale darò il boccone dopo
averlo intinto. E intinto un boccone, lo prese e lo diede a Giuda figlio di
Simone Iscariota.
27 E allora, dopo il boccone, Satana entrò in lui. Per
cui Gesù gli disse: Quel che fai, fallo presto.
28 Ma nessuno de' commensali intese perché gli avesse
detto così.
29 Difatti alcuni pensavano, siccome Giuda tenea la
borsa, che Gesù gli avesse detto: Compra quel che ci abbisogna per la festa;
ovvero che desse qualcosa ai poveri.
30 Egli dunque, preso il boccone, uscì subito; ed era
notte.
31 Quand'egli fu uscito, Gesù disse: Ora il Figliuol
dell'uomo è glorificato, e Dio è glorificato in lui.
32 Se Dio è glorificato in lui, Dio lo glorificherà anche
in se stesso, e presto lo glorificherà.
33 Figliuoletti, è per poco che sono ancora con voi. Voi
mi cercherete; e, come ho detto ai Giudei: `Dove vo io, voi non potete venire',
così lo dico ora a voi.
34 Io vi do un nuovo comandamento: che vi amiate gli uni
gli altri. Com'io v'ho amati, anche voi amatevi gli uni gli altri.
35 Da questo conosceranno tutti che siete miei discepoli,
se avete amore gli uni per gli altri.
36 Simon Pietro gli domandò: Signore, dove vai? Gesù
rispose: Dove io vado, non puoi per ora seguirmi; ma mi seguirai più tardi.
37 Pietro gli disse: Signore, perché non posso seguirti
ora? Metterò la mia vita per te!
38 Gesù gli rispose: Metterai la tua vita per me? In
verità, in verità ti dico che il gallo non canterà che già tu non m'abbia
rinnegato tre volte.
Capitolo 14
1 Il vostro cuore non sia
turbato; abbiate fede in Dio, e abbiate fede anche in me!
2 Nella casa del Padre mio ci son molte dimore; se
no, ve l'avrei detto; io vo a prepararvi un luogo;
3 e quando sarò andato e v'avrò preparato un luogo,
tornerò e v'accoglierò presso di me, affinché dove son io, siate anche voi;
4 e del dove io vo sapete anche la via.
5 Toma gli disse: Signore, non sappiamo dove vai;
come possiamo saper la via?
6 Gesù gli disse: Io son la via, la verità e la
vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di me.
7 Se m'aveste conosciuto, avreste conosciuto anche
mio Padre; e fin da ora lo conoscete, e l'avete veduto.
8 Filippo gli disse: Signore, mostraci il Padre, e
ci basta.
9 Gesù gli disse: Da tanto tempo sono con voi e tu
non m'hai conosciuto, Filippo? Chi ha veduto me, ha veduto il Padre; come mai
dici tu: Mostraci il Padre?
10 Non credi tu ch'io sono nel Padre e che il Padre è in
me? Le parole che io vi dico, non le dico di mio; ma il Padre che dimora in me,
fa le opere sue.
11 Credetemi che io sono nel Padre e che il Padre è in me;
se no, credete a cagion di quelle opere stesse.
12 In verità, in verità vi dico che chi crede in me farà
anch'egli le opere che fo io; e ne farà di maggiori, perché io me ne vo al
Padre;
13 e quel che chiederete nel mio nome, lo farò; affinché
il Padre sia glorificato nel Figliuolo.
14 Se chiederete qualche cosa nel mio nome, io la farò.
15 Se voi mi amate, osserverete i miei comandamenti.
16 E io pregherò il Padre, ed Egli vi darà un altro
Consolatore, perché stia con voi in perpetuo,
17 lo Spirito della verità, che il mondo non può
ricevere, perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete, perché dimora
con voi, e sarà in voi.
18 Non vi lascerò orfani; tornerò a voi.
19 Ancora un po', e il mondo non mi vedrà più; ma voi mi
vedrete, perché io vivo e voi vivrete.
20 In quel giorno conoscerete che io sono nel Padre mio,
e voi in me ed io in voi.
21 Chi ha i miei comandamenti e li osserva, quello mi
ama; e chi mi ama sarà amato dal Padre mio, e io l'amerò e mi manifesterò a
lui.
22 Giuda (non l'Iscariota) gli domandò: Signore, come mai
ti manifesterai a noi e non al mondo?
23 Gesù rispose e gli disse: Se uno mi ama, osserverà la
mia parola; e il Padre mio l'amerà, e noi verremo a lui e faremo dimora presso
di lui.
24 Chi non mi ama non osserva le mie parole; e la parola
che voi udite non è mia, ma è del Padre che mi ha mandato.
25 Queste cose v'ho detto, stando ancora con voi;
26 ma il Consolatore, lo Spirito Santo, che il Padre
manderà nel mio nome, egli v'insegnerà ogni cosa e vi rammenterà tutto quello
che v'ho detto.
