PERCHÉ SI DICE…
…ESSERE A CAVALLO?
Essersi sistemati, aver risolto un problema o superato una
difficoltà.
Bisogna pensare al valore del cavallo nel Medioevo:
possederlo e usarlo, nelle attività agricole, per viaggiare, in guerra, era un
privilegio. Dunque salire a cavallo rappresentava un passaggio di status
sociale, una facilitazione nella propria esistenza. L’importanza dell’animale è
ricavabile anche dal motto cinquecentesco “a caval donato non si guarda in
bocca”. Il cavallo era il regalo per eccellenza e guardare in bocca si
riferisce a un controllo della dentatura, uno degli elementi fondamentali,
insieme alla forza dei piedi, per stabilire lo stato di salute e dunque il
reale valore del dono.
TRATTO DA “FOCUS DOMANDE E
RISPOSTE” N° 8/2006