Una coperta calda
Pochi decenni fa, in Romania, i cristiani erano
perseguitati. Uno di loro era sorvegliato in modo particolare, poiché svolgeva
una grande attività nel servizio dell’evangelizzazione. Prevedendo il suo
prossimo arresto, era fuggito in montagna. Era inverno. Di notte i lupi si
avvicinavano al rifugio che aveva scoperto, ma lui li temeva meno degli uomini
che gli stavano dando la caccia. In una notte particolarmente fredda, non
riuscendo a scaldarsi, pregò: “Signore, non posso più resistere al freddo.
Avrei proprio bisogno di una coperta”. Sfinito si addormentò.
Si svegliò quando stava albeggiando. Mentre si metteva a
sedere sul suo letto di foglie secche, un animale, coricato vicino a lui, si
alzò d’un balzo e scomparve. Chi era quell’animale che aveva trascorso la notte
stretto a lui? Un cane selvatico, un giovane lupo, o forse un orso? Non l’ha
mai saputo, ma che importa? Dio aveva risposto alla sua preghiera e gli aveva
mandato una coperta calda.
Quando,
isolati e inermi,
del male
la potenza
ci viene
a intimorir,
sicuro asil cercando
sol nella
tua presenza,
lasciar
Te solo agir!
Tratto
dal calendario “IL BUON SEME”
edizioni
“il Messaggero Cristiano”
Via
Santuario, 26
15048
Valenza (AL)