27 Io vi lascio pace; vi do la mia pace. Io non vi do
come il mondo dà. Il vostro cuore non sia turbato e non si sgomenti.
28 Avete udito che v'ho detto: `Io me ne vo, e torno a
voi'; se voi m'amaste, vi rallegrereste ch'io vo al Padre, perché il Padre è
maggiore di me.
29 E ora ve l'ho detto prima che avvenga, affinché,
quando sarà avvenuto, crediate.
30 Io non parlerò più molto con voi, perché viene il
principe di questo mondo. Ed esso non ha nulla in me;
31 ma così avviene, affinché il mondo conosca che amo il
Padre, e opero come il Padre m'ha ordinato. Levatevi, andiamo via di qui.
Capitolo 15
1 Io sono la vera vite, e il
Padre mio è il vignaiuolo.
2 Ogni tralcio che in me non dà frutto, Egli lo
toglie via; e ogni tralcio che dà frutto, lo rimonda affinché ne dia di più.
3 Voi siete già mondi a motivo della parola che
v'ho annunziata.
4 Dimorate in me, e io dimorerò in voi. Come il
tralcio non può da sé dar frutto se non rimane nella vite, così neppur voi, se
non dimorate in me.
5 Io son la vite, voi siete i tralci. Colui che
dimora in me e nel quale io dimoro, porta molto frutto; perché senza di me non
potete far nulla.
6 Se uno non dimora in me, è gettato via come il
tralcio, e si secca; cotesti tralci si raccolgono, si gettano nel fuoco e si
bruciano.
7 Se dimorate in me e le mie parole dimorano in
voi, domandate quel che volete e vi sarà fatto.
8 In questo è glorificato il Padre mio: che
portiate molto frutto, e così sarete miei discepoli.
9 Come il Padre mi ha amato, così anch'io ho amato
voi; dimorate nel mio amore.
10 Se osservate i miei comandamenti, dimorerete nel mio
amore; com'io ho osservato i comandamenti del Padre mio, e dimoro nel suo
amore.
11 Queste cose vi ho detto, affinché la mia allegrezza
dimori in voi, e la vostra allegrezza sia resa completa.
12 Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni
gli altri, come io ho amato voi.
13 Nessuno ha amore più grande che quello di dar la sua
vita per i suoi amici.
14 Voi siete miei amici, se fate le cose che io vi
comando.
15 Io non vi chiamo più servi; perché il servo non sa
quel che fa il suo signore; ma voi vi ho chiamati amici, perché vi ho fatto
conoscere tutte le cose che ho udite dal Padre mio.
16 Non siete voi che avete scelto me, ma son io che ho
scelto voi, e v'ho costituiti perché andiate, e portiate frutto, e il vostro
frutto sia permanente; affinché tutto quel che chiederete al Padre nel mio
nome, Egli ve lo dia.
17 Questo vi comando: che vi amiate gli uni gli altri.
18 Se il mondo vi odia, sapete bene che prima di voi ha
odiato me.
19 Se foste del mondo, il mondo amerebbe quel ch'è suo;
ma perché non siete del mondo, ma io v'ho scelti di mezzo al mondo, perciò vi
odia il mondo.
20 Ricordatevi della parola che v'ho detta: Il servitore
non è da più del suo signore. Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche
voi; se hanno osservato la mia parola, osserveranno anche la vostra.
21 Ma tutto questo ve lo faranno a cagion del mio nome,
perché non conoscono Colui che m'ha mandato.
22 S'io non fossi venuto e non avessi loro parlato, non
avrebbero colpa; ma ora non hanno scusa del loro peccato.
23 Chi odia me, odia anche il Padre mio.
24 Se non avessi fatto tra loro le opere che nessun altro
ha fatte mai, non avrebbero colpa; ma ora le hanno vedute, ed hanno odiato e me
e il Padre mio.
25 Ma quest'è avvenuto affinché sia adempita la parola
scritta nella loro legge: Mi hanno odiato senza cagione.
26 Ma quando sarà venuto il Consolatore che io vi manderò
da parte del Padre, lo Spirito della verità che procede dal Padre, egli
testimonierà di me;
27 e anche voi mi renderete testimonianza, perché siete
stati meco fin da principio.
Capitolo 16
1 Io vi ho dette queste cose,
affinché non siate scandalizzati.
2 Vi espelleranno dalle sinagoghe; anzi, l'ora
viene che chiunque v'ucciderà, crederà di offrir servigio a Dio.
3 E questo faranno, perché non hanno conosciuto né
il Padre né me.
4 Ma io v'ho dette queste cose, affinché quando sia
giunta l'ora in cui avverranno, vi ricordiate che ve l'ho dette. Non ve le
dissi da principio, perché ero con voi.
