(1829-1912)
LA PREGHIERA FA LA STORIA
Il 9 aprile
1865 Lee incontrò Grant nel salotto di una casa privata nella Appomattox Court
House. Egli lasciò il suo esercito e mise fine ai quattro lunghi anni di morte
e devastazione chiamati Guerra Civile. Nello stesso anno un giovane inglese di
36 anni di nome William Booth dichiarò guerra alle potestà delle tenebre
fondando l’Esercito della Salvezza.
Una delle
armi più efficaci dell’arsenale del Generale William Booth era la preghiera
fervente. Non era insolito per W. Booth trascorrere "un’intera notte in preghiera" quando doveva predicare la
Parola di Dio. Durante l’appello l’altare si riempiva di anime e le folle lo
seguivano ovunque.
"La potenza di Dio era meravigliosamente
manifesta nelle riunioni... anime venivano spesso toccate dalla potente mano di
Dio e traboccavano della Sua Presenza e della Sua Potenza".
Il successo
dell’Esercito della Salvezza nella liberazione dei prigionieri era misterioso,
specialmente se si considera quanti questo si sforzava di raggiungere. Il grido
di battaglia del Generale Booth era "Vai
a cercare anime e vai a cercare le peggiori".
I peggiori
fra i peccatori venivano salvati, sale da intrattenimento venivano chiuse e
città intere venivano scosse.
Il successo
di Booth attirava non soltanto sostenitori ma anche nemici.
Quelli che
prestavano servizio nell’Esercito venivano picchiati con pezzi di legno
infuocati, venivano aspersi di catrame e zolfo ardente, battuti, presi a
sassate e perfino a calci nelle strade fino a morire.
L’Esercito
della Salvezza resisteva ai suoi nemici con un allegro "Dio ti benedica" e una preghiera.
Lo stesso
Generale Booth fu spesso nell’occhio del ciclone. Quando ricevevano sputi
durante il tour nelle contee dell’Inghilterra centrale, Booth incoraggiava i
suoi amici soldati: "Non vi pulite:
è una medaglia!"
Notte dopo
notte Booth tornava a casa sanguinante e ferito dopo essere stato assalito per
aver predicato nei bassifondi dell’Inghilterra.
Dopo simili
notti di prova egli prendeva la mano di sua moglie dicendo: "Kate, fammi pregare con te".
Dopo che
pregava con Catherine, si alzava dalle sue ginocchia armato di fresco coraggio
e speranza.
Booth aveva
bisogno di tutto il coraggio che sua moglie Catherine poteva trasmettergli.
Ella lo incoraggiava dicendo: "Se ci
stiamo stancando, allora facciamo meglio ad andarcene e lasciar perdere, perché
qualunque cosa è da preferire a una chiesa morta".
Nonostante
gli opprimenti disagi del ministero, i Booth avevano una famiglia felicemente
unita. Il Generale aveva nove figli e amava giocare rumorosamente con loro,
specialmente al loro gioco preferito "Volpe
e Oche".
Una volta,
durante un viaggio, la macchina del Generale Booth fu trattenuta. Egli
approfittò dell’occasione per esortare alcuni operai inoperosi di una fabbrica.
Disse loro: "Alcuni fra voi non
pregano mai, avete smesso di pregare molto tempo fa. Ma voglio chiedervi: «Non
pregherete per i vostri figli, affinché possano essere diversi?»".
In pochi
minuti 700 uomini si inginocchiarono in silenziosa preghiera.
Un’altra
volta, due ufficiali dell’Esercito della Salvezza partirono per una nuova
missione, durante la quale andarono soltanto incontro a insuccesso e
opposizione.
Frustrati e
stanchi chiesero al Generale di chiudere la missione di salvezza.
Il Generale
Booth mandò loro un telegramma che conteneva due parole in esso: "TRY TEARS", cioè: "Provate le lacrime".
Seguirono
il suo consiglio e furono testimoni di un potente risveglio.
Durante il
corso del ministero di William Booth, viaggiò per 5.000.000 di miglia e predicò
60.000 sermoni.
Dio ci
aiuti, in questo tempo disperato e distratto in cui viviamo, a tener conto del
consiglio del Generale: "Operate
come se tutto dipendesse dal vostro lavoro, pregate come se tutto dipendesse
dalla vostra preghiera".
David Smithers