IL MOVIMENTO
DEL DITO
(Salmo 123:2)
L’orchestra ha fatto silenzio. Un solo musicista suona ancora: il percursionista, col martello in mano, sfiora appena il
grande gong. I suoi occhi non sono più sullo spartito, sono fissi, a oltre
dieci metri, sul dito mignolo del direttore d’orchestra. Quest’ultimo, con la
mano alzata, muove il dito con un movimento che, con la sua precisione, dà il
ritmo, e con la sua ampiezza contenuta, indica il livello del volume
desiderato. Il pubblico trattiene il respiro. All’improvviso, l’orchestra si
sveglia e il direttore, servendosi di tutti i movimenti del corpo e le
espressioni del viso, conduce i musicisti. Questi in ultimo diranno. «Col
maestro, è come se ci tenesse per mano! ».
Tratto dal calendario “IL BUON SEME”
edizioni “il Messaggero Cristiano”
Via Santuario, 26
15048 Valenza (AL)