WHITEFIELD
GEORGE
(1714-1770)
G. Whitefield
crebbe in Gloucester, Inghilterra, e lavorò nella taverna dei suoi genitori.
La sua straordinaria eloquenza fu
notata già in giovane età.
A lui sarebbe piaciuto diventare
un attore, invece la sua voce fu utilizzata per chiamare migliaia di persone a
Cristo in Bretagna e nell'America coloniale.
Whitefield ebbe
un ruolo importantissimo, assieme ai fratelli Wesley, nel risveglio che
interessò la Bretagna nella prima meta del 1700.
La sua potenza nel predicare suscitò
una grande risposta ovunque andasse.
Fu il primo evangelista moderno a
viaggiare e predicare porta a porta nei campi e nelle piazze delle città.
Egli è largamente ricordato anche
per la parte che ebbe nel primo grande risveglio in America, dove la sua
predica ebbe un tremendo impatto. Spesso predicava a migliaia di persone e
molti attraversavano lunghe distanze a cavallo per ascoltarlo.
Benjamin
Franklin, che fu suo amico, una volta calcolò che in un solo giorno Whitefield fece sentire la sua voce a trentamila persone!
L'edificio che Franklin costruì
affinché Whitefield predicasse in Philadelfia,
divenne l'Università della Pensilvania.
Prima di George
Washington, Whitefield fu la figura più popolare in
America.
Morì a Newburyport,
Massachusets, nel 1770, e lì fu cremato.
Una caratteristica del risveglio
americano è stata il bisogno di raggiungere i perduti e di spronare tutti i
credenti.
Poco dopo il 1700 si avvertiva un
declino nella vita morale e religiosa, provocato dall'influenza della vita di frontiera,
dagli spostamenti di popolazione e da una serie di brutali guerre.
Il grande risveglio che stimolò
una profonda vita morale e spirituale tra il popolo ebbe inizio nel 1726 con la
predicazione di Teodoro Frelinghuysen nelle chiese
riformate olandesi del New Jersey.
L'opera di Frelinghuysen
influenzò i pastori presbiteriani Gilbert Tennent e Guglielmo Tennent il
giovane, che divennero ardenti araldi del risveglio tra gli Scozzesi-Irlandesi
delle colonie centrali, ponendo così i saldi fondamenti per l'opera di
risveglio compiuta da Whitefield in quelle colonie,
al suo arrivo, nel 1739.
Il fuoco del risveglio iniziatosi
tra i riformatori calvinisti olandesi e presbiteriani delle colonie centrali si
diffuse ben presto alla congregazionalista Nuova Inghilterra
attraverso l'opera di Jonathan Edwars
(1703-1758).
Il risveglio, iniziatosi nel 1734,
si sparse in tutta la Nuova Inghilterra, raggiungendo il suo vertice massimo
nel 1740.
A quell'epoca Whitefield
fece la sua apparizione a Boston e la sua predicazione richiamò un gran numero
di persone ad ascoltarlo.
Gli sforzi di tutti i predicatori
del risveglio furono unificati da Whitefield nei suoi
viaggi in tutte e sette le colonie, compiuti tra il 1739 e il 1769.
Benché spesso la predicazione
fosse seguita da inconsueti fenomeni, fu questo un tipo di risveglio più
equilibrato del secondo che si sarebbe verificato verso la fine del secolo.
Questo fu l'equivalente americano
del risveglio Inglese.
Si ebbero dei risultati
sorprendenti.
Nella Nuova Inghilterra, su un a
popolazione di circa trecentomila persone, alle chiese già esistenti se ne
aggiunsero altre centocinquanta e da trenta a quarantamila persone entravano a
far parte delle chiese delle colonie centrali e meridionali.
Si notava un più alto tono morale
nelle famiglie nel lavoro e nei divertimenti della gente.
A Philadelfia
la drammatica predica di Whitefield fu sensazionale,
e catturò l'interesse di Benjamin Franklin, che
divenne il suo amico e ammiratore per la vita.
Attraverso l'opera di Whitefield altri gruppi come i Moraviani,
Quaqqueri, Anglicani, Presbiteriani, Battisti, e Congregazionalisti, beneficiarono di questo rinnovamento
spirituale, e cominciarono a cooperare tra loro.
Il lavoro missionario venne
spronato, cosicché uomini come David Brainerd nel
1743, si diedero all'opera missionaria tra gli indiani con molto sacrificio
personale.
Whitefield fondò un orfanotrofio a Bethesda, nella Georgia, e molte altre iniziative umanitarie dovettero il loro sorgere grazie a questo risveglio.