5 Ma ora me ne vo a Colui che mi ha mandato; e niun
di voi mi domanda: Dove vai?
6 Invece, perché v'ho detto queste cose, la
tristezza v'ha riempito il cuore.
7 Pure, io vi dico la verità, egli v'è utile ch'io
me ne vada; perché, se non me ne vo, non verrà a voi il Consolatore; ma se me
ne vo, io ve lo manderò.
8 E quando sarà venuto, convincerà il mondo quanto
al peccato, alla giustizia, e al giudizio.
9 Quanto al peccato, perché non credono in me;
10 quanto alla giustizia, perché me ne vo al Padre e non
mi vedrete più;
11 quanto al giudizio, perché il principe di questo mondo
è stato giudicato.
12 Molte cose ho ancora da dirvi; ma non sono per ora
alla vostra portata;
13 ma quando sia venuto lui, lo Spirito della verità,
egli vi guiderà in tutta la verità, perché non parlerà di suo, ma dirà tutto
quello che avrà udito, e vi annunzierà le cose a venire.
14 Egli mi glorificherà perché prenderà del mio e ve
l'annunzierà.
15 Tutte le cose che ha il Padre, son mie: per questo ho
detto che prenderà del mio e ve l'annunzierà.
16 Fra poco non mi vedrete più; e fra un altro poco, mi
vedrete, perché me ne vo al Padre.
17 Allora alcuni dei suoi discepoli dissero tra loro: Che
cos'è questo che ci dice: `Fra poco non mi vedrete più'; e `Fra un altro poco
mi vedrete'; e: `Perché me ne vo al Padre?'
18 Dicevano dunque: Che cos'è questo `fra poco' che egli
dice? Noi non sappiamo quello ch'egli voglia dire.
19 Gesù conobbe che lo volevano interrogare, e disse
loro: Vi domandate voi l'un l'altro che significhi quel mio dire `Fra poco non
mi vedrete più', e `fra un altro poco mi vedrete?'
20 In verità, in verità vi dico che voi piangerete e
farete cordoglio, e il mondo si rallegrerà. Voi sarete contristati, ma la
vostra tristezza sarà mutata in letizia.
21 La donna, quando partorisce, è in dolore, perché è
venuta la sua ora; ma quando ha dato alla luce il bambino, non si ricorda più
dell'angoscia per l'allegrezza che sia nata al mondo una creatura umana.
22 E così anche voi siete ora nel dolore; ma io vi vedrò
di nuovo, e il vostro cuore si rallegrerà, e nessuno vi torrà la vostra
allegrezza.
23 E in quel giorno non rivolgerete a me alcuna domanda.
In verità, in verità vi dico che quel che chiederete al Padre, Egli ve lo darà
nel nome mio.
24 Fino ad ora non avete chiesto nulla nel nome mio;
chiedete e riceverete, affinché la vostra allegrezza sia completa.
25 Queste cose v'ho dette in similitudini; l'ora viene
che non vi parlerò più in similitudini, ma apertamente vi farò conoscere il
Padre.
26 In quel giorno, chiederete nel mio nome; e non vi dico
che io pregherò il Padre per voi;
27 poiché il Padre stesso vi ama, perché mi avete amato e
avete creduto che son proceduto da Dio.
28 Son proceduto dal Padre e son venuto nel mondo; ora
lascio il mondo, e torno al Padre.
29 I suoi discepoli gli dissero: Ecco, adesso tu parli
apertamente e non usi similitudine.
30 Ora sappiamo che sai ogni cosa, e non hai bisogno che
alcuno t'interroghi; perciò crediamo che sei proceduto da Dio.
31 Gesù rispose loro: Adesso credete?
32 Ecco, l'ora viene, anzi è venuta, che sarete dispersi,
ciascun dal canto suo, e mi lascerete solo; ma io non son solo, perché il Padre
è meco.
33 V'ho dette queste cose, affinché abbiate pace in me.
Nel mondo avrete tribolazione; ma fatevi animo, io ho vinto il mondo.
Capitolo 17
1 Queste cose disse Gesù; poi
levati gli occhi al cielo, disse: Padre, l'ora è venuta; glorifica il tuo
Figliuolo, affinché il Figliuolo glorifichi te,
2 poiché gli hai data potestà sopra ogni carne,
onde egli dia vita eterna a tutti quelli che tu gli hai dato.
3 E questa è la vita eterna: che conoscano te, il
solo vero Dio, e colui che tu hai mandato, Gesù Cristo.
4 Io ti ho glorificato sulla terra, avendo compiuto
l'opera che tu m'hai data a fare.
5 Ed ora, o Padre, glorificami tu presso te stesso
della gloria che avevo presso di te avanti che il mondo fosse.
