Così Annibale mise in fuga i
Romani con un esercito di… buoi
217 a. C., Lazio
La sorpresa e l’arte di
creare scompiglio nelle file nemiche giocarono un ruolo decisivo anche nella
Seconda guerra punica. Lo racconta Polibio nelle sue Historiae.
Dopo una serie di
sanguinose sconfitte, tra cui quella subita nei pressi del lago Trasimeno, nel
Sorpresi e spaventati
da quei bagliori, i Romani credettero di essere sotto attacco e fuggirono,
lasciando via libera ai Cartaginesi.
Tratto
da «FOCUS» 9/2006