LO SPIRITO SANTO
E’ UNA PERSONA DIVINA COME IL PADRE E IL FIGLIO?
ESISTONO
EVIDENZE BIBLICHE AL RIGUARDO?
Gli atti
dello Spirito Santo sono atti di Dio.
Dopo aver dimostrato con la Sacra Scrittura che lo Spirito
Santo è una Persona e non una mera influenza interpersonale, ora consideriamo
la Sua divinità.
Sempre la rivista di cui stiamo parlando, a pagina 20
afferma:
“…è il
Figlio che amministra lo Spirito” (Giovanni 15:26).
Egli quindi è più grande dello Spirito. Queste Scritture
annullano e provano falsa la sua supposizione che lo Spirito Santo sia una
persona distinta di rango uguale a quello del Padre e del Figlio” (L.P.V. Feb. 88 pag. 20).
LE EVIDENZE BIBLICHE DELLA DIVINITA’ DELLO SPIRITO SANTO
Nell’Antico Testamento tutto quello che è detto dell’Eterno
viene dichiarato anche dello Spirito dell’Eterno e quell’ultima forma non è una
semplice perifrasi del nome “Eterno”, quindi deve esser certamente divino anche
lo Spirito dell’Eterno.
Nell’Antico Testamento l’espressione “L’Eterno disse” e lo
“Spirito Santo disse” sono intercambiabili perché gli atti dello Spirito Santo
sono gli atti di Dio.
I. Le citazioni
dell’Antico Testamento nel Nuovo confermano questa verità. Infatti notiamo:
a) “E Egli (l’Eterno) disse:
Và, e dì a questo popolo: Ascoltate, sì, ma senza capire; guardate, sì, ma
senza discernere” (Isaia 6:9).
- “Ben parlò lo Spirito Santo ai vostri padri
per mezzo del profeta Isaia dicendo: Và a questo popolo e dì: Voi udrete coi
vostri orecchi e non intenderete; guarderete coi vostri occhi, e non vedrete” (Atti
28:25,26).
b) “Ma questo è il patto che io farò
con la casa d’Israele, dopo quei giorni, dice
l’Eterno: io metterò la mia legge nell’intimo loro, la scriverò sul loro
cuore … poiché io perdonerò la loro iniquità, e non mi ricorderò più del loro
peccato” (Geremia 31:33,34).
- “E anche lo Spirito Santo ce ne rende
testimonianza. Infatti, dopo aver detto:
Questo è il patto che farò con loro dopo quei giorni, dice il Signore: Io
metterò le mie leggi nei loro cuori, e le scriverò nelle loro menti, egli aggiunge: E non mi ricorderò più
dei loro peccati e delle loro iniquità” (Ebrei 10:15-17).
“Perciò costantemente la lingua di Dio è citata come
lingua dello Spirito Santo. I profeti erano messaggeri di Dio, essi
pronunciavano le Sue parole, annunciavano i Suoi ordini, dichiaravano le Sue
minacce e proclamavano le Sue promesse, perché parlavano mossi dallo Spirito
Santo. Lo Spirito perciò deve essere Dio” (C. Hogde –
Sist. Teology I/ pag. 527).
II. Il Nuovo Testamento, come è stato detto,
rivela inconfutabilmente la Persona divina dello Spirito Santo, infatti: Padre,
Figlio e Spirito Santo sono inseparabilmente uniti nell’opera della salvezza:
a) “Andate dunque, ammaestrate tutti
i popoli, battezzandoli nel nome del
Padre e del Figliuolo e dello Spirito santo…” (Matteo 28:19).
b) “Or vi è diversità di doni, ma v’è
un medesimo Spirito. E vi è
diversità di ministeri, ma non v’è che un medesimo Signore. E vi è varietà di operazioni, ma non v’è che un medesimo Iddio, il quale opera tutte le cose in
tutti” (1 Corinzi 12:4-6).
c) “La grazia del Signore Gesù Cristo e l’amore di Dio e la comunione dello Spirito Santo siano con tutti noi” (2
Corinzi 13:13).
d) “Poiché per mezzo di Lui (Cristo) e gli uni e gli altri
abbiamo accesso al Padre in un
medesimo Spirito” (Efesini
2:18).
e) “…Eletti secondo la
prescienza di Dio Padre, mediante la
Santificazione dello Spirito, ad
ubbidire ed essere cosparsi del sangue di Gesù
Cristo. (1 Pietro 1:2)”.
III. Lo Spirito Santo è
chiamato Dio.
a) “Anania, perché ha satana così riempito
il cuor tuo da farti mentire allo Spirito
Santo… tu non hai mai mentito agli uomini ma a Dio” (Atti 5:3,4).
b) “Ed in Lui (Cristo) voi pure
entrate a far parte dell’edificio che ha da servire di dimora a Dio per lo Spirito” (Efesini 2:22).
- “E non sapete voi
che il vostro corpo è il tempio dello Spirito
Santo che è in voi…” (1 Corinzi 6:19).