6 Io ho manifestato il tuo nome agli uomini che tu
m'hai dati dal mondo; erano tuoi, e tu me li hai dati; ed essi hanno osservato
la tua parola.
7 Ora hanno conosciuto che tutte le cose che tu
m'hai date, vengon da te;
8 poiché le parole che tu mi hai date, le ho date a
loro; ed essi le hanno ricevute, e hanno veramente conosciuto ch'io son
proceduto da te, e hanno creduto che tu m'hai mandato.
9 Io prego per loro; non prego per il mondo, ma per
quelli che tu m'hai dato, perché son tuoi;
10 e tutte le cose mie son tue, e le cose tue son mie; ed
io son glorificato in loro.
11 E io non sono più nel mondo, ma essi sono nel mondo, e
io vengo a te. Padre santo, conservali nel tuo nome, essi che tu m'hai dati,
affinché siano uno, come noi.
12 Mentre io ero con loro, io li conservavo nel tuo nome;
quelli che tu mi hai dati, li ho anche custoditi, e niuno di loro è perito,
tranne il figliuol di perdizione, affinché la Scrittura fosse adempiuta.
13 Ma ora io vengo a te; e dico queste cose nel mondo,
affinché abbiano compita in se stessi la mia allegrezza.
14 Io ho dato loro la tua parola; e il mondo li ha
odiati, perché non sono del mondo, come io non sono del mondo.
15 Io non ti prego che tu li tolga dal mondo, ma che tu
li preservi dal maligno.
16 Essi non sono del mondo, come io non sono del mondo.
17 Santificali nella verità: la tua parola è verità.
18 Come tu hai mandato me nel mondo, anch'io ho mandato
loro nel mondo.
19 E per loro io santifico me stesso, affinché anch'essi
siano santificati in verità.
20 Io non prego soltanto per questi, ma anche per quelli
che credono in me per mezzo della loro parola:
21 che siano tutti uno; che come tu, o Padre, sei in me,
ed io sono in te, anch'essi siano in noi; affinché il mondo creda che tu mi hai
mandato.
22 E io ho dato loro la gloria che tu hai dato a me,
affinché siano uno come noi siamo uno;
23 io in loro, e tu in me; acciocché siano perfetti
nell'unità, e affinché il mondo conosca che tu m'hai mandato, e che li ami come
hai amato me.
24 Padre, io voglio che dove son io, siano meco anche
quelli che tu m'hai dati, affinché veggano la mia gloria che tu m'hai data;
poiché tu m'hai amato avanti la fondazion del mondo.
25 Padre giusto, il mondo non t'ha conosciuto, ma io t'ho
conosciuto; e questi hanno conosciuto che tu mi hai mandato;
26 ed io ho fatto loro conoscere il tuo nome, e lo farò
conoscere, affinché l'amore del quale tu m'hai amato sia in loro, ed io in
loro.
Capitolo 18
1 Dette queste cose, Gesù uscì
co' suoi discepoli di là dal torrente Chedron, dov'era un orto, nel quale egli
entrò co' suoi discepoli.
2 Or Giuda, che lo tradiva, conosceva anch'egli
quel luogo, perché Gesù s'era molte volte ritrovato là coi suoi discepoli.
3 Giuda dunque, presa la coorte e delle guardie
mandate dai capi sacerdoti e dai Farisei, venne là con lanterne e torce ed
armi.
4 Onde Gesù, ben sapendo tutto quel che stava per
accadergli, uscì e chiese loro: Chi cercate?
5 Gli risposero: Gesù il Nazareno! Gesù disse loro:
Son io. E Giuda, che lo tradiva, era anch'egli là con loro.
6 Come dunque ebbe detto loro: `Son io',
indietreggiarono e caddero in terra.
7 Egli dunque domandò loro di nuovo: Chi cercate?
Ed essi dissero: Gesù il Nazareno.
8 Gesù rispose: V'ho detto che son io; se dunque
cercate me, lasciate andar questi.
9 E ciò affinché s'adempisse la parola ch'egli avea
detta: Di quelli che tu m'hai dato, non ne ho perduto alcuno.
10 Allora Simon Pietro, che avea una spada, la trasse, e
percosse il servo del sommo sacerdote, e gli recise l'orecchio destro. Quel
servo avea nome Malco.
11 Per il che Gesù disse a Pietro: Rimetti la spada nel
fodero; non berrò io il calice che il Padre mi ha dato?
12 La coorte dunque e il tribuno e le guardie de' Giudei,
presero Gesù e lo legarono,
13 e lo menaron prima da Anna, perché era suocero di
Caiàfa, il quale era sommo sacerdote di quell'anno.
14 Or Caiàfa era quello che avea consigliato a' Giudei
esser cosa utile che un uomo solo morisse per il popolo.
