Abbi un messaggio
e sii un messaggio
«Predica la Parola» (2 Timoteo 4:2)
Non siamo stati salvati
soltanto per "essere canali", ma per diventare
figli e figlie di Dio.
Non siamo stati trasformati
in medium spirituali, ma in messaggeri spirituali, ed il messaggio deve essere
parte di noi stessi.
Il Figlio di Dio era il
messaggio stesso, le Sue parole erano spirito e vita; come Suoi discepoli, la
nostra vita deve essere il segno, il sacramento del nostro messaggio.
Il "cuore"
della natura umana può compiere un grande e buon servizio; ma perchè la vita
divenga segno e sacramento del messaggio che porta, bisogna che il cuore sia
spezzato dalla convinzione di peccato, battezzato dallo Spirito Santo e piegato
alla volontà di Dio.
C'è una differenza tra il
dare una testimonianza e il predicare.
Il predicatore è colui che
ha sentito l'appello di Dio e decide di usare ogni sua forza ed energia
per proclamare la verità di Dio. Ma prima che possiamo dare la nostra
testimonianza, Dio deve toglierci tutte le nostre idee preconcette
riguardo alla nostra vita, e solo dopo che ce le avrà tolte può cominciare a
"forgiarci per farci acquistare forma e renderci
pronti all'uso", come lo furono i discepoli dopo la Pentecoste.
La Pentecoste non insegnò
nulla ai discepoli, ma fece sì che ognuno di loro fosse l'incarnazione del
messaggio che predicava:"Voi mi sarete testimoni".
Lascia a Dio una perfetta
libertà di azione mentre tu parli.
Perchè il messaggio di Dio
possa portare la liberazione ad altre anime, questa liberazione deve prima
diventare assolutamente reale in te.
Raccogli il tuo combustibile
e, al momento di parlare, dagli fuoco.
Lasciamoci forgiare affinché
il Signore possa trasformare la nostra massa informe in un qualche cosa di
meraviglioso che solo Lui sa fare; e quando saremo pronti, secondo Lui, allora
potremo veramente fare
Gloria al Suo nome da
ora e per sempre nei secoli dei secoli.
Amen.
Tratto dal libro:
"L'impegno per l'Altissimo" di Oswald Chambers edizioni GBU