Ogni cosa ha il suo
valore
C’era una volta in un giardino, una bellissima rosa.
Il colore dei suoi petali ricordavano i toni caldi e lucenti di un tramonto.
… il suo profumo era così intenso che quasi inebriava…
La rosa essendo consapevole della sua bellezza si aspettava che le persone che
passavano davanti a quel giardino, si fermassero ad ammirarla... ma purtroppo
non era cosi, al contrario, tutti cercavano di evitarla.
La rosa non riusciva a capire, com’era possibile… eppure
lei, era la rosa più bella del giardino.
Amareggiata, continuava a ripetersi:“perché… perchè
nessuno vuol fermarsi ad ammirare i miei colori... sentire il mio profumo... perché...?”, quando
a un certo punto udì una voce che diceva: “Se nessuno si avvicina a te è per
colpa mia… le persone si allontanano da te perché hanno paura di me…”
La rosa incuriosita,
si guardò attorno, ma non vide nessuno, quando a un certo punto, chinando leggermente i suoi petali, vide sotto di se, proprio
vicino alla radice, un vecchio rospo…
Molto risentita, disse subito al rospo: “se la colpa è tua, vattene via da qui, non ti voglio più vicino a me”.
Il rospo, con un po’ di tristezza nel cuore, senza aggiungere una parola si allontanò.
La rosa tirò un sospiro di sollievo, finalmente quel brutto
rospo se n’era andato via... e addesso le
persone, si sarebbero fermate ad
ammirarla.
Nel fratempo i mesi passavano... e un giorno al vecchio rospo, venne in mente di andare a
trovare la bellissima rosa.
Timidamente col cuore che gli batteva forte per l’emozione
si avvicinò, ma la rosa non era
la più la stessa, era appassita, spenta, stava quasi morendo.
Il rospo preoccupato, chiese alla rosa: “che ti è
successo, dimmi, perché stai così male?”
La rosa con un filo di voce, che si sentiva appena, rispose:
“appena te ne sei andato tu, le formiche e gli insetti hanno invaso la pianta.
Prima si sono attaccati al mio stelo, poi sono saliti sulle mie foglie e infine,
sono arrivati ai miei petali, ed era eccomi qui…”
La rosa, solo allora si rese conto di quanto era stata
crudele ed insensibile, non aveva capito
l’ importanza e il valore del rospo, non era riuscita ad andare oltre il
suo aspetto. La sua presenza nel
giardino, era importante e presioza soprattutto per lei, perché il rospo impediva
alla formiche e agli insetti di
attaccarla.
A volte, anche noi ci comportiamo un po’
come la rosa, non riusciamo ad andare oltre l’esteriorità delle cose, a capire
l’importanza e il valore delle persone che ci stanno accanto e, come ha fatto
quella rosa, le allontaniamo brutalmente da noi come un qualcosa di ripugnante,
sgradevole, ferendole profondamente nei
loro sentimenti più intimi, senza renderci
conto della nostra complementarietà,
dell’ importanza che abbiamo l’uno per
l’altro, sia tra di noi, che davanti a Dio.