Valutazione della purezza

 

«Dal cuore vengono...» (Matteo 15:18-20)

 

Noi confidiamo nella nostra ignoranza chiamandola innocenza, e nella nostra innocenza chiamandola purezza.

Le severe affermazioni di Gesù ci fanno rabbrividire ed esclamare:"Mai ho albergato nel mio cuore questi sentimenti malvagi!"

Ciò che Gesù ci rivela, ci offende. Ma dobbiamo decidere: o Gesù Cristo è l'autorità suprema del cuore umano, oppure non è degno della minima attenzione.

Sono io pronto ad affidarmi alla Sua divina penetrazione, o preferisco basarmi sulla  mia ignoranza innocente?

Se sottopongo alla prova l'innocenza consapevole, scopro presto con sgomento che Gesù dice il vero, e mi spavento nel trovare del tutto possibile che il male e l'ingiustizia alberghino in me.

Fino a che rimango nel rifugio della mia innocenza, vivo nel paradiso della fantasia.

Se non appartengo alla classe dei criminali, ciò avviene perchè me ne preserva la mia vigliaccheria, mescolata con la protezione che mi offre una società civilizzata; ma quando Dio mette a nudo il mio essere interiore, la diagnosi di Gesù si rivela esatta.

La mia sola salvaguardia è la redenzione di Gesù Cristo.

Se mi arrendo a Gesù, non dovrò esperimentare le terribili possibilità di male che sono nel mio cuore.

La purezza è qualcosa troppo profondo perchè io possa raggiungerla con la mia natura; ma quando lo Spirito Santo opera in me, Egli porta fino al centro della mia vita personale quello stesso Spirito che si era manifestato nella vita di Cristo, e cioè lo Spirito Santo, che è purezza immacolata.

 

Tratto dal libro: "L'impegno per l'Altissimo"  di  Oswald Chambers  edizioni GBU