15 Or Simon Pietro e un altro discepolo seguivano Gesù; e
quel discepolo era noto al sommo sacerdote, ed entrò con Gesù nella corte del
sommo sacerdote;
16 ma Pietro stava di fuori, alla porta. Allora
quell'altro discepolo che era noto al sommo sacerdote, uscì, parlò con la
portinaia e fece entrar Pietro.
17 La serva portinaia dunque disse a Pietro: Non sei
anche tu de' discepoli di quest'uomo? Egli disse: Non lo sono.
18 Or i servi e le guardie avevano acceso un fuoco,
perché faceva freddo, e stavan lì a scaldarsi; e anche Pietro stava con loro e
si scaldava.
19 Il sommo sacerdote dunque interrogò Gesù intorno ai
suoi discepoli e alla sua dottrina.
20 Gesù gli rispose: Io ho parlato apertamente al mondo;
ho sempre insegnato nelle sinagoghe e nel tempio, dove tutti i Giudei si
radunano; e non ho detto nulla in segreto.
21 Perché m'interroghi? Domanda a quelli che m'hanno
udito, quel che ho detto loro; ecco, essi sanno le cose che ho detto.
22 E com'ebbe detto questo, una delle guardie che gli
stava vicino, dette uno schiaffo a Gesù, dicendo: Così rispondi tu al sommo
sacerdote?
23 Gesù gli disse: Se ho parlato male, dimostra il male
che ho detto; ma se ho parlato bene, perché mi percuoti?
24 Quindi Anna lo mandò legato a Caiàfa, sommo sacerdote.
25 Or Simon Pietro stava quivi a scaldarsi; e gli
dissero: Non sei anche tu dei suoi discepoli? Egli lo negò e disse: Non lo
sono.
26 Uno de' servi del sommo sacerdote, parente di quello a
cui Pietro avea tagliato l'orecchio, disse: Non t'ho io visto nell'orto con
lui?
27 E Pietro da capo lo negò, e subito il gallo cantò.
28 Poi, da Caiàfa, menarono Gesù nel pretorio. Era
mattina, ed essi non entrarono nel pretorio per non contaminarsi e così poter
mangiare la pasqua.
29 Pilato dunque uscì fuori verso di loro, e domandò:
Quale accusa portate contro quest'uomo?
30 Essi risposero e gli dissero: Se costui non fosse un
malfattore, non te lo avremmo dato nelle mani.
31 Pilato quindi disse loro: Pigliatelo voi, e
giudicatelo secondo la vostra legge. I Giudei gli dissero: A noi non è lecito
far morire alcuno.
32 E ciò affinché si adempisse la parola che Gesù avea
detta, significando di qual morte dovea morire.
33 Pilato dunque rientrò nel pretorio; chiamò Gesù e gli
disse: Sei tu il Re dei Giudei?
34 Gesù gli rispose: Dici tu questo di tuo, oppure altri
te l'hanno detto di me?
35 Pilato gli rispose: Son io forse giudeo? La tua
nazione e i capi sacerdoti t'hanno messo nelle mie mani; che hai fatto?
36 Gesù rispose: Il mio regno non è di questo mondo; se
il mio regno fosse di questo mondo, i miei servitori combatterebbero perch'io
non fossi dato in man de' Giudei; ma ora il mio regno non è di qui.
37 Allora Pilato gli disse: Ma dunque, sei tu re? Gesù
rispose: Tu lo dici; io sono re; io son nato per questo, e per questo son
venuto nel mondo: per testimoniare della verità. Chiunque è per la verità
ascolta la mia voce.
38 Pilato gli disse: Che cos'è verità? E detto questo,
uscì di nuovo verso i Giudei, e disse loro: Io non trovo alcuna colpa in lui.
39 Ma voi avete l'usanza, ch'io vi liberi uno per la
Pasqua; volete dunque che vi liberi il Re de' Giudei?
40 Allora gridaron di nuovo: Non costui, ma Barabba! Or
Barabba era un ladrone.
Capitolo 19
1 Allora dunque Pilato prese
Gesù e lo fece flagellare.
2 E i soldati, intrecciata una corona di spine,
gliela posero sul capo, e gli misero addosso un manto di porpora; e
s'accostavano a lui e dicevano:
3 Salve, Re de' Giudei! e gli davan degli schiaffi.
4 Pilato uscì di nuovo, e disse loro: Ecco, ve lo
meno fuori, affinché sappiate che non trovo in lui alcuna colpa.
5 Gesù dunque uscì, portando la corona di spine e
il manto di porpora. E Pilato disse loro: Ecco l'uomo!
6 Come dunque i capi sacerdoti e le guardie
l'ebbero veduto, gridarono: Crocifiggilo, crocifiggilo! Pilato disse loro:
Prendetelo voi e crocifiggetelo; perché io non trovo in lui alcuna colpa.
