La moda delle medicine alternative
PRUDENZA CON
L’AGOPUNTURA
Gli insuccessi e gli eccessi della medicina
tradizionale hanno favorito la diffusione di cure alternative, spesso di
origine orientale e quindi collegate ad un mondo in cui la cura del corpo è il
prodotto di convinzioni filosofico-religiose
piuttosto che di scoperte scientifiche.
Carissimi
fratelli in fede.
Vorrei avere un vostro parere riguardo
all’agopuntura. Ho avuto dei
disturbi e la medicina attuale non ha potuto fare niente; ho provato l’agopuntura
che li ha alleviati. Avrò dei problemi spirituali? Se ho sbagliato cosa devo fare?
Vorrei avere il vostro parere. Grazie.
Lettera firmata
È buono,
per motivi di salute, rivolgersi a terapie alternative?
Abbiamo
chiesto una risposta ad un giovane medico credente, di Roma.
Il vaccino contro il vaiolo: cura “alternativa” nel suo tempo
Nella mente di Edward Jenner
(1746- 1823), medico della cittadina di Berkeley, nel
Gloucestershire, ronzava come un ritornello ciò che
alcuni contadini gli andavano ripetendo: che non potevano prendersi il vaiolo
perché avevano “già avuto quello
delle vacche”. Era un esperienza piuttosto radicata tra i mungitori e i
mandriani della zona e Jenner decise di
approfondirla. In breve si trattava di questo: nel mungere le vacche affette
dal vaiolo delle vacche o vaccino (cow-pox), alcuni
contadini si infettavano e dopo qualche giorno sviluppavano sulle mani qualche
piccola pustola, che però ben presto si essiccava e guariva. Dopo di che essi
divenivano completamente resistenti al vaiolo umano.
Jenner molto acutamente osservò che le eruzioni
presenti sulle mammelle di mucca non erano tutte uguali e solo alcune,
trasmettendo alle mani del mungitore il vaiolo vaccino, lo rendevano
immune dal vaiolo umano. Tali eruzioni furono definite vaiolo vaccino vero (treu cow-pox)
Il 14 maggio 1796 è un giorno
fatidico per la storia della medicina e per l’umanità. In una fattoria vicino a
Berkeley, dove s’era accesa una epidemia di vaiolo
vaccino vero, Jenner prelevò un po
di pus dal braccio di una lattaia infetta, Sarah Nelmes
e lo inoculò nel braccio di un bambino di otto anni, James
Philipps. Dopo una settimana il piccolo James si lamentò appena di un indolenzimento ascellare,
ebbe una piccola eruzione nel punto di inoculazione, un po’ di febbre e mal
di testa e guarì poco dopo. Il 1° luglio Jenner
somministrò a James una dose di pus infetto
proveniente da un malato di vaiolo per vedere se si sarebbe ammalato di vaiolo
umano. Non vi fu alcuna reazione, James si era
immunizzato contro il vaiolo. Per sicurezza James
ricevette una seconda inoculazione di materiale infetto, ma si rivelò innocua.
Nel XVIII secolo il vaiolo è stato
definito “il più tremendo dei ministri di morte”, in occasione
della morte della regina Maria II.
La
malattia solo in Europa fece altre 60 milioni di vittime. Più dell’80% degli
abitanti di un qualsiasi paese europeo poteva contrarre prima o poi la
malattia: o si moriva oppure si rimaneva accecati o sfigurati.
Prima di comunicare ufficialmente la sua scoperta Jenner
praticò il metodo per due anni, annotandone diligentemente i risultati e
raccogliendoli in un libricino di 75 pagine stampato a sue spese nel 1798.
I membri della Royal Society fecero sapere all’autore
che i suoi argomenti non avevano minimamente convinto l’assise, e che nessuno
dei presenti si sarebbe mai sognato di far vaccinare i propri figli. Jenner si ritirò nella pace di Berkeley
a continuare le sue osservazioni.
