Come mai i cristiani insegnano l'immortalità
dell'anima, mentre nella Bibbia c'è scritto che l'anima muore?
Si deve distinguere quando nella Bibbia viene menzionata l'anima riferendosi
all'individuo nella sua completezza, e quando si riferisce ad una componente
dell'individuo, appunto l'anima. Questa differenza e rimarcata in linea
generale tra l' Antico ed il Nuovo Testamento.
Per esempio in Numeri
Questo vale
sopratutto per i passi come in Ezechiele 18:4 dove sta
scritto: "L'anima che pecca morrà". Ovviamente qui si
intende l'individuo nella sua completezza spirito, anima e corpo come
morte spirituale, condizione di eterna lontananza da Dio, poiché un'anima
isolata dal resto dell'individuo non può peccare ne morire.
La mortalità è
una caratteristica che nel Nuovo Testamento compare solo in collegamento con il
corpo fisico, vedi: Romani