7 I Giudei gli risposero: Noi abbiamo una legge, e
secondo questa legge egli deve morire, perché egli s'è fatto Figliuol di Dio.
8 Quando Pilato ebbe udita questa parola, temette
maggiormente;
9 e rientrato nel pretorio, disse a Gesù: Donde sei
tu? Ma Gesù non gli diede alcuna risposta.
10 Allora Pilato gli disse: Non mi parli? Non sai che ho
potestà di liberarti e potestà di crocifiggerti?
11 Gesù gli rispose: Tu non avresti potestà alcuna contro
di me, se ciò non ti fosse stato dato da alto; perciò chi m'ha dato nelle tue
mani, ha maggior colpa.
12 Da quel momento Pilato cercava di liberarlo; ma i
Giudei gridavano, dicendo: Se liberi costui, non sei amico di Cesare. Chiunque
si fa re, si oppone a Cesare.
13 Pilato dunque, udite queste parole, menò fuori Gesù, e
si assise al tribunale nel luogo detto Lastrico, e in ebraico Gabbatà.
14 Era la Preparazione della Pasqua, ed era circa l'ora
sesta. Ed egli disse ai Giudei: Ecco il vostro Re!
15 Allora essi gridarono: Tòglilo, tòglilo di mezzo,
crocifiggilo! Pilato disse loro: Crocifiggerò io il vostro Re? I capi sacerdoti
risposero: Noi non abbiamo altro re che Cesare.
16 Allora lo consegnò loro perché fosse crocifisso.
Presero dunque Gesù;
17 ed egli, portando la sua croce, venne al luogo detto
del Teschio, che in ebraico si chiama Golgota,
18 dove lo crocifissero, assieme a due altri, uno di qua,
l'altro di là, e Gesù nel mezzo.
19 E Pilato fece pure un'iscrizione, e la pose sulla
croce. E v'era scritto: GESÙ IL NAZARENO, IL RE DE' GIUDEI.
20 Molti dunque dei Giudei lessero questa iscrizione,
perché il luogo dove Gesù fu crocifisso era vicino alla città; e l'iscrizione
era in ebraico, in latino e in greco.
21 Perciò i capi sacerdoti dei Giudei dicevano a Pilato:
Non scrivere: Il Re dei Giudei; ma che egli ha detto: Io sono il Re de' Giudei.
22 Pilato rispose: Quel che ho scritto, ho scritto.
23 I soldati dunque, quando ebbero crocifisso Gesù,
presero le sue vesti, e ne fecero quattro parti, una parte per ciascun soldato,
e la tunica. Or la tunica era senza cuciture, tessuta per intero dall'alto in
basso.
24 Dissero dunque tra loro: Non la stracciamo, ma tiriamo
a sorte a chi tocchi; affinché si adempisse la Scrittura che dice: Hanno
spartito fra loro le mie vesti, e han tirato la sorte sulla mia tunica. Questo
dunque fecero i soldati.
25 Or presso la croce di Gesù stavano sua madre e la
sorella di sua madre, Maria moglie di Cleopa, e Maria Maddalena.
26 Gesù dunque, vedendo sua madre e presso a lei il
discepolo ch'egli amava, disse a sua madre: Donna, ecco il tuo figlio!
27 Poi disse al discepolo: Ecco tua madre! E da quel
momento, il discepolo la prese in casa sua.
28 Dopo questo, Gesù, sapendo che ogni cosa era già
compiuta, affinché la Scrittura fosse adempiuta, disse: Ho sete.
29 V'era quivi un vaso pieno d'aceto; i soldati dunque,
posta in cima a un ramo d'issopo una spugna piena d'aceto, gliel'accostarono
alla bocca.
30 E quando Gesù ebbe preso l'aceto, disse: È compiuto! E
chinato il capo, rese lo spirito.
31 Allora i Giudei, perché i corpi non rimanessero sulla
croce durante il sabato (poiché era la Preparazione, e quel giorno del sabato
era un gran giorno), chiesero a Pilato che fossero loro fiaccate le gambe, e
fossero tolti via.
32 I soldati dunque vennero e fiaccarono le gambe al
primo, e poi anche all'altro che era crocifisso con lui;
33 ma venuti a Gesù, come lo videro già morto, non gli
fiaccarono le gambe,
34 ma uno de' soldati gli forò il costato con una lancia,
e subito ne uscì sangue ed acqua.
35 E colui che l'ha veduto, ne ha reso testimonianza, e
la sua testimonianza è verace; ed egli sa che dice il vero, affinché anche voi
crediate.
36 Poiché questo è avvenuto affinché si adempisse la
Scrittura: Niun osso d'esso sarà fiaccato.
37 E anche un'altra Scrittura dice: Volgeranno lo sguardo
a colui che hanno trafitto.