Passarono molti anni prima che la “vaccinazione”, che prende il nome proprio dalla
scoperta di Jenner, fosse adottata su scala mondiale,
salvando un numero imprecisabile di vite. Quest’avvincente capitolo della
storia della medicina mi dà lo spunto per rispondere ad un quesito circa
l’innocuità dell’agopuntura per noi credenti che ci proponiamo ogni giorno di
essere fedeli alla Parola di Dio.
Sapete perché non fu dato alcun credito a Jenner ?
Perché
proponeva, per il vaiolo, una terapia alternativa i cui presupposti erano,
secondo i luminari della Royal Society, assolutamente
campati in aria. “In medicina — ci ricordava il professore di Medicina
Interna — occorre ragionamento, ma — proseguiva — ricordatevi che non
di rado la terapia più efficace non sempre è il risultato di un ragionamento”.
Una fondamentale distinzione di
fondo
Quando
parliamo di agopuntura dobbiamo prima di tutto puntualizzare se stiamo parlando
dei principi a cui si ispira o se ne
parliamo come terapia o cura alternativa.
Difatti l’agopuntura è il fiore all’occhiello della medicina tradizionale
cinese, la quale si basa su una visione
dell’uomo, della natura e della malattia nettamente estranei all’insegnamento
biblico.
Pertanto se un cristiano credente, nel fare l’agopuntura, simpatizza con i principi filosofico-religiosi
nei quali questa cura è nata, commette una infedeltà all’insegnamento biblico,
le cui conseguenze sulla vita spirituale possono essere importanti.
Se parliamo di agopuntura come terapia o cura alternativa, non convenzionale,
intendiamo un metodo curativo che
consiste nella infissione di aghi sulla superficie cutanea, il quale ha
dimostrato benefici effetti soprattutto nella cura del dolore.
Spesso i non addetti ai lavori, confondono i due aspetti, che in medicina vanno
sempre tenuti in considerazione, per non commettere l’errore dei luminari della
Royal Society.
Una terapia efficace può essere del tutto svincolata dai principi cui si ispira
e in cui trova giustificazione razionale. Questo perché la terapia è efficace
di per sé, qualunque sia la spiegazione che ne diamo.
Personalmente conosco colleghi che praticano l’agopuntura per la terapia del
dolore e non hanno per questo dovuto abbracciare la medicina tradizionale
cinese. Ne hanno semplicemente
verificato l’efficacia, come facciamo noi quando prendiamo l’aspirina
Le
ricerche in materia hanno rilevato che l’infissione di aghi in taluni punti
della superficie cutanea determina la liberazione di endorfine cerebrali,
dotate di un effetto antidolorifico simile a quello della morfina, per dirla in
modo semplice. Ecco perché i moderni agopunturisti vanno a pungere anche punti diversi rispetto a quelli
indicati tradizionalmente.
Coloro che criticano l’agopuntura hanno in mente la medicina tradizionale
cinese e hanno ragione di farlo. Immaginare l’uomo percorso da canali di
energia, i quali provvedono al suo equilibrio tra la terra e l’universo, dove
le forze positive sono in equilibrio con le negative e la malattia è
l’alterazione di questo equilibrio, non
corrisponde né all’uomo della Bibbia e tanto meno alle conoscenze scientifiche
riconosciute dalla medicina ufficiale.
Coloro
che abbracciano questa visione dell’uomo pensano di curare tutto con
l’agopuntura, anche se personalmente non ho mai visto guarire una polmonite o
un’appendicite con questa cura. D’altra parte nella terapia antalgica (del
dolore) i risultati sono apprezzabili ed è questo, ormai, il campo di maggior
impiego, tanto da essere, in alcune regioni, rimborsabile dal sistema sanitario
nazionale.
