Perché non ci viene detto
chiaramente?
“Egli ordinò loro di non raccontare ad alcuno le
cose che avevano vedute, se non quando il Figliuol dell'Uomo sarebbe
risuscitato dai morti” (Marco 9:9)
Finché il Figliuol dell'Uomo
non è risuscitato in te, fino a che la vita del Cristo non ti domina così
completamente che tu puoi comprendere ciò che insegnava il Cristo storico, non
dire nulla.
Quando la tua vita interiore
sarà ciò che deve essere, allora le parole di Gesù ti parranno così chiare che
ti stupirai di non averle capite prima. Ma non le avevi capite perchè non eri
in condizione di sopportarne il peso.
Il Signore non ci nasconde
nulla, ma alcune cose hanno per noi un significato che è troppo gravoso se non
siamo arrivati alla giusta condizione di vita spirituale.
"Molte cose ho ancora da dirvi, ma non sono per ora alla vostra portata".
Si deve avere comunione con
la vita del Cristo risorto prima che una parola particolare possa essere alla
nostra portata.
La vita del Cristo risorto
ci è stata trasmessa?
Se lo è stata, il segno ce
ne è dato dal fatto che la Sua parola comincia ad essere comprensibile.
Dio non ci può rivelare
nulla se non abbiamo il Suo Spirito, e se ci ostiniamo nelle nostre idee
impediamo in effetto a Dio di rivelarci qualsiasi cosa; se ci impuntiamo sulla
nostra interpretazione di una certa dottrina, la luce di Dio non ci giungerà
più per quella via, e non potremo goderne.
Si tratta di uno stato di
ottusità che però si dileguerà immediatamente non appena
"Egli ordinò loro di non raccontare...".
Sono veramente numerosi
quelli che raccontano ciò che hanno veduto sul monte della trasfigurazione,
parlano della loro esperienza particolare e danno testimonianza della visione
avuta, ma la loro vita non corrisponde alla loro testimonianza, il Figliuol
dell'Uomo non è ancora risorto in loro.
Mi domando: Quando è che
Cristo arriverà ad essere completamente formato in te e in me?
Tratto
dal libro: "L'impegno per l'Altissimo" di Oswald Chambers edizioni GBU