QUAL È IL MOMENTO GIUSTO PER FARE LA SIESTA?
L’orario in cui si avverte una certa
sonnolenza, il momento privilegiato per fare una siesta – dal latino (hora) sexta, (ora)
sesta, cioè mezzogiorno circa, che per i Romani segnava il momento in cui ci si
riposava prima di riprendere il lavoro pomeridiano – cade tra le 13 e le 15,
cioè dopo aver pranzato (riposo post-prandiale). In realtà, questa propensione
al sonno sembra non essere regolata dal processo digestivo, ma risponderebbe ai
nostri ritmi biologici. Il momento critico si presenta infatti dopo circa 7-8
ore dal risveglio mattutino e circa 7-8 ore prima di andare a dormire.
Non più di 30 minuti.
Ma il sonnellino pomeridiano, tanto amato nella cultura
mediterranea, per non perdere il suo effetto ristoratore e non intaccare la
qualità del riposo notturno non deve durare più di 30 minuti: con un tempo più
lungo si passerebbe a un sonno più profondo, dal quale sarebbe difficile
risvegliarsi, facendoci sentire peggio di prima del riposo. Basta quindi anche solo
mettersi in poltrona, vestiti, magari slacciando la cintura e togliendo le
scarpe; chiudere gli occhi e distendere la muscolatura.
TRATTO DA “FOCUS DOMANDE E
RISPOSTE” N° 8/2006