Un giustificato timore
C’è però un tintore che
comprendo e che non va sottovalutato. Può questa cura causare, a chi la
pratica, una qualche inconsapevole influenza o peggio qualche maleficio? E’ giusto essere prudenti ed è utile
rispondere a queste due semplici domande:
1.
Chi
vuote eseguire questa terapia mi vuote anche comunicare qualcosa che è
contrario atta Parola di Dio?
2.
La
terapia è realmente efficace di per sé o, per avere qualche beneficio mi deve
coinvolgere emotivamente e nei pensieri?
La risposta che vi darete
vi renderà chiaro se c’è un pericolo o qualche compromesso rispetto alla Parola
di Dio, qualunque terapia eseguirete, compresa l’agopuntura. Si tratta di “esaminare ogni cosa e di ritenere il bene”
come ci ricorda l’apostolo Paolo. Questo riguarda anche la cosiddetta
medicina ufficiale.
Sulla base dell’insegnamento biblico mi sento di tranquillizzare quelli che
temono che la pratica dell’agopuntura (l’inserimento degli aghi) possa produrre
qualche maleficio o peggio far entrare qualcosa che ci contamina spiritualmente
e che non possiamo controllare. A proposito del lavarsi le mani Gesù dice: «Non è quel che entra nella bocca che
contamina l’uomo; ma quei che esce dalla bocca» (Matteo
15:11).
L’apostolo Paolo si esprime su questo a proposito delle carni sacrificate agli
idoli; le quali venivano successivamente mangiate dai credenti. E’ utile
leggere il capitolo 8 di 1 Corinzi. «Ora
non è un cibo che ci renderà graditi a Dio; se non mangiamo, non abbiamo nulla
in meno; e se mangiamo non abbiamo nulla di più. Ma badate che questo vostro
diritto non diventi un intoppo per i più deboli ». E’
implicito che mangiare carni sacrificate a idoli non avrebbe in alcun modo
contaminato il credente, c’era però un problema di testimonianza e di
comprensione verso i fratelli e le sorelle in fede più deboli, per i quali
questa pratica era contaminante.
Oggi il principio è ancora valido, ecco perché oltre al parere “dell’esperto”
bisognerebbe tener conto di quello degli anziani e dei responsabili della
chiesa che frequentiamo per non essere d’intoppo a nessuno.
Alcuni suggerimenti pratici, nel caso non troviate alcun impedimento ad
utilizzare l’agopuntura:
·
L’agopuntura
è efficace soprattutto nella terapia del dolore e in poche altre malattie. E’
bene non farsi illusione e utilizzarla solo come alternativa, specie se non si
possano assumere farmaci.
·
E’
importante rivolgersi ad un medico Laureato, che si è perfezionato come
agopuntore (gli “improvvisati” con gli occhi a mandorla in questo campo sono
più di quanto si pensi).
·
È bene
verificare: se dopo 4 o 5 sedute non si ottiene alcun risultato apprezzabile, è
inutile spendere altri soldi: di solito, infatti, specie sul dolore, se è
efficace, l’agopuntura dà risultati molto rapidi.
·
Un
medico che pratica l’agopuntura, di solito non indugia sui principi filosofico-religiosi
in cui è nata questa terapia (è proibito dal codice di deontologia medica)
pertanto se ci si accorge che chi pratica questa cura alternativa non si
attiene a questa regola, è buono dubitare della sua serietà.
Credo ci siano tutti. gli elementi per una serena e obiettiva valutazione; se
permanessero incertezze o dubbi la Bibbia ci insegna ad astenerci da ciò che in
noi genera dubbio circa la fedeltà a Dio: «...e se alcuno di voi manca di sapienza la chieda a Dio che dona a
tutti liberamente senza rinfacciare, e gli sarà donata” (Giacomo
1:5).
Saverio Bisceglia
Quesito tratto e liberamente
adattato da «IL CRISTIANO » Ottobre
2001 ( www.ilcristiano.it )