Libazione
Quanto a me io sto per essere offerto a mò di libazione (2 Timoteo 4:6)
"Ora sono pronto per essere offerto":
si tratta di una transazione della volontà, non del sentimento.
Dì a Dio che sei pronto per essere offerto,
poi non ti preoccupare delle conseguenze, non avere nessun rimpianto, qualunque
sia la cosa che Dio scelga di fare.
Egli ti fa passare per questa crisi in
privato, perchè essa è di una specie tale che non ci si può aiutare l'un
l'altro per superarla.
Forse non si noterà nessun cambiamento esterno
nella tua vita, ma il cambiamento avviene nella tua volontà.
Superata la crisi della volontà, non troverai
difficile pagare il prezzo delle crisi esterne che potranno sopravvenire.
Se non saprai fare una tale transazione con Dio per la tua volontà, finirai con l'impietosirti su te stesso.
"Legate le funi la vittima della
solennità, e menatela ai corni dell'altare".
L'altare significa fuoco che brucia e purifica
e isola per un unico scopo, significa distruzione di ogni affinità che non sia
con Dio e di ogni affetto e attaccamento che non siano in Dio.
Non sei tu che li distruggi, ma Dio; tu devi
solo legare il sacrificio ai corni dell'altare; ma bada a non impietosirti su
te stesso nel momento in cui il fuoco divampa.
Quando sarai passato per questo fuoco, nulla
potrà più opprimerti e deprimerti, ed al sopraggiungere della crisi vedrai che
ciò che ti accade non ti ferisce più come ti feriva nel passato.
In che consiste, per te, il passaggio del fuoco?
Dì a Dio che sei pronto per essere offerto, ed Egli ti dimostrerà che cosa saprà essere per te: tutto quello che tu hai mai potuto desiderare e sperare, Egli lo è.
Tratto
dal libro: "L'impegno per l'Altissimo" di Oswald
Chambers edizioni GBU