e la nostra comunione
“Allora Gesù venne con loro in un podere detto
Getsemani e disse ai discepoli... rimanete qui e vegliate meco” (Matteo 26:36,38)
Non è possibile che noi
arriviamo a sondare fino in fondo l'agonia del Getsemani, ma perlomeno
dobbiamo cercare di comprenderla correttamente. Essa è l'agonia del Dio e Uomo
in Uno, che affronta il peccato. Nessuna nostra esperienza personale può
assomigliare a quella del Getsemani; Getsemani e Calvario sono fatti unici; per
noi sono la porta attraverso la quale entriamo nella vita.
Gesù nel Getsemani non ebbe
paura della morte sulla croce; di quella ne aveva parlato calcando sul fatto
che era venuto sulla terra con lo scopo di morire.
Ciò che Lo angosciava nel
Getsemani era il timore che provava di non riuscire, come Figlio dell'Uomo, ad
adempiere fino in fondo il Suo compito.
Come Figlio di Dio vi
sarebbe riuscito poiché in quanto tale avrebbe resistito a qualunque attacco di
satana.
La tattica del tentatore
consisteva nell'indurLo a superare la prova solo come
Persona, come figura singola, isolata; e ciò avrebbe significato che non
avrebbe potuto essere il Salvatore.
Leggi il racconto
dell'agonia di Gesù rapportandolo alla tentazione:"Allora il diavolo si allontanò da lui fino ad altra occasione".
Una nuova occasione - e una
nuova sconfitta - fu il Getsemani; l'ultimo assalto contro il nostro Signore
come Figlio dell'Uomo, satana lo sferrò al Getsemani.
L'agonia del Getsemani è
l'agonia del Figlio di Dio nel compimento del Suo destino come Salvatore del
mondo.
Il velo è stato sollevato su
questa agonia perchè ci fosse rivelato quanto Gli costò darci la possibilità di
diventare figli di Dio.
La semplicità della nostra
salvezza ha la sua base nell'agonia di Cristo.
Per il Figlio dell'Uomo
la croce di Cristo è un trionfo, perchè non fu solo il segno che il Signore
aveva trionfato, ma che aveva trionfato per salvare la razza umana. Ora ogni
essere umano può entrare alla presenza di Dio, a motivo di ciò che il Figlio
dell'Uomo patì allora.
Tratto
dal libro: "L'impegno per l'Altissimo" di Oswald Chambers edizioni GBU