38 Dopo queste cose, Giuseppe d'Arimatea, che era
discepolo di Gesù, ma occulto per timore de' Giudei, chiese a Pilato di poter
togliere il corpo di Gesù; e Pilato glielo permise. Egli dunque venne e tolse
il corpo di Gesù.
39 E Nicodemo, che da prima era venuto a Gesù di notte,
venne anche egli, portando una mistura di mirra e d'aloe di circa cento libbre.
40 Essi dunque presero il corpo di Gesù e lo avvolsero in
pannilini con gli aromi, com'è usanza di seppellire presso i Giudei.
41 Or nel luogo dov'egli fu crocifisso, c'era un orto; e
in quell'orto un sepolcro nuovo, dove nessuno era ancora stato posto.
42 Quivi dunque posero Gesù, a motivo della Preparazione
dei Giudei, perché il sepolcro era vicino.
Capitolo 20
1 Or il primo giorno della
settimana, la mattina per tempo, mentr'era ancora buio, Maria Maddalena venne
al sepolcro, e vide la pietra tolta dal sepolcro.
2 Allora corse e venne da Simon Pietro e dall'altro
discepolo che Gesù amava, e disse loro: Han tolto il Signore dal sepolcro, e
non sappiamo dove l'abbiano posto.
3 Pietro dunque e l'altro discepolo uscirono e si
avviarono al sepolcro.
4 Correvano ambedue assieme; ma l'altro discepolo
corse innanzi più presto di Pietro, e giunse primo al sepolcro;
5 e chinatosi, vide i pannilini giacenti, ma non
entrò.
6 Giunse intanto anche Simon Pietro che lo seguiva,
ed entrò nel sepolcro, e vide i pannilini giacenti,
7 e il sudario ch'era stato sul capo di Gesù, non
giacente coi pannilini, ma rivoltato in un luogo a parte.
8 Allora entrò anche l'altro discepolo che era
giunto primo al sepolcro, e vide, e credette.
9 Perché non aveano ancora capito la Scrittura,
secondo la quale egli dovea risuscitare dai morti.
10 I discepoli dunque se ne tornarono a casa.
11 Ma Maria se ne stava di fuori presso al sepolcro a
piangere. E mentre piangeva, si chinò per guardar dentro al sepolcro,
12 ed ecco, vide due angeli, vestiti di bianco, seduti
uno a capo e l'altro a' piedi, là dov'era giaciuto il corpo di Gesù.
13 Ed essi le dissero: Donna, perché piangi? Ella disse
loro: Perché han tolto il mio Signore, e non so dove l'abbiano posto.
14 Detto questo, si voltò indietro, e vide Gesù in piedi;
ma non sapeva che era Gesù.
15 Gesù le disse: Donna, perché piangi? Chi cerchi? Ella,
pensando che fosse l'ortolano, gli disse: Signore, se tu l'hai portato via,
dimmi dove l'hai posto, e io lo prenderò.
16 Gesù le disse: Maria! Ella, rivoltasi, gli disse in
ebraico: Rabbunì! che vuol dire: Maestro!
17 Gesù le disse: Non mi toccare, perché non sono ancora
salito al Padre; ma va' dai miei fratelli, e di' loro: Io salgo al Padre mio e
Padre vostro, all'Iddio mio e Iddio vostro.
18 Maria Maddalena andò ad annunziare ai discepoli che
avea veduto il Signore, e ch'egli le avea dette queste cose.
19 Or la sera di quello stesso giorno, ch'era il primo
della settimana, ed essendo, per timor de' Giudei, serrate le porte del luogo
dove si trovavano i discepoli, Gesù venne e si presentò quivi in mezzo, e disse
loro: Pace a voi!
20 E detto questo, mostrò loro le mani ed il costato. I
discepoli dunque, com'ebbero veduto il Signore, si rallegrarono.
21 Allora Gesù disse loro di nuovo: Pace a voi! Come il
Padre mi ha mandato, anch'io mando voi.
22 E detto questo, soffiò su loro e disse: Ricevete lo
Spirito Santo.
23 A chi rimetterete i peccati, saranno rimessi; a chi li
riterrete, saranno ritenuti.
24 Or Toma, detto Didimo, uno de' dodici, non era con
loro quando venne Gesù.
25 Gli altri discepoli dunque gli dissero: Abbiam veduto
il Signore! Ma egli disse loro: Se io non vedo nelle sue mani il segno de'
chiodi, e se non metto il mio dito nel segno de' chiodi, e se non metto la mia
mano nel suo costato, io non crederò.
26 E otto giorni dopo, i suoi discepoli eran di nuovo in
casa, e Toma era con loro. Venne Gesù, a porte chiuse, e si presentò in mezzo a
loro, e disse: Pace a voi!
