Martin Lutero
Sola fede, sola
grazia, sola Scrittura
Martin Lutero (Martin
Luther), il grande
riformatore tedesco, nacque il
Nel 1484, proprio poco dopo la nascita del piccolo Martin
(primogenito di sette fratelli), i genitori si trasferirono nel vicino paese di
Mansfeld, in seguito alla nomina del padre a
magistrato - grazie alla rilevante fortuna acquisita - di quella cittadina. A Mansfeld Lutero frequentò la scuola di latino
mentre nel 1497 si recò a Magdeburgo per
intraprendere gli studi presso la scuola dei Fratelli della Vita Comune,
fondati dal mistico Geert de Groote.
Tuttavia Lutero vi rimase solo per un anno, andando a vivere successivamente
da alcuni parenti ad Eisenach, dove risedette fino al
1501.
In quell'anno il padre lo inviò
ad iscriversi all'università della città imperiale di Erfurt dove il giovane studiò arti liberali, conseguendo il
baccalaureato nel 1502 e il titolo di magister artium nel febbraio 1505. E fu
proprio il 1505 un anno cruciale per Lutero: secondo i suoi biografi, il 2
luglio, ritornando ad Erfurt dopo una visita ai
genitori, vicino al villaggio di Stotternheim incappò
in un violento temporale durante il quale fu quasi
ucciso da un fulmine. Si racconta che nella tormenta Lutero, terrorizzato, fece
voto a Sant'Anna che se fosse sopravvissuto avrebbe preso i voti.
Il temporale passò e lo studioso mantenne la promessa due settimane più tardi.
Naturalmente, l'episodio del temporale affrettò probabilmente un'evoluzione già
in corso da tempo e non fu, come si vuol troppo
semplicisticamente credere, un'illuminazione improvvisa.
Ad ogni modo entrò, contro la volontà paterna, nel convento
agostiniano-eremitano di Erfurt,
dove pronunciò i voti nel 1506, e dove venne ordinato sacerdote il
In convento, inoltre, sotto la guida del frate superiore Johann
Staupitz, si dedicò allo studio degli scritti di Aristotele, Sant'Agostino,
Pietro Lombardo e del filosofo scolastico Gabriel Biel,
commentatore del pensiero nominalista di Guglielmo di Ockham,
il cui orientamento teologico era dominante presso gli agostiniani.
Nel 1508, dietro raccomandazione di Staupitz, gli venne assegnata una cattedra di filosofia
morale ed etica aristotelica all'università di Wittenberg,
appena fondata nel 1502 dal principe elettore Federico III di Sassonia, detto
il Saggio.
Nelle sue riflessioni stava prendendo corpo la convinzione
che le nostre opere non possono essere altro che
peccaminose, perché la natura umana è solo peccato. Il corollario, sul piano delle fede, è che la salvezza è concessa da Dio per la sola
fede e la sola grazia.
Da Wittenberg il futuro riformatore si recò nel
La prassi delle indulgenze, nata durante le crociate,
prevedeva inizialmente che chi non poteva rispondere fisicamente all'appello
dei Papi per la liberazione dei luoghi santi, si concedeva la possibilità di
una partecipazione mediante un contributo in denaro accompagnato da pratiche
spirituali. In seguito il principio andò estendendosi ad altre opere buone. Le
indulgenze si trasformarono poi in un grosso affare bancario. La concessione
dell'indulgenza ai vivi e ai defunti era dilatata al massimo ed era liberata in
gran parte degli obblighi spirituali riducendosi al puro versamento del denaro.
Il
Solo in seguito, alla mancata risposta da parte dei vescovi egli si decise di
far conoscere le sue tesi dentro e fuori Wittenberg.
Le 95 tesi non respingono del tutto la dottrina delle
indulgenze, ma ne limitano molto l'efficacia, soprattutto sottraendola al solo
atto formale dell'offerta.
Le 95 tesi, tuttavia, non sembrarono ancora un aperto
invito alla ribellione (vi affiora infatti l'immagine
di un Papa non informato a sufficienza degli abusi).
Nell'ottobre del 1518, però, Lutero invitava il Papa a convocare un Concilio,
riconoscendo ancora implicitamente un'autorità della Chiesa superiore al Papa.
Si trattava in ogni caso del famoso appello al Concilio contro il Papa, già
severamente condannato da Pio II con la bolla "Execrabilis"
del 1459.
L'anno seguente, il 1519, Lutero negava pure l'autorità dei Concili. La Sola
Scrittura, in pratica solo la Bibbia, e non il Magistero della Chiesa, dovevano
considerarsi fonte di verità, tutte considerazioni poi approfondite in alcuni
celebri scritti.
Con il presentare sulla base del principio "Sola fede,
sola grazia, sola Scrittura", intendendo cioè il
rapporto tra Dio e l'uomo come diretto e personale, Lutero eliminava la Chiesa
quale mediatrice mediante i Sacramenti. Essi, infatti, erano ridotti al solo
Battesimo e alla sola Eucarestia,
sia quale detentrice del magistero. Affermazioni che non potevano non provocare
un enorme scandalo, che infatti diede origine alla
scissione da Santa Romana Chiesa e diede il via a quell'enorme
rivoluzione culturale che va sotto il nome di Protestantesimo.
Dopo aver sconvolto con la sua Riforma l'Europa e l'equilibrio fra gli Stati,
Lutero muore a Eisleben, sua città natale, il
![]()