LE QUATTRO ANCORE
(Atti 27)
L’equipaggio e i passeggere della nave che porta a Roma l’apostolo Paolo devono affrontare una terribile tempesta. Si era tentato di tutto per evitare il naufragio. In ultimo, i marinai gettarono quattro ancore, ultimo rimedio per evitare lo schianto contro la costa rocciosa, “aspettando con ansia che si facesse giorno” (v.29).
Nella vita del cristiano, ci sono a volte tempeste di tale violenza che rimane solo una tale risorsa: gettare le ancore della fede, ossia della piena fiducia in Dio.
Ecco le quattro ancore del credente nelle avversità:
· Dio ha permesso che io attraversi questa prova; la mia pace interiore è fondata su questa certezza: tutto è diretto dalla Sua volontà.
· Egli mi assiste con amore; è Lui che mi prende per mano.
· Questa prova formatrice sarà per me una benedizione, sono alla Sua scuola.
· Quando lo riterrà opportuno, mi libererà nel modo da Lui previsto; mi aiuti Dio ad essere paziente fino a quel momento!
Non esitiamo, credenti, a gettare queste quattro ancore di fede, nell’attesa della liberazione del nostro Signore!
“La vostra fede che viene messa alla prova… sia motivo di lode, di gloria e di onore al momento della manifestazione di Gesù Cristo” (1 Pietro 1:7).
Tratto dal
calendario “IL BUON SEME” -
edizioni “il Messaggero Cristiano”
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