GLI
OZI DI CAPUA
La storia racconta che nel 215 a.C. il generale in
capo dell’esercito di Cartagine, Annibale, inflisse una pesante sconfitta ai
Romani presso la città di Canne, nell’odierna Puglia.
Avrebbe potuto marciare su Roma e assediarla, ma,
vedendo arrivare l’inverno, preferì stabilirsi a Capua, città vicina, per
riposarsi e attendere rinforzi.
Mentre le sue truppe si adagiavano nell’ozio,
l’esercito romano riprese le forze e la situazione militare si capovolse; Roma
non fu mai presa da Annibale.
Da questo episodio è derivato il detto “addormentarsi
sugli ozi di Capua”, che si adopera quando qualcuno non porta a termine
un’impresa e “si riposa sugli allori”.
È noto che dopo un periodo di tensione e di forte
impegno, l’attenzione cala.
Per il credente, il termine di una prova superata
con l’aiuto del Signore può causare una mancanza di vigilanza di cui il diavolo
approfitterà per riprendere il sopravvento.
Allora, facciamo attenzione!
Non riposiamoci sulle nostre vittorie, e non
pensiamo che i progressi spirituali passati ci rendano meno vulnerabili alle
tentazioni di satana.
Non smettiamo di ricercare presso Dio la forza per rimanere saldi dopo aver superato
la difficoltà, e continuiamo a combattere “il buon combattimento della fede”
(1 Timoteo 6:12).
Prendiamo coraggio pensando al rispetto perfetto che
ci aspetta, in compagnia del nostro Signore.
Tratto dal calendario “IL BUON SEME”
edizioni “il Messaggero Cristiano”
Via Santuario, 26
15048 Valenza (AL)