Cosa c’è dopo
il silenzio di Dio?
Come dunque ebbe udito che egli era malato, si
trattenne due giorni nel luogo dov'era (Giovanni 11:6)
Dio si è mai confidato con
te col silenzio?
Il Suo silenzio è pieno di
significato, è
Pensa a quei giorni di
silenzio assoluto nella casa di Betania!
Hanno essi qualche riscontro
con altri giorni nella tua vita?
Dio è arrivato a confidarsi
con te in questo modo, oppure tu sei ancora al punto di volere da Lui una
risposta visibile?
Dio ti darà le benedizioni
che Gli chiedi, se ti rifiuti di andare avanti senza di esse, ma quando ti
risponde col silenzio è segno che sta conducendoti a conoscerLo
in modo più profondo e meraviglioso.
Stai forse lagnandoti con
Dio perchè non hai avuto una risposta esplicita?
Ma Dio - come scoprirai in
seguito - ti si è confidato nel modo più intimo che possa esserci, col silenzio
assoluto, che non è un silenzio da cui si debba dedurre che non c'è speranza,
ma uno in cui c'è compiacimento, perchè Egli ti ha giudicato pronto per
ricevere una rivelazione più grande.
Se Dio ti ha dato come
risposta il silenzio, lodaLo: Egli vuole farti
partecipe del grande corso dei Suoi piani.
Il momento in cui la
risposta sarà manifestata dipende dalla sovranità di Dio; il tempo non conta
per Lui.
Frattanto, che dici? "Avevo chiesto a Dio di darmi del pane e mi ha dato una pietra?"
Ti sbagli, non ti ha dato
una pietra; oggi ti accorgi che ti ha dato il pane della vita.
Una conseguenza meravigliosa
del silenzio di Dio è che
Il Suo silenzio ne è la
prova.
Fino a che penserai che Dio
ti benedica in risposta alle tue preghiere, Egli lo farà, ma allora non ti darà
la grazia del silenzio.
Quando Gesù Cristo ti
conduce a comprendere che la preghiera ha lo scopo di glorificare il Padre Suo,
il primo segno che Egli ti dà della Sua relazione personale e intima con te è
il silenzio.
Tratto
dal libro: "L'impegno per l'Altissimo" di Oswald Chambers edizioni
GBU