QUELLO
CHE SI ODE
Due amici camminavano in una via frequentata e
rumorosa di una città soleggiata dell’Italia meridionale.
Uno chiese: “Senti il canto del grillo?”.
“In un simile baccano?” rispose l’altro.
Il primo, zoologo, aveva l’orecchio esercitato a
percepire i rumori della natura. Non rispose all’amico, ma lasciò cadere in
terra una moneta. Subito parecchie persone si voltarono. Allora l’amico
osservò: “Noi sentiamo solo quello che vogliamo sentire”.
Sommersi come siamo dalle informazioni di ogni tipo,
il nostro orecchio è ancora esercitato ad ascoltare la voce di Dio?
Presi nel turbine delle attività quotidiane,
corriamo facilmente il rischio di essere sordi a quello che è più importante.
Ma Dio come parla?
In parte lo fa con la natura: “I cieli raccontano
la gloria di Dio e il firmamento annunzia l’opera delle Sue mani… Non hanno
favella, né parole; la loro voce non s’ode, ma il loro suono si diffonde per
tutta la terra” (Salmo 19:1, 3). Ma soprattutto ci parla per mezzo della
Bibbia.
Facciamo in modo di trovare il tempo per leggerla e
studiarla, con la mente aperta e con il desiderio di conoscere Dio. Saremo
sorpresi dal risultato!
In un modo meraviglioso, Dio ci ha parlato nel Suo Figlio, Gesù Cristo, che è sia
Dio che uomo. La Sua vita perfetta, la Sua integrità morale, il Suo amore più
forte della morte, il Suo sacrificio alla croce, devono spingerci ad avere
fiducia in Lui e a conoscerlo meglio.
Gesù non
delude quelli che confidano in Lui. Ad essi dà ciò che nessun altro può
offrire: la vita eterna.
Tratto dal calendario “IL BUON SEME”
edizioni “il Messaggero Cristiano”
Via Santuario, 26
15048 Valenza (AL)