IV. Lo Spirito Santo possiede gli attributi divini.
a. Eternità: Ebrei 9:14
b. Onnipresenza: Salmo 139:7-10
c. Onniscienza: 1 Corinzi 2:10-11
d. Onnipotenza: Salmo 104:30; 1 Pietro 3:18
e. Spiritualità: Giovanni 4:24
f. Amore: Romani 15:30
V. Lo Spirito Santo compie opere divine.
a) Creazione “…lo Spirito Santo
aleggiava sulla superficie delle acque” (Genesi 1:2).
- “I cieli furono
fatti dalla parola dell’Eterno, e tutto il loro esercito dal soffio della Sua bocca” (Salmo
33:6).
b) Rigenerazione –
“...Quel che è nato dallo Spirito, è Spirito. Non ti meravigliare se t’ho detto:
Bisogna che nasciate di nuovo” (Giovanni 3:6,7).
- “Egli (Dio) ci ha
salvati non per opere giuste che noi avessimo fatte, ma secondo la sua
misericordia, mediante il lavacro della rigenerazione e il rinnovamento dello Spirito Santo” (Tito 3:5).
c) Resurrezione – “… vivificherà
anche i vostri corpi mortali per mezzo del Suo Spirito che abita in voi” (Romani
8:11).
LE INDICAZIONI BIBLICHE
Se Gesù ha detto: “Io
pregherò il Padre, ed Egli vi darà un altro Consolatore, perché stia con voi in
perpetuo” (Giovanni 14:16), questo consolatore, indicato come il Suo
Vicario, doveva continuare la Sua opera. Quando Gesù parlò di un “altro
Consolatore” certamente voleva sottolineare, che quanto egli aveva compiuto per
i discepoli durante il suo ministerio terreno, avrebbe anche fatto lo Spirito
Santo in futuro. E soltanto una Persona divina poteva continuare la Sua opera.
In Giovanni 14:26 Gesù dice: “Il Consolatore, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome,
egli v’insegnerà ogni cosa e vi rammenterà tutto quello che v’ho detto”.
Lo Spirito Santo che il Padre manderà “nel nome mio”,
quale mio Delegato, mio Vicario, per fare le mie veci, cioè nello stesso modo
in cui Gesù è venuto “nel nome del Padre”. Infatti egli diceva ai suoi
contemporanei: “Io sono venuto nel nome
del Padre mio e voi non mi ricevete”, come Gesù era venuto per operare in
nome del Padre (Giovanni 10:25), per dire le parole del padre (Giovanni 12:49),
lo Spirito Santo, venuto nel nome di Cristo, avrebbe continuato a operare, a
testimoniare di Gesù nel mondo.
Naturalmente, coloro che vogliono cavillare presuppongono
di vedere nei testi citati l’idea della subordinazione del Figlio al Padre, ma
costoro non hanno il senso delle cose di Dio e ritengono che il rapporto tra le
tre Persone divine possa essere paragonato ai rapporti umani in un senso
gerarchico e prettamente terreno. Dove regna l’amore, anche quaggiù sulla
terra, non esiste subordinazione, né maggiore né minore. In Dio, “perfetto
amore”, tutto è armonico.
UNA RIFLESSIONE
IL Nuovo Testamento indica la personalità divina dello
Spirito santo uguale e distinta, come quella del Padre e del Figliuolo, perché,
nei testi dove appaiono, le tre Persone divine non sono messe sempre nello
stesso ordine, ad esempio:
a) “… v’è
un medesimo Spirito… un medesimo Signore… un medesimo Iddio…” (1 Corinzi 12:4-6)
b) “La grazia del Signore Gesù Cristo l’amore di Dio e la comunione dello Spirito Santo siano con tutti noi” (2
Corinzi 13:13)
c) “…per mezzo di Lui (Cristo)… abbiamo accesso al Padre in
un medesimo Spirito… sangue di Gesù” (1 Pietro 1:2).
Basti notare come la
disposizione delle Tre persone divine non è mai la stessa per poter affermare
che Padre, Figliuolo e Spirito Santo sono uguali e distinti. Non esiste alcun
dubbio sulla divinità e personalità dello Spirito Santo. Egli non è una energia
impersonale, ma insieme al Padre e al Figliuolo è Dio Onnipotente.
Come cristiani evangelici di
fede pentecostale non possiamo fare a meno di riaffermare questa grande verità.
Abbiamo cercato di rendere
semplice la risposta sull’argomento e chissà se lo scopo è stato raggiunto. La
testimonianza della Scrittura è chiara ed inequivocabile, su questa fondiamo la
nostra fede. Un noto scrittore evangelico, spesso non molto tenero nei
confronti del nostro movimento, ha dovuto però ammettere: “Il modo migliore nel
quale il pentecostalismo ha beneficiato la Chiesa è
stato quello di rendere più difficile che mai parlare dello Spirito Santo non
chiamandolo: Egli!”
F. Toppi
Tratto da “A DOMANDA RISPONDE.
Volume I”