Trascurare l’essenziale
(Matteo 16:26 – 6:33)
Jean-Loup D. era vice presidente della Banca mondiale a
Washington, dove sua moglie svolgeva pure un incarico importante.
Assillato dalle sue grandi responsabilità, aveva
abbandonato ogni pratica cristiana.
Spiega: “Per me Dio
era nell’aldilà, e con questo principio mi era facile eludere l’argomento. Ad
ogni modo, mi sembrava evidente che non s’interessasse di noi…”
Un giorno però Jean-Loup si rese conto che stava
trascurando l’essenziale.
Racconta: “Un pensiero
si impresse nella mia mente: devo risolvere la questione di Dio”.
Sua moglie continua: “Anch’io
sentivo un grande vuoto nella nostra esistenza. In particolare le domeniche
erano tristi e vuote”.
La loro ricerca durò parecchi anni.
Il punto forte fu il contatto con un collega, un
economista che, senza proclamarlo pubblicamente, manifestava con il suo
comportamento di essere in relazione vivente con Dio.
Dopo parecchi colloqui, il collega li invitò a partecipare
a degli incontri cristiani.
Fu il momento della decisione, quando si fa più pressante
la chiamata del Signore, “All’inizio ho
resistito. Dicevo a Dio: Vorrei, ma ne sono incapace! Poi, la domenica di
Pasqua del 1985, io, il politico abituato ai ragionamenti, sono stato afferrato
dalla potenza e dall’amore di Gesù vivente! Ho detto: Grazie Signore! Ora,
occupati di mia moglie”.
Era già fatto; i due coniugi si meravigliano ancora oggi
del fatto che le loro conversioni siano state simultanee.
Avendo incontrato Gesù vivente, l’hanno accettato come
loro Salvatore e Signore, e la loro vita ha avuto un nuovo inizio.
Tratto dal calendario “IL BUON SEME”
Edizioni “il Messaggero Cristiano”
Via Santuario, 26
15048 Valenza (AL)