27 Poi disse a Toma: Porgi qua il dito, e vedi le mie
mani; e porgi la mano e mettila nel mio costato; e non essere incredulo, ma
credente.
28 Toma gli rispose e disse: Signor mio e Dio mio!
29 Gesù gli disse: Perché m'hai veduto, tu hai creduto;
beati quelli che non han veduto, e hanno creduto!
30 Or Gesù fece in presenza dei discepoli molti altri
miracoli, che non sono scritti in questo libro;
31 ma queste cose sono scritte, affinché crediate che
Gesù è il Cristo, il Figliuol di Dio, e affinché, credendo, abbiate vita nel
suo nome.
Capitolo 21
1 Dopo queste cose, Gesù si fece
veder di nuovo ai discepoli presso il mar di Tiberiade; e si fece vedere in
questa maniera.
2 Simon Pietro, Toma detto Didimo, Natanaele di
Cana di Galilea, i figliuoli di Zebedeo e due altri de' suoi discepoli erano
insieme.
3 Simon Pietro disse loro: Io vado a pescare. Essi
gli dissero: Anche noi veniamo con te. Uscirono, e montarono nella barca; e quella
notte non presero nulla.
4 Or essendo già mattina, Gesù si presentò sulla
riva; i discepoli però non sapevano che fosse Gesù.
5 Allora Gesù disse loro: Figliuoli, avete voi del
pesce? Essi gli risposero: No.
6 Ed egli disse loro: Gettate la rete dal lato
destro della barca, e ne troverete. Essi dunque la gettarono, e non potevano
più tirarla su per il gran numero de' pesci.
7 Allora il discepolo che Gesù amava, disse a
Pietro: È il Signore! E Simon Pietro, udito ch'era il Signore, si cinse il camiciotto,
perché era nudo, e si gettò nel mare.
8 Ma gli altri discepoli vennero con la barca,
perché non erano molto distanti da terra (circa un duecento cubiti), traendo la
rete coi pesci.
9 Come dunque furono smontati a terra, videro quivi
della brace, e del pesce messovi su, e del pane.
10 Gesù disse loro: Portate qua de' pesci che avete presi
ora.
11 Simon Pietro quindi montò nella barca, e tirò a terra
la rete piena di centocinquantatre grossi pesci; e benché ce ne fossero tanti,
la rete non si strappò.
12 Gesù disse loro: Venite a far colazione. E niuno dei
discepoli ardiva domandargli: Chi sei? sapendo che era il Signore.
13 Gesù venne, e prese il pane e lo diede loro; e il
pesce similmente.
14 Quest'era già la terza volta che Gesù si faceva vedere
ai suoi discepoli, dopo essere risuscitato da' morti.
15 Or quand'ebbero fatto colazione, Gesù disse a Simon
Pietro: Simon di Giovanni, m'ami tu più di questi? Ei gli rispose: Sì, Signore,
tu sai che io t'amo. Gesù gli disse: Pasci i miei agnelli.
16 Gli disse di nuovo una seconda volta: Simon di
Giovanni, m'ami tu? Ei gli rispose: Sì, Signore; tu sai che io t'amo. Gesù gli
disse: Pastura le mie pecorelle.
17 Gli disse per la terza volta: Simon di Giovanni, mi
ami tu? Pietro fu attristato ch'ei gli avesse detto per la terza volta: Mi ami
tu? E gli rispose: Signore, tu sai ogni cosa; tu conosci che io t'amo. Gesù gli
disse: Pasci le mie pecore.
18 In verità, in verità ti dico che quand'eri più
giovane, ti cingevi da te e andavi dove volevi; ma quando sarai vecchio,
stenderai le tue mani, e un'altro ti cingerà e ti condurrà dove non vorresti.
19 Or disse questo per significare con qual morte egli
glorificherebbe Iddio. E dopo aver così parlato, gli disse: Seguimi.
20 Pietro, voltatosi, vide venirgli dietro il discepolo
che Gesù amava; quello stesso, che durante la cena stava inclinato sul seno di
Gesù e avea detto: Signore, chi è che ti tradisce?
21 Pietro dunque, vedutolo, disse a Gesù: Signore, e di
lui che sarà?
22 Gesù gli rispose: Se voglio che rimanga finch'io
venga, che t'importa? Tu, seguimi.
23 Ond'è che si sparse tra i fratelli la voce che quel
discepolo non morrebbe; Gesù però non gli avea detto che non morrebbe, ma: Se
voglio che rimanga finch'io venga, che t'importa?
24 Questo è il
discepolo che rende testimonianza di queste cose, e che ha scritto queste cose;
e noi sappiamo che la sua testimonianza è verace.
25 Or vi sono
ancora molte altre cose che Gesù ha fatte, le quali se si scrivessero ad una ad
una, credo che il mondo stesso non potrebbe contenere i libri che se ne
scriverebbero.