C’E’ QUALCUNO CHE RISPONDE?
(Ebrei 1:1,2; Isaia
65:12)
A proposito delle
riflessioni di un celebre astronomo, un umorista aveva disegnato un uomo in
piedi sulla terra che gridava verso il cielo: «…c’è qualcuno che risponde?».
Questa è proprio una
domanda dell’uomo moderno. Egli è riuscito a penetrare in certi misteri della
natura, ma si chiede sempre per quali motivi si trova sulla terra. Vorrebbe
interrogare l’immenso universo, ma i suoi telescopi non gli recano nessun
messaggio intelligibile.
La scienza gli spiega in
parte il «come» dei fenomeni, ma è muta sul «perché»
dell’esistenza dell’essere umano, delle sue gioie, delle sue pene, della sua
sete di giustizia come pure delle sue tentazioni di fronte al male.
In presenza di un tale
vuoto spirituale, l’uomo è assalito dall’angoscia, tenace e dolorosa!
Senza una ragione per
vivere, la vita è insipida, assurda.
…eppure, non tutto è
senza valore.
Guardiamo la gioia di un
bimbo che corre dai suoi genitori.
Da dove proviene questo
sentimento?
È l’amore che porta
gioia e che dà un senso alle cose.
Non ci sarà un amore che
ci superi?
L’esistenza dell’uomo
non può essere il risultato del caso.
Bisogna pur ammettere
che c’è un progetto nella storia dell’universo.
…ma come decifrare
questa storia ed afferrarne il messaggio?
Parla d’indifferenza o
di speranza?
Domande senza risposta?
Oh, no! Questo è il
grido dell’Evangelo.
Le risposte ci sono
date; sono a nostra disposizione, perché Dio ha parlato. Si è rivelato e si
rivela ancora a chi Lo cerca.
Tratto dal calendario “IL BUON SEME”
edizioni “il Messaggero Cristiano”
Via Santuario, 26
15048 Valenza (AL)