(1939
- 2004)
Il 3 giugno 2004,il Signore ha
richiamato a Sé il fratello Riseppe Manafò, pastore della chiesa italiana di
Toronto.
Questo fedele servo del
Signore è stato accolto immaturamente alla”Casa del Padre”, mentre stava
attuando un grande progetto per la costruzione del nuovo edificio che dovrà
ospitare la comunità per l’espansione della testimonianza cristiana in una zona
italiana di Toronto. Nella vita dei cristiani si verificarono eventi
inspiegabili, che ci spingono ad accettare per fede quanto Gesù disse a
Pietro:”…Tu non sai ora quello che io faccio…”.
È stata una gravissima perdita per la famiglia, tanto
legata e attiva nel servizio del Signore, in particolare per la consorte Maria,
con la quale Giuseppe ha svolto per anni il ministerio affidatogli dal Signore.
Giuseppe Manafò nacque a Gasperina (Provincia di Catanzaro), il 2 febbraio
1939.
Chi scrive ha conosciuto Giuseppe e Maria, ancora
fanciulli, nel 1950 a Gasperina, dove esisteva una piccola comunità sorta per
la testimonianza di Domenico Fulginiti (1884-1967), che, convertitosi
all’Evangelo negli Stati Uniti, tornò per divenire il pioniere del Movimento
pentecostale della provincia di Catanzaro. Questa comunità, insieme a quella
vicina di San Vito sullo Ionio, venne duramente perseguitata:tutti, compreso il
pastore, furono inviati al Confino di Polizia, tra i quali i genitori di
Giuseppe Manafò, che aveva soltanto pochi mesi.
Quando chi scrive, all’inizio del suo ministerio
cristiano, incontrò Giuseppe, che aveva allora terminato la scuola elementare,
notò già allora un’intelligenza vivace, ma soprattutto un grande amore per il
Signore ed il grande desiderio di servirLo. Con la
ritrovata libertà di culto venne edificato, per la visione di Domenico
Fulginiti, un grazioso locale di culto al centro del paese, il primo costruito
in Calabria. Giuseppe cominciò a studiare musica per suonare durante i
culti;questo fu il primo impegno spirituale che ebbe. Nel 1950, Giuseppe
Manafò, come la maggioranza dei credenti del luogo, emigrò a Toronto in Canada.
Per il talento di cui era dotato ottenne ben presto un buon posto direttivo in
una grande fabbrica di bibite e, oltre ad essere impegnato nella locale chiesa
italiana, poté con sacrificio vedere attuato il suo sogno:si iscrisse al Conservatorio
di Musica fino ad ottenere il diploma di pianoforte. Affermato nel proprio
impiego e con una famiglia di quattro figli, fu comunque sempre attivo nella
comunità, prima come organista, poi in qualità di monitore e, successivamente,
come direttore del coro e assistente pastore, fin quando non poté far tacere la
chiamata divina do abbandonare ogni
attività secolare ed entrare a pieno tempo nel ministerio cristiano. I fratelli
principali della “ Chiesa Pentecostale Italiana del Canada ”, riconoscendo il
dono che aveva ricevuto da Dio, lo incoraggiarono e nel 1982 fu chiamato a
prendere la responsabilità della prima Chiesa pentecostale Italiana di
Montreal, Quebec. Per Giuseppe e Maria significò cominciare tutto da capo,
trasferendo l’intera famiglia. Il Signore benedisse questo loro atto di fede,
la comunità progredì di numero e di attività. Nel frattempo, fu chiamato ad
essere direttore del periodico del Movimento “Voce Evangelica” e anche, con
grande perizia, curò e pubblicò l’innario bilingue (inglese ed italiano) ancora in uso in
tutte le chiese italo-canadesi. Inoltre, fu per anni
Tesoriere del Comitato Esecutivo delle Chiese, con un interesse particolare per
l’opera missionaria. Tutta questa grande mole di attività, oltre alla cura pastorale dei programmi radio
e televisivi, svolti con grande capacità organizzativa, non privo Giuseppe
Manafò del dolce spirito di amabilità e di umile servizio che caratterizzò
l’inizio del suo ministerio. Con l’affabile Maria, nonostante le responsabilità
di una numerosa famiglia, ritenne che la loro casa dovesse continuare ad essere
aperta a tutti coloro che giungevano a Montreal prima ed a Toronto poi, quando
nel 1995 fu eletto nella prima grande comunità italiana dopo le dimissioni, per
raggiunti limiti d’età, del pastore Daniele Ippolito, il quale, con grande
capacità ministeriale, aveva curato per anni quella chiesa storica del
Movimento italiano. Questi molteplici doni, che Dio aveva concesso a Giuseppe
Manafò, non potranno essere facilmente dimenticati. Apparentemente sembra che
quel progetto per la realizzazione del nuovo locale di culto sia stato
interrotto; Dio, però, seppellisce i suoi servi, ma non ferma la sua opera. Nel
ricordo di un valente soldato di Cristo, che ha deposto le armi in attesa della
“ corona della gloria ”, la quale Dio ha preparato per quelli che l’amano, la
nostra preghiera è quella che il Signore continui ad aiutare la chiesa di
Toronto ad attuare quel progetto di fede nella certezza che Egli abbia già
preparato altri in grado di prendere il posto di Giuseppe. A noi rimane il
compito di pregare per Maria Manafò e per tutta la sua famiglia, così duramente
colpita da questa scomparsa, ma anche il privilegio di aver conosciuto ed amato
un fedele, perseverante ed amabile servitore di Dio che ha … finito la corsa [
e, N.d.R.] …serbata la fede”.
Francesco Toppi
tratto da:” Cristiani Oggi ” 16/31
luglio 2004