Debole? È allora che sono forte
Lena Kingwall, nata senza
braccia, campionessa mondiale di nuoto degli handicappati, ha dato questa
testimonianza della sua fede:
“Dio era con me quando ero solo
un embrione? Pensava a me prima della mia nascita? Io credo di si. Sono anche persuasa che la mia apparenza non sia
l’essenziale. L’importante è il mio atteggiamento nei confronti di Dio.
Evidentemente, mi sono spesso chiesta perché ci fossero
sulla terra tante sofferenze, malattie e infermità, e perché Dio le permettesse. Non ho risposte semplici a queste domande.
Forse proprio quello che ci fa soffrire è ciò che ci forma di più. Nessuno
attraversa la vita senza mai incontrare ostacoli. Mi pare che gli esseri umani
s’arricchiscano con le esperienze dolorose che fanno.
Con il soccorso del Signore, ho potuto superare le
sofferenze e le difficoltà che ho dovuto affrontare. Egli m’ha
dato la forza sufficiente per questo. Certamente, avrei voluto che Dio mi avesse risparmiato la mia menomazione, ma ho fatto sempre
l’esperienza della sua presenza in situazioni ordinarie come pure in
circostanze cruciali. Questo mi dà gioia e forza. Posso dunque guardare
all’avvenire con fiducia, anche se ignoro quello che mi aspetta. Sono
riconoscente di vivere. Ho un marito, una figlia e degli amici pronti ad
aiutarmi quando le circostanze diventano troppo difficili. Ma
soprattutto ho Dio. Egli mi ama e so
che niente mi potrà separare dal suo amore.”
Tratto
dal calendario “IL BUON SEME”
edizioni “il Messaggero Cristiano”
Via
Santuario, 26
15048 Valenza (AL)