Perché in alcuni libri del
Antico Testamento le dottrine della Resurrezione e della Vita Eterna
sono sconosciute?
Tutti i libri e
gli scritti che compongono la Bibbia sono ispirati da Dio e quindi contengono
rivelazioni che sono state gestite da Dio. Anche questo rientra nella infinita sapienza di Dio che ha tenuto, e tiene, in
considerazione diversi fattori che rientrano nel miracolo RIVELAZIONE: la
storia umana, con una particolare attenzione al popolo d'Israele; le capacità
intellettive e le conoscenze personali degli uomini-strumento di cui si serviva
al momento della rivelazione; il fattore socio-culturale-religioso del momento;
ed altro.
L'Ecclesiaste,
per esempio, è un libro che risalta la conoscenza umana collocata nel periodo
veterotestamentario prima della resurrezione di Cristo.
La certezza della
vita eterna qui, come in tutto l'Antico Testamento, non viene
rivelata in modo tanto chiara quando nel Nuovo Patto. Anche se ci sono continui
riferimenti ad una esperienza posteriore alla morte in
singoli passi dell'Antico Testamento, la piena rivelazione si ha solo tramite
la resurrezione di Gesù Cristo (vedi l'incredulità dei discepoli persino
all'apparizione di Cristo risorto) e quindi anche il fondamento per la
resurrezione di tutti i morti.
In molti passi
dell'Antico Testamento e nell'Ecclesiaste, invece, è in primo piano il timore
del giudizio imminente e della caducità della vita umana.
L'Ecclesiaste è
un libro ancora orientato sulla vita temporanea sulla terra e non si riscontra
alcun riferimento sulla vita oltre la temporanea esistenza. Esso, comunque, tiene presente che "dopo la morte non finisce
tutto" (cap.
Nel cap. 9:3 e seguenti, in cui viene localizzato "sotto il
sole", descrive la cruda realtà di una vita lontana dalla destinazione
divina.
Se continuiamo a
seguire la linea divina tracciata iniziando dalla Genesi, passando proprio
dall'Ecclesiaste, dal Cantico dei Cantici, dai Proverbi, da Giobbe e da altri,
arriviamo a Cristo risorto dai morti e Giudice che verrà,
speranza di ognuno che crede.
Alcuni passi che
sembrano negare le dottrine della resurrezione dei morti, sono invece delle
domande che trovano la risposta e l'adempimento in Cristo Gesù. Per esempio, in
Ecclesiaste