COME FANNO I DETERSIVI PER PIATTI A TOGLIERE

IL GRASSO?

 

L’effetto pulente dei detersivi per piatti è determinato da un gruppo di sostanze chimiche chiamate tensioattivi. Queste sostanze abbassano la tensione superficiale dell’acqua e ne aumentano le proprietà schiumogene. Le molecole dei tensioattivi, nello specifico dei lavapiatti, sono costituite da una parte organica ( catena di idrocarburi) e da un gruppo polare (dotato, cioè, di carica negativa): la parte organica tende a sciogliere i grassi ed è detta liofila; il gruppo polare è invece idrofilo (o affine all’acqua). I detersivi per piatti, quelli a mano, contengono una percentuale di tensioattivi che oscilla tra il 10 e il 20 per cento; il resto è acqua con quantità trascurabili di profumi o conservanti.

Sferette succhia-sporco.

Quando si versa il detersivo nell’acqua di lavaggio, i tensioattivi formano piccole sfere (micelle), con una parte interna che si lega ai grassi e una esterna idrofila. L’azione meccanica della spugna rimuove le particelle di sporco (grassi animali e vegetali, amidi, proteine ecc.), che vengono portate via dal flusso. Se non ci fossero i tensioattivi, l’acqua si limiterebbe a scivolare sugli starti unti, senza intaccarli o quasi. Naturalmente, più alta è la percentuale di tensioattivi, maggiore è il potere sgrassante del detersivo. Tensioattivi analoghi a quelli contenuti nei lavapiatti si trovano anche in moltissimi altri prodotti detergenti: dai saponi liquidi agli shampoo, dagli sgrassatori per fornelli ai prodotti per pavimenti.

 

TRATTO DA “FOCUS DOMANDE E RISPOSTE” N° 8/2006