È giusto dare
la decima?
Nel contesto della
nuova alleanza, Gesù non ha soppresso il principio della decima, ma non ha
neppure ordinato di consacrare a Dio la decima parte dei propri guadagni,
poiché il cristiano non è più "sotto la legge, ma sotto la grazia..."
(Romani 6:14).
Sotto
il regime della grazia, siamo perfettamente liberi di versare o non versare la decima. Tuttavia, quando un cristiano è veramente
rinnovato nello Spirito, l'amore di Cristo lo spinge a donare ogni cosa, a
lavorare per l'annuncio della Buona Novella e ad amare il prossimo
concretamente, obbedendo al suo Signore che gli ha detto: "Gratuitamente
avete ricevuto, gratuitamente date" (Matteo 10:8),
senza calcolo.
Gesù
ci ha insegnato che noi non siamo altro che gli amministratori dei beni e dei
carismi che Egli ci ha affidato. È dunque un grande onore, un privilegio,
offrire a Dio il frutto di ciò che mi ha donato, cercare le occasioni per
"donare con gioia " (cfr 2° Corinzi 9:7), per provargli che l'amo e che l'ubbidisco.
Accettare
Gesù come Signore significa donare la vita a lui che "da ricco che era, si
è fatto povero per noi, perché noi diventassimo ricchi per mezzo della sua
povertà" (cfr 2° Corinzi 8:9).
Perché allora
dovrei rifiutargli il mio denaro, i miei beni materiali, come pure il mio
tempo, le mie preghiere? Donare tutto questo a Dio diventa un atto di
consacrazione, di sottomissione, di riconoscenza: non più un atto di asservimento alla legge, ma un atto d'amore.
È il
nuovo testamento che ci insegna che "pieno
compimento della legge è l'amore" (Romani 13:10). Contribuirò allora con
il mio denaro all'opera di evangelizzazione, poiché
"il Signore ha disposto quelli che annunziano il vangelo vivano del
vangelo" (1° Corinzi 9:14). Alla fine, potremmo concludere
che, benché il cristiano non sia più sotto la legge, è bene per lui dare anche
la decima.
È
bene valutare la
destinazione delle nostre offerte. La decima, per esempio, nell’Antico Patto,
era destinata per il sostentamento dei sacerdoti, del tempio, per la funzionalità del culto in generale. Quindi
dobbiamo distinguere la decima dalle offerte varie. Quando l’apostolo Paolo
doveva raccogliere la colletta per i fratelli della Giudea
non ha imposto ai credenti greci di dare la decima parte delle loro entrate o
dei loro beni, ma “…ognuno faccia, deliberatamente da come ha deciso nel
proprio cuore…” (2° Corinzi 9:7).