L’illusionista che
incantò i Marabutti
1856, Algeria.
A volte, un trucco ben
riuscito vale più di un azione di guerra. Lo ha dimostrato Jean Robert-Houdin, prestigiatore francese considerato il padre
del moderno illusionismo (a lui si ispirò Erik Weiss quando
cambiò il suo nome in Houdin).
Nel 1856, quando
i santoni musulmani dell’Algeria, i Marabutti, incitarono le tribù a insorgere e cacciare gli infedeli francesi, il governo di
Parigi tentò la carta psicologica per sedare pacificamente la rivolta.
Calamita.
Robert-Houdin fu inviato in Algeria
per cimentarsi in una sfida con i maghi locali.
Tra i suoi numeri, ne aveva uno di sbalorditivo: dopo aver invitato sul palco
un bimbo, gli faceva sollevare senza difficoltà una piccola cassetta di ferro.
Poi faceva ripetere l’esperimento ai più muscolosi tra i presenti
ma nessuno, per quanto si sforzasse, riusciva a ripetere l’impresa. Robert-Houdin faceva “aiutare”
da un’elettrocalamita nascosta sotto il palco, ma per i Marabutti il
marchingegno era sconosciuto. Fu un successo: i capi tribù conclusero
che la loro magia non poteva competere con quella dei francesi e la pace fu
ristabilita.
Tratto
da «FOCUS» 9/2006