Teologia vivente

 

Camminate mentre avete la luce, affinchè non vi colgano le tenebre (Giovanni 12:35)

 

Guardati dal non curarti di agire sulla base di quello che hai veduto nei momenti che hai passati con Dio sul monte; se non ubbidisci alla luce, essa si convertirà in tenebre. "Se dunque la luce che è in te è tenebre, quando grandi saranno queste tenebre!". Appena cominci a trascurare la santificazione o ogni altra cosa su cui Dio ti ha illuminato, la tua vita spirituale comincia a decomporsi. Cerca di mettere continuamente in atto nelle cose concrete della vita la verità che hai veduta; applicala in ogni campo, altrimenti quella verità sarà la luce che si tramuterà in maledizione.

     La persona con cui è più difficile avere a che fare è colei che, presuntuosamente soddisfatta di una passata esperienza spirituale, continua a riferirvisi, ma senza attuarla nella vita pratica. Se dici di essere santificato, mostralo. L'esperienza deve essere così autentica che la vita deve rivelarla. Guardati da qualsiasi credenza che ti tenda indulgente con te stesso; essa proviene dall'abisso, anche se ha un'apparenza splendida.

     La teologia deve elaborarsi nelle relazioni umane e nel modo più pratico possibile. "Se la vostra giustizia non supera quella degli scribi e dei Farisei...", disse il Signore, e cioè: dovete essere più morali della persona più morale che conoscete. Forse sai tutto quello che c'è da sapere sulla dottrina della santificazione, ma la stai mettendo in atto in ogni particolare pratico  della tua vita? Tutta la tua vita, sia dal suo lato fisico, sia da quello morale e spirituale, deve essere  valutata con un solo metro di giudizio, quello dell'espiazione, cioè della giustizia di Gesù che ha espiato i tuoi falli.

 

Tratto dal libro: "L'impegno per l'Altissimo"  di  Oswald Chambers